

Il Settebello ko nella semifinale per il quinto posto contro gli Usa peraltro già battuti in rimonta 12-11 nel gruppo A. Ora il Montenegro domenica alle 2.30 italiane nella finale tra settima e ottava. Non basta l'ennesima rimonta del torneo, che vedeva gli azzurri (foto Giorgio Scala/DBM) sotto 5-2 a metà secondo tempo. Renzuto aveva ridato speranza con il 5-5 a otto minuti dalla fine. Poi Di Fulvio ha sbagliato il penalty (parata di Holland con la testa) del possibile 7-6 a 2 minuti dal termine, che avrebbe riscattato la prova opaca della freccia azzurra. Invece il gol decisivo lo firma Hooper in superiorità a 1.35 dal termine. "E' la partita che rappresenta il nostro percorso - conclude laconico il cittì Campagna. - Poco incisivi in attacco e qualche errore in difesa. Queste sono partite che si vincono con pochi gol, come dimostra la semifinale Grecia-Ungheria. Bisogna stare attento dietro e davanti devi tirare con forza e determinazione. In generale non si è vista una grande Olimpiade a livello di gioco, siamo tornati a 40 anni fa. Però sono importanti i solisti, gente a cui non trema la mano. In questi fondamentali non abbiamo giocato bene anche oggi". La fnale del torneo olimpico sarà tra i campioni uscenti della Serbia (10-9 alla Spagna, rete decisiva di Filipovic), e la Grecia che per la prima volta accede all'epilogo a cinque cerchi (miglior risultato in casa nel 2004 - quarti) battendo nettamente l'Ungheria per 9-6.
E' Bodegas ad aprire le marcature dal centro dopo due minuti (1-0). Figlioli fallisce due extraplayer, allora Obert, l'altro centro, pareggia per gli Usa a 2.40 dal termine (1-1). Prima Renzuto su azione e poi Bowen in superiorità griffano il pareggio del primo tempo (2-2). Subito decisi gli americani che partono con un break di 3-0: Hooper in controfuga, Woodhead in extraman, e Bowen (doppietta) su rigore per il 5-2 a 3.00 dal termine. Il tempo si chiude con la prima superiorità di Figlioli che riapre il match a metà gara (3-5).
Figlioli dopo un minuto accorcia le distanze sul 4-5. L'attacco statunitense diventa impreciso e allora ne approfitta Renzuto che fa doppietta in superiorità e a trenta secondi dal termine riaggancia gli Usa sul 5-5 con otto minuti da giocare. Il californiano del Mladost Zagabria, Bowen, fa tripletta in apertura (6-5), ma Presciutti insaccca il terzo extraplayer (su dieci tentativi) e riequilibra il match a 5.00 dal termine (6-6). Si decide tutto nel finale concitato: Hooper commette fallo da rigore, ma Di Fulvio si fa parare il cinque metri del possibile vantaggio a 2.10 dal termine. Lo stesso numero due americano invece capitalizza l'undicesima superiorità numerica e fa doppietta confezionando il gol decisivo a 1.35 dal termine. A nulla valgono i tiri di Presciutti e Figlioli nel finale, si gioca per il settimo posto.
TABELLINO
Italia-Stati Uniti 6-7 (parziali 2-2, 1-3, 2-0, 1-2)
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio, Luongo, Figlioli 2, Presciutti 1, Velotto, Renzuto 2, Echenique, Figari, Bodegas 1, Aicardi, Dolce. All.: Campagna
STATI UNITI: Holland, Hooper 2, M. Vavic, Obert 1, Daube, Cupido, Hallock, Woodhead 1, Bowen 3 (1 rig.), Stevenson, Irving, Wolf. All.: D. Udovicic
ARBITRI: Dervieux (Fra) e Buch (Esp)
NOTE: sup. num. Italia 3/10, Stati Uniti 3/11. Usciti 3 f. Irving 28’08’’, Woodhead 28’31’’ nel IV quarto.
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