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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

29/07/2021

VACCINI

“Stiamo creando le condizioni affinchè la scuola in provincia di Salerno possa riaprire in perfetta tranquillità” a dirlo è il dottor Ferdinando Primiano, direttore sanitario dell’Asl di Salerno, che aggiunge poi che “Un dato rilevato dalle nostre piattaforme su 24334 iscritti sul portale per potersi vaccinare nel mondo della scuola, tutti si sono vaccinati, quindi abbiamo avuto un riscontro del 100%.?Questo ci consente di non entrare più o meno nella discussione in merito alle azioni che devono essere intraprese per il ritorno in presenza dei ragazzi, in quanto abbiamo una garanzia che il mondo scolastico è stato vaccinato, quindi questa è la migliore garanzia che al momento possiamo dare. Questo è il dato attuale. Ovviamente ci auguriamo che l’immunità di gregge che stiamo riuscendo a creare con le nostre vaccinazioni sul territorio salernitano sia un’immunità che tuteli non solo la nostra popolazione ma anche chi arriva perchè siamo un luogo molto ambito a livello turistico. Quindi deve essere tutela per noi, tutela per chi viene da noi, una condizione socio economica che divenda favorevole e che tutto questo possa contribuire a far si che non vi siano più riprese della pandemia e ci auguriamo che al più presto questa posta scomparire”. Resta però il problema dei bambini dai 12 anni in giù, per i quali al momento non c’è un vaccino… “Ecco perchè noi auspichiamo questa immunità di gregge che si conquista dal 65% della popolazione in poi. Diciamo che sul territorio salernitano stiamo messi bene. Un primo traguardo lo ripeto è stato raggiunto con la vaccinazione di massa di tutto il personale scolastico e dei docenti ora dobbiamo andare avanti e proseguire con le vaccinazioni. Intanto i dirigenti scolastici, visti i dati, possono iniziare a pensare ad attività in presenza fatte con maggiori garanzie e anche a forme di contenimento meno restrittive per dare maggiore possibilità di dialogo e di apertura agli studenti”. E sul numero di studenti ad oggi vaccinato tra Salerno e provincia, non vi sono ancora dati certi… “Stiamo iniziando a conteggiare il numero dei giovani vaccinati e presto sapremo quanti giovani hanno già ricevuto la prima e anche la seconda dose di vaccino” L’obbligo del green pass dal prossimo 6 agosto per bar e ristoranti ha portato un aumento delle richieste di vaccinazione a Salerno e provincia? “Credo di si, anche se dati certi al momento non ne abbiamo. Certo è che ci dovevamo convincere forse in maniera più personale e non aspettare un obbligo come il green pass per andare a vaccinarsi. Le persone devono capire che il vaccino non solo protegge se stessi, ma protegge anche i propri cari e tutte le persone che si incontrano. Questo è vivere in un mondo civile”. Altro problema però ancora in atto sul territorio salernitano è la carenza di vaccini… “Attualmente stiamo facendo anche delle prime somministrazioni, ma non sono quelle che speravamo. Il problema sono le dosi, se ci arrivano più dosi è ovvio che riprenderemo a pieno ritmo anche con le prime dosi. Al momento però ci stiamo concentrando di più sulle seconde dosi e in alcuni casi facciamo anche le prime”. (Cronache)

IL SUMMIT

Si è svolto ieri a Montecitorio un incontro cordiale e positivo tra il neo presidente di Unioncamere, Andrea Prete, accompagnato dal segretario generale,Giuseppe Tripoli, e la presidente e il vice presidente del Gruppo del Partito democratico, Debora Serracchiani e Piero De Luca. L’occasione, oltre che per gli auguri di buon lavoro del Pd, è stata utile per un proficuo scambio di opinioni sulle priorità del mondo delle imprese in questa delicata fase economica e sociale del Paese. “Siamo ancora alle prese con gli effetti negativi della pandemia ma, allo stesso tempo, si registrano importanti segnali positivi – viene spiegato – daiprincipali indicatori economici, che potranno essere consolidati anche grazie all’utilizzo efficace delle risorse europee del Next Generation EU. Il sistema camerale può fornire un supporto utile all’esecuzione di numerosi investimenti del Pnrr. Da qui – si sottolinea – l’esigenza di un confronto e di una collaborazione costante delle istituzioni politiche del Paese e il mondo dell’associazionismo, in questo caso rappresentato dall’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura”.

IL REPORT

E’ stato presentato ieri mattina presso l’ordine dei medici di Salerno il rapporto “Salute e benessere ai tempi del coronavirus. La Prospettiva della Promozione della Salute tra Emergenza e Resilienza”. L’obiettivo dell’azione messa in atto dall’ordine dei medici è quella di promuovere il benessere psicofisico durante la fase pandemica. Un azione rivolta anche ai docenti e ai ragazzi redatto dall’UOSD Promozione della Salute – Dipartimento di Prevenzione Asl Salerno, diretta dalla dottoressa Rosa Zampetti, il rapporto riassume le attività svolte nel periodo di emergenza Covid, dal marzo 2020 ad oggi, periodo nel quale la struttura ha dovuto compiere non pochi sforzi per interpretare il cambiamento, individuare i nuovi bisogni e definire nuovi modelli di intervento. “Sono emerse tantissime cose da questo rapporto, spiega il presidente dell’ordine dei medici Giovanni?D’Angelo – Si tratta di un rapporto pieno di varianti, sono stati toccati molti punti ed il concetto che ne viene fuori è che alla fine dobbiamo tutti ripartire da un concetto fondamentale che è la nuova modalità con cui si fa prevenzione ciò il concetto della salute come benessere, come un insieme di fattori e non dal fattore che eravamo abituati a considerare prima, ovvero, quello legato alla persona, ma dobbiamo partire dalla persona inserita in un determinato contesto. Si è riusciti, in tal modo, a dare continuità alle azioni formative, informative e di sensibilizzazione, attraverso interventi sinergici con Istituzioni scolastiche, Amministrazioni comunali, Associazioni di volontariato”. Nell’ambito di questo percorso sono stati realizzati interventi educativo – formativi online, campagne di sensibilizzazione sui corretti stili di vita da seguie durante l’emergenza pandemica, oltre che tutta una serie di report istituzionali e ricerche condotte nelle diverse fasi del periodo di pandemia. Il tutto con lo scopo di mettere insieme dati preziosi che permettono di aumentare le conoscenze rispetto a quanto accaduto in questi 15 mesi e utilizzarli per le sfide future. “Siamo partiti in questo nostro lavoro, interrogandoci su come svolgere le attività in periodo pandemico – spiega poi la dottoressa Rosa Maria Zampetti – considerando l’emergenza sanitaria, quindi parlare di promozione e prevenzione del benessere sembrava un po’ fuori luogo, invece ci siamo resi conto che non era così. Abbiamo avuto tante richieste, soprattutto nel periodo della dad dai ragazzi, ma anche dai genitori e dagli insegnanti. Ecco da qui è partito questo lavoro capillare che ci ha permesso, nonostante la tecnologia e la distanza a creare un rapporto empatico, sia con i ragazzi che con i genitori e i docenti. Inoltre abbiamo creato delle reti territoriali tra le istituzioni e abbiamo capito che non c’è solo bisogno di sanità, ma c’è bisogno di tutti per poter sostenere i bisogni della popolazione e della comunità, ma soprattutto degli adolescenti. Il livello di adesioni ai programmi è stato elevato. Si è registrata infatti la partecipazione di ben 83 Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, che rappresentano il 43% degli Istituti scolastici della Provincia di Salerno. Sono stati coinvolti nel progetto: 18.689 studenti, 4.577 personale scolastico (presidi docenti e operatori ATA), 495 genitori. I soggetti complessivamenteraggiunti dagli Interventi di Promozione della Salute sono stati 24.035. (Cronache)

LA PROTESTA

L’appuntamento era alle ore 20 in piazza Portanova, in pieno centro città. E alle ore 20 in piazza c’era una decina di macchine delle forze dell’ordine e solo 3 ristoratori. Una decina di minuti dopo arrivano anche 5 – 6 no vax, ma questo non cambia la situazione. Quella che doveva essere una panifestazione di protesta contro la scelta del governo di far accedere nelle sale al chiuso di bar e ristoranti e nelle palestre solo le persone munite di green pass, alla fine è stata un flop, vista la mancanza di adesione da parte dei gestori dei locali salernitani… “Abbiamo aspettato che qualche nostro collega venisse qui in piazza a protestare insieme a noi – racconta Emilio Manzi, poco prima di lasciare la mancata manifestazione per far ritorno al suo locale “Il Duca” – purtroppo era una cosa che avevamo previsto, perchè anche nelle ultime manifestazioni eravamo in pochi. Noi ci siamo sempre stati, gli altri invece no. Ma noi non ci fermeremo, continueremo, anche se siamo solo così pochi, perchè non possiamo farci mettere i piedi in testa. Adesso che il tempo è buono possiamo ancora lavorare con i tavoli esterni, ma appena arriverà l’autunno e poi l’inverno che cosa faremo? Dovremmo dire no a quei clienti che non hanno il green pass. In Campania il numero dei vaccinati è alto, ma non dobbiamo guardare solo questo, dobbiamo guardare anche i pochi non vaccinati, perchè dobbiamo perderli come clienti? Non è giusto”. E sul fatto che ieri in piazza erano solo in tre a manifestare ha cercato di dare una spiegazione Donato Giudice titolare del?Elite Pub e Bar… “Salerno è una piazza un po’ particolare, finchè non si presenti realmente il problema nessuno scende a protestare. Questa città ha sempre avuto un po’ di difficoltà nelle proteste, vedremo cosa succedere da dopo il 6 agosto”. Mentre per Alfredo Favero del ristorante Botte Pazza… “Noi non siamo contro il green pass e che andrebbe rivisto tutto il sistema. Noi siamo per sconfiggere questo virus che purtroppo sta colpendo tutti sia fisicamente che commercialmente.?Quello che vorremmo è che le restrizioni venissero adottate uguali per tutti e non solo per i ristoratori ed i bar. Questo è in realtà il succo della nostra protesta. Ciò che non concepisco del discorso green pass è che nel momento che io ed il mio staff siamo vaccinati, i miei clienti sono vaccinati, ma i casi aumentano ancora, cosa succede? Cambiamo colore e quindi ci richiudono? E allora perchè tutto questo. Si fa il vaccino per non morire non anche per far ripartire l’economia. Ma non hanno capito che se non moriamo di covid moriremo di fame se non ci fanno lavorare, ecco perchè bisogna che le persone continuino a vaccinarsi, ma soprattutto che lo Stato non parli mai più di chiusure, per nessun tipo di attività commerciale”. (Cronache)

L'ASSOCIAZIONE

Roberto De Cesare è da un paio di mesi il nuovo presidente provinciale dell’Acai l’associazione cattolica artigiani italiani. A due mesi dalla sua nomina, dopo la dipartita del dottore Perrone, a lui il compito di traghettare gli iscritti all’associazione verso la ripresa dopo lo stop, forzato, causa pandemia. Un gruppo quello dell’Acai che vanta un bel numero di iscritti in tutta la provincia di Salerno di piccole e medie imprese… “Abbiamo molti iscritti, ma come è facile capire, attualmente gli artigiani e non solo nel salernitano, ma un po’ ovunque non godo di ottima salute, in termini lavorativi. Ci sono le pressioni fiscali che sono sempre incombenti per loro, a questo si aggiunge anche il numero di clienti che si è ridotto con la pandemia.?Adesso le spese dei cittadini sono cambiate e si pensa un po’ meno all’oggetto d’arredo, tanto per farci capire, ma piuttosto a ciò che può essere utile per una famiglia. Quindi diciamo che a scegliere ad esempio tra una cucina artigianale e magari dei mobili in serie ed economici, ovviamente si sceglie la seconda ipotesi. E questo ovviamente sta mettendo in crisi il settore che ha bisogno di un vero e proprio rilancio del settore”. Un rilancio che De Cesare, spiega stanno cercando di ottenere anche con una serie di iniziative alle quali l’Acai partecipa in maniera fattiva… “Da tempo stiamo chiedendo un tavolo di trattative, non solo ai singoli comuni, ma anche alla Regione Campania, per cercare di portare dei miglioramenti per quanto concerne determinati aspetti che influiscono, specie in questo periodo in maniera negativa sulle piccole e medie imprese.?Stiamo cercando proprio ultimamente di chiedere aiuto agli enti per un rinnovo del porfoglio di queste aziende e dare più spazio alle loro produzioni, oltre che un aiuto per la gestione dei locali. Purtroppo con il lungo stop dovuto alle restrizioni sono in tanti che quelli che non riescono a pagare i fitti, ecco perchè c’è bisogno di un aiuto in questo senso, anche per bloccare eventuali lettere di sfratto”. Analizzando più nello specifico il territorio salernitano De Cesare non nasconde che nelle zone dei piccoli centri della nostra provincia… “Si sta registrando la maggiore sofferenza da parte degli artigiani e non solo a causa della pandemia che ha bloccato l’arrivo dei turisti, ma anche per la burocrazia, troppo lenta e troppo complessa in certi casi, che impedisce a volte di aprire attività in quelle piccole località dove gli spazi disponibili sono limitati.?Senza contare che le spese di tasse, inps, ed altro sono uguali a quelle delle grandi città, dove il fatturato è ovviamente maggiore. Ecco anche questo è un altro dei motivi, se non il principale che sta portando a far scomparire la piccola impresa da piccoli centri della nostra provincia”. E un segnale, chiaro, di crisi delle piccole e medie imprese, si è avvuto proprio durante questa pandemia, dove circa il 40% delle aziende ha chiuso… “La crisi è iniziata tre anni fa, ed è andata crescendo in quest’ultimo anno. Abbiamo registrato un -40% di iscritti alla nostra associazione e tutti per cessata attività o per cambio di attività. Ecco perchè urge un piano di rilancio del settore se non vogliamo che crolli definitivamente” (Cronache)

LA COLLUTTAZIONE

“Ho preso il coltello e l’ho ferito perchè durante la colluttazione lui ha estratto una pistola e io a quel punto mi sono difeso: credevo che l’avesse usata contro di me. Dispiaciuto per quello che è successo”. E’ uno dei passaggi della difesa di Pio Aliberti Di Benedetto, assistito da Enrico Leo, l’usciere del Comune di Nocera Inferiore, finito in carcere per aver inferto 11 coltellate all’ex carabiniere Enrico Di Filippo in strada a Siano lunedì sera. Tra i due non correva certamente buon sangue, ci sarebbero stati degli antichi dissapori e lunedì a Siano quando si sono incrociato hanno cominciato a suonarsele di santa ragione. “Io sono stato provocato ed ho reagito, poi ripeto ho visto una pistola e mi sono impaurito e mi sono difeso sferrando le coltellate”, ha aggiunto nell’interrogatorio Pio Alberti parlando di essere stato provocato davanti casa. Dopo l’aggressione aveva raggiunto l’auto e si era dileguato nel nulla fino ad essere preso a Mercato San Severino. Nell’ospedale di Curteri era stato medicato in seguito alle ferite riportate durante la colluttazione. Una scena avvenuta in pieno centro e davanti a diverse persone che, una volta capito quanto accaduto, hanno subito soccorso il militare in pensione e hanno allertato i volontari del 118. Trasportato d’urgenza all’ospedale Umberto I di Nocera, è ricoverato in prognosi riservata al reparto di chirurgia dove i medici non si sbilanciano sulle sue condizioni. sulle tracce dell’accoltellatore si sono messi i carabinieri della locale stazione e nella notte l’aggressore è stato prima fermato a mercato San Severino e poi, sentito il parere del Pm, arrestato. Pio Di Benedetto, dipendente comunale a Nocera Inferiore, è noto alla giustizia e con un passato legato agli stupefacenti. Su di lui adesso c’è l’imputazione formulata dal pm Anna Chiara Fasano del Tribunale di Nocera Inferiore di tentato omicidio. Resta in carcere. (Cronache)

L'OPINIONE

E’ favorevole al Green Pass Aldo Flauto, il titolare della Palestra Novella Fitness, sita in via Dei Mercanti. Favorevole, ci tiene a precisare “Purchè ci facciano lavorare”. Flauto dunque è tra quelli disposti a far entrare nella sua palestra solo coloro che sono in possesso della carta verde… “Basta che questo sia l’ultima soluzione che il Governo trovi, che poi non si inventi altro e soprattutto che non ci faccia richiudere. Se per rimanere aperti dobbiamo chiedere il green pass ai nostri clienti lo facciamo, ma dopo che nessuno ci dica che dobbiamo chiudere. Ci hanno già imposto tante limitazioni, ora anche questa, va bene, basta che ritorniamo ad una parvenza di una vita normale”: E sul rischio di poter perdere dei clienti, quelli che non si sono ancora vaccinati o che non si voglio vaccinare, Flauto ammette…?“Il rischio effettivamente c’è, inutile negarlo, anche se per ora non posso fare delle previsioni. Siamo ad agosto ed in questo periodo i clienti sono sempre pochissimi, lo erano anche prima della pandemia.?Diciamo che la prova del nove la si avrà a settembre, quando si tornerà dalle vacanze e i miei clienti torneranno ad iscriversi in palestra. Ecco solo allora saprò realmente se con questa nuova regola avrò subito delle altre perdite oppure no”. (Cronache)

IL SEQUESTRO

I Nas di Salerno hanno sequestrato in una parafarmacia del Vallo di Diano sessanta confezioni di medicinali soggetti a prescrizione medica, alcune della quali risultavano prive delle fustelle, il bollino farmaceutico di garanzia. I militari hanno trovato anche diverse ricette elettroniche, anche queste, in alcuni casi, prive della fustella. Il Nas ora procederà alla verifica sull’utilizzo delle fustelle mancanti per appurare se le stesse siano state già utilizzate per ottenere il rimborso, dal Servizio Sanitario Regionale o al contrario se sia stata messa in atto una truffa ai danni della Sanità Regionale. (La Città)

LO STALKER

Continui pedinamenti e minacce, arrestato uno stalker 64enne. I Carabinieri di Acerno hanno messo fine all'incubo che da diversi mesi viveva una donna della zona, facendo scattare la manette ai polsi del suo persecutore. L'uomo già lo scorso marzo era stato tratto in arresto dopo esser stato sorpreso dai militari, grazie alla segnalazione della sua stessa vittima, mentre la pedinava di notte. Il molestatore era quindi stato condannato per atti persecutori, ma una volta scontata la sua pena era tornato a riprendere le sue condotte criminali. Il 64enne, infatti, aveva ripreso a pedinare e fare oggetto di pesanti minacce, anche di morte, la donna e suo figlio. La vittima, ha nuovamente denunciato il suo persecutore, permettendo un celere intervento dei carabinieri, che la scorsa notte lo hanno nuovamente tratto in arresto. (La Città)

DROGA

Ha 36 anni ed è incensurato il giovane cittadino italiano che, nella serata di ieri, è stato arrestato a Capaccio Scalo, dagli agenti del Commissariato di Battipaglia, durante un’operazione coordinata di controllo condotta in collaborazione con il Comando della Polizia Municipale locale. Durante l’attività di controllo del territorio, finalizzata al contrasto dello spaccio di droga soprattutto nel mondo giovanile, i poliziotti del Commissariato hanno collaborato intensamente con la Polizia Locale: la conoscenza del territorio, l’attività di osservazione e l’attivazione delle fonti hanno così consentito di apprendere dell’esistenza di un giovane italiano che aveva costruito una vera e propria serra artificiale presso la propria abitazione, dove coltivava ed essiccava la marijuana per poi venderla al dettaglio. I poliziotti hanno individuato il soggetto presso un autolavaggio del posto ed insieme si sono portati presso la sua abitazione dove le successive operazioni di perquisizione hanno consentito di rinvenire, in vari punti della casa, marijuana già essiccata e racchiusa in buste sottovuoto del peso complessivo di circa 1,2 kg, mentre sul terrazzo vi era l’esistenza di una “serra artefatta” sotto cui il giovane aveva invasato 39 piante di marijuana, di varia altezza, con foglie e infiorescenze, pronte per essere lavorate. L’attività in argomento ha permesso di sequestrare la marijuana rinvenuta, nonché un bilancino elettronico e una somma di denaro ritenuta dagli investigatori il compendio dello spaccio. Il notevole quantitativo di marijuana, una volta immesso sul mercato locale, avrebbe fruttato al pusher un ingente profitto economico. (La Città)

LE FIAMME

Incendio sulla Provinciale 27 tra Pellezzano e Coperchia. Sul posto sono immediatamente intervenuti la squadra di Protezione civile per il servizio di antincendio boschivo, la polizia municipale e i vigili del fuoco che stanno operando anche con gli aerei. La strada è stata chiusa al traffico. (La Città)

IL RECORD

Centodue anni con una torta ed un bacio a distanza. Così ha festeggiato il suo compleanno l’ostetrica del paese, Sestina Ventre . Conosciutissima e stimata da tutti, l’ostetrica Sestina ha lavorato per 40 anni come levatrice: nel corso della sua “missione” ha visto nascere quasi 2.500 bambini. Pure il sindaco Francesco Munno . Il 22 luglio la nonnina di Capitignano ha compiuto 102 anni. Torta in casa, ma senza invitati. E così anche lei si è affidata ai social per manifestare la sua gioia inviando un bacio ai cittadini di Giffoni Sei Casali. Il primo cittadino, pure lui a distanza, rammaricato per non poter starle accanto fisicamente, ha fatto avere a nonna Sestina gli auguri a nome dell’intera amministrazione comunale. Nonna Sestina i suoi primi 102 anni li porta bene e in buona salute. Fu lei, l’8 marzo del 1970 a seguire, la delicata fase di nascita dell’attuale sindaco Francesco Munno. L’ultimo neonato che ha visto la luce grazie al suo operato è nato trent’anni fa. Nonna Sestina da 46 anni è vedova. Madre di tre figli, due purtroppo non ci sono più. L’ultracentenaria vive a Capitignano ed è amorevolmente accudita alla nuora come una “regina”. Fortunatamente, al compimento di 100 anni, fu festeggiata come meritava: il Covid- 19 era ancora sconosciuto. E così festa grande fu fatta con tutti gli onori del caso, alla presenza giustamente del sindaco Munno, visibilmente emozionato, del comandante della polizia municipale Salvatore Cingolo , ora in pensione, e del parroco, don Luca Basso che da qualche mese ha lasciato la parrocchia per andare a ricoprire un incarico pastorale all’ospedale di Salerno. (La Città)

IL CIRCO

Venghino, Signori, venghino, è arrivato il circo! Venghino in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per assistere per la prima volta nella storia della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, giunta alla XXXVI edizione ad una mini rassegna di arti circensi, con artisti provenienti da tutta Europa. Venghino,?Signori a vedere le arti del circo che approdano a teatro. Venghino a vedere i funamboli, trampolieri, giocolieri, mangiafuoco, equilibristi che si daranno appuntamento sulle tavole del palcoscenico sotto le stelle per tre magiche e meravigliose serate di arti circensi. Venghino, Signori di tutte le età, adulti e bambini, donne e uomini, nonne e nonni, nipotini, cuginetti e zii. Venghino, a sognore e a divertirsi con quella magia che solo il circo sa regalare. Tre spettacoli, con inizio alle ore 20.30. Ingresso 10 euro (prenotazione su (www.postoriservato.it o direttamente al botteghino) Il primo appuntamento domani con il “Cirque de la lune”. Direttamente dalla Francia, una compagnia di artisti circensi di rilievo internazionale. Un esilarante varietà di circo-teatro. Magia, giocoleria, equilibrismi, clownerie, e tanta comicità. Uno spettacolo di grande impatto poetico, capace di suscitare emozioni nelle corde dell’anima, coinvolgente adatto ad ogni tipo di pubblico. Si prosegue il 30 luglio al Teatro dei Barbuti sarà la volta di “Savoir-faire”. Un improbabile romantico latin-lover dal fascino irresistibile alle prese con il suo sogno…trovare la donna della sua vita! Eccentriche Romanticherie. Un improbabile, eccentrico ed isterico latin lover ed un baule a lume di candela che si trasformerà in un luogo ideale per un dolce appuntamento galante. A mancare è soltanto lei, la donna della sua vita…chi sarà questa volta ad entrare con lui in un vorticoso, inaspettato ed esilarante viaggio? E’ tutto pronto e talmente perfetto… da precipitare in disastrosi e ridicoli incidenti!!! Assisterete alla degenerazione totale di questo idilliaco personaggio che del Savoir-faire ha fatto il suo stile di vita. Uno spettacolo energico ed energizzante, ricco di momenti comici, poeticamente assurdi che ha come protagonista un funambolico clown in equilibrio tra follia, ingegno, romanticismo, giocoleria, equilibrismo e le note di una fisarmonica innamorata. Una centrifuga di emozioni! Spettacolo adatto ad ogni bambino da 0 a 100 anni, piazze, sale, spazi alternativi e teatri. Vincitori del Premio “Tratti Tracciati tra Territori” (Nottenera 2016) Vincitore del Pinocchietto dello Zecchino, premio della giuria demoscopica (Clown e Clown Festival 2017) Ultimo appuntamento il 31 luglio salirà sul palco dei Barbuti “Shezan il genio impossibile”. Un genio decisamente bizzarro, senza lampada e senza padrone, abita ora in una piccola teiera e gira il mondo alla ricerca del fantomatico strofinatore. Il suo dilemma lo ossessiona perché un genio senza padrone non può esaudire i desideri! L’unico modo per riuscire nel suo scopo di ottenere la libertà, sarà quello di convincere tutto il pubblico che lui è davvero un genio! E lo farà mostrando effetti magici e numeri unici al mondo, fino a spingere tutta la folla ad esaudire un desiderio solo. Il suo desiderio è quello di stupirli e farà di tutto per riuscirci! Finalista Italian’s Got Talent, Vincitore guinness world records, Campione europeo magia da scena. Il genio impossibile è uno spettacolo che mescola le più svariate discipline artistiche con la capacità di interagire col pubblico. Giocoleria, magia, pantomima, fachirismo, equilibrismo, ritmo e comicità si fondono per dare vita ad un’esperienza unica nel suo genere. (Cronache)

TEATRO

Quarta e ultima settimana di teatro al Quadriportico di Santa Maria delle Grazie a Salerno per la rassegna “Teatrando al Quadriportico”, organizzata dall’associazione Planum Montis e della compagnia teatrale ‘E Sceppacentrella, giunta all’undicesima edizione, tutti ad ingresso gratuito con obbligo di prenotazione. Il primo appuntamento, è in programma per oggi, con la compagnia Samarcanda Teatro che presenta “Serata omicidio” di Giuseppe Sorgi per la regia di Enzo Fauci, con Andromeda Di Filippo, Emilia Fauci, Enza Fierro, Laura Quaglia, Salvatore Sellitto e Sara Forlenza. Un omicidio viene preannunciato su internet. L’assassino comunica giorno, ora e luogo in cui verrà commesso il crimine. L’indirizzo risulta essere quello di una giovane donna, appena trasferitasi nel nuovo appartamento in Via Brunelleschi, che non prende sul serio la vicenda. Eppure, la sera in questione, si recano sulla “scena del crimine” alcuni personaggi bizzarri e inattesi, ognuno spinto da motivazioni diverse. A turno hanno bussano alla sua porta… Ma intanto l’ora del misfatto si avvicina… e l’omicidio è pronto ad andare in scena… Il giallo si tinge di rosa e si fa commedia: questa, nell’intenzione dell’autore Giuseppe Sorgi, è la parabola lungo la quale si snoda la bizzarra vicenda. Nella trasposizione del regista di Samarcanda Teatro Enzo Fauci rimangono fortemente marcate le caratterizzazioni dei personaggi, molto forti e scenicamente esplodenti: a rafforzare l’ambientazione, al limite del paradosso, contribuiscono una scenografia volutamente essenziale ed una colonna sonora di supporto. Lo spettacolo è ad ingresso gratuito, ma con obbligo di prenotazione, chiamando al numero 3477645601. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.

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