

Esperienza e passione al servizio dei più giovani. C'è l'inequivocabile firma e supporto di Ignazio Ciniglio nel ritorno in B della Cargomar RN Napoli. Il difensore partenopeo ha rappresentato una pedina fondamentale in vasca e nello spogliatoio per mister Elios Marsili e ripercorre ai nostri microfoni le tappe salienti dell'ultimo anno e mezzo, ma non solo: "Il lockdown per me è stata una mazzata, considerando che lo scorso campionato di Serie B con la San Mauro si è interrotto pochi giorni dopo l'aggressione subita in occasione della gara di Frosinone. E' stato un doppio avvelenamento - racconta ai nostri microfoni -, e sinceramente ho temuto molto di non iniziare neanche questo visto che di fatto abbiamo iniziato ad allenarci ad aprile e a giocare con un minimo di regolarità a giugno".
Quello materializzatosi quest'anno è stato un ritorno in famiglia per Ciniglio che dopo la trafila delle giovanili con il CC Napoli, ha legato la sua militanza pallanuotistica al circolo di Santa Lucia: "Sono stato coinvolto da Daniele Palermo ed ovviamente da Elios che ha sempre fatto un ottimo lavoro e per me rappresentato un costante punto di riferimento. - aggiunge Ciniglio - La sinergia con il Posillipo suggellata dai vari prestiti alternativi è stata saggia, mi ha galvanizzato, è venuto su un bel progetto per garantire una continuità di gioco ai giovani bloccati nelle rispettive categorie giovanili. Giocare questa Serie C a buon livello è utile, ci sono squadre attrezzate con giocatori dall'illustre passato ed è sicuramente allenante. Le prestazioni fornite poi dai vari Lindstrom, Somma, De Florio, Trivellini con la calottina rossoverde posillipina ha dato dimostrazione della bontà della "palestra" fatta con noi. Sono tutti ragazzi interessanti, si è creato il giusto mix all'insegna dell'amicizia, del voler far squadra. E' fondamentale per i giovani d'oggi, penalizzati dalla modernità che si mette di traverso alla pratica sportiva, crescere in ambienti sani con buoni allenatori che aiutano a svezzare talenti. Ci vuole attitudine mentale e tanta passione".
Un campionato condizionato inevitabilmente tanto dal Covid quanto dagli atavici problemi infrastrutturali a Napoli: "A differenza di altre società, alla RN Napoli siamo stati ligi ai regolamenti, rispettando i protocolli seppur limitanti, non disputando allenamenti amichevoli e così via. Ovviamente per poter giocare il campionato era l'unica soluzione possibile e tra un tampone e l'altro, i nostri dirigenti si sono prodigati per la prevenzione sanitaria e l'osservazione delle disposizioni. Il vero problema è stato quello di allenarci in maniera discontinua, con la "Scandone" chiusa siamo stati costretti ad arrivare fino a Santa Maria Capua Vetere o ad allenarci in mare a Posillipo, alla Mostra d'Oltremare pagando il ticket di ingresso. Il tutto dovendo disputare 4 partite in 6 giorni tra semifinali e finali play-off, cosa che lascia molto riflettere anche sull'organizzazione e la gestione del settore Pallanuoto da parte dei vertici regionali federali".
Dal punto di vista tecnico è stato un crescendo di emozioni: "A volte siamo stati troppo sicuri di noi stessi rischiando di complicarci la vita - evidenzia Ignazio - La consapevolezza di poter arrivare diritti al traguardo è stata gara 1 con la Nuoto 2000, li siamo stati impeccabili. E durante la prima fase non dimentico le sfide con la Nantes Vomero".
Un tuffo nel passato: "Ne ho vissute tante di emozioni ma quella che mi resta impressa nel cuore è la finale tricolore Under 20 con la Canottieri che ha chiuso un ciclo con quella che tutt'ora considero la mia squadra. Giocare con compagni di sempre come Morelli, Borrelli, Velotto, Campopiano con mister Palmentieri a cui devo tanto è stato qualcosa di impagabile".
Uno sguardo al futuro: "Sogno di realizzarmi professionalmente, di intraprendere una carriera lavorativa stabile. Sto per laurearmi in Economia del Mare, l'acqua ha sempre fatto parte della mia vita e continuerà a farlo avendo imparato a saper gestire il tempo, vorrei cimentarmi nell'ambito marittimo. - conclude il classe '95 - Pallanuotisticamente ci sono i presupposti per fare bene con la RN Napoli in B, vedremo...". Passione e tradizione, quantià e qualità: il binomio Ciniglio-RN Napoli va avanti sognando nuovi successi.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.