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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

21/07/2021

VERSO LE COMUNALI

“Il nostro Coraggio è quello di fare una scelta che in realtà non dovrebbe richiedere coraggio, ma rappresentare il corso naturale degli eventi. Il vero atto coraggioso è riuscire a spiegarlo e spiegarci nei confronti dei cittadini: perché “avere Coraggio” forse è troppo spesso confuso con l’idea di “essere vincente”, in contesti sociali dove pochi trovano conveniente convincere tanti che ci sia sempre in ballo una gara, una partita, una disputa, una guerra, dove c’è chi vince e c’è chi perde. In politica le partite da “giocare”, per chi ragiona così, sono sempre e solo le elezioni”. Così in una nota i rappresentanti del gruppo Coraggio di Salerno. “In tale scenario, il linguaggio usato dell’aspirante vincente è un continuo paradosso, dove la “semplicità” viene schiacciata da un gioco al rialzo di arroganza, violenza, superficialità. Il nostro Coraggio è quello di recuperare innanzitutto nuove “impostazioni sociali e comunitarie”, quindi anche nuovi modi di porsi e comunicare nei confronti dei cittadini: oggi vogliamo provare a comunicarvi “semplicemente” che per noi le elezioni non sono e non possono essere l’ombelico del mondo politico, bensì sono una “semplice fase di passaggio”, in quello che dovrebbe essere un complesso percorso di responsabilità e impegno, essere un complesso percorso di responsabilità e impegno, nei confronti di un territorio e dei suoi abitanti. “A chi ha avuto il coraggio di arrivare a leggere fin qui, possiamo finalmente dire con semplicità che Coraggio Salerno è nata per intraprendere questo tipo di percorso complesso e il nostro Coraggio si riferisce proprio a tutto ciò: non si tratta di una sfida contro qualcuno, di creare un nuovo ennesimo club di “tifosi a scadenza” elettorale, riducendo tutto a un gioco per spartirsi ciclicamente il traguardo. Nell’arco di 7 mesi, nel pieno di una pandemia che ha reso globale il concetto di distanziamento sociale, abbiamo creato un’immensa comunità, frutto dell’incrocio tra tanti mondi, di attivismo, associazionismo diffuso, volontariato laico e cristiano, sociale e culturale, di ecologismo, femminismo, professioni, studenti, pensionati e segmenti della società che avevano bisogno di stare insieme o di ritrovarsi. Anche questo, soprattutto questo è fare Politica e crediamo che una comunità di cittadini abbia sempre bisogno di ricordare e alimentare questo principio”. “Siamo consapevoli che la rappresentanza sia fondamentale per una comunità, sarebbe patetico e ipocrita non ammetterlo, perché siamo sinceri dicendo che le elezioni erano uno dei nostri obiettivi. Ma, semplicemente, abbiamo scelto di rinunciare alla partecipazione a questa competizione elettorale, un po’ perché impreparati a gestire un livello di interlocuzione politica sclerotica e distante dalla cittadinanza. Ci siamo resi conto che stavamo rischiando anche noi di impantanarci nella gabbia delle dinamiche elettorali fini a sé stesse”. “D’altra parte, siamo sempre stati per l’unità e non per la divisione, ma non c’erano più le condizioni per creare compattezza e per contrastare la frammentazione di chi vuole proporre un altro modello di città, alternativo ad un blocco di potere che amministra il territorio da quasi 30 anni. Si tratta di una realtà certamente complessa e variegata, una peculiarità non necessariamente negativa o da non confondere con la frammentazione, causata puntualmente da qualcuno che, a sua volta, utilizza gli stessi metodi e soffre degli stessi mali di un sistema che dice di voler cambiare. Ecco cosa per noi richiede davvero coraggio: mettersi continuamente in discussione. Questo è vincente, per il territorio e solo di conseguenza per noi. Provare a porsi in continuazione le domande giuste per trovare risposte alle esigenze della nostra comunità: gruppi di lavoro, gruppi di quartiere, aggregazione, partecipazione dal basso, per i diritti di tutte le persone. Questo è stato e continuerà ad essere Coraggio. Coraggio Salerno resta quindi vivo e attivo, a lavorare per la città. Tra di noi c’è sicuramente chi andrà via e chi rimarrà, ma tutte le esperienze e i contributi che riceverà questo progetto resteranno vive. Per noi è fondamentale non creare un ceto feudale politico, bensì un Metodo Politico al di là delle persone che lo sviluppano, che consenta di riconquistare dignità e partecipazione nelle decisioni, quelle che riguardano la città e non stanno in capo a pochi amministratori, che servono a rappresentare ma non a farsi delegare tutto il potere da comunità passive”, concludono.

“Ieri sera abbiamo avuto un proficuo confronto con Giuseppe Conte sul tema delle Amministrative a Salerno. Giuseppe ci ha confermato il suo pieno sostegno e la sua fattiva presenza in una competizione elettorale che dovrà segnare una totale discontinuità rispetto al passato”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il deputato salernitano Angelo Tofalo che sta conducendo le trattative in prima persona per formare la lista pentastellata da presentare alla prossime comunali. “Si stanno creando le condizioni per offrire finalmente alla città di Salerno un progetto nuovo, credibile e partecipato. A fare la differenza sarà infatti il più ampio coinvolgimento della nostra comunità e di ogni singola persona che deciderà di impegnarsi in una sfida che richiede entusiasmo e coraggio” conclude il parlamentare che ha aperto un dialogo con la coalizione di area centrosinistra che sosterrà la docente Elisabetta Barone. 

GFF

Al via l’edizione più ambiziosa, omaggio ai cinquant’anni di storia di un’idea che ha saputo conquistare il mondo. Tremila i giurati in presenza e duemila in collegamento dall’Italia e dall’Europa. Cerimonia di apertura, questa mattina, presso la Cittadella del Cinema per #Giffoni50Plus, l’edizione della ripartenza post-pandemia. All’inaugurazione erano presenti il direttore Claudio Gubitosi e il governatore della Campania Vincenzo De Luca, quest’ultimo accolto da Piero Rinaldi, presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, e dal sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano e dai primi cittadini del territorio. “Il nostro slogan è quest’anno un grido di felicità per poter gridare l’anno prossimo quello della libertà. L’edizione è un inno alla vita, si ritorna a viaggiare e noi intendiamo cominciare a farlo dalla nostra regione” ha esordito il direttore Gubitosi. “Giffoni 2021 non è solo un programma di attività per quanto fittissimo, ma è soprattutto un racconto: è una dichiarazione d’amore nei confronti di ragazze e ragazzi che si sono sentiti in un mondo sospeso, soli, incompresi o ignorati. Tutto ciò ora deve trovare una giusta collocazione ed è per questo che, oggi più che mai, i giovani sono stati la nostra guida nell’ideazione di questa edizione”. Il governatore De Luca ha risposto alle domande dei giurati rilanciando l’azione della Regione Campania sulle iniziative volte alla formazione e al lavoro per i giovani, invitando le ragazzi i ragazzi di Giffoni “ad avere una presa di coscienza di quello che sta accadendo per uscire dalla pandemia”. “Giffoni è un bellissimo evento, non è solo cinema ma anche cultura e scambi di relazioni umane”. “Ci vuole responsabilità, non vi fate condizionare da comportamenti sbagliati” il monito di De Luca che ha denunciato gli assembramenti della movida e l’assunzione di sostanze stupefacenti tra i giovani, rilanciando l’importanza della campagna vaccinale “per ritornare alla libertà”. (Ora Notizie)

PARLA CAMMAROTA

“Diversi comuni della provincia di Salerno stanno avviando procedure per utilizzare i precettori di reddito di cittadinanza per lavori di pubblica utilità. L’ultimo, in ordine di tempo, è il comune di Battipaglia. Salerno non perda anche questa occasione, si attivi e porti l’argomento in Consiglio comunale”. Così l’avvocato Antonio Cammarota, presidente della commissione trasparenza e candidato sindaco de “La Nostra Libertà” che annuncia che lunedì 26 luglio, nel corso della seduta di Consiglio comunale presenterà una mozione. “De Luca tuona contro il reddito di cittadinanza ma proprio nella sua città, contrariamente ad altre realtà, non sono state ancora attivate inspiegabilmente tutte le procedure previste per legge”, prosegue Cammarota.“Nel nostro programma elettorale, inoltre, c’è l’istituzione di un assessorato al lavoro con l’attivazione di una clausola sociale per i giovani”. Proposta quest’ultima elaborata con il supporto della commercialista e tributarista Sonia Lotoro, responsabile dipartimento lavoro de La Nostra Libertà candidata al consiglio comunale. “Si parta con l’utilizzo dei precettori del reddito di cittadinanza a supporto di servizi pubblici, poi si individuino formule che possano coinvolgere giovani che versano in condizioni di disagio, con appunto la clausola sociale da prevedere nei bandi pubblici del Comune di Salerno che stabilisca in appalti e affidamenti pubblici una quota di lavoro per i nostri giovani”. “Lunedì presenterò una mozione che sottoporrò al Consiglio comunale”, conclude Cammarota.

VACCINI

Prosegue la campagna vaccinale a Salerno per raggiungere l’immunità di gregge prima dell’inizio dell’apertura dell’anno scolastico, così come nei programmi del governatore Vincenzo De Luca. Sono arrivate, questa mattina, altre 36 mila le dosi di vaccino che vanno ad aggiungersi alle 7mila già in possesso dell’azienda sanitaria salernitana. Circa 43mila sieri che verranno destinati principalmente ai richiami per completare il ciclo vaccinale di chi ha ricevuto già la prima dose. La provincia di Salerno, finora, ha registrato 1.155.059 somministrazioni, la soglia del milione e duecentomila potrebbe essere raggiunta a breve: il 68%, infatti, della popolazione è stata vaccinata con almeno una dose a Salerno città, mentre in provincia il dato è leggermente inferiore, attualmente al 62% della popolazione. Dopo i rallentamenti delle ultime settimane per la carenza di dosi, la campagna riparte per mettere in sicurezza i cittadini già entro l’estate. Al momento non sono in programma open day ma la macchina si sta già organizzando per immunizzare quanti più cittadini è possibile, soprattutto tra la popolazione giovanile. (Ora Notizie)

LA PRESENTAZIONE

Idealmente parte da Salerno il tour di presentazione della nave ResQ People per il salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. Presentato ieri mattina a Palazzo di città il progetto di una nave nel Mediterraneo per salvare, come detto i migranti nel Mediterraneo. L’importante traguardo è stato reso possibile grazie agli intensi sforzi e al impegno di migliaia di sostenitori e di più di tremila donatori che in questi mesi hanno fortemente creduto nella causa. Quello di Salerno, dopo Napoli e il terzo di tre appuntamenti pubblici che si concluderanno a Reggio Calabria. Un tour virtuale per accendere i riflettori su di una tragedia di cui purtroppo non si conoscono i numeri. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al Villaggio di Esteban e all’associazione ResQ. “Oggi è una giornata bellissima, perché con questo progetto, in cui abbiamo creduto sin dall’inizio – spiega il Noviello del villaggio di Esteban – abbiamo da subito costruito un bellissimo rapporto di collaborazione e abbiamo voluto che ci fosse questo momento pubblico che è cominciato a Napoli, per poi proseguire a Salerno e finire a Reggio Calabria. Una sorta di tour virtuale di questa nave che solcherà i nostri mari per aiutare i migranti. E’ importante accendere i riflettori su un tema che sta vivendo l’Italia da anni, direi con una politica scandalosa di accoglienza dei migranti. Il nostro Mar Mediterraneo è diventato un vero e proprio cimitero. Le persone devono essere salvate poi si può ragionare di tutto. Possiamo capire cosa fare prima e dopo, ma quando le persone sono in acqua e stanno annegando devono essere salvate”. A presentare il progetto anche Luciano Scalettari presidente di ResQ… “Abbiamo lavorato tantissimo, in questo anno e mezzo, per arrivare prima possibile a dare un contributo, a fare quello che si potrà fare, per ridurre il numero vergognoso di vittime del mare. Il progetto nasce dall’idea di un gruppo di persone normali ed oggi coinvolge 80 associazioni che ci appoggiano, quasi 5000 donatori, più di 1000 soci, numeri davvero importanti di società civile”. Salerno è stato porto di sbarco per migranti a cui è stato dato conforto ed accoglienza ricorda il sindaco Napoli… “La nostra è una città accogliente che non lascia solo nessuno. L’assessorato alle Politiche Sociali testimonia il lavoro e lo sforzo fatto in questi anni dalla nostra Amministrazione. Ricordo le 26 giovani donne arrivate senza vita e sepolte nel nostro cimitero e in quelli delle città limitrofe. Nessuno dovrebbe subire una sorte così atroce. Questa nave scongiurerà tragedie del genere, soccorrendo chi sfida ogni avversità sperando in un futuro migliore”. Quando c’è in gioco la vita umana non c’è battaglia politica che tenga, ricorda ancora il vescovo di Salerno monsignor Bellandi… “Dobbiamo essere i primi ad interessarci di queste povere persone che per cercare pace, lavoro e sicurezza, cercano di arrivare in territori più aperti alla speranza e noi dobbiamo fare in modo che non trovino qui la loro fine, il loro cimitero. Il Papa lo ricorda spesso, c’è un’indifferenza che a volte è colpevole che invece dobbiamo vincere con la solidarietà, tenendo sempre i riflettori accesi su queste problematiche e favorire queste persone accompagnandole nel loro giusto desiderio di trovare una vita migliore”. (Cronache)

PARLA CIRIELLI

“Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in merito all’ennesimo episodio di violenza verificatosi sulla litoranea salernitana”. Lo annuncia, in una nota, il Questore della Camera e Coordinatore della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “Martedì mattina un ciclista è stato aggredito, ad Eboli, da un extracomunitario che, dopo averlo fermato e minacciato con un cacciavite alla gola, si è fatto consegnare il telefonino e poi è fuggito via senza lasciare tracce. Negli ultimi giorni, nella stessa zona, si è registrato anche un incremento di furti ai danni delle automobili dei bagnanti che frequentano abitualmente la litoranea. E’ vergognoso – denuncia Cirielli – che continuino ad accadere fatti del genere che, da un lato, confermano quanto sia grave e permanente l’emergenza sicurezza in litoranea, e, dall’altro, danneggiano inevitabilmente l’immagine di un territorio a vocazione turistica. Per questo, sarebbe opportuno un intervento diretto da parte di Questore e Prefetto di Salerno per favorire un potenziamento dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Chiederò, comunque, al ministro Lamorgese se è a conoscenza dei ripetuti casi di violenza che si stanno verificando in questa zona della provincia di Salerno e quali provvedimenti intende adottare per rafforzare la sicurezza a tutela di residenti e turisti”.

LA NOMINA

Il presidente della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete è stato eletto presidente di Unioncamere – l’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l’ente pubblico che unisce e rappresenta istituzionalmente il sistema camerale italiano. La sua elezione, avvenuta per acclamazione nel corso dell’Assemblea di Unioncamere tenuta oggi a Roma, costituisce un prestigioso riconoscimento al suo personale percorso imprenditoriale e istituzionale. Andrea Prete è ingegnere e dirige da oltre trent’anni un’impresa salernitana specializzata nella produzione di cavi elettrici per l’automazione industriale e la strumentazione. Il suo percorso nel Sistema camerale comincia nella Camera di Commercio di Salerno dove ricopre la carica di consigliere dal 2005 per poi diventare presidente dell’Ente nel 2015 ed essere confermato l’anno successivo. Dal dicembre del 2015 è stato presidente di Unioncamere Campania, mandato poi confermato per il biennio 2018-2020. Da luglio 2018 è stato il vice presidente vicario di Unioncamere. Altrettanto lunga la militanza nel mondo associativo, dove ha ricoperto numerosi incarichi in Confindustria tra quali, si segnala, la doppia presidenza provinciale (dal 2003 al 2007 e dal 2017 al 2021), nonché gli incarichi nel direttivo regionale e nella giunta nazionale. “Il Consiglio e la Giunta della Camera di Commercio di Salerno sono onorati e orgogliosi dell’elezione a presidente di Unioncamere di Andrea Prete – dichiara il vice presidente dell’Ente Giuseppe Gallo – traguardo mai raggiunto prima da nessun rappresentante della nostra regione: è un segno evidente che le capacità e la preparazione superano ogni ostacolo”. “Formulo i migliori auguri di buon lavoro al presidente Andrea Prete per la prestigiosa carica – dichiara il segretario generale della Camera di Commercio di Salerno, Raffaele De Sio – L’apparato amministrativo dell’Ente camerale salernitano vive sentimenti di grande orgoglio per la sua elezione perché, per la prima volta, un proprio rappresentante è stato chiamato a ricoprire l’incarico di massimo vertice del Sistema camerale”.

“Il Consiglio direttivo di Federcomtur esprime soddisfazione per la nomina dell’ing. Andrea Prete alla Presidenza di Unioncamere. Il Presidente Prete, in un momento storico particolare per il Paese, può rappresentare la persona giusta per dare il cambio di passo ad un ente fondamentale, per il ruolo di indirizzo, coordinamento, e controllo nei confronti del sistema camerale italiano. Accoglienza Turistica, Sistema Agroalimentare Formazione, Sicurezza sul Lavoro e Servizi alle imprese sono i settori che necessitano di maggiori attenzioni e che restano fondamentali per la ripartenza del nostro meraviglioso Paese”. Così il presidente di Federcomtur Claudio Pisapia sulla elezione del salernitano Andrea Prete alla presidenza di Unioncamere.

REATI AMBIENTALI

La Provincia di Salerno, nel corso delle ordinarie attività finalizzate al contrasto dei reati ambientali coordinate dal personale del nucleo operativo della Polizia provinciale, ha rinvenuto ingenti quantitativi di rifiuti speciali, stoccati illecitamente in un capannone industriale e soprattutto nel relativo piazzale antistante, nel comune di Cava De’ Tirreni. “I rifiuti in questione – dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – erano costituiti per la gran parte da inerti da demolizione sprovvisti di codici di etichettatura e regolari teli di copertura, oltre ad essere stoccati in aree diverse da quelle previste. Tale impresa di fatto violava tutte le prescrizioni relative al recupero di rifiuti speciali, utilizzando una vasta area all’aperto per la lavorazione e frantumazione di inerti e traverse ferroviarie in calcestruzzo diffondendo nell’area circostante, fino alle vicine abitazioni, grandi quantità di polveri sottili che invece avrebbero dovuto subire un trattamento di abbattimento all’interno del capannone mediante apposito impianto di filtrazione che di fatto non esisteva. Quindi la Polizia Giudiziaria ha predisposto il sequestro dell’intera area, grazie alla consulenza tecnica del personale dell’ARPAC. Sono stati sequestrati il capannone di circa 750 metri quadri, il piazzale di 20.000 metri quadri e circa 1.000 metri cubi di rifiuti speciali, e sono stati denunciati i gestori dell’attività alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore per “gestione illecita di rifiuti”.

LA SEGNALAZIONE

Abbiamo raccolto la segnalazione del nuovo segretario di Rifondazione Comunista Salerno, l’avv. Vincenzo Benvenuto, circa la problematica dei rifiuti a Giovi: “Dal 1° luglio, il netturbino che si occupava di spazzare le vie di Giovi dai rifiuti, il solerte e scrupoloso Raffaele Parisi, è andato in pensione. Poco male, penserà qualcuno di voi, ci sarà certamente un altro che vi provvederà in attesa del sostituto”. Sorride amaro, l’avv. Benvenuto: “La verità è che Parisi, da solo perché non c’è stato mai un secondo netturbino a coadiuvarlo, spazzava le strade di tutti i quartieri di Giovi. Un lavoro sovrumano e insostenibile per chi appena conosce l’ampiezza della frazione di Salerno. Ebbene, la Salerno Pulita S.p.A. subito ha pensato di togliere alla comunità giovese anche l’unico netturbino che aveva: dal pensionamento del Parisi, infatti, tutta Giovi è senza operatore ecologico. Risultato: strade sporche, immondizia di diverso genere abbandonata sulla strada. Poi ci sarebbero le c.d. isole del degrado: posti più o meno isolati (Rufoli, Montena, etc.) che, da diversi anni, sono ricettacolo di ogni genere di rifiuti, anche speciali. Ma questa è un’altra, triste storia. La Comunità giovese, in soldoni, pretende da subito l’assegnazione di un nuovo netturbino che si occupi della pulizia delle strade, magari aiutato anche da un altro collega vista la vastità del teatro delle operazioni. Giovi, quindi, è in una situazione disperante anche sul fronte dei rifiuti”. Proviamo a chiedere ragione di quell’ “anche” al segretario di Rifondazione Comunista Salerno: “Giovi, un po’ come tutte le frazioni alte, rappresenta la periferia dell’Impero. Per quasi cinque anni i problemi si accumulano, le inefficienze si incancreniscono nel tessuto della comunità. Poi si avvicinano, come in questo frangente, le elezioni, e via a una mano di asfalto sulle strade, via alla pulizia dei quartieri per darci l’illusione di far parte appieno della decantata salernitanità. Un avvertimento a chi di dovere: i giovesi, in questi anni, hanno aperto gli occhi. Non elemosineranno favori. Pretenderanno appieno, invece, i loro diritti di cittadinanza”. (Ora Notizie)

LA BORSA DI STUDIO

Il consigliere comunale Paky Memoli e l’Associazione “Prima Luce”, di cui ne è fondatrice, ad oltre un anno dalla scomparsa del Prof. Crisci, eminente uomo di scienza e medico stimato, per renderne giusto omaggio alla memoria, ha istituito il riconoscimento al “valore medico scientifico in memoria del Prof. Crisci” con relativa borsa di studio. Tale riconoscimento sarà ogni anno assegnato ad eminenti personalità del panorama scientifico che, con profonda umanità in tutt’uno legata ad eccelse qualità professionali, diano lustro e spessore alla memoria del Prof. Crisci. Nei suoi quasi 15 anni di attività a scopi eminentemente socio umanitari e di divulgazione scientifica, l’Associazione “Prima Luce” ha sempre dedicato particolare attenzione a quanti, istituzioni e/o singole personalità, hanno saputo creare reale valore e benessere per la salute fisica e psichica della comunità. Per la prima edizione del Premio sono stati scelti il Prof. Gerardo Botti ed il Prof. Paolo Antonio Ascierto. In occasione della consegna del prestigioso riconoscimento ai due scienziati campani, l’associazione Prima Luce intende bandire presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli studi di Salerno una borsa di studio a favore dello studente che abbia conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza, nell’anno accademico 2020/2021, discutendo una tesi in Medicina legale avente ad oggetto il ruolo del medico legale nelle vicende processuali. L’iniziativa, fatte salve le norme sul distanziamento sociale, avrà luogo venerdì 23 luglio alle ore 17, nel Salone dei Marmi, Palazzo di Città, a Salerno.

MALTRATTAMENTI

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Acerno a seguito di segnalazione relativa al maltrattamento di animali si sono portati presso un allevamento ovino nel comune di Olevano sul Tusciano. Il controllo effettuato congiuntamente ai militari della Stazione Carabinieri di Olevano sul Tusciano ed al personale veterinario dell’ASL di Battipaglia, ha fatto emergere uno scenario singolare: nell’allevamento erano presenti alcune carcasse di agnello sgozzate ed altri esemplari legati e segnati con il colore rosso verosimilmente destinati allo stesso scopo. Presenti anche i titolari dell’allevamento e un significativo numero di stranieri di nazionalità marocchina. Gli accertamenti condotti dai militari e dai veterinari hanno fatto emergere la circostanza che gli agnelli erano stati macellati in ossequio a tradizioni religiose che prevedono, oltre alle preghiere, il sacrificio di un animale (ovino, caprino, bovino o camelide) adulto. Inoltre, buona parte degli animali presenti in allevamento non risultava provvista di marchio auricolare e dunque irregolarmente tenuti. All’esito dei controlli i militari hanno provveduto a liberare gli agnelli tenuti legati e ad avviare a smaltimento le carcasse, tutti gli ovini sono stati sottoposti a sequestro sanitario con prescrizioni per regolarizzare la registrazione e tenuta dei capi ed i responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per uccisone e maltrattamento di animali e macellazione abusiva. Analogo controllo hanno condotto a Sarno presso una privata abitazione i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Sarno che, attivati anche in questo caso da segnalazione di maltrattamento animali, hanno trovato presso abitazioni private alcuni agnelli uccisi nelle stesse modalità, in ossequio alle medesime tradizioni religiose e privi di alcun documento di tracciabilità.

Una importante operazione a tutela degli animali è stata messa a segno dal Nucleo Provinciale Guardie ENPA di Salerno unitamente al personale dell’ASL di Salerno-Dipartimento di Prevenzione – Unita Operativa Veterinaria – Distretto di Eboli, personale dell’Arma dei Carabinieri e del Nucleo Guardie Zoofile Accademia Kronos di Salerno. L’operazione che ha interessato il territorio dell’alto ebolitano, ha consentito di accertare che un imprenditore agricolo titolare di un’azienda di circa sei ettari, da tempo deteneva in condizioni incompatibili alla loro natura circa 25 cani di varie razze ed età. Solo grazie alle accurate indagini svolte dal personale dell’ENPA si è riusciti ad individuare l’azienda e porre in essere un controllo congiunto che ha consentito di accertare come il titolare dell’azienda, per motivi incomprensibili detenesse venticinque cani in condizioni pietose, infatti, all’atto del controllo i militari ed il personale intervenuto rinveniva la presenza di cani denutriti, scheletrici e malati che vagavano all’interno dell’azienda ma, proprio la successiva attività ispettiva dell’azienda consentiva di rinvenire numerosi cani rinchiusi in gabbie minuscole normalmente utilizzate per l’allevamento dei conigli ed altri cani rinchiusi in gabbie nascoste in un capannone, immersi da tempo nelle loro escrementi ed al buio. A seguito di quanto accertato il personale intervenuto grazie alla preziosa disponibilità dell’ASL, procedeva inizialmente ad accalappiare i cani, microchipparli e poi avviare immediatamente le profilassi necessaria per curare le malattie riscontrate. Tuttavia, proprio grazie alla accurata attività ispettiva dell’intera superficie aziendale, i militari e gli operatori intervenuti su posto, accertavano e documentavano fotograficamente la presenza di centinaia di ossa di animali riconducibili a specie ovicaprine, bufaline ma anche di cani e proprio a pochi passi da un deposito in un’area altamente degradata, gli agenti rinvenivano una carcassa di un cucciolo quasi completamente bruciata tra i rifiuti che il titolare dell’azienda smaltiva sui suoli. Una scena raccapricciante che tuttavia evidenziava ulteriormente il degrado le condizioni terribili di detenzione degli animali in quello che appariva un vero e proprio lager. Al termine delle operazioni, gli animali venivano fatti immediatamente spostare in attesa di ulteriori disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, inoltre avendo riscontrato su gran parte della superficie aziendale l’ingente presenza di diverse categorie merceologiche di rifiuti speciali non pericolosi disseminati (inerti di origine edilizia, rifiuti ferrosi, plastici, ossa animali, carcasse di auto, oltre duecento pneumatici esausti di varie dimensioni, macchinari agricoli dismessi, etc.), i militari dell’Arma procedevano al sequestro giudiziario dell’intera superficie aziendale, per poi denunciare in stato di libertà il l’imprenditore per i reati di maltrattamento animale ed illecita gestione e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.

L'IMPICCAGIONE

Macabra scoperta, ieri, a Battipaglia nel rione Sant’Anna: una pecora è stata rinvenuta morta appesa ad un albero. L’animale era all’interno di una busta, attaccato con le zampe ed a testa in giù, privo di vita. Indignazione tra i cittadini per il vile gesto, si cerca di capire chi abbia potuto commettere un episodio del genere. La foto denuncia è stata postata sui social dal volontario animalista Fred Ricco: “Integrazione?! Culture da importare? Hanno macellato questa povera pecora in centro città. E chi l’ha vista viva ha avuto paura di chiamare le forze dell’ordine. Vent’anni di battaglie animaliste buttati” ha scritto Ricco. (Ora Notizie)

DROGA

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Tenenza di Pagani hanno arrestato, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 21enne del posto, incensurato. L’operazione si è svolta nel contesto di una serie di perquisizioni d’iniziativa eseguite contemporaneamente dai militari nella zona di via Taurano, risultata recentemente teatro di altri arresti per analoghe attività delittuose e conseguentemente inclusa tra le aree cittadine maggiormente sensibili per l’azione preventiva e repressiva nei confronti dei traffici illeciti. Gli operanti, al culmine di un servizio di osservazione effettuato in abiti civili e avendo acquisito fondati motivi di sospetto anche alla luce dei movimenti effettuati dall’interessato, hanno eseguito una perquisizione all’interno della sua abitazione, ritrovando, occultati in uno scaffale del box auto ad uso esclusivo, otto involucri di cocaina del peso complessivo di oltre 350 grammi e un quantitativo di hashish pari a oltre 7 grammi, il tutto sottoposto a sequestro. Il soggetto in questione, su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo. Provenienza e destinazione della droga sequestrata saranno oggetto di appositi approfondimenti investigativi. L’attività costituisce l’ulteriore prosecuzione di una pianificata azione di controllo del territorio, mirata al contrasto dei traffici illeciti e delle attività delittuose ad essi collegate, che nel recente passato ha consentito complessivamente numerosi arresti in flagranza di reato e il sequestro di cospicui quantitativi di stupefacenti di diversa tipologia.

QUI MONTECORVINO ROVELLA

Sarà inaugurata sabato 24 luglio, alle ore 19, la terza edizione del “Festival d’Arte e Cultura di Montecorvino Rovella”. Ventotto noti artisti salernitani (pittori, ceramisti, fotografi, scultori) che espongono le loro opere in ambito nazionale e non solo, si ritroveranno all’interno dello storico “Conservatorio di Santa Sofia” di Montecorvino Rovella, per condividere ed esporre le loro opere dimostrando che l’Arte non si ferma, nonostante la pandemia. La Rassegna d’Arte Contemporanea, che intende promuovere e valorizzare le eccellenze artistiche e il patrimonio culturale del territorio, è ormai diventato un appuntamento molto atteso dalla popolazione di Montecorvino Rovella. L’evento, ideato e organizzato dall’avvocato – pittore Giuseppe Carabetta, Direttore Artistico della manifestazione, è realizzato con la collaborazione dell’artista Maurizio Gallo, del Cavalier Mario Fortunato e del Sindaco del Comune di Montecorvino Rovella, l’avvocato Martino D’Onofrio, che inaugurerà la mostra insieme alla madrina del Festival, la scrittrice e giornalista Rai, Vittoriana Abate. Durante l’inaugurazione della mostra, sostenuta anche dalla Pro Loco di Montecorvino Rovella presieduta da Fernando Moscariello, presenteranno le loro opere gli artisti: Angelo Batti, Giuseppe Carabetta, Pasquale Ciao, Tiziano Ciao, Angela Cialeo, Lello D’Anna, Anna Rita De Prisco, Enzo Figliolia, Maurizio Gallo, Cinzia Gaudiano, Gianluigi Iovino, Adelio Lanzalotti, Jeff Lanzetta, Ida Mainenti, Michela Marasco, Giuliana Marchi, Tristano Marchi, Laura Marmai, Pier Francesco Mastroberti, Roberto Pellecchia, Saverio Pellegrino, Lucio Ronca, Maria Scotti, Loredana Sinno, Emilio Socci, Franco Sortini, Maurizio Ulino, Antonello Valitutto.

MUSICA

Con Astor Piazzolla, che sta al tango come Miles Davis sta al jazz, nasce il tango moderno. Il suo genio è il primo a sperimentare vie musicali nuove, il tango con il jazz, con altri impasti sonori, altri strumenti e armonie. Piazzolla, grande incompreso, esule volontario per anni in Italia, dove canta con Milva e suona con Tullio De Piscopo, Piazzolla che è genio di oggi, perché negli anni ’60 e ’70 la sua musica non poteva piacere ai puristi, ma neanche ai giovani che amavano la novità del rock, oggi, nel centenario della sua nascita, ci obbliga ad una riflessione su di un’eredità vastissima e non semplice da tramandare. Cento anni fa, l’11 marzo 1921, nasceva Astor Piazzolla. Il Ravello Festival, nel centenario della nascita, tributa al padre del tango moderno un doveroso omaggio: domani, alle ore 20, sul Belvedere di Villa Rufolo riflettori su Astor Piazzolla 100°, produzione realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con il Ravenna Festival, che potrà essere seguita anche in streaming, sui canali social del festival e della Fondazione Ravello. Ci addentreremo nel mondo sonoro di Piazzolla con il Quinteto Astor Piazzolla, che da oltre venti anni si esibisce suonando sugli arrangiamenti autografi e riportando alla luce gioielli inediti, custoditi dalla Fondacion Piazzolla. Pablo Mainetti, bandoneón; Serdar Geldymuradov, violino; Armando De La Vega, chitarra; Daniel Falasca, contrabbasso; Barbara Varassi Pega pianoforte, incontreranno l’Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi diretta da Andrés Juncos. Il quintetto rimase sempre la formazione preferita da Astor Piazzolla. Nel 1960 formò il suo primo ensemble. I cinque strumenti solisti riuscivano a interpretare agilmente l’elettrica vitalità di Buenos Aires, con una varietà melodica e armonica sconosciuta alle grandi compagini orchestrali. Violino, chitarra, contrabbasso, pianoforte e lo struggente bandoneón, la voce principe del tango, sono gli strumenti scelti dalla Fundación Astor Piazzolla per il Quinteto. Ad inaugurare la serata, il quintetto, formazione d’elezione di Astor, che esordirà sulle note di Biyuya, che c’introdurrà in questa sorta di distillato dell’orchestra di Tango tradizionale. L’abbraccio del tango, colmo di bisogni, sogni, desideri e oblii, attraverso un rito che si consuma sempre uguale, lo si ritroverà in Caliente e Milonga Loca, assieme a quel lirismo allentato e dolente, in Thriller. Seguirà Escualo, quella sfida perenne tra mantice e violino, Revirado dove il compositore argentino rivela la sua affezione per la chanson parigina, brillante e passionale, dedicandolo a Edith Piaf, fino a giungere all’aplomb cameristico di Verano e Invierno Porteño dalle Stagioni. A chiudere il primo set La muerte del ángel. Nel secondo set, il quintetto sarà supportato dall’Orchestra per il Concerto Aconcagua che incarna il culmine creativo di Piazzolla. A seguire, Fuga y Misterio, dagli elegiaci e stranianti paradigmi del nuevo tango, il lento, dolcissimo, a tratti struggente Oblivion, che Piazzolla scrisse nel 1984, per la colonna sonora del film Enrico IV, di Marco Bellocchio; Adiós Nonino, dedicata al padre Vicente “… ha un tono intimo – scrisse lo stesso autore – sembra quasi funebre e, senza dubbio, questo tango, nel genere ruppe tutto. Era un periodo in cui quasi tutti i temi avevano un ritmo molto incalzante, invece, Adiós Nonino terminava al contrario, come la vita, se ne andava uscendo, si spegneva”. Finale con Libertango, un arrangiamento originale per quintetto e archi, scritto per questa occasione da Pablo Mainetti, simbolo ossessivo di quel popolo che si era messo finalmente in moto, in “viaggio”, con la sua musica, il suo simbolo, il mito del tango che allora ri-nasceva. (Cronache)

CERCOPITALENT

La musica, quella buona, quella della compagnia serale nei locali salernitani, quella che il periodo pandemico ha zittito, in punta di piedi, in questo periodo sta tornando ad allietare le calde serate estive. A tal proposito nasce “Cercopitalent”, un’iniziativa nata dall’unità di intenti tra il bar Cercopiteco di Largo Dogana Regia e il Limen Salerno Festival, festival della cultura e dei giovani che quest’anno si svolgerà all’Arena Mercatello in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Salerno. Quattro giovedì, a partire dal prossimo 22 luglio,la cui conduzione è affidata a Umberto Porcini e Giovanni Parrocchia, dove giovani artisti salernitani si esibiranno in un format creato per dare spazio alle nuove proposte musicali, ai figli di quella Salerno che è stata sempre città di validi musicisti noti nel panorama nazionale ed internazionale. Questo evento nasce come una sorta di giocoso XFactor made in Salerno, con la giuria composta dai clienti ai tavoli che valuteranno le proposte musicali. Il Cercopilent non è vera gara, ma un mezzo che dia la possibilità a questi giovani artisti di farsi conoscere in primis nella propria città, dai frequentatori della movida che verranno a loro volta coinvolti nelle performance musicali. Le proposte musicali di questi 4 giovedì, saranno presenti anche alla prossima edizione, che si terrà a settembre, del Limen Salerno Festival. Alla fine di ogni appuntamento, che avrà inizio alle ore 21, si esibiranno artisti, in qualità di ospiti, che stano già in rampa di lancio, come il caso di Giò Ventura che presenterà il suo singolo “Orizzonte”. La gente, la città, ha bisogno di ritrovarsi, di tornare a vivere in comunità, rispettando ovviamente le ancora attuali norme anti Covid-19, di respirare aria di festa di tornare ad essere la Salerno viva che conoscevamo. (Cronache della Sera)

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