

“Non posso non sottolineare l’importanza di un evento a cui abbiamo assistito in queste ore. So che tanti di voi non dormivano la notte pensando al conflitto fra Grillo e Conte. Ci è arrivata in queste ore una foto che ci ha portato serenità nelle famiglie. Abbiamo visto Conte e Grillo riuniti a Marina di Bibbona in un ristorante presso la Villa corallina, così mi pare si chiami, di Grillo, accomunati in un quadretto a metà fra bucolico e gastronomico. Che commozione”. Così ha esordito il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in un video trasmesso sulla sua pagina Facebook. “Ho visto Grillo con una camicia hawaiana, Conte con una t-shirt da ‘cioè’, i sedicenni che ogni dieci secondi mettono un ‘cioè’ quando parlano. Quindi dopo 6-7 mesi di tormenti e tormentoni – ha aggiunto De Luca – pare che questa vicenda si vada concludendo, almeno per le prossime 48 ore. Io mi sono sentito davvero consolato, rasserenato da queste immagini, non potevo non confessarlo. Quello che mi colpisce in genere di fronte ai rivoluzionari è il fatto che soffrono sempre nelle ville, a Genova, Costa Smeralda, costa toscana, nelle ville si soffre meglio. Dunque anche in questo caso abbiamo letto sui giornali che hanno ripreso a parlare dell’Italia tra un’inzuppata nel brodino di caciucco e un boccone di spigola. Volevo esprimere questo mio sentimento di commozione e volevo anche alleggerire il quadro che abbiamo davanti. C’è speranza per tutti quanti noi, si sono messi d’accordo”.
“Mi auguro che non ci siano nuove zone gialle, che si ragioni sulla quantità di ricoveri e non sui numeri del contagio”. Lo dice Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nel corso di una diretta su Facebook. “Qualunque ministero della Salute o commissario al Covid responsabile – aggiunge – avrebbe provveduto a fare un lavoro di prevenzione, non lo hanno fatto. La Campania ha ricevuto meno vaccini di tutti. Se dovessero immaginare zone gialle, la metà della responsabilità sarebbe di questi signori che se ne sono infischiati della Campania”. “Se si dovessero immaginare zone gialle, la metà delle responsabilità è del ministro della Salute e del commissario all’emergenza Covid. Questi signori se ne sono infischiati delle condizioni oggettive della popolazione nostrana - ha aggiunto. - Mi auguro che non si arrivi alle zone gialle – aggiunge – e mi auguro che si ragioni sulla quantità di posti letto occupati nei reparti e nelle terapie intensive e non sui numeri del contagio”. Per De Luca, infatti ,i contagi sono in crescita “ma non abbiamo una ricaduta sugli ospedali”. Annuncia infine la visita nei prossimi giorni del sottosegretario al ministero della Salute Andrea Costa. “Esprimeremo a lui queste nostre valutazioni pesantemente critiche sulla mancanza di correttezza e capacità di prevenzione da parte del ministero e del commissario”, anticipa.
FONTE: Ora Notizie
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