

Mentre le giovanissime orchette si preparano a dare l'assalto al tricolore Under 20, le altrettanto giovani protagoniste del campionato da poco concluso guardano con ottimismo alla ripresa di settembre. E' stata una stagione intensa per la Pallanuoto Trieste, dal maschile al femminile, con il Covid che ha rappresentato un duro ostacolo da aggirare, probabilmente di più rispetto ad altre realtà. Ma il finale in crescendo rappresenta il miglior viatico per il futuro. Ne è consapevole Sara Ingannamorte, portiere classe 2000, che ha strappato applausi a suon di parate e messo in evidenza tutte le proprie qualità e i riflessi tra i pali, neutralizzando anche un cospicuo numero di tiri dai 5 metri. "Lo scorso anno è stato molto pesante, siamo state ferme tre mesi allenandoci a casa per quel che si poteva fare - esordisce ai nostri microfoni la calottina numero 1 partendo dalla sospensione del precedente campionato - Siamo state tutte contente di rincominciare quindi abbiamo accettato qualsiasi disposizione pur di poter giocare il nostro vero primo anno di A1. La suddivisione del torneo in due fasi più i play-off era l’unico modo possibile per salvaguardare la nostra salute e portarlo a termine. E' stato difficile mantenere la forma fisica viste le tante quarantene che abbiamo dovuto affrontare! Ma coese siamo andate avanti fino alla fine!".
Una squadra giovanissima che ha dovuto fare i conti anche con la sfortuna ma che a giochi fatti è riuscita a togliersi le soddisfazioni che meritava ma soprattutto accumulato un bel tesoretto di esperienza: "Nonostante ci siamo fatte sfuggire un po' di vittorie, sono, anzi siamo, soddisfatte del nostro campionato perchè come ho detto prima ci sono state molte situazioni che non ci hanno permesso di essere sempre tutte insieme - aggiunge Sara. - Il percorso per crescere è ancora lungo ma sono sicura che insieme ce la faremo! Essere giovani ha i suoi vantaggi ma anche svantaggi, uno di questi è il fatto che abbiamo poca esperienza e questo in molte partite punto a punto si è visto. A nostro vantaggio c’è il fattore fisico che ci fa resistere meglio ai vari sforzi. Ilaria (il tecnico Colauttti, ndr) ci ha aiutato molto a fare della nostra gioventù un punto di forza e non un motivo per farci sconfiggere e mettere i piedi in testa".
Molte delle sue compagne di squadra, come anticipato, adesso hanno l'opportunità di scrivere un'altra pagina di storia del sodalizio alabardato: "Nonostante io non faccia più le giovanili, ci tengo molto che le mie compagne vincano quello che si meritano e quindi continuo ad allenarmi cercando di dare il mio contributo". Un contributo impreziosito dai successi che la Ingannamorte ha conseguito a livello giovanile, anche in ambito internazionale a partire dal Bronzo ai Mondiali Under 18 di Auckland seguiti agli Europei di Novi Sad con cui si è affiancata a capitan Banchelli: "Sono tanti i momenti al quale sono più legata il Bronzo Mondiale, il Bronzo giovanile, anche l’Oro giovanile delle mie compagne, pur non giocando. E ovviamente da neo maggiorenne la promozione in A1. Rifarei tutto quello che ho fatto sin qui, forse certe volte userei un po' di più maturità in determinate situazioni".
Ma come è nato il rapporto simbiotico tra Sara Ingannamorte e la Pallanuoto?: "Sono collegata a questo mondo attraverso mio padre fin da quando sono piccola. Nel 2012 mia sorella Elisa ha iniziato a giocare a Pallanuoto e ho visto che si trovava molto bene con il gruppo e quindi ho deciso di provare ad iniziare questo sport. Da quel momento non l’ho mai più lasciato!". Con Elisa continua a condividere emozioni dentro e fuori dall'acqua: "Mia sorella è stata la mia colonna, la mia spalla sempre. nel mio percorso è stata fondamentale in qualsiasi momento. Grazie a lei ho iniziato questo percorso che mi ha donato tantissimi momenti importanti".
E sicuramente ne seguiranno altri con un'unica costante, quella del sacrificio: "La vita di uno sportivo è fatta di tanti sacrifici. Bisogna avere tanta voglia di volontà e non bisogna mai mollare, ci saranno sempre periodi no ma l’importante è tenere bene in mente il proprio obiettivo - conclude Sara. - Nell'immediato il mio e il nostro è quello di migliorare e crescere ogni giorno sempre di più ". Una cosa è certa, la Pallanuoto Trieste con Sara Ingannamorte è e sarà in buone...mani.
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