

Ragazza autistica si allontana da casa e si perde tra la boscaglia: salvata dai Carabinieri. È accaduto giovedì mattina, a Caprioli, piccola frazione del comune di Pisciotta. La malcapitata, una 14enne di Salerno in vacanza con la famiglia, è stata ritrovata accovacciata in un cespuglio, a circa trecento metri da casa. In silenzio, un po’ spaventata, con qualche graffio sulle gambe ma in buone condizioni di salute. Ma se l’appuntato Gennaro Piccirillo e il vice brigadiere Antonio Tortora, entrambi in servizio alla stazione di Pisciotta, non l’avessero cercata anche in quella zona, dove nessuno avrebbe mai immaginato di trovarla, l’epilogo di questa storia poteva essere molto diverso. L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 11. Ad allertare i soccorsi sono stati i genitori della ragazza.
«Correte, non riusciamo a trovare più nostra figlia». La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente. I primi ad arrivare sul posto sono stati i carabinieri che hanno avviato le ricerche insieme ad amici e familiari della ragazza. Nel frattempo il sindaco di Pisciotta, Ettore Liguori, ha attivato tutte le associazioni locali di protezione civile. Sono stati minuti concitati, di tensione, di paura. I genitori hanno pensato al peggio. «La ragazza non è abituata a spostarsi da sola, non si è mai allontanata da casa», spiegava il papà. E non aveva con se né acqua né cibo. E le temperature erano bollenti. Le ricerche hanno interessato inizialmente i sentieri e le strade della zona. Poi i carabinieri hanno iniziato a perlustrare le campagne e le zone più impervie. Hanno urlato il nome della ragazza decine di volte, senza ottenere alcuna risposta. Eppure la ragazza era lì, a poche decine di metri da loro. È stato l’appuntato Piccirillo a notare per primo la 14enne. Il militare, insospettito dal muoversi di un cespuglio, si è avvicinato a controllare. E lì, tra l’erba alta e alcuni rovi, ha trovato accovacciata la ragazza.
Era immobile, in silenzio. Piccirillo l’ha subito aiutata a rialzarsi, poi ha chiamato il brigadiere Tortora, e insieme l’hanno riportata a casa. Qualche escoriazione, un po' spaventata ma, abbracciata a mamma e papà, ha ritrovato il sorriso. E in paese, dove si era temuto il peggio, appena si è sparsa la lieta notizia del ritrovamento, molti hanno tirato un respiro di sollievo. «I Carabinieri sono stati bravi - ha raccontato il sindaco Liguori -, grazie a chi ha trovato la bambina e ai volontari che si sono mobilitati per le ricerche».
FONTE: La Città
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