

Non basta una partenza sprint all'Italia per uscire indenne dall'esordio agli Europei Under 17 femminili in corso di svolgimento a Sibenik in Croazia. Nel big match del girone D, è l'Ungheria ad imporsi grazie ad una graduale e costante progressione che non lascia scampo alle azzurrine fino al 7-13 finale. Sorprendono le scelte iniziali di Grassi che schiera Sesena tra i pali in luogo di Santapaola e manda in tribuna Zizza (e con lei Lepore). Eppure i primi minuti sono tutti appannaggio dell'Italia che si porta sul doppio vantaggio grazie alle conclusioni vincenti di Morena Leone prima e Paola Di Maria poi. Le magiare sembrano faticare a prendere il ritmo ma si sbloccano in chiusura di frazione con Aubeli dal lato cattivo. Il secondo parziale cambia definitivamente volto all'incontro con l'Ungheria che approfitta di grossolane disattenzioni italiane: Macsai, Golopencza e Irmes, leste nell'entrate ai 2 metri a difesa azzurra scoperta, non hanno difficoltà nell'insaccare alle spalle dell'estremo difensore della RN Bologna. Il sussulto italiano grazie alla prima rotazione adoperata dal ct che getta nella mischia Corinne Bovo, subito a bersaglio con una deliziosa conclusione dal perimetro. La emula poco dopo Aurora Longo che con una beffarda palomba timbra il 4-4. Gioia effimera perchè alla prima azione successiva, il Sette in calottina scura si riporta avanti grazie alla bordata di Fekete.
Al cambio vasca dopo tre minuti di sostanziale equilibrio tra errori e occasioni sciupate da una parte e dall'altra, Hajdu in superiorità numerica allunga per la squadra di Benczur che però deve fare i conti con la freddezza e la classe di Longo che di nuovo dalla distanza accorcia. Ma, come un film già visto, ci mette davvero pochissimo l'Ungheria ad andare di nuovo a segno e lo fa questa volta con il secondo goal della Fekete, chirurgica in extraplayer. Gli ultimi 8' si aprono nel segno della speranza azzurra: Bovo trova nuovamente il jolly da casa sua e tiene le avversarie a -1. L'Italia, però, appare stanca e si fa infilare in rapida successione da Bonca e Macsai. Il 5 metri trasformato da Emma De March sembra indirizzare la partita ad un finale di fuoco ma così non è: la palomba di Aubeli suona come il colpo di grazia per le azzurrine che mollano la presa e subiscono senza colpo ferire le altre marcature di Szegedi, ancora Macsai e Hnatyszyn. Con questa vittoria, l'Ungheria ipoteca il passaggio diretto ai Quarti mentre per l'Italia esordio da mandare subito in archivio per sfruttare a dovere le sfide con le più abbordabili Slovacchia e Bulgaria in vista degli spareggi degli Ottavi. Il potenziale c'è tutto, non resta che sfruttarlo a dovere e ripartire dagli elementi positivi apparsi oggi, a partire dalle convincenti prestazioni di Longo e Bovo, non soltanto per le due doppiette messe a referto.
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