

VERSO LE COMUNALI
Dopo la condivisione del candidato sindaco a Napoli, nella persona di Catello Maresca, il coordinatore regionale, Stefano Maria Cuomo, riesce a trovare la quadra anche su Salerno. Infatti il Ple si apre intorno alla figura del noto avvocato salernitano Michele Sarno che, attraverso la figura del Presidente di Pmi impresa Italia, Flavio Boccia, trova la sintesi di una condivisione politica per le prossime amministrative a Salerno. A suggellare tale apertura, oltre al presidente Boccia e al coordinatore regionale Cuomo era presente, per l’occasione, il Segretario nazionale Marco Montecchi che si è reso disponibile ad offrire le competenze del partito alla candidatura dell’avv. Sarno per le prossime amministrative. “La politica dei territori ha lasciato il passo ad un periodo di oscurantismo, dice Cuomo, possiamo ritornare a nobilitarla solo se passiamo dal “Civismo”. Questo è il motivo che ci ha indotto a scegliere due figure professionali che saranno garanzia per città come Napoli e Salerno con il dott. Catello Maresca e l’avv. Michele Sarno. Oggi l’errore sarebbe correre dietro la politica, la mia idea è, al contrario, di andargli incontro”. Dal Segretario del PLE Montecchi l’ufficializzazione di un adeguato sostegno alla candidatura del Presidente emerito della Camera Penale di Salerno per allargare e completare la coalizione civica e politica con una lista di estrazione Liberale che dia il giusto contributo nel riportare la città come ulteriore porta del Mediterraneo.
«Sosteniamo un professionista serio, una persona perbene che è stata sempre della stessa parte». Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nunzio Carpentieri, presente alla cerimonia per la commemorazione di Carlo Falvella, fa il punto della situazione sulle amministrative comunali. «Con l’avvocato Michele Sarno possiamo dire la nostra a Salerno che sappiamo essere la città del governatore De Luca, in cui ci sono tanti scontenti. Mi auguro che il centrodestra, come accaduto a Napoli, a Battipaglia ed Eboli, possa andare unito. Sono certo che sarà così» dice l’ex sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino che conferma l’appoggio del partito di Giorgia Meloni al noto avvocato penalista in corsa per la carica di sindaco. (Ora Notizie)
L'ANNIVERSARIO
“Il ricordo di Carlo è sempre vivo nei cuori dei giovani militanti di destra: per noi Carlo è figlio di quell’Italia, che senza paura e con coraggio porta avanti l’idea di Patria e di comunità nazionale in un periodo storico in cui appartenere ad una parte politica era rischioso”. Lo ha ricordato con queste parole il Coordinatore Provinciale di Gioventù Nazionale Salerno, Alfonso Pepe, questa mattina in via Velia, in occasione dell’anniversario della morte di Carlo Falvella, giovane militante del Fuan che il 7 luglio 1972 fu ucciso a Salerno per mano dell’anarchico Marini. Alla manifestazione, oltre ai dirigenti locali del movimento giovanile e di Fratelli d’Italia e attivisti di destra, hanno partecipato il Consigliere Regionale di FdI Nunzio Carpentieri, il Consigliere Provinciale del partito Marco Iaquinandi, il Presidente Nazionale di Gioventù Nazionale Fabio Rosciani, il Presidente Nazionale di Azione Universitaria Nicola D’Ambrosio, la dirigente Nazionale di Fratelli d’Italia Imma Vietri e l’ex sindaco di Pagani Alberico Gambino. Durante la cerimonia, è stata deposta una corona di fiori in ricordo di Falvella che “è stato un esempio da seguire per la strada della legalità e della trasparenza” ha ricordato l’On. Nunzio Carpentieri.
«Carlo Falvella era un giovane innamorato della vita fino a rischiarla e a perderla. A prescindere dall’appartenenza partitica chi crede di poter cambiare il mondo, merita grande rispetto qualunque sia il pensiero che esprime, e sia ben chiaro, qualunque sia la parte politica che rappresenta. Così come la violenza deve essere, da tutte le parti, l’unico linguaggio da condannare. Carlo è monito di mai più violenza e di speranza per i giovani che devo credere e avere passione per i loro ideali». Antonio Cammarota, consigliere comunale ricorda, anche quest’anno, la figura di Carlo Falvella, nel giorno dell’assassinio compiuto il 7 luglio del 1972 a Salerno. «I giovani che credono nella politica, la rendono alta. La vera riscossa oggi è far rinascere la politica delle grandi idealità, superando le attuali faide tra gruppi di potere che nulla hanno a che fare con la res pubblica. Tornino gli ideali, torni la passione e torni ad essere alto e sopra ad ogni cosa il perseguimento dell’interesse pubblico ma si condanni sempre e comunque la violenza», prosegue Antonio Cammarota che ricorda ancora: «Nel corso di un convegno in occasione del quarantennale della scomparsa, alla presenza del fratello Pippo in una delle sue ultime uscite pubbliche, chiesi all’allora sindaco Vincenzo De Luca di promuovere un convegno tra tutti i rappresentanti politici del tempo ed attuali per far sì che da Salerno partisse una nuova riscossa della politica. Iniziativa che sollecito anche in questa occasione alle attuali istituzioni cittadine», conclude Cammarota.
L'APPELLO
E’ fissata per il 23 luglio la sentenza in Appello nell’ambito del processo Crescent che vede imputato, tra gli altri, l’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Oggi si è celebrata la 19esima udienza nell’aula bunker, la penultima per le difese. La parola, oggi, è toccata alla difesa degli imprenditori Rainone, costruttori della mezza luna di Bofill. La Procura di Salerno ha chiesto, durante una delle ultime udienze, di condannare ad un anno e sei mesi il governatore campano De Luca; ancora un anno e due mesi per Lorenzo Criscuolo, Matteo Basile, Annamaria Affanni, Giovanni Villani; per Eugenio Rainone e Rocco Chechile la richiesta è stata di un anno e quattro mesi. In più è stata chiesta la confisca del Crescent. Il 23 luglio il verdetto. (Andrea Pellegrino)
LA RICHIESTA
Il presidente dell’Associazione Salernitani DOC Massimo Staglioli lancia un accorato appello al sindaco Vincenzo Napoli per l’intestazione delle strade cittadine a chi ha illustrato Salerno con il lavoro o il proprio esempio. “Occorre – dice Staglioli – riconoscere a tanti nostri concittadini l’intitolazione di una strada, una piazza, un vicolo, è una proposta che oggi rinnovo alla luce delle recenti scomparse di don Alfonso Santamaria e Fulvio De Maio”. “Tantissimi gli uomini legati al mondo dello sport – prosegue Staglioli – Antonio Valese, Bruno Somma, Carmine Iacovazzo, Elio Onorato, Enrico Quaranta, Germano Pappalardo, Ciro Cipriani, Matteo Santucci, Luigi Avarista, Vincenzo D’Elia, Giorgio Pappalardo, Rolando Viscido, Gaetano Gubitosi solo per citarne alcuni. Così come ci sembra doveroso trovare una collocazione per gli uomini di chiesa, su tutti don Enzo Quaglia e monsignor Vincenzo Pagliara. Per non dimenticare, gli uomini della politica: Matteo Di Pace, Carlo Esposito e i medici Vincenzo Rispoli e Matteo De Crescenzo, Antonio Consiglio già presidente Provinciale Cooperativa Pescatori, Roberto Guariglia, Luigi Ianniello detto “Cardillo”. Perché non rendere imperituro il ricordo di uomini e donne dello spettacolo del calibro di Augusto Di Giovanni, Alfredo Menichelli, Mario Vitale, Jole Fierro e Regina Senatore, o di giornalisti come Nicola Fruscione e Onorato Volzone? E ancora le ostetriche tutte, “le mammare di Salerno”,- Caterina Esposito e Raffaela Scermino, la signorina Lidia D’Agostino, il maestro di musica Carmine De Rosa. Tanti i nomi che potrebbero essere presi in considerazione, tutti meritevoli di un riconoscimento che possa evocare nella memoria collettiva un ricordo per la loro funzione significativa per la nostra comunità. “Siamo a disposizione del sindaco Vincenzo Napoli al quale chiediamo un incontro urgente per la riattivazione della Commissione toponomastica al fine di istruire le procedure necessarie, secondo le precise norme dettate dalle disposizioni di legge e dai regolamenti. Salerno, i salernitani, l’intera città ha bisogno di rinsaldare un legame d’affetto e di gratitudine con tutti i suoi figli che l’hanno lasciata per sempre” – conclude Staglioli.
LA DELIBERA
La giunta regionale, nella seduta odierna, ha approvato con delibera una programmazione di 2.150.000 euro a valere sulle risorse del POC 2014-2020 per la definizione di un Programma unitario di percorsi ed eventi turistici degli enti locali, di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale e internazionale, per il periodo ottobre 2021- settembre 2022. Nell’ambito dello stanziamento complessivo, 2 milioni sono destinati ai Comuni non capoluogo di provincia per proposte in forma di partenariato – tra non meno di 5 Comuni – volti alla realizzazione di iniziative congiunte per la valorizzazione delle identità territoriali; 150 mila euro sono destinati ad azioni di promozione e comunicazione delle iniziative che saranno selezionate. L’individuazione delle proposte progettuali che andranno a costituire i Percorsi di “Viaggio” verso le destinazioni turistiche campane avverrà tramite procedura selettiva aperta a tutti i Comuni della Regione Campania, mediante apposito Avviso pubblico, che recepirà le Linee Guida approvate con la delibera. “L’obiettivo della Regione è l’individuazione di itinerari turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici che mettano a sistema le peculiarità dei territori – dai luoghi d’arte alle bellezze paesaggistiche, dalle tradizioni e dai riti alle produzioni tipiche – sulla base di percorsi integrati e tematici di cui beneficerà tutta la filiera turistica regionale, promuovendone le eccellenze” ha dichiarato l’assessore alla Semplificazione amministrativa e al Turismo, Felice Casucci. “L’intento è di superare, in chiave strategica, la frammentazione degli interventi e la divisione dei territori, diffondendo un’immagine turistica unitaria della Campania, che fa di Procida Capitale della Cultura 2022 un modello di turismo sostenibile di cui potrà beneficiare l’intera regione” ha concluso Casucci.
LA LETTERA
«Indagare su eventuali responsabilità di uomini di questo partito». Così Dario Vassallo, presidente della Fondazione “Angelo Vassallo Sindaco Pescatore”, in una lettera inviata all’attenzione del segretario del Partito Democratico Enrico Letta per cercare «la verità» sull’uccisione del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, morto nel 2010. «Sono undici anni che cerco la verità sull’uccisione del Sindaco Pescatore di Pollica – ha scritto il fratello dell’ex sindaco al segretario dei dem – durante questo “tempo infinito” ho parlato a milioni di persone che hanno conosciuto la storia di Angelo, appassionandosi e condividendo il nostro percorso, creando tutti insieme una grande rete che si chiama Fondazione Angelo Vassallo. Tutto questo non sarebbe accaduto se non avessimo avuto accanto i Sindaci di “Terre d’Acqua”: sindaci emiliani, iscritti da sempre al suo partito, che è stato anche il partito di Angelo. Sindaci “tosti” che conoscono geneticamente la sofferenza, e la Resistenza». «Domenica 4 luglio 2021 – prosegue – dopo l’intitolazione del Parco Angelo Vassallo a Rosolina, sono passato a trovarli, per trascorrere qualche minuto insieme. Sono stato anche nella sezione del PD a Crevalcore. Abbiamo conversato e discusso della nostra storia e così ho capito la sofferenza di questi amministratori che inizialmente avevano qualche dubbio». «Le rammento – l’affondo del presidente della Fondazione – che il Partito Democratico non ha mosso un dito per cercare la verità, salvo poche eccezioni e salvo pochi uomini di buona volontà. Il resto è stata “passarella mediatica” e “strafottenza”. Ho evidenziato ai miei amici emiliani, che ancora potrebbero esserci dei margini di recupero, per instaurare un dialogo tra noi, ma a due condizioni, che poi sono sempre le stesse da undici anni a questa parte: che si apra un dibattito, un’analisi all’interno del suo partito, ma a livello nazionale per indagare su eventuali responsabilità di uomini di questo parte politica: non solo sull’uccisione di Angelo, quindi, ma anche sul comportamento di alcuni suoi iscritti nel depistare o oltraggiare la figura e l’operato del Sindaco Pescatore». «Come seconda condizione – aggiunge Dario Vassallo – il PD deve ” controllare” l’operato perpetrato negli ultimi undici anni dei suoi iscritti, nel Cilento, e a sud di Salerno». «Sono consapevole che Lei non potrà mai operare un’azione del genere perché Lei comprende bene che, dando inizio ad un “controllo” del genere, il suo partito imploderebbe, non solo a livello locale, ma nazionale». «Pertanto – conclude il fratello dell’ex sindaco Pescatore – il suo partito continuerà a “galleggiare” in balìa di correnti che nel tempo sono diventate un partito dentro al partito. Ma resta un unico dubbio: se arriva prima la magistratura? Se ciò accadesse – e accadrà – anche Lei sarà al termine del suo progetto di rinnovamento».
PARLA CAMMARANO
“Il Comune Unico del Vallo di Diano potrebbe presto diventare una realtà. A 22 anni da quanto fu proposto per la prima volta e dopo una serie di iniziative istituzionali che abbiamo portato avanti negli ultimi anni, sia sul territorio che in Consiglio regionale, da oggi il tema è al centro dei lavori della Commissione Aree Interne. Da sempre sosteniamo la fusione degli attuali 15 comuni di un comprensorio che ha una densità demografica che supera i 60mila abitanti, finendo col diventare il secondo comune più popoloso della provincia di Salerno e il decimo in tutta la Campania. Una soluzione che aprirebbe molte più opportunità di accesso a fondi pubblici. Siamo pronti a dare il nostro contributo, ma soltanto dopo che ci sia il consenso, attraverso un referendum, dei cittadini. Per questo, con i colleghi e membri di Commissione Pellegrino e Pierro e con i sindaci del Vallo, stiamo lavorando a tre proposte di legge in Consiglio regionale per ripristinare il quorum per i referendum regionali, per incentivare l’unione di più comuni e per la tutela delle eccellenze dei comuni”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne a margine dell’audizione sul tema. “Con l’accorpamento – prosegue Cammarano – ci sarebbe un’unica amministrazione, con costi notevolmente ridotti, tenuto conto che ci sarà un solo sindaco, che il numero complessivo di consiglieri scenderebbe a 27 dagli attuali 166, e che l’unica giunta sarà composta da sette assessori, in luogo dei 43 attualmente in carica. Le unioni di più comuni, inoltre, sono finanziate dallo Stato con 30 milioni di euro a fondo perduto, che rappresenterebbero un autentico tesoro per il rilancio dell’intero territorio del Vallo di Diano. Si tratterebbe di una svolta per una realtà fondamentale nelle aree interne della Campania e per sostenerla siamo faremo ogni sforzo come Commissione Aree Interne, al fine di elaborare una proposta di legge che vada nella direzione di unire i piccoli comuni mantenendo le identità storico culturali come municipalità”.
L'ATTO INTIMIDATORIO
Atto intimidatorio, questa notte, nei confronti del sindacalista Arturo Sessa, segretario generale del Csi. Stando a quanto emerge, ignoti avrebbe distrutto la sua auto, parcheggiata sotto casa a Castel San Giorgio. Sul caso indagano le forze dell’ordine. (Cronache)
MOTOTERAPIA
Grande successo del progetto partito da Salerno dell’associazione la mototerapia. Obiettivo sottolinea Luca Nuzzo capoteam, è quello di aiutare bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico nel raggiungimento di alcune capacità psicomotorie, come la cognizione spario-temporale, la tolleranza ai rumori, il campo relazionale, i tempi di attenzione e di risposta agli stimoli esterni, gratuito per le famiglie”. Tantissimi i motociclisti volontari – sottolinea l’avvocato Angela Falcone, che dalle mitiche moto stile americano a modelli popolari animano il nobile progetto. Da Salerno all’irpinia ma ormai il progetto cresce su scala nazionale con un calendario che si spera possa essere sempre più fitto senza le misure Covid. (Cronache)
LAVORI
Sopralluogo del sindaco Enzo Napoli, in compagnia dell’assessore Domenico De Maio ed il Presidente dell’ASI Antonio Visconti, questa mattina per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione in corso nella zona industriale di Salerno. “Ultimati – annuncia il primo cittadino – gli interventi di rifacimento del manto stradale, dei sottoservizi, della pubblica illuminazione e delle aree a verde in via Wenner, via A. De Luca, via Icardi, via Acquasanta, via Talamo, via Tiberio Claudio Felice, via Firmio Leonzio e via Mecio Gracco, si proseguirà ora spediti in via Terre Risaie, via Picentino, Scavata Case Rosse, via Brun, via Cappello Vecchio”. Le opere di riqualificazione delle arterie stradali, finanziate dalla Regione Campania, si aggiungono all’installazione di telecamere di videosorveglianza, che renderanno più sicuro e ulteriormente attrattivo per gli investitori il polo produttivo cittadino che già rientra nelle Zone Economiche Speciali, con agevolazioni fiscali e semplificazione amministrativa. “Un segnale di ottimismo e lungimiranza per una città che vuole proseguire il suo processo di sviluppo e di trasformazione urbanistica” dichiara il sindaco Napoli.
IN TANGENZIALE
Sono iniziati questa mattina alle 7,30 i lavori di pulizia degli svincoli della Tangenziale di Salerno. I primi interventi, effettuati dagli operai di Salerno Pulita, in sinergia con personale dell’Anas e Comune di Salerno per la rimozione di rifiuti ed erbacce, hanno interessato lo svincolo nel quartiere Arbostella. Presenti anche i Vigili Urbani che hanno regolamentato il traffico e permesso agli operai di lavorare in sicurezza. La pulizia degli svincoli verrà effettuata ogni mercoledì per garantire maggiore decoro degli svincoli e una viabilità più sicura per gli automobilisti.
QUI CASTELLABATE
Castellabate organizza le sue spiagge libere ai tempi del Covid, così da disciplinare la fruizione delle giornate al mare, per turisti e cittadini, in sicurezza lungo tutti i tratti comunali balneabili. È stato disposto, tramite l’Ordinanza sindacale n. 35 del 7/07/2021, appena firmata dal sindaco f.f., Luisa Maiuri, che l’accesso agli arenili liberi dovrà avvenire esclusivamente seguendo le regole dettate dall’ordinanza del Ministero della Salute del 29 maggio 2021 e sulla base delle linee guida regionali. Circa la distanza tra gli ombrelloni o altri attrezzi da spiaggia, il comune di Castellabate, per quest’estate, posizionerà dei distanziatori in plexiglass, dei tubolari trasparenti infissi nell’arenile nei quali si dovrà posizionare l’ombrellone o le proprie attrezzature, fornendo così una superficie minima di 10 mq per ogni fruitore e avviando inoltre un attento monitoraggio. Così si potrà affrontare l’emergenza sanitaria senza rinunciare al turismo, disciplinando gli accessi alle spiagge libere ed evitando gli assembramenti. A questa regola si aggiungono il distanziamento interpersonale di almeno un metro, il divieto assoluto di assembramento e il divieto di stanziamento sulla battigia. In caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 300 Euro. Si ricorda inoltre che l’accesso alle spiagge è consentito fino alle ore 20 e di prestare attenzione poiché i distanziatori, essendo trasparenti, potrebbero non essere facilmente visibili nelle ore notturne. Il Sindaco f.f., Luisa Maiuri, dichiara in merito all’ordinanza: “Siamo consapevoli che per un’estate sicura a Castellabate meta turistica molto frequentata, oltre a mettere a disposizione tali servizi, dobbiamo anche fare appello al senso si responsabilità individuale per evitare assembramenti di persone, indossare la mascherina e seguire le regole per il rispetto reciproco e per il decoro dei luoghi, oltre che per non incorrere in sanzioni”. L’Assessore delegato al demanio, Marco Di Biasi, commenta così le disposizioni: “L’Ufficio tecnico comunale ha mappato tutti gli arenili così da avere un quadro completo dei posti disponibili da allestire con i relativi segnaposto, attraverso tale sistema la corretta fruizione sarà molto più ordinata anche in caso di affollamento”.
QUI CAPACCIO PAESTUM
Capaccio Paestum entra ufficialmente nella rete dei Comuni Ciclabili. Con una cerimonia virtuale, giovedì 15 luglio, a partire dalle 9.30, si terrà la cerimonia conclusiva della quarta edizione del progetto Comuni Ciclabili promosso dalla Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta). È in tale circostanza che la Città di Capaccio Paestum otterrà il riconoscimento raggiunto attraverso un percorso durato mesi. In seguito all’adesione all’iniziativa promossa dalla Fiab, la Città ha messo in campo una variegata serie di azioni. In primis, sono state istituite la Zona 30 per Piana Paestana e per Capaccio centro storico (una zona di moderazione del traffico che favorisca gli spostamenti in bicicletta, a piedi e con i mezzi pubblici), nonché le relative porte d’accesso. Non solo: tra le altre cose, il Comune di Capaccio Paestum ha aderito alla CIAB, il Club imprese amiche della bicicletta che mette in rete aziende, enti locali, professionisti, associazioni, operatori turistici e ogni tipologia di operatore economico, amministrativo e sociale che vogliano sviluppare attività in favore della bicicletta. La Città ha aderto anche alla Settimana europea della Mobilità sostenibile nonché a Bimbimbici, e ha istituito l’Ufficio Biciclette all’interno dell’ufficio Turismo, eventi, cultura e sport. Tutti passi fondamentali nella direzione di una mobilità sostenibile. «Ottenere il riconoscimento di Comune Ciclabile – dichiara il sindaco Alfieri – permette a Capaccio Paestum di essere inserita nella rete nazionale delle città più adatte a essere vissute e visitate in bicicletta. In questo modo la Città potrà migliorare la qualità della vita dei cittadini, che potranno più agevolmente spostarsi in bici o a piedi, ma anche accrescere l’offerta turistica, incentivando un turismo naturalistico e rispettoso dell’ambiente».
QUI MONTECORVINO PUGLIANO
La Giunta comunale di Montecorvino Pugliano, presieduta dal Sindaco Alessandro Chiola, nella seduta dello scorso 2 luglio, ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza della ex discarica di Colle Barone. L’intervento di bonifica dell’ex sversatoio avverrà in via permanente grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Campania pari a 2 milioni di euro. Tale progetto, decisamente più innovativo, manda in soffitta i precedenti atti che non tenevano conto dell’evoluzione del sito che negli anni è cambiato morfologicamente e strutturalmente a causa di fenomeni naturali. «Un ulteriore passo avanti verso il risanamento, la messa in sicurezza e il recupero di un’area da anni abbandonata e che grazie al fondamentale contributo della Regione Campania, nelle persone del presidente Vincenzo De Luca, e del vice presidente Fulvio Bonavitacola, figure che da sempre hanno creduto nel progetto di rinascita e riscatto di questo territorio: dal recupero dell’ex discarica di Parapoti, i cui lavori proseguono alacremente, alla riqualificazione ora di Colle Barone il cui progetto esecutivo è stato approvato pochi giorni fa. La Giunta ha fatto tutto ciò che era nelle proprie competenze, così come gli uffici comunali. Montecorvino Pugliano con il recupero delle ex discariche e con l’azzeramento del dissesto comunale ereditato, diventerà un fiore all’occhiello sotto il profilo ambientale e sociale, e si riscatterà completamente dai tempi bui e dalle inerzie del passato». Afferma soddisfatto il sindaco Alessandro Chiola. «Montecorvino Pugliano guadagna un altro risultato straordinario, - sottolinea l’assessore all’Ambiente, Marianna Ciliberti - siamo orgogliosi di presentare alla cittadinanza il progetto definitivo di bonifica della ex discarica di Colle Barone, un neo per la nostra Comunità, simbolo di un indecoroso momento storico. Una svolta epocale che arriva a più di 30 anni dalla sua chiusura, mettiamo oggi un punto al disastro ambientale dove spesso molti hanno fatto finta di non vedere. Oggi più che mai mi sento fiera di appartenere a questo territorio che sta piano piano riprendendo la sua dignità. Alle battaglie per la chiusura dello sversatoio io non ero presente, non ero ancora nata, ma la mia famiglia sì ed era lì a combattere per la salute, per l'ambiente e per tutto quello che abbiamo di più caro, oggi questa vittoria voglio dedicarla a chi c'era ed a chi ancora può raccontare quei nefasti momenti». La Discarica di Colle Barone nasce ad uso privato, per essere poi utilizzata nel corso degli anni, anche dai commissari di Governo, per le varie emergenze nella gestione dei rifiuti in Campania. Il progetto definitivo, approvato dalla Giunca comunale, ha ad oggetto la bonifica con la predisposizione del capping finale e la messa in sicurezza di alcuni costoni pericolanti. Tale progetto è stato il frutto di una serie di rilievi tecnici che hanno permesso di ricostruire lo stato effettivo dello sversatoio e di capire di conseguenza come intervenire. Verificato lo spessore dei due invasi che contengono i rifiuti, lo stato dei luoghi e la caratterizzazione della spazzatura ivi presente, il progetto prevede, tra le atre cose, la non emissione di sostanze nocive nell’ambiente e la salvaguardia dell’intera area. Infine, gli interventi previsti riguardano principalmente la risagomatura e la riprofilatura del piano campagna dei due invasi; la realizzazione del capping e il rivestimento delle scarpate mediante materiale “spritz beton” al fine di garantire la sicurezza dell’area. (La Città)
IL RESTYLING
L’Amministrazione comunale di Agropoli, guidata dal sindaco Adamo Coppola, ha individuato tra gli interventi prioritari quelli tesi a migliorare la vivibilità del centro cittadino. Si punta ad intervenire su piazza Vittorio Veneto e su piazza Nassiryia, ponendo in essere interventi di riqualificazione delle aree pedonali e/o a traffico limitato del centro cittadino, con l’obiettivo di rendere più accogliente l’area pedonale affinché funga da volano ad un nuovo sviluppo economico della Città. La somma necessaria, pari a 265mila euro circa, è già disponibile in bilancio quale residua di tre vecchi mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti. Il principale intervento riguarderà Piazza Caduti di Nassiryia per la quale è stata prevista una ridistribuzione degli spazi con rifacimento della pavimentazione, sistemazione e rifacimento della fontana, installazione di panchine. Gli ulteriori interventi consisteranno nella rimozione delle panchine a mezza luna esistenti in via Piave, che verranno sostituite con altre di arredo urbano; in Piazza Vittorio Veneto verranno posizionate delle panchine intorno ai due alberi di magnolia. E ancora: verranno rimosse le panchine monolitiche in marmo presenti su Corso Garibaldi e ne verranno predisposte altre di arredo urbano, come quelle di via Piave. Inoltre verranno predisposti alberi e piante, distribuiti nelle diverse aree. «Si tratta di un restyling – afferma il sindaco Adamo Coppola – che mira a ridare vitalità e dignità al salotto e cuore pulsante della Città, per un centro cittadino più accogliente e gradevole». (La Città)
LE FIAMME
“A poche settimane dall'inaugurazione, ignoti hanno nuovamente dato alle fiamme un capanno per l'avvistamento dell’avifauna ed alcune strutture in località Rio Marina alla foce del fiume Sarno che i volontari dell'associazione Accademia Kronos avevano realizzato nell'ambito del progetto finanziato da Fondazione con il sud. Stiamo parlando di un percorso naturalistico di circa un chilometro arricchito da aule didattiche all'aperto, panchine, capanni di avvistamento, percorsi per i diversamente abili, bacheche informative”. La denuncia arriva da Legambiente capofila del progetto Curiamo, Viviamo,Partecipiamo il Sarno sostenuto dalla Fondazione con il Sud che vede la partecipazione dell' Ente Parco Regionale del bacino idrografico del Fiume Sarno e delle associazioni del territorio. “Questo vile gesto - denuncia Legambiente- compiuto tra il 31 giugno ed il primo luglio, evidenzia come c'è ancora qualcuno che pensa di garantirsi il controllo di questa fetta di territorio per andare a caccia di frodo, realizzare opere abusive e continuare a bruciare rifiuti sulle sponde del fiume. La nostra risposta è chiara:nessuna intimidazione fermerà il percorso che si sta realizzando per il rilancio del territorio e insieme all'Ente Parco e le tante associazioni che sono coinvolte nel progetto continueremo a camminare insieme più forti e più consapevoli di prima”. In merito all'atto intimidatorio Ente Parco Regionale del Fiume Sarno ha presentato una denuncia all'autorità giudiziaria e assicura anche dai prossimi giorni l'intera area sarà oggetto di accurati controlli finalizzati a garantire il rispetto delle normative vigenti a 360 gradi. (La Città)
LA MOSTRA
Polyphõnia di Pino Musi riapre la stagione delle grandi esposizioni a Salerno. La mostra, presentata ieri mattina a Palazzo di Città, dal sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, l’assessore alla cultura Antonia Willburger, il presidente della Fondazione Scabec Antonio Bottiglieri, sarà ospitata nel Tempio di Pomona, presso il Palazzo Arcivescovile adiacente al Duomo di San Matteo, dal 10 luglio al 5 settembre (da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 21:00). Inaugurazione sabato 10 luglio dalle 18:00 alle 21:00. “Questo evento non ha nulla di accondiscendente, non è un evento estivo ma uno spunto di dibattito che si offre alla città; chiavi di approfondimento che in qualche modo fuoriescono dall’intrattenimento. – spiega Pino Musi, giunto a Salerno, sua città natale direttamente da Parigi dove vive e lavora da anni – Polifonia è una mostra che lavora su più livello, su più voci: ha come tema conduttore lo spazio; interseca i vari linguaggi, quello della fotografia, dell’architettura, musica e crea un legame forte con il luogo. Il lavoro più interessante è stato quello di intersecare ciò che ho fatto sui bordi, sui limiti della città, riferendomi a Parigi, Berlino, intrecciandoli con il luogo. È un lavoro specifico, ad hoc per essere strutturato con il tempio di Pomona, non è una cornice ma parte integrante del sistema espositivo. Le opere viaggiano con una lunga partitura visiva musicale intorno al tempio di Pomona e si relazionano con la grande storia. C’è una forte densità di storia del luogo che si relaziona ad una non storia perché le immagini sono tutte al confine delle grandi città, dove non ci sono momenti di vita, un’utopia di vita perché sono agglomerati e, nello stesso tempo, questo contrasto dei non luoghi ha un rimbalzo differente. Le immagini – prosegue ancora Musi – sono come note, su un ideale partitura musicale e innesta vari elementi di approfondimento. Salerno non è abituata a questo dibattito, è interessante creare uno stimolo che va verso una direzione sperimentale e basti pensare a Salerno negli anni ‘70. bisogna riprendere il senso di quel periodo; Salerno non deve compiacersi di un intrattenimento ma deve diventare un luogo di dibattito, polemico e critico rispetto a dei temi. Il tempio di Pomona è stato l’elemento che mi ha fatto decidere di farla, un luogo unico e queste colonne ed era perfetto per questo lavoro, tra dialogo e contraddizione. Emozionata e soddisfatta per l’apertura della mostra l’assessore Willburger che parla di “Grande esplosione culturale. In questa città si sono svolti, nel mese di giugno, tanti importanti eventi, da Salerno Letteratura, al cartellone del Teatro Verdi ed ora iniziano una serie di esposizioni importanti, come questa di Pino Musi, l’inizio di una progettualità per l’arte contemporanea, grazie alla Regione Campania e al Governatore De Luca, che ci supporta e ci permette di realizzare eventi di importanza internazionale. Artisti come Pino Musi, Tempi Moderni e a breve ci saranno anche altre attività sono tutte iniziative che daranno lustro culturale alla nostra città. La cultura non si è mai fermata, abbiamo sempre progettato, continuato a lavorare per dare una risposta immediata agli operatori culturali e per dare l’opportunità ai cittadini salernitani di rimanere in città e godere le nostre bellezze, attraverso la valorizzazione dei beni storici, culturali tramite l’arte. In questo caso, è per noi un onore poter ospitare la mostra di Pino Musi, grandissimo esponente dell’arte contemporanea, fotografo salernitano che vive a Parigi da tanti anni e svolge le sue attività lavorative come la Biennale di Architettura di Venezia”. L’assessore Willburger ci tiene poi a parlare degli altri appuntamenti estivi “Tra poco inizierà il Premio Charlot, ed ancora le attività del conservatorio Giuseppe Martucci presso l’Arena del Mare. Dal 18 agosto al 30 settembre, invece, presso l’Arena del Mercatello si svolgeranno tante manifestazioni culturali: musica, teatro, danza. Insomma anche questa sarà un’estate ricca di eventi”. L’installazione è composta da sessanta opere fotografiche che interagiscono fra di esse e con Io spazio del Tempio di Pomona, componendo un lungo score visivo che rimanda ad una partitura sonora. II percorso delle immagini esplora il limite estremo dell’espansione urbana, verso gli svincoli delle superstrade di Parigi, Anversa, Berlino, immergendoci in terre di nessuno dove si stanno sviluppando grandi cantieri a proporre massicci agglomerati abitativi, per la maggior parte ancora privi di vita umana. Pino Musi costruisce la sua visione di ambienti, di architetture, di paesaggi, sempre con la stessa urgenza, quella di mostrare non ciò che gli occhi vedono, ma ciò che Io sguardo del fotografo distingue. Le sue sono forme stabili, ma non immote: esse diventano scritture di luce che, inevitabilmente, ci riguardano e ci coinvolgono. Le immagini che riscrivono Io spazio del Tempio di Pomona sono documenti di un mutamento, ciascuna di esse dichiara uno spostamento, un passaggio, una interpretazione tanto coerente da costituire una nota sullo spartito delle pareti di quel luogo intriso di Storia. (Cronache)
RAVELLO FESTIVAL
Un grande animale nero, il pianoforte, occuperà il palcoscenico del Ravello Festival. Il suo domatore sarà Stefano Bollani, un’unicità sulla scena italiana, impostosi giovanissimo all’attenzione del mondo del jazz, grazie ad un talento cristallino e a quella stupefacente capacità di assorbire, mescolare e rimodellare stili pianistici e generi musicali, da Prokofiev ad Art Tatum, da Scott Joplin a Jarrett, da Gershwin a Battisti, fino a Mozart. Bollani, che stasera alle ore 19.30 calcherà la prestigiosa ribalta del Ravello Festival, è riuscito a diventare il beniamino di un pubblico anche al di fuori della ristretta cerchia di appassionati di jazz, grazie alle sue apparizioni televisive, ai programmi radiofonici, ai libri pubblicati e a una naturale vocazione di showman. Un testimonial perfetto per questo genere musicale, e uno dei pochi che riesca a suonarlo negli asfittici palinsesti televisivi e radiofonici di questi tempi. Chiunque abbia avuto la fortuna di assistere ad uno dei suoi concerti dal vivo, oppure di incrociarlo in qualche apparizione nei media, si sarà reso immediatamente conto di quale sia il suo livello di eclettismo. Bollani proporrà al pubblico del Ravello Festival, le Piano Variations on Jesus Christ Superstar: una visione del celebre Musical di Lloyd Webber “secondo Bollani”, in un’entusiasmante successione di variazioni dei temi contenuti nelle sezioni della pop opera degli anni Settanta. L’occasione per varare questo interessante progetto, è stato il cinquantenario della composizione del musical, caduto lo scorso anno, un’ “opera rock” che fu uno dei frutti più maturi e gustosi della musica pop del post ’68 e che destò un grande clamore e grandi proteste, con varie frange di tradizionalisti che cercavano d’impedire l’ingresso ai teatri e ai cinema, ma anche con la gerarchia religiosa cattolica che non condannò mai ufficialmente un’ opera che pur poneva in luce, con un’operazione molto raffinata , anche il punto di vista di Giuda, o la figura di Maddalena, o gli stessi dubbi di Gesù. Un’opera che, soprattutto, non si chiudeva con la Resurrezione e rivelava la figura di un Gesù umano “troppo umano”. Bollani ha, così, riscoperto quei temi che appena quattordicenne, già suonava con incondizionata passione. Il pianista ha sostituito i roboanti arrangiamenti con registri più intimistici e personali per questa rilettura che è divenuto anche un disco per l’etichetta Alobar. Uno dei desideri del pianista è quello di creare un suono caldo, morbido, profondo, denso e chiaro che possa meglio trasportare le emozioni profonde e arcaiche, le domande estreme senza risposta sollevate dall’opera originale e per questo motivo, il pianoforte sarà intonato a 432 Hz. Forse è superfluo ricordare quanto il repertorio della commedia musicale abbia influenzato il jazz, ma ogni brano da “ I Don’t Know How to Love Him” a “King Herod’s Song” , da “Everything’s Alright” sino a Hosanna e Strange Thing, Mystifying”, saranno affrontati con il massimo rispetto e nello stesso tempo con un’inventiva sopra le righe, nell’idioma strettamente jazzistico. (Cronache)
Torna l’estate, torna Ravello, con il suo belvedere a strapiombo sulla divina, luogo d’incantata e incarnata bellezza. Un pubblico giovane e internazionale ha riempito la tribuna, montata finalmente, per intero, pur nel rispetto per il distanziamento, ha salutato il ritorno di Kent Nagano, al festival con la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino. La musica, dopo la vacuità delle parole, scritte e dette, nelle giornate precedenti, ha esordito con il Siegfried-Idyll, WWV 103, un omaggio a Richard Wagner e alle ragioni estetiche del Festival. Una pagina, questa di grande fascino sonoro, che accanto all’intensità timbrica dello strumentale, evidenzia la profonda verve-creativa melodico-armonica di colui che ha rappresentato lo snodo più importante dell’evoluzione musicale occidentale, aprendo la via alla modernità compositiva in linea con la storia che cambiava. La compagine orchestrale tedesca ha messo in vetrina tutta la solida compattezza delle proprie sezioni, sottolineando le intenzioni narrative della pagina musicale e valorizzando i tessuti connettivi di lirismo e poesia che tengono energicamente la composizione, sotto la direzione di Nagano, efficace, precisa e al tempo stesso sciolta ed elegante. Si è formata sul palco del Ravello Festival una coppia si artistica che reale, Kent Nagano ha diretto sua moglie Mari Kodama, nel concerto n°4 di Ludwig Van Beethoven. Reattiva ma istintiva, la Kodama ha dimostrato di essere una solista dal gusto impeccabile e dalla grande concentrazione. In questa performance ha gestito le diversità ritmica di Beethoven senza ricorrere a quella urgenza espressiva non necessaria. È stata audacemente avvincente ed espressiva nel Finale, ben interpretando quel Rondò con la sua scrittura marcatamente percussiva. Tocco concreto, tempi generalmente veloci, visione brillante anche se non eccessivamente approfondita. Tono “chiaro”, veemente, chiaroscuro appena accennato, certo, alla prima nota non credo riusciremmo a riconoscerla, come usiamo con un Pollini o una Argerich, ma nonostante qualche intemperanza dell’audio a causa del vento che ha fatto gracchiare un po’ le casse, la ricorderemo per la purezza della sua esecuzione, che ha trascinato con sé empaticamente anche Kent Nagano, che ha depurato la partitura da ogni concessione. Finale affidato alla Sinfonia n°3 di Franz Schubert, una composizione breve e concisa che, dopo un’introduzione maestosa, affida i suoi temi alle voci argute ed evocative del clarinetto e dell’oboe e, passando per un minuetto giovane, impertinente e un po’ spettinato, termina a passo di danza con una giocosa e scintillante tarantella. La lettura è risultata translucida, grazie ad una concertazione limpidissima, che ha lasciato così gli strumentisti cercare nuovi equilibri e nuovi colori a definire fresche soluzioni di fraseggio, a vagliare criticamente la tradizione esecutiva. Due le chiamate al proscenio per le quali il direttore ha ringraziato devotamente il suo pubblico, con uno stralcio di una sinfonia concertante di J.C. Bach e ancora il finale della terza schubertiana, un ascolto attento lega le due pagine in un involucro galante in cui ha rivelato omogeneità e compattezza di suono notevoli, richiamando al contempo dettagli espressivi che la compagine ha risolto con versatile prontezza, realizzando una esecuzione fluida, gioiosa, che ha impreziosito la prima serata ravellese. (Cronache)
TEATRO
Sono state la realtà e la fantasia le protagoniste della piecé firmata dalla scrittrice e regista Barbara Napolitano, “Le metamorfosi di Nanni”, andata in scena, in anteprima nazionale, venerdì sera, nel chiostro del Duomo di Salerno nell’ambito del Campania Teatro Festival diretto da Ruggero Cappuccio. Un’ora e trenta di spettacolo, dove il pubblico è stato letteralmente conquistato dai suoi protagonisti, primo fra tutti Lello?Arena, che nei panni di?Ernesto, rappresentante di commercio, ha rappresentato la realtà. Di contro un superbo Giovanni Block che ha vestito i panni di Nanni, un mercante di favole che, accompagnato dal suo fedele cane immaginario, Dick, rappresentava la fantasia. Tutta la vicenda ruota intorno all’ambiente dove i due, Ernesto e Nanni, ovvero realtà e fantasia, la pensione di zia Tita (interpretata da una sempre bravissima Giorgia Trasselli), un posto accogliente e caldo, ma soprattutto molto economico, “quasi gratis” visto che quasi nessuno la paga. Zia Tita vive in questa pensione insieme con la nipote Simonetta (interpretata in maniera sufficiente, da Annarita Ferraro) che da mesi è all’inseguimento di Nanni, perchè crede che sia il partito giusto per lei. Purtroppo però non ha fatto i conti con Nanni, il quale non ha nessuna voglia di metter su famiglia e pensa, invece, solo al suo lavoro di venditore di sogni, o più precisamente, come recita il cartello posizionato in alto sulla sua bancarella, di venditore di “Favole su misura”, insomma il suo è un lavoro di interprete dei desideri delle persone, di persona capace di trasformare coloro che gli chiedono di cambiargli la vita, ma non di accontentarli perchè come ama ripetere “nessuno sarà mai contento di se stesso. Oggi nessuno più si accetta per quello che è”. Ed è così che ogni volta che qualcuno, insoddisfatto, va da lui per chiedere di essere trasformato, cambiato, attraverso il racconto di una favola, Nanni chiede loro che tipo di favola vogliono… “una favola sull’amore, sul lavoro, e quanto deve durare, un giorno, un mese, un anno, tutta la vita”, ottenuta la risposta il palcoscenico si trasforma, ed arrivano ballerini e giocolieri a far da cornice alla favola raccontata con musica e parole da Nanni… Così si assiste, come dice il narratore, (interpretato da un ottimo Massimo Andrei) al “Miracolo della fantasia, dove cambiano le luci, cambia la musica e cambia anche Nanni che diventa cantastorie e cambiano i suoi clienti che lasciano la loro pelle per trasformarsi in qualcun altro”. Ovviamente di contrasto a Nanni c’è sempre la realtà, c’è sempre Ernesto. che fa di tutto per far sparire quella inutile sciocca bancarella e colui che vende favole per cambiare le persone, perchè per Ernesto “non vi è motivo per essere cambiati” e quindi spera che qualcuno lo possa “cacciare da questa sua cittadella e al suo posto mettiamo qualcuno che venda il panino con la mortadella” perchè nessuno necessità delle Metamorfosi di Nanni. Nel crescendo finale, si assiste allo scontro, al duello, tra realtà e fantasia dove ognuna delle due cerca di far valere le proprie ragioni, fino ad arrivare a trovare un punto in comune, ovvero “che nessuno al giorno d’oggi si piace per quello che è… che siamo schiavi delle apparenze, siamo tutto quello che gli altri vogliono…”. Dunque è “indispensabile che la realtà e la fantasia stringano un patto, che consenta a tutti noi di vivere nella realtà grazie alla mappa della fantasia. E’ un patto che da quando esiste il mondo tutti chiamano teatro”. (Cronache)
Secondo appuntamento con Teatro Open Air. La rassegna teatrale, inaugurata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pagani, domenica scorsa, è dedicata a bambini, ragazzi e genitori tra teatro, arte, scienza. Venerdì 9 luglio, alle 20, nel suggestivo chiostro del Carminello ad Arco, in via Matteotti a Pagani, si esibirà la compagnia “Le nuvole” della “Casa del Contemporaneo”. “Pulcinella che passione”, questo il titolo dello spettacoloo con Antonello Furmiglieri, noto burattinaio. Teatro Open Air è una rassegna dedicata ai più giovani, a quelli che più di tutti hanno subito in questo tempo sospeso la privazione del sensoriale. Il Carminello ad Arco è un bene storico da recuperare completamente alla comunità, metafora del recupero delle nostre relazioni. La scelta di questa location realizza quindi una saldatura culturale tra la città e i suoi cittadini. La bellezza dell’arte e le suggestioni del tempo e del teatro possono farci rinsaldare come comunità e portarci fuori dall’emergenza in una nuova socialità. “Buongiorno buongiorno, bambini ‘chiattulilli e sicculilli’ … il fatto è questo statemi a sentire! Sono un poeta, un cantante e un sognatore…” La trama è semplice; il solito Pulcinella, che non ha un lavoro, è sempre senza un soldo, vive di espedienti e si caccia sempre nei guai, ne ha combinata un’altra delle sue! Dopo aver mangiato e bevuto a sazietà in un’osteria, è andato via senza pagare ed ora dovrà vedersela con un oste arrabbiatissimo disposto ad inseguirlo ovunque pur di avere il denaro che gli spetta. Pulcinella è un personaggio che diverte piccoli e grandi, ai quali regala l’entusiasmo di lasciarsi andare ai propri sogni e l’illusione che un pizzico di magia esiste nella vita e può essere d’aiuto a chi non perde mai la speranza negli uomini e nei suoi sogni di amore e libertà. La scenografia rappresenta una gigante immagine della maschera di Pulcinella che fa da cornice al palcoscenico del teatro su cui vanno a muoversi i personaggi in stoffa e gommapiuma. Accompagnato da musiche di Haendel e Verdi, passa con disinvoltura dalla poesia alla filastrocca alla canzone e perfino alla balbuzie. Il ritmo serrato, denso di sorprese e di colpi di scena in cui i protagonisti si esprimono nei più svariati dialetti, con giochi di parole in grado di fissarsi nella memoria del giovanissimo pubblico, coinvolge e diverte compiendo la vera magia dell’animazione.
IL CORSO
Il Presidente Nazionale della Fe.N.A.I.L.P. Sabato Pecoraro ha sottoscritto una importante convenzione con l’Università degli Studi di Salerno per il “Corso di master di I° Livello Cineturismo 3.0 & Destination Management. Tecnologie Intelligenti e realtà virtuale”, riferito all’anno accademico a 2020/2021, presso il Dipartimento di Ingegneria della Informazione ed Elettrica e Matematica applicata (DIEM), il cui Direttore è il Prof. Francesco Citarella. Il Master è rivolto ai Laureati delle discipline umanistiche (Economiche, Storico Artistiche, dell’Architettura, dello Spettacolo e della Comunicazione), informatiche ingegneristiche e giuridiche che intendono operare nel campo della multimedialità della gestione delle location e della promozione del cinema e dei media digitali. Il Master, a cui possono partecipare un massimo di 30 laureati, è articolato in sei moduli didattici che riguardano: a) la valorizzazione turistico culturale delle location; b) il management strategico dello sviluppo locale; c) le tecnologie abilitanti; d) le Case Studies; e) Il tirocinio; f) Le verifiche intermedie con prove finali. La Fe.N.A.I.L.P. con la Convenzione sottoscritta con l’Università di Salerno, Dipartimento Ingegneria, oltre che al patrocinio, intendere promuovere e divulgare il progetto rivolto ad allievi con Background Economico, giuridico, umanistico informatico che intendono operare nel campo della multimedialità, nella gestione delle location e della Promozione del Cineturismo e dei Media Digitale. Il Referente per la FeNAILP è il DR. Luca Iovine, Responsabile della Formazione della Federazione, il quale ha partecipato attivamente alla stesura della Convenzione, ritenendo Il Cineturismo, la nuova forma innovativa di turismo di chi si reca in visita alle location cinematografiche e televisive ed attrae milioni di viaggiatori in tutti il mondo nei luoghi protagonisti delle riprese di un film o di una serie televisiva, un importante veicolo di promozione, con un’ importante ricaduta economica sui territori. Un esempio su tutti la serie televisiva di “Montalbano” che ha portato nei luoghi delle riprese migliaia di turisti. Gli interessati, potranno consultare il Bando di Concorso per l’ammissione al Corso di Master digitando: https://web.unisa.it/didattica/master/bandi?anno=2021&bando=4870; entro il 31 Luglio p.v. Ai possessori dei titoli ed ai più meritevoli sarà assegnata, una Borsa di Studio per la partecipazione al Master, da una Commissione costituita dal Direttore del Master e da due membri del Comitato Scientifico.
L'EVENTO
Alta formazione specialistica e musica: i neo dirigenti scolastici d’Italia si incontrano in Campania, a Lago Laceno, per due giorni di lectio magistralis (8, 9 e 10 luglio 2021) promossi dall’A.N.DI.S., la più grande Associazione Professionale dei Dirigenti Scolastici delle scuole di ogni ordine e grado che persegue, fra i propri scopi istituzionali, gli obiettivi di promozione, sviluppo e progresso della scuola statale. La Scuola italiana si interroga, così, sul futuro del sistema istruzione in Italia: l’evento formativo, sarà inoltre l’occasione per promuovere la cultura meridionale ed i suoi talenti, in sinergia con l’associazione AssoMiMe (Mezzogiorno Italia Mediterraneo Europa) attraverso il concerto serale che chiuderà le giornate di formazione. On stage “Luigi Snichelotto Ars Musica Ensemble” con special guest Mario Maglione, in cartellone il 9 luglio alle ore 21.30 presso l’Hotel Cervialto di Bagnoli Irpino (Av). Un repertorio straordinario alla riscoperta della lingua napoletana e della storia di Napoli, con brani tipici della tradizione partenopea, tra cui “Era de maggio” con versi di Salvatore di Giacomo e musiche di Mario Pasquale Costa, “Te voglio bene assaje” canzone composta e cantata già dalle donne nell’Ottocento, “Malafemmina” di Totò e tante altre composizioni originali di Luigi Snichelotto tra cui “Vorrei Tempo”, in un excursus alle origini della grande tradizione classica campana. Dodici quadri fra musica, cenni storici e pièce teatrali. Un concerto-spettacolo “Narrazione Musicante” che vede in scena musicisti di grande fama, tra cui Amleto Livia – Violino, Daniele Brenca – Contrabbasso, Emilio Procaccini – Piano, Francesco Citera – Fisarmonica, Luigi Snichelotto – Voce/Batteria, Pietro Ciuccio – Percussioni, Stefano Giuliano – Sax. “Narrazione musicante, ovvero il tentativo di dimostrare attraverso alcuni brani tratti da romanzi e scritti di famosi viaggiatori, visitatori ed illustri suoi figli, che la nostra terra, costantemente in evoluzione, resta in realtà immutante nello spirito, nel popolo e nel sentimento più profondo di quella che viene chiamata, non a torto, meridionalità – evidenzia Luigi Snichelotto – Sarà un viaggio nella storia di Napoli con una special guest che ci emoziona molto, Mario Maglione, un grande artista ed un caro amico. Lo scopo fondativo di AssoMiMe è contribuire alla conoscenza della cultura meridionale, per elaborare idee e azioni utili allo sviluppo sociale ed economico di tutto il Mezzogiorno. Riuscire a creare, attraverso l’arte e la musica, e non solo, relazioni con le istituzioni che si adoperano per la cultura e il futuro del Paese, per noi è motivo di orgoglio. Il talento, la preparazione e lo studio sono le chiavi di volta per un territorio che vuole proiettarsi alla competizione internazionale”. Una sinergia tra Andis ed AssoMiMe in una performance tesa alla valorizzazione del patrimonio identitario e della cultura italiana: un’unione ideale che farà da scenografia alla fase finale del progetto FORMANDIS. Tre giorni di incontro operativo, in cui dirigenti di lungo corso metteranno a disposizione dei più giovani, prossimi all’immissione in ruolo, le proprie esperienze di lavoro concrete. Apriranno i lavori Gregorio Innaccone, segretario generale Andis e Vincenzo Petrosino responsabile dipartimento Formazione. Seguirà il tavolo di confronto con le dirigenti scolastiche Paola Bortoletto vicepresidente nazionale Andis, ed Angela Paletta. In conclusione il presidente Poalino Marotta illustrerà il Codice Etico dei dirigenti scolastici Andis. Tra gli ospiti della tre giorni anche il professore Francesco Armenante, docente di Scienze dell’Amministrazione Unisa. Laboratori a tema e lavoro di gruppo, seguiti dal gruppo dei dirigenti scolastici Emilio Procaccini e Fabio Pipitò, saranno motivo di confronto e discussione su temi specifici. Attraverso il corso di formazione mirato a 30 neo dirigenti, si intende trasferire il know how e le competenze alle nuove generazioni per una scuola d’eccellenza. Formazione, aggiornamento, ricerca pedagogica e didattica, tuttavia sono “ancora però nel limbo delle buone intenzioni e delle rumorose, quanto fugaci, declaratorie legislative, subordinate alla negoziazione sindacale, immerse in un paludoso territorio dove solo virtualmente si incrociano bisogni professionali, e capacità/volontà del sistema formativo, anche universitario, di sostenere coerenti e non formali azioni di cura professionale, di tutorato culturale, tecnico-didattico esplicitati in contesti laboratoriali e di ricerca, nonostante la Conferenza sulla Scuola del 1990 voluta ed incoraggiata dall’allora ministro Sergio Mattarella”, evidenzia l’Andis. LA MISSION DI ANDIS. In questo contesto si colloca la vision formativa dell’Andis e del suo Dipartimento per la formazione che da oltre dieci anni si è dotata di strumenti, accompagnando, orientando, sostenendo i dirigenti scolastici soci con forme di assistenza e di consulenza, di costante aggiornamento professionale, di attività di riflessione e di ricerca sostenute in proprio, con convegni, seminari, laboratori, gruppi di lavoro e di confronto. In piena pandemia, il dipartimento in modalità webinar ha previsto interventi formativi per i concorsi ordinari e straordinari, a sostegno di docenti aspiranti a intraprendere la carriera dirigenziale. Aperto anche l’apposito spazio virtuale della piattaforma formativa FORMANDIS all’interno del quale sono disponibili materiali di lavoro immediatamente utilizzabili. Dall’8 luglio, sull’altopiano di Laceno – Bagnoli Irpino, si concluderà questa fase preparatoria con l’articolato seminario di approfondimento. «Un’iniziativa questa che sarà, per così dire, da un lato il viatico iniziale per l’imminente immissione in ruolo. Un legame fisico anche con le sedi regionali dell’Andis, rappresentato dal VADEMECUM, aggiornato per la quarta edizione 2021, consegnato ad ogni neo dirigenti scolastici. Non un manuale ma un promemoria ‘…. per essere sicuri che le cose essenziali non vengano tralasciate’», conclude l’associazione.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.