

Cambia la sede di gioco, cambia il limite di età anagrafica ma non le protagoniste e soprattutto le vincitrici. L'Ekipe Orizzonte fa en-plein e dopo Scudetto e Coppa Italia con la prima squadra va di double anche con le giovanili laureandosi nell'arco di sette giorni Campionesse d'Italia prima Under 20 a Trieste e poi Under 18 in una Monterotondo avvolta da caldo e afa. Relegata per la seconda volta consecutiva sul secondo gradino del podio con l'onore delle armi la Lifebrain Sis Roma che regge alla grande per due tempi poi viene sfinita dalla superpotenza siciliana. Etnee subito in avanti grazie al sigillo di Morena Leone ma la reazione delle capitoline è di carattere. Le ragazze di Capanna si dannano l'anima per chiudere ogni varco alle bocche di fuoco avversarie e sollecitano in più circostanze i riflessi prodigiosi di Helga Santapaola con le due Sofia, Scacco e Giustini. Sarà proprio la punta di diamante della Sis a trovare il pari con una gran girata al centro con la sfera che carambola in rete nonostante la deviazione della numero uno catanese. Sulle ali dell'entusiasmo, le giallorosse iniziano a spron battuto il secondo quarto e trovano il momentaneo vantaggio con un velenoso tiro a schizzo sempre a firma Giustini. Di contro è provvidenziale a più riprese Miriam Forcina che neutralizza Leone e Longo con grande creatività ma nulla può sulla stoccata da post 2 di Marta Giuffrida imbeccata dalla stessa Longo. Le parate a raffica di Santapaola irretiscono le romane che pagano dazio allo sforzo profuso per contenere le fenomenali avversarie che guadagnano un tiro dai 5 metri realizzato con freddezza da Aurora Longo. Sarà l'episodio che segnerà definitivamente il confronto, con L'Ekipe rapidamente a bersaglio prima con Leone e poi con un micidiale contropiede di capitan Dorotea Spampinato che anticipa la dirimpettaia, s'invola verso la porta e insacca con una deliziosa palomba. Con orgoglio, il Sette in calottina scura prova a ricucire lo svantaggio sfruttando anche l'espulsione della succitata Spampinato e dopo un lungo digiuno riescono a ritrovare la via del goal con la conclusione al volo di Andrea Carola Aprea che chiude il terzo quarto. La Sis si riversa in avanti negli ultimi 7' ma si inchina ai miracoli di Santapaola che chiude la porta da campionessa prima sul tentativo ravvicinato di Papi poi respingendo il rigore di Ambrosini: due interventi da urlo. L'Orizzonte non ha, così, particolari difficoltà nell'amministrare il punteggio ed allungarlo con Leone e la perla balistica di Giuffrida che toglie le ragnatele dall'incrocio con una bordata dal perimetro. Il palo e Forcina dicono poi di no a Santoro e al rientro in vasca dopo il time out, l'alzo e tiro di Giustini vale l'8-4. Con rabbia per il 5 metri fallito poco prima, Ambrosini scarica in rete di prepotenza il -3 che diventa -2 quando la stessa numero 4 insacca complice l'espulsione momentanea di Santapaola per un fallo in uscita disperata su Giustini lanciata a rete. Troppo poco il tempo per provare a ipotizzare una clamorosa rimonta nel mentre arriva la definitiva sentenza, emessa ancora una volta da Giuffrida con un tiro imparabile dal lato cattivo. Doppia festa per la numero 5 che quest'oggi, così come l'omonima Misiti, festeggia anche l'onomastico. Il cronometro scorre veloce e tra gli applausi del pubblico di fede etnea suona la sirena dell'ennesimo tricolore di marca orizzontina. Ed è di nuovo medaglia dal valore più pregiato per Helga Santapaola, Teresa Lombardo, Dorotea Spampinato, Morena Lone, Marta Giuffrida, Giulia Pastanella, Aurora Longo, Valentina Pulvirenti, Marta Misiti, Vittoria Santoro, Giulia Oliva, Martina Spampinato, Olga Maresca e Sofia Moschetti.
Standing ovation per i premi individuali. Meritatissimo il titolo di miglior portiere per la saracinesca catanese Helga Santapaola che si lascia andare ad un commosso abbraccio con Aurora Coppolino e Martina Miceli. A spuntarla come MVP della Final Four è la compagna di squadra Morena Leone mentre il trofeo di capocannoniere è della bogliaschina Maddalena Paganello con 8 reti realizzate in due partite. Bogliasco che si mette al collo la medaglia di Bronzo superando nella finalina 12-7 la Locatelli nel derby ligure trascinato dal pokerissimo proprio di Paganello, doppiette per Rosta, Rayner e De March autrice di un gran goal da centro vasca, sigillo singolo per Lombella. Applausi anche per le Lontre, a bersaglio con Bianco, Ravenna e Grasso (un bis a testa) più Rossi.
TABELLINI
L'Ekipe Orizzonte-Sis Roma 9-6
L'EKIPE ORIZZONTE: Santapaola, Lombardo, D. Spampinato 1, Leone 3, Giuffrida 3, Pastanella, Longo 2, Pulvirenti, Misiti, Santoro, Oliva, M. Spampinato, Maresca. All.: Miceli
SIS ROMA: Forcina, Mercuri, Cosentino, Ambrosini 2, Bassotti, Pinci, Giustini 3, De Luca, Papi, Scacco, Fava, Rugora, Aprea 1. All.: Capanna
ARBITRI: Gomez e Vildacci
NOTE: parziali 1-1, 1-1, 4-1, 3-3. Uscite per limiti di falli Scacco (S) nel terzo tempo, D.Spampinato (E) e Rugora (R) nel quarto tempo.
Bogliasco-US L. Locatelli 12-7
BOGLIASCO 1951: Oberti, De March 2, Bozzo, Deserti, Rosta 2, Cavallini, Lombella 1, Barbieri, Paganello 5, Rayner 2, Carpaneto, Isetta, Latta. All.: Sinatra
US L. LOCATELLI: Avenoso, Bianco 2, Donato, Bissocoli, Ravenna 2, Grasso 2, Rossi 1, Romano, Drago, De Laurentiis, Medicina, Polidori, Bianchi. All.: Carbone
ARBITRI: Alfi e Petraglia
NOTE: parziali 1-2, 3-2, 4-1, 4-2. Uscita per limite di falli Rosta (B) nel quarto tempo.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.