

“Credete sempre nei vostri sogni. Non mollate mai, soprattutto se vi ostacolano, perché troverete sempre persone pronte ad ostacolarvi tutti giorni. Ogni giorno qualcuno vi dirà che siete sbagliati, sbagliato, che non puoi fare o realizzare qualcosa, o che il vostro non è un lavoro. Se ci credete, però, fatelo senza pensare a niente, ma inseguendo solo voi stessi”: è la carica di Aka7even ai giffoner, durante i music talk di Giffoni Music Concept. “La mia vita è stata un po’ particolare, ho dovuto affrontare cose davvero impossibili, ho avuto tantissime porte in faccia, ma non ho mai mollato”, insiste, mentre la platea si illumina con le torce degli smartphone. Un’energia incredibile per il cantautore e polistrumentista di origine napoletane, che “ha spaccato ad Amici”, come evidenzia il conduttore Nicolò De Divitiis. Appena 21enne, il suo disco d’esordio “Aka7even” è già certificato disco d’oro, insieme al singolo “Loca” che ha ottenuto di recente la certificazione di disco di platino. Artista che in pochi mesi dalla fortunata edizione del talent televisivo, è riuscito a posizionarsi alla #1 della Top 50 Italia Spotify, collezionando ad oggi 95milioni di streaming, di cui 30milioni di views. E mentre #Giffoni50Plus diventa trend topic sui social nella sua terza giornata, Aka si racconta attraverso i testi dei suoi brani, spesso autobiografici, quelli “più veri”, come “Mille parole”, “Mi Manchi”, o “Black”, scritto in un periodo in cui era giù di morale. “È stato un onore e un piacere essere qui stasera”, continua, concentrandosi poi sull’esperienza “fighissima” ad Amici: “Non pensavo fosse un’arma che potesse cambiare la vita. Ti trasforma, sia personalmente che artisticamente. Ho fatto un cambiamento interiore incredibile, non avrei osato immaginare. Ero molto più chiuso, ora so chi sono, e forse sono molto più consapevole”. Il nome d’arte di Luca Marzano, Aka7even, nasce dal sette, come i 7 giorni in coma a sette anni, un numero che ritorna, come le 7 vite dei gatti. “Un collegamento tra la vita e la morte e l’ho portato con me”, come la città di Napoli, sempre presente nelle sue sonorità. “I miei fratelli, i miei genitori, mi supportano tantissimo, ho avuto questa fortuna. Per me questa è la soddisfazione più grande”. Al centro sempre l’amore, che ispira i suoi testi: “Scrivo canzoni d’amore, il linguaggio di oggi però è molto diretto, arriva in maniera più semplice possibile, ma efficace”.
Dalla platea, però, si alza un grido di felicità quando fa il suo ingresso Pierpaolo Petrelli con il suo primo singolo “L’estate più calda”. Seduta in prima fila tra i giffoner anche Giulia Salemi, la sua fidanzata, influencer e “mega supporter” come la definisce Pier. “Una bella adrenalina – esordisce Pierpaolo, che a settembre sarà nel cast di “Tale e Quale Show - Sono felice, ne vedremo delle belle”, mentre si lascia andare anche a qualche imitazione come quella di Cristian De Sica.
Sorpresa inaspettata la forza, la carica, la passione e l’entusiasmo di un altro giovanissimo talento, Deiv, che apre la serata raccontandosi attraverso i versi delle sue canzoni. Insiste su alcune parole contenute in alcuni testi come “Ho scelto una vita frenetica”: “Ricorda chi sei e qual è la tua missione”, dice in un dialogo quasi diretto con ogni singolo giffoner. “Sono emozionato di salire su un palco, vedere e sentir e il calore delle mani, del pubblico. Non chiedete mai di essere i migliori. Io solo un altro che sta aspettando il sole”. Sono le parole dei testi della sua musica. Autodidatta, originario di Olbia, inizia a calcare i palchi della sua città a 13 anni con il punk. Nel 2014 si trasferisce a Londra in cerca di nuove esperienze. Dal 2019 sente di dover riscrivere la sua storia, smettendo di cantare in inglese e tornando all’italiano. “Quando scrivi per tanto tempo in una lingua che non è la tua, ti mancano le radici, la tua casa, la tua terra”, aggiunge il cantante, di rientro in Italia con il suo primo contratto discografico con Salmo & Co. “Il legame con Salmo è nato tanti anni fa. Ad Olbia o facevi punk o metal e noi ci siamo incontrati. La musica non ha limite”.
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