

“Il rinvenimento della decimillesima tomba rappresenta un motivo di orgoglio per la nostra comunità e per la ricerca scientifica che consacra la nostra Città come uno dei più importanti siti archeologici del sud Italia” ha dichiarato il sindaco di Pontecagnano Faiano Giuseppe Lanzara in merito agli ultimi scavi che hanno portato alla luce un’altra testimonianza della presenza dell’antico insediamento etrusco-campano nella città picentina. Il ritrovamento della tomba a cassa e del giovane guerriero inumato è stato effettuato nell’ambito delle indagini archeologiche preventive condotte dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino in un’area destinata alla realizzazione di un nuovo complesso residenziale nei pressi degli uffici postali di via Raffaello Sanzio a Pontecagnano. “Il cinturone in bronzo dei guerrieri stretto intorno agli esili fianchi e due coppe in ceramica poggiate accanto ai piedi, una per il cibo l’altra, a due anse, per il vino che avrebbe dovuto garantirgli l’accesso al symposium”. Il mistero dell’identità di questo giovane – ha proseguito il primo cittadino – è ancora tutto da decifrare. Questo è solo l’ultimo dei ritrovamenti che si aggiunge ai tanti scavi di questi ultimi anni che andrà ad arricchire di nuovi tesori il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano “Gli Etruschi di frontiera”. Erano presenti sul cantiere di scavo a vivere l’emozione del ritrovamento, oltre al sindaco Lanzara, il Soprintendente arch. Francesca Casule, il funzionario archeologo direttore del Museo di Pontecagnano Luigina Tomay, la prof.ssa Antonia Serritella dell’Università degli Studi di Salerno e il dott. Bruno Baglivo, archeologo responsabile dei lavori.
FONTE: Ora Notizie
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