

VERSO LE COMUNALI
«E’ necessario fare presto e presentare un programma serio agli elettori per sovvertire questo governo cittadino incapace di assicurare anche l’ordinaria amministrazione». Parole di Roberto Celano, consigliere comunale di Forza Italia, che ad agendapolitica.it apre al sostegno alla candidatura a sindaco dell’avvocato Antonio Cammarota come nome unitario per il centrodestra che, a Salerno, per ora è spaccato. «Va ricercata la sintesi – aggiunge l’ex consigliere provinciale – credo che Forza Italia abbia messo sul tavolo un nome assolutamente credibile che viene da anni di battaglie importanti condotte in Consiglio Comunale e in città». Celano, dunque, indica la strada verso il leader de La Nostra Libertà che ha già incassato il sostegno del consigliere comunale Dante Santoro: venerdì, durante il tour di Matteo Salvini in Campania, il capo della Lega ha incontrato proprio Cammarota che pare possa contare sull’appoggio dei due partiti che sostengono la maggioranza del governo Draghi. Fratelli d’Italia, al momento, è defilato con l’appoggio all’avvocato Michele Sarno. Il caso Salerno, in ogni caso, rimane ancora da risolvere in attesa di sugellare l’unità dei partiti di centrodestra: «Probabile che sui tavoli regionali ci siano altri capoluoghi che stanno distraendo l’attenzione dal Comune di Salerno ma questo non può interessare ai cittadini e a chi si è sempre riconosciuto nel centrodestra». Ma Celano è sicuro: «Con il centrodestra unito si può arrivare al ballottaggio, siamo forza maggioritaria a livello nazionale. Sarà possibile se scenderemo in campo con un’idea di città chiara e trasparente».
PARLA AGOSTO
La Giunta Comunale, con delibera n. 154 del 16/06, ha adottato nuovamente il progetto di Revisione del Piano Urbanistico Comunale dopo aver fatto scadere, in precedenza, tutti i termini di legge. “Evidentemente, a tre mesi dalla fine della Consiliatura, è stato ritenuto doveroso inviare un segnale al ‘partito dei costruttori’ per rassicurare su cosa potrà essere concesso ‘dopo’ le elezioni. E, nulla importa se disgraziate anomalie stanno colpendo la Città, dai liquami a mare, quasi ogni giorno, ai cedimenti della Piazza da settanta milioni, dalla distruzione di parchi e aree verdi, al caos di trasporti e traffico, dalle carenze dell’assistenza domiciliare, al centro vaccinale istituito nel deserto del Capitolo San Matteo (davvero inconcepibile per una Città civile)”. A dichiararlo l’avv. Oreste Agosto che lancia la ‘Salerno del buon governo e della buona vita’ che per il candidato a sindaco della lista La Città dei Semplici, “è possibile”. “Si è voluto confermare, quindi, – continua la nota – che si continuerà a progettare sulla testa dei cittadini e senza alcun riferimento ai bisogni concreti, nonostante la presenza di almeno 7.000 appartamenti vuoti, come denunciato, e malgrado il processo inarrestabile di decrescita demografica con la perdita, in cinque anni, di almeno 5.000 residenti. Dagli oltre 135.000 abitanti del 2015, siamo ai meno di 130.000 di oggi”. “Si è voluto confermare, quindi, – continua la nota – che si continuerà a progettare sulla testa dei cittadini e senza alcun riferimento ai bisogni concreti, nonostante la presenza di almeno 7.000 appartamenti vuoti, come denunciato, e malgrado il processo inarrestabile di decrescita demografica con la perdita, in cinque anni, di almeno 5.000 residenti. Dagli oltre 135.000 abitanti del 2015, siamo ai meno di 130.000 di oggi”. “All’opposto, il PUC – sottolinea Agosto – deve essere lo strumento per progettare le migliori condizioni di vita per i cittadini esaltando la bellezza della Città, la sua identità, la sua immagine, la sua storia e la sua cultura. Deve essere un processo, convincente ed efficace, orientato al rispetto della coesione sociale, della equa distribuzione delle opportunità e della condivisione dei beni comuni, da realizzare secondo una visione univoca dell’intero territorio idonea a contrastare le patologie della crescita tumultuosa del passato con interventi di rigenerazione collegati a ‘convogliatori’in grado di collegare le aree dotate di più alto valore ambientale”. “Uno dei punti di maggiore criticità in ambito cittadino – precisa il candidato a sindaco – è certamente quello del porto commerciale. In passato, una richiesta di referendum per la sua ‘specializzazione’ fu osteggiata duramente dalle forze interessate a realizzare, in quell’area, profitti egoistici contrastando i legittimi interessi dei residenti alla difesa della salute, al miglioramento della qualità della vita, alla tutela dei valori immobiliari. Senza dire dei vergognosi movimenti illeciti che si concentrano nel Porto a maggior vergogna della Città e dei suoi cittadini onesti”.
PARLA PARAGONE
Nel giorno in cui arriva Salvini a Salerno, approda, poche ore dopo, anche Gianluigi Paragone. Il gazebo di Italexit è posizionato poco distante da quello della Lega sul lungomare di Salerno. Paragone è accompagnato dall’avvocato Oreste Agosto che scende in campo, come candidato sindaco, alle prossime elezioni amministrative a Salerno. Il senatore, ex grillino, parla di Rai, di economia e di famiglia. «Inutile che ci giriamo intorno, il disastro compiuto dalle due crisi, economica e pandemica, ha creato maledettamente le condizioni per cui l’economia reale di questo paese si sta accartocciando. Abbiamo piccole imprese di questo paese che rischiano di essere fagocitate dalle multinazionali. E’ vergognoso che la Whirlpool a Napoli dove sono stato non dia certezze occupazionali a tanti lavoratori», dice. «Al Mise, prima dell’attuale Giorgetti, c’erano gli esponenti di un movimento che qui aveva fatto il pieno di voti. Di Maio ha scritto un accordo che non è stato in grado di rispettare, e poi Patuanelli che alla Whirlpool di Napoli non c’è mai andato», prosegue. Sul servizio pubblico televisivo, spiega: «La Rai è una tv di stato che emana un’informazione di palazzo, non va alla ricerca dell’equilibrio nell’informazione. Stiamo ragionando per promuovere un’azione nei confronti della Rai perchè non pagare il canone rischia di diventare un gesto sacrosanto in quanto si viola la trasparenza del racconto giornalistico. Bisogna anche capire che tipi di rapporti hanno determinato virologi o anche semplicemente i conduttori di alcune trasmissioni televisive con le case farmaceutiche». (Ora Notizie)
AEROPORTO
Entro la fine del mese di luglio partiranno definitivamente i lavori per l’allungamento della pista dell’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi. Ad annunciarlo, in una conferenza stampa presso lo scalo di Pontecagnano, il deputato Piero De Luca, alla presenza del presidente della Commissione regionale Trasporti e Lavori Pubblici Luca Cascone, dell’assessore al Turismo e alla Semplificazione Amministrativa Felice Casucci, del consigliere regionale Andrea Volpe, del Presidente della Provincia Michele Strianese, dei sindaci ed amministratori del territorio. Hanno partecipato, inoltre, il presidente del Consorzio aeroportuale avv. Anna Ferrazzano e i membri del Consiglio di Amministrazione. Ad illustrare il cronoprogramma a step dell’opera, l’On. Piero De Luca che ha parlato di «grande sinergia istituzionale e di un lavoro importante sull’infrastruttura aeroportuale che darà un impatto occupazionale con circa 3.000 nuovi posti di lavoro». (Ora Notizie)
PARLA IOVINO
“Grazie all’impegno che , ad ogni livello istituzionale, portiamo avanti da anni al fianco degli studenti universitari della Campania, siamo riusciti ad accorciare notevolmente i tempi di pagamento delle borse di studio. Nei giorni scorsi la Regione Campania ha provveduto all’erogazione di 25.076.148,60 euro di fondi Poc a favore di 19.059 studenti. Un risultato importante, se si considera che il pagamento è avvenuto a distanza di pochissimi giorni dalla data prevista del 30 giugno”. Lo annuncia il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino. “Per la prima volta dopo anni – prosegue Iovino – siamo riusciti a far rispettare i tempi, grazie a un lavoro portato avanti a testa bassa con le associazioni degli studenti, da Parthenope Unita all’associazione Studenti in Movimento di Fisciano, e all’impegno in Regione Campania del consigliere regionale Luigi Cirillo. E un grazie anche alla dirigenza di Adisurc che, nonostante una oggettiva carenza di personale rispetto a un bacino di utenti così vasto in Campania, ha realizzato uno sforzo incredibile perché fosse pagato ogni singolo studente beneficiario. Un risultato che conferma che dobbiamo continuare a proseguire su questa strada, perché anche in Campania sia garantito a tutti il diritto allo studio”.
QUI GIFFONI VALLE PIANA
“Fin da subito in consiglio comunale mi sono posta l’obiettivo di instaurare un dialogo costruttivo basato sul confronto e sul rispetto verso le istituzioni e le persone a prescindere dalle appartenenze politiche. Accolgo con gioia l’invito del Sindaco Antonio Giuliano,di cui ammiro le doti umane e politiche e che in questi mesi difficili segnati dalla pandemia ha dimostrato tenacia e spirito di abnegazione ad unirmi al gruppo di maggioranza Giffoni Bene Comune . Il mio impegno politico continua con l’obiettivo di favorire la crescita della città e affinché le nuove generazioni possano sentirsi sempre in diritto di esprimere il proprio potenziale essendo parte attiva e pensante nella propria comunità”. A dichiararlo è Marianna Ulturale, consigliere comunale di Giffoni Valle Piana dal 2016, nel giorno dell’annuncio della sua adesione al gruppo consiliare di maggioranza Giffoni Bene Conune che esprime il sindaco Antonio Giuliano. E proprio da Giuliano arriva un messaggio sull’ingresso di Ulturale in maggioranza: “Accolgo con grande gioia l’ingresso di Marianna Ulturale nella lista civica Giffoni Bene Comune. Nel corso degli ultimi anni, ho apprezzato la sua dedizione, il suo grande spirito costruttivo e la volontà ferrea di voler dare il proprio apporto per la crescita della nostra città. L’ingresso di Marianna Ulturale va ad impreziosire una squadra che punta a riconfermarsi alla guida della nostra città ma con lo sguardo volto al futuro e in particolar modo ai giovani e alle future generazioni. A Marianna va il mio in bocca al lupo, con la consapevolezza di fare insieme un grande lavoro per la nostra città”. (Ora Notizie)
LA DONAZIONE
Si è tenuta questa mattina la donazione da parte della Fondazione Picentia di un defibrillatore all’Asd Popilia, associazione che opera sul territorio di Salerno nell’ambito della promozione di attività sportive per atleti con disabilità. La donazione del dispositivo salvavita è finalizzata a tutelare la salute degli atleti e prevenire i rischi legati ad eventuali criticità cardiache: il dispositivo sarà infatti installato presso i locali dell’associazione, permettendo agli atleti e ai soci di svolgere le proprie attività in piena sicurezza e massima tutela della salute. Nel corso dell’evento di donazione sono intervenuti il presidente della Fondazione Picentia, Giuseppe Bisogno, il vicepresidente della Fondazione Picentia, Mariella Dell’Angelo, e il presidente dell’Asd Popilia, Silvana Barba. «La Fondazione Picentia ha fortemente voluto effettuare tale donazione che va nella direzione di quanto già fatto in passato con progetti come “Capitani Coraggiosi”, che ripartirà a settembre» ha dichiarato il presidente Giuseppe Bisogno, che ha aggiunto: «I ragazzi e le ragazze hanno bisogno di tali dispositivi per svolgere sport in salute e sicurezza ed è importante che anche le istituzioni comincino a fare la loro parte rendendo obbligatoria la presenza dei defibrillatori nella strutture sportive e mettendo in campo azioni a sostegno delle piccole associazioni». «Rendere obbligatoria la presenza dei defibrillatori nelle strutture pubbliche deve rappresentare una priorità per le istituzioni – ha aggiunto il vicepresidente della Fondazione Picentia, Mariella Dell’Angelo – solo in questo modo si potrà garantire la massima tutela della salute per chi ne usufruisce». “Ringrazio la Fondazione Picentia per la donazione – ha dichiarato Silvana Barba, presidente dell’Asd Popilia – per un’associazione come la nostra è fondamentale avere a disposizione un dispositivo salvavita come questo che ci permetta di tutelare la salute dei nostri atleti».
LA TRAGEDIA
Era uscito di casa sabato sera e non vi aveva fatto più rientro, così i familiari hanno allertato le forze dell’ordine per ricercare Vittorio Olivieri, 60enne residente a Montecorvino Pugliano. Le ricerche si sono concentrate nei comuni limitrofi, poiché l’uomo si era allontanato con la sua auto, una Opel Corsa, senza il cellullare personale e i medicinali. Al momento dell’allontanamento indossava jeans e t-shirt azzurra. Aveva invece portato con sé il suo fucile da caccia con il quale si è tolto la vita. E’ quanto hanno riferito – in una prima ricostruzione – i carabinieri che hanno ritrovato il corpo dell’uomo, che soffriva di depressione, all’interno di un casolare, nei pressi di un centro sportivo sulla litoranea di Pontecagnano. Il 60enne avrebbe lasciato ai familiari una lettera prima di compiere il triste gesto. A dare notizia del ritrovamento del concittadino il sindaco di Alessandro Chiola, esprimendo le condoglianze dell’intera cittadinanza alla famiglia della vittima: «Ho appena ricevuto una notizia che mai avrei voluto ricevere. Il nostro concittadino Vittorio Olivieri scomparso da casa lo scorso sabato è stato trovato privo di vita in un casolare a Pontecagnano Faiano. Ho creduto e sperato sin da subito che le ricerche messe in campo dalle Forze dell’Ordine e dai nostri volontari della protezione civile avrebbero riportato a casa il nostro concittadino sano e salvo. Purtroppo così non è stato. Sono addolorato e dispiaciuto. In questo momento di sconforto e profondo avvilimento desidero esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia del caro Vittorio». (Ora Notizie)
LA REUNION
“Da Buccino rifondiamo la nuova destra moderna, liberale, europeista, costruttiva e solidale, capace di guardare al futuro con idee e valori condivisi per il Mezzogiorno”. Con queste parole, ieri pomeriggio, l’ex sindaco di Valva e politico salernitano, Michele Cuozzo, ha dato ufficialmente il via al primo incontro politico nazionale tra quaranta ex parlamentari e militati della corrente politica di centrodestra appartenente all’ex presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, provenienti da tutte le regioni del sud e radunati presso l’agriturismo “I tre ponti” di Buccino, per il rilancio della nuova destra e la nascita di un Manifesto politico per il Mezzogiorno. Alla riunione, che ha visto i saluti del sindaco di Buccino, Nicola Parisi, del capogruppo di minoranza del comune volceiano, Francesco Fernicola, e dell’ex sindaco di Sicignano degli Alburni, Alfonso Amato, e riservata ai soli finiani, erano presenti tra gli altri, il politico sardo Michele Vittorio Delogu, l’ex sottosegretario di Stato al ministero per i beni e le attività culturali, Nicola Bono, l’ex sentore Egidio Digilio, l’ex sindaco di Valva ed ex assessore ai trasporti della Provincia, Michele Cuozzo, il docente irpino Raffaele Gregorio, la militante cavese Maria Rosaria Perdicaro e il mandriano e militante politico Antonio Fernicola. “Il Mezzogiorno riparte da Buccino – spiega Cuozzo -. Da qui costruiremo la destra che guarda al futuro dell’Italia, con idee e contenuti che confluiranno in un Manifesto per il Sud condiviso. Una sfida -chiosa- per una politica presente sui territori e al fianco delle esigenze della gente”. Idee, programmi, ma soprattutto attenzione ai giovani e alle Aree Interne del Mezzogiorno, come ha rimarcato l’ex sottosegretario di Stato del ministero ai beni e le attività culturali, Nicola Bono: “Rifondiamo una nuova destra per programmare il futuro di un Mezzogiorno che per 50 anni ha vissuto di promesse non mantenute, di una classe politica meridionale non all’altezza del compito e dell’incapacità burocratica di non saper utilizzare i fondi europei – ha spiegato. – L’idea-conclude l’ex sottosegretario- è di un partito che guardi all’Europa come la casa di tutti i popoli, una federazione di Stati Uniti d’Europa che dia parità, con cittadinanza e voto, gli stessi diritti a tutti gli europei, nel segno della solidarietà e dell’innovazione”. (Ora Notizie)
QUI BATTIPAGLIA
Martedì 6 luglio 2021 presso il Gran Pastelero Caffè alla Via G. Mazzini n. 18 in Battipaglia a partire dalle 18 sarà presente un presidio per la raccolta firme a sostegno della campagna per il Referendum Eutanasia Legale. A 8 anni dal deposito della proposta di legge Eutanasia Legale, dopo 2 richiami della Corte costituzionale ignorati dal Parlamento, ora sosteniamo, insieme all’Associazione Luca Coscioni e tanti altri, la campagna Referendum Eutanasia Legale. Il Comitato Eutanasia Legale nasce infatti da un’iniziativa della stessa associazione. Fondato nel 2013 con la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico, il Comitato lavora per l’approvazione di una legge che renda tutti liberi di decidere sulla propria vita. Fino alla fine. Chi chiede l’eutanasia vuole solo morire con dignità. Ammalarsi fa parte della vita. Come guarire, morire, nascere, invecchiare, amare. Le buone leggi servono alla vita: per impedire che siano altri a decidere per noi. Si tratta solo di riconoscere un diritto umano. Ogni giorno ci sono malati terminali che si suicidano nelle condizioni più terribili. Sono persone alle quali la legge italiana nega la possibilità di essere accompagnati alla fine della vita senza soffrire, condannando al carcere chi li aiuta. Il quesito prevede una parziale abrogazione dell’articolo 579 del codice penale, che riguarda “l’omicidio del consenziente”, e vuole rendere non punibile l’eutanasia «attiva», che si ha quando vengono somministrati farmaci che provocano la morte di chi la richiede e non, come nel caso dell’eutanasia «passiva», quando si interrompono le cure necessarie alla sopravvivenza (come, ad esempio, l’alimentazione artificiale). L’articolo 579 del codice penale oggi prevede che «chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui, è punito con la reclusione da sei a quindici anni» e «si applicano le disposizioni relative all’omicidio se il fatto è commesso» contro un minore, una persona inferma di mente (anche per abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti) o il cui consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o inganno. Il quesito prevede di abrogarne una parte: chi provoca la morte con il consenso è punito solo in caso di soggetti minorenni, di infermità mentale o di minacce e inganno. L’articolo 579 sarebbe riscritto così: «Chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui, è punito con le disposizioni relative all’omicidio se il fatto è commesso: contro una persona minore degli anni diciotto; contro una persona inferma di mente, o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per un’altra infermità o per l’abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti; contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con violenza, minaccia o suggestione, ovvero carpito con inganno». Il referendum vuole abrogare parzialmente la norma penale che impedisce l’introduzione dell’Eutanasia legale in Italia. L’omicidio del consenziente, infatti, non è altro che un reato speciale (rispetto a quello di portata generale di cui all’art. 575 c.p. sull’omicidio) inserito nell’ordinamento per punire l’eutanasia. Con questo intervento referendario l’eutanasia attiva sarà consentita nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e il testamento biologico, e in presenza dei requisiti introdotti dalla Sentenza della Consulta sul “Caso Cappato”, ma rimarrà punita se il fatto è commesso contro una persona incapace o contro una persona il cui consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o contro un minore di diciotto anni.
QUI ASCEA
Appalto trasporto scolastico: condannato il Comune. Il Consiglio di Stato ha annullato l’aggiudica ad una “coop” di Ascea che è risultata priva di un requisito fondamentale: l’idoneità professionale dell’iscrizione all’Albo regionale dei trasportatori scolastici. A proporre ricorso, e in questo caso a vincerlo, è stata una società di viaggi di Casal Velino, seconda classificata, che dovrà essere integrata nel servizio per tre anni. Un contenzioso questo che si trascina da due anni e mezzo, da quando, nel mese di settembre del 2018, il responsabile del settore Cultura-Personale e Interventi Economici assegnò il servizio. I giudici di Palazzo Spada hanno ribaltato la sentenza di primo grado, emessa dal Tar di Salerno nel 2019. Il Consiglio di Stato si è pronunciato lo scorso mese di marzo, ma solo in queste settimane sono state pubblicate le motivazioni della sentenza divenuta definitiva. In seguito alla sentenza di secondo grado, la società di Casal Velino ha sollecitato con più atti il Comune ad «adottare ogni conseguenziale provvedimento per l’assegnazione del servizio di trasporto alla seconda classificata». Il Comune, con una delibera di giunta dello scorso maggio, manifestò invece la volontà di non aggiudicare più la gara, dando indirizzo al responsabile del settore «di disporre la revoca del bando di gara, di ogni atto connesso e degli atti successivi e di procedere a nuova gara per l’appalto del servizio di trasporto scolastico», per la durata di tre anni scolastici. Intanto i tre anni previsti dal bando revocato, dal 2018 al 2021, sono praticamente trascorsi. Ritornando all’appalto contestato, la “coop” di Ascea aveva ottenuto l’aggiudica con un ribasso del 20,90%, mente la concorrente di Casal Velino aveva presentato un offerta meno vantaggiosa. L’appalto aveva un importo di 188mila euro a base d’asta. Nel mezzo c’è stata anche l’emergenza Covid che ha imposto la chiusura forzata delle attività didattiche per un lungo periodo. Per i giudici di Palazzo Spada, il ricorso della società di Casal Velino è meritevole di accoglimento. Di fatto il Comune poteva non aggiudicare la gara ma doveva deciderlo prima di assegnarla alla coop: «la valutazione interviene normalmente ex ante rispetto all’aggiudicazione e sulla base del contenuto complessivo delle offerte pervenute. Diverso è il caso in cui la gara venga revocata dopo l’annullamento dell’aggiudicazione alla prima classificata all’esito di un giudizio di primo e secondo grado, in cui la valutazione è ex post incorrendo nell’elusione del giudicato». È stata dunque disposta la nullità della delibera di giunta. Il Comune è tenuto ora alla reintegrazione in forma specifica mediante il subentro della ricorrente nell’esecuzione del servizio per tre anni. Inoltre dovrà pagare le spese di giudizio pari a 5mila euro, oltre ad oneri di legge, compreso il rimborso del contributo unificato. (La Città)
QUI SAN CIPRIANO PICENTINO
«Un altro atto vandalico perpetuato ai danni della comunità». Così la sindaca Sonia Alfano commentando, in un post sui social, dove l’ennesimo episodio di follia successo l’altra sera nel comune picentino. Ignoti hanno dato alle fiamme un cassonetto per la raccolta degli abiti usati: un gesto sconsiderato, probabilmente commesso da alcuni giovani del posto, che ha costretto il sindaco a condannare l’accaduto, richiamando i genitori al «controllo dei loro figli» alla luce di alcuni fatti che si sono verificati in città. Qualche giorno fa, infatti, i carabinieri sono dovuti intervenire per sedare una rissa tra minorenni (già individuati dai militari dell’Arma) e allontanare gruppi di ragazzini protagonisti di schiamazzi notturni e corse a forte velocità sui motorini. Un lavoro da parte delle forze dell’ordine locali presente sul territorio che tuttavia «non basta se manca il controllo dei genitori». Probabilmente l’incendio ai danni del cassonetto è da attribuire alla goliardia di qualche giovane ma il gesto, come sottolineato dalla stessa prima cittadina, è un danno all’intera comunità. (Ora Notizie)
QUI EBOLI
«Più facile fare tutto da capo. Magari il minimo indispensabile». Parola di commissario prefettizio, Antonio De Iesu. La frase è stata espressa dopo aver fatto verificare le condizioni in cui si trovavano le attrezzature acquistate dal Comune di Eboli la scorsa estate per organizzare il lido per i diversamente abili, ha valutato le diverse opzioni possibili ed ha scartato l’idea di recuperare quello che era stato definito dall’Amministrazione Cariello un «patrimonio per la città» che sarebbe stato possibile utilizzare ad ogni estate senza dover fare né bandi né altri acquisti. «È rimasto tutto in un deposito per un anno intero. Sa quanto costerebbe fare la manutenzione? Una cifra esorbitante. Tanto vale attrezzare daccapo con il minimo essenziale. Il Comune non può permettersi di spendere troppo. Ma faremo in modo che anche i diversamente abili possano andare a mare». Il commissario sembra intenzionato ad installare bagni per i disabili in modo che possano usufruire della spiaggia. Ma quello che lo scorso anno era stato un “rifugio” anche per i diversamente abili battipagliesi che, trovandosi senza il lido attrezzato, si erano recati a mare ad Eboli, non ci sarà più. Non per quest’anno almeno. I conti non tornano, insomma. E quanto ai tempi si sconta un notevole ritardo anche per questa stagione. Luglio è ormai iniziato. Ed il litorale che va da Battipaglia ad Eboli continua, in gran parte ad essere off limits per chi, purtroppo, non ha possibilità di potersi recare in qualche lido che si sia attrezzato per i turisti in carrozzina. La struttura attrezzata dall’Amministrazione, oltre che dei bagni ad hoc, era dotato di passerelle che giungevano fino al mare, di ombrelloni ampi che consentivano anche la sosta all’ombra di chi era in carrozzella e delle sedie job, quelle che possono muoversi sulla sabbia e giungere fino a mare. (La Città)
IL TRIBUTO
Ospite dei giardini dell’Hotel Bristol, con ingresso e parcheggio disponibile a via Mazzini 232 a Vietri sul Mare, l’associazione culturale la Congrega Letteraria ha previsto per mercoledì 7 luglio un tributo alla musica e ai testi di Franco Battiato, dal titolo: “Dalla distopia al pop attraversando la Via del Sufi. Un omaggio trasversale a FRANCO BATTIATO”. La lezione-racconto, a cura del prof. Alfonso Amendola (DISPS UNISA) in dialogo con Carlo Pecoraro (giornalista e critico musicale) è inserita nel ciclo estivo di incontri di cultura, VIII edizione, ed è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, con obbligo di mascherina. Seguendo il filo rosso di cui al titolo, il professore e il critico musicale guideranno il pubblico nell’ascolto di brani e nell’analisi dei testi dell’eclettico maestro siciliano, tra le voci più trasversali e intellettuali della musica italiana. Mercoledì 7 luglio, ore 19:00 presso i Giardini dell’Hotel Bristol, via Mazzini 232, Vietri sul Mare. Gli eventi della Congrega Letteraria sono organizzati in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vietri sul Mare e la Pro Loco di Vietri sul Mare. Seguirà, venerdì 9 alle 19:30, un tributo a Dante Alighieri, presso la storica sede dell’Arciconfraternita in via S. Giovanni 13 a Vietri sul Mare.
TEATRO IN VIGNA
Presso la cornice naturale dell’azienda vitivinicola Le Vigne di Raito di Vietri sul Mare, e frutto della collaborazione con e tra il Piccolo Teatro del Giullare di Salerno e l’associazione culturale La Congrega Letteraria, giovedì 8 luglio è previsto un reading in musica tratto da “Il nome della rosa” di Umberto Eco, con regia di Brunella Caputo. Siamo al secondo appuntamento della serie di incontri eno-teatrali estivi per celebrare lo storico connubio tra l’Arte drammatica e il Frutto della vite. Lo spettacolo, preceduto da una visita guidata attraverso i filari di viti di Aglianico e Piedirosso in coltura biologica, e succeduto da una degustazione guidata di vini DOC Costa d’Amalfi prodotti dall’azienda in abbinamento a stuzzicherie, snoda un percorso narrato nella storia del più grande noir di sempre, con una donna a dare voce al diario di Adso e il suono di un sax a sottolinearne il mistero. Si viaggerà nel prologo, nei giorni primo, secondo e quinto, e nell’ultimo folio che racconta il dopo. L’azienda è sita in via S. Vito 9, Raito di Vietri sul Mare, e, nel rispetto della normativa vigente, la partecipazione agli eventi è esclusivamente su prenotazione e a numero limitato. L’inizio della visita è alle ore 18:30; lo spettacolo è alle 19:30 circa; a seguire, degustazione vino biologico dell’azienda. Per info, prenotazioni e prevendita, sono attivi i numeri: Salerno: 334 768 6331, Vietri sul Mare (solo WhatsApp): 347 907 4117. Ideazione e realizzazione è a cura di Virna Prescenzo, direttore artistico del Piccolo Teatro del Giullare; Brunella Caputo, regista, attrice e scrittrice; Patrizia Malanga e Alessia Oricchio, titolari de Le Vigne di Raito; Alfonso Vincenzo Mauro, interprete e traduttore, co-direttore de La Congrega Letteraria di Vietri sul Mare, media partner della rassegna.
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