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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

23/06/2021

DEGRADO URBANO

Rimossa la discarica di San Giovanniello. A lamentare la presenza di rifiuti a cielo aperto, nei giorni scorsi, alcuni residenti della zona che hanno provveduto a contattare i vigili urbani e gli operatori di Salerno Pulita. Dal giorno della segnalazione fino all’intervento effettivo degli operatori sono trascorsi circa 10 giorni, nonostante la segnalazione tramite app Junker, le numerose segnalazioni a Salerno Pulita. Ad occuparsi della vicenda anche il consigliere di Salerno di Tutti Gianpaolo Lambiase almeno fino a ieri quando c’è stato l’intervento dei vigili urbani. Si tratta, tra le altre cose, di una zona sorvegliata anche dalle telecamere di videosorveglianza che a poco e nulla sembrano servire vista la situazione che puntualmente si ripresenta. (Cronache)

IL CASO

Lo scontro a colpi di carte bollate e di sentenze della giustizia amministrativa tra il comune e il Consorzio Fenix si arricchisce di un nuovo, imprevisto round; dopo la querelle sui lavori al Corso, questa volta il ring è Fratte con i lavori per la riqualificazione del campo container di viale degli Etruschi. E ad aggiudicarsi lo scontro è la società che si era aggiudicata i lavori ed era stata estromessa dalla graduatoria, il Consorzio Fenix, appunto. La prima sezione del Tar di Salerno ha accolto il ricorso del Consorzio e condannato il Comune alle spese. Non è la parola definitiva, quella dei giudici del Tar, perché il Comune potrà fare ricorso al Consiglio di Stato; ma, al di là di tutto, si tratta dell’ennesimo stop ai lavori che sono stati finanziati con i fondi del Bando periferie proprio per la rapidità con cui sono state presentate tutte le progettualità.  E il restyling di via degli Etruschi, con una dotazione di 2,4 milioni di euro per abbattere i prefabbricati con vista sull’area archeologica etrusca, era una delle opere simbolo di quella partita di interventi di riqualificazione dei rioni collinari. Quello di Fratte, infatti, è uno dei progetti qualificanti di tutto l’insieme di opere finanziate con fondi nazionali del Bando periferie: l’abbattimento dei prefabbricati (che contengono amianto) doveva essere un segnale di liberazione dal degrado per il quartiere nel suo insieme. Al confronto con la realtà, però, i tempi si dilatano e i lavori non riescono a partire. Erano in sei le società e i raggruppamenti di impresa che si sono presentati alla gara per aggiudicarsi l’intervento, poi lo stop con il ricorso. I lavori di riqualificazione erano già stati appaltati ma la ditta aggiudicataria aveva fatto un passo indietro perché nelle fasi preliminari dei lavori - erano emersi materiali e rifiuti da dover smaltire a costi onerosi. Nei piani, i tempi di realizzazione dell’opera sono previsti in 480 giorni a partire dalla consegna dei lavori. La vera incognita - che resta e che ancora non viene risolta - è rappresentata dalla presenza nell’area di cantiere di un’altra parte dell’area archeologica e non è possibile prevedere se, scavando, potranno emergere reperti o resti dell’antica acropoli etrusca che potrebbero costringere a immaginare un diverso sviluppo del progetto che inglobi anche i nuovi ritrovamenti. La progettazione è firmata dall’architetto Mario Cucinella , capofila di un raggruppamento temporaneo d’imprese con i giovani professionisti salernitani dello studio Runa che hanno disegnato il nuovo centro di aggregazione del quartiere con una biblioteca pubblica di circa 180 metri quadri che si sviluppa per tutta l’altezza dell’edificio per una superficie complessiva di 450 metri quadri. Un progetto ambizioso che si arena sulla sentenza del Tar che blocca il cantiere. (La Città)

LO SCIPPATORE

Scippa telefono ad una donna: in manette 19enne. Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato il responsabile del furto con strappo avvenuto a piazza Gloriosi a Salerno. In manette, grazie alla preziosa segnalazione di alcuni cittadini, un cittadino extracomunitario di 19 anni, autore di un furto con strappo di un telefono cellulare in danno di una signora di cinquant’anni, avvenuto in piazza Gloriosi, nel pomeriggio di ieri, alle ore 15 circa. Fondamentale la collaborazione di alcuni cittadini che hanno assistito alla scena ed hanno descritto l’autore del reato e gli uomini dei Falchi della Squadra Mobile di rintracciare lo “scippatore” e recuperare il telefono cellulare è stato restituito alla vittima. (La Città)

CONFESERCENTI

“Le imprese del commercio, del turismo e dei servizi dopo l’emergenza epidemiologica chiedono di riapproriarsi del proprio futuro”. E’ questo l’argomento al centro dei lavori della seconda Assemblea Elettiva della Confesercenti Provinciale di Salerno, svoltasi nella giornata di lunedì presso la Sala convegni della Camera di Commercio di Salerno. Un’assemblea che ha analizzato il settore delle imprese a 447 giorni dal primo lockdown, ragionando su come e su cosa si possa davvero fare per risollevare l’economia del nostro paese e più nello specifico della nostra provincia, prima di passare alle elezioni che hanno visto riconfermato alla carica di presidente provinciale. Raffaele Esposito.?Riconfermato nel ruolo di direttore provinciale Pasquale Giglio e dalla presidente di Confesercenti Vallo di Diano, Maria Antonietta Aquino, eletta in assemblea nazionale, affidando così un ruolo da protagonista alla sede territoriale valdianese. Le elezioni si sono svolte dopo i saluti istituzionali che hanno visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui il Prefetto di Salerno Francesco Russo, il presidente della Camera di commercio di Salerno Andrea Prete, l’on. Franco Picarone, il sindaco di Salerno Enzo Napoli e altre rappresentanze della Regione e della Provincia. Le conclusioni sono state affidate al presidente di Confesercenti Regionale, Vincenzo Schiavo, il quale ha precisato che l’associazione ha svolto, anche durante la pandemia, un lavoro attento e puntuale di informazione e di presenza sul territorio, senza lasciare mai indietro nessuno e che questo sarà pure lo scopo prefissato per i prossimi anni, in considerazione anche del Pnrr, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “A 447 giorni dal primo lockdown: le imprese di oggi, è con questo titolo – ha affermato la neo eletta in assemblea nazionale, Maria Antonietta Aquino – che si è aperta la seconda assemblea elettiva della Confesercenti provinciale di Salerno che vede la riconferma del presidente Raffaele Esposito e del direttore Pasquale Giglio a cui vanno i miei più sinceri auguri. Con sorpresa ma con entusiasmo ho accolto anche la mia nomina ed elezione come membro dell’assemblea nazionale della Confesercenti: un altro piccolo tassello che porta sui tavoli istituzionali, a livello nazionale, la Confesercenti Vallo di Diano e le sue imprese. Cercherò di svolgere sempre con determinazione e responsabilità il ruolo che mi è stato affidato”. (Cronache)

FESTA SCOLASTICA

Sono stati consegnati lunedì mattina presso l’Istituto Comprensivo “Matteo Mari” di Salerno dalla Dirigente Scolastica Flavia Petti e dal Console dei Maestri del Lavoro Giovanni Terranova, affiancato da Giuseppe Nappo, dalla referente della scuola Rosaria Carrano e da Angela Perrone, gli attestati di merito, agli alunni che hanno preso parte al progetto su citato e denominato “Il Territorio di Torrione, Pastena: la storia, i luoghi, le preesistenze, le persone”, proposto dal Consolato di Salerno, della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro. Una bella giornata di festa che ha visto come protagonisti i piccoli studenti dell’istituto salernitano. Il progetto al quale hanno partecipato gli allievi della Matteo Mari è stato uno studio territoriale che, partendo dalla ricerca, ha richiamato l’attenzione dei giovani sulla storia rionale, da conoscere, difendere e tutelare. Lo scopo di questo progetto era di suscitare negli adolescenti, nei ragazzi, nonché in ogni persona che voglia rendersi partecipe, l’interesse per il valore storico, culturale, artistico di questo territorio di trasmettere l’amore per la conoscenza, per il luogo in cui si vive, lo sviluppo della creatività e dello scoprire, nonché, rispetto per il territorio.  Gli alunni della Matteo Mari, nel corso di questo percorso hanno realizzato una serie di elaborati che poi saranno esposti nel corso dell’ ultimo trimestre del 2021 in una esposizione pubblica. Questi elaborati sono stati realizzati grazie alle immagini raccolte dal dottor Mario Grimaldi, fornite alla scuola dal signor Giovanni Stanzione ed ancora altre immagini storiche sono state fornite dal comandante, colonnello Daniele Cesaro e dal maggiore, Mauro D’Acierno. Al progetto hanno partecipato gli alunni delle classi quinte delle sezioni A, B, C e D Grazie a questo progetto realizzato nel corso dell’anno scolastico, si è stimolata la cultura del lavoro, la tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, non solo per i residenti, ma anche ai ragazzi provenienti da terre lontane e accolti a Salerno e provincia (Integrazione nel territorio, anche attraverso l’apprendimento della storia). Un’iniziativa questa che ha visto la viva partecipazione dei piccoli allievi che grazie a questo singolare ma interessante progetto hanno potuto conoscere ed apprezzare di più i quartieri e le strade dove vivono, dove sono cresciuti i loro genitori ed anche per alcuni di loro i nonni. I bambini hanno imparato ad esempio che Pastena confina a est con il quartiere Mercatello, a nord con il rione Santa Margherita e il rione Picarielli, a nord-est con il quartiere Europa, a ovest con il quartiere Torrione, mentre a sud è bagnato dalle acque del golfo di Salerno. E che il quartiere è diviso principalmente tra il Lungomare di Salerno (Trieste), Lungomare Colombo e Lungomare Marconi con le annesse via Trento e via Posidonia. Mentre Torrione è un quartiere di Salerno, facente parte della Circoscrizione Irno, confina a est con il quartiere Pastena, a nord con il rione Calcedonia, Torrione Alto e Sala Abbagnano, a ovest con la stazione ferroviaria e il centro di Salerno dalla quale è separata dal fiume Irno, mentre a sud è bagnato dalle acque del golfo di Salerno. In questo quartiere si trova il Forte La Carnale, piccola roccaforte edificata sulla costa, nei pressi della foce del fiume Irno, allo scopo di difendere la città dalle incursioni Saracene. Il quartiere di Torrione è attraversato dalle due arterie principali che sono il lungomare Marconi e via Posidonia.

VICOLI IN ARTE

Settimana colma di eventi a Positano dove prosegue la rassegna Vicoli in Arte. Cento giorni di spettacoli per ripartire e arricchire di bellezza e di arte le colorate stradine della perla della Costiera Amalfitana. Gli appuntamenti di questa settimana cominciano mercoledì 23 giugno in piazza La Rotonda con il frizzante musical estivo “That’s Amore!”, scritto sulle più belle canzoni italiane e napoletane. Una storia d’amore in musica, ambientata in un piccolo paese della Costiera Amalfitana, con due improbabili angeli custodi, una bella ragazza impegnata in mille lavoretti e un turista italo-americano. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20,30 e saranno messi in scena ottemperando alle attuali normative per ridurre la diffusione del Covid. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al 089/8122535. Per tutte le informazioni è possibile consultare la pagina Facebook della rassegna “Vicoli in Arte”. Giovedì 24 in piazzetta del Saracino la danza fa suoi i vicoli di Positano con la classe e lo stile della ballerina e coreografa Alessandra Sorrentino che, coadiuvata dal polistrumentista Carlo Contocalakis e dal ballerino del San Carlo Raffaele Vasto, porterà in scena un viaggio nel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie in “I paesaggi interiori di Alice”. Sorrentino, ballerina della scuola di danza del San Carlo e coreografa, è nota per la sua grande espressività artistica, e per la ricerca artistica sul movimento e il video che l’ha portata a trionfare al festival internazionale di videodanza Coreografo Eletronico. Con lei Raffaele Vasto, che nel 2017 è stato scelto tra le promesse chiamate a danzare con Carla Fracci per il suo ritorno alle tavole allo Stradivari Festival in “Danza e musica per Stradivari”. “Unire danza, musica, teatro è la prima grande missione di Vicoli in Arte”- afferma il direttore artistico Giulia Talamo – “La nostra ricerca, in piena simbiosi con l’amministrazione comunale e con il Sindaco Giuseppe Guida, è stata quella di far convivere tutte le sfaccettature dell’arte negli incantevoli angoli di Positano”. Il sindaco Guida aggiunge: “ Vicoli in Arte è il palcoscenico della ripartenza, con il quale si è guardato al futuro. In un momento delicato, programmare 100 giorni di eventi è un valore aggiunto che consente al nostro paese di offrire oltre le bellezze e l’unicità di Positano appuntamenti di arte e cultura di rilievo”. Per venerdì 25 è prevista una nuova tappa di “Tra terra e mare”, lo spettacolo itinerante per eccellenza di Vicoli in Arte, che con musica e parole, saprà raccontare antichi racconti della costa partendo da piazza dei Mulini. Sabato 26 sarà il momento di un concerto tutto dedicato alla grande canzone napoletana. “Lacrime d’ammore” è una sorta di viaggio dantesco nella musica, con Antonio Speranza nelle vesti di traghettatore d’eccellenza. Domenica 27 appuntamento con una delle grandi narrazioni della Costiera Amalfitana con il musical storico “Amalfi 839AD”, un successo di pubblico con più di 700 repliche all’attivo e decine di migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo. La storia dell’Antica Repubblica rivivrà nel centro di Positano con combattimenti medievali, canzoni epiche e grandi voci del musical italiano. “Sono davvero contento di poter mettere nuovamente in scena Amalfi 839AD dopo un anno di stop forzato dovuto al Covid” afferma Ario Avecone, autore e regista dello spettacolo – “Amalfi 839AD è un canto di libertà perché narra proprio di come la popolazione della Costiera seppe ribellarsi nel Medioevo al potere sanguinario dei dominatori longobardi”. Conclude il consigliere delegato a turismo e cultura Giuseppe Vespoli: “ I vicoli e le stradine di Positano diventano così luoghi dell’anima, con l’intento di far rifiorire l’arte nella sua forma più alta, ovvero la danza, la musica ed il teatro, con un palinsesto d’estate ricco di appuntamenti che ci dice che Positano riparte con a suo fianco l’arte e la cultura”. La Rassegna “Vicoli in Arte” è la grande rassegna di eventi che riempirà ogni angolo di Positano con arte, cultura, poesia, musica e danza. Una vasta kermesse di artisti, musicisti, interpreti di importanza nazionale e internazionale che saranno i protagonisti dell’estate in Costiera Amalfitana. Dalla musica pop-rock, alle note emozionali di un pianoforte, dalle luci soffuse che delineano la sagoma di una ballerina, al suono caldo e naturale di un violoncello, il programma propone 100 giorni di eventi, all’insegna della cultura, della ricerca artistica, del teatro e della buona musica. “Vicoli in Arte” è un progetto ideato da Giulia Talamo, che ne svolge anche la direzione artistica, con la regia teatrale degli eventi a cura di Ario Avecone. La rassegna è patrocinata dal Comune di Positano che ha reso possibile la fruizione degli eventi in forma gratuita. Un messaggio chiaro di ripartenza e sviluppo del territorio, partendo proprio dalla cultura e dall’arte per tutti, senza alcuna distinzione. Grazie all’organizzazione del Direttore Artistico Giulia Talamo, “Vicoli in Arte” toccherà sia le frazioni che il centro di Positano, creando sia per i turisti che per i cittadini un percorso emozionale impreziosito dagli allestimenti di luce e suoni curati dal regista Ario Avecone. Un progetto che mira ad essere non solo un punto di riferimento per l’offerta culturale di Positano, perla della Costiera Amalfitana, ma anche il simbolo di un nuovo modo di fare accoglienza e di essere attrattore e volano per un nuovo turismo culturale.

L'APPELLO

«Donate il sangue, fatelo prima di partire per le vacanze, solo così potremmo scongiurare un'emergenza nei prossimi mesi». A lanciare l'appello, preoccupato dalla cronica carenza di sangue che si registra nei mesi estivi, è il dottore Carmine Oricchio , primario del Servizio di immunologia e trasfusioni dell’ospedale Umberto I. In questo periodo, il principale presidio ospedaliero dell’Agro, infatti, sta facendo i salti mortali per assicurare il sangue necessario in quanto, oltre a garantire le sacche agli ospedali del territorio, Sarno, Pagani e Scafati in primis, ma anche per garantire il giusto fabbisogno ai reparti del “Cardarelli” e del “Pausilipon” di Napoli, in forte difficoltà. Nonostante la pandemia, infatti, il centro donatori dell’ospedale nocerino ha funzionato a pieno ritmo, consentendo all'Umberto I di diventare addirittura autonomo. Un risultato raggiunto grazie all’impegno della direzione sanitaria di rimettere a nuovo la sala per le donazioni di sangue, offrendo così un servizio più rapido ed efficiente a chi si recava in reparto per quello che è considerato da tutti un gesto d’amore. Tuttavia, nonostante il grande lavoro finora svolto, occorre fare un ulteriore sforzo proprio in questi mesi cruciali, dove purtroppo le richieste di sangue aumentano esponenzialmente e le offerte, per via delle vacanze, diminuiscono. «A tutti i cittadini dell'Agro rivolgo un accorato appello affinché si rechino a Nocera Inferiore ma anche all'ospedale di Sarno a donare sangue. Un gesto prezioso capace di salvare tante vite umane. Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo, visto che come reparto abbiamo raggiunto un altro importante traguardo - continua Oricchio - . Infatti, è stata indetta la gara per l'acquisto di un irradiatore, una macchina fondamentale per tanti reparti. In questo modo, riusciremo ad offrire una risposta più celere a tanti pazienti. Prima, invece, gli autisti erano costretti ad andare a Napoli o a Salerno. Un altro obiettivo raggiunto per assicurare un livello di prestazioni sanitarie sempre più elevato». L'irradiatore, nel dettaglio, consente di eliminare i linfociti dal sangue che, se presenti, possono essere dannosi per il ricevente. «Siamo decisamente sulla strada giusta - conclude Oricchio - . Noi stiamo facendo la nostra parte, ora tocca anche ai cittadini del territorio venire a donare. Pure le istituzioni locali devono aiutarci a fare opera di sensibilizzazione ed a portare ogni giorno in ospedale sempre più donatori». (La Città)

L'INCIDENTE

Imbocca l'Autostrada contromano e percorre 3 chilometri prima di schiantarsi contro una vettura che procedeva nel corretto senso di marcia. Poteva aver ben altre conseguenze l'incidente accaduto questa notte sulla A2, nei pressi dello svincolo di Pontecagnano. Una ragazza, originaria di Giffoni Valle Piana, alla guida di una Lancia Y ha imboccato l'autostrada contromano. La sua corsa è finita contro una Fiat Punto, all'altezza di San Mango Piemonte, che procedeva nella corretta direzione di marcia. Nonostante lo schianto frontale i due conducenti hanno riportato solo lesioni lievi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Eboli. Per la protagonista di questa vicenda è scattato un verbale di 800€ ed il ritiro della patente per 2 anni. (La Città)

QUI SARNO

Chiesa di San Matteo, la nuova porta di accesso non piace ai fedeli. Il parroco si difende «Serve a preservare l’antichità della Chiesa». È polemica sui social per i lavori di restyling effettuati all’ingresso della Chiesa di San Matteo Apostolo ed Evangelista in via Rampe di Terravecchia. A diffondere le immagine fotografiche, relative all’istallazione di una nuova porta di accesso alla chiesa di San Matteo, sono stati alcuni cittadini e frequentatori della parrocchia, infuriati per l’utilizzo di materiali moderni in contrasto, a loro dire, con l’architettura medievale dell’edificio religioso. La Chiesa di San Matteo, infatti, oltre ad essere un luogo simbolo della città, risulta essere, in origine, la prima parrocchia della città di Sarno e risale all'anno 1280 circa, così come si legge su una iscrizione posta sull'altare maggiore. Nel 1625 vennero poi aggiunti la sagrestia e il presbiterio e durante i secoli successivi l'edificio subì ulteriori interventi che ancora oggi non ne hanno annullato la bellezza originaria. In virtù di ciò, la nuova porta in metallo e color legno non ha convinto i fedeli «La rovina della nostra Sarno parte dalla cultura. E’ un borgo distrutto ». hanno detto alcuni. Altri, invece, hanno “minacciato” delle segnalazioni agli organi di competenza «Bisogna farlo presente alla Soprintendenza ai Beni culturali”. A smontare le polemiche, però, è stato don Roberto Farruggio parroco di San Francesco, Maria Santissima delle Tre Corone e San Matteo. «E’ stata fatta una controporta in vetro, la porta antica è ancora li- chiarisce il sacerdote- La nuova porta servirà proprio a preservare la parte antica della chiesa e a permettere l’accesso dei fedeli durante tutto l’arco della giornata». Anni prima, un episodio simile era capitato nello stesso sito di culto, con la guida di un parroco diverso, quando venne istallata una copertura in plexiglass per salvaguardare un affresco bizantino raffigurante la madonna con il bambino. Anche in tale circostanza ci furono polemiche da parte dei cittadini infuriati nel vedere alterate le parti storiche della città. (La Città)

LO SPAVENTO

Dopo un litigio si allontana da casa, 12enne salvato dalla polizia. Gli agenti della Polizia di Stato hanno ritrovato un bambino scomparso. In particolare, le ricerche sono state attivate immediatamente, dopo che ieri sera un dodicenne, si era allontanato da casa. Solo nella mattina di oggi il giovanissimo è stato ritrovato dagli agenti del Commissariato di Sarno, che hanno riaffidato il minore ai genitori. (La Città)

LA RISSA

Si consegna nella notte l’autore delle coltellate inferte a tre coetanei durante la rissa avvenuta lunedì sera in via Berlinguer, zona San Pietro nei pressi del Centro commerciale Plaza di Scafati. Si tratta di un 18enne di San Marzano sul Sarno, denunciato per aggressione e porto abusivo d’arma bianca. Sotto sequestro il coltello con cui aveva ferito lievemente due minorenni e il fratello di uno di questi due, S.S., di 19 anni imparentato con un esponente della malavita locale coinvolto qualche settimana fa in un blitz antidroga. I due minorenni e il maggiorenne erano stati medicati negli ospedali di Nocera e Sarno e poi dimessi. I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e della tenenza di Scafati, nel corso di indagini congiunte avviate nell’immediatezza del fatto e protrattesi nel corso della notte tra lunedì e ieri, hanno stretto il cerchio intorno a un giovane di San Marzano sul Sarno fuggito via dopo l’aggressione. Ricercato dagli investigatori, dopo alcune testimonianze e la visione delle telecamere, si è presentato in caserma nelle ore successive per fornire il proprio contributo alla ricostruzione dei fatti. Alla rissa avrebbero partecipato una decina di ragazzi ma a far partire l’aggressione sarebbe stato un secondo gruppetto, arrivato successivamente, che si sarebbe scagliato contro alcuni che erano già sul posto, tra cui il 18enne. I motivi all’origine della lite sono da ricercare dal mondo dello spaccio di droga, pista non tenuta tanto in considerazione dagli inquirenti,a degli screzi tra i contendenti e a motivi di natura passionale. Ai militari il 18enne avrebbe detto di essersi solo difeso poichè sarebbe stato in minoranza e in difficoltà rispetto al gruppetto dei tre. Il tutto ha avuto inizio lunedì intorno alle 18,30: i quattro, di cui due minorenni e uno fratello del 19enne S.S. probabilmente si erano dati appuntamento in zona per risolvere forse una vecchia ruggine. Spintoni, urla e botte. Poi è spuntato un coltello brandito dal 18enne marzanese. Ha colpito di striscio sia i due minorenni che S.S. il maggiorenne presente. Della vicenda è stata informata anche la procura, salernitana dei minorenni. Nella giornata di ieri i carabinieri sono arrivati a dare una immediata risposta dopo aver analizzato i filmati della videosorveglianza e sentito le prime testimonianze, tra cui anche quelle dei ragazzi feriti. Intanto si fa feroce la critica nei confronti della mancata sicurezza in città, specie nei pressi del centro commerciale Plaza, dopo la gazzarra avvenuta lunedì sera tra la folla.

LA TRUFFA

Badante ritirava la pensione della nonnina deceduta di cui si prendeva cura: scoperta e denunciata dai Carabinieri per appropriazione indebita e truffa ai danni dell’Inps. Si tratta della 41enne, già nota alle forze dell’ordine, S.S. che, tra l’altro, stava scontando una pena detentiva ai domiciliari per una rapina commessa nel 2013: la donna accudiva l’anziana di origini irpine da diverso tempo, ma quando quest’ultima è morta a fine gennaio scorso, appropriandosi delle sue carte di credito e postali, di cui aveva il pin per prelevare il denaro necessario ai fabbisogni dell’ultraottantenne, si è accorta che la pensione di circa 1.200 euro mensili continuava ad arrivare sul conto corrente alle Poste. Così, per 5 mesi, ha puntualmente svuotato il conto postale dell’86enne scomparsa fino ad oggi, quando i militari dell’Arma della Stazione di Capaccio Scalo, diretti dal luogotenente Giuseppe D’Agostino, a seguito di mirata attività investigativa, hanno eseguito una perquisizione domiciliare, all’esito della quale hanno rinvenuto diverse ricevute di prelievi effettuati dalla badante posteriori alla data del decesso della nonnina, che per mero errore non era stato comunicato all’Ufficio Anagrafe e all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dal personale dell’ospedale dov’era ricoverata ed è poi deceduta. Per la pregiudicata, percettrice di Reddito di Cittadinanza, è stata proposta anche la revoca o sospensione del beneficio. Indagini coordinate dalla Compagnia di Agropoli, agl’ordini del capitanno Fabiola Garello.

QUI AMALFI

Dopo gli Ncc in rivolta anche i tassisti per la tassa da 10 euro per far salire e scendere i passeggeri ad Amalfi, ma la gabella non c’è. Singolare quanto accaduto nelle scorse ore nel paese capofila della Divina, dove alcune sigle sindacali hanno scritto al sindaco Daniele Milano , al prefetto di Napoli e al presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca , per chiedere l’annullamento del provvedimento. Un misunderstanding , un interpretazione estensiva della delibera che prevede il pagamento di 10 euro relativa agli Ncc. «Al momento nessun tassista paga per far scendere o salire i passeggeri ad Amalfi», spiega il primo cittadino Daniele Milano. Nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra i rappresentanti degli operatori Ncc e il sindaco per discutere la questione. La delibera prevede appunto il pagamento di 10 euro a fronte di una sosta di cinque minuti per far salire o scendere i passeggeri dalla vettura. Sono esentati dal pagamento della tariffa, invece, i mezzi che provvedono al trasferimento dei visitatori presso le strutture alberghiere ed extra-alberghiere di Amalfi. Una vicenda quanto mai controversa, con gli operatori Ncc che si sentono discriminati rispetto ad altre categorie, come ad esempio quella dei tassisti, e soprattutto che lamentano una gabella troppo elevata che potrebbe condizionare negativamente l’andamento della stagione turistica. «Il servizio taxi assolve alla funzione di servizio pubblico, come i trasporti di linea. E si distingue dal servizio Ncc, in quanto servizio da piazza a tariffa amministrata e non da rimessa - scrivono le sigle sindacali Inimpresa/ Mobilità, Sitan/Atn, Orsa/ Taxi e Confail/Taxi nella missiva indirizzata anche al sindaco Milano - La circostanza provoca un aggravio delle condizioni economiche del servizio: o si carica il costo del parcheggio sui clienti, o si sottrae lo stesso dal corrispettivo della prestazione con danni economici ad un settore già in crisi di domanda, che appena da qualche giorno sta avendo una piccola ripresa di lavoro». Una prospettiva scongiurata per il momento. Il settore del trasporto legato al turismo viene da un periodo di gravissima difficoltà causato dalla pandemia. Negli scorsi anni in Costiera Amalfitana giungevano nei mesi estivi centinaia di migliaia di persone che oltre ad alberghi e strutture ricettive creavano occupazione per l'intero indotto. Le limitazioni legate al Covid hanno praticamente fatto saltare la prima parte della stagione turistica che però sta entrando nel vivo. In questo 2021 pare che si stia avviando la tanto attesa inversione di tendenza con il settore turistico che sta pian piano provando a ripartire. In questo contesto è rilevante sottolineare che la collaborazione tra gli enti e gli tutti gli operatori del comparto funzioni al meglio, per far si che la Costiera Amalfitana sia pronta ad accogliere quanti la sceglieranno per le loro vacanze. Per quanto concerne la gabella che ha scatenato le proteste degli Ncc, il sindaco Milano è a lavoro per cercare le giuste soluzioni al fine di gestire al meglio i flussi veicolari verso il centro storico e al contempo non penalizzare gli operatori: «Abbiamo ascoltato i rappresentati delle categorie - conclude Milano - stiamo valutando quali siano i miglioramenti da apportare al servizio». (La Città)

L'INIZIATIVA

Un calcio al Covid, le immagini di una rinascita. E’ l’idea nel progetto divenuto realtà di due professionisti che lavorano in campi diversi ma in un connubio di competenze hanno realizzato un shooting che è un vero e proprio messaggio di libertà. Scatti genuini, con gesti semplici, quelli che il Covid ha dannatamente privato, la rappresentazione di un evento importante, un anniversario, una cerimonia, fino agli appuntamenti più banali come una cena o aperitivo tra amici. Così Francesco Pecoraro, fotografo salernitano, con Gianni Raimondi hair stylist di Go Coppola, hanno preparato una serie di scatti fotografici per testimoniare la ripartenza di un settore, quello legato alle Cerimonie, tra i più danneggiati dalla pandemia. Una ricerca dei dettagli da parte dei professionisti, ognuno con le proprie tecniche e preparazioni, con gli abiti speciali di Primus e la competenza della imprenditrice Stefania, la location di Mare & Panorama a fare da cornice. Una simbiosi che ha dato vita a un messaggio di speranza, come delle cartoline di vita, con i professionisti salernitani che non hanno mai smesso di mettersi in gioco e ancora una volta sono disposti a ripartire, lanciando un segnale di spensierata bellezza. (aSalerno.it)

I LAVORI

Partono i lavori per il miglioramento della sicurezza della SP 2, arteria nevralgica che mette in collegamento i comuni della Costiera Amalfitana con l’Agro Nocerino Sarnese e l’Area Vesuviana. Grazie al finanziamento della Regione Campania, è possibile realizzare questa opera per la quale sono stati stanziati oltre 3 milioni di euro attingendo a risorse FSC 2014-2020. “Il progetto - dichiara il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese - è stato presentato alla Regione, ai fini del finanziamento, direttamente dai quattro Comuni interessati, cioè Maiori, Tramonti, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino, che si sono associati, come prevede la normativa regionale, per la gestione dell’esecuzione dei lavori di miglioramento della viabilità in termini di sicurezza nonché della qualità della vita dei centri urbani coinvolti. L’Ente capofila è il Comune di Tramonti. Noi come Provincia di Salerno, trattandosi di una strada di nostra proprietà, abbiamo assistito i Comuni interessati in tutto l’iter tecnico-amministrativo, sostenendo poi con parere favorevole la progettazione. Si tratta di lavori di estrema importanza che riguardano un totale di 21 km. Nello specifico l’intervento riguarda la pulizia delle cunette, il rifacimento dei muretti e dei guardrail di protezione, il rifacimento del manto stradale con la relativa segnaletica orizzontale e verticale. Oltre a questa opera più strutturata resa possibile grazie a un finanziamento così importante, da quando sono Presidente della Provincia, il mio impegno per la messa in sicurezza della SP 2 è stato continuo. Infatti in questi anni con il coordinamento del settore Viabilità e Trasporti diretto da Domenico Ranesi, supportato dal Consigliere provinciale delegato alla Viabilità Antonio Rescigno, abbiamo realizzato vari interventi di miglioramento della sicurezza stradale in alcuni tratti più ammalorati. Inoltre, sempre come Provincia di Salerno, abbiamo provveduto, a seguito della realizzazione della rete fognaria, nell’ambito dell’esecuzione del Grande Progetto di risanamento corpi idrici superficiali coordinato dal settore Ambiente diretto da Angelo Cavaliere con il supporto del Consigliere provinciale Vincenzo Servalli, al rifacimento di asfalto con segnaletica orizzontale e verticale, soprattutto nella parte della strada ricadente nel comune di Tramonti e Maiori. La SP 2 è una arteria fondamentale che facilita il collegamento con tutta la Costiera Amalfitana. Questi lavori permettono di migliorare la sicurezza della mobilità sia dei nostri cittadini che dei flussi turistici, nazionali e internazionali, che ogni anno si riversano in questo angolo di paradiso del nostro territorio provinciale. In particolare ora che siamo in una fase delicata, di ripresa dalla pandemia, abbiamo bisogno di sostenere il comparto turistico, anche attraverso il miglioramento della mobilità. La realizzazione di un’opera importante come questa - conclude il Presidente Strianese - che vede la piena sinergia istituzionale fra Regione, Provincia e Comuni interessati, rappresenta sicuramente un esempio di buone pratiche dell’azione amministrativa a sostegno dei territori. Portare a buon fine la cantierizzazione di questo progetto permette di migliorare la qualità della vita di tutta l’area”. (La Città)

GIFFONI DAY

Tutto pronto per il Giffoni Day, la giornata speciale in cui migliaia di giovani in otto regioni italiane, insieme a sindaci e rappresentanti istituzionali dei loro territori, festeggeranno un’idea che, da mezzo secolo, è punto di riferimento per le nuove generazioni. Undici le città coinvolte il 24 giugno: San Donà di Piave (Veneto); Cittanova (Calabria); Tonara (Sardegna); Palermo (Sicilia); Montescaglioso (Basilicata); Ferrara (Emilia Romagna); Castellana Grotte (Puglia); Benevento (Campania); Tropea (Calabria); Terranova di Pollino (Basilicata) e Giffoni Valle Piana (Campania). L’iniziativa rientra nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantennale ed è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania. Per seguire l’evento sarà possibile collegarsi alle 19 su giffonilive.it e giffonifilmfestival.it. Si tratta del primo appuntamento di un viaggio emozionante che proseguirà, da ottobre a dicembre, toccando altre 40 città e anticipando l’edizione 50 Plus del festival, in programma dal 21 al 31 luglio. ”Sono entusiasta di questo nuovo modo di vivere Giffoni – afferma il direttore Claudio Gubitosi – vedere così tante città e regioni italiane unite dagli stessi valori è il più bel segnale di ripartenza per il Paese. C’è un forte bisogno di emozionarsi e partecipare per tornare alla normalità. Sarà questa l’occasione per ringraziare la rete scolastica, i sindaci e i direttori degli hub territoriali per quello che hanno finora costruito, con l’obiettivo di promuovere e sostenere l’esempio di Giffoni”. La giornata. Si inizia alle 10: in ogni città coinvolta, una delegazione di Giffoni incontrerà ragazze e ragazzi, insieme ad associazioni culturali e ai referenti locali. Spazio anche alle istituzioni che hanno sostenuto l’idea: alle 12, ai sindaci verrà consegnato un premio per aver promosso Giffoni nel territorio che rappresentano. Mentre, a partire dalle 16, tutti gli hub si riuniranno in versione digital per salutarsi e ricevere uno speciale riconoscimento da parte del festival, un ringraziamento per il lavoro svolto nella propria realtà. Al termine, sarà proiettato in anteprima il docufilm “This is Giffoni”, un emozionante collage di frammenti, realizzato in oltre otto mesi di lavorazione dal team della produzione del festival, per raccontare attraverso gli occhi dei suoi protagonisti una bella storia italiana conosciuta ed amata in tutto il mondo. Gli hub. San Donà di Piave è il più vivace d’Italia, con ben 26 mila studenti coinvolti. Il direttore Claudio Gubitosi, accompagnato dal suo assistente Davide Russo, incontrerà il sindaco Andrea Cereser, il direttore di Giffoni San Donà e dirigente scolastico Vincenzo Sabellico e Gabriele Busato, imprenditore che per primo ha promosso la rete di Giffoni in Veneto. In provincia di Reggio Calabria, invece, è insediato un altro hub importante, quello di Cittanova. Grazie alla Scuola di Recitazione della Calabria (SRC), questa realtà vanta centinaia di giovani impegnati quotidianamente a diffondere cultura, arte e spettacolo. Per il team di Giffoni sarà presente il presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, Piero Rinaldi, in dialogo con il sindaco Francesco Cosentino e con l’ideatore e direttore della SRC Walter Cordopatri. A Tonara, in provincia di Nuoro, oltre a festeggiare il Giffoni Day, si celebreranno i trent’anni di collaborazione del festival con la Regione Sardegna. Sarà presente Pino D’Antonio con la sua impresa sociale Nuovi Scenari. Padrone di casa il sindaco Pierpaolo Sau. Con loro Michele Melillo e Orazio Cerino del team di Giffoni. In Sicilia, a Palermo, la città di Leoluca Orlando, con il Centro Tau del quartiere Zisa diretto con competenza e sensibilità da Francesco Di Giovanni ci saranno Jacopo Gubitosi, Managing Director di Giffoni e Antonino Muro, Innovation Manager. Centinaia di giovani siciliani hanno vissuto il festival, sia in giuria che nell’organizzazione e il modello Giffoni a Palermo è una forte realtà riconosciuta dalla comunità e dalle istituzioni. A Montescaglioso, patria di tantissimi giffoner che si sono sempre distinti per vivacità e qualità degli interventi, protagonisti saranno Giuseppe Disabato, che per anni ha curato attività cinematografiche per i giovani dell’area, Natascia De Rosa, direttore del Dipartimento Giurie di Giffoni, il sindaco Vincenzo Zito, il vicesindaco Rocco Oliva, il consigliere regionale Gerardina Sileo, delegata alle attività di promozione culturale, Piero Marrese, presidente della Provincia di Matera, Antonio Nicoletti, Presidente APT Basilicata, Leonardo Braico, presidente GAL Start 2020, Giuseppe Lalinga, direttore Gal Start 2020. Ferrara, città governata da Alan Fabbri, dove sorge la prestigiosa scuola d’arte cinematografica Florestano Vancini, è l’esempio di come l’idea di Giffoni sia cresciuta, grazie al percorso, prima da giurato e poi da facilitator, di Stefano Muroni, giovane e brillante attore e direttore dell’hub che ha coinvolto tantissimi ragazzi in questo affascinante viaggio. Per l’occasione sarà presente Luca Apolito, direttore creativo di Giffoni. Grazie alla storica collaborazione con Piero Montefusco, referente per l’hub pugliese, Castellana Grotte in provincia di Bari è un centro attivo e pieno di energie. Del team di Giffoni sarà presente il direttore della segreteria artistica Giovanni Brancaccio, accompagnato da Giuseppe Tedesco e saranno accolti dal sindaco Francesco De Ruvo. A Benevento, città amministrata da Clemente Mastella, è sempre viva una forte cooperazione con il BCT Festival Nazionale del Cinema e della Televisione, ideato e diretto da Antonio Frascadore, brillante operatore culturale e direttore artistico. Sarà lui ad accogliere Luca Tesauro, direttore delle strategie aziendali di Giffoni e Martina Mongillo, del team della direzione. Altro hub molto attivo è quello di Tropea, in provincia di Vibo Valentia: attualmente gli studenti dell’Istituto superiore locale sono impegnati nelle riprese di un film prodotto da Giffoni, grazie al lavoro di coordinamento svolto dal dirigente scolastico Nicolantonio Cutuli, che insieme al giovane e dinamico sindaco Giovanni Macrì accoglierà Rosario Minervini, autore e creativo del team della direzione.

TEATRO FESTIVAL

Un libro, un musical teatrale, un disco: è “Le Metamorfosi di Nanni”, la piece firmata dalla scrittrice e regista Barbara Napolitano che debutterà per il “Campania Teatro Festival” il prossimo primo luglio al Chiostro del Duomo di Salerno. A comporla, tre opere ben distinte ma complementari per sognare e per riflettere tornando ad essere un po’ bambini. “Le Metamorfosi di Nanni” ha il sapore della favola dove reale e surreale, confessa alla Dire la regista, “sono i protagonisti veri dello spettacolo”. “Il piano della realtà – spiega Napolitano – è interpretato da Lello Arena che interpreta un rappresentante di commercio, quello del surreale e della fantasia da Giovanni Block, un mercante di favole”. I due piani, nel corso dell’intera rappresentazione “si scontrano alla ricerca di un vincitore. È un mondo magico messo su dalla musica scritta dallo stesso Block che, attraverso delle favole, tenta di portare gli spettatori ad una scelta: quella di migliorare se stessi, uscire dalla propria vita e provare ad essere qualcosa di diverso. Ci riuscirà? Il trucco che ci proponiamo di svelare ha una risposta possibile solamente in un equilibrio tra queste due situazioni”. Come in tutte le favole ognuno alla fine troverà la propria risposta, il proprio incanto o disincanto “sposando” la visione di uno dei protagonisti o forse, mediando, riuscendo in quel difficile equilibrio suggerito dall’autrice. “Le Metamorfosi di Nanni” è stato un spettacolo in divenire. Perché bloccato per sei mesi dalla pandemia di covid-19, occasione che ha dato ai protagonisti – nel cast anche Massimo Andrei, Giorgia Trasselli, Adriano Falivene e Annarita Ferraro – la possibilità di confrontarsi, limare e approfondire i diversi personaggi, il tutto a debita distanza e grazie alle più svariate tecnologie in uso, ma anche perché da commedia si è trasformato in un vero e proprio musical grazie ad un’intuizione di Block che ha trovato l’immediato sostegno dell’autrice. “Le canzoni che sono poi diventate colonna sonora dello spettacolo – spiega il cantautore napoletano – in partenza erano monologhi, erano le storie che questo creatore di favole racconta al pubblico. Non volendo interpretare dei monologhi, non essendo io propriamente un attore, ho chiesto a Barbara di trasformarli in canzoni e i testi sono liberamente ispirati proprio a quelli scritti in precedenza da Barbara”. Le Metamorfosi di Nanni” sono, infatti, anche un libro, già in libreria, edito da Guida editore (106 p. ed. ottobre 2020). “In questa opera – prosegue Block – ho utilizzato lo “strumento” Lello Arena, gli “strumenti” Massimo Andrei e Giorgia Trasselli proprio come degli strumenti di un’orchestra. Ho studiato la loro voce, il loro timbro, i loro respiri e, in base a tutte le informazioni che ho raccolto, ho scritto dei brani per loro come fa un sarto con un vestito, cucendoglieli addosso. Ciò ha reso l’esperienza in studio di registrazione molto naturale tanto che – ammette soddisfatto – per Lello Arena è stata buona la prima”. Per tutti si è trattato, quindi, di un’esperienza nuova, una “metamorfosi”. E lo è stata in particolare per Block che ha compiuto un passo avanti nella sua carriera di cantautore tanto da ammettere che “questa fusione di canzoni di autore e teatro inizia ad essere la mia cifra stilistica”. Ma la favola dello spettacolo sembra aver contagiato tutti coloro che, direttamente o indirettamente, ne sono entrati in contatto. Anche Ninni Pascale, storico produttore musicale napoletano della PoloSud records, ha scommesso sulle “Metamorfosi” rendendo possibile il disco tratto dallo spettacolo. “È un fatto esclusivamente ludico – ammette -, nel senso che in situazioni come quella attuale, mi faccio trasportare da quello che mi piace fare. Sentendo i provini delle musiche scritte da Giovanni, che conosco da anni, mi sono convinto che questo era un lavoro che mi avrebbe fatto piacere fare. Ho deciso di farlo e spero che questa situazione porti anche a qualcosa di concreto ma, in fondo – conclude – non è necessario perché, ripeto, in questo momento di crisi assoluta, anche della musica, la cosa importante è farsi trasportare dalla passione”. (Cronache)

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