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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

14/08/2021

VERSO LE COMUNALI

Da padre in figlia. Carla De Gennaro, figlia di Mario, ex consigliere e assessore comunale nella giunta De Luca, eletto nel 2006, è pronta a seguire le orme del suo papà. Così, in questa tornata elettorale è tra i candidati al consiglio comunale di Salerno nella lista Campania Libera. “Mio padre è stato consigliere comunale, io credo di dover dare qualcosa a questa città”, ha dichiarato Carla. Mario, suo padre, è stato infatti presidente della Commissione Cultura al Comune di Salerno prima di essere colpito da un brutto male. Tra i punti principali del suo programma elettorale ci sono anche le attività produttive, con una serie di iniziative anche per incrementare il turismo e recuperare i soldi persi con Luci d’Artista, annullata – quest’anno – a causa dell’aumento dei contagi e che ha messo l’amministrazione Napoli nella posizione di rinviare anche la manifestazione primaverile inizialmente in programma. Carla, candidata al consiglio di Salerno. Perché ha scelto di dedicarsi alla politica e di candidarsi? “Questa è una tornata particolare, ci sono schieramenti numerosi, ritengo di dover dare una mano da figlia di un consigliere comunale; penso di poter dare un contributo effettivo alla città di Salerno e di aiutare il sindaco Vincenzo Napoli perché credo in lui, credo nella coalizione che lo sostiene”. Ci sono una serie di difficoltà, Salerno prova a ripartire dopo una pandemia che ha messo in ginocchio tante città italiane. Da dove bisognerebbe ripartire, secondo lei, post voto? “Bisognerebbe ripartire da una riorganizzazione dell’ente pubblico, ci sono state carenze notevoli, soprattutto nel periodo del covid. Ho avuto modo di parlare con diversi cittadini che hanno lamentano un’assenza dei dipendenti pubblici, serve un input diverso rispetto ai rapporti tra pubblico e cittadino; occorre riorganizzare la macchina amministrativa e la struttura pubblica”. Una riorganizzazione della macchina amministrativa, necessaria per fronteggiare le tante richieste che stanno giungendo in questi mesi anche per chiedere risposte ai “danni” provocati dalla pandemia. Secondo lei, l’amministrazione comunale avrebbe potuto fare qualcosa in più? “L’amministrazione Napoli ha fatto il possibile ma l’emergenza covid ha reso quasi impossibile intervenire perché, chiaramente, tra chiusure, paura del virus, ci sono state problematiche importanti. Il sindaco ha tentato di fare il possibile, ne stiamo uscendo ma è necessario puntare sulla campagna vaccinale perché i no vax creano problemi per quella che è la ripartenza effettiva; questo è il momento di ricominciare, partire con un’amministrazione molto più presente”. La parola d’ordine è ripartenza, quali sono i punti principali del suo programma elettorale? “Il rilancio cittadino è un avviamento delle attività produttive: con la pandemia Salerno ha avuto un calo notevole perché non abbiamo avuto la possibilità di usufruire degli incentivi di Luci d’Arista; si tratta di una manifestazione che produce lavoro ma soprattutto consente un vero rilancio della città; l’attività produttiva è in calo, l’amministrazione deve intervenire in tutti i settori perché il covid ha creato tanti problemi e il Comune deve intervenire, anche per il lavoro per provare a recuperare quanto prima. Salerno è l’orgoglio della Campania, al di là di Napoli, invidiata”. Salerno città turistica, con Luci d’Artista e non solo… “Il Covid ha tagliato tanti progetti in campo, tante idee. Ci sono attività produttive, come la ristorazione, che stanno soffrendo notevolmente perché Salerno si è inginocchiata al Covid, proprio dal punto di vista delle attività turistiche”. Diverse le iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale per aiutare i commercianti. Oggi, le casse comunali sono vuote… “Le casse comunali sono pari allo zero, è vero ma ci sono le riprese ed è in questo che confidiamo. Il Comune ha dato possibilità a tutti di lavorare, ai locali è stato concesso di aumentare lo spazio dedicato ai dehors esterni proprio per non perdere posti a sedere, nel rispetto del distanziamento sociale, con un controllo morbido per permettere a tutti di lavorare. La ristorazione è tra quei settori che, oggi, stanno recuperando dopo le ingenti perdite; manca l’intervento esterno come le Luci d’Artista che attrae ogni anno centinaia di visitatori; navi da crociera”. (Cronache)

Il consigliere faccia da intermediario tra i cittadini e i dirigenti comunali, affinché si accorcino le distanze tra la comunità e l’amministrazione comunale”. Ha le idee chiare Francesco Celestino, candidato al consiglio comunale nella lista Salerno per i Giovani, a sostegno del sindaco Vincenzo Napoli. Candidato al consiglio comunale con il sindaco uscente Vincenzo Napoli… “Sì, ho scelto di candidarmi perché penso di aver maturato l’esperienza giusta. Vorrei essere riferimento per la mia città, anello di congiunzione tra il popolo e l’amministrazione, in questo momento in cui si vive un distacco tra i cittadini e la politica”. La sensazione è che la cittadinanza viva una disillusione verso il mondo della politica… “Esatto ma credo sia un sentimento diffuso a livello nazionale. Io non amo lamentarmi, vorrei provare però a colmare questo vuoto”. Cosa dovrebbe fare un amministratore per riavvicinare i cittadini alla politica? “Ascoltare, secondo me. Ciò che manca è proprio l’ascolto: una volta il consigliere faceva parte della cittadinanza, oggi invece è distaccato ma è un po’ in tutta Italia così; io, per lavoro, viaggio molto e ho avuto modo di appurare che anche nelle altre amministrazioni si vive questo sentimento di disincanto, di distacco, come se il consigliere non facesse più parte della cittadinanza, un distacco netto. Un tempo, invece, il consigliere era riferimento di quartiere”. Secondo lei, di cosa ha bisogno la città di Salerno per un rilancio netto? “Ha bisogno soprattutto di una programmazione a medio-lungo termine, non attività singole ma programmate. Costruire, sicuramente, ma mantenere anche ciò che già c’è, in maniera corretta per arrivare ad un obiettivo chiaro: una città vivibile, a misura di cittadino e di turista”. Qual è il contributo che pensa di poter dare all’amministrazione Napoli? “La vera amministrazione non la conosce nessuno, secondo me. Io vorrei portare la necessità dei cittadini ai dirigenti comunali, a chi è titolato a risolvere i problemi perché credo che nessun consigliere abbia le competenze adeguate per risolvere le problematiche dei cittadini ma bisogna sapere almeno l’iter da seguire”. Quale progetto vorrebbe realizzare? “A me farebbe piacere creare una sorta di politica di quartiere, una rete che metta in collegamento diretto i vari quartieri. Un esempio concreto può essere l’app Junker, per la raccolta differenziata: è funzionale, facilmente utilizzabile ma poco conosciuta; si dovrebbe diffondere anche ad altri livelli per fare in modo che il cittadino possa interloquire direttamente con l’amministrazione. Poi, la manutenzione: indubbiamente, per quanto riguarda la pulizia, strade, traffico, illuminazione sono problemi che il cittadino vive in prima persona ed è su questo che bisognerebbe puntare. E’ ciò che occorre fare, anche sfruttando il web”. In tante zone periferiche della città mancano centri di aggregazione ma nel frattempo si parla ancora di rifiuti in strada… “Le problematiche che fanno parte di tutte le città medio grandi vanno risolte sotto tanti punti di vista: c’è un problema di educazione civica, il problema spesso nasce proprio dai cittadini; l’amministrazione potrebbe fare di più ma se non c’è un senso civico diffuso sarà sempre più difficile combattere il malcostume che c’è. Credo siano necessarie campagne di sensibilizzazione sull’argomento; credo serva un forte intercambio tra i vari apparati: spesso, i cittadini, hanno bisogno di essere “puniti” per comportarsi adeguatamente, nel senso che magari con una sanzione amministrativa si capisce che un comportamento è sbagliato altrimenti tutti diventiamo meno civili un po’ tutti. Vigili urbani e Salerno Pulita dovrebbero mantenere un forte controllo sul territorio ma allo stesso tempo occorre sensibilizzare perché è chiaro che se una città è pulita si tende a mantenerla tale”.

“La porno star Priscilla Salerno si candida al consiglio comunale. Ieri 11 Agosto la notizia è uscita sui giornali citando i “Verdi”, in realtà il movimento a cui si riferiscono è quello di Michele Ragosta che non fa parte dei Verdi e non è mai stato leader degli ambientalisti ma che si presenta con una propria lista civica con candidata a sindaco Elisabetta Barone. Ognuno ha il diritto di candidare chi vuole nelle proprie liste. Il presidente nazionale Fiorella Zabatta dichiara che l ‘unico movimento storico green dei Verdi, è quello di “Europa Verde” , rappresentato a livello nazionale da Angelo Bonelli, con Presidente del Consiglio Federale Nazionale Fiorella Zabatta, ed il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, noti come tali sul Salernitano, e che sosterrà la candidatura di Vincenzo Napoli con la coalizione di centrosinistra”.

PARLA PIERINO

“Grazie al lavoro delle Forze dell’ordine, e’ stato arrestato uno dei protagonisti dei fatti di cronaca verificatisi lo scorso weekend a Salerno. Siamo molto soddisfatti”. Cosi’ in una nota l’onorevole Piero De Luca che, nei giorni scorsi, aveva avuto un colloquio con il Prefetto di Salerno sul tema della sicurezza in citta’. “Il signor Prefetto di Salerno mi aveva assicurato la massima attenzione e operativita’ delle Forze di polizia sul territorio per garantire piena sicurezza ai cittadini ed ai tanti turisti che affollano in queste ore la nostra citta’. Come richiesto anche dal Sindaco, i controlli sono stati effettivamente rafforzati ed i risultati sono positivi. Nelle prossime ore, aumenteranno ulteriormente i presidi in tutte le zone della citta’. Salerno e’ e deve rimanere una citta’ sicura”, conclude il vice capogruppo Dem alla Camera dei Deputati.

PARLA DE MAIO

In campo a pieno regime, nonosrtante Ferragosto, il vice sindaco e assessore all’urbanistica e alla mobilità Mimmo De Maio e non solo per la campagna elettorale che sta entrando nel vivo. I progetti sul tavolo sono tanti e bisogna curarli nei minimi particolari. Con quale stato d’animo si appresta a vivere questa competizione? “Sono animato da grande fiducia. Ho sempre mantenuto un rapporto diretto -afferma De Maio – costante con i concittadini rispetto ai quali percepisco l’apprezzamento per il lavoro svolto in una condizione storica che gli ultimi due anni hanno reso drammatica. Osservo con soddisfazione che i nostri sforzi nella risoluzione dei problemi sono apprezzati e sono estremamente fiducioso che gli elettori rinnoveranno la loro fiducia per permetterci di portare a termini tuti gli ambiziosi progetti per lo sviluppo economico, occupazionale, ecologico e sociale di Salerno”. Che tipo di campagna elettorale sarà? Come giudica il campo avversario? “Io e tutte le forze che sostengono la riconferma del Sindaco Vincenzo Napoli saremo impegnati ad illustrare il lavoro svolto e le prospettive di futuro della nostra comunità. Per noi parleranno i fatti ed i frutti non certo trascurabili del lavoro svolto. Siamo i portatori di un programma unitario di lavoro con una chiara visione della città e del suo ruolo. E la nostra storia personale ed amministrativa dimostra che siamo in grado di governare. Altrove vedo invece personalismi, frammentazione, trasformismi. Le confesso di aver perso il conto dei candidati sindaco. Ho difficoltà a scorgere proposte innovative anche perché non ce ne sono. Si invoca un cambiamento ma non è che abbia capito bene rispetto a quali scelte. Si esaltano candidature civiche sostenute ed organizzate da protagonisti decennali della vita politica locale. Sono forse costoro contrari al Nuovo Ospedale, alle nuove spiagge ed al ripascimento o a Porta Ovest? Sono contrari ai grandi attrattori turistici come Luci d’Artista? Sono forse contrari ai nuovi parcheggiano? Sono contrari al nuovo Palazzetto dello Sport, all’attuazione dei programmi del Bando delle Periferie che ha riqualificato l’insieme dei rioni collinari da Fratte ad Ogliara? Sono contrari a tutto quello che crea sviluppo, benessere, lavoro? Sono contrari al sistema di welfare municipale? Temo proprio che per molti l’unica velleità personale sia la conquista di un seggio in Consiglio Comunale o di un minimo di visibilità mediatica. Non vedo come si possa fare una campagna elettorale tutta contro e non per. Ho appreso persino dell’impegno in campagna elettorale di alcuni parlamentari del M5S dei quali avevamo perso traccia e memoria negli ultimi tre anni. Persino la base pentastellata è fortemente critica nei loro riguardi”. Nel corso della consiliatura, la maggioranza ha perso qualche pedina. E’ il segnale della fine di un’epoca? “Come dicevo già prima avvertiamo negli incontri di questi giorni l’apprezzamento per la competenza, la passione, l’impegno profuso ed i risultati ottenuti. Abbiamo lavorato in condizioni finanziarie e di personale difficilissime eppure abbiamo sempre garantito la tenuta programmatica senza nessun passaggio a vuoto in Consiglio Comunale. Per quanto riguarda le pedine delle quali mi domanda sono sorpreso che a pochi mesi, addirittura a poche settimane dal voto, qualcuno si illuda di potersi presentare come il nuovo che avanza dopo aver condiviso programmi e scelte della maggioranza per quasi cinque anni. I nostri concittadini sapranno ben valutare queste operazioni di trasformismo elettoralistico”. Quali saranno gli impegni prioritari della prossima consiliatura? “Ho già detto delle Grandi Opere il cui completamento permetterà di dare una spinta determinante per la ripresa economica ed occupazionale. Il lavoro deve esser la nostra priorità assoluta. Dobbiamo moltiplicare le occasione per offrire opportunità. Abbiamo esperienza, energia e competenza per riuscire a mantenere gli impegni assunti. Possiamo contare su sinergie istituzionali strategiche come quella con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Grazie al Concorsone da lui voluto avremo quasi trecento nuove unità nell’organico del Comune di Salerno che utilizzeremo per ottimizzare i servizi ai concittadini ed alle imprese. La Regione è parte attiva in tutti i grandi progetti cruciali per il futuro di Salerno come il decollo dell’aeroporto Costa d’Amalfi. E voglio sottolineare anche l’azione costante e fattiva di Piero De Luca grazie al quale ci sono stati assegnati oltre 30 milioni di euro per riequilibrare il bilancio comunale. Vorrei che anche gli altri parlamentari fossero così attivi al servizio di Salerno e del territorio. Purtroppo o sono scomparsi, o sono impegnati a fomentare in queste ore polemiche e chiacchiere che non servono a nulla e creano soltanto confusione”. (Cronache)

BILANCIO

Via libera dalla giunta Napoli al bilancio consuntivo, al bilancio preventivo e all’assestamento di bilancio. Atti finanziari che ora passeranno all’esame del Consiglio comunale che potrebbe riunirsi entro la fine del mese. Strumenti finanziari approvati all’indomani delle ultime indicazioni giunte dal Governo in materia di Covid ma soprattutto alla luce della sentenza della Corte Costituzionale sui mutui. Il rendiconto della gestione 2020 si chiude con un disavanzo di amministrazione pari ad euro 201.893.510 al 31 dicembre 2020. Disavanzo dovuto a 132.714.002,30 euro per fondo anticipazione di liquidità il cui incremento è dovuto all’applicazione della Sentenza della Corte Costituzionale n.4/2020; euro 44.079.074,60 per il fondo crediti di dubbia esigibilità e un disavanzo tecnico da ripianare derivante da riaccertamento straordinario dei residui effettuato nel 2015, di euro 7.884.234,24. (Cronache della Sera)

IN VENDITA

Tornano in vendita piazza Mazzini e di via Vinciprova. A cui si aggiungono anche le alienazioni di lidi e dell’infopoint della Galleria Capitol. Sono le misure che sono state adottate per far quadrare i conti nel bilancio di previsione 2021, approvato dalla giunta comunale e ora al vaglio del Consiglio comunale. «Nel bilancio di previsione 2021 e di conseguenza per la salvaguardia degli equilibri di bilancio è stato necessario attivare una serie di misure straordinarie, il cui ammontare garantisce il raggiungimento dell’obiettivo. La misura più importante – si legge nella relazione – è l’alienazione delle aree cosiddette Prog. tenuto conto delle valutazioni del Direttore del Settore Trasformazioni Urbanistiche, e precisamente: Area Prog-1 b Foce Irno –Residenziale Terziario/Commerciale, euro 14.334.000; Area prog.2 Piazza Mazzini Terziario/Commerciale euro 2.467.000; Area Prog.3 Via Vinciprova Terziario/Commerciale euro 2.500.000; Area Prog.6 Lit. Orientale Residenziale Negozi-Terziario euro 9.678.500. A questa si aggiunge l’alienazione dei seguenti beni: Lido Kursaal, Lido Eureka, Lido Siulp e Lido Finanzieri, una cabina Enel in via Mascia ed un terreno in via dei Greci il tutto per un valore complessivo stimato di euro 4.388.690,00. A questo gruppo si aggiunge: l’infopoint alla galleria del Capitol, due reliquati e sei box in Bellizzi per un valore complessivo di euro 585.970,00». (Cronache della Sera)

FERRAGOSTO

Sole e Mare, Cultura ed Eventi, Enogastronomia e Movida, Grande Sport. Ci prepariamo a vivere i giorni più caldi dell’estate e non soltanto dal punto vista meteo. Nelle giornate di metà Agosto, Salerno offre ai concittadini, ai turisti ed ai visitatori un ampio panorama di opportunità per trascorrere, ciascuno secondo il proprio gusto, qualche giorno di relax e divertimento. Le Spiagge Nuove del Ripascimento accolgono migliaia di bagnanti. Tante le proposte artistiche e culturali: le mostre a Palazzo Fruscione (Chelsea Hotel) e Tempio di Pomona (Polyphonia), il meraviglioso Giardino della Minerva classificato tra i dieci più importanti giardini storici; gli spettacoli sotto le stelle ad Largo Barbuti in attesa che si alzi il sipario sull’Arena Mercatello e torni la lirica all’anfiteatro Ghirelli. Tante opportunità per lo shopping ed una ricca offerta enogastronomica. E non manca il grande sport con il debutto della Salernitana, neo promossa in Serie A, in Coppa Italia. La Polizia Municipale di Salerno, in concorso con le altre Forze dell’Ordine, sarà in prima linea per garantire un Ferragosto sicuro ai concittadini ed ai tanti turisti e visitatori che hanno scelto Salerno per le loro vacanze. Saranno garantiti il presidio costante delle zone più sensibili e critiche del territorio ed un’azione capillare di controllo del rispetto di DPCM ed Ordinanze con particolare riguardo per la somministrazione di bevande alcoliche soggetta a forti restrizioni tra le 22.00 e le 06.00. Questa attività di prevenzione e di controllo, è del tutto evidente, da sola non basta con centinaia di locali e migliaia di persone in strada. E’ necessario che ciascuno sia responsabile in prima persona della propria e collettiva salute. Rinnovo l’appello accorato a comportamenti responsabili. Abbiamo le armi per vincere la guerra contro il Covid: vaccinazioni, uso della mascherina, rispetto delle distanze, no assembramenti. Sono comportamenti semplici che ci permettono di divertirci in sicurezza e ci aiuteranno a vivere un Ferragosto Felice.

L'ANALISI

Le alte temperature e l’umidità di questi giorni stanno iniziando a procurare una serie di fastidi soprattutto nei bambini più piccoli e nei lattanti. Bisogna fare molta attenzione agli sbalzi di temperatura per evitare raffreddori o altri malanni, soprattutto se in casa o durante gli spostamenti in macchina si utilizza l’aria condizionata. Ma soprattutto, bisogna seguire altre piccole precauzioni che poi, principalmente, sono i classici “consigli della nonna”. Per meglio capire come difendere i più piccoli da questo grande caldo ci siamo rivolti al dottor Luigi Morcaldi, medico pediatrico, componente del direttivo del Fimp Salerno… “Purtroppo devo segnalare che stiamo avendo, come pediatri di famiglia, moltissimi casi di bambini con sintomi tipo febbre, nausea, malessere generale, crampi, fino a stato confusione. Quindi, di questi tempi, bisogna stare molto attenti all’ipertermia, che non è per nulla banale come qualcuno può credere.?Ecco perchè quelli che sono i “consigli della nonna”, oggi più che mai sono importanti e fondamentali da seguire. Come portare i bambini a mare nelle ore meno calde e soprattutto di non pensare che sotto l’ombrellone ci sia il fresco, perchè sotto l’ombrellone noi siamo comunque soggetti ai raggi solari. Questo soprattutto deve valere per i neonati che devono stare il meno possibile al sole e comunque devono avere la testa sempre coperta e indossare sempre la canottiera. Altro consiglio è far si che sia i neonati che i bambini un po’ più grandicelli, bevano molto, magari anche dei sali minerali e curare molto l’alimentazione che deve essere più leggera, basata principalmente su frutta e verdura ed evitare cibi grassi. Fondamentale a tutto questo è l’utilizzo delle creme solari ad altissima protezione e che vanno messe anche più volte in una giornata, per garantire una protezione completa e totale della pelle dei neonati e non solo. Altra cosa che le mamme devono far capire ai bambini più grandicelli è che non devono fare partitelle di calcio o andare in bicicletta la mattina tardi o nel primo pomeriggio. E poi nei bambini con una difficoltà cardio respiratoria, bisogna prestare il doppio delle attenzioni” Quindi in questo periodo state visitando molti bambini con i sintomi prima illustrati? “Si, tanti. E fino a quando si tratta di bambini che hanno la febbre, ancora non c’è da allarmarsi perchè questa in un paio di giorni passa. Ma quando si associano gli altri sintomi detti prima, allora diventa un po’ più preoccupante, ecco perchè bisogna stare particolarmente attenti affinchè i bambini non vengano esposti agli effetti negativi di questo grande caldo”. Un bambino che presenta febbre in queste giornate calde come va curato? “Se la temperatura è alta con una Tachipirina, poi tenerlo asciutto ed evitare che sudi e farlo bere molto ma a piccoli sorsi per evitare i sintomi del vomito. Purtroppo a volte noi associamo i danni del calore solo alle scottature della pelle ma non è così, perchè purtroppo può provocare i sintomi già detti oltre ad una confusione mentale che purtroppo devira proprio da una lunga esposizione al sole”. In questo periodo è in atto la campagna di vaccinazione contro il covid 19 per i ragazzi dai 12 anni in su. Ma è consigliabile far fare il vaccino con queste temperature così alte? “Si, perchè non incide in nessun modo.?Anzì colgo l’occasione per invitare tutte le mamme a vaccinare i ragazzi e le ragazze dai 12 anni in sù e di non temere nessun effetto collaterale dovuto al caldo. Quindi vaccinarsi è sicuro anche in questo periodo”. (Cronache)

INQUINAMENTO

La regione dove Goletta Verde ha riscontrato il maggior numero di tratti marini inquinati è la Campania (12 fortemente inquinati e 5 inquinati), seguita da Lazio (11 e 4), Toscana (8 e 2), Calabria (8 e 1), Sicilia (6 e 3), Sardegna (5 e 1), Marche (5 e 1), Abruzzo (3 e 1) Liguria (3 e 1). L’unica regione d’Italia dove non sono state mai trovate acque marine fuori norma è la Puglia: su 29 prelievi, nessuno è risultato inquinato o fortemente inquinato. Lo si ricava dai dati finali di Goletta verde, diffusi oggi da Legambiente. Goletta dei Laghi ha rilevato il maggior numero di tratti fuori norma sul lago Maggiore, fra Piemonte e Lombardia: 6 fortemente inquinati e 4 inquinati. Seguono il lago di Garda (4 e 1), il Lago d’Orta (4 fortemente inquinati), il lago di Como (2 e 2), il lago di Bolsena (1 e 3). Nessun tratto inquinato sui laghi d’Iseo, Trasimeno, Albano, Bracciano, Vico.

L'INCONTRO

La scrittrice salernitana Gabriella Naddeo, autrice del libro di poesie “Estempogabriella – frammenti di pensiero”, impegnata nel suo tour di presentazione della propria opera che sta riscuotendo un buon successo, è stata ospite di Vittorio Sgarbi che era in visita in Campania nel suo tour tra arte, storia e natura. Con la sua solita vena fine e poetica, la Naddeo ha riassunto l’incontro con il noto critico, storco, saggista e politico con una frase: “Scambio impari da cui impari” mostrando stile ed umiltà e dal cui colloquio ha maturato una nuova idea che probabilmente farà parte del prossimo lavoro già in cantiere “Estempogabriella 2”. I due alla fine si sono scambiati i propri libri come simbolo di scambio culturale, un gesto che dovremmo fare proprio nel rilancio della cultura e nello scambio di informazioni per la crescita della propria conoscenza. (Cronache della Sera)

QUI VIETRI

Si aggira per le strade ed i vicoli di Vietri con molta discrezione, quasi tema di arrecare disturbo, lascia il suo tratto nei punti fino ad oggi impensabili e riscompare. Stavolta però Giovanni Pisacane, artista 63enne di Torre Annunziata, non è passato inosservato mentre con la sua mano, quasi ispirata da Poseidone, ha ridato vita ad un muretto storico in pieno centro a Vietri sul Mare. ‘O vico e’ Passariell’ verso Piazza Mercato è zona di transito quasi obbligato per i residenti ma anche per i tanti turisti che in questi giorni stanno riempendo le strade della cittadina alle porte della costiera amalfitana. Tante presenze, tanto ossigeno per albergatori e commercianti che ritrovano il sorriso dopo il buio dello scorso anno quando il turismo è stato quasi del tutto fermo. Ed il maestro Pisacane, con un passato tra liceo artistico ed accademia delle belle arti di Napoli, apprendendo le tecniche dei grandi pittori, a cominciare da un certo Caravaggio, ha scelto di dedicare la sua sapiente arte della pittura, del paesaggio, del risalto alle cose ad angoli del paese che sono lì nell’indifferenza. Ecco che allora che elementi morti diventano opere d’arte urbane. E’ il caso di pannelli di cabine di impianti elettrici, della telefonia residenziale, semplici tubi esterni dell’acqua, che con il sapiente gioco dei pennelli ritrovano colore e nuova vita, suscitando in questi giorni non poco interesse da parte dei turisti che hanno nuovi set per le proprie foto. Pisacane, uomo nato e vissuto vicino al mare, anche a Vietri non esce mai fuori tema con i colori usati: turchese, giallo, verde, azzurro e così via, sempre però senza discostarsi dagli elementi che caratterizzano la ceramica vietrese. Tanto smalto per rendere vivaci e soprattutto duraturi i suoi lavori ma anche olio, acrilico per dare risalto ai suoi viaggi nell’arte. Pisacane sfoga la sua vena artistica senza che abbia mai chiesto un soldo, sono i commercianti ed i nuovi amici che si è fatto a Vietri ad offrirgli un pasto, un luogo di riposo, qualche offerta in denaro. Tra questi c’è senza dubbio Mirkò, artista vietrese di fama internazionale, sempre prodigo di iniziative che mettono al centro lo sviluppo dell’arte al servizio della crescita e del turismo. Ed anche i commercianti hanno capito la validità dell’intervento di Pisacane e cercano anche di commissionargli altri lavori. Lo spirito di Pisacane non è passato inosservato anche a palazzo di città dove hanno capito che i suoi interventi non possono che rendere ancora più bella Vietri, come infatti sta avvenendo. E proprio con l’aiuto di Mirkò sta per nascere un progetto che vede l’amministrazione comunale vietrese molto disponibile a trasformare un archetto di sbatacchio che unisce due vecchi palazzi vietresi, tra Corso Umberto I e via Ospizio, in un vero e proprio arco dell’amore. Nella volta Pisacane potrebbe essere chiamato a disegnare la raffigurazione di bacio che rappresenti il forte sentimento tra la principessa longobarda Sichelgaita ed il principe normanno Roberto Il Guiscardo. Una iniziativa che, se andasse in porto, rappresenterebbe la prima di una serie di set d’importanza artistica e storica dal forte richiamo turistico. Un po’ come succede ormai da svariati anna per la casa colorata a Marina, meta di tantissimi turisti in cerca di location da immortalare e diventata vera icona del borgo marinaro. (Cronache)

L'OSPITE

A distanza da 5 anni dall’ultima standing ovation all’ombra dei Templi, sabato prossimo 14 agosto Massimo Ranieri torna nell’Area Archeologica di Paestum, “in quel luogo bellissimo e antico” come lui stesso ama definirlo, con il suo acclamato show “Sogno e son desto”. Nella ritrovata location dell’Arena dei Templi (ribattezzata Clouds, sede del MaCo Festival) in via Magna Grecia a Capaccio Paestum, dopo il lungo stop forzato a causa della pandemia, l’artista potrà finalmente festeggiare dal palco anche con il pubblico salernitano i suoi primi settanta anni trascorsi da grande protagonista della scena artistica italiana, tra musica, cinema e teatro. Dai primi aneddoti di inizio carriera ai grandissimi successi che lo hanno consacrato sulle scene italiane, Ranieri ripercorrerà la sua storia, artistica e umana, in un recital unicum in cui canzoni, poesie, sketch divertenti e aneddoti scorrono legati ad un doppio filo conduttore: la magistrale interpretazione del protagonista e la narrazione dedicata al coraggio degli ultimi, alle storie di amore e di speranza che inneggiano alla vita. In un susseguirsi di emozioni, nel triplice ruolo di cantante, attore e narratore, Ranieri interpreterà i brani intramontabili del suo repertorio e della grande tradizione napoletana, gli omaggi ai grandi sognatori e ai classici del cantautorato italiano, trasportando il pubblico in uno spettacolo unico, leggero e sofisticato, travolgente e commovente che non smette mai di incantare e conquistare le platee di tutta Italia. Tra interpretazioni cult e racconti inediti, nella versione rinnovata del suo applauditissimo show “Sogno e son desto” trovano spazio anche le chicche del suo ultimo nuovo disco “Qui è adesso”, prodotto e arrangiato da Gino Vannelli, che raccoglie brani inediti e non, rendendo finalmente onore ad alcune perle pubblicate negli anni ’70 dall’artista, incluso l’emozionante singolo “Mia ragione”. Ad accompagnarlo l’Orchestra formata da Flavio Mazzocchi (pianoforte), Andrea Pistilli (chitarra), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Donato Sensini (fiati). Lo show avrà inizio alle ore 21.30; i biglietti per assistere allo show – tutti nominativi e con posti numerati e distanziati – sono ancora disponibili nelle prevendite abituali (la prevendita più vicina alla location è lo Spazio Paestum in Via Magna Graecia, 877, Piazza Basilica, 0828 199 8272). I ticket saranno acquistabili anche al Botteghino dell’Arena aperto il giorno dello show dalle ore 18. L’accesso al pubblico, regolato e contingentato, sarà consentito dalle ore 19.30. Per accedere allo spettacolo è richiesto il Certificato Verde Covid-19 (Green Pass) che potrà essere esibito sia in formato digitale direttamente dal proprio smartphone – anche già salvato nel proprio rullino foto – che in formato cartaceo, reperibile oltre che dalle app ufficiali governative presso il proprio medico di base o in farmacia. È possibile anche mostrare la certificazione che attesti l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico purché effettuato entro le 48 ore precedenti l’accesso allo show. Si consiglia a tutti gli spettatori di arrivare e accedere all’Arena con largo anticipo per facilitare i controlli di sicurezza e dei documenti: all’ingresso, oltre al biglietto, verrà richiesto un documento d’identità valido e in originale per verificare la correttezza del nominativo riportato. L’estate in musica con Anni 60 produzioni proseguirà martedì 17 agosto all’Anfiteatro del Porto Turistico di Maiori dove è attesa Gianna Nannini con il suo tour “Piano Forte e Gianna Nannini – La Differenza”, mentre giovedì 19 agosto sarà Fiorella Mannoia a fare tappa nell’Arena dei Templi di Paestum con il “Padroni di Niente Tour”.

RAVELLO FESTIVAL

Stefano di Battista torna al Ravello Festival per Jazz in piazza, la sezione extra-colta firmata sempre da Alessio Vlad, stasera alle 21,15, con il suo progetto dal titolo Morricone Stories. La piazza di Ravello risuonerà delle note dell’indimenticato Ennio, attraverso il sax alto di Stefano Di Battista, il contrabbasso di Daniele Sorrentino, il pianoforte di Andrea Rea e la batteria di Luigi Del Prete. Le musiche da cinema di Ennio Morricone sono una miniera inesauribile, un tesoro di fantasie del pensiero associate a immagini di ogni genere, e sono anche oltremodo versatili, disponibili a essere trattate, ritrattate, riscoperte. Tutti avranno ascoltato nella propria vita un “Tribute to Ennio Morricone”: dietro quelle colonne sonore sonore che tutti conosciamo, fischiamo, canticchiamo, e vengono eseguite da qualsivoglia formazione, ragazzini, bande, orchestre giovanili, concerti da camera, grandi arene, c’è l’uso elegante di tecniche modernissime, come il serialimo e la musica concreta, combinate con elementi di popular music, influssi folk, canti celtici, canto gregoriano, trombe mariachi e un complesso di esecutori della taglia di un’orchestra sinfonica. In “Il buono, il brutto, il cattivo”, Morricone usa una melodia convenzionale, suonata da una chitarra elettrica, un’ocarina, e un’armonica, accanto a strumentazioni di tipo ancora meno convenzionale che includono il fischio, jodel, grugniti, vocalizzazioni talvolta irriconoscibili come umane, schiocchi di frusta e fucilate. Morricone ha voltato le spalle alle convenzioni hollywoodiane per il western e alla loro enfatizzazione dei profili melodici e dei caratteri armonici propri delle canzoni tradizionali e dell’inedia, e, così, ha definito un nuovo modello di riferimento per la colonna sonora di questo genere. Quando c’è di mezzo il jazz, è un’altra storia, sembra davvero un matrimonio perfetto, naturale, diciamo pure, inevitabile. La musica di Morricone è simbolo di esaltazione di tracce melodiche spesso fortemente emozionali, in una trama di armonie intelligenti, ed è esattamente quello che fa il jazz, e ancora di più quello che fa da sempre lo strumento di Stefano Di Battista, che con i temi del Maestro ci gioca come se fossero materia magica, sostanza di quella speciale e misteriosa zona della musica che ci riempie quasi inspiegabilmente l’anima. E non c’è neanche per forza bisogno di attingere ai colossi dell’immaginario cinematografico. Stefano ha scelto in qualche caso temi marginali, o meglio film marginali oppure dimenticati, come Veruschka o Cosa avete fatto a Solange, tanto per scavare meglio in un repertorio ancora tutto da scoprire e ricordare che al di là delle celebrità, Morricone di film ne ha fatti più di cinquecento. Ricercatezze molto preziose, e naturalmente c’è il godimento puro di ascoltare temi che conosciamo benissimo che diventano perfetti standard jazz, come Metti una sera a cena, swingante e ironica, oppure Il buono il brutto e il cattivo che si rivela come un duello di improvvisazioni, col sax che prende la parte di quel breve spunto di note che all’origine fu ispirato dal verso del coyote, prima di sciogliersi nell’emozione purissima del Tema di Deborah di C’era una volta in America, che è una delle più belle invenzioni di Morricone, alla quale teneva moltissimo perché esprimeva molto bene il suo ideale di melodia scritta con un esiguo numero di note col massimo risultato. Tanti gli insegnamenti ricevuti da Ennio: due su tutti: “La musica è esclusiva passione” e “se nella partitura vedi una vigna non è bene”, soleva infatti ripetere, sottolineando che la musica deve essere semplice e deve respirare, lasciando trasparire ogni nota”. Per non dire della delicata rilettura di The Mission, con un elegante passaggio dall’oboe originale, che Stefano suonerà col sax soprano, fino alla sorpresa di un inedito, un pezzo intitolato Flora, che il Maestro regalò a Di Battista, segno di affinità elettive e affettive. (Cronache)

ISPANI JAZZ

Dopo due giornate di concerti, la XVIII edizione di Ispani Jazz, che ieri ha salutato l’esibizione di Marco Zurzolo, nel capoluogo comunale, chiuderà questa sera nei giardini di Capitello, la frazione marina, che d’estate triplica i suoi abitanti, incastonata come è al centro del golfo di Policastro. Sul palco, alle 21,30, salirà il quartetto di Virginia Sorrentino, voce eclettica e seducente, con Michele Di Martino al piano, Marco De Tilla al contrabbasso, Marco Fazzari alla batteria e Giovanni Aquino alla chitarra, mentre la special guest, sarà proprio il sax altro di Marco Zurzolo. Espressiva, molto comunicativa Virginia Sorrentino spazia con disinvoltura dal jazz al pop grazie all’innato senso del ritmo e ad una straordinaria versatilità di una voce carica di swing, capace di cambiare colore e intensità secondo le circostanze. Nel suo curriculum collaborazioni prestigiose, Pat Metheny e Massimo Ranieri fra gli altri. Nella scaletta del concerto dunque non mancheranno standard del jazz e classici nostrani con inevitabili passaggi nella canzone napoletana e senza tralasciare il samba brasiliano. La Sannino sa sfoderare un timing prodigioso e naturale che, accoppiandosi ad una intensa ricerca musicale, le permette di avventurarsi lungo rapide progressioni armoniche, creando luminose e giocose improvvisazioni in scat, parafrasi e digressioni a sorpresa e di confrontarsi con ogni genere di song, conservando, pur nel suo fine perlage, l’aplomb e il dinamismo del suo fraseggio, la nitida e aggraziata fluidità della sua enunciazione. La Sannino è sorretta, dal piacere incrollabile e contagioso del fare musica, non lascia spazio al silenzio, al dubbio, all’incoerenza, all’incertezza semantica, così come il suo mobile e risonante strumento vocale, incantando, deliziando e generando ammirazione e rispetto tra il vasto pubblico con la sua combinazione esplosiva fatta di umiltà e integrità, singolare ampiezza dinamica, virtù di intonazione, calore e limpidezza timbrica, sensibilità armonica, invenzione e ornamentazione melodica e rapidità di pensiero, eleganza e agilità ritmica, che le permettono di dare alla melodia prima un respiro più libero e dinamico, quindi, di cominciare il gioco dell’improvvisazione. (Cronache)

 

 

 

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