

Due promozioni in 6 anni a soli 21 anni, una passione ereditata dal papà e la voglia di vivere ancora tante emozioni. Michela Pisacane è tra le grandi protagoniste dell'entusiasmante quanto inaspettata cavalcata verso l'A2 della CSI Venere Azzurra che lo scorso 11 luglio superando l'NGM Firenze, Padovanuoto e Treviglio ha conquistato una meritata promozione, nello stesso giorno in cui l'Italia del calcio si laureava campione d'Europa: "Io e mia sorella Chiara siamo le più 'grandi' di un gruppo dall'età media molto bassa, 17 anni circa. Non ci aspettavamo inizialmente di poter conquistare la promozione ma col tempo ne abbiamo maturato la consapevolezza. - racconta Michela ai nostri microfoni - Rispetto ad altre squadre partivamo svantaggiate sia per il fattore esperienza che per quello fisico ma abbiamo sopperito con unione, spirito di sacrificio e tecnica. Il nostro allenatore ha lavorato molto sui progressi di ognuna di noi e puntato molto sulla cura dei dettagli tecnico-tattici: questa strategia ha funzionato e ci ha premiato. Inoltre, nonostante dovessimo giocare ogni due settimane, ci siamo allenate come se avessimo dovuto scendere in acqua ogni week-end, tenendo alta la concentrazione e non abbassando mai il livello di guardia".
Le ragazze di Giorgio Bassani hanno dato prova di forza e compattezza nel momento clou dopo essersi imposte nella fase regionale al cospetto di squadre dall'illustre passato come il Camogli: "Sapevamo che era nelle nostre corde giocare bene ma non pensavamo certo di salire, considerando che per tutta la squadra (impegnata parallelamente anche nel campionato Under 18 in cui ha raggiunto le semifinali nazionali, ndr) tranne me e mia sorella era il primo play-off. I risultati iniziali ci hanno dato coraggio, poi l'appetito vien mangiando e ai play-off ci siamo dette 'Proviamoci, sognare si può'. Alla fine è stato un grande successo del collettivo, merito della società e dello staff che ci hanno sostenute incessantemente durante l'anno".
Un anno non facile, considerando che il campionato di B è stato a lungo a rischio annullamento causa Covid: "La pausa dello scorso anno è stata stressante - prosegue la classe 2000 - anche se per quanto mi riguarda con mia sorella abbiamo proseguito per quanto possibile gli allenamenti in casa, anche due volte al giorno: un giro in bici, ginnastica, corsa e un po' di moto in acqua grazie alla piscinetta di casa. Insomma, il necessario per tenersi in forma. Alla riapertura degli impianti per il lavoro individuale mi ha fatto uno strano effetto arrivare in piscina con mascherina e in costume già da casa, allenarmi con il distanziamento in corsia. Fortunatamente abbiamo avuto poi la possibilità di allenarci nuovamente in gruppo, iniziare finalmente a giochicciare e poi farlo sul serio. Il campionato? Scendere in vasca dopo un tampone e senza pubblico può risultare effettivamente strano ma non mi ha condizionato particolarmente, l'ho vissuta come una normalità. Del resto quando si va in acqua, si pensa solo a giocare".
Un successo quello della Venere Azzurra frutto di tanta organizzazione, anche nel conciliare i vari impegni del quotidiano: "Le mie compagne più piccole vanno ancora a scuola mentre io e mia sorella all'Università - continua Michela - Quest'anno con la didattica a distanza abbiamo avuto meno problemi ma il segreto resta sempre quello di sapersi sacrificare e farlo con metodo. Inoltre la nostra piscina ci consente di allenarci in orari serali senza spezzare il ritmo della giornata e questo indubbiamente ci ha favorito e rappresentato un grande aiuto".
Ma da dove nasce l'idillio tra la Pallanuoto e Michela Pisacane?: "Mio padre ha giocato sempre da ragazzo e poi anche allenato, io e Chiara abbiamo intrapreso questo percorso sin dai 7 anni e non poteva che essere amore a prima vita ed iniziare una passione senza fine. Inizialmente, quando la piscina "Mori" era ancora chiusa abbiamo provato altro ma non ci piaceva, poi nuoto e finalmente Pallanuoto. Inoltre mio nonno all'epoca era presidente della Venere Azzurra e tutte le componenti si sono incastrate nel verso giusto per noi. Vado davvero fiera di giocare per questa società".
Un percorso fin qui molto soddisfacente e ricco di emozioni, costellato anche da convocazioni in collegiale con le Nazionali giovanili ed un'importante parentesi con una calottina diversa da quella del Sette spezzino: "Ho giocato tre anni a Bogliasco e per me è motivo di grande orgoglio e soddisfazione, soprattutto aver conquistato un secondo e un terzo posto alle finali Scudetto Under 19. Ma il resto della mia carriera è colorato solo di Venere Azzurra e ricordo ancora oggi con emozione la promozione in A2 del 2015, un evento storico per il nostro sodalizio ed aver bissato quell'impresa quest'anno, seppur con compagne diverse, mi rende davvero fiera. Averlo fatto con mia sorella, condividendo con lei qualsiasi momento dentro e fuori dall'acqua, è stato ancora più bello. Ho conosciuto tante atlete eccezionali in questi anni ma il mio punto di riferimento resta e resterà sempre Chiara".
E ora?: "Ci godiamo gli effetti della promozione - conclude Michela - la società ha un progetto ambizioso per noi e sono sicura che ci sono tutti gli ingredienti giusti per continuare a divertici e far bene. Il resto lo vedremo strada facendo". Una cosa è certa, il tandem Pisacane-Venere Azzurra è destinato a regalare ancora tante emozioni e attimi da ricordare.
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