Vuoi rimanere sempre aggiornato su Salerno e provincia? basta un click!

Notizie di Salerno In Web
L'informazione libera e indipendente di Salerno e provincia

login

I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

31/07/2021

VERSO LE COMUNALI

La Federazione Popolare dei Democratici Cristiani sarà in campo, per le prossime elezioni comunali con una lista a sostegno del sindaco Vincenzo Napoli. Nei giorni scorsi, il Presidente della Federazione, Giuseppe Gargani, ha nominato Aniello Salzano commissario cittadino per la città di Salerno. Intanto, Federazione Popolare dei Democratici Cristiani sarà presente anche su tutto il territorio regionale, con una lista già pronta a Benevento e una work in progress a Napoli. Onorevole Gargani, Federazione Popolare dei Democratici Cristiani sarà protagonista della prossima tornata elettorale… “E’ un progetto politico nato 20 anni fa e più, è sempre lo stesso ma si è concretizzato nel novembre del 2019 quando tutti i partiti del centro, Udc, Democrazia Cristiana, Cdu di Mario Tassone che si rifacevano alla tradizione laico cristiana, ai cattolici, ai laici e ai riformisti del nostro Paese si sono riuniti davanti al notaio per mettere in campo una federazione notarile, decidendo di metterci insieme per superare la diaspora che, dagli anni ‘90, ha dilaniato il centro e l’ha diviso. Questa presentazionie ha fatto andare su situazioni totalmente diverse gli ex centristi, ex democristiani e ci siamo rimessi insieme. Di questa federazione, fanno parte 60 associazioni oltre ai partiti che ho già nominato e varie sigle che racchiudono tutti quelli che erano insieme fino agli anni ‘80 e ho cercato di rimetterli insieme. Questoprogetto ha una verifica dopo il decennale del 2019, abbiamo tentato le regionali ma non siamo riusciti a mettere in campo delle liste, a causa di un’opposizione riscontrata in Calabria e in Sicilia ma adesso noi – per le amministrative – siamo pronti ad aggregare e presentarci alle elezioni, con il nostro simbolo. Anche a Salerno facciamo quest’operazione”. Aniello Salzano è stato nominato commissario cittadino della città capoluogo. È sicuramente un segnale importante… “Non c’è dubbio, ho dato l’incarico a Salzano che dovrà organizzare la lista e portare avanti la politica che la federazione vuole e che lui ben conosce. Abbiamo l’ambizione di rappresentare tutto il mondo laico, democristiano; presenteremo le liste per il consiglio regionale in Calabria, in Sicilia mentre in Campania abbiamo presentato la lista a Benevento e la presentiamo a Salerno e Napoli con quelli che sono usciti da Forza Italia per una posizione centrista”. Cosa si aspetta da questa tornata elettorale, soprattutto nella città capoluogo e in virtù dell’emergenza covid che persiste ancora? “Non si è fuori purtroppo e questo è un problema che riguarda i Comuni, il governo per cui le amministrazioni locali devono creare i presupposti civili, organizzativi, per i servizi, i pronto soccorso, i medici di base. Uno dei programmi che vogliamo portare avanti riguarda la riorganizzazione sanitaria di cui poco si parla; una organizzazione precisa sulla città di Salerno, con medici di base e coloro che devono rispondere prontamente, credo sia un’azione politica importante perché non è solo un problema scientifico ma di divisione politica, ora”. A Salerno città la Federazione è a sostegno del sindaco uscente Vincenzo Napoli… “Sì, lui si presenta con una lista civica, con un simbolo civico ed è una persona che conosce l’amministrazione, di rilievo, di grande professionalità. Lo appoggiamo per questa ragione”. Quali sono le proposte che porterete in consiglio comunale? “Oltre alla sanità – che riguarda tutta la Campania – constatiamo che da quando ci sono partiti populisti e demagogici come il Movimento 5 Stelle e la Lega, gli enti locali contano molto di meno; noi, in passato – fino agli anni ‘90 – abbiamo potenziamento le amministrazioni locali con sostegni e fondi ma negli ultimi 10 anni i Comuni non hanno quel ruolo fondamentale che noi – perché quando ero in Parlamento ho contribuito all’approvazione della legge – abbiamo dato; i sindaci avevano un grande potere, quello della programmazione dei territori ed è a questo che bisogna tornare. Questo è il caposaldo del programma che vogliamo portare avanti: gli enti locali devono avere un ruolo di organizzazione democratica di prima livello, con le decisioni prese dal consiglio comunale per programmare il territorio, a partire da sanità, edilizia, servizi, sviluppo, economia. Noi diciamo alla popolazione che ci devono votare perché il prossimo quinquennio sarà il riscatto dei Comuni, come avvenuto negli anni ‘80 e tutti volevano diventare sindaci mentre ora sono su un binario morto”. Tra i nomi di spicco della Federazione Popolare, indubbiamente Aniello Salzano. Si possono svelare altre identità? “Questo lo farà Aniello Salzano che sta lavorando alla lista, avendo avuto questo mandato specifico e da giorni è impegnato a trovare questi nomi rappresentativi della città”. (Cronache)

Una dirigente scolastica alla corte di Vincenzo Napoli. Barbara Figliolia, preside del Liceo Francesco Severi di Salerno è candidata al consiglio comunale di Salerno, nella lista Federazione Popolare dei Democratici Cristiani per mettere al servizio della città le sue competenze per provare a dare una svolta, a partire dall’ecosostenibilità. Preside, perché ha scelto di candidarsi al consiglio comunale di Salerno con una lista a sostegno del sindaco uscente Vincenzo Napoli? “Dopo 16 anni di servizio come docente e 14 come dirigente scolastico ho acquisito sempre più maggiore consapevolezza del mio ruolo e dell’importanza della politica quale strumento straordinario per provare a migliorare le cose e per mettersi al servizio dei cittadini”. Da dirigente scolastica e da insegnante qual è il contributo che potrebbe apportare al mondo della scuola? “La mia lunga esperienza, sostenuta costantemente da una forte passione, dedizione e motivazione per migliorarla per il bene dei nostri giovani e della città. Non posso assistere inerme allo sfacelo della scuola dopo anni di sacrifici di noi dirigenti scolastici, docenti, famiglie e personale tutto della scuola. La scuola ha bisogno di essere più sicura, meno burocratizzata e con pochi studenti per classe, oltre che al passo con i tempi affinché sappia rispondere alle esigenze del mondo del lavoro che mutano velocemente. Rischiamo di far acquisire ai giovani competenze poco spendibili nel mondo del lavoro. È necessario, quindi, impegnarsi per dare nuovo impulso alla scuola che deve tornare ad essere baluardo di questa società, motore trainante e non fanalino di coda. Per fare ciò occorre una progettazione seria e scrupolosa per pianificare gli interventi giusti per rilanciarla ed evitare così sprechi di risorse umane ed economiche. Una scuola nuova viva, energica con nuove strutture e all’avanguardia e più competitiva. Prevedere un’alta formazione per tutto il personale della scuola per affrontare al meglio le sfide del futuro. Non possiamo più assistere all’esodo dei giovani della nostra città verso altri luoghi per vedere realizzati i loro sogni”. Come valuta l’operato del sindaco Napoli in questi 5 anni? “Il sindaco, persona di grande valore umano e culturale ha fatto tanto per la nostra città e non possiamo di certo non considerare il periodo emergenziale gestito egregiamente ma che inevitabilmente ha comportato il rallentamento di altre iniziative ed opere programmate e da programmare. In tutto il mondo si è verificato un forte rallentamento in termini sociali, culturali ed economici per cui ora più che mai abbiamo bisogno di correre, di non perdere altro tempo e iniziare subito a lavorare e riprendere velocemente ciò che è stato trascurato. Io mi impegno per dare il mio contributo con la passione, la tenacia e la dedizione che mi contraddistinguono per dare il mio sostegno al sindaco Napoli”. Cosa si aspetta da questa campagna elettorale? “Una partecipazione di tutti i cittadini più consapevole e responsabile. Mi aspetto che si formi un consiglio comunale competente capace di discutere e di dialogare in modo costruttivo, ponendo al centro dell’interesse il bene comune. Essere, quindi capaci di mettersi al servizio della politica e non viceversa. Solo lavorando insieme, con questo obiettivo, si potrà fare il bene della nostra città”. Quali dovrebbero essere per lei i punti principali del programma elettorale? “Migliorare la qualità della vita del cittadino facendo diventare la nostra città sempre più ecosostenibile; creare le condizioni perché qui si venga ad investire. L’area industriale deve tornare ad essere tale. Oggi purtroppo si è trasformata in un agglomerato commerciale avendo perso la sua vocazione industriale; maggiore sicurezza per i cittadini; punti di aggregazione per i giovani, culturali, sportivi e ricreativi”. Non è di competenza del Comune ma in questi mesi di pandemia l edilizia scolastica è stata spesso oggetto di discussione. Cosa di dovrebbe fare ora? “Bisogna saper sfruttare al meglio tutte le numerose risorse economiche offerte alla scuola dal Recovery Fund per recuperare anni di ritardo anzi secoli per quanto riguarda l’edilizia scolastica”. (Cronache)

PARLA CAMMAROTA

“Solo qualche giorno fa in Consiglio comunale ho attaccato duramente l’amministrazione in merito alla vicenda del Ponte dei Diavoli, oggi registriamo la caduta di alcuni pezzi dello storico acquedotto con un evidente pericolo pubblico. Come volevasi dimostrare, il Ponte perde pezzi sotto le buffonate e le promesse della giunta. E sotto questi pezzi poteva scapparci il morto”. Così l’avvocato Antonio Cammarota, presidente della commissione trasparenza e candidato sindaco de “La Nostra Libertà” commenta l’episodio insieme all’avvocato Matteo Soldovieri, dirigente de “La Nostra Libertà”. “L’avevamo denunciato anche a mezzo stampa, l’avevo denunciato in Consiglio. Oggi assistiamo a ciò che non avremmo voluto mai vedere, pezzi di storia che crollano mentre si attendono i mecenati che elargiscono soldi all’amministrazione. Sulla vicenda è stato raggiunto il colmo e questo episodio ne è la più evidente dimostrazione con una tragedia, fortunatamente scampata”, continua Cammarota. “Il Comune corra ai ripari, si assuma la responsabilità e si faccia carico ad horas della messa in sicurezza di uno dei simboli della città. Ora più che il sindaco ha una enorme responsabilità, non perda più tempo”, conclude Cammarota.

DEGRADO URBANO

Ore 15,52, di venerdì 30 luglio 2021. La temperatura segna 32° e per le vie del centro storico, quando tutti i negozi sono chiusi per la pausa pranzo, ad escusione di qualche bar e tabacchi, ci sono due turisti che camminano cercando di capire come arrivare al Duomo. Si trovano in via Da Procida, quando chiedono informazioni sulla strada più breve per la Cattedrale e su cos’altro possono andare a visitare. Ed è così che indicandogli San Pietro a Corte si ritrovano a salire per via Dei Canali, giungendo n quel punto dove a sinistra c’è Palazzo Frescione e il Complesso di San Pietro a Corte e a destra, subito dopo il Municipio vecchio quella che una volta era l’entrata della chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano dei calzolai e che oggi è diventata una discarica abusiva. “Che puzza!” il loro commento, “Ma come fanno a vivere con tutti questi rifiuti sotto le finestre di casa?” La domanda che si sono posti, mentre hanno proseguito la loro visita per la città, incontrando, loro malgrado altri sacchetti dei rifiuti lungo tutto il loro percorso. E la storia è sempre la stessa. La stessa di ogni giorno, soprattutto nel centro storico, soprattutto nei vicoli e vicoletti, dove di controlli neanche a parlarne. Inutili anche le telecamere posizionate proprio davanti alla chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano dei calzolai, perchè ad oggi nessuno è stato multato e la spazzatura continua ad essere lasciata in quel punto ed in altri punti del centro storico come se nulla fosse. (Cronache)

RIPASCIMENTO

Fari puntati sulla sabbia, c’è l’inchiesta sul ripascimento del litorale di Salerno. Ad accendere i riflettori la Procura di Napoli con il pubblico ministero Henry John Woodcock che adesso indaga sui lavori appena eseguiti su gran parte del litorale salernitano (della zona orientale) dalla ditta di proprietà Rainone. Occhi puntati – soprattutto – sulla sabbia utilizzata per il secondo lotto che secondo gli inquirenti non pro- verrebbe da “cave autorizzate bensì mediante materiali derivanti dal riutilizzo di rifiuti lavorati nell’impianto di trattamento rifiuti di una ditta privata”. Un’altra tegola che si aggiunge – dunque – ai guai giudiziari che nell’ultimo periodo hanno scosso (e non poco) il Palazzo di Giustizia in città e gli stessi Rainone. Secondo gli inquirenti infatti (che hanno scoperchiato il vaso di pandora partendo da un’altra situazione) la sabbia e il materiale utilizzati sarebbero “della più varia origine”. L’inchiesta è infatti ulteriore rispetto a quella che coinvolge il pm Roberto Penna, indagato sempre dalla Procura di Napoli e a cui viene contestato proprio un episodio relativo al ripascimento. Un filo conduttore che ha portato così Woodcock ad aprire ulteriori indagini e proprio in merito al ripascimento di cui si era tanto parlato negli ultimi mesi. Era stato proprio il governatore della Campania Vincenzo De Luca a ritenerlo “straordinario” per completare la bellezza del litorale, ridando vita e luce alla zona orientale di Salerno, simbolo di ripartenza di un turismo estivo non riusciva a decollare. Tra crisi e pandemia – infatti – la città di Salerno aveva trasformato la sua vocazione in “turismo invernale” con le Luci d’Artista. Non più di dodici giorni fa infatti erano stati acquisiti nuovi elementi nell’indagine sui rapporti tra il pm Roberto Penna, l’avvocato Gallevi e l’imprenditore Eugenio Rainone e gli altri iscritti al registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Napoli. Dagli atti – infatti – era emersa la vicinanza tra i tre soprattutto per quanto riguardava l’indagine che lo stesso Penna avrebbe dovuto condurre in merito ad alcune anomalie segnalate a Salerno che riguardavano proprio il ripascimento del litorale. La “denuncia” era stata presentata a mezzo social, con contenuti multimediali – tra cui un video ben dettagliato – de “I Figli delle Chiancarelle”. Ma non solo. Per il ripascimento infatti erano stati acquisiti ulteriori elementi sui quali lo stesso Penna avrebbe dovuto indagare e sentire proprio Eugenio Rai- none – che si occupava delle attività per le nuove spiagge salernitane – ma provando poi a rinunciare all’incarico. Il tutto troverebbe prova anche nei rapporti professionali instaurati poi in seguito tra la Gallevi e la famiglia Rainone. Ed è da qui che a quanto pare Woodcock avrebbe acceso i riflettori sulla vicenda per poi aprire un altro filone di indagini sulle operazioni di ripascimento con nuova sabbia. Anche sul materiale utilizzato – infatti – erano stati avanzati alcuni dubbi proprio dal gruppo de “I figli delle Chiancarelle” occhio attento in città. Adesso – pare – che per acquisire nuovi elementi potrebbero essere ascoltate nei prossimi giorni alcune testimonianze. Un’opera di “straordinaria utilità” come era stata definita – anche su queste colonne – dal primo cittadino di Salerno Enzo Napoli, sulla quale adesso si accendono i riflettori. E chissà che la nuova sabbia non faccia parte di quelle “mobili”.

IL PROGETTO

C’è anche un salernitano a guidare il prestigioso progetto “Lira icona d’Italia”. E’ Gianluca D’Agostino, nuovo area manager per Editalia Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Un riconoscimento di assoluto rilievo per chi, come lui, vanta un’esperienza ultradecennale in ambito artistico-culturale. Quarantasette anni, di Pontecagnano Faiano, D’Agostino è, infatti, tra i promotori dell’importante iniziativa, referente per il Lazio e la Sardegna e ideatore del programma itinerante che mira a valorizzare e far conoscere in tutto il Paese quella che è stata la nostra moneta nazionale. Ad affiancarlo in questo entusiasmante viaggio nel tempo, in particolare, il giovane e talentuoso agente Marco Balzano. La nuova collezione “Lira Icona d’Italia” è curata da Editalia e Zecca dello Stato. Dieci esemplari scelti tra i più rappresentativi della Lira della Repubblica, creati con incomparabile maestria dagli incisori della Zecca e coniati in platino 999,50 ‰. Insieme a queste monete il nostro Paese ha costruito il suo presente e ha sognato il domani. Oggi, con questo nuovo progetto, diventano un prezioso tributo alla nostra cultura e alla nostra storia. Un vivo ricordo per chi le ha tenute tra le mani e un’eredità per chi ancora non era nato. Per tutti, un valore da trasmettere nel futuro. Ogni moneta ha una storia da raccontare, alcune racchiudono i nostri ricordi. Gli esemplari della collezione sono coniati dalla Zecca dello Stato a partire da modelli eseguiti sugli originali, in platino 999,50‰ fondo specchio, nel loro primo anno di emissione. Le 500 lire e le 1000 lire bimetalliche sono coniate in platino 999,50 ‰ e oro 750‰. La tiratura è limitata e certificata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Collezione completa: 1999 esemplari Collezioni singole, ciascuna 1999 esemplari. Lo storico palazzo della Zecca dello Stato, che si trova nel cuore della Capitale, si conferma la fucina nella quale, da oltre cento anni, si formano e operano gli artisti incisori. Negli stessi luoghi e con le stesse tecniche manuali dell’epoca, oggi unite alle più moderne tecnologie, sono stati ricreati i conii per la collezione “Lira Icona d’Italia”. Dal disegno del bozzetto alla realizzazione del modello in gesso, fino al ritocco a bulino del materiale creatore, ogni fase rappresenta la più alta espressione dell’arte della coniazione. (Cronache)

DA GIFFONI

“Da giovane mi affascinava la possibilità di uscire fuori dalla dittatura del presente. L'incontro con il passato per me è un'avventura antropologica, più che il dipinto mi interessa immaginare come le persone vivevano in questi luoghi che oggi attraverso”. Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei, è tornato a Giffoni per incontrare i ragazzi di IMPACT! e per confrontarsi con loro sui temi della cultura e dell'arte. “La mia vita è un sogno: alla vostra età non avrei mai immaginato né di vivere e lavorare in Italia, né di avere questa enorme responsabilità. Pompei per un archeologo è paragonabile a Hollywood per chi lavora nel mondo del cinema. E' il sito più importante del mondo – ha detto – ma anche il luogo dove nasce l'innovazione. Da 250 anni, cioè da quando sono iniziati gli scavi scientifici, si sperimentano approcci sempre nuovi e questa è una grande occasione di crescita. Gestire Pompei vuol dire gestire una città molto fragile, dove ci sono più di mille abitazioni, dalla piccola bottega di una stanza, dove probabilmente viveva anche un nucleo familiare, alla grande domus affrescata con testimonianze di inestimabile valore. Sono felice, è una grande avventura ed un lavoro bellissimo e vi auguro di riuscire a trovare la vostra strada, così come è successo a me”. Ma come immagina il futuro Zuchtriegel? “Bisogna progettare e quindi occorre una capacità di visione, ma affinché le cose funzionino, questa visione deve essere condivisa con tutta la squadra. Il mio obiettivo è quello di abbattere le barriere, non solo quelle fisiche, ma anche quelle cognitive ed economiche. La domanda che mi pongo più spesso – ha continuato – è come poter essere inclusivi. Progettare una rampa è facile, creare le condizioni affinché un visitatore a Pompei si senta accolto al meglio lo è un po' meno”. Non sono mancati gli aneddoti, come quando Zuchtriegel ha raccontato ai ragazzi che continuano ad arrivare pacchi contenenti frammenti di scavi trafugati negli anni passati: “In genere arrivano accompagnati da lettere di scuse, in cui queste persone raccontano anche parti della loro vita. C'è una credenza in base alla quale chi possiede un pezzetto di uno scavo, paga poi lo scotto di una maledizione, che può tradursi in una malattia o in un divorzio”. La sua principale mission sarà quella di migliorare la fruizione di un pubblico sempre più eterogeneo, perché “dove una comunità trae beneficio culturale da un luogo, migliora anche la tutela di quel luogo”. Il riferimento è a Paestum, dove è stato artefice di una grande e profonda trasformazione: “Abbiamo reso accessibili i depositi anche se non erano in uno stato ottimale. E lo abbiamo fatto senza musealizzarli, senza installare pannelli o video racconti, perché il nostro obiettivo era quello di mettere le persone nelle condizioni di godere del dietro le quinte del museo. Credo sia stata una scelta giusta in termini di coinvolgimento, non solo dei visitatori, ma anche del personale. Molti non vi avevano mai messo piede prima ed hanno potuto vedere con i loro occhi come lavora un restauratore”. Ad agosto sarà aperto ai turisti il termopolio, lo spazio dove era possibile acquistare cibi pronti per il consumo: “Un tassello in più, che ci consentirà di ridurre la pressione antropica su alcuni spazi vitali”.

POSITANO TEATRO FESTIVAL

Presentata ieri mattina a Napoli l’edizione 2021 del Positano Teatro Festival Premio Annibale Ruccello, ideato dal compianto Gerardo D’Andrea, diciotto anni fa, e che è riuscito a stilare il programma anche di questa edizione. Come per lo scorso anno, anche per questa edizioni, a causa delle disposizioni anticovid vi sarà un ridimensionamento del programma, che si svolgerà in quattro serate che avranno luogo tutte nell’“Anfiteatro Piazza dei Racconti” i cui ampi spazi consentiranno di mantenere un regolare distanziamento sociale. Come da tradizione anche per questa edizione lo scopo sarà quello di offrire al pubblico occasioni di “ridere, riflettere e commuoversi”. Primo appuntamento in cartellone per sabato 7 agosto alle ore 20,45, con una serata dedicata alla cantante Milva con lo spettacolo “La Rossa” che vede protagoniste Antonella Morea, e Martina Carpi, con testi scritti da Gianmarco Cesario. Lo spettacolo sarà accompagnato, in quest’occasione, dall’ensemble musicale composta da Vittorio Cataldi (piano, fisarmonica e violino), da Luigi Fiscale (contrabbasso), da Franco Ponzo (chitarra) e Gianluca Mirra (batteria). Subito dopo sarà il momento del Premio Annibale Ruccello 2020 alla carriera a Milva che sarà consegnato alla figlia Martina Corgnati. Il Festival sarà anticipato dall’esibizione musicale del duo “acCosta acCosta” con Michele Colonna e Nino Apreda che insieme ad un gruppo di giovani in abiti folcloristici, partendo da Via Pasitea, alle 19,30, coinvolgerà cittadini e turisti dando il benvenuto al pubblico del Positano Teatro Festival. Secondo appuntamento domenica 8 agosto, alle 20,45, con Enzo Moscato, con lo spettacolo “Luparella” ovvero Foto di Bordello con Nanà, testo e interpretazione dello stesso Moscato. Uno spettacolo che è entrato di diritto nella storia del teatro contemporaneo. Lo spettacolo è presentato dalla Compagnia Teatrale Enzo Moscato, le musiche Donamos, i costumi Tata Barbalato, l’organizzazione Claudio Affinito. Terzo appuntamento lunedì 9 agosto, alle 20.00, il palcoscenico del festival ospiterà lo spettacolo “L’ufficio delle parole smarrite” che segna il gradito ritorno della compagnia Il Teatro nel Baule, formazione leader per il teatro dell’infanzia, ancora una volta protagonista dell’appuntamento tanto atteso dai bambini, ma non solo, tanto che il direttore artistico era solito aggiungere che fosse «vietato l’ingresso ai maggiori se non accompagnati». Ultimo appuntamento martedì 10 Agosto, alle 20,45, spettacolo di teatro musicale “Nino” (dedicato all’amico magico Nino Rota) con Lalla Esposito accompagnata al pianoforte da Antonio Ottaviano. Nino Rota, uno dei più grandi compositori del novecento, “l’amico magico”, come amava definirlo Fellini. Al termine dello spettacolo, nella serata condotta da Martina Carpi, sarà consegnato dal sindaco Giuseppe Guida il Premio Pistrice – Città di Positano” ad Alessandro D’Alatri, regista teatrale e cinematografico, reduce dall’enorme successo di ascolti, di critica e di pubblico della serie televisiva “Il Commissario Ricciardi” (Rai1), che ha vinto il prime time di serata. L’autrice del Premio è l’artista Marina Contento. (Cronache)

RAVELLO FESTIVAL

La musica da camera è sicuramente una delle espressioni più nobili e profonde della cultura occidentale. Seppure l’Italia, storicamente legata al melodramma, sia sempre stata un po’ indifferente a questo sublime genere musicale, non c’è momento più adatto per rilanciarla. Nella giornata di oggi, il Ravello Festival dipanerà tra i luoghi più incantevoli del paese splendide trame sonore affidate ai giovani strumentisti dell’Orchestra Luigi Cherubini, intercettando ed affascinando attraverso il connubio del bello da sentire con il bello da vedere, riprendendo a dialogare senza sovrapporci cercando nelle voci degli altri la riflessione, l’elaborazione e l’arricchimento del proprio pensiero. Quest’oggi il duo di celli composto da Alessandro Brutti e Valentina Cangero ci accoglieranno in Santa Maria a Gradillo alle ore 12,30, con un programma che spazierà dal duo di . J. Haydn, Duo Hob. X:11 in Re maggiore, J. J. F. Dotzauer, Duo op. 15 n. 1 in do maggiore, Allegro, Andante, Andantino con Variazioni su “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni di Mozart, A. J. Franchomme, Notturno per 2 violoncelli op.15 n.1 in do minore, M. Berteau, Capriccio in sol maggiore per violoncello e basso continuo, J. B. Barrière, Sonata X in sol maggiore per due violoncelli, mentre nel pomeriggio, ci si potrà ritrovare nei Giardini del Monsignore, alle ore 18,30, dove incontreremo un’ ensemble di fiati e percussioni, composto da Pietro Sciutto e Matteo Novello, alla tromba, Gianpaolo Del Grosso, Federico Fantozzi, Giovanni Mainenti, Xavier Soriano Cambra al corno, Andrea Andreoli, Antonio Sabetta, Cosimo Iacoviello al trombone, Alessandro Rocco Iezzi alla tuba e Federico Moscano alle percussioni. Programma eterogeneo per musica di ampio respiro che passerà dal Gabrieli all’immortale Stardust di Carmichael, dagli sfarzi barocchi dell’ Händel, di The arrival of the Queen of Sheba da “Solomon” HWV67, alla sinfonia del Nabucco, al Dukas della Fanfare pour “La Péri”, sino N. Rota-N. Piovani, Cinema all’italiana, in attesa, naturalmente della performance dedicata a Dante Alighieri, che si svolgerà sul Belvedere di Villa Rufolo con Elena Bucci e Chiara Muti “Lumina in tenebris”. (Cronache)

LEGGI ANCHE Lumina in Tenebris: l’ “Infinito eccesso”

LEGGI ANCHE Pino Strabioli al Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno con “Sempre fiori, mai un fioraio”

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Scherma, Rossella Gregorio terza nella tappa georgiana della Coppa del Mondo di sciabola

La giornata clou delle gare individuali a Tbilisi, nella tappa georgiana di Coppa del Mondo di sciabola maschile e femminile, porta l'Italia sul podio tra le donne grazie al...

Covid, l'odissea di una giovane madre salernitana non automunita

Un'altra storia dove ai danni creati dal Covid si aggiunge la beffa causata dalla burocrazia. E' quella di una donna, residente a Salerno, madre di due bambini, rispettivamente...

Calcio a 5, l'Alma Salerno bagna la prima del nuovo anno con un preziosissimo successo

L’Alma Salerno torna alla vittoria superando con il punteggio di sei a quattro il Leoni Acerra. Protagonista della sfida l’ex Benevento Cerrone: galvanizzato dalla...

Salernum Baronissi, saluta Calabrese: panchina affidata a Peppe De Palma

L’ASD Salernum Baronissi è felice di annunciare di aver raggiunto un accordo con Giuseppe De Palma, che da oggi ricoprirà il ruolo di allenatore della...

Salernitana, esordio in A per Motoc e Perrone: la soddisfazione di chi li ha visti crescere

Una vittoria al di là della preventivabile sconfitta sul campo. Quella dell'esordio in massima serie per due virgulti del settore giovanile granata dalle storie diverse...

Salernitana-Lazio, Sarri: "Non abbiamo passato una settimana semplice anche noi"

Al termine della sfida vinta senza patemi all' "Arechi", tira un sospiro l'ambiente Lazio (foto Adnkronos). "Non siamo stati superficiali, mi è piaciuta la squadra che ha...

Salernitana, Iervolino perde la prima in casa... contro Lotito. Colantuono: "Lazio comunque superiore ma non comprendo determinate regole"

Dopo il blitz di Verona, arriva la prima sconfitta dell'era Danilo Iervolino per la Salernitana. Le sliding doors dell' "Arechi" vedono, come un beffardo scherzo del destino, la...

San Mango Piemonte, arrestato 26enne già ai domiciliari fermato in strada con stupefacenti

Nel corso della serata di ieri, in San Mango Piemonte, i militari della stazione di San Cipriano Picentino, hanno tratto in arresto per evasione e detenzione ai fini di spaccio...
Contatti - Privacy Policy
Realizzazione grafica e tecnica a cura di Vincenzo Vigilante

Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?