

Comincia con una vittoria il cammino olimpico del Settebello a Tokyo. Nel Tatsumi Waterpolo Center di Kotò (uno dei 23 quartieri speciali di Tokyo, a sud est del centro metropolitano, che misura un’area di circa 40 km quadri) i Campioni del mondo e bronzo olimpici in carica superano abbastanza agevolmente la nazionale del Sudafrica, alla sua terza partecipazione ai Giochi dopo quelle del 1952 e 1960 (a Roma ottennero il nono posto e miglior piazzamento). Gli azzurri guidati da Alessandro Campagna iniziano contratti (2-0 nel primo tempo) e poi si sciolgono con lo scorrere dei minuti, chiudono sul 21-2. Martedì 27 luglio c’è la Grecia alle 8.30 italiane e sarà una partita molto più difficile e impegnativa. Gli ellenici hanno battuto i campioni d'Europa dell'Unghera 10-9 con il gol decisivo di Angelos Vlachopoulos, grande protagonista dello Scudetto conquistato dall'AN Brescia, a 3'40" dalla sirena.
Il Sudafrica torna ai Giochi con la squadra di Pallanuoto dopo 60 anni e per i ragazzi di Paul Martin è già una vittoria esserci. Nel Settebello (foto Orange Pictures/Marcel ter Bals) è assente Figlioli (la rotazione di Campagna comincia con lui) e il capitano è dunque Aicardi. Il primo gol olimpico lo realizza Velotto dopo 1’37”, poi Di Fulvio segna il 2-0. Giocare al mattino, così come nuotare, non è la stessa cosa che al pomeriggio e gli azzurri ci mettono un po’ a sciogliersi. Quando lo fanno piazzano un break di 7-0 e chiudono la partita già nel finale di secondo tempo. Da applausi la palomba di Di Fulvio al terzo minuto del secondo periodo così come la beduina di Bodegas; il Sudafrica guadagna la prima superiorità dopo dodici minuti effettivi e realizza il primo gol al minuto 14’09” con Rezelman quando gli azzurri sono avanti 9-0. Aicardi e Stone fissano il parziale di metà gara (10-2). Dal terzo tempo Del Lungo passa il testimone a Nicosia tra i pali. L’Italia cresce, è sempre più sveglia e lo score aumenta con Presciutti in evidenza nella doppia fase: gran recupero difensivo e conclusione letale dal perimetro. Segnano tutti. Dopo un assist al bacio per Luongo, arriva anche la prima marcatura a cinque cerchi per Vincenzo Dolce che scarica alle spalle del portiere avversario un dardo di rara potenza e precisione. Di Fulvio fa la manita a 1’22” dalla sirena. Un ottimo allenamento in cui si sono viste buone trame con 6 gol su 7 in superiorità numerica.
"Abbiamo avuto un approccio positivo per quanto riguarda la disciplina del gioco sia in difesa sia in attacco - il commento del ct Sandro Campagna - All'inizio eravamo un po' contratti, soprattutto nelle conclusioni, poi ci siamo sciolti. Archiviamo subito questa partita. Adesso ci aspettano altre quattro battaglie, in cui ci sarà da soffrire ed avremo bisogno di grande sacrificio e aiuto reciproco. Saranno quattro gare toste, ma siamo all'Olimpiade. Preoccupiamoci di una alla volta. Godiamoci ogni partita col sorriso, la voglia di lottare e il desiderio di giocarcela fino in fondo".
Sudafrica-Italia 2-21
SUDAFRICA: Madi, Card, Rezelman 1, Badenhorst, Laurenson, Stone 1, Evezard, Rodda, Margro, Mayman, Neill, Stewart. All.: Paul Martin
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio 5, Luongo 2, Presciutti 2, Velotto 2, Renzuto Iodice 1, Echenique 2, Figari 2, Bodegas 2, Aicardi 2, Dolce 1. All. Alessandro Campagna
ARBITRI: Salnichenko (Kaz) e Ivanoski (Mne).
NOTE: parziali 0-2, 2-8, 0-7, 0-4. Superiorità numeriche: Sud Africa 0/5, Italia 6/7. Nessuno uscito per limite di falli.
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