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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

20/08/2021

CONTE A SALERNO

Arriva con più di un’ora di ritardo a Salerno l’ex premier Giuseppe Conte, che, come prima tappa, entra da un ingresso secondario in Prefettura per incontrare il Prefetto. All’uscita ad attenderlo, sotto un sole cocente, oltre ai giornalisti anche un bel gruppetto di sostenitori. Conte affronta subito l’argomento Afghanistan… “In questo momento è prioritario non solo per l’Italia ma per la comunità internazionale tutta creare corridoi umanitari per mettere in sicurezza tutti quelli in pericolo. C’è un dovere morale, chi ha lavorato con l’occidente, con la comunità internazionale, le persone che si sono esposte, vanno messe in sicurezza subito. Va consentito alle persone di lasciare paese. Questo è il primo passo il secondo passaggio, l’unica possibilità che abbiamo perchè non sia completamente distrutto il lavoro di vent’anni, è mantenere un dialogo serrato costante con il nuovo Emirato islamico e soprattutto far capire loro che da soli non possono andare da nessuna parte. Non basta il commercio dell’oppio, delle miniere minerali per poter mantenere un intero paese, hanno bisogno ancora della comunità internazionale, della rete delle organizzazioni non governative per quanto riguarda salute e istruzione. Per fare tutto questo occorrono sostegni finanziari economici”. L’intervento dell’ex premier si sposta poi sul lavoro svolto dal M5S e sulla lettera su Milano inviata nei giorni scorsi al Corriere della Sera… “Una svolta ‘nordista’ per il Movimento 5 Stelle? È una grande sciocchezza. Non permetto che ci sia questa interpretazione. Per il Movimento avere ammesso di aver commesso errori nel dialogo con il Nord non significa che non si guarda al Sud. Nessuno si permetta di dire, per quanto fatto al governo, che il Movimento 5 Stelle vuole trascurare il Sud. Non è nell’ordine delle cose. Un maggior dialogo con i ceti produttivi, le partite iva, le piccole e medie imprese, non è incompatibile con l’attenzione per il Sud. Dobbiamo guardare a tutto il Paese perché si rilancia tutto insieme. Dobbiamo recuperare quello spirito innovatore che ha caratterizzato il Movimento sin dalle origini. Non dobbiamo aver paura a lasciarci contaminare. Ma saremo ancora più radicali di prima, ancora più intransigenti. Se riusciremo a rivitalizzare il Movimento ci sarà spazio per tutti”. E sull’ipotesi di un partito unico con il Pd, il presidente dice che “Non è nell’ordine delle cose attuali. Dobbiamo vivere questo con grande serenità dove è stato possibile come a Napoli abbiamo fatto un patto, che ci vede uniti e raccolti in un unico progetto. A Salerno c’è un altro progetto che si confronterà insieme a una ampia rete di civiche con una candidata che ha tutte le qualità per fare bene” Per poi concludere sulla vicenda Durigon… “Non ho avuto modo di parlarne con Draghi, ma sulla vicenda Durigon mi sono già espresso: è lampante che un membro del governo che fa quelle affermazioni non possa rimanere al suo posto”. L'articolo integrale di "Cronache" al seguente LINK.

“Ero qui ieri in Costiera per la presentazione di un libro e una tappa a Salerno mi fa molto piacere perchè qui è stato fatto un gran lavoro. Come sapete il M5S ha partecipato ed è stato uno dei protagonisti di un tavolo civico. Un gran lavoro di preparazione per formulare una proposta, un progetto politico serio per la città”. Giuseppe Conte, presidente del M5S, in visita ieri a Salerno, per un’iniziativa con la candidata sindaco, civica appoggiata dal M5S, Elisabetta Barone, spiega la scelta del M5S di appoggiare la preside del Liceo Alfano?I. “Questa proposta nasce da un lavoro serio fatto per la città un progetto che guarda alla sostenibilità, questa città ha tante ricchezze, grande tradizione con la Scuola Medica Salernitana ad esempio. È destinata a interpretare un nuovo corso con il Movimento e con le molte liste civiche che sostengono la candidata. Qui a Salerno c’è un esperimento nazionale per il diritto alla salute, che come abbiamo capito in pandemia, è un concetto ampio che non significa solo prevenire le patologie, ma anche benessere psicofisico, alimentare, la certezza di muoversi in un ambiente compatibile con il nostro benessere. Tutto questo è al centro di un progetto politico a misura di salernitani, per una migliore qualità della vita. Per questo appoggiamo una proposta politica maturata non con la fretta ma con la riflessione di settimane, una proposta alternativa. Credo che il M5S stia interpretando egregiamente il nuovo corso, nel segno del rinnovamento, di una maggiore apertura alla società civile. Ci sono tutte le premesse per avere un’ottima performance, per poter ridare un po’ di entusiasmo a questa città, che viene da qualche legislatura che si sta ripetendo un po’ stancamente con quel blocco di potere che si è consolidato. Bisogna essere inclusivi, il progetto che ho proposto a tutto il Movimento è questo. Dobbiamo rinnovarci”. Per quanto riguarda le scuole per Conte “E’ prioritario che le ragazze e i ragazzi tornino in presenza, perchè hanno sofferto tanto. Nel periodo più duro della pandemia siamo stati costretti ad affrontare la dad, eravamo assolutamente impreparati, ovviamente abbiamo cercato di gestirla nel migliore dei modi, ma e’ chiaro che l’offerta didattica nella sua ricchezza, nella sua completezza perchè possa esprimersi in questa completezza richiede la presenza, l’interazione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi con gli amici, con i compagni, con i professori. Quindi bisogna fare di tutto perchè ritornino. C’e’ stato il tempo per organizzare il tutto. E’ stato previsto anche un green pass obbligatorio per il personale docente. E’ una soluzione che ha creato qualche disagio, ma ritengo necessaria rispetto all’obiettivo che ci siamo prefissati di assicurare il ritorno in presenza di tutti i ragazzi”. E a chi gli chiede di De Luca e del terzo mandato da Governatore Conte risponde… “Non sono qui per parlare del terzo mandato del presidente De Luca. Se devo esprimere una riflessione in generale, credo che una logica turnaria, di rotazione degli incarichi pubblici, sia sempre preferibile al fatto che poi si consolidino nelle stesse posizioni le medesime persone. Questo in linea di massima. Sono qui per parlare di Salerno e del progetto politico per la città che mi sembra una proposta politica che offriamo con il sorriso a tutti i cittadini salernitani. Una proposta che io ritengo molto competitiva”. (Cronache)

VERSO LE COMUNALI

“La visita di Conte a Salerno è un accelleratore del processo di unificazione della coalizione una spinta di energia, fiducia, coraggio a tanti che in questi giorni sono stati chiamati e dissuasi dal partecipare alle candidature”. Così Elisabetta Barone candidata sindaco che risponde anche a chi dice che la sua coalizione ospitando i 5 Stelle non è più una coalizione civica… “La coalizione è una civica che ha l’apporto del Movimento 5 Stelle. Con noi il movimento ha fatto una scelta civica, la coalizione è assolutamente civica non identificabile con questo o quel partito, ciò che ci sta a cuore, a tutti noi della coalizione è, come dice il nostro slogan semplicemente Salerno”. “La metafora della locomotiva e dei vagoni, recuperata dall’ex premier per parlare del divario Nord -Sud, non funziona. Non ci vuole un Nobel in economia per capire che il Mezzogiorno avrà possibilità di sviluppo soltanto se si investe sulle infrastrutture, sui servizi e sulla competitività. Il reddito di cittadinanza, così come è stato varato, non incentiva l’occupazione, piuttosto contribuisce ad allargare la forbice con il Nord e, a foraggiare anche la criminalità organizzata. Ma a chi a sinistra e tra i grillini è bravo a fare promesse elettorali, forse conviene un Sud ‘arretrato’. Le persone in difficoltà vanno senza dubbio sostenute e aiutate ma la vera sfida è puntare su un piano concreto di politiche attive del lavoro e sulla valorizzazione delle aziende virtuose della Campania. Solo così potremmo restituire speranza ai nostri ragazzi”. Così Catello Maresca, candidato sindaco a Napoli. Gli attivisti del Meet Up hanno disertato l’incontro Giuseppe Conte. “All’incontro con Giuseppe Conte non ci sarà né la candidata Sindaca degli Attivisti per Salerno Simona Libera Scocozza né una rappresentanza degli stessi attivisti”, ha annunciato il Meet Up ieri mattina. Il gruppo degli attivisti ha voluto sottolineare che non ci sarà perchè Conte sarà a Salerno “per supportare un candidato sindaco lontano dai nostri valori. Ci meraviglia che il presidente del movimento 5 Stelle, si sia schierato a favore di una candidata che ha sostenuto De Luca alle regionali e la cui coalizione è sostenuta da figure come Ragosta e Federico Conte, anche loro vicini a De Luca alle scorse regionali – hanno aggiunto – Sorprende che non si sia accorto che la Barone è appoggiata da membri appartenenti ad Azione di Calenda e ad Italia Viva di Renzi. Crediamo nella sua buona fede, ma non è stato preventivamente informato dai 3 onorevoli da chi è composta la coalizione che supporta la preside.

Chiude definitivamente la parentesi Noi Campani e lancia, ancora una volta, la moglie. L’ex assessore Augusto De Pascale, coinvolto nel processo Crescent e assolto, ci riprova con la politica, ma indirettamente. Attraverso la moglie. Così, Maria Rosaria Cesareo è pronta a conquistare il consiglio comunale di Salerno in quota Psi. Nei giorni scorsi, la firma della candidatura in presenza del segretario nazionale Enzo Maraio. De Pascale stava provando a mettere in campo una lista per Noi Campani, a sostegno del sindaco uscente Vincenzo Napoli. Tentativo fallito, a causa delle esternazioni poco felici del sindaco di Benevento Clemente Mastella che ha provato a gioire delle disgrazie della Salernitana. In attesa dell’iscrizione al campionato di serie A e prima ancora del Trust, il primo cittadino beneventano non ha perso l’occasione e ha fatto sapere che, in caso di mancata iscrizione alla massima serie, il posto sarebbe spettato di diritto al Benevento calcio. Affermazione non piaciuta ai salernitani tanto da fare tramontare l’ipotesi della lista. Ma De Pascale non si arrende e ora punta tutto sulla moglie. E sui socialisti. Il medico in pensione, fondatore del nucleo comunale di Protezione civile non ha mai detto realmente addio alla politica, nonostante la sua assenza di questi anni. Esclusa una sua candidatura fin dal primo momento, puntata a giocare da protagonista con una lista di tutto rispetto ma il tentativo, forse anche a causa di Mastella, non è riuscito e non restava altro da fare che puntare tutto sulla consorte. (Cronache)

«Voglio portare nella vita civile la mia esperienza di servitore dello stato e dei cittadini». Si presenta così Giovanni Beneduce, salernitano di 62 anni, da appena due mesi in quiescenza dopo una vita nei vigili del fuoco ed ora candidato per elezioni amministrative di Salerno, a sostegno del sindaco uscente Vincenzo Napoli. Beneduce farà parte della lista Popolari e Moderati, la civica fondata dal professor Aniello Salzano e dal consigliere regionale Corrado Matera. «E’ stata la forte stima che nutro nei confronti del professor Salzano – ammette Benduce – a farmi scendere in campo per dare il mio contributo di cittadino alla vita amministrativa della città». Giovanni Beneduce è stato a lungo nei vigili del fuoco di Salerno, negli ultimi sette anni è stato caporeparto e coordinatore del soccorso, un’esperienza che gli certamente consentito di osservare e vivere le varie problematica di Salerno. Ora ha deciso che è arrivato il tempo di mettersi a disposizione della città: «Dopo tanti anni vissuti in servizio come servitore dello stato ho deciso che era il momento di non disperdere tutta la mia esperienza standomene a fare solo il pensionato, ma dovevo dare il mio contributo, proseguire la mia missione come se fossi ancora un vigile del fuoco a beneficio del prossimo». Beneduce vorrebbe una città più a misura d’uomo e soprattutto che guardasse di più alla risorsa mare: «Salerno è davvero una gran bella città ma dovrebbe rilanciarsi meglio. Ha bisogno di progetti innovativi per sviluppare economia dal mare. A volte sento commenti sulle condizioni delle acque marine che non vorrei sentire. Voglio una città più ordinata e confortevole». Paura della competizione elettorale? «La paura mi ha sempre accompagnato, basta ricordare il mestiere che ho fatto per tanti anni. Ma questo non vuol dire che mi tiro indietro, sono una persona sempre aperta al dialogo e voglio partecipare alla competizione dando voce alle reali esigenze e non agli slogan». (Cronache)

IL NIET

“Le candidature devono unire e non dividere i partiti della coalizione”. Con queste parole la l’avvocato Michele Sarno, candidato sindaco per la città di Salerno mette la parola fine alle polemiche di questi giorni circa la candidatura di Priscilla Salerno in quota Nuovo Psi. “In riferimento alla ventilata candidatura della signora Tina Ciaco, che ringrazio per la disponibilità e la stima testimoniata nei miei confronti, mi rincresce dover rilevare che detta candidatura avrebbe, se accettata, sortito un effetto divisivo all’interno della coalizione di cui io sono garante – ha dichiarato il candidato sindaco – Nella mia visione le candidature devono servire ad aggiungere e non a sottrarre”. Solo poche ore prima, l’imprenditrice e attrice porno aveva lanciato un appello al segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, al Cav Silvio Berlusconi e al ministro Mara Carfagna per chiedere un loro intervento circa la sua candidatura. “Non ci sto a subire veti ad essere messa al rogo. A subire violenza e pregiudizi. Sono una lavoratrice onesta e perbene. Una che con coraggio conduce ogni sua battaglia”, aveva infatti dichiarato l’attrice hard. “Ho dato – aveva aggiunto – la disponibilità alla candidatura alle amministrative di Salerno, la mia città. Avevo avuto, grazie ai socialisti, una possibilità nella lista con Forza Italia e l’Udc. Dai dirigenti dei partiti, dagli azzurri e dai centristi, il via libera. Poi lo stop carico di pregiudizi, di attacchi volgari, di falsità. Il peggio è che il veto posto da Forza Italia e dall’ Udc si è esteso alla mia presenza nella coalizione. Sono indesiderata, è impedito un mio diritto”. Da qui l’appello al leader dell’Udc Lorenzo Cesa e al Cav Silvio Berlusconi: “Mi rivolgo a Lorenzo Cesa e soprattutto a Silvio Berlusconi, un gigante che ha combattuto per le libertà. Il Cavaliere – rilancia Priscilla – impedisca che i suoi mettano veti, non è la cultura di Forza Italia. Mi auguro intervenga il Ministro Mara Carfagna che si è sempre battuta, più di altre e con notevoli successi, per i diritti delle donne e contro le discriminazioni. Le sue battaglie sono sconosciute al gruppo dirigente di Salerno”. “Mi auguro gli altri protagonisti del centrodestra, per i quali ho rispetto e che non cito solo per evitare strumentalizzazioni o che qualcuno li possa maliziosamente danneggiare, e più in generale i protagonisti della politica, possano lavorare – conclude – per garantire un mio diritto. Non è un attacco a Priscilla ma alle donne, all’impegno civile. E’, ed è la cosa più grave, delegittimare significative battaglie per i giovani e le donne”. Ma a scrivere la parola fine ci ha pensato il candidato sindaco che punta ad una coalizione unità per poter raggiungere il ballottaggio e giocarsi il tutto per tutto. (Cronache)

PARLA PIERINO

“Le illuminanti dichiarazioni del Presidente Conte hanno indicato la strada per il futuro di Salerno: il nulla”. Lo ha dichiarato il parlamentare dem Piero De Luca sulla visita di Giuseppe Conte a Salerno. “Ormai è chiaro e la passeggiata di Giuseppe Conte lo conferma. Altro che liste civiche, qui si cerca di replicare a Salerno il disastro amministrativo del modello Raggi a Roma – commenta il deputato Dem – Si propone di riportare la città indietro di decenni come è accaduto a Roma, che versa ormai nel degrado e nel disastro più assoluto in particolare per raccolta differenziata, trasporto pubblico, manutenzioni urbane, con cinghiali e gabbiani ormai padroni del territorio comunale. Sono questi i risultati del modello proposto alla nostra comunità. Salerno rifiuta la cortese offerta e va avanti lungo il percorso tracciato nei decenni scorsi”. “Continuerà la stagione degli investimenti e delle grandi opere- continua Piero De Luca-come la Cittadella giudiziaria e la Stazione marittima, completando la metropolitana fino all’aeroporto ed all’università, Piazza della Libertà e parcheggi sottostanti, il nuovo Ospedale, il Palasalerno, le spiagge del ripascimento, gli interventi di dragaggio al porto per le navi da Crociera. Insomma, contrariamente a chi ha abbandonato Roma nel degrado e nella rassegnazione, rinunciando anche alle Olimpiadi, a Salerno abbiamo promosso, difendiamo e continueremo a sostenere la sicurezza, lo sviluppo, gli interventi urbani, la creazione di decine parchi e giardini in città, le politiche sociali di eccellenza, asili nido modello, il turismo, centri vaccinali efficienti in questa fase di emergenza, ed iniziative come le Universiadi, le Luci D’Artista e tutte le manifestazioni culturali del Teatro Verdi e delle altre compagnie artistiche. Non consegneremo la nostra città al disastroso modello Raggi”, conclude il Vicecapogruppo Dem alla Camera dei Deputati.

PARLA POLICHETTI

«Con la visita di Conte a Salerno a sostenere una autorevole candidata alla guida della città si apre il carosello delle visite dei leader nazionali nella città capoluogo. Nessuna parola sul tessuto sociale e sulle proposte politiche per amministrare la città ma il solito scontato e stucchevole richiamo alla Scuola Medica Salernitana per proporre un non meglio precisato esperimento nazionale che possa partire dal diritto alla salute inteso in senso ampio ed integrale come prevenzione». L’affondo arriva da Mario Polichetti, coordinatore provinciale Udc. «Praticamente parole al vento, come se a Salerno qualcuno impedisse il godimento del diritto alla salute e non ci fossero gli strumenti per una seria e puntuale politica di prevenzione. Riteniamo che la campagna elettorale per le amministrative debba riservare il minor tempo possibile alle sfilate di moda ma debba essere una occasione utile per affrontare i problemi della comunità e proporre eventuali risposte e soluzioni». Quindi l’obiettivo del partito in vista delle prossime amministrative: «Come Udc ci teniamo ad applicare in città un modello economico innovativo che abbia l’obiettivo primario di ridurre l’abuso che si fa dell’ambiente con l’uso di energie rinnovabili, abbassare i consumi, riciclare in loco i rifiuti e valorizzare il mare come risorsa energetica e turistica e venire incontro alle fasce più deboli offrendo servizi sanitari pubblici anche specialistici a tutti. Cerchiamo di essere concreti perché la gente è stanca delle chiacchiere di circostanza e lo stomaco vuoto è ateo».

DONNE PER L'AFGHANISTAN

Una foto di gruppo di tutte le candidate alle prossime elezioni amministrative a Salerno. A promuovere l’iniziativa la dottoressa Paky Memoli, consigliere comunale e provinciale e candidata alle prossime consultazioni elettorali al comune di Salerno. Paky Memoli invita tutte le donne candidate a ritrovarsi il 28 agosto sulla spiaggia di Santa Teresa alle 18.30 per una foto che sia l’ emblema del sostegno alle donne dell’Afganistan. Un invito che è esteso a tutte le donne che vorranno partecipare per far sentire la loro vicinanza a quelle afgane. “Inaccettabile che nel 2021 venga negata la Libertà, diritto essenziale e prezioso per ogni essere umano – ha dichiarato la consigliera Memoli – Un gesto di forte solidarietà vuol partire da Salerno per raggiungere ogni angolo del globo: sabato 28 agosto alle ore 18,30 tutte le donne candidate al Consiglio comunale (senza alcuna distinzione di fede politica o lista di appartenenza) sono invitate sulla spiaggia di Santa Teresa, per una foto insieme a sostegno morale delle donne afgane. Evitiamo compatte di riportare indietro le lancette della storia”. (Cronache)

QUI BATTIPAGLIA

Forza Italia sostiene con convinzione, con la propria lista, la candidatura a sindaco di Battipaglia di Fernando Zara. Riteniamo che sia la migliore espressione, non solo del centrodestra, ma della politica della città. Ha una solida esperienza e potrà affrontare i delicati problemi che la comunità di Battipaglia dovrà risolvere. A Fernando Zara daremo pieno e completo sostegno convinti che poi al ballottaggio possa rappresentare l’intera area di centrodestra che in lui troverà il rappresentante piu’ forte, più qualificato, piu’ dotato di esperienza politica ed amministrativa”. Cosi’ in una nota il senatore Maurizio Gasparri, responsabile nazionale settore Enti locali di Forza Italia, d’intesa con il coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno, l’onorevole Enzo Fasano. “Siamo certi – proseguono – che insieme a Forza Italia altre realtà civiche sosterranno immediatamente Zara e attendiamo poi gli altri, quando sarà la prova del consenso a dimostrare quale sia la migliore e più’ qualificata espressione del centrodestra e della città di Battipaglia”.

I CONTROLLI

In occasione della festività del Ferragosto, il questore Ficarra, in accordo con il Prefetto di Salerno e con le forze di polizia locali e dell’esercito italiano, ha predisposto controlli straordinari su tutto il territorio. Nel corso di questo fine settimana sono state controllate 7678 persone, 3525 veicoli, 812 esercizi pubblici. 11 le persone sanzionate per il mancato utilizzo della mascherina, 7 sono i titolari di esercizi commerciali multati per il mancato rispetto della normativa anti covid. Sanzioni sono state elevate a carico di due esercizi sull’arenile al ridosso del Polo Nautico dove era stata avviata un’attività di ristorazione senza alcuna autorizzazione. Un 44enne salernitano pregiudicato per porto illegale di strumenti atti ad offendere è stato denunciato in zona Arbostella durante una controversia per motivi di viabilità. L’uomo aveva preso dalla propria auto un bastone metallico e lo stava bramando in maniera molto minacciosa verso le auto in transito all’arrivo della pattuglia l’uomo ha cercato di nascondere l’oggetto nella propria auto Ma la scena era stata già notata dagli stessi agenti della polizia che hanno proceduto a sequestrare il bastone e a denunciare l’automobilista. Sempre gli uomini della squadra volante hanno sorpreso in piazza Vittorio Veneto un 26enne sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in pisciano. Il giovane non avendo nessuna autorizzazione si è reso responsabile di evasione Pertanto è stato arrestato. L’attenta attività di controllo del territorio da parte di polizia e carabinieri ha permesso di ritrovare sempre nei pressi della stazione ferroviaria di Salerno una persona scomparsa. Si tratta di un quarantanovenne che era uscito di casa e non aveva fatto rientro destano la preoccupazione della sua famiglia, che aveva lanciato un appello in Quando l’uomo aveva bisogno di assumere farmaci salvavita punto il 49enne seppur molto disorientato è stato visitato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Salerno per poi tornare a casa dai tuoi familiari. 

SCUOLA

A meno di un mese dal ritorno a scuola, il Governo trova un accordo con i sindaci per la riapertura e la presenza in classe degli studenti dopo un anno e mezzo di lezioni in dad per buona parte degli allievi italiani e per quasi tutti gli studenti della Campania. A spiegare in inea di massima quali sono gli accordi che sono stati raggiunti la scorsa settimana è Laura Patrizia Cagnazzo Vice Presidente AssoMiMe aps est (Associazione Mezzogiorno-Italia- Mediterraneo-Europa), Delegata alla Scuola & Formazione… “Le regole sono state dettate dal?Cts e transitate attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione che vuole fortemente il ritorno in aula in presenza di tutti gli studenti italiani, ovviamente con le precauzioni di rito che sono legate al green pass e per i soggetti fragili ad una certificazione ad hoc che accerti l’impossibilità alla vaccinazione. E’ ovvio che per questi ultimi comporterà il doversi sottoporre a tampone”. Dunque torneranno in aula solo i vaccinati? “Diciamo che questa è la soluzione che volevano i sindacati, i quali hanno anche chiesto che il personale scolastico potesse accedere ai tamponi in maniera gratuita, visto che chi non si è vaccinato perchè non può o non vuole dovrà comunque sottoporsi ogni 48 ore al tampone. A questo va evidenziato anche un nuovo accordo per una ripresa della scuola. Infatti i sindacati sono riusciti ad ottenere la possibilità per tutte le scuole fino al 31 dicembre, ovvero fino a quando durerà lo stato di emergenza, di poter far uso di personale ata e docente aggiuntivo per arginare i problemi e le competenze che sono state molto scarse nell’ultimo anno, come hanno dimostrato i risultati delle ultime prove invalsi”. Dunque è stato già deciso come si ritornerà a scuola? “In linea di massima. Nel dettaglio dobbiamo aspettare la circolare esplicativa che darà maggiore chiarimenti. Una cosa è sicura, i dirigenti scolastici dovranno vigilare sulla sicurezza degli alunni e contrastare anche attraverso una campagna informativa rivolta ai genitori come comportarsi in questo periodo. Dovranno continuare a garantire il distanziamento di almeno un metro tra ogni alunno e quindi la dove non esistono spazi a sufficienza, cercare soluzioni alternative, utilizzando altri spazi a loro disposizione oppure facendo richiesta di altri spazi per poter ospitare tutti gli alunni, che dovranno continuare a tenere le mascherine durante le ore di lezione eccezion fatta per i bambini di età inferiore ai 6 anni”. Dunque si torna a scuola solo con green pass o con tampone? “Esattamente, anche se nello specifico per ora si parla di tampone solo per quelle persone che non si sono vaccinate perchè impossibilitate e che dovranno esibire una certificazione”. Ma per questi soggetti fragili è pensabile proseguire ancora in dad? “Ministero e sindacati vogliono assolutamente il rientro in classe, diciamo che una disposizione contraria pr i soggetti fragili potrebbe essere presa da Governatori o primi cittadini in caso di aumento del numero di contagi o di focolai all’interno di plessi scolastici. E proprio perchè il Ministero vuole il rientro in classe ha già previsto lo stanziamento di molti fondi per offrire tamponi gratuiti a docenti e professori non ancora vaccinati”. (Cronache)

CRISI POMODORO

Il nostro viaggio all’interno della crisi del pomodoro non è terminato, prosegue soprattutto attraverso coloro che sono parte fondamentale della filiera nella lavorazione dell’oro rosso. Sono soprattutto le aziende che portano sulle case dei salernitani e non solo il prodotto pronto per l’uso alimentare. Cambiamenti climatici repentini e problematiche logistiche, soprattutto il trasporto, stanno mettendo non poco in difficoltà il settore. Il pomodoro, per colpa soprattutto del caldo torrido, ha subito una maturazione anticipata che sta provocando criticità nella raccolta e nello smistamento verso le aziende di lavorazione che per la maggior parte sono concentrate in Campania. Tra questi c’è senza dubbio la Calispa Industria Conserve Alimentari di Castel San Giorgio che produce con il rinomato marchio Nobile. A capo dell’azienda c’è Gianluigi Di Leo che è anche vicepresidente di Anicav, l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali che con circa 100 associati rappresenta circa i 3/4 di tutto il pomodoro trasformato in Italia e più della metà dei legumi conservati nel nostro paese. «Anche noi stiamo subendo il momento non facile nella raccolta del pomodoro – ci conferma Di Leo – anche se, grazie alla nostra organizzazione, siamo riusciti a ridurre i disagi ed a tenere una regolare produzione. Indubbiamente il caldo di questi giorni ha inciso tantissimo sulla maturazione del pomodoro, stravolgendo completamente il calendario di lavoro dei punti di raccolta e questo poi si riverbera sul trasporto, la lavorazione e la distribuzione». Per Di Leo si tratta di un momento delicato anche perché, come mancava da tempo, la produzione di quest’anno è tra le migliori: «Posso assicurare che ci troviamo davanti ad un prodotto di qualità altissima. Noi produciamo anche il San Marzano e da tempo non vedevamo un pomodoro così straordinario. Si tratta di un’annata florida. Peccato però che la raccolta sia condizionata da un sovraffollamento di prodotto ancora sui campi dovuto ad una precoce maturazione che non solo ha sballato i programmi e le stime di forza lavoro da impiegare ma ora rischia di far marcire il pomodoro ancor prima di essere raccolto. Sarebbe un vero peccato». Anche per Gianluigi Di Leo le cause sono più d’una: «Alla grande siccità ed al forte calore si aggiunge anche l’improvvisa irreperibilità di autisti. I camion ci sono e sono fermi in rimessa perché non si trova più gente disposta a lavorare. E’ ormai cosa certa che il reddito di cittadinanza ha creato una situazione di vuoto, facendo saltare domanda ed offerta Per quanto ci riguarda siamo riusciti a garantire le nostre quote di prodotto da inviare in lavorazione, grazie all’accordo di filiera di cui siamo partecipi». Per i produttori c’è anche la speculazione internazionale che si mette di traverso. La reperibilità di banda stagnata per la realizzazione dei barattoli, anche qui alla Calispa, ha rischiato di mettere in crisi la produzione. «Siamo stati previdenti nel muoverci per tempo, già a dicembre dello scorso anno ci siamo messi in sicurezza nella fornitura della banda stagnata – assicura Di Leo – non potevamo farci trovare impreparati per non mettere a rischio la produzione, tenuto conto che non produciamo solo passata e polpa di pomodori in barattolo ma anche legumi. Comunque ho notizie di altre aziende come la nostra che cmq si sono ritrovate in difficoltà e con un aumento del prezzo all’ingrosso che può essere addotto solo a motivi di speculazione. Sono gli effetti della pandemia». Il vicepresidente di Anivac guarda però anche al futuro: «C’è necessità che la categoria prenda coscienza che c’è bisogno di adeguarsi alle esigenze del comparto con maggiore decisione. Una scuola di formazione che sforni operai specializzati sta diventando quasi fondamentale se non si vuole che certe figure professionali scompaiano definitivamente. Operai aggraffatori, ovvero quelli che si occupano delle lattine, i caldaisti ed altri specifici stanno venendo meno ed è necessario crearne altri. Si creerebbero nuovi posti di lavoro e benefici alle produzioni». (Cronache)

L'OSPITE

“Questa sera sarà la prima volta in Costa D’Amalfi per Roberto Vecchioni che alle ore 21.30 nella Piazza salotto di Minori Città del Gusto sarà intervistato da Gigi Marzullo nell’ambito della serata “ Musica e Parole” e accompagnato dal Maestro Massimo Germini alla chitarra. Sentimenti di chi è cresciuto tra le parole e la musica e ha trasmesso il suo sapere a tanti giovani studenti. Raccontare storie e lasciar parlare anche il silenzio. Pungolarsi, emozionarsi, cercare verità alternative. Volare, e poi atterrare, tutti insieme. Questa sera, con Roberto Vecchioni, verremmo tutti trasportati in un altrove dove la cultura è qualcosa di vivo, di scintillante, che fa luce da sempre e per sempre. Minori saprà accogliere con il calore che la contraddistingue il professore, quel Roberto Vecchioni che insegnava negli anni Ottanta in uno storico liceo milanese. Vecchioni è colto, originale, ma soprattutto appassionato, sempre disposto a quell’incantesimo che balena diverso ogni giorno. Che parli della morte di Socrate, del Viaggio di Ulisse o di un verso di una poetessa contemporanea, i suoi occhi brillano e la voce va su e giù come un canto”. Lo ha annunciato Andrea Reale, sindaco di Minori, in Costiera Amalfitana. Roberto Vecchioni Ha vinto alcuni dei premi e dei festival più importanti della musica italiana: il Premio Tenco nel 1983, il Festivalbar nel 1992, il Festival di Sanremo e il Premio Mia Martini della critica nel 2011; ha vinto inoltre il Premio Lunezia Antologia 2013. È considerato fra i cantautori italiani più importanti, influenti e stilisticamente eterogenei: nella sua opera, è ricorrente l’intrecciarsi del proprio essere con i più svariati miti della storia, della letteratura o dell’arte, questi ultimi presi in prestito, non tanto per descriverne le gesta, piuttosto come espediente per rappresentare una parte di sé. Dal 1969 al 2004 ha lavorato come docente in diversi licei classici delle province di Milano e di Brescia. Ha tenuto e tiene vari corsi universitari. Ha tenuto il corso: “Forme di Poesia in musica” presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Torino dal 2001 al 2003 e presso l’Università di Teramo nel 2004-2005. Ha tenuto anche il corso di lezioni “Laboratorio di Scrittura e Cultura della Comunicazione” presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 2006 insegna “Forme di Poesia in musica” all’Università di Pavia, tenendo insegnamenti a “Comunicazione Professionale e Multimedialità (CPM)”, corso di laurea inter-dipartimentale afferente al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Il 17 giugno 2011, partecipa alla manifestazione Giochi Senza Barriere (che si tiene da 8 anni alla Villa Comunale di Napoli), organizzata dall’associazione Tutti a scuola che lotta per i diritti dei ragazzi disabili. Durante l’estate prende parte al Radio Italia tour. Ad ottobre 2011 diventa testimonial AISM nella campagna Una mela per la vita (il figlio più giovane del cantautore, Edoardo, è malato di sclerosi multipla). È stato nominato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, Presidente del Forum Internazionale delle Culture 2013, ma il cantautore rinuncia all’incarico per via delle polemiche relative al suo compenso. È meno nota ai molti, invece, un’altra sua grande passione: da anni collabora con la rivista di enigmistica classica La Sibilla, firmandosi con lo pseudonimo di Sergente York e partecipando anche ai raduni enigmistici che vengono organizzati anno per anno.

SOLD OUT

Come prevedibile, come sempre, come da tradizione, anche quest’anno, l’appuntamento al Teatro Dei Barbuti con Peppe Barra, registra il sold out. Questa sera, dunque, in quell’angolo del centro storico che 36 anni fa Peppe Natella penso di traformare in estate in un teatro all’aperto, il pubblico che è riuscito ad acquistare i biglietti, potrà assistere al concerto dell’attore e cantante partenopeo, che sarà affiancato da Paolo Del Vecchio chitarre, mandolino; Luca Urciuolo pianoforte, e fisarmonica; Ivan Lacagnina alle percussioni e Sasà Pelosi al basso acustico. Un concerto, quello che verrà offerto questa sera ai salernitani, in cui Peppe Barra apre lo scrigno dell’esperienza per restituire il tempo, il suo tempo trascorso sul palcoscenico a raccontare l’amore, il dolore, la resistenza di un artista che con il tempo si confronta a viso aperto. Entra nella sua Napoli di ieri e di oggi ne canta l’amore, il sogno ma anche la deturpazione data dallo scempio ambientale che ha subìto. Incita il pubblico ad alimentare il sogno, a mettere in armonia quello che è perduto e quello che verrà e lo fa in maniera particolarmente accorata e realista, ma al tempo stesso così scanzonata e poetica, da riuscire a toccare in tutti modi il cuore degli spettatori. E con l’energia travolgente che lo caratterizza, Peppe restituisce allo spettatore un repertorio che parte dalla contaminazione di brani della tradizione di autori come G.Basile, E. A. Mario, Leonardo Vinci, Ferdinando Russo, ad autori contemporanei come Pino Daniele, Giorgio Gaber, Bob Marley, Enzo Gragnaniello. I testi costruiscono con la musica, architetture sonore con il blues, il jazz, riuscendo a far convivere suoni antichi e moderni, tammurriate, echi di canzone francese e arie del Settecento. La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati sorprendenti, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio. IL BRANO INCISO AI BARBUTI DI SALERNO Il disco di Peppe Barra “Cammina Cammina” è stato interamente registrato live nei diversi teatri italiani in cui Peppe ha portato il suo ricco bagaglio di sogni e di favole. Dal Teatro La Fenicie di Venezia fino all’Aula Magna dell’Università la Sapienza di Roma, allo stesso Teatro dei Barbuti di Salerno, dove è stato registrato un pezzo dal vivo. Con la Bottega San Lazzaro, nell’ambito dei Barbuti, prosegue il progetto internazionale “Salerno animo del Mediterraneo”, che ha lo scopo di proporre insieme sonorità, musiche e voci del Mare Nostrum, in un raccordo-sinergia che potrà farsi polifonia di un vasto orizzonte culturale. Salerno, città sintesi della cultura mediterranea, che si propone sempre più come una comunità accogliente soprattutto verso i viaggiatori. Proprio con l’idea di accogliere, di divertire ed esaltare la bellezza della città, nasce per ora un mini festival i cui contenuti artistici comporranno un mosaico mediterraneo di voci, melodie e ritmi strumentali per raccontare il patrimonio inestimabile fatto di musiche e riti della cultura campana da cui trae spunto, e della culla della cultura mediterranea: la Grecia, per offrire allo spettatore un caleidoscopio di colori e di ambientazioni sonore differenti. (Cronache)

IL VIAGGIO DI PARMENIDE

Eroi, sapienti e divinità tornano a popolare il “promontorio dei filosofi” della terra dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, Ascea/l’Elea/Velia dei Focei. Qui dal 1998 tutti coloro che si recano a visitare l’antica colonia greca, vivono anche un’esperienza unica nel suo genere, gli spettacoli offerti dal VeliaTeatro Festival, che quest’anno andranno in scena fino al 28 agosto. Spettacoli unici come quello in programma oggi, ovvero “Il viaggio di Parmenide”. Una conversazione-spettacolo con riuniti alcuni dei massimi esperti italiani di letteratura, diritto e filosofia antica: Mauro Tulli (Università di Pisa), Franco Ferrari (Università di Pavia), Emanuele Stolfi (Università di Siena) e Luigi Vecchio (Università di Salerno). Nel cuore del Parco Archeologico – da poco tornato sede di nuovi importanti lavori di scavo nell’area tra il teatro, il quartiere abitativo più antico della città e l’altura del Santuario di Poseidone – si terrà l’incontro dedicato al filosofo che a Velia fondò la scuola eleatica e la filosofia occidentale. L’evento è anche un’occasione per ricordare il filosofo Aldo Masullo, a cui è dedicata questa 24ma edizione. Il grande pensatore napoletano fu animatore e protagonista della mobilitazione civile per la riqualificazione del paesaggio e la tutela della città antica, minacciata dalla speculazione edilizia. L’attore Gianluigi Tosto darà corpo e voce ai frammenti di Parmenide – nella traduzione di Angelo Pasquinelli – accompagnato dall’arpa di Adriana Cioffi. Tosto sarà autore e protagonista anche di altri eventi, con Mario Cantilena (Università Cattolica di Milano) che in occasione della recitazione con musica di Odissea (oggi) farà un intervento dedicato alla teatralità in Omero, e di Giulio Guidorizzi (Università di Torino) che partirà da Eraclito per introdurre “Ulisse, Nessuno e Centomila”. Tra gli altri ospiti si ricordano inoltre Laura Pepe (Università di Milano), ormai nota anche al pubblico televisivo per la sua rubrica su Focus tv (23 agosto – Elena, la femme fatale del mito greco, spettacolo di Christian Poggioni), Sotera Fornaro (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) che parlerà di Orestea. Agamennone + Coefore, da Eschilo, e Pentesilea VS Achille di Francesco Randazzo, due spettacoli diretti e interpretati da Cinzia Maccagnano (25 e 26 agosto), Giuseppe Pascale (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), esperto di cultura e civiltà greco-medioevale, rievocherà la figura di Ipazia, presentando lo spettacolo Canto al ‘Quanto’. Kosmographie per voce corpo arco e firmamento. Omaggio a Ipazia, di stelle mai sazia: una lezione concerto di e con Paola Tortora, accompagnata dal violino di Jòzec Cardas (27 agosto). Ultimo appuntamento il 28 agosto con il ritorno di Marco Grossi in EdipoStanco: una partitura fisica e vocale sviluppata intorno all’archetipo del Nunzio, seguendo i grandi maestri del ‘900 da Mejerchol’d a Lecoq, evidenziando il profondo legame tra teatro classico e commedia dell’arte. Continua anche l’attività online del festival, con il ciclo di webinar “Dioniso, la polis, la scena. Conversazioni sul Teatro Antico” iniziato a marzo, che proseguirà fino a dicembre, con la partecipazione dei docenti delle più prestigiose università italiane. (Cronache)

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