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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

27/06/2021

VERSO LE COMUNALI

Il consigliere uscente Gianpaolo Lambiase candidato sindaco della lista “Salerno di Tutti”. La conferma arriva al termine dell’assemblea di tutti i candidati al consiglio comunale di Salerno, tenutasi sabati pomeriggio, con la quale, dopo aver fatto il punto sui cinque anni di attività del consigliere eletto Gianpaolo Lambiase, si è deciso all’unanimità di partecipare alle prossime elezioni amministrative e di confermare Gianpaolo Lambiase come candidato Sindaco per la città di Salerno. “Protagonista di numerose iniziative concrete ispirate alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, che hanno spesso riscosso l’attenzione dei media ed ampio consenso presso la cittadinanza, il consigliere uscente di “Salerno di tutti” Gianpaolo Lambiase ha svolto negli ultimi cinque anni una opposizione che la lista ha giudicato «educata, coerente e collaborativa», sempre ispirata alla legalità dell’azione amministrativa e all’interesse collettivo, spesso posto in secondo piano o del tutto trascurato nell’azione dell’attuale Amministrazione comunale”, hanno dichiarato i membri dell’assemblea, evidenziando che Lambiase “ha dato ampia dimostrazione di poter essere garante anche per il futuro dell’attuazione di un programma che la lista ha strutturato in continuità con quello precedente e attraverso un metodo realmente partecipato, raccogliendo istanze, sollecitazioni e indicazioni dai cittadini nel corso dei numerosi incontri svoltisi negli ultimi cinque anni senza soluzione di continuità”. I componenti e i sostenitori della lista “Salerno di Tutti”, pur riconoscendo il valore degli altri possibili candidati alla carica di primo cittadino emersi durante le numerose interlocuzioni avute in questi mesi con le altre formazioni in campo per la costruzione di un’alternativa politica progressista all’attuale maggioranza, ritengono, tuttavia, che soltanto Gianpaolo Lambiase, in virtù del lavoro fin qui svolto con coerenza ed impegno costante, possa rappresentare al meglio tali istanze e contribuire a costruire con metodo partecipato una città più sostenibile, vivibile e solidale. La lista “Salerno di Tutti” ha altresì deliberato di non escludere eventuali contributi che altre realtà politiche e sociali vorranno fornire, purché in coerenza con i suoi valori e le priorità individuate e nel solco del metodo di lavoro trasparente e partecipato finora svolto dalla lista e dal suo principale rappresentante. Dunque, la sinistra conferma la spaccatura interna, dopo i numerosi tentativi di interlocuzione per trovare un candidato sindaco che potesse rappresentare l’intera coalizione. Intanto, ci sarebbe una parte della sinistra che sembra pronta a fare un passo indietro anche sul nome della dirigente scolastica Elisabetta Barone. Nel frattempo, Coraggio non sembra intenzionato a fare un passo indietro dopo l’addio a Gianpaolo Lambiase. Il sogno di andare in coalizione è ancora vivo ma mentre le civiche proseguono il loro cammino Coraggio non resta a guardare e sta avendo una serie di confronti per far scendere in campo una seconda donna, candidata sindaco al Comune di Salerno. (Cronache)

La città del mare, la città del lavoro, la città della partecipazione ma, soprattutto, una città a misura d’uomo. Sono queste le proposte di Roberto Amoroso, mediatore immobiliare di antico corso, conosciuto da tutti con la sua Hippocratica Domus, candidato al consiglio comunale di Salerno nelle liste della Nostra Libertà con l’avvocato Antonio Cammarota. Per il mediatore immobiliare, infatti, la città capoluogo dovrebbe puntare sulla cantieristica congressuale per creare un polo attrattivo ed evitare la grande fuga verso gli altri centri della provincia di Salerno come invece ora accade, conseguenza diretta – a suo dire – di un tentativo di “costruire in maniera maldrestra, privilegiando uno sviluppo economico che non corrisponde alla realtà”. Un programma elettorale che corrisponde in toto a quello presentato dalla civica guidata dal presidente della commissione Trasparenza Antonio Cammarota, frutto di un lavoro di diversi anni. Roberto, lei scende in campo con l’avvocato Cammarota… “E’ un impegno antico, quello di stare vicino all’avvocato Cammarota, sin dalla prima ora. Sono iscritto all’associazione La Nostra Libertà sin dal 2006, sono stato candidato 5 anni fa e adesso voglio contribuire anche io a quella che a tutti sembra una cavalcata vincente.” Come mai questo impegno in prima persona ? “Perché da un lato, credo che ognuno di noi debba contribuire direttamente a migliorare la propria città e, dall’altro, perché credo di dover portare avanti certi concetti e certe idee che appartengono proprio al mio modo di operare”. Non a caso Hippocratica Domus…. “Si, è il nome della mia agenzia che vuole proprio centrare le radici storiche ma, anche culturali e, perché no, urbanistiche dell’antica città, per non perdere traccia degli antichi percorsi della nostra identità” D’altro canto lei è un mediatore immobiliare vecchio stampo… “Si, dicono tutti così e mi fa tanto piacere perché privilegio il rapporto umano e personale a quello affaristico – aziendale, come tutti sanno. Ed è questo il tratto che mi lega ad Antonio Cammarota e che vogliamo portare insieme nell’impegno politico” Quali sono le sue proposte? “Io condivido tutto il programma de La Nostra Libertà perché ho contribuito negli anni e nel corso delle numerose riunioni che La Nostra Libertà organizza, alla elaborazione e quindi al disegno di una città: la città del mare, la città del lavoro, la città della partecipazione; ma, anche la città a misura d’uomo”. In particolare? “si continua a costruire in maniera maldestra privilegiando questo sviluppo economico che, invece, non corrisponde alla realtà dei fatti, perché da un lato aumenta la cubatura, dall’altro diminuiscono gli abitanti, e per l’effetto si depaupera e si impoverisce la proprietà immobiliare di tanti salernitani che hanno acquistato, con le generazioni passate, con le loro famiglie, con mutui onerosissimi, la loro casa nella città capoluogo”. Cosa occorre fare? “Ormai sono tanti i salernitani che si spostano verso Bellizzi, Pellezzano, Vietri Sul Mare, Pontecagnano Faiano, come se fossero periferie della città. Quindi determinare il concetto di area vasta, che si afferma soltanto con dei collegamenti efficaci ed efficienti, in modo che questi comuni diventino un po’ quartieri periferici della città di Salerno. Penso anche che si debba determinare un’attrattiva importante per Salerno e quindi lavorare sulla cantieristica congressuale”. (Cronache)

«Molti cittadini hanno denunciato in questi giorni la presenza ricorrente di materiale inquinante nel mare della Città. Si tratta dell’ultimo di una serie di eventi che dimostrano uno stato di degrado inaccettabile per la dignità degli stessi cittadini». L’avvocato Oreste Agosto, candidato sindaco indica il suo “Nuovo inizio” per la città di Salerno. «Nulla si sa della situazione finanziaria del Comune, di cui è stato ipotizzato lo stato di dissesto, mentre difficoltà evidenti colpiscono le attività e i servizi e in desolante abbandono appaiono i luoghi della vita quotidiana, quali il Lungomare, il Corso, le spiagge, l’intera zona orientale», prosegue Agosto. «Intanto, continuano le inconcludenti trattative tra le forze politiche di destra e di sinistra alla ricerca di candidati che dovrebbero unire, non si sa su quali basi, ciò che, con le continue critiche, anche personali, viene continuamente diviso», dice ancora Agosto. «La Città non ha bisogno di un governo di destra o di sinistra di natura politica, imposto da volontà esterne di chi conosce i problemi per sentito dire. Ha bisogno di un governo di cittadini che, senza colori e senza appartenenze, siano disposti ad impegnarsi nel suo esclusivo interesse affrontando consapevolmente i problemi veri e concreti di tutti. La Città non deve rinascere: deve risorgere». «Deve avere un ‘Nuovo Inizio’ che, ripartendo dal rispetto della sua vocazione, delle sue risorse naturali, storiche ed umane, e applicando i principi della partecipazione democratica, sia in grado di garantire il benessere secondo equità, giustizia e coesione sociale. Per questo risultato non servono donne/uomini di destra o di sinistra. Servono semplicemente persone innamorate della propria Città e desiderose di assicurare un futuro di serenità e dignità ai propri figli. La volontà di un ‘Nuovo Inizio’ deve unire menti e comportamenti per creare la ’Città del buon governo’ contro ogni diversa logica basata sul protagonismo, sulla spartizione e sulla tutela di interessi particolari. La Città deve essere la culla della Comunità. Deve essere realizzata rispettando la volontà dei salernitani e l’identità collettiva espressione di una storia millenaria che ha tanto ancora da mostrare», conclude Agosto. LEGGI ANCHE Cade albero su auto sul lungomare, Agosto: “Io scampato dal pericolo, nuovo esposto in Procura”

“L’identità politica è un valore e in Campania Forza Italia correrà col proprio irrinunciabile e imprescindibile simbolo, soprattutto nel capoluogo regionale”. Lo annuncia il coordinatore campano di Forza Italia in Campania Domenico De Siano. “Lo stesso vale per l’unità del centrodestra – aggiunge –: se c’è un accordo è regionale e senza eccezioni in nessun capoluogo di provincia”. “Il centrodestra unito vince, e vince se è coeso e coerente ovunque, come auspichiamo tutti”, conclude De Siano.

VACCINI

Non sono stati stabiliti, fino a questo momento, provvedimenti di allontanamento dal servizio per il personale sanitario della Campania che non ha ancora effettuato la vaccinazione contro il Covid. L’Unità di crisi regionale rende noto che si tratta di una questione di livello nazionale e che, comunque, in queste ore, le Asl stanno effettuando una ricognizione per stabilire con precisione l’incidenza del fenomeno, che dalle cifre attuali risulta comunque marginale. La platea del personale, sulla base dei dati forniti dalle strutture sanitarie, è di 101.633 unità. Di questi, risultano vaccinati con la prima dose 100.967, pari al 99.34%. A questi potrebbero aggiungersi altri medici o infermieri che hanno scelto di vaccinarsi in uno degli open-day convocati dalla Regione in questi mesi, dove non viene richiesto di comunicare la professione. Nelle prossime ore, quindi, le Asl dovrebbero riconvocare i circa 700 camici bianchi che non hanno aderito alla vaccinazione e, in caso di ulteriore rifiuto, dovrebbe scattare la sospensione. (Ora Notizie)

LE POLEMICHE

L’ultima ordinanza di Vincenzo De Luca continua a scaldare gli animi. Da domani, infatti, le mascherine all’aperto potranno essere tolte. In tutta le regioni, ad eccezione della Campania dove, sabato sera, il presidente di Palazzo Santa Lucia, Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza che impone l’utilizzo della mascherina anche nei luoghi all’aperto. In Campania, infatti, è la variante Delta a preoccupare e – soprattutto a Napoli, la campagna di vaccinazione sembra ancora bloccata. Ma le motivazioni che hanno spinto il governatore Vincenzo De Luca a firmare l’ordinanza che mantiene l’obbligo di protezione (nei soli luoghi a rischio assembramenti) non convincono però né gli operatori economici né gli avversari politici. Matteo Salvini e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, divisi su tutto, si uniscono nel contestare il presidente della Regione, che da da domani in chiave anticovid vieta anche la vendita di bevande alcoliche da asporto dopo le 22. De Luca incassa invece i consensi dei cittadini più preoccupati dal “liberi tutti” e dalle varianti: persone che, ordinanze o meno, erano decise a mantenere la mascherina anche all’aperto, almeno nei contesti più affollati. Probabilmente da domani cambierà molto poco a Napoli, dove da tempo, complice il caldo, è cresciuto ogni giorno il mancato rispetto dell’obbligo. Chi ha eluso fino ad oggi la disposizione nazionale farà lo stesso con quella regionale, chi ha preferito una linea prudente malgrado l’afa continuerà a tenere naso e bocca coperti. Già da ieri, infatti, a un giro in città’ emerge una vasta disaffezione alla mascherina, soprattutto da parte dei turisti: diverso l’atteggiamento nelle affollatissime vie del centro storico, dove si registra un uso più attento della protezione. “Mentre l’Italia finalmente da lunedì si libera dalle mascherine all’aperto, in Campania il signor De Luca vuole continuare a imporle a tutti, unico nel Paese, insieme ad altri assurdi divieti. Da una parte ci sono la libertà, il buonsenso, il diritto al lavoro e ad una prudente normalità, dall’altra ci sono inspiegabili divieti e ideologia. I campani non si meritano questo, lo segnalerò già oggi al presidente Draghi”, ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini, che nel prossimo fine settimana sarà a Sorrento e a Salerno per l’avvio della raccolta firme per i 6 Referendum sulla Giustizia. Il leader della Lega ha annunciato di voler portare il caso all’attenzione di Draghi, mentre commercianti e ristoratori temono che la nuova stretta, anche in materia di alcool da asporto, danneggi la ripresa, il turismo e la movida. Un’ordinanza, quest’ultima, che verosimilmente non otterrà il risultato sperato, con molti cittadini pronti a trasgredire. (Cronache)

PARLA IMMA

«Da lunedì i cittadini salernitani dovranno pagare per intero gli esami cardiologici presso le strutture private convenzionate. L’allarme lanciato ormai da mesi sul precoce esaurimento dei budget in Campania è rimasto inascoltato. «Dopo tutto quello che abbiamo dovuto affrontare nell’ultimo anno e mezzo a causa della pandemia – afferma la dirigente di Fratelli d’Italia Imma Vietri – trovo assurdo questo ulteriore sacrificio. La conseguenza prevedibile è che quanti non potranno permettersi di affrontare il costo delle prestazioni sanitarie, rimanderanno accertamenti che spesso sono vitali. L’unica alternativa ai centri privati, infatti, è rivolgersi alle strutture sanitarie pubbliche dove le liste d’attesa in alcune branche specialistiche sono interminabili». Il problema non riguarda soltanto gli esami cardiologici. In questi giorni, infatti, l’Azienda sanitaria locale di Salerno ha rivisto l’ultimo monitoraggio effettuato, con l’indicazione delle date in cui è previsto il raggiungimento dei tetti di spesa per tutte le tipologie di prestazione. Rispetto al rilevamento effettuato a fine aprile, la situazione appare perfino peggiorata: dal primo luglio si pagheranno le prestazioni di Radiologia, con due settimane di anticipo rispetto a quanto già ipotizzato; per la Diabetologia i fondi si esauriranno il 14 anziché il 20 luglio; una settimana dopo li esauriranno i laboratori di analisi; per la Radioterapia si ipotizza un passaggio alle prestazioni a pagamento a settembre, un mese prima della scadenza che era stata calcolata in precedenza. «Chi ha potuto, ha anticipato gli esami clinici. Questo, però, si può fare per i controlli di routine, non per gli esami dovuti ad eventi traumatici come capita in Radiologia e meno che mai per le prestazioni di cura come quelle radioterapiche. Ci troviamo dinanzi ad uno scenario terribile perché – tiene a rimarcare la dirigente di FdI – parliamo della salute delle persone». L’esponente di Fratelli d’Italia rilancia l’appello già rivolto alla Regione Campania un mese fa. «Il problema dell’esaurimento dei tetti di spesa esiste in Campania da tempo. Quest’anno, però, si è presentato con largo anticipo rispetto al passato. Il monitoraggio costante ha fatto suonare un primo campanello d’allarme già a marzo. Da allora, poco o nulla è stato fatto e ora ci ritroviamo in piena emergenza. Si segua la via d’uscita indicata dalle associazioni che raggruppano le strutture sanitarie private e si utilizzino le ingenti risorse che il Governo ha affidato alla Regione per ridurre le liste d’attesa nelle strutture pubbliche. Quei fondi – oltre quaranta milioni di euro – sono stati spesi solo in minima parte perché l’emergenza Covid-19 ha impedito di agire su questo fronte. Spenderli per garantire a tutti le prestazioni sanitarie in regime di convenzione – conclude Imma Vietri – consentirà anche di evitare differenze tra una Asl e l’altra e, quindi, che ci siano cittadini campani di serie A e di serie B».

PARLA CAMMAROTA

“Registriamo che in alcuni punti del già pericoloso viadotto Gatto manca perfino l’asfalto. Registriamo che dopo una prima tinteggiatura non si ha notizia degli interventi di messa in sicurezza annunciati più volte dall’amministrazione comunale”. Così il presidente della commissione trasparenza Antonio Cammarota che annuncia una nuova seduta sulla vicenda anche in vista dell’aumento del traffico estivo: “Il Viadotto, per l’incuria, l’abbandono, per la portata del transito, diventa ogni giorno più pericoloso. Su quella strada, purtroppo, sangue ne è stato già versato. Fu proprio la commissione trasparenza seguito anche da un appello del Codacons a fare avviare i primi lavori di sistemazione, evidentemente, allo stato, andati male che approfondiremo nuovamente. Da tempo, inoltre, denunciamo che l’arteria sia anche priva della corsia di emergenza e quindi non idonea. Soprattutto per i veicoli a due ruote e in considerazione dei tratti in cui è venuto meno anche l’asfalto.”, prosegue Cammarota. “Ribadiamo la nostra priorità rispetto alla sicurezza stradale e alle necessità di tener presente le nostre proposte che vanno dalla messa in sicurezza dell’arteria fino alla delocalizzazione del porto di Salerno che incide pesantemente sulla viabilità”, conclude Cammarota.

FDI

Fratelli d’Italia rafforza la sua presenza nei Picentini. “Oltre alla sindaca Sonia Alfano e all’assessore Maria Sica, già iscritte al nostro partito, aumentiamo la nostra presenza al Comune di San Cipriano Picentino, dove hanno aderito due consiglieri comunali”. Lo annuncia, in una nota, il coordinatore provinciale di FdI Giuseppe Fabbricatore. Si tratta, in particolare, di: Mafalda Domenica Ferro, che ha la delega alle Politiche Sociali; Iole Albano, che ha la delega alle Pari Opportunità. “E’ sempre una gioia accogliere nuove persone nelle nostre fila, in questo caso la felicità è doppia per il valore delle persone che hanno deciso di sposare il progetto politico di Giorgia Meloni. Adesione di cui sono molto lieto anche perché – aggiunge Fabbricatore – dimostra come sia evidente che in Fratelli d’Italia le donne impegnate in politica possono trovare la giusta rappresentanza, in quanto nel nostro partito si cresce se si lavora e ci si impegna, al di là se si è uomini o donne. Ringrazio il sindaco Sonia Alfano, i consiglieri Mafalda Domenica Ferro e Iole Albano, il dirigente provinciale Antonio Anastasio e tutti i nostri amministratori locali, coordinatori e militanti dei Picentini, per l’amore, la dedizione e il grande lavoro sul territorio che sta portando ottimi frutti. Ringrazio anche l’On. Edmondo Cirielli (Questore della Camera dei Deputati e Coordinatore della Direzione Nazionale di FdI) e il Sen. Antonio Iannone (Commissario Regionale di FdI) per l’attenzione che, nonostante i numerosi impegni istituzionali, dedicano quotidianamente alla provincia di Salerno. Nei prossimi giorni ufficializzeremo nuove adesioni in altri comuni della provincia di Salerno” conclude Fabbricatore.

CASO RAVELLO

“Io penso che del dibattito pubblico, degli intellettuali e del confronto non bisogna mai avere paura. Questa è la mia linea”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza interpellato, a margine di una iniziativa a Napoli, sulla denuncia formulata dallo scrittore Roberto Saviano, che ha denunciato di essere stato escluso dal festival di Ravello per volontà del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. (Ora Notizie)

LAVORI PUBBLICI

Tagli del nastro e consegne di opere completate, apertura di nuovi cantieri e ripartenza di servizi ad alta valenza turistica come le vie del mare: sembra ormai ripresa a pieno ritmo pre-pandemia l’attività regionale anche nel campo dei lavori pubblici e dell’urbanistica, vista la fitta agenda delle ultime settimane del consigliere Luca Cascone, presidente della Commissione Consiliare permanente ai due settori, oltre che ai trasporti. “È una grande soddisfazione e una gioia – conferma Cascone – riprendere a pieno ritmo a girare la nostra provincia sia per dare l’avvio a nuovi e attesi cantieri che per vedere completate opere importanti per i territori. Venerdì abbiamo dato il via ai lavori di miglioramento della SP 2, arteria nevralgica che mette in collegamento i comuni della Costiera Amalfitana con l’Agro Nocerino Sarnese e l’Area Vesuviana. L’opera, finanziata dalla Regione Campania con oltre 3 milioni di euro, interessa i Comuni di Tramonti (Ente capofila), Maiori, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino e riguarda lavori di estrema importanza di miglioramento dell’efficienza funzionale e della viabilità, anche in termini di sicurezza, dei centri urbani coinvolti, per un totale di 21 km, che i cittadini residenti, i lavoratori pendolari e i turisti attendevano da tempo. La scorsa settimana abbiamo inaugurato insieme al Sindaco Antonio Gentile la ‘nuova’ Piazza Plebiscito a Sapri, completamente rinnovata rispetto al passato. I lavori, che sono durati un anno e mezzo circa anche a causa della pandemia che ne ha rallentato l’esecuzione, hanno interessato sia il restyling della piazza dove sorge la Chiesa Madre, resa anche in parte pedonale, sia il rifacimento del manto stradale e una serie di opere accessorie nelle vie limitrofe, per una riqualificazione complessiva del centro della città della Spigolatrice. A breve inizieranno anche i lavori al Porto cosi da completare l’opera di rinnovamento e rilancio della città portata avanti in piena sinergia dalla Regione Campania e dall’amministrazione comunale di Sapri. Qualche giorno prima ho avuto il piacere di presenziare con il Sindaco Franco Alfieri all’inaugurazione del primo tratto di lungomare a Capaccio-Paestum: la nuova passeggiata, che allieterà turisti e cittadini in località Laura Mare, è il primo stralcio dell’intervento di riqualificazione ambientale e rilancio della fascia litoranea della città che non aveva un lungomare riqualificato e illuminato e, finalmente, potrà offrire una passeggiata in sicurezza lungo il litorale dal volto completamente nuovo. Da una costa all’altra, sempre la scorsa settimana sono stati conclusi i lavori della Regione Campania per la riparazione e messa in sicurezza del molo di Positano: la banchina di approdo della perla della Costiera Amalfitana è tornata agibile e in brevissimo tempo saranno riattivate le Vie del Mare, per consentire la imminente ripartenza della stagione turistica. Continuiamo, insomma, l’incessante lavoro sotto la presidenza De Luca per il rilancio del nostro territorio con una visione d’insieme che non ha precedenti nella Regione Campania”. Quando parla di “visione d’insieme” cosa intende in particolare? “Il sostegno e il rilancio del turismo in Campania passa anche e soprattutto per i trasporti: dopo questo ultimo difficile anno e mezzo è ancor più necessario attivare e pianificare politiche, interventi e iniziative utili per la ripresa di uno dei settori economici più colpiti dagli effetti dello stato di emergenza epidemiologica. Lo stanziamento della Regione Campania di 2milioni di euro per il progetto delle “Vie del Mare” si inserisce in una strategia complessiva di sviluppo socio-economico del territorio portata avanti dal presidente Vincenzo De Luca per conseguire nuovi obiettivi di crescita in settori nevralgici particolarmente rilevanti per la Campania quali il turismo, con una stretta circolarità tra comparto turistico, sviluppo territoriale integrato e mobilità. La programmazione dei servizi di trasporto marittimo ad alta valenza turistica riguarda le stagioni 2021 e 2022 e interessa i versanti cilentano, flegreo e vesuviano: 6 linee che toccheranno 27 porti, collegando località tra le più belle della nostra regione, a supporto non solo della mobilità dei turisti ma anche delle comunità locali, contribuendo contestualmente al miglioramento dell’accessibilità di determinate aree costiere e al decongestionamento delle principali arterie di traffico su gomma. Accanto all’impegno per sostenere e promuovere le nostre destinazioni turistiche per eccellenza, questa governance continua a lavorare senza sosta e a investire risorse per lo sviluppo e il sostegno delle nostre aree interne, in virtù di quella visione d’insieme che punta alla valorizzazione di tutto il territorio regionale, dai capoluoghi alle periferie, dal mare alla montagna”. Come prosegue il programma portato avanti dalla giunta De Luca a sostegno delle aree interne? “A fine maggio abbiamo dato il via ai lavori per la realizzazione della Strada intercomunale Salvitelle-Buccino: un collegamento rapido, insistente su un vecchio asse viario, richiesto da quasi 50 anni dalle comunità locali, in particolare da quella salvitellese che finalmente tornerà su un’arteria di collegamento principale. L’opera, finanziata dalla Regione Campania per oltre due milioni di euro, costituisce il completamento di una bretella di collegamento rapido tra la SP427 (Caggiano – Salvitelle – Mattina di Auletta) e la ex SS 407 (Buccino Scalo – Vietri di Potenza): la strada porterà l’abitato di Salvitelle ad essere collegato molto agevolmente con la ex SS 407, secondo il percorso più breve, e consentirà di accedere direttamente alle arterie principali regionali ed interregionali (Basentana, autostrada SA-RC) oltre che raggiungere agevolmente le stazioni ferroviarie di Buccino e Romagnano al Monte. Oltre a rivestire un vantaggio socio economico per gli abitati, l’intervento contribuirà alla tutela dei territori serviti, favorendo la ripresa della colture dell’olivo, della vite e delle seminagioni: la regimentazione delle acque, con le dovure cunette e opere d’arte, e il potenziamento dei tombini stradali in cui defluiscono i valloni, permetteranno la salvaguardia di movimenti franosi delle coltri superficiali organiche e coltivabili dell’intera area, con un impatto positivo sull’assetto idrogeologico del territorio. Inoltre, per la viabilità dei piccoli comuni (con popolazione inferiore a 2.000 abitanti) la Regione Campania è pronta a finanziare altri 67 progetti. Il presidente De Luca ha richiesto e ottenuto l’anticipo di 40M€ sul fondo FSC per finanziare tutti i progetti esecutivi coerenti con il programma di intervento sulla viabilità dei piccoli Comuni. Le nuove risorse garantiranno, con i 10 M€ già stanziati dalla Regione, i 50 milioni di euro necessari alla copertura finanziaria agli Enti Comunali che hanno presentato un progetto e non hanno avuto accesso a ulteriori risorse sulla viabilità. Saranno così finanziati 67 progetti esecutivi: questi interventi completeranno il grande programma sulla viabilità realizzato in questi ultimi anni dalla Regione Campania, aggiungendosi agli oltre 330 progetti già finanziati per oltre 640 milioni di euro. Continuiamo a correre nella giusta direzione con una marcia in più, senza lasciare indietro nessuno”. (Cronache)

SCUOLA

Laura Patrizia Cagnazzo, Direttivo Uil Scuola Campania: “Il cambiamento del modello scuola, per essere perseguito, ha bisogno di risorse economiche e professionali”. «La Campania da sempre presenta carenze infrastrutturali e tecnologiche, un incredibile tasso di dispersione scolastica accentuato dalla pandemia, perché il 34% dei nostri ragazzi non disponeva della strumentazione tecnologica idonea a collegarsi per le lezioni. La Scuola è il futuro. Il cambiamento, per essere perseguito, ha bisogno di risorse economiche e professionali, ma anche di equità, riducendo il divario in un sud sottofinanziato»: è l’allarme lanciato dalla professoressa Laura Patrizia Cagnazzo, in rappresentanza del Direttivo Ui Scuola Campania, in occasione della prima convention regionale promossa dalle sigle sindacali CGIL CISL e UIL, verso la manifestazione del 26 giugno a Bari. Imprimere una svolta decisiva in Campania verso la ripartenza è la finalità dell’assemblea generale, focalizzata sui temi della scuola, del lavoro, della coesione e della giustizia sociale per l’Italia di domani, per ricostruire il Paese, contro la disparità sociale, la disoccupazione giovanile, la dispersione scolastica. “Recuperare squilibri di genere e generazionali”, insiste il segretario generale nazionale della Uil, Giovanni Sgambati, presentando gli obiettivi delle 3 grandi manifestazioni che si svolgeranno in Italia: proroga del blocco dei licenziamenti, ammortizzatori sociali, pnrr-investimenti, pensioni, sanità, non autosufficienza, occupazione donne e giovani, fisco, scuola, rinnovi contrattuali, salute e sicurezza. Una spinta riformista che investe anche l’universo scolastico, come evidenzia Laura Patrizia Cagnazzo: “Ci sono molti temi sul tavolo della trattativa in questo momento al Ministero per gli emendamenti che dovrebbero essere finanziati dalla politica per la scuola, che gode di tantissima attenzione, ma dispone sempre di pochissime risorse. Disponiamo degli stessi organici dell’anno scorso come se nulla fosse accaduto, abbiamo assistito al turn-over di personale e ci ritroveremo con gli stessi problemi di sempre, ovvero la mancanza degli insegnanti, di aule. Nelle periferie ci sono ancora scuole allocate in appartamenti senza immissione di aria pulita, prive di ogni sorveglianza, se non quella degli insegnanti e personale ata”. Problemi sulle disabilità, sulla comunicazione, carenze tecnologiche ed infrastrutturali, inoltre. “È vero, un modello non è per sempre, bisogna avere la cultura e l’intelligenza di rinnovarlo, bisogna sempre perseguire il cambiamento, lo si ottiene solamente attraverso le risorse economiche, la disponibilità delle risorse professionali e la forza di portare avanti le nostre idee. Non possiamo essere ancorati ad un sistema vetusto, ad un modello di scuola che tutti ci criticano, ma non abbiamo avuto più risorse. Tranne le mascherine ed il gel, i docenti si sono dati da fare, già collegati nel primo giorno di lockdown. La scuola è stata resiliente, ha cercato di offrire il suo sostegno attraverso tablet, pc e connessioni. Noi docenti abbiamo fatto auto-formazione, abbiamo spinto l’acceleratore spinti dal pensiero che i nostri ragazzi fossero soli. Il 34% a casa senza tecnologie, qui al sud, abbandonati, senza accesso alla connettività ed alle tecnologie”. E insiste: “Vogliamo parlare di dispersione? O della storica differenza di investimento, a causa dell’autonomia differenziata, tra scuole del Nord e scuole del Sud? Vogliamo creare veramente equità oppure continuare a parlarci addosso senza far nulla? La scuola non può rimanere indietro, perché è il futuro. Se un Paese non investe sulla scuola, che è il suo futuro, non è un Paese degno di nota. Il nostro non è un mestiere, né una professione, ma una vocazione. Crediamo nella scuola pubblica, giusta, equa, attraverso tutto il sistema di protezione sociale che possiamo mettere in campo: non è possibile mandare i nostri ragazzi allo sbaraglio”.
IL DIVARIO NORD-SUD: Una scuola italiana vittima di una spending review inaccettabile, da riformare attraverso gli emendamenti in discussione. “Le nostre scuole hanno bisogno di un DSga, di dirigenti, di leader educativi. Speriamo che il recovery plan possa distribuire meglio i fondi per la scuola, che al sud ha una spesa pro capite che ammonta a 277 euro, cifra che raddoppia al Nord. Al sud il lavoro femminile è completamente disperso per l’assenza di asili nido e di scuole a tempo pieno. Il Sud potrebbe rimettersi in carreggiata, ma la nostra terra ha bisogno di essere rivalutata attraverso risorse umane ed economiche”. Dopo 16 mesi, quello di Napoli è il primo incontro quadro per organizzare le 3 grandi manifestazioni a Bari. “Non contro, ma per il Paese – spiega il segretario nazionale Sgambati – Rinvio del blocco dei licenziamenti, rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici, un’organizzazione sanitaria territoriale ed una riforma fiscale progressiva. In quest’ottica è necessario rilanciare il nostro Mezzogiorno. Il Recovery è un’opportunità e necessita di una governance che spenda bene i denari. Per rilanciare il diritto al lavoro di giovani e donne non occupati”. “Saremo in piazza il giorno 26 maggio insieme Cisl, Cgil e Uil, ma già il 4 ed il 9 giugno siamo stati in piazza per rivendicare le tante rimostranze dei lavoratori del mondo della scuola – aggiunge Roberta Vannini segretaria regionale Uil Scuola Campania – Siamo ad un bivio, perché la scuola è diventata una scatola vuota: ad esempio il decreto sostegni bis prevede licenziamenti di docenti usati per un intero anno scolastico. A ciò si aggiunge la mancata stabilizzazione da anni di DSGA facenti funzione, docenti, personale ata”. Una mobilitazione continua, seconda la segretaria Vannini, “perché la precarietà dei lavoratori del mondo della scuola corrisponde alla precarietà della scuola statale e della costituzione italiana. Abbiamo tantissimi problemi in Campania, strutture fatiscenti, scuole autonome e ridimensionate per legge senza un dirigente ed un DSGA. Le scuole hanno bisogno di un capo di istituto: il numero limitato di posti messi a concorso limita l’immissione in ruolo di buona parte del personale.  Manifestiamo, come Uil, anche per il problema della sicurezza e chiediamo la revisione del rapporto numerico docenti/studenti per eliminare il problema delle classi pollaio. A settembre vogliamo ripartire in sicurezza garantendo stabilità agli alunni e al personale, ma soprattutto diritto allo studio”. 

POLITICHE GIOVANILI

«Un sito internet tutto dedicato ai giovani, dove sono contenute tutte le norme che riguardano gli Under 35. Si chiama “giovani2030.it” e l’abbiamo appena lanciato. Vi si possono trovare una serie di informazioni utili spiegate con un linguaggio meno complicato rispetto a quello di un sito istituzionale: dai bandi di lavoro pubblicati dai ministeri alle tante agevolazioni previste, ai finanziamenti disponibili e così via. È un sito che aggiorniamo costantemente e che ci piacerebbe arricchire con sempre più informazioni. L’obiettivo è di poterlo potenziare inserendo anche notizie che provengono dai vari territori, Comuni e Regioni in primis. Eviteremmo ai giovani di perdersi in tante ricerche su una serie di siti». La novità è stata annunciata dalla ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, nel corso dell’incontro inaugurale de “Il Sud chiama! Rispondi?”, l’iniziativa promossa dalla deputata salernitana M5S Anna Bilotti per contribuire, attraverso una serie di confronti con attori istituzionali, esperti e protagonisti della società civile, al rilancio del Mezzogiorno. Durante l’incontro – al quale hanno partecipato anche Giacomo Orco, primo cittadino di Sicignano degli Alburni e sindaco più giovane della provincia di Salerno, e la dottoressa Stefania Leone, direttrice dell’Osservativo Direttore Comunicazione Partecipazione Culture Giovanili, istituito presso l’Università di Salerno – la ministra Dadone ha sottolineato «l’importanza di sfruttare le tante risorse disponibili, grazie al Piano di ripresa e resilienza, non soltanto per il Sud ma nella sua progettualità complessiva riguardo ai giovani, interessati da tutto il processo di rilancio in atto, a partire da quello della digitalizzazione e delle infrastrutture». Ma la ministra ha anche rimarcato la necessità di avviare una «serie di riforme, sul fronte dell’occupazione e del disagio, della formazione e dell’orientamento scolastico, del servizio civile, nelle quali siamo fortemente impegnati con il ministero del Lavoro, il ministero dell’Istruzione e il ministero della Sanità. Perché sono convinta che le offerte di lavoro ci siano ma non riusciamo a incrociarle con la domanda: su questo dobbiamo migliorare dal punto di vista comunicativo e fare rete, soprattutto per raggiungere quanto più possibile i giovani inattivi, che non studiano e non lavorano». A proposito del “fare rete”, il sindaco di Sicignano degli Alburni, sottolineando che «in paese, ci sono anche giovani che hanno deciso di rimanere, scommettendo e investendo sul territorio», ha sollecitato maggiore vicinanza e collaborazione tra lo Stato e gli enti locali. «E innegabile che i giovani del Sud, ancor più quelli delle aree interne, siano penalizzati – ha ricordato Orco – e che occorrano ulteriori iniziative per superare questa diseguaglianza che fa male a tutto il Paese. Penso ad attività di orientamento rispetto alle opportunità previste, alla concessione ai Comuni di maggiori strumenti per supportare i giovani, alla facilitazione nell’accesso alle tante agevolazioni che pure esistono ma che non sono note a sufficienza. Qui, c’è chi nutre fiducia ed è pronto a scommettere sul futuro ma lo Stato deve starci vicino, interloquendo in maniera più diretta con le amministrazioni locali e evitando di imporre, come a volte succede, decisioni calate dall’alto e deleterie. Insomma, deve aiutarci a creare le condizioni per sfruttare appieno l’occasione del Pnrr». Una proposta operativa è stata formulata anche da Stefania Leone, direttrice dell’Osservatorio sui giovani. «Pur riconoscendo tutta la bontà dell’impalcatura del Pnrr e delle sue finalità a ridurre le diseguaglianze – ha spiegato Leone – suggerirei un maggiore coinvolgimento dei giovani proprio nella realizzazione di questa fase di trasformazione, anche attraverso una fase di ascolto sistematica e una raccolta di dati su base scientifica. Questo consentirebbe da un lato di evitare eventuali delusioni future e dall’altro di mettere in piedi progetti condivisi con le nuove generazioni e le loro reali aspettative, che possono essere anche diverse da quelle che noi adulti stiamo immaginando. La nostra esperienza di ricercatori ci porta a ritenere percorribile questo tipo di partecipazione e coinvolgimento diretto dei giovani». «Queste e altre osservazioni e proposte formulate dai partecipanti sono state girate alla ministra Dadone che, posso assicurare, le vaglierà in maniera approfondita – aggiunge la parlamentare Anna Bilotti – Peraltro, la ministra ha già dato disponibilità anche a un ulteriore, eventuale momento di confronto. La buona riuscita di questa prima iniziativa mi conforta e mi stimola a insistere riguardo al ciclo di incontri già previsti sul tema del rilancio del Sud. Anche l’incontro e il confronto di idee sono fondamentali se vogliamo davvero dare una svolta al nostro Mezzogiorno».

I BANDI

Horizon Europe è il nuovo Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione per il periodo 2021-2027, che è succeduto a Horizon 2020 (2014-2020). La call per l’uso efficiente, sostenibile e inclusivo dell’energia spiega l’impatto che tali azioni innovative possono avere sui territori. “Il miglioramento dell’efficienza energetica è il modo più conveniente per sostenere la transizione verso la neutralità climatica, ridurre l’inquinamento e l’uso di materie prime, creare crescita inclusiva e occupazione in Europa, abbassare i costi per i consumatori, ridurre la nostra dipendenza dalle importazioni e reindirizzare gli investimenti verso infrastrutture intelligenti e sostenibili”, spiega il deputato europeo della Lega, Valentino Grant, iscritto al Gruppo Identità e Democrazia. “La transizione verso un sistema energetico decentralizzato e neutrale – aggiunge l’eurodeputato – per il clima trarrà grande beneficio dall’uso delle tecnologie digitali che permetteranno agli edifici e agli impianti industriali di diventare elementi interattivi nel sistema energetico, ottimizzando il consumo di energia, la generazione distribuita e lo stoccaggio e nei confronti del sistema energetico. Inoltre, esse daranno vita a nuove opportunità di business e flussi di reddito per servizi energetici aggiornati e innovativi che valorizzano il risparmio energetico e il consumo flessibile”. Per tutte le info www.valentinogrant.eu.

“Il bando GROW/HARVEST (Coltiva/Raccolta) mira a stimolare la collaborazione intersettoriale delle PMI nell’ambito di progetti innovativi con una sovvenzione di massimo 60.000 EUR per progetto. I progetti collaborativi dovrebbero servire come base per aiutare le PMI a imparare da ciò che sta accadendo in altri settori e utilizzare conoscenze, competenze e risorse tecnologiche di altri settori per aumentare le loro prestazioni e produttività”. Spiega l’eurodeputato della Lega, Valentino Grant, iscritto al Gruppo Identità e Democrazia, sottolineando che è ‘essenziale in una fase critica come quella che stiamo vivendo puntare sulla collaborazione tra tutte le PMI, per consentire loro di individuare opportunità di mercato e stabilire partenariati che non sono naturalmente inclini a cercare. I criteri di valutazione del bando sono quindi impostati per favorire chiaramente proposte con un approccio transfrontaliero’. I beneficiari sono i consorzi di due o più PMI di almeno due settori ammissibili (uno dei quali edile): edilizia, industria digitale, produzione additiva, soluzioni basate sulla natura, circolarità e riciclaggio. Almeno una delle PMI deve essere stabilita in uno dei sei paesi target di METABUILDING: Austria, Francia, Ungheria, Italia, Portogallo, Spagna o essere un membro diretto, o un membro di un’organizzazione che è membro, delle piattaforme EURIC , AM , EFB ed ECTP. Le altre PMI del consorzio devono avere sede in uno qualsiasi dei paesi dell’UE o dei paesi associati a Horizon 2020 . Le azioni ammissibili sono i progettiGROW che si concentrano sulla co-creazione/co-sviluppo di tecnologie per il settore delle costruzioni e portano a uno dei seguenti risultati: Concetto testato nell’esperimento; Tecnologia convalidata in laboratorio; Tecnologia convalidata nell’ambiente pertinente. I progetti HARVEST che si concentrano sull’integrazione/assorbimento di tecnologie/soluzioni esistenti o sottoutilizzate o asset tecnologici per il loro riutilizzo/applicazione nel settore delle costruzioni e portano a uno dei seguenti risultati: Prototipo di sistema dimostrato in ambiente operativo; Sistema completato e qualificato; Sistema verificato in ambiente operativo; Sistema e routine di produzione implementati. Il bando scade il 15 settembre.

L'ALLARME

Se non si proroga il blocco dei licenziamenti al 31 ottobre, la Campania rischia una vera e propria ecatombe. A lanciare l’allarme le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil con i coordinamenti regionali che, ieri, si sono recati a Bari per partecipare alla manifestazione unitaria “Ripartiamo Insieme” che ha portato di nuovo in piazza migliaia di lavoratrici e lavoratori per chiedere al Governo misure concrete per il lavoro e la giustizia sociale. Tutti i territori e le categorie hanno animato la piazza del capoluogo pugliese. “Grande entusiasmo, abbiamo riempito piazza della Repubblica e con grande forza abbiamo ribadito le proposte del sindacato a tutela non soltanto dell’occupazione ma della vita dei lavoratori e delle loro famiglie”, ha dichiarato Gerardo Pirone, segretario generale della Uil, evidenziando che in questo momento fondamentale il governo è chiamato a prendere delle decisioni, “assumere la giusta posizione per tentare di dare ancora speranza a tanti giovani e tanti lavoratori: sono troppe le vicende negative che viviamo nel nostro Paese da diversi mesi – ha aggiunto Pirone – Siamo certi che la manifestazione, avvenuta anche in altre città a dimostrazione di intenti perché Bari per il sud, Roma per il centro e Torino per il nord, a dimostrazione che tutta l’Italia si muove a tutela del diritto del lavoro dignitoso e del benessere delle persone”. Da qui l’appello al governo affinché assuma le giuste decisioni: “Crediamo non siamo questo il momento di andare contro, le manifestazioni sono per far sapere che abbiamo le idee chiare e il governo deve assumere le giuste decisioni per consentire ai lavoratori, ai cittadini e ai giovani un futuro dignitoso. La manifestazione poneva anche problemi collegati alla vita dei pensionati, alla fiscalità, problemi che in Italia sono presenti da decenni e che non si riesce mai a risolvere. Dobbiamo utilizzare le risorse europee per ricreare uno stato sociale”, ha detto ancora il segretario generale della Uil. Per quanto riguarda i numeri regionali, in Campania basta pensare alla Whirlpool, con tutto l’indotto e sono migliaia i lavoratori che si ritroveranno in mezzo alla strada: “non vi sono le condizioni per non creare un tavolo di proposta: il governo, con il sindacato, non ha avanzato proposte e non possiamo andare avanti, rimandando al domani i problemi di oggi – ha aggiunto Pirone – Abbiamo bisogno di una proposta politica del governo che metta al centro il lavoro dignitoso e la vita delle persone quale punto di riferimento per il cambiamento del nostro Paese”. A livello nazionale, infatti, i dati sono particolarmente allarmanti: ai già 600mila posti di lavoro, dal 1 luglio si rischia di perderne altri 500mila “creando non una coesione sociale ma dei grandi problemi di tenuta sociale. Il sindacato venga ascoltato dalla politica, si dia una mossa piuttosto che creare nuovi partiti politici e nuove poltrone”, ha detto infine il numero uno della Uil. Proposte rilanciate anche da Arturo Sessa, segretario generale della Cgil Salerno che evidenzia come, dopo la riforma Fornero, non ci sia una disposizione di legge o una legge quadro che possa permettere di tutelare al meglio i lavoratori e “in assenza di queste disposizioni di tutela dei lavoratori si crea il problema di evitare una bomba sociale che potrebbe portare a migliaia e migliaia di licenziamenti. I dati parlano di migliaia e migliaia di casse integrazioni richieste e questo vale per la grande distribuzione, il commercio al dettaglio mentre per quanto riguarda l’agricoltura e l’edilizia si paventa un incremento per quanto riguarda i settori legati alla vendita al dettaglio si rischiano tagli occupazionali – ha aggiunto Sessa – Noi abbiamo un dato relativo alla disoccupazione giovanile davvero preoccupante”. Tra i settori più in crisi, indubbiamente quello della vendita al dettaglio o della ristorazione, come invece ha ricordato Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno. “Forti delle preoccupazione della tenuta e della coesione sociale, abbiamo chiesto al governo di assumere una posizione ben chiara, con il rilancio del rovery fund per rilanciare la dinamica di lavoro”. Una situazione drammatica anche in Campania, considerando che “ci sono tante piccole Whirlpool che vivono una situazione ancora più drammatica, immagino la filiera del commercio, della ristorazione e tutti quei settori che hanno sofferto molto in questo ultimo anno e mezzo”. Per quanto riguarda l’edilizia, invece, la situazione sembra più serena, nonostante le difficoltà che vive già prima della pandemia ma i bonus voluti dal governo possono provare al meno ad invertire la rotta, “facendo sperare in una ripresa”, ha dichiarato Ceres, sottolineando che ci sono settori come l’agroalimentare che invece hanno addirittura aumentato il loro fatturato. (Cronache)

IL CONSIGLIO

Post pandemia, sblocco dei licenziamenti, sanità regionale, investimenti del recovery plan, al centro del Consiglio generale della CISL Salerno che si è svolto cinque giorni fa presso la Masseria Casella a Pontecagnano Faiano. Durante il consiglio la relazione di Gerardo Ceres, segretario provinciale della CISL Salerno e si è arricchito del contributo della segreteria regionale con Doriana Buonavita. Netto l’intervento di Giovanni Cantalupo, segretario generale dei pensionati della CISL: “Vero è che l’alta velocità non è un tema che ci compete, ma non è possibile lasciare scoperta una zona ad altissima densità turistica con località come Capaccio, Velia, Acciaroli, Palinuro, Camerota, fino a Sapri. E poi , perché non si inizia a pensare ad un piano con i fondi europei in collaborazione con la Regione Campania per lo sfruttamento delle acque. Ci sono quintali, tonnellate di acqua che si perdono. Le sorgenti non mancano, penso ai fiumi di Capaccio o al fiume Freddo sopra Novi Velia. Non è necessario scomodare l’Alta Irpinia o il Sannio per dare un servizio essenziale a questa zona. Chi è di queste zone può capirmi: la costiera Cilentana, al pari di quella Amalfitana, soffrono la sete, l’acqua è razionata nel 2021. Perché non recuperare queste risorse? Non c’è più la cultura contadina di una volta, i nostri giovani hanno titoli di studio elevati, il meno competente ha una laurea. E dunque come si può creare occupazione? Con il turismo, non solo con l’agricoltura. L’obiettivo non è quello di rendere i nostri giovani dipendenti pubblici ma di alimentare l’enorme indotto che nasce intorno a una zona che è l’unica insieme alla Grecia ed all’Egitto a poter vantare la presenza di ben tre templi dorici. C’è un problema anche storico in questa regione, non riusciamo ad uscire da uno schema di assistenzialismo e di garantismo: la sola Campania assomma tutto il Nord quanto a beneficiari del reddito di cittadinanza. Eppure tanti sono i comuni in dissesto o che lo rischiano: penso a Salerno. Dov’è questa città europea, questa città augustea tanto decantata? Ma com’è possibile accogliere un turista se i treni non fermano a Paestum e Velia e se è costretto a venire in queste zone esclusivamente con la propria auto? Lo Stato è Roma e non Napoli, l’ente locale va guidato e nessuno si può ergere a nuovo Napoleone. C’è anche una debolezza nei rapporti tra i sindacati, tra Cgil, Cisl e Uil, almeno per quanto riguarda le mie federazioni, non c’è la coesione di cui avremmo bisogno. Per andare avanti bisogna ripercorrere altre strade ed altre possibilità, valorizzare siti come la reggia di Persano e la Certosa di Padula che è uno dei siti più importanti in Europa. Come federazione, per quanto mi riguarda, siamo a disposizione anche per un progetto sull’agro Nocerino Sarnese, oltre che per arginare lo spopolamento nella parte sud della provincia”. (Ora Notizie)

TRIBUNALE

Il divieto di accedere al Tribunale per la cerimonia di giuramento, opposto ai giovani avvocati, ha generato sorpresa e indignazione nella classe Forense”. Comincia così la lettera al Consiglio dell’Ordine Forense inviata dall’avvocato salernitano Oreste Agosto, che torna sulla questione sollevata pochi giorni fa dai giovani avvocati in procinto di “giurare” proprio all’interno delle aule del tribunale di Salerno. “Purtroppo, da qualche tempo, il prestigioso edificio è oggetto delle attenzioni di molti, anche di chi non avrebbe sufficiente titolo, con proposte di utilizzo per finalità contrarie alla sua storia. Per aver mancato di adempiere al mandato ricevuto con fiducia dagli iscritti. Fin dal mese di Gennaio – continua Agosto – ho suggerito di destinare subito l’immobile a sede di tutti gli uffici dell’Amministrazione della Giustizia oggi dislocati in vari punti della Città. In particolare, ho indicato il Tar ed il Tribunale dei Minorenni per dare ad essi una sede degnissima e centrale nonché per recuperare il Monastero di Santa Maria della Mercede a supporto di una rinnovata offerta culturale. In questa struttura, oltre alla possibile localizzazione di una Biblioteca, ho suggerito di insediare il Nuovo ‘Museo Urbano di Salerno’ – MuSa, nel quale raccogliere tutte le memorie documentali conservate nei depositi e sottratte alla visione dei cittadini”. Infine l’avvocato avanza la sua proposta: “Negli ampi spazi del Tribunale, invece, sarebbe possibile accogliere aule per il praticantato dei neo-laureati, una biblioteca giuridica, scuole di specializzazione, locali per manifestazioni pubbliche di rappresentanza, tra cui anche quella coinvolta nello sgradevole episodio. Spiace che l’Ordine non abbia ritenuto di fare propria una proposta che, laddove realizzata, offrirebbe ulteriore dignità alla professione senza interferenze fantasiose e fantastiche in grado di minare la univoca vocazione della sede storica della Giustizia. Per la eccezionale gravità dell’episodio, vissuto con sofferenza dai giovani laureati, dalle famiglie e da molti colleghi, chiedo al Consiglio dell’Ordine di assumere ed esprimere una decisa e ferma posizione in ossequio al mandato ricevuto con fiducia dagli iscritti”.

LA LETTERA

Sarno è il Paese dove vivo da più di 40 anni, è il comune dove vive la mia famiglia, non posso restare a guardare. Per questo motivo ha raccolto l’appello del sindaco di Sarno pubblicato sui giornali locali e ho consegnato personalmente al presidente del Consiglio Mario Draghi la lettera sui risarcimenti per le vittime della frana del 5 maggio 1998 che potrebbero portare il nostro comune al dissesto finanziario”. Lo dichiara Virginia Villani, deputata del Movimento 5 Stelle. “Il mio obiettivo da quando sono in Parlamento – spiega Villani – è lavorare in sinergia con tutte le amministrazioni per il bene delle comunità del territorio. So bene che quello di Sarno è un problema molto delicato e complesso, per questo affiancherò l’ente comunale e sosterrò la sua richiesta cercando di impegnarmi affinché la questione si risolva nel migliore dei modi. Sono consapevole delle difficoltà, ma lavorerò per il bene della mia comunità al di là dei colori politici”, conclude Villani.

FONDERIE

“Oggi si è chiarito ancora una volta che gli inquinanti nella Valle dell’Irno sono riferibili ad attività siderurgica come quella delle Fonderie Pisano. Come comitato andremo avanti con azioni concrete, con una diffida e una querela al sindaco di Salerno, che non ha chiuso la fabbrica né il forno che produce mercurio, e al governatore De Luca, che non ha messo in campo iniziative concrete per la disintossicazione della popolazione del territorio”. Così Lorenzo Forte, presidente del comitato Salute e Vita di Salerno nel corso dell’incontro – confronto sullo studio Spes, relativo alla presenza di inquinanti sul territorio regionale, ospitato questa mattina nell’auditorium del centro direzionale di Napoli. Al confronto hanno preso parte il presidente dell’associazione Medici per l’Ambiente Antonio Marfella, il consulente dell’Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno Pellegrino Cerino, il presidente del comitato Salute e Vita Lorenzo Forte, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle in Campania Marì Muscarà. Ancora sono intervenuti in un dibattito l’avvocato Franco Massimo Lanocita del Comutato Salute e Vita, il professor Luigi Esposito, epidemiologo in pensione dell’Asl Napoli 1, Lorenzo Forte, presidente del comitato, Paolo Fierro, vicepresidente nazionale di Medicina Democratica. “Abbiamo rappresentato il disastro della Valle dell’Irno che supera di cinque volte, come certificato dagli studi Spes, quello della Terra dei Fuochi – spiega Forte – La proposta dell’avvocato Lanocita è quella di far diventare la Campania libera dal Carbon Coke, chiudendo immediatamente le fonderie Pisano ed il forno a carbone. Ancora in virtù dell’articolo 301 del Testo Unico Ambientale che richiama l’articolo 74 del trattato europeo, richiamando il principio di precauzione, chiederemo al presidente della Campania Vincenzo De Luca di sospendere immediatamente l’AIA ( autorizzazione integrata ambientale) concessa nell’aprile del 2020 tra l’altro senza essere passata prima dalla VIA ( valutazione impatto ambientale) alla luce del grave disastro ambientale certificato dai risultati dello SPES”, conclude Forte.

ARENA DEL MARE

Arena del Mare ‘small’ per questa stagione estiva che sarà destinata solo al Sea Sun e al Premio Charlot. Otto spettacoli nel mese di luglio, compreso quello, in occasione della Festa del Mare, dell’Autorità Portuale che non riducono però il costo della manifestazione. oco più di 400mila euro è la somma complessiva dell’estate nel sottopiazza della Concordia che si terrà dal 12 al 24 luglio che ospiterà, comunque, artisti nazionali. Fondi regionali, dell’autorità portuale e del comune di Salerno che superano di qualche migliaia di euro i 400mila euro per tutto il necessario. Trecentomila euro la somma che rientra nel Poc della Regione Campania destinato al Premio Charlot di Claudio Tortora, 70mila euro circa la somma messa a disposizione dall’autorità portuale di Andrea Annunziata, 34mila euro circa quella che proviene direttamente dalle casse comunali. Nessun spazio per le altre compagnie che quest’anno, nonostante l’ennesimo lockdown invernale saranno dirottati nel Parco del Mercatello, previa partecipazione ad un avviso pubblico (scaduto il 21 giugno) e la valutazione dell’amministrazione comunale prima del via libera. Ma le casse (per gli altri) sarebbero, almeno secondo le ultime dichiarazioni di Palazzo, vuote. (Ora Notizie)

IL FLASH MOB

La giovane Associazione Forense Las Liberi Avvocati Salernitani, presieduta da Gennaro Iovino e da due vicepresidente Renato Lamberti e Massimo Falci, ha organizzato un flash mob alle ore 12 di domani 28 giugno innanzi l’ ingresso della Cittadella Giudiziaria per manifestare tutta la rabbia ed il malcontento della avvocatura pernumerose disfunzioni della giustizia salernitana, tutte a discapito della Avvocatura. La manifestazione di protesta si svolgerà mediante il raggruppamento degli avvocati, tuttavia nel rispetto delle distanze dovute per la pandemia, dinanzi la Cittadella Giudiziaria mediante la lettura degli articoli 24 e 36 della Costituzione e la consegna simbolica della stessa Costituzione all’ ingresso della Cittadella Giudiziaria. I motivi della protesta sono, come detto, molteplici e Las li ha sintetizzati in una nota indirizzata la scorsa settimana al Consiglio dell’ Ordine ed a tutte le Associazioni Forensi. In particolare si chiede di abolire l’ obbligo, istituito solo solo per la Avvocatura salernitana, di esibizione da parte degli avvocati, del certificato di regolarità contributiva all’ atto della fatturazione per le liquidazioni conseguenti alla attività professionale, per parti assistite ammesse al gratuito patrocinio e per le difese di ufficio in sede penale. Las ritiene, soprattutto in questo momento storico post – pandemia, in cui la avvocatura è in grande sofferenza economica, che l’ attuazione dell’ obbligo in questione blocchi di fatto le liquidazioni delle fatture determinando così maggiori sofferenze economiche all’Avvocatura e privandola di una fonte di approvvigionamento economico proprio per colmare eventuali ritardi o debitorie previdenziali. Peraltro trattasi di obbligo che si registra solo per la avvocatura salernitana, ulteriore motivo di ingiustizia. Si chiede anche la abolizione del numero dei pass per l’ accesso alle cancellerie civili e penali ovvero suo sostanzioso aumento, tanto in ragione dell’ ingresso della Regione Campania in zona bianca. Las si fa portavoce del disagio non solo dei colleghi ma anche dell’ utenza che è costretta a lunghe code all’ ingresso della Cittadella Giudiziaria, queste pericolose per assembramenti, ormai ingiustificate attesa l’ evoluzione epidemiologica in meglio e che ha portato la Campania in zona bianca. Si chiede il ritorno alla trattazione completa ed in presenza del ruolo di udienza delle causa per ogni giudice in Tribunale e per l’ Ufficio del Giudice di Pace, sempre tenuto conto della evoluzione epidemiologica in meglio. Peraltro, l’ Associazione Liberi Avvocati Salernitani non è rimasta insensibile al grave episodio registratosi agli inizi del corrente mese, per cui al Consiglio dell’ Ordine veniva negato, in un primo momento, l’ accesso alla vecchia sede del Tribunale di Corso Garibaldi per procedere alla cerimonia, nella storica aula Parrilli, del giuramento dei giovani avvocati. Las nel manifestare, con una propria nota, immediatamente solidarietà al Coa, per lo sconveniente episodio, oggi rivendica, proprio alla luce di quanto accaduto, la sicura fruizione degli spazi della vecchia sede del Palazzo di Giustizia di C.so Garibaldi per attività giudiziarie e per la Avvocatura salernitana, con particolare riguardo all’ Aula Parrilli storica, esclusiva ed indiscutibilmente dell’ Avvocatura salernitana. Le iniziative della Associazione Liberi Avvocati Salernitani sono anche propositive, tanto che, quanto ad altra annosa problematica in merito alla lungaggini della liquidazioni, il 7 aprile scorso una delegazione ha avuto un incontro con il presidente del Tribunale, Ciamba, per proporre una soluzione alla problematica e la presidenza del Tribunale, preso atto delle proposte avanzate sta progressivamente accorciando i tempi di liquidazione dei vari giudici preposti. Las è nata l’ 8 2021 con iscrizione all’ Agenzia delle Entrate per il riconoscimento giuridico, ed annovera già numerosi iscritti e persegue l’ obiettivo statutario, tra i tanti, di tutelare gli interessi dell’ Avvocatura, il prestigio della Classe Forense ed il rispetto della funzione del difensore e stabilire rapporti di collaborazione con il Coa. e le altre Associazioni Forensi nazionali e locali. Nel proprio Consiglio Direttivo figurano gli avvocati Monica Salerno, Segretaria, Lucia Iannone, Tesoriera, Antonietta Di Genova, Ornella Parisi, Giovanni Russomando, Antonella Mastrolia Clementina Landi, Gaetano Bianco. (La Città)

PESCA

«Ora la riforma del settore ittico è davvero a un passo dal traguardo. L’approvazione della Camera alla proposta di legge fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle consente di dare una svolta a un comparto che era già in sofferenza e che è stato particolarmente penalizzato durante la pandemia. Ora è importante accelerare anche al Senato sui tempi di approvazione delle nuove norme». Esprime soddifazione Anna Bilotti, deputata M5S e componente della Commissione Agricoltura, per il via libera dell’aula di Montecitorio (364 voti favorevoli) alla legge contenente “Interventi per il settore ittico e in materia di politiche sociali nel settore della Pesca professionale. Delega al Governo per il riordino e la semplificazione normativa”, di cui è primo firmatario il collega Giuseppe L’Abbate, già sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole e forestali. «Questa riforma è particolarmente attesa dalle aziende e dai lavoratori del comparto, che di recente hanno anche manifestato in piazza – ricorda Bilotti – Il provvedimento approvato punta a sostenere le attività della pesca marittima professionale e dell’acquacoltura, a incrementare le risorse ittiche, a garantire un nuovo e più incisivo sistema di relazioni tra lo Stato e le Regioni. Insomma, parliamo di un vero e proprio riordino legislativo, che prevede una serie di semplificazioni normative, delle agevolazioni nell’accesso ai finanziamenti e l’istituzione di un Fondo per lo sviluppo della filiera ittica pari a 3 milioni di euro all’anno. Le nuove norme ci consentono, inoltre, di semplificare le procedure sulle licenze di pesca e di mettere in pratica l’esenzione dell’imposta di bollo – prosegue la parlamentare M5S – ma anche di aumentare le sanzioni sulla raccolta dei datteri di mare. Soprattutto, di creare filiere italiane, come nel caso del tonno rosso, un prodotto che vede coinvolti anche tanti operatori campani, della Costa d’Amalfi e della Costiera cilentana. Senza dimenticare i riflessi nel settore commerciale e del consumo: il provvedimento consente infatti di evidenziare chiaramente nell’etichetta la data di cattura dei prodotti ittici».

PREMIO FABULA

Nel rispetto di tutte le regole anti Covid-19 il Premio Fabula si ricongiunge con i suoi spazi, i suoi creativi e i suoi grandi ospiti, nell’attesa di poter annunciare quanto prima una nuova edizione ricca di nomi importanti proprio come accade da oltre dieci anni. Per rimettere in moto la macchina (che in realtà non si è mai spenta) ci voleva uno spin off importante, un ospite che riaccendesse la miccia della creatività e del confronto e che riconoscesse nell’incontro tra professionisti e ragazzi, la fiamma per illuminare il futuro delle nuove generazioni. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con Dlivemedia e DiTas, Laboratorio di Turismo e spettacolo di Unisa, è riservato ai ragazzi dai 15 anni. La prenotazione è obbligatoria sulla pagina Facebook ufficiale del Premio (https://www.facebook.com/premiofabula). Vanzina: scrittore, giornalista, commediografo, produttore, regista e fotografo, assieme al fratello Carlo ha inciso un marchio di fabbrica sulla commedia all’italiana.  Arriverà a Bellizzi per incontrare una generazione a lui molto cara, quella con la quale, negli anni ’60, ha disegnato le più belle storie del cinema. «Sono molto in contatto con le generazioni più giovani. Non incontro ragazzi per insegnare qualcosa, ma per imparare io da loro la nuova realtà del mondo che sarà il futuro. Non li giudico. Li ascolto. Penso che stare con loro serva a crescere. La vita vera è apprendimento», anticipa Vanzina. Inevitabile il paragone tra i ragazzi degli anni ‘60, quelli di “Sapore di Mare”, senza smartphone ma avevano i juke-box e i ragazzi di oggi, che giocano alla playstation e sognano di diventare youtuber. Nel primo caso i Vanzina trasferirono in pellicola un romanzo di formazione, dettato dalla spensieratezza, oggi i sorrisi sono ancora celati dalla mascherina. «Quelli degli anni ’60 erano una generazione che non aveva paura di essere diverso l’uno dall’altro. Oggi invece hanno come il timore di essere giudicati e si nascondono nel gruppo. Uscire dal conformismo social li spaventa e quindi si uniformano. Vengo per scoprirli e per chiedere loro quello che nessuno gli domanda: chi sono?» dice il regista. Vanzina parlerà alla platea del Premio Fabula anche del suo ultimo (capo)lavoro: “Una giornata di nebbia a Milano”, il giallo che tende al grigio delle giornate uggiose del capoluogo lombardo.  «Dopo aver scritto “La Sera a Roma” (Mondadori) ho voluto ambientare il mio nuovo giallo a Milano, perché è una città che amo e che conosco. Ci ho vissuto e ci ho girato 18 film: la nebbia è una metafora, non esiste più a Milano. Ma mi sembrava un’immagine ottima per un giallo. La nebbia copre e non modifica. Volevo fare un giallo sorprendente e allora ho scelto di togliere la Polizia. Al suo posto, chi indaga, sono due scrittori con l’aiuto dei grandi temi della letteratura perché nei libri sono più veri del vero. Ci hanno spiegato e raccontato quello che muove le passioni umane. Quindi anche quelle che portano a uccidere. È un giallo classico, che tiene legato il lettore fino all’ultima pagina, ma che indaga anche sui rapporti all’interno di una famiglia e sulla vecchiaia», conclude l’autore. 

DEGRADO URBANO

Insicurezza e degrado in via Raffaele Cavallo a denunciarlo è Matteo Cucino, dirigente cittadino della “Lega”, che attraverso una nota spiega che sollecitato da giorni dai residenti della zona, si è visto o costretto, ancora una volta… “A segnalare lo stato di insicurezza e degrado in cui versa Via Raffaele Cavallo”. Cucino spiega ancora nella sua nota che “Sono mesi infatti che si sono perse le tracce dell’unico operatore ecologico che di tanto in tanto passava in zona e che da solo in un quartiere così popoloso, come detto più volte, non basta. Oltre a questo occorre aggiungere che ormai in zona insieme al degrado si va via via più allargando il senso di insicurezza tra i residenti che hanno sempre più timore di lasciare le proprie auto nei parcheggi sottostanti data la scarsa illuminazione facilita furti ed atti vandalici”. Da qui, la richiesta come dirigente cittadino della Lega all’assessore Angelo?Caramanno ed al comune di Salerno di riconsegnare prontamente a via Raffaele Cavallo un minimo di dignità. “Non accada come negli scorsi anni che gli interventi vengono fatti in prossimità delle scadenze elettorali perché l’ordinario in questa città passi per straordinario” dichiara ancora Cucino, spiegando che i residenti della zona sono oramai stanchi di false promesse e di vivere in uno stato di degrado continuo. Chiedono quindi di poter avere anche loro strade pulite e maggiore sicurezza. (Cronache)

QUI PONTECAGNANO

I consiglieri di minoranza di Forza Italia Pontecagnano Faiano, Giovanni Francesco Ferro, Francesco Pastore e Raffaele Silvestri, hanno presentato un’interrogazione al Sindaco del Comune di Pontecagnano Faiano, in cui si chiedono dei chiarimenti in merito alla targa su cui è stata apposta l’epigrafe commemorativa in memoria del Fondatore e primo Sindaco della Città Avv. Amedeo Moscati. Nello specifico, in data 18 Giugno 2021 si sono svolte le celebrazioni del 110° Anniversario della fondazione del Comune. L’Amministrazione, al fine di celebrare la storia cittadina, ha disposto l’apposizione nell’atrio di ingresso del Palazzo Municipale di una “targa” su cui è stata apposta una epigrafe commemorativa in memoria del Fondatore e primo Sindaco della Città Avv. Amedeo Moscati. Nell’epigrafe vi è un rigo che recita “…Alessandro Basso dettò…” contenente, pertanto, un chiaro ed inequivocabile riferimento ad una persona fisica che è citata in qualità di esecutore del “dettato” dei versi iscritti sulla targa commemorativa. Per questo motivo si interroga il Sindaco per conoscere chi è la persona fisica citata come “Alessandro Basso” nell’epigrafe commemorativa, l’indicazione delle generalità di quest’ultimo, titoli accademici conseguiti e professione svolta.

QUI VIETRI

Furto sventato dalla Polizia Municipale di Vietri sul Mare. Gli agenti Mazzei, Fasano e Pisacane coadiuvati dalla locale stazione dei Carabinieri capitanati dal comandante Antonio Fogliame sono riusciti a fermare due malviventi che avevano compiuto dei furti in spiaggia. La segnalazione è giunta alla centrale operativa intorno alle 12.45. Recatisi sul posto gli agenti hanno incontrato uno dei malcapitati che affermava di aver subito, poco prima, un furto. Una volta individuato, i malviventi sono stati inseguiti fin quasi all’ingresso della Statale 163 Amalfitana e successivamente bloccati e deferiti all’autorità giudiziaria di Salerno. «Un grazie ai vigili urbani e ai carabinieri – dicono dall’amministrazione comunale – che rendono il nostro territorio e le nostre spiagge sorvegliate e sicure ogni ora della giornata».

IL CLUB

Una nuova realtà entra a far parte della grande famiglia Lionistica che inizia il proprio cammino all’interno dell’ associazione Pontecagnano Faiano Salute e Solidarietà “Pierluigi Schiavone”, satellite del Club Salerno Arechi, guidata dal Presidente Roberto Schiavone di Favignana L’altrai sera, nell’ameno scenario del ristorante Popilia di Giffoni Sei Casali, il battesimo alla presenza di tutti i soci. Tra di essi, l’ambasciatore della Repubblica di Liberia, Andrew W. Kronyanh, il console liberiano, A. Haruna-Rashid Kromah, e il consigliere dell’Ambasciata liberiana, Theresa Peters. Una cerimonia sobria, ma non priva di emozioni. Un momento importante sottolineato anche dal presidente del Club, Roberto Schiavone, che segna l’inizio di un percorso all’insegna del fare e che dimostra la dedizione nei confronti del territorio di un gruppo di persone che vogliono mettersi a disposizione della comunità, puntando sul lavoro di squadra. “Questo è soltanto il principio di un lungo percorso – ha dichiarato il presidente Schiavone – che pone le sue basi sul ‘fare’. Abbiamo tanti progetti in cantiere che con costanza e dedizione seguiremo, così come con solerzia e impegno crescerà il nostro Club”.

IL FESTIVAL

“Anche quest’anno è un programma estremamente compatto e coerente, abbiamo scelto, per i nostri appuntamenti, la formula del giornale, ovvero trattare e approfondire i fatti di cronaca che sono accaduti in questo 2021, ad esclusione della pandemia”. Esordisce così il direttore artistico Eduardo Scotti, ieri mattina nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città, per presentare la seconda edizione del “Festival delle Colline Mediterranee”, alla quale hanno preso parte anche il sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore alla Cultura Antonia Willburger, e vicepresidente della Camera di Commercio Giuseppe Gallo. “A partire dal prossimo mercoledì e per tutti i mercoledì estivi la Tenuta dei Normanni, ospiterà talk, salotti, spettacoli, danza, cinema, fiction, e concerti. Apriremo il festival con il cast della fiction Rai L’avvocato Malinconico, sarà presente l’autore Diego De Silva, che ci ha già portato fortuna lo scorso anno, e toccherà a lui presentarci tutti gli attori e le attrici di questa fiction che stanno girando a Salerno.?Quest’incontro apre poi un dibattito su un altro argomento, la vicenda Tribunale di Salerno, che tratteremo mercoledì 4 agosto, quando dedicheremo un apposita serata al tema della cultura e degli spazi in città. Partendo proprio dalla vicenda dell’ex tribunale che è stato uno degli argomenti più trattati dai quotidiani cittadini”. Otto in tutto le serate. Si inizia come detto mercoledì 30 giugno, con lo scrittore Diego De Silva e l’attore Massimiliano Gallo, che interpreterà l’avvocato Vincenzo Malinconico nella produzione della Rai. Il 14 luglio i riflettori si accenderanno sulla Salernitana: una “notte granata” per celebrare la promozione in serie A, e ripercorrere goal ed emozioni dal 1990 al 2021, ma anche per discutere delle molte opportunità connesse al passaggio in massima serie. Il 21 luglio il giornalista Michele Santoro presenterà il suo libro “Nient’altro che la verità” con Antonio Bottiglieri e i giovani delle radio dei licei cittadini Tasso, De Sanctis e Alfano I. Il 28 luglio è di scena la favolosa serata “Taranta e Blues” con Mauro Durante, leader del Canzoniere Grecanico Salentino e Justin Adams, chitarra blues e african style. Il 4 agosto spazio all’arte con il dibattito sul tema “Un museo per Salerno: idee e progetti”. L’11 agosto si ballerà con “Tanghi – Danze, suoni e magie per Astor Piazzolla”: nel centesimo anniversario della nascita di Astor Piazzolla, Luigi Ferrone propone uno spettacolo emozionante con i primi ballerini del Teatro San Carlo e un corpo di ballo di 12 danzatori. Special guests Ernesto Lama, Aniello Palomba e i ballerini argentini Ksusha e Salvatore Barretta. Il 18 agosto sarà dedicato al “Galà di mezza estate”: live music, wine e food con il vinyls dj set di Peppe Pinto e Paolo Gravina live trumpet. Il 25 agosto si chiude in bellezza con la poesia di Enzo Ragone e con il teatro: è di scena “Casanova” di e con Andrea Carraro. Segue una cena con menù del 1700, a cura dell’associazione L’Abbraccio”. E ancora, a settembre, ci sarà il settimo “Premio Nazionale di Poesia Pro Loco Colline di Giovi” con un vernissage a cura del pittore Arturo Amendolara. (Cronache)

TEATRO

Si inizia lunedì al teatro dei Barbuti di Salerno con il capolavoro di Eduardo de Filippo, Filumena Marturano. E’ il primo spettacolo, con replica il giorno successivo (29 giugno) della rassegna “Te Voglio bene assaje” promossa da “TeatroNovanta”.  Gaetano Stella, regista dello spettacolo vestirà i panni di Domenico Soriano. Ritorna nel ruolo di protagonista anche Elena Parmense. C’è la partecipazione di Annarita Vitolo nel ruolo di Rosalia Solimene e Antonello Cianciulli nel ruolo di Alfredo Amoroso. E poi un gruppo di grandi professionisti, pronti a ritornare in scena e ripartire con lo spirito e l’entusiasmo giusto. Il regista Gaetano Stella ha voluto dare una connotazione cromatica che servirà a rafforzare il connotato del racconto. «Il primo atto avrà il colore rosso della gelosia, il secondo il dorato della borghesia, il terzo atto il bianco dei sogni che si realizzano. Tre emozioni diverse che attanagliano e comprendono tutti i personaggi. Tutti parteciperanno al candore fanciullesco che il bianco disegnerà nel terzo atto», spiega Gaetano Stella. Anche da un punto di vista della colonna sonora i tre atti saranno differenziati: la voce sarà quella di Tommaso Fichele che sarà Lu cardill’. «Nel secondo atto – prosegue Stella – ci sarà la canzone Filomena che parla della violenza sulle donne, mentre il terzo atto avrà “Uocchie c’arraggiunate”, molto amata da Eduardo». Atmosfere di grande tensione emotiva che rasentano anche la fiction. «Rispetto per il copione e per la messa in scena ma anche la libertà di rendere un capolavoro di grande teatro, che fa bene a chi lo fa e chi lo riceve come diceva Gassman. La nostra compagnia rinascerà rafforzata ma anche il pubblico avrà la sua parte di rinascita», conclude Stella.

LO SHOW

Quest’estate tornano i grandi show all’ombra dei Templi di Paestum: lo scenario naturale storico più suggestivo della Campania, con i maestosi Hera (Basilica) e Nettuno, farà da sfondo al ritorno sui palchi live dei più amati big della scena italiana. Due appuntamenti da non perdere a cura di Anni 60 produzioni nella ritrovata location dell’Arena dei Templi (ribattezzata Clouds, sede del MaCo Festival). Sabato 14 agosto si torna a sognare con l’artista più amato e acclamato della scena italiana Massimo Ranieri in “Sogno e son desto”, versione rinnovata del suo applauditissimo show. Un nuovo emozionante viaggio tra interpretazioni cult, canzoni intramontabili, sketch divertenti e racconti inediti racchiusi in uno spettacolo unico, leggero e sofisticato, travolgente e commovente. Nel triplice ruolo di cantante, attore e narratore, Ranieri interpreterà i suoi successi e tutto il meglio del suo repertorio più amato, senza perdere di vista il gusto irrinunciabile della tradizione napoletana, gli omaggi ai grandi sognatori e ai classici del cantautorato italiano, i colpi di teatro umoristico e tante sorprese. Lo spettacolo sarà anche l’occasione per ascoltare dal vivo i brani di “QUI E ADESSO” il nuovo disco di Massimo Ranieri uscito lo scorso novembre che raccoglie brani inediti e non, rendendo finalmente onore ad alcune perle pubblicate negli anni ’70 dall’artista, incluso l’emozionante singolo “Mia ragione” presentato a Sanremo 2020 e che ha anticipato l’uscita dell’album, prodotto e arrangiato da Gino Vannelli. Ad accompagnarlo l’Orchestra formata da Flavio Mazzocchi (pianoforte), Andrea Pistilli (chitarra), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Donato Sensini (fiati). Giovedì 19 agosto Fiorella Mannoia farà tappa nell’Area Archeologica di Capaccio Paestum con il “PADRONI DI NIENTE TOUR” (prodotto e organizzato da Friends&Partners) che la vedrà protagonista quest’estate sui palchi delle principali venue all’aperto di tutta Italia. Accompagnata dalla sua band, Fiorella interpreterà live i brani del suo ultimo album di inediti “Padroni di niente” e le canzoni più amate del suo repertorio. Uscito lo scorso novembre, l’ultimo album di inediti di Fiorella, “PADRONI DI NIENTE” (http://smi.lnk.to/PadroniDiNiente), è figlio di un periodo storico ben preciso, di pensieri e riflessioni scaturiti da un evento eccezionale e fuori da ogni previsione, evento che nessuno avrebbe mai pensato o immaginato di poter vivere. Così, Fiorella, attraverso le canzoni che canta e le storie che racconta, pone l’attenzione sull’uomo e sulla nostra “umanità”, quella da cui bisognerebbe ripartire per non ritrovarci, appunto, “Padroni di niente”. Attualmente è in radio “La gente parla”, il nuovo singolo estratto dall’album: la canzone, scritta da Amara e Simone Cristicchi, è una fotografia dei tempi attuali, un manifesto che immortala la frequente abitudine di molta gente di giudicare e criticare, sempre e comunque.

VIETRI CULTURA

Si presenta martedì 29 giugno 2021, alle ore 11,00, al Comune di Vietri sul Mare, il programma di eventi di “Vietri Cultura – estate 2021”. Un ricco calendario di spettacoli musicali e teatrali promosso dall’assessorato alla cultura, turismo e spettacolo retto da Antonello Capozzolo. Alla conferenza stampa saranno presenti, il sindaco Giovanni De Simone, l’assessore Antonello Capozzolo, il direttore artistico Luigi Avallone e l’attrice Carolina Damiani, tra le organizzatrici della rassegna teatrale.

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L'ESIBIZIONE

La magia dei concerti al tramonto riesplode al Dum Dum Republic di Paestum. L’arena che sorge sul mare, illuminata dai raggi del sole che, all’orizzonte, crolla a mare, è pronta ad ospitare un live più intimista, in cui la musica, ancora una volta, diventa spinta all’azione, incrociando la sensibilità del beach club e di Biancaluna Bifulco alla sostenibilità ambientale. Il Dum Dum è, infatti, pioniere di una visione green “plastic free” a tutela degli oceani e della vita del pianeta, con l’abolizione di materiali plastici e promuovendo uno stile di vita ad impatto zero, come il lancio negli scorsi anni della campagna “Milions of hearts for one Earth! #NonChiedereLaCannuccia”. Domenica 27 giugno il pubblico del Dum Dum è pronto a cantare a braccia spalancate e ad accogliere lo “tsunami” degli Eugenio in Via di Gioia. Sarà un live unplugged, quello di Eugenio Cesaro, carico di energia, ironia, leggerezza, ma anche sensibilizzazione ai temi della tutela dell’ecosistema naturale, tra testi arguti e a tratti irriverenti, sonorità folk e swing. “Nelle nostre canzoni abbiamo sempre parlato di ambiente. A modo nostro abbiamo sempre cercato di raccontare le urgenze che abbiamo dentro traducendole in parole”, sottolinea la band. Parole che diventano canzoni e canzoni trasposte in azioni concrete. Nasce così “Lettera al Prossimo”, la piattaforma nata per aiutare il pianeta, partendo dall’esigenza di ricostruire una foresta abbattuta da una tempesta in Trentino. Piattaforma trasformatasi poi, durante il lockdown, in un luogo di aggregazione e informazione sull’ambiente, attraverso il supporto di informatori scientifici. Un social forum, quindi, in cui si affronta il tema dell’ecosostenibilità, grazie al quale è nata l’omonima foresta collettiva. “Lettera al prossimo nasce come canzone scritta per le nuove generazioni – spiegano nel corso di un’intervista i giovani musicisti, conosciuti al largo pubblico con l’esperienza al Festival di Sanremo – Quale migliore messaggio di un’azione? Abbiamo intrapreso questa avventura insieme ai nostri fan, partendo dall’idea di piantare un albero per ridurre il nostro impatto ambientale. Una campagna che in soli 10 giorni ha raccolto i fondi necessari per ricostruire la foresta di abete rosso. Un progetto mai arrestatosi durante la pandemia, anche con cene sociali per sostenere le persone in difficoltà durante il lockdown, fino allo scorso 14 giugno quando finalmente, con l’allentamento delle misure restrittive, è stato piantato il primo abete della foresta collettiva di 2mila alberi”. La musica diventa così uno stimolo ad essere un cambiamento costante, per gli Eugenio in Via di Gioia. “Siamo molto entusiasti, innanzitutto per la ripresa della musica dal vivo in spiaggia e per la presenza di un live vicino alla nostra filosofia green a basso impatto ambientale”, sottolinea Biancaluna Bifulco, fondatrice del Dum Dum Republic. E aggiunge: “Oggi l’emergenza ambiente è indifferibile, non abbiamo più tempo. Un’impresa che lavora a stretto contatto con la natura, deve porsi delle domande e riflettere sull’impatto ambientale. Uno stile di vita “usa e getta” non è più sostenibile. Tutti siamo chiamati in causa, attraverso i comportamenti quotidiani a ridurre il peso dei rifiuti, ad avere cura del nostro habitat. Pensare verde, pensare green: è una battaglia che abbiamo intrapreso da anni e che ci accompagnerà in futuro. Oltre ad essere la nostra filosofia, il nostro vuole essere un messaggio che vogliamo diffondere tra i giovani”. Gli Eugenio in Via di Gioia nascono come artisti di strada e nel 2018 fanno parlare di sé sui media nazionali per aver improvvisato un live in viaggio sul treno Italo, sulla tratta Torino-Roma, in ritardo di oltre 6 ore. Proprio dalla strada Eugenio strada trae ispirazione per gran parte dei suoi testi. Costante di tutte le canzoni è il realismo autoironico che legge con amara allegria i nostri tempi. Dal 2012 canta i propri brani nel gruppo Eugenio in Via Di Gioia col quale produce 4 dischi e colleziona più di 500 date in giro per L’Italia e l’Europa fino a salire sul palco dell’Ariston nel 2020 per la 70° edizione del Festival di Sanremo.  Laureato al Politecnico di Torino in eco-design, da sempre è appassionato di comunicazione e sostenibilità, ha realizzato corsi di scrittura creativa e comunicazione visiva per le scuole, progettato strategie digitali, risolto con successo il cubo di rubik più di 1.000 volte (alcune di queste anche mentre canta e suona), ideato campagne di crowdfunding a sfondo sociale, fino alla foresta partecipata e la creazione della piattaforma di divulgazione scientifica “Lettera al Prossimo”.

L'EVENTO

“Non c’è notte tanto lunga da non permettere al sole di risorgere il giorno dopo.” Disse un girono Jim Morrison, ed è proprio da una nuova “alba” musicale che riparte nel segno della rinascita e della speranza il “MOROSUMMER-2021”, organizzato dal Pub Il Moro di Cava de’ Tirreni,con la direzione artistica di Gaetano Lambiase .Una serie di concerti che si terranno al Complesso Monumentale di San Giovanni di Cava de’ Tirreni ,nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19,per la tutela degli spettatori :il primo appuntamento sarà il 1 luglio alle ore 21 con Joe Barbieri, il quale con Pietro Lussu pianoforte, Daniele Sorrentino contrabbasso ,Bruno Marcozzi batteria e percussioni, special guest Fabrizio Bosso tromba, presenta il suo ultimo lavoro “Tratto da una storia vera. E’ il sesto album di inediti del cantautore italiano. L’album prodotto ed arrangiato dello stesso Barbieri è composto da 11 brani (10 originali a firma del musicista napoletano e una cover (Lazzari felici) composta da Pino Daniele). Il disco è stato anticipato il 2 marzo dal singolo Promemoria, che vede la partecipazione del trombonista Mauro Ottolini. Altri ospiti dell’album sono i cantanti Carmen Consoli, Sergio Cammariere e Tosca, oltre al trombettista Fabrizio Bosso, al violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum, all’hammondista Alberto Marsico, al contrabbassista Luca Bulgarelli ed al quartetto di clarinetti Davabugi. La pubblicazione europea è avvenuta il 16 aprile 2021 per le etichette Microcosmo Dischi e MustHave Jazz, mentre l’edizione giapponese è stata rilasciata il 21 dello stesso mese (su etichetta Core Port). A quattro anni di distanza da Origami, l’ultimo album di canzoni originali di Joe Barbieri, il cantautore napoletano ha fatto concerti, progetti, un album dedicati a Billie Holiday (Dear Billie), non si è mai fermato e ha scritto tante nuove canzoni. Alcune delle quali sono arrivate a comporre il suo nuovo album, intitolato “Tratto da una storia vera”, come se fosse il romanzo di una vita, come se le canzoni fossero la trasposizione di una verità, quella delle sue esperienze, delle sue emozioni. Un disco particolare, dunque, importante sotto molti aspetti, un album in cui Barbieri trova la sua dimensione più intima e vera, in una serie di canzoni belle e intense, che mettono insieme tutte le sue passioni musicali e la sua passione per la vita.

AL MUSEO

Dopo il vernissage virtuale dello scorso novembre, in risposta alle chiusure determinate dal Covid-19 nel tentativo di mantenere attivo il dialogo con il pubblico del Museo, l’esposizione, allestita all’interno delle sale della Galleria dei Frati, sarà finalmente inaugurata in presenza dal sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante e dal direttore artistico Massimo Bignardi, e sarà aperta al pubblico dal 29 giugno al 19 settembre 2021. La mostra propone quaranta sculture realizzate dal giovane artista campano in quest’ultimo decennio. Si tratta di sculture in ferro dall’articolata struttura geometrica, cariche di tensioni e al tempo stesso di dinamismo. “È importante – osserva Gianfranco Valiante sindaco di Baronissi – che unitamente alla cura dei cittadini, al sostegno e al rilancio dell’economia, vi sia attenzione alla cultura. La mostra dedicata ad Ugo Cordasco, questa volta in presenza, testimonia la ferma volontà dell’Amministrazione comunale di non derogare all’impegno preso con quanto avviene, sul piano culturale, nella nostra realtà. Dopo lo straordinario successo di presenze registrato dalla mostra dedicata a Daniel Spoerri, che ha inaugurato la nuova stagione espositiva del nostro Museo, proseguire adesso con la mostra di un giovane artista è il segno di una speranza che noi tutti sentiamo forte”. “Il dato preminente, che caratterizza le esperienze condotte da Ugo Cordasco in questi ultimi anni – rileva Massimo Bignardi nel testo al catalogo pubblicato da Gutenberg Editore – è la necessità di far emergere dalla scultura un dettato costruttivo che tiene insieme sia la composizione e il suo articolarsi nella dimensione spaziale, sia il suo spingersi nell’anima dei luoghi, nel vitalismo della realtà. Parafrasando quanto scriveva Pavel Florenskij, a proposito della costruzione e della composizione, possiamo osservare che la prima è per il giovane artista campano “ciò che la realtà vuole dall’opera” e la seconda ciò che egli vuole “dalla sua opera”. In fondo, il procedere per piani saldati tra loro, seguendo un reticolo geometrico, lascia intendere quanto il progetto abbia la priorità nel suo operare da faber, da creativo, che della saldatura ad arco ne ha fatto un linguaggio personale, senza cedere alla suggestione dell’assemblare oggetti con il valore di ‘corpi’ posti nel registro di un segno astratto”. La mostra resterà aperta fino al 19 settembre. Ugo Cordasco è nato a Sarno nel 1964. Laureatosi nel 1992, con Nicola Pagliara, discutendo una tesi in Progettazione Architettonica all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nel 1999 consegue il diploma di specializzazione post-laurea, nello stesso Ateneo, in disegno industriale con Riccardo Dalisi ed Ermanno Guida. Partecipa a diversi concorsi di design, quali il concorso indetto dalla Fiat auto, classificatosi terzo. Nella motivazione della giuria, presieduta da Gillo Dorfles, si legge: “per la semplicità dell’impianto generale e per la trasformabilità leggera e chiara dell’auto”. Dopo una prima esperienza come direttore di cantiere nella realizzazione della Facoltà di Farmacia nel Campus di Fisciano dell’Università di Salerno, apre un studio professionale a Sarno, dove inizia a lavorare principalmente per una committenza privata nell’ambito della residenza e delle attività commerciali. Nel contempo partecipa a diversi concorsi di idee con la pubblicazione di alcuni progetti di architettura. Recensendo il lavoro di questi anni, Riccardo Dalisi, scrive: “Riflessioni, tentativi di puro inizio in più di un caso sono apparsi rivelatori accrescendo quel grado di suggestione che ogni lavoro e ogni opera d’arte deve possedere”. Dopo venti anni di libera professione e diverse esperienze da designer, approda alla scultura per una forte necessità d’identità esistenziale. Il mestiere di architetto, relazionato ad un contesto troppo difficile e riduttivo rispetto ai temi e ai problemi sociali che ci circondano, appare all’artista riduttivo rispetto ai temi e ai linguaggi della società affacciatasi al nuovo millennio. Nel 2010 è prima presenza espositiva in occasione della mostra “Opera prima” allestita nelle Sale del Bramante a Roma, alla quale farà seguito l’invito, nello stesso anno a “stARTup”, rassegna internazionale di artisti emergenti tenutasi a Verona. Del 2012 è la prima personale, promossa dalla Galleria Pagea Art di Angri e presentata da Riccardo Dalisi; seguiranno poi, nel 2013, quella allestita nelle sale del Comune di Sarno e nello spazio Civico 141 di Scafati. Nello stesso anno è invitato, selezionato da Giorgio Di Genova, al 40° Premio Sulmona, mentre nel 2014 è presente alla mostra “Icone”, tenutasi al Museo FRaC, Baronissi.

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