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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

15/07/2021

VERSO LE COMUNALI

La chiesa cattolica protagonista, seppur indirettamente, alle prossime elezioni amministrative. È una civica, infatti, ad aprire le porte della chiesa e a presentare ufficialmente la sua candidatura in un oratorio, quello del San Paolo, precisamente. Si tratta di Elisabetta Barone, dirigente scolastica dell’Alfano I e candidata sindaco con la coalizione che racchiude Salerno Viva e Azione, ovvero i consiglieri che compongono il gruppo Oltre con Donato Pessolano e Nico Mazzeo (ufficialmente iscritti ad Italia Viva), Corrado Naddeo, Leonardo Gallo e Antonio D’Alessio di Azione; Davvero con il consigliere uscente Giuseppe Ventura, Primavera Salernitana e Salerno in Comune. La donna, unica candidata donna, incontrerà gli attivisti e i simpatizzanti del movimento guidato da Gianluca De Martino – che aveva annunciato la sua candidatura a primo cittadino per poi fare un passo indietro proprio per sostenere la preside salernitana, presso l’oratorio San Paolo. La Barone è la nuora di Gelsomino Pantuliano, per anni segretario della Dc. Tocca a lei, ora, rompere gli schemi di una chiesa che, da sempre, si è schierata con il sistema De Luca, in ogni tornata elettorale. Ancor prima di ufficializzare la candidatura, la dirigente scolastica dell’Alfano I ha più volte incontrato gli esponenti della chiesa cattolica per assicurarsi il loro appoggio. Sostegno che arriva anche dall’ex consigliere regionale Simone Valiante, ormai in rotta con il governatore De Luca e il Pd. Valiante, primo dei non eletti alle ultime elezioni regionali 2020 alle spalle di Franco Picarone, tramite le sue persone di stretta fiducia che vivono nella città capoluogo, avrebbe fatto sapere alla dirigente scolastica di sostenere la sua candidatura a sindaco nella città di Salerno. Valiante, infatti, in più occasioni – anche a mezzo social – ha palesato tutto il suo disappunto per alcuni comportamenti tenuti dal presidente di Palazzo Santa Lucia che nulla avrebbe fatto per lui alle scorse regionali e, nei mesi scorsi, non lo avrebbe invitato ad alcuni eventi che si sono tenuti nel Cilento, legati all’ospedale. Un sostegno che cresce sempre di più per la Barone che, ora, ha l’onere e l’onore di aver spaccato la sinistra che ha detto definitivamente addio a Gianpaolo Lambiase, candidato sindaco di Salerno di Tutti. Non si esclude che all’incontro in programma oggi pomeriggio possano partecipare altri esponenti di spicco della politica locale per un sostegno ad ampio raggio. La figura di Gelsomino Pantuliano Deceduto nel 2017, Pentuliano ha dedicato tutta la sua vita alla Democrazia Cristiana, alle battaglie sociali e culturali che hanno caratterizzato lo scorso secolo tanto da essere presto una delle figure storiche della Dc salernitana. Legatissimo alla famiglia Scarlato, Pantuliano ha svolto la sua attività politica per oltre mezzo secolo, rivestendo incarichi importanti: è stato segretario provinciale delle Acli, membro dell’esecutivo provinciale della Cisl, segretario provinciale della Democrazia cristiana negli anni ’80 e componente della direzione nazionale. La sua “carriera” politica l’ha portato anche a Palazzo sant’Agostino dove è stato eletto consigliere provinciale per poi essere nominato presidente della Commissione provinciale pesca. Tra i suoi incarichi anche quello di presidente della Centrale del latte di Salerno. Ruolo che ha ricoperto per più di un ventennio, nel corso del quale riuscì a migliorare l’ex azienda municipalizzata. Il figlio ne ha raccolto l’eredità, oggi pronto a gettarla sul tavolo per sostenere la corsa della moglie. Lo stesso Pentuliano ha ricoperto un ruolo dirigenziale all’interno della Curia, curando Telediocesi. (Cronache)

L’Udc sta con il centrodestra in tutte le città capoluogo. Lo ha ribadito, se mai ce ne fosse stato bisogno, il coordinatore regionale del partito Ciro Falanga che, nei giorni scorsi ha preso parte al tavolo regionale della coalizione per la scelta dei candidati sindaci nei capoluoghi chiamati al voto. “Certamente sì. L’Udc è una forza politica del centrodestra e non si sposta anche nei territori in cui la coalizione in questione, almeno a livello di previsioni, potrebbe non essere vincente – ha dichiarato Falanga – Inoltre, noi abbiamo la linea nazionale e la applichiamo anche sul territorio: a Salerno, così come le altre città che vanno al voto amministrativo, la linea del partito nazionale è stata sempre quella di convergere sul centrodestra”. Dunque, nessuna ipotesi di centrosinistra e, di conseguenza, si chiude – ancor prima di essere ufficializzato – il confronto tra l’amministrazione uscente e il partito, come inizialmente ipotizzato dopo un primo incontro tra il commissario provinciale Mario Polichetti e il cittadino Aniello Salzano. “Non è mai balenata, né a livello nazionale né regionale, andare con il centrosinistra”, ha chiarito Falanga che conferma il sostegno alla coalizione e al candidato sindaco Michele Sarno, sostenuto da Fratelli d’Italia, già da diversi mesi. Una decisione che, almeno per il momento, non riguarda Battipaglia dove l’Udc sostiene il candidato sindaco Antonio Visconti, espressione di centrosinistra. In questo caso, infatti, la scelta spetterà al coordinamento provinciale che dovrebbe riunirsi già nella giornata di venerdì su convocazione di Lello Ciccone. “Non abbiamo ancora esaminato Battipaglia, per il momento ci siamo occupati dei capoluoghi di provincia e poi passeremo ad esaminare le altre città al voto”, ha dichiarato ancora Falanga. Al momento, a dispetto di quanto ipotizzato nei giorni scorsi, nessun cambio per quanto riguarda il commissario cittadino Aniello Salzano, a patto che segua le indicazioni dei vertici nazionali del partito: “Dipende se si allinea alle decisioni nazionali e regionali, a quel punto non vedo perché privarsi di persone autoritarie come Salzano”, ha infatti chiarito il coordinatore regionale. Intanto, ieri mattina, la vice coordinatrice provinciale del partito Maria De Caro è stata ricevuta da Lorenzo Cesa, segretario nazionale del partito, per discutere dello sviluppo del partito, in provincia di Salerno e a livello regionale. De Caro ha presentato a Cesa i progetti che sta portando avanti il coordinatore provinciale, il dottor Mario Polichetti, responsabile nazionale del settore sanità per l’Udc. Un colloquio cordiale durante il quale il coordinatore nazionale ha rinnovato la stima per tutto il coordinamento provinciale, esprimendo parole di apprezzamento per Polichetti e la stessa De Caro, ribadendo che, a livello provinciale, si seguirà la linea dettata dai vertici nazionali, in piena coerenza alle indicazioni del segretario nazionale Lorenzo Cesa. (Cronache)

LA CONDANNA

Allaccia il proprio contatore sulla rete pubblica dell’Enel: condannato a un anno di reclusione un 69enne sarnese per danno arrecato proprio alla società erogatrice del servizio. La condanna del Tribunale di Nocera Inferiore arriva a capo di un dibattito ordinario durato tre anni circa. La storia però riguarda il 2014 quando l’uomo si era allacciato abusivamente alla rete Enel senza possibilità di registrare il consumo effettivamente praticato. Fu una soffiata a portare i militari dell’Arma direttamente a casa sua dove, all’atto dell’ispezione, fu appurata la presenza di energia elettrica in casa senza che il suo contatore fornisse segnali di vita. Praticamente era zero. Accertamenti e verifiche furono infatti svolte dai carabinieri nel corso di un’ispezione, con il supporto tecnico del personale Enel per comprovare l’ammanco e le modalità di sottrazione dell’energia. L’attività fu coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore. Nella successiva quantificazione per l’ammanco a danno della società, furono individuati quantitativi pari a circa 22mila kilowatt, con danno economico pari a oltre 3300 euro. La vicenda giudiziaria teneva conto di una serie di precedenti a carico dell’imputato. Giorni fa la sentenza di primo grado, verso la quale la difesa potrà presentare ora ricorso in appello dopo aver letto le motivazioni del verdetto emesso dal giudice monocratico del Tribunale di Nocera Inferiore. (Cronache)

A PROCESSO

Spirò a seguito di un’intervento chirurgico per la di riduzione dello stomaco effettuato presso la clinica ‘Cobellis’ di Vallo della Lucania. Era il 2016 quando il cuore di Michele Alfano di Capaccio si fermò per sempre. Dopo quasi cinque anni e numerosi colpi di scena in sede di udienza preliminare, il gup del Tribunale di Vallo della Lucania, Sergio Marotta, ha rinviato a giudizio, con l’accusa di omicidio colposo in concorso, i chirurghi che operarono il 40enne. Ad affrontare il processo saranno: Luigi Cobellis (titolare della struttura), Luigi Angrisani (specialista esterno), Giovanni Novi (di Ascea) e Rocco Cimino (ex sindaco di Teggiano). Accolta dunque la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal Pubblico ministero Vincenzo Palumbo della Procura della Repubblica cilentana: la prima udienza si terrà il 17 dicembre prossimo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Vallo della Lucania. Prosciolte invece da ogni accusa altre 10 persone, tra medici ed infermieri, che furono iscritte nel registro degli indagati, all’epoca dei fatti, come atto dovuto. Soddisfatti per la decisione del gup i familiari del compianto Michele Alfano, in primis i tre figlioletti e la vedova, Irene Conforto, che a StileTV ha dichiarato: “Finalmente potremo iniziare la nostra battaglia nel nome di mio marito, affinché venga fatta luce e giustizia sulle cause del suo decesso, che ha lasciato in tutti noi un vuoto di disperazione e rabbia, perché Michele in quella clinica è entrato vivo… qualcuno, ora, davanti alla legge dovrà spiegare perché dopo è morto, e non avrò pace finché non ci saranno sentenze; ci tengo a ringraziare moltissimo il nostro legale, l’avvocato Pierluigi Spadafora, il quale si sta battendo con noi e si è reso protagonista di un discorso conclusivo, davanti al gup, che ha commosso tutti”. Michele Alfano, 40enne di Capaccio Paestum affetto da obesità, morì nella casa di cura “Cobellis” di Vallo della Lucania, il 17 novembre del 2016, dopo 14 giorni di agonia a seguito di un intervento di riduzione dello stomaco, cosiddetto “sleeve gastrectomy”, cui si era sottoposto per perdere peso. La procura vallese dispose immediatamente il sequestro della cartella clinica, nominando il medico legale Adamo Maiese quale consulente tecnico, lo stesso che ha eseguito l’esame esterno e l’autopsia sulla salma: durato oltre 3 ore, l’esame autoptico accertò che, a causarne la morte, fu un’infezione letale provocata da un “buco” allo stomaco. Più precisamente, secondo il magistrato Palumbo che ha chiesto ed ottenuto il processo per omicidio colposo in concorso, i quattro chirurghi imputati “per colpa dovuta ad imperizia, imprudenza e negligenza, consistite dapprima nel cagionare, durante l’intervento chirurgico, una fistole gastrica sulla parete postero-superiore dello stomaco e, successivamente, nel non diagnosticarne la presenza, nonostante fossero comparsi segni d’infiammazione e di peritonite nel paziente, cagionandone la morte per insufficienza multiorgano complicata da lesione gastrica e conseguente peritonite chimica nonché polmonite bilaterale”. Nella foto, l’ultimo scatto pubblicato da Michele Alfano sui social prima di entrare in sala operatoria: da allora non si è mai più ripreso, fino alla morte. (Cronache)

L'INCIDENTE

Oltre venti minuti di ritardo sulla tratta Napoli-Salerno percorsa dai convogli di Trenitalia, ieri, all’altezza di Torre Annunziata dove una donna di 57 anni è rimasta bloccata con la sua tra le sbarre del passaggio a livello. Sono immediatamente scattate le misure di sicurezza in attesa di liberare l’automobile dai binari per evitare il peggio. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione che hanno denunciata la donna alla guida per interruzione di pubblico servizio. L’auto è stata rimossa dai binari e la circolazione, dopo alcuni disagi, è ritornata alla normalità. (Ora Notizie)

NEI GUAI

Nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio, gli agenti della Polizia locale di Scafati, agli ordini del comandante Salvatore Dionisio, hanno denunciato un cittadino di nazionalità marocchina, residente a Sarno, perché sorpreso alla guida di un’auto, senza documento di riconoscimento, senza patente e senza documenti relativi al veicolo. Il soggetto in questione è stato fermato in via Manzoni, nei pressi dello svincolo della Strada statale 268. Dai controlli successivi effettuati dagli agenti è emerso che al cittadino marocchino, tra l’altro gravato da precedenti di polizia, era stata già in precedenza revocata la patente di guida e che lo stesso risultava intestatario di 148 veicoli. Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia locale hanno, inoltre, proceduto al controllo di un’autovettura recante targa bulgara, con a bordo quattro soggetti di nazionalità bulgara, domiciliati a Poggiomarino. Il conducente, che ha esibito una patente di guida risultata falsa, è stato denunciato e sanzionato. L’auto è stata sequestrata. (La Città)

L'INCHIESTA

Due imprenditori. Entrambi, nella giornata di ieri, sono stati iscritti nel registro degli indagati per la morte di Rocco Scalesi, il manovale salernitano di 64 anni che una settimana fa perse la vita nel capannone della “Sabit”, a Pagliarone di Montecorvino Pugliano, dopo essere precipitato dal tetto dell’opificio. La Procura della Repubblica di Salerno (il pm titolare dell’inchiesta è il magistrato Bianca Rinaldi) ha iscritto nel registro degli indagati il titolare della “Sabit”, l’azienda proprietaria dell’immobile teatro della tragedia, ed il numero uno della “Cap.3”, l’impresa edile di Montecorvino Pugliano per la quale, pur in assenza d’un regolare contratto di lavoro, operava il manovale del rione Petrosino di Salerno. L’ipotesi di reato è quella d’omicidio colposo. (La Città)

SPACCIO

Ieri sera a Salerno, in via Mary Chieffi, gli agenti delle volanti hanno notato un ragazzo vestito di nero fermo al centro della strada, accanto ad un furgone “Ducato”: il giovane, alla loro vista dell'auto della polizia ha cercato di allontanarsi frettolosamente, cercando però di non dare nell’occhio. I poliziotti però hanno immediatamente visto che, nel camminare, il soggetto aveva buttato qualcosa all’interno di un cassone, per cui sono intervenuti, recuperando il pacchetto sospetto e procedendo alla perquisizione. L’oggetto buttato si è rivelato un contenitore di plastica dura trasparente con 6 involucri di cellophane trasparente termosaldati, contenente della sostanza solida e granulosa, di cui 3 di colore beige e 3 di colore bianco, tutti di probabile natura stupefacente. Al giovane Salernitano, 29enne, con precedenti specifici, è stato trovato in possesso l di 226 euro mentre, all’esito dei test di verifica, le sostanze contenute negli involucri sono risultate essere 0,46gr di cocaina e 0,48 grammi di anfetamina. Il giovane è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto in stato di arresto presso il proprio domicilio in città.

PREMIO CHARLOT

Si è alzato ieri al Teatro Delle Arti di Salerno il sipario sulla sezione cinema del Premio?Charlot, sezione che offrirà gratuitamente al pubblico salernitano la visione di quattro film d’autore restaurati dalla cineteca di Bologna. Ed intanto, mentre la rassegna cinemtatografica è in corso, all’Arena del Mare di?Salerno, è tutto pronto per l’appuntamento del 17 luglio, si alzerà ufficialmente il sipario, sull’ultima trance del Premio Charlot, la kermesse ideata e diretta da Claudio Tortora e giunta alla sua 33esima edizione. In collaborazione con il “Sea Sun, Festa del Mare” giunto alla sua XIX edizione, il programma della serata, sarà diviso in tre momenti, due istituzionali ed uno di spettacolo. Alle 19,30 ci sarà la presentazione dei risultati del Progetto Europeo BlueAct Salerno. A seguire alle ore 20,30 si terrà l’incontro dal tema “Le Zone Economiche Speciali – Il ruolo dei porti e degli aeroporti nel sistema logistico campano” al quale interverranno Andrea Annunziata presidente dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, Daniele Di Guardo Comandante Capitaneria di Porto di Salerno, Antonio Ferraioli Presidente Confindustria Salerno, Vincenzo Napoli sindaco di Salerno, Andrea Prete Presidente della Camera di Commercio di Salerno, Michele Strianese Presidente della Provincia di Salerno. Le conclusioni saranno affidate a Vincenzo De Luca Presidente della Regione Campania. A seguire alle ore 22, si terrà la terza ed ultima parte della serata, quella che vedrà come protagonisti “I Neri per Caso”, il sesto salernitano che canta a cappella, che proprio sul palco dell’Arena del Mare, festeggeranno con il loro pubblico i 30 anni di carriera, regalando un concerto speciale. Il nome originale era Crecason, acronimo delle iniziali dei cognomi Crescenzo e Caravano, più il suffisso “son” ispirato dai Jackson 5. Il nome “Neri per Caso” nasce una sera, quando Claudio Mattone assiste ad una loro esibizione in un locale di Roma e vedendoli tutti vestiti di nero, con jeans e maglie nere, chiede loro se si vestissero sempre così. Alla loro risposta “no, è stato un caso”, Mattone decide di chiamarli “Neri per Caso”. Iniziano a cantare nei locali di Salerno per poi ottenere successivamente la fama nazionale con la partecipazione a Sanremo Giovani 1994 con il brano Donne di Zucchero Fornaciari, qualificandosi per la sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 1995; vincono con la canzone Le ragazze, scritta da Mattone ed eseguita a cappella. Il loro primo disco, Le ragazze, che contiene cover di noti brani italiani e due canzoni inedite, ottiene 6 dischi di platino. È del 1996 il loro secondo disco, Strumenti; qui le voci si integrano con strumenti acustici, elettronici e con percussioni (bicchieri, cucchiaini, foderi di chitarre…), creando atmosfere particolari, diverse ad ogni canzone. Con il brano Mai più sola di Claudio Mattone, il gruppo partecipa di nuovo al Festival di Sanremo giungendo al quinto posto tra i big. Il loro terzo disco …And So This Is Christmas esce nel 1996 poco prima di Natale; contiene cover di famose canzoni natalizie e Quando canzone da loro interpretata nel lungometraggio animato della Disney Il gobbo di Notre Dame. E a far festa con i “Neri per Caso” (Premio Charlot alla Carriera) ci saranno anche diversi ospiti, come Eduardo Scarpetta (Premio Charlot Fiction), figlio di Mario, trisnipote del grande Eduardo. Il giovane attore, divenuto noto al grande pubblico per la serie tv “Carosello Napoletano”, prodotta dalla Rai in omaggio al centenario della nascita di Renato Carosone, salirà sul palco insieme al giornalista del quotidiano “Il Mattino”, Federico Vacalebre (Premio Charlot Libri), autore del libro “Carosone 100” dal quale è stata tratta la serie Tv. Ma non è tutto, a festeggiare i 30 anni di carriera dei Neri per Caso ci saranno anche l’attore, compositore e doppiatore Stefano Fresi (Premio Charlot Cinema) e la cantautrice e attrice di teatro Flo. La serata sarà condotta dal giornalista di Radio Rai Gianmaurizio Foderaro. Il Premio Charlot, proseguirà poi, sempre all’Arena del Mare di Salerno fino al prossimo 24 luglio. L’ingresso per assistere alla serata è gratuito previa prenotazione su GO2.it. Info Line Whatsapp 3274934684. (Cronache)

MUSICA

Primo concertone venerdì sera sul porto di Scario, della XV edizione di Equinozio d’Autunno, rassegna, il cui primo direttore artistico fu Jean Pierre el Kozeh, nata per destagionalizzare il turismo nel golfo di Policastro, e portarvi un pubblico appassionato d’arte, nel segno indelebile di Josè Ortega, nella mese di settembre, a godere dei colori dorati dell’incantevole borgo marinaro. Oggi, che tutti gli eventi del Golfo di Policastro, da Camerota a Sapri, sono monopolizzati da Don Gianni Citro, con una fondazione alle spalle come la Crea, il cartellone, etichettato Respiro, simbolo di ciò che ci ha tolto la pandemia e della rinascita degli eventi e della musica, si chiuderà con soli due eventi in settembre e, quindi nello storico mese dell’equinozio, il due settembre con la consegna del Premio Josè Ortega a Omar Domingo Manganelli, e la chiusura il 18 settembre con Barconica e Vasco Brondi in concerto. Al centro, convogliati, in particolare in agosto, dopo l’apertura del pianista di Sala Consilina, Luigi Ranieri Gargano, avvenuta il 4 luglio sul pianoro di Ciolandrea a getto sul mare, gli eventi clou in cartellone, saranno venerdì sera, in piazza a Scario, il concerto di Daniele Silvestri, il 26 luglio, in occasione dei festeggiamenti di Sant’Anna, la performance di Francesco Di Bella e il 5 agosto il concerto di Ludovico Einaudi, sempre al tramonto, sul pianoro di Ciolandrea. Daniele Silvestri sarà sul palco di Scario con il suo molteplice e sfaccettato, “Tourbinario”, senza troppi tragitti prestabiliti che regalerà al pubblico versioni inedite dei brani più amati dell’artista. In quartetto con i fiati Marco Santoro, le tastiere e sintetizzatori di Gianluca Misiti e la batteria e percussioni di Piero Monterisi, traccerà il “Binario” come aggettivo, della sua essenzialità, dove “binario” sarà anche sostantivo, come rotaie di un viaggio che può portare in più direzioni. Poliedrico come pochi artisti in Italia, Silvestri torna in concerto dopo le produzioni con la Magical Mystery Band, e ad un anno esatto dal tour “La cosa giusta” che lo aveva portato ad esibirsi, nonostante le tante difficoltà legate alle normative anticovid, per riportare lavoro alla sua crew. Il 26 luglio, la festa di piazza di Sant’Anna è stata affidata a Francesco Di Bella, il quale ripercorrerà la sua carriera artistica accompagnato dalla chitarra di Alfonso Bruno in uno spettacolo emozionante dal titolo “Ballads”. Francesco, ci invita al suo tavolino per raccontarci vecchie storie, ma con sfumature e colori nuovi, proponendo alcune tra le canzoni più famose dei 24 Grana in versione ballads. Se da una parte, per il cardillo addolorato, è facile ripartire con canzoni nate insieme ai 24 grana, dall’altra parte ci vuole coraggio dal momento che il confronto è inevitabile, anche perché le linee di canto delle canzoni sono rimaste le stesse. L’esigenza, è quella di trovare le atmosfere giuste per interpretare quei brani come li sente ora dopo anni di esperienza e di palco. Il 5 agosto Ludovico Einaudi presenterà al pubblico di Scario il suo ultimo progetto “Cinema”, una raccolta delle numerose musiche realizzate nel corso degli anni dal nipote del presidente Luigi Einaudi per il “grande schermo” e la televisione, quali “Insidious”, “Quasi Amici” o “This is England”. L’ 8 agosto non poteva mancare il Gran Galà della Lirica giunto alla sua XXVIII edizione: In Piazza Immacolata a Scario si esibirà l’Orchestra Sinfonica Bulgara di Plovdiv e Coro, immaginiamo diretti da Leonardo Quadrini, presentato dall’irresistibile Pino Cangiano, che racconterà gli aneddoti che ruotano attorno al mondo dell’opera lirica. Settimana di Ferragosto all’insegna della leggerezza, con Ciro Limatola e i Bretella Brothers, in piazza l’11 agosto, con Ciro Limatola (frontman), Claudio Varriale (chitarra), Domenico Peluso (Basso), Cristiano Stocchetti (Sax), Diego Genova (Batteria) e Paolo Tarallo (tastiera), una serata tutta da ridere, saltare e ballare, tutti insieme appassionatamente. Il 16 agosto, presso il Pianoro di Ciolandrea, teatro classico con il Dyonisos tratto dalla Baccanti di Euripide, mentre alle ore 22 in Piazza San Rocco Bosco si terrà il concerto di Espedito De Marino. Il 23 agosto, concerto all’alba con “Il Racconto delle Melodie Immortali”, mentre il giorno seguente, sarà recitata l’ Apologia di Socrate presso il Cenobio Basiliano di San Giovanni a Piro. Dal 31 agosto al 5 settembre, si pensa alla formazione: ritornano a Bosco, le Masterclasses 2021, promosse dal Conservatorio Martucci di Salerno. (Cronache)

QUI EBOLI

Installate alcuni giorni fa, nella zona industriale di Eboli, le telecamere hanno già creato polemiche e dissapori. «Si è presentata da noi una ditta privata, a nome dell’Asi di Battipaglia. Abbiamo chiesto il progetto e soprattutto chi fosse autorizzato a vedere le immagini registrate. Non ci hanno risposto, non abbiamo avuto spiegazione» spiegano in Comune. A dare battaglia è l’ingegnere Cosimo Polito. In nome della privacy dei cittadini. Concetto che non è solo filosofico, ma che è tutelato anche da norme penali. Le telecamere sono state installate al centro della strada provinciale 195, a ridosso della rivendita di un noto gommista. «Non sappiamo se siano accese, ma se dovessero azionarle, chiederemo l’intervento dei vigili urbani » spiega Polito. A Battipaglia l’installazione è stata autorizzata dalla giunta guidata dalla sindaca Cecilia Francese . A Eboli non c’è alcun atto deliberativo del commissario prefettizio Antonio De Iesu. «Oltre all’autorizzazione all’installazione, che non hanno, devono spiegarci chi ha accesso a quelle immagini». Gli imprenditori ebolitani avevano salutato con giudizi positivi l’installazione delle telecamere lungo la strada provinciale 195, conosciuta anche come via Giustino Fortunato. Ma a quanto pare la procedura non è completa. Mancano diversi passaggi essenziali per l’accensione. E se fossero già accese, ci sarebbe un evidente reato penale. In Comune l’argomento telecamere è particolarmente “sentito”. L’installazione della videosorveglianza in città ha provocato il rinvio a giudizio dell’ex sindaco, Massimo Cariello , dell’ex assessore Ennio Ginetti, della dirigente comunale Lucia Rossi e di diversi imprenditori ebolitani e napoletani. Al di là di come finirà la vicenda penale, in molti ricordano la violazione delle norme sulla privacy. Attivata la videosorveglianza, un assessore della giunta Cariello e un impiegato comunale vennero sorpresi a “spiare” i cittadini ebolitani. A scatenare il putiferio fu un’impiegata comunale appena uscita dal parrucchiere che venne vista dalla moglie del dipendente comunale: «Complimenti per la messa in piega» fu la battuta. Il giorno dopo, i sindacalisti comunali scoprirono che le immagini delle videosorveglianza cittadina erano nella disponibilità di politici e impiegati di via Ripa. Un evidente violazione della legge sulla privacy che consente solo a un ufficiale di pubblica sicurezza (di solito il comandante della polizia municipale) l’accesso alle immagini pubbliche, solo in presenza di una denuncia penale e in un arco di tempo circoscritto all’episodio contestato. I sindacalisti fecero smontare anche le telecamere installate all’interno del Comune, senza alcuna autorizzazione. Ora la polemica riesplode in zona industriale. Le telecamere non sono autorizzate dal Comune, ma a quanto pare l’Asi le ha fatte comunque installare. Nei prossimi giorni la vicenda potrebbe creare uno spiacevole incidente “diplomatico”, con il rischio che questa “storia”, come la precedente, finisca in un’aula di tribunale. (La Città)

I poliziotti della Squadra Investigativa del Commissariato  di Battipaglia hanno arresto V.P., 38enne, domiciliato nel Comune di Eboli. Ieri, nei pressi della Piazza della Repubblica, gli agenti hanno notato un ragazzo il quale si fermava all’improvviso, scrutando di continuo il cellulare e i dintorni. Dopo poco, si è avvicinato ad un’autovettura parcheggiata a poca distanza e occupata proprio da V.P. che, ha consegnato al giovane una dose di hashish che il pusher nascondeva nella tasca dei pantaloni, ricevendo in cambio delle banconote. I poliziotti hanno deciso quindi di intervenire, bloccando entrambi i protagonisti dello scambio: l’acquirente ha consegnato immediatamente lo stupefacente, mentre V.P. è stato sottoposto a perquisizione, operazione che ha permesso di trovare, all’interno del bagagliaio dell’autovettura  una busta in plastica contenente altre 67 dosi di hashish, del peso di grammi 85. Gli Agenti del Commissariato di Battipaglia hanno quindi arrestato lo spacciatore, già gravati da numerosi pregiudizi di Polizia connessi agli stupefacenti, e l’hanno posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha ordinato la collocazione agli arresti domiciliari.

 

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