

Sette anni fa avvenne la cosiddetta “rivolta dei portatori di San Matteo”, l’evento tumultuoso che creò uno spaccato tra la Curia e i portatori sul percorso del corteo del Patrono che sfociò nella contestazione all’allora arcivescovo Luigi Moretti, accolto al passaggio della processione da insulti e fischi, e ad ogni sosta si rischiò la rissa. Per questi fatti che ebbero un gran scalpore mediatico, il pm d’udienza davanti al giudice monocratico Tiziana Santoriello del tribunale di Salerno, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a due anni di reclusione per i 10 imputati (nel collegio difensivo, tra gli altri, c’è l’avvocato Cecchino Cacciatore). Dalla prossima udienza inizieranno le arringhe. Gli imputati rispondono di vilipendio a un ministro del culto e turbamento di funzione religiosa. (La Città)
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