

Il "modello francese", adesso, si fa strada anche in Italia. Ed è pronto a condizionare, forse, il futuro del Paese che vuole reagire al terremoto Covid. Cambiando pure le abitudini in Campania e in provincia di Salerno dove, secondo gli ultimi numeri, soltanto una persona su due potrebbe continuare a godere delle libertà concesse dopo la "fase calda" dell'epidemia. L'avanzata delle varianti, infatti, adesso fa diventare centrale il "green pass", la certificazione europea che attesta l'avvenuta vaccinazione (o, in alternativa, la guarigione dal Covid o la negatività dal tampone): il presidente francese Emmanuel Macron, infatti, ispirandosi anche a ciò che si è visto negli scorsi mesi in Israele, ha varato un provvedimento che permette ai cittadini di effettuare molte (quasi tutte...) operazioni della quotidianità soltanto se si è in possesso della "certificazione verde".
Idea che stuzzica anche in Italia: il commissario all'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha alzato il pollice ascoltato i discorsi provenienti da Oltralpe. Una soluzione che, nella mente delle istituzioni, avrebbe molteplici effetti: garantire la prosecuzione delle attività economiche senza ridursi a nuove chiusure; tutelare la salute pubblica e i diritti di chi ha ricevuto la copertura anti-Covid; stimolare un nuovo boom per la campagna vaccinale. Perchè il primo effetto che si è avuto da Nizza a Biarriz, da Marsiglia a Calais è stato proprio questo: con l'annuncio del premier dell'obbligo di "green pass", infatti, nella sola serata di lunedì sono state effettuate un milione di prenotazioni di vaccini.
FONTE: La Città
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