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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

24/06/2021

VERSO LE COMUNALI

Michele Ragosta, leader dei Verdi, pronto a sostenere la candidatura a sindaco di Elisabetta Barone, dirigente scolastica dell’Alfano I. Un nome, quello della Barone, indicato inizialmente dai consiglieri di Oltre dopo il due di picche dell’avvocato Francesco Saverio Dambrosio e che raccoglie ora anche l’adesione di Liberi e Uguali, di Primavera Salernitana con una serie di confronti che procedono spediti e che vedono protagoniste le liste civiche. “Nei prossimi giorni partirà la rivoluzione gentile, per la prima volta nella storia della nostra città si candida una donna alla carica di Sindaco, si candida per governare e far crescere Salerno,noi ci saremo per fare la nostra parte e contribuire alla vittoria”, ha dichiarato Michele Ragosta che ha dunque fatto un passo indietro dopo l’annuncio della sua candidatura alla carica di sindaco. Per il momento, nessuna conferma arriva dai consiglieri di Oltre che hanno voluto fortemente la candidatura della dirigente scolastica così come di Primavera Salernitana che, fin dall’inizio, ha deciso di puntare su una donna, come vera alternativa all’amministrazione Napoli. La scelta della Barone non sembra però preoccupare Gianpaolo Lambiase che non ha intenzione di fare un passo indietro circa la sua candidatura a sindaco. La novità potrebbe essere rappresentata da una donna, avvocato di professione, che proprio in queste ore sta valutando la proposta avanzata da una civica, intenzionata a staccarsi da Salerno di Tutti nonostante il coinvolgimento di questi anni. (Cronache)

No alle coalizione. Il candidato sindaco Maurizio Basso ribadisce che la sua corsa verso Palazzo di Città sarà in solitaria, con la lista Movimentiamoci Insieme. Stando a quanto emerge, infatti, Basso avrebbe ricevuto proposte di coalizione, tutte prontamente rifiutate. “Non indietreggio di un millimetro rispetto alla mia discesa in campo. Mi hanno avvicinato per capire chi ero e come mi muovevo, chiedendomi anche di fare un passo indietro”, ha rivelato Basso, sottolineando la sua intenzione di non fare un passo indietro. “Io non ho un partito alle spalle ma un gruppo che ha deciso di sostenermi e metterci la faccia. Ho cinquant’anni di professione faccio l’agente immobiliare coniugato, voglio andare fino in fondo. Sono sicuro che si andrà al ballottaggio , ci confronteremo e appoggeremo chi avrà il programma più simile al nostro. Con me scendono in campo un gruppo di giovani Professionisti, l’età media è 30 anni tanti esordienti fra avvocati , ingegneri pensionato giovani laureandi e altri, tutti hanno sposato un programma elettorale semplice e pratico – ha aggiunto il leader di Movimentiamoci Insieme – Abbiamo avuto diversi contatti che non abbiamo pubblicizzato , tutti per capire questo modo nuovo di affrontare la campagna elettorale”. Basso rivendica di essere sceso in campo perché “vedevo una città piatta e nessuno negli anni ha fatto intendere che volesse sbrogliare questa matassa. Sono sceso in campo ad agosto del 2020 proprio per farmi conoscere e capire tutte quelle problematiche che ci sono nella nostra amministrazione. Ma la mia discesa in campo ha fatto venire la voglia a molti altri (direi che ho rotto il ghiaccio ) e per questo che credo che si andrà ad un ballottaggio storico. Attendiamo con ansia la data delle elezioni solo per espletare le pratiche burocratiche. La lista è “Movimentiamoci Insieme Basso Sindaco “ la chiuderemo a brevissimo”, ha aggiunto, ribadendo anche il suo essere civico senza bandiere né simboli e ideologie steriti. “La mia speranza è di essere il sindaco di tutti e di non dividere la cittadinanza e l’elettorato , cosa che accade spesso, bisogna avere il coraggio di percorrere una strada nuova e questo dovrebbe essere riconosciuto anche da chi ha opinioni differenti dalle nostre – ha aggiunto il candidato sindaco di Movimentiamoci Insieme – Come ho detto altre volte spesso si ha paura di cambiare nonostante ci sia la consapevolezza che le cose non vanno ed è questo timore che si deve combattere. Non ci sarà mai nulla di positivo o di nuovo se ci si ostina a navigare nella rassegnazione e nello scetticismo generale . Priorità del nostro programma sono sport e cultura, per continuare con il turismo, Salerno possiamo dire che è una città di mare senza mare, sistemazione e riorganizzazione del decoro urbano, fare una ricognizione per abbattere quante più barriere possibili se vogliamo essere una città europea , tutto questo chiuderà un cerchio che porterà sviluppo economico e lavoro. I miei elettori amici e conoscenti mi hanno suggerito e creato uno slogan “Partiamo Da Basso“. (Cronache)

SCUOLA

«La Campania da sempre presenta carenze infrastrutturali e tecnologiche, un incredibile tasso di dispersione scolastica accentuato dalla pandemia, perché il 34% dei ragazzi non disponeva della strumentazione tecnologica a collegarsi per le lezioni. La Scuola è il futuro. Il cambiamento, per essere perseguito, ha bisogno di risorse economiche e professionali, ma di equità, riducendo il divario in un sud sottofinanziato»: è l’allarme lanciato dalla professoressa Laura Patrizia Cagnazzo, in rappresentanza del Direttivo Ui Scuola Campania, in occasione della prima convention regionale promossa dalle sigle sindacali Cgil Cisl e Uil, verso la manifestazione del 26 giugno a Bari. Imprimere una svolta decisiva in Campania verso la ripartenza è la finalità dell’assemblea generale, focalizzata sui temi della scuola, del lavoro, della coesione e della giustizia sociale per l’Italia di domani, per ricostruire il Paese, contro la disparità sociale, la disoccupazione giovanile, la dispersione scolastica. “Recuperare squilibri di genere e generazionali”, insiste il segretario generale nazionale della Uil, Sgambati, presentando gli obiettivi delle 3 grandi manifestazioni che si svolgeranno in Italia: proroga del blocco dei licenziamenti, ammortizzatori sociali, pnrr-investimenti, pensioni, sanità, non autosufficienza, occupazione donne e giovani, fisco, scuola, rinnovi contrattuali, salute e sicurezza. (Cronache)

Ancora una menzione dal Ministero dell’Istruzione per il Liceo Scientifico “Pisacane” di Padula. Unica scuola del Cilento e Vallo di Diano ad aver aderito all’iniziativa Safer Internet Stories promossa dal MIUR nell’ambito del mese per la Sicurezza in Rete, il liceo di Padula è stato citato nella pubblicazione dal titolo: “La storia delle Safer Internet Stories. Sperimentare creativamente l’uso didattico dei social: #PoesieSid e #StemSid”, con l’indicazione di una poesia redatta da una studentessa della classe 1A in cui fa uso delle metafore. Durante lo sviluppo del progetto, tutti gli studenti delle classi prime sono stati chiamati a redigere brevi componimenti poetici e a realizzare esperimenti Stem, utilizzando in maniera virtuosa i social network. Ieri, con un webinar organizzato dalle Equipe Formative Territoriali del Pnsd, è stata presentata la pubblicazione che contiene il monitoraggio finale del progetto. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente Maria D’Alessio per il Liceo “Pisacane” di Padula che continua a caratterizzarsi come scuola attenta alle esperienze di apprendimento innovative, attraverso il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti e un utilizzo creativo e consapevole dei media digitali. Inoltre, proprio nel corrente anno scolastico, un alunno del nostro istituto, Giuseppe Pasquariello della classe 3C, si è classificato alla posizione numero 221 nell’ambito della selezione scolastica nazionale della prima Olimpiade Italiana di Cybersecurity. Inoltre, per il terzo anno consecutivo, l’Istituto Omnicomprensivo di Padula di cui il Liceo “Pisacane” fa parte, aveva già ottenuto, nei mesi scorsi, la qualifica di “scuola virtuosa” sui temi relativi all’uso sicuro e positivo delle tecnologie digitali. Lo scorso novembre l’Istituto si è dotato infatti di un proprio documento di ePolicy recante le norme comportamentali e le procedure per l’utilizzo, in ambiente scolastico, delle TIC. Il prestigioso riconoscimento era arrivato direttamente dal Ministero dell’Istruzione tramite il Safer Internet Centre e si inserisce nel novero delle tante iniziative messe in campo per la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo di cui l’Istituto è “scuola-sentinella” e punto di riferimento per l’intero Vallo di Diano.

SICUREZZA SANITARIA

L’associazione di 118 Humanitas Salerno attiva al molo Manfredi. Da ieri mattina è infatti presente un presidio sanitario che sarà operativo ogni giorno. Si tratta dell’ennesimo traguardo per il presidente dell’associazione Roberto Schiavone che copre ormai tutta la provincia di Salerno e l’intera regione Campania con i suoi servizi a tutela dei cittadini. “Dopo Cetara anche qui c’è una postazione di primo soccorso. Servizio reso possibile da Humanitas e Lega Navale Salerno”, ha dichiarato il presidente Schiavone evidenziando che nella mattinata di ieri tanti sono stati gli interventi, a causa delle alte temperature. (Cronache)

IL RICORDO

Una targa in ricordo di Domenico Postiglione all’ingresso dell’anfiteatro della sua Tenuta dei Normanni. La cerimonia di apposizione della targa si è tenuta ieri mattina presso la struttura di Giovi San Nicola, in presenza del sindaco Vincenzo Napoli, del consigliere nonché capogruppo del Psi Massimiliano Natella. “Mimmo ha regalato alla città di Salerno questo luogo che si dispone ad essere una struttura in grado di accogliere eventi culturali, festeggiamenti; qui, soprattutto, inizierà a breve il calendario degli eventi – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Napoli – È un luogo regalato alla città, con talk show, buona musica perché la natura entra in sintonia con lo spirito. La natura trasmette significati imponderabili. Noi scopriamo una targa che vuole ricordare Mimmo, lui c’è; lo ricorderemo in ogni iniziativa che si terrà in questa arena, nella delicatezza dei progetti, nella natura che lui ha rispettato in modo intelligente e credo che questo sia un giorno buono per la città collinare”. Era il 1990 quando Domenico Postiglione, imprenditore e dottore in Agraria, si innamorò di un terreno delle colline salernitane e decise di dare sfogo al suo sapere, alla sua creatività e fantasia. Non si fece intimorire dalla vastità del terreno ormai incolto né dalla difficoltà dell’impresa, perché era ben più vivida in lui l’immagine di quella stessa terra di nuovo rigogliosa e verdeggiante, pronta ad una piena rinascita nel rispetto della sua vocazione naturale.In un’ottica di valorizzazione ambientale e turistica polifunzionale, nel 1993 iniziarono i lavori di sistemazione idrogeologica, miglioramento fondiario e messa a dimora di un vasto uliveto. Dopo circa 15 anni di lavori, nel 2005 il Centro sportivo fu la prima area della Tenuta dei Normanni ad essere inaugurata, mentre nel 2009 la Villa del Normanno aprì le sue porte al pubblico per ospitare eventi esclusivi. L’avvio dell’ospitalità all’interno della Tenuta è del 2013, con l’inaugurazione di un edificio con quattro case vacanza indipendenti, destinate all’accoglienza turistica, mentre nel corso del 2020 Tenuta dei Normanni-Hospitality si arricchisce di nuovi appartamenti. Ad un anno dalla scomparsa del fondatore della Tenuta, continua il progetto di Postiglione portato avanti dai familiari che hanno sposato in pieno la sua visione di rilancio del territorio e valorizzazione dei beni ambientali di tutta l’area. (Cronache)

IL CONSORZIO

Sono ancora in attesa della stabilizzazione, i dipendenti del Consorzio di Bacino Salerno 2 che, dopo ormai 4 anni dalle vane promesse politiche, si ritrovano a fare i conti con una precarietà che mette a dura prova anche le famiglie. “Abbiamo avuto varie promesse dal parlamentare Piero De Luca ma, a distanza di due anni, ora ci nega anche gli incontri”, hanno dichiarato gli ex dipendenti della Cooperativa Interinali. Negli anni passati è stato decretato il fallimento della società e si è reso necessario attivare una fase di stabilizzazione che ha coinvolto quasi tutti i dipendenti, ad eccezione di sei che, ancora oggi attendono. Se per i loro colleghi è scattata l’assunzione presso Salerno Pulita o le varie cooperative del Comune lo stesso non è accaduto con loro: “Ormai siamo rimasti in sei, circa perchè molti si sono arresi ma noi non ci arrendiamo, vogliamo che vengano rispettati gli impegni assunti dalla politica salernitana, vogliamo poter lavorare e vogliamo avere le stesse opportunità che sono state concesse agli altri”, hanno aggiunto, chiedendo un confronto pubblico con il parlamentare dem Piero De Luca, pronti a nuove azioni di sciopero dopo quelle che si sono susseguite negli anni passati, con scarsi risultati nonostante l’intervento anche delle organizzazioni sindacali che hanno più volte chiesto la stabilizzazione. (Cronache)

CASO RIPASCIMENTO

No del Tar al ricorso presentato da Legambiente per bloccare i lavori di difesa e ripascimento della fascia costiera da Pontecagnano ad Agropoli. Un’opera invasiva, per l’associazione ambientalista, non necessaria per il litorale in quanto il fenomeno dell’erosione si manifesta in maniera difforme lungo il tratto interessato. Un segnale significativo sul futuro del progetto riguardante Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Capaccio, Agropoli arriva dal presidente della provincia di Salerno, Michele Strianese. «L’opera è già stata appaltata ed è intenzione della provincia proseguire l’iter. È già stata individuata la ditta che eseguirà i lavori. Andremo avanti con gli uffici preposti per dare seguito ad un progetto voluto da provincia e regione e che si aggancia ai lavori di ripascimento realizzati a Salerno. Nelle varie fasi del progetto ogni aspetto è stato preso in considerazione, anche quello legato all’ambiente. Il fenomeno dell’erosione marina coinvolge diversi tratti di costa, soprattutto quello di Pontecagnano. È un’opera urgente», dice Strianese. Il sindaco di Capaccio, Franco Alfieri, accoglie con favore la decisone dei giudici del Tar: «Il mare rappresenta una risorsa economica per i comuni costieri. Non siamo i primi a porre in essere opere di difesa dei litorali per rispondere agli effetti causati dall’erosione marina. Non solo, ma il problema incide anche sulla qualità della vita come avviene sul tratto di costa di Pontecagnano dove la spiaggia non esiste quasi più». In assenza del Grande Progetto, difficilmente si incastrerebbero le idee di sviluppo dei singoli comuni coinvolti nella elaborazione del Masterplan Litorale Salerno Sud voluto dalla regione. «Necessario un progetto corale dove si possa finalmente parlare di sviluppo di tutta la fascia costiera. La politica avrà il compito di esprimere una visione per un vero rilancio dei comuni costieri», aggiunge il primo cittadino di Capaccio. Necessità che toccano con mano i tanti operatori del settore mare. Ne sa qualcosa Vincenzo Consalvo, presidente del Distretto Turistico “SeleCoast”: «Attendiamo con impazienza l’inizio dei lavori. Gli interventi partiranno, in via sperimentale, proprio da Pontecagnano». Fenomeno che intacca anche le splendide spiagge di Agropoli, con il sindaco Adamo Coppola che sottolinea: «Abbiamo dovuto ricorrere ad interventi per rispondere alla forte azione erosiva del mare che ha ridotto notevolmente le spiagge sulla nostra costa. Siamo quindi favorevoli a progetti che vanno in questa direzione nei quali si concili il fattore ambientale con quello economico». Di altro tenore il parere della sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese: «Rimangono dubbi notevoli, nel mondo ambientalista, ed in amministratori comunali, sulla bontà dell’intervento. Siamo sicuri che sia cosa saggia non tenerne conto? Noi crediamo che sia più saggio aprire con grande laicità un confronto con le amministrazioni interessate, con la riserva Dice Sele Tanagro, con i movimenti ambientalisti, per trovare possibili soluzioni tecniche che mitighino i rischi paventati». Alberto Serretiello, presidente del Distretto Turistico “Riviera Salernitana”, esterna le speranze degli operatori: «Gli stabilimenti balneari di Pontecagnano ormai sono a mare. Alcuni casi simili a Battipaglia. L’opera è necessaria, anche per scongiurare la scomparsa di storiche attività balneari del nostro litorale ». Il fronte del “No”, dopo aver incassato la sconfitta al Tar, valuta il ricorso in appello. «Salta all’occhio la contraddittorietà della decisione che, da un lato, ha riconosciuto, come contestato da Legambiente, che il provvedimento di Via, approvato ad aprile 2014, fosse scaduto nel 2019 per il decorso del termine quinquennale di legge, e, dall’altro, ha rigettato l'eccezione di improcedibilità riguardo a tale profilo in quanto, secondo il collegio giudicante, la stessa doveva essere formulata con uno specifico ricorso per motivi aggiunti », recita la nota di Legambiente, sostenuta nel ricorso dall’Ente Riserve Naturali Foce Sele-Tanagro, monti Eremita e Marzano. Il presidente Antonio Briscione annuncia: «Avvieremo un confronto istituzionale, a partire dalla provincia di Salerno per approfondire lo stato attuale della vicenda. Dall’esito valuteremo un eventuale ricorso al Consiglio di Stato». (La Città)

PORTA DI MARE

Nulla creato a caso, una visione strategica di lungo periodo, una programmazione studiata nei minimi dettagli, dal concept alla costruzione finale. Il lungo, articolato excursus, che ha consentito di avviare il progetto di riqualificazione urbana dell’ex Marzotto, con le metologie innovative utilizzate, le tempistiche rapide, lo sfruttamento delle opportunità normative è diventato modello di studio esemplare ed è stato posto al centro di una speciale lezione sul campo effettuata nel pomeriggio di oggi ( mercoledì 23 giugno) nell’ “aula ” allestita presso il cantiere Porta del Mare a Salerno. Sono stati trenta gli studenti del Master promosso dal Dipartimento di Ingegneria Civiledell’Università degli Studi di Salerno per formare tecnici esperti dei servizi essenziali per le costruzioni e quattro laureandi del corso di Ingegneria Strutturale Geotenica dell’Università Federico II di Napoli ( accompagnati dal professor Massimo Ramondino) che hanno preso parte alla conferenza all’interno del cantiere dove è in corso il progetto di rigenerazione urbana con la nascita di tre torri residenziali ed anche parcheggi, un’area commerciale ed un parco giochi. Ad accogliere gli studenti, accompagnati dal vice direttore del Master Gianluigi De Mare, l’ingegnere Aldo Rainone, della Rcm Costruzioni, l’impresa del gruppo Rainone che con il gruppo Iniziative Immobiliari sta realizzando il progetto. La lezione rientra nell’ambito di uno dei moduli del Master (quello di organizzazione e gestione aziendale curato dall’ingegnere Raffaele Tarateta) che si compone di sei ambiti differenti : un innovativo percorso di studi in grado di formare figure professionali che sappiano fungere da trade union tra l’impresa e le sollecitazioni normative ed operative che mai, come in questo periodo, pervengono numerose. Dopo un breve percorso nell’area del cantiere accompagnati dal progettista strutturale Umberto Di Cristinzi e dall’ingegnere Antonio Russo, è stato il direttore dei lavori Marco Di Stefano ad illustrare i punti salienti dell’iniziativa edilizia. “La progettazione non è più quella di trent’anni fa- ha evidenziato l’ingegnere Di Stefano, sottolineando passaggio dopo passaggio le difficoltà di tutte la filiera del processo esecutivo, dalla programmazione finanziaria alla pianificazione ed esecuzione delle opere – questo è un successo ingegneristico al quale hanno collaborato 150 figure professionali che hanno lavorato a tutta l’operazione senza contare l’indotto e tutte le figure che concretamente costruiscono il progetto”. Un passaggio utile ad evidenziare agli studenti anche le opportunità lavorative che possono svilupparsi e allo stesso tempo un invito a saper cogliere le numerose opportunità che verranno a crearsi con gli interventi nazionali ed europei in corso. (Cronache)

AV

Il lotto “zero” della tratta “Salerno-Battipaglia” si farà e il Cilento sarà tagliato fuori dall’alta velocità a 300 chilometri orari. Assicurati i servizi collaterali. E per la realizzazione dell’opera, il Governo Draghi punta alla procedura accelerata. A confermarlo è stato ieri pomeriggio il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini nel corso del “Question time” alla Camera. Giovannini ha risposto all’interrogazione del deputato salernitano Federico Conte (Leu) che aveva chiesto al ministro di fare chiarezza sul paventato rischio di eliminazione del lotto “zero” dalla linea dell’Alta velocità da Salerno a Praia a Mare, in Calabria. Il lotto esaminato alla Camera prevede uno sviluppo di circa 44 chilometri con inizio al chilometro 34 e termine in prossimità della stazione di Battipaglia, passando da Sarno arriverebbe a ridosso di Baronissi, dove si realizzerebbe il nuovo hub “Salerno-Baronissi” che interesserebbe tutta la Valle dell'Irno e da qui proseguirebbe fino alla zona industriale di Battipaglia-Eboli. A quando sembra bypassando la città di Salerno che, a causa della presenza di gallerie, non permette il transito a 300 chilometri orari dei treni. (La Città)

IL SEQUESTRO

Il titolare di un'azienda bufalina di Eboli è stato denunciato dai Carabinieri per smaltimento illecito di rifiuti. I militari hanno accertato che l'uomo, un 48enne originario di Eboli, smaltiva in modo del tutto illecito effluenti zootecnici sul suolo attraverso un canale consortile, nonché acquee reflue provenienti dalla sala mungitura. Il controllo rientra nei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione di reati in materia ambientali che causano inquinamento di falde acquifere, di corsi d'acqua, del fiume Sele e del Mar Tirreno. Circostanza ancor più grave emersa nel corso degli accertamenti è rappresentata dal fatto che le acque inquinate, prima di sversare in mare aperto, vengono spesso raccolte ed utilizzate per l'irrigazione dei campi, con potenziali conseguenze anche per il settore ortofrutticolo. L'attività svolta oggi dai carabinieri rappresenta il prosieguo di analoghi accertamenti iniziati dal mese di aprile, che ha permesso di individuare e denunciare altri 5 titolari di aziende bufaline per reati ambientali, con il sequestro di aree inquinanti dell'estensione pari a circa 20mila metri quadrati, comprensive di vasche ed impianti per la raccolta di liquami. (La Città)

MINACCE E LESIONI

Denunciate tre persone per concorso in lesioni, minacce e danneggiamento. L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Eboli nei confronti di un 42enne originario di Napoli, di un 21enne rumeno e di una 21enne ebolitana. I tre pretendevano di essere assunti dal titolare di un ristorante ebolitano. Al suo rifiuto i tre lo hanno minacciato e lo hanno percossno anche con il calcio di una pistola danneggiando contestualmente la vetrina del locale con un lancio di sassi. (La Città)

LA CASSAZIONE

Il boss Michele Cuomo resta in cella: la Corte di Cassazione, con udienza del 10 giugno scorso e decisione di qualche giorno fa, ha specificato che il 37enne di Nocera Inferiore aveva un ruolo apicale e ben organizzato nel sodalizio criminoso, dedito al illecito traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente (soprattutto cocaina cotta e cruda) sia nella città di Nocera Inferiore che all’interno del carcere di Salerno. Lo dimostrano, per i giudici del Palazzaccio, “i numerosi dialoghi captati tra vari associati intercettati a bordo delle loro autovetture e nell’abitazione di Cuomo nonché dalle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori agli inquirenti”. Per la Cassazione, ha ragione il Tribunale del Riesame che l’ha riconosciuto capo indiscusso del sodalizio criminoso: si evince “dall’assistenza economica garantita alla sua famiglia durante il periodo di detenzione; dall’obbedienza mostrata nei suoi riguardi dai vari componenti del gruppo; dal tono imperioso con cui è risultato rivolgersi ai suoi sodali (ad esempio per ottenere l’immediato rifornimento di droga da spacciare in carcere); dai frequenti rapporti avuti con i suoi luogotenenti, cui ha reiteratamente impartito ordini circa le illecite attività da compiersi”. E non solo: “la pretesa estorsiva esercitata nei confronti di Francesco Tramontano. Tutte accuse rigettate da Cuomo il quale, benché figura carismatica e seguita in subordinazione da diversi coindagati, non è mai assurto al ruolo di capo dell’associazione, non avendo, in particolare, mai provveduto a: dettare le strategie di spaccio, impartire i costi di vendita della droga, organizzare la logistica, fornire lo stupefacente”. Le conversazioni intercettate dimostrerebbero, invece, come, ben diversamente da come opera usualmente un capo, lui non fosse a conoscenza dei canali di rifornimento della droga, ovvero non avesse contezza del come fossero gestite le dinamiche di spaccio nei periodi di sua restrizione in carcere, perfino sconoscendo il nominativo di alcuni partecipi dell’associazione. “I plurimi elementi indiziari permettono di individuare il ruolo di indiscusso vertice del contesto associativo svolto dal Cuomo, e ciò non soltanto in regime di libertà, ma anche ristretto in detenzione carceraria, avendo sfruttato tale periodo per veicolare pure all’interno dell’istituto penitenziario l’attività di spaccio perpetrata dall’associazione – a tal fine impartendo specifiche direttive ai sodali posti all’esterno”. Il dato è reso evidente sia dall’assistenza economica che il gruppo gli garantisce durante la sua carcerazione (è il parente Rese Domenico che si reca periodicamente a casa della moglie Valeria Pepe e gli consegna denaro) sia dall’obbedienza che ha, verso di lui, il gruppo”, conclude la Cassazione per il ricorso sul blitz della scorsa primavera. (Cronache)

DROGA

Droga in auto e nella propria abitazione, arrestato A.V., 45enne di Battipaglia già noto alle forze dell'ordine. I poliziotti del locale commissariato hanno tenuto sotto osservazione i comportamenti del pusher e, con un’attività mirata d’indagine, lo hanno colto in flagrante. Infatti, nei pressi del suo appartamento, lo hanno visto in compagnia di un probabile “cliente”, giunto lì in sella ad uno scooter. Gli agenti hanno quindi controllato il 45enne e lo hanno trovato in possesso di alcune dosi di hashish che aveva occultato nelle parti intime. Inoltre, i poliziotti anno effettuato una perquisizione domiciliare a casa del 45enne che consentiva di ritrovare, nell’armadio della camera da letto, altre dosi di hashish, un bilancino digitale, due coltellini e una cospicua somma di denaro, per un totale di 1.200 euro, molto probabilmente somma derivante dall'attività di spaccio. Altra droga è stata trovata nell’auto del battipagliese. Solo nel portabagagli, infatti, gli agenti hanno trovato sei panetti di hashish in uno scomparto interno per un totale di 830 grammi. Così, per il 45enne è scattato l'arresto. Ora si trova in una cella del carcere di Salerno, in attesa della convalida dell’arresto.

USURA

Giro di usura a Paestum e nell’intera Piana del Sele, l’ex boss della Nca Ninuccio Marandino, 84 anni, pronto ad affrontare il dibattimento. Nel corso dell’udienza preliminare svoltasi ieri dinanzi al Gip del tribunale di Salerno, Mariella Albarano quasi tutti gli imputati hanno chiesto il rito alternativo del patteggiamento. In particolare hanno chiesto di patteggiare la pena: il trentanovenne Emmanuel Marandino, figlio del boss ex Cutoliano; Nicola e Marianna Polito di Capaccio e Giovanni Scorziello di Altavilla Silentina. Oltre al boss Ninuccio dovrebbero affrontare il processo il rito ordinario: Ada d’Agostino, consorte dell’ex boss della Nco e l’imprenditore Ciro Acciaio di Casoria. Il possimo 7 luglio il Gip formalizzerà il patteggiamento mentre stamattina dovrebbe arrivare la decisione sulle richieste di rinvio a giudizio. A chiedere il processo per i sette indagati sono stati i sostitituto procuratore Francesca Fittipaldi e Silvio Guarriello della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno. Tutti indagati a piede libero a vario titolo nel blitz culminato con il carcere per “zio Ninuccio” ritenuto il domus dell’attività usuraia che fruttava oltre 90.000 euro al mese d’interessi, e gli arresti domiciliari per Emmanuel Marrandino che avrebbe sostituito il padre anziano ed in precarie condizioni di salute nell’illecita attività: i due, secondo l’ipotesi accusatorie, si sarebbero anche affidati a persone di fiducia per procacciare clienti, riscuotere interessi del 20% mensile sui prestiti e ripulire il denaro versando assegni ottenuti a titolo di caparra ed a copertura dei debiti contratti. Sono in tutto 6 i capi di imputazione inerenti presunti episodi usurai avvenuti negli anni 2016/2017 e 2019. (Cronache)

LA DELEGA

Paolo Della Monica è il delegato della sede comunale della Fenailp Federazione Nazionale Autonoma Imprenditori e Liberi Professionisti di Cava De’ Tirreni. Della Monica, 49 anni, commercialista e consulente del lavoro con studio a Cava dei Tirreni rappresenterà e tutelerà gli interessi degli Operatori del commercio, dell’Artigianato, del Turismo e dei Servizi del Comune di Cava de’ Tirreni per i prossimi 5 anni. La nuova Delegazione Fenailp, nella centrale Via Talamo della cittadina metelliana, rappresenta un luogo strategico per garantire sostegno e vicinanza alle imprese , per favorirne le condizioni di ripresa e sviluppo, per entrare in contatto con le attività imprenditoriali, per la valorizzazione del settore economico di Cava De’ Tirreni e per creare nuove iniziative in favore degli associati. La nuova rappresentanza è stata comunicata alle autorità competenti e Paolo Della Monica è stato accreditato per la partecipazione a tutti i tavoli di concertazione e di consultazione in favore delle categorie rappresentate. La Fnailp continua la campagna di espansione della Federazione con oltre 260 delegazioni fra sedi regionali , provinciali e comunali , e una ventaglio di convenzioni con i più importanti partner : Mia Assicurazione, Tim, Nuove Fontiere Lavoro, A&G Multiservice, + Energia, Banche di rilevanza nazionale, Infocert, Gruppo Iovine, oltre la scontistica ,prevista per gli associati, per la Siae, Polizze fidejussorie ( Stabilimenti Balneari) , e l’assistenza in conciliazioni in sede sindacale e vertenze di lavoro. In un momento particolarmente critico per l’economia, la Fenailp è impegnata sempre più radicalmente nella tutela degli imprenditori associati con assistenza e consulenza in materia sindacale, previdenziale, contrattuale e nella formazione, una guida con servizi qualificati e di informazione.

LA FRANA

A causa del cedimento di un muro di recinzione privato, è stato temporaneamente interdetto il transito sulla strada statale 163 “Amalfitana”, all’altezza del km 29,479 ad Amalfi. Il traffico viene temporaneamente deviato su viabilità comunale ha ripreso a scorrere normalmente intorno alle 17. (La Città)

QUI MONTECORVINO PUGLIANO

Il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo Regolamento Edilizio Comunale, Rec. Si tratta di uno strumento per migliorare la qualità della vita in relazione alle trasformazioni edilizie, urbane e paesaggistiche, indirizzando le progettazioni e la realizzazione degli interventi privati e pubblici e soprattutto elimina vincoli e limiti imposti dal “vecchio” regolamento Ruec. Il regolamento approvato nella seduta di Consiglio Comunale dello scorso 14 giugno, è composto da 113 punti ed è suddiviso in due parti: Principi generali e Disciplina dell’attività edilizia e disposizioni regolamentari comunale in materia di edilizia. Rispetto al passato sono stati disciplinati la costruzione di gazebo, pergolati e tettoie, distinguendo le esigenze dei privati cittadini e degli imprenditori e comunque in funzione alle destinazioni d’uso. Queste opere non costituiranno nuovi volumi e nuove superfici e quindi non si pagheranno gli oneri urbanistici. Per quanto riguarda la costruzione di sottotetti, il nuovo disciplinare ha regolato meglio l’utilizzo degli spazi. Si passa da un’altezza massima di 2 metri e 20 centimetri, ad un’altezza media di 2 metri e 20 centimetri. Con l’adozione del Regolamento Edilizio Comunale, si sono definite quelle che sono le pertinenze degli immobili. Dall’entrata in vigore del nuovo Rec, anche i proprietari di terreni agricoli, che siano imprenditori oppure semplici detentori, potranno edificare, in deroga agli strumenti urbanistici, piccoli manufatti pertinenziali come può essere una legnaia oppure un box, che andranno ad integrarsi nel contesto ambientale. «Questo regolamento è costruito intorno alle esigenze dei cittadini e degli imprenditori, e snellisce e semplifica di fatto un segmento importante che in passato ha bloccato lo sviluppo di Montecorvino Pugliano» – afferma soddisfatto il Sindaco Alessandro Chiola che spiega: – «Uno strumento che darà certamente più spazio alle famiglie, alle attività produttive agricoli e non, e, nel contempo, va a disciplinare una materia che prima ha scatenato solo confusone. Per quanto riguarda l’edificabilità di nuovi sottotetti, questo disciplinare si è adeguato alla normativa regionale per consentire, spero presto, al recupero del sottotetto ad abitazione principale. Mi auguro che le nuove opere possano rientrare nel piano casa della Regione Campania. Il nuovo regolamento edilizio – sottolinea ancora il Sindaco Chiola – è il primo passo verso lo stravolgimento, già in atto e che a breve adotteremo in Giunta, del Piano Urbanistico comunale approvato nel lontano 2010 e che ora risulta vetusto, ingessato, e per questo necessita una profonda revisione con la redistribuzione delle volumetrie tenendo conto dello sviluppo armonico del territorio. Concludendo, i nuovi strumenti in atto e quelli che a breve saranno approvati, consentiranno di utilizzare al meglio la propria proprietà nel pieno rispetto delle regole e in coerenza con le previsioni della pianificazione territoriale». (Cronache)

IL CORTO

“Una Banca di Racconti”, promosso da Fondazione Cassa Rurale Battipaglia e Banca Campania Centro in collaborazione con l’Associazione SalernoInFestival è il titolo del progetto dedicato alla scrittura della sceneggiatura, al piano di produzione e a quello di regia che ha visto come protagonisti i giovani soci Kairòs di Banca Campania Centro da luglio vivranno l’esperienza della produzione. L’iniziativa presentata ieri mattina nel salone del Gonfalone di Palazzo di Città, dal direttore artistico di Linea D’Ombra Giuseppe D’Antonio, da Camillo Catarozzo, presidente Banca Campania Centro, Fausto Salvati, direttore generale Banca Campania Centro, Federico Del Grosso, presidente Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, dall’assessore alla cultura Antonia Willburger e da Diego De Silva, scrittore drammaturgo e sceneggiatore E’ stato proprio?De Silva al termine della presentazione del progetto a parlare della possibilità di sviluppo e di occupazione per i giovani attraverso questa bella iniziativa… “In realtà dovrebbe essere un’impresa all’ordine delle idee di qualsiasi comunità che voglia proiettarsi in un futuro possibile e immaginabile. Quello che abbiamo fatto è costruire, attraverso Linea D’Ombra, e con il finanziamento di una banca di prossimità, un cortometraggio che avesse dentro di se, ovviamente il tema del danaro, trattandolo non come uno strumento di accumulazione o come un punto d’arrivo e di conquista di valore in se, ma come occasione di costruzione di una felicità di coppia ed è questa l’idea che abbiamo cercato di costruire attraverso quella che è la struttura tipica del cortometraggio che è quella sostanzialmente di impostare il racconto in una direzione e di ribaltarne le scelte”. De Silva ha poi proseguito affermando anche che “Sono soddisfatto del lavoro svolto. Quando si entra nel merito si comprende il valore fortissimo dell’esperienza e con il gruppo è nato un percorso straordinario in questo senso. La sceneggiatura racchiude gli spunti che sono emersi durante gli incontri: siamo partiti dalle idee che i giovani hanno di volta in volta tirato fuori. Idee interessanti e guizzanti. Lontani dall’idea di uso dei soldi come mezzo fine a se stesso il messaggio è incentrato sul concetto di denaro come occasione per portare a compimento un progetto di felicità. Con il regista Luigi Marmo si è creata una bella intesa ed è importante per portare a casa un film che abbia tutti gli ingredienti giusti”. Salerno e il Giardino della Minerva saranno alcune delle location scelte per realizzare un cortometraggio. Il corto sarà presentato alla XXVI edizione del Linea d’Ombra Festival, in programma a Salerno dal 23 al 30 ottobre 2021, e sarà promosso nei circuiti internazionali dei cortometraggi, nei festival e nelle rassegne dedicate al settore. Il Festival nasce con due specifici obiettivi: promuovere la creatività di giovani talenti del mondo del cinema e degli audiovisivi e favorire il passaggio di una simbolica linea d’Ombra, dall’amare i racconti per immagine a realizzarli, accogliendo la sfida del confronto internazionale. La rete di conoscenze e di contatti con il mondo del cinema ha consentito di coinvolgere nel progetto professionisti di alto profilo, dal regista Andrea D’Ambrosio alla produttrice Antonella Di Nocera, dallo scrittore Diego De Silva al direttore della fotografia Francesca Amitrano, alla costumista Stefania Pisano. L’Associazione, tra l’altro, vanta almeno venti anni di attività di formazione nel campo degli audiovisivi, dal Progetto Scuola al Media Education Campus. Esperienze che hanno garantito l’alta resa organizzativa e didattica. Soddisfatto dell’iniziatiava e dell’esperienza che hanno vissuto i ragazzi anche Giuseppe D’Antonio… “È stata un’esperienza molto coinvolgente, entusiasmante che speriamo di poter ripetere, anche in altri contesti e con altri giovani. Credo che abbiamo ancora una volta dimostrato la validità del rapporto tra cultura e impresa e su questa strada dovremo continuare. Dopo la presentazione ufficiale del corto qui a Salerno, siamo pronti ad iscriverlo a tutti i festival nazionali ed internazionali. Sarà il nostro biglietto da visita per far conoscere a più persone possibili le bellezze della nostra città e la sua storia”. “È stata un’esperienza molto coinvolgente, entusiasmante che speriamo di poter ripetere, anche in altri contesti e con altri giovani. Credo che abbiamo ancora una volta dimostrato la validità del rapporto tra cultura e impresa e su questa strada dovremo continuare” ha detto nel corso della presentazione Camillo Catarozzo, presidente Banca Campania Centro. Mentre per Federico Del Grosso, presidente Fondazione Cassa Rurale Battipaglia.. “Questo progetto è riuscito a raggiungere un duplice obiettivo, da un lato coinvolgere i giovani soci Kairòs in tutte le sue fasi di svolgimento, dalla formazione curata da esperti del settore al casting e alle scelte delle location, dall’altro ha confermato ancor di più la volontà della Fondazione Cassa Rurale e di Banca Campania Centro di raccontare il proprio territorio, conoscerlo nel profondo e trasmettere valori positivi. Condivido questi risultati con il presidente Catarozzo e il direttore Salvati, che hanno voluto fortemente questa iniziativa, e con i consiglieri di Banca e Fondazione che ci hanno supportato in questa idea unica e originale per il mondo cooperativo.”

TOKO FILM FESTIVAL

Un Festival di cinema itinerante che possa far riscoprire, tramite il cinema, i luoghi più belli del Vallo di Diano. Questa è la mission del Toko 2021, che si svolgerà dal 29 Luglio al 1 Agosto. La formula, rivelatasi vincente lo scorso anno, permetterà anche quest’anno di organizzare una rassegna all’insegna della cooperazione fra diversi enti culturali. Tema dell’edizione 2021 è Stacco, il cambio di paradigma tra il prima ed il dopo. “Se dovessimo raccontare la storia di un mondo, la divideremmo in scene. Cinema, scienza, musica, o qualsiasi altro ambiente con le proprie regole, linguaggio, tecnologia, cultura. Stacco è l’evento, l’innovazione, la frase che ha profondamente cambiato il modo di intendere uno di questi mondi, passando dalla scena precedente alla successiva.” Ritorna il concorso di cortometraggi, fulcro dei contenuti del Festival, permettendo di offrire al pubblico un ampio registro culturale intervallato da talk, incontri e masterclass con professionisti di spicco del panorama cinematografico e artistico nazionale. Nei prossimi giorni verrà diffuso il calendario completo dell’evento sul sito www.tokofilmfestival.it e sulle pagine Facebook ed Instagram.

IL CONCORSO

Si svolgerà il prossimo mese di novembre nell’incantevole città di Ravello la II edizione del Concorso Internazionale “ScholaCantorum”. Dopo il successo della festa della musica che ha visto in piazza e nell’antico Duomo della cittadina costiera spettacoli di danza, canti corali, madrigali e virtuosismi, il presidente della commissione già direttore del Conservatorio San Pietro Majella di Napoli, il maestro Elsa Evangelista, accompagnata dal maestro Alessandro De Simone, ha annunciato la seconda edizione della manifestazione. “Abbiamo aperto la stagione, dopo il lungo periodo di chiusure, ora dobbiamo valorizzare musica e cantocorale” afferma il direttore artistico Colomba Capriglione” e questo sarà il nostro obiettivo per la prossima stagione. È un concorso unico nel suo genere, che valorizza la composizione ed esecuzione corale professionista ed amatoriale e fra l’altro uno dei pochi a livello internazionale nel Sud- dichiara il Maestro Colomba Capriglione, docente di direzione e composizione corale al Conservatorio di Frosinone – Contiamo sul sostegno delle istituzioni per sostenere la musica corale”. Le evoluzioni dei ballerini del centro danza Bac, diretti dal maestro Luigi Fortunato, in piazza Vescovado, hanno aperto la manifestazione, organizzata dalla Diabolus in Musica presieduta dal maestro concertatore Federico Mileo, con il patrocinio del Comune. Ed’ è stato lo splendido ed antico Duomo ad affascinare il pubblico con le esecuzioni del Coro “Calicanto”, diretto dal maestro Silvana Noschese, i madrigali composti e diretti dal maestro Capriglione con la sua ensemble Diabolus in Musica, composta dal soprano Monia Salvati, il contralto Tonia Lucariello, il tenore Alessio Salvati, la voce recitante Lorenzo Costantini, il pianista Rossella Marcone, maestro concertatore e noto jazzista Federico Mileo, con il collaboratore Franco Paluzzi. La Festa europea della Musica a Ravello, nel giorno del solstizio d’estate e per il primo evento cultuale dopo le riaperture, è proseguita con l’esibizione del duo canto e Pianoforte con il mezzosoprano Manuela De Rosa ed al pianoforte Adraianoalfonso Pappalardo. La riscoperta delle composizioni del mandolinista Costantino Bertucci, frutto di un’attenta ricerca ha affascinato il pubblico con le esecuzioni del giovane virtuoso maestro Federico Maddaluno. È stata una festa della Musica della rinascita, un evento capace di suscitare intense emozioni – dichiara il direttore artistico Colomba Capriglione- Sensazioni uniche che ci hanno accompagnato nel primo giorno di autentica riapertura dopo il difficile periodo pandemico. Preziosa la collaborazione di Don Angelo Mansi, parroco del Duomo. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Ravello guidato dal sindaco Salvatore Di Martino che ha già confermato il sostegno al prestigioso concorso internazionale dei cori.

IL PREMIO

È arrivato alla 33a edizione il Best of the Best Award, premio organizzato dal rinomato magazine Robb Report per celebrare i singoli e le aziende che si sono distinti nel loro campo per l’eccezionale maestria, la straordinaria attenzione ai dettagli e l’incessante ricerca della perfezione. Nel settore dello yachting è stato scelto di assegnare all’ingegnere e designer Valerio Rivellini il premio “One to Watch”, riconoscendo in lui un talento da seguire con attenzione perché “pur essendo già attivo nel settore, crediamo che il suo contributo crescerà ulteriormente in futuro. Siamo affascinati dalla sua capacità di creare linee belle e soprattutto innovative su yacht di diverse dimensioni. Le sue soluzioni di design rappresentano una rivoluzione e hanno ispirato altri a proporre uno stile similare. Non vediamo l’ora di vedere i suoi prossimi progetti”. Valerio Rivellini, titolare dello studio Rivellini Engineering & Yacht Design, collabora da anni con diversi cantieri navali, tra cui Blu Emme Yachts − di cui ha firmato tutti i modelli del brand Evo Yachts, famosi in tutto il mondo per la loro carica innovativa e all’avanguardia −, e Gozzi Mimì, per cui ha proposto una rivisitazione in chiave moderna dei gozzi storici della tradizione sorrentina. Il prossimo settembre 2021 verrà presentato in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival il suo progetto più recente, Evo V8, un 24 metri rivoluzionario, nato dall’ambizione di creare un modello che proponga solo il meglio del mondo della vela e di quello della navigazione a motore. Di recente, inoltre, Rivellini ha presentato il concept per un Explorer di quasi 56 metri, nato dall’incontro tra suggestioni diverse, che ha affascinato i media di tutto il mondo. Il suo raggio di azione, però, non si limita solo alla nautica: negli anni, infatti, ha progettato diverse soluzioni innovative anche nel settore dell’industrial e car design. Rivellini ha così commentato la notizia: “Non posso che essere felice e orgoglioso di questo premio, perché non solo riconosce quanto ho finora fatto in ambito nautico, ma coglie la mia volontà di continuare a innovare questo settore, che sono certo riserverà grandi e importanti sorprese per il futuro”.

BOCCE

L’Enrico Millo di Baronissi dice addio al sogno di centrare la seconda qualificazione consecutiva alle Final Four del massimo campionato di Bocce, specialità Raffa. La squadra del presidente e tecnico Franco Montuori, nel play-off per accedere al grande evento in programma il 3 e il 4 luglio a San Giovanni Persiceto, non è riuscita a prendersi la rivincita sui Campioni d’Italia in carica della Boville Marino, con cui si era giocata lo scudetto nella finalissima della passata stagione. Capitan Francesco Santoriello e compagni, sconfitti per 3-5 in Campania nella gara di andata, avevano bisogno di un’impresa nella sfida di ritorno che si è disputata sabato 19 giugno in casa dei laziali; gli esperti giocatori della Boville, tuttavia, non si sono fatti sorprendere e hanno indirizzato subito la contesa dalla loro parte. Nel primo turno di gioco, infatti, se su una corsia le formazioni si sono divise i due set di terna, sull’altra Giuliano Di Nicola si è imposto nel doppio confronto con l’individualista della Millo, Mario Scolletta; nella seconda frazione di gioco, poi, i padroni di casa hanno archiviato la pratica, alla prima occasione utile, con Palma e Santucci, che hanno superato la coppia campana composta da Santoriello e Ferrara, mettendo in cassaforte il punto decisivo per la qualificazione. Sul 4-1 a favore di Boville, l’incontro è finito poiché non aveva più alcun senso giocare i tre set rimanenti. “Il risultato rispecchia i valori delle squadre – ha dichiarato il presidente dell’Enrico Millo, Franco Montuori –; abbiamo perso le nostre possibilità di superare il turno nella sfida di andata. Tuttavia, possiamo ritenerci soddisfatti, in quanto abbiamo disputato un altro campionato di alta classifica, centrando l’obiettivo di qualificarci quantomeno ai play-off. Certo, arrivare di nuovo alle Final Four sarebbe stato bello, purtroppo quest’anno non ci siamo riusciti”.

 

Redazione Sport - Cronaca , Attualità -

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