

Turismo, business e occupazione. È tutto questo l’aeroporto “Costa d’Amalfi”, i cui lavori d’allungamento della pista partiranno tra il 30 o il 31 luglio prossimi. Tutto dipenderà dalla bonifica degli ordigni bellici tutt’ora in corso. Perché il ritrovamento di esplosivo potrebbe fare slittare l’apertura vera e propria del cantiere. Ma, intanto, già si tirano le somme e si guarda al futuro di un’infrastruttura che, in tanti, sono convinti che rappresenterà una svolta epocale per il territorio salernitano. Perché non solo collegherà Salerno e la sua provincia al resto del mondo, ma faciliterà pure l’export per le aziende locali. E questo in quanto la pista del “Costa d’Amalfi”, rivolta verso il mare, consentirà anche i voli notturni e, dunque, i trasporti cargo. La prima fase terminerà nella primavera del 2023. Nel frattempo lo scalo resterà chiuso e i 28 dipendenti saranno in cassa integrazione. Ad illustrare il programma di lavori sono stati ieri il deputato Piero De Luca, il consigliere regionale Luca Cascone e l’assessore regionale al Turismo, Felice Casucci. All’incontro hanno preso parte anche il consigliere regionale Andrea Volpe, il presidente della Provincia, Michele Strianse, la presidente del Consorzio Aeroporto, Anna Ferrazzano e diversi sindaci del salernitano. Previste 3.000 assunzioni. (La Città)
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