

Le proroghe del servizio di sanificazione effettuate prima dell’epoca Covid rischiano di costare carissimo. Ben due milioni e mezzo di euro. È la cifra su cui voleva “rimettere le mani” l’Asl Salerno e che, invece, è stata “congelata” dai giudici del Tar. La seconda sezione del tribunale amministrativo presieduta da Nicola Durante, infatti, ha accolto il ricorso presentato del Consorzio Nazionale Servizi Arl, società che per anni ha gestito il servizio di “bonifica” nelle strutture sanitarie del salernitano (in particolare quelle dell’ex Asl Salerno 1, nell’area Nord della provincia), disponendo così l’annullamento della delibera dell’Azienda sanitaria del luglio del 2015 con cui vennero ridefinita la revisione dei prezzi del servizio offerto dal Consorzio fra l’aprile 2006 e il gennaio 2015, inizialmente calcolato con cifre maggiori. (La Città)
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