

Il trasferimento del capolinea dei pullman di Busitalia a via Vinciprova è stato accompagnato dalle proteste degli autisti rispetto all’organizzazione delle corse (e dei relativi turni di servizio) e degli spazi del nuovo terminal; e dalle polemiche dei residenti delle zone del Porto che temono di perdere la frequenza dei collegamenti. Ora i sindacati denunciano anche la pericolosità della fermata di via Ligea, posizionata nei pressi del molo di Ponente. Fit Cisl, Ugl-Fna e Faisa - Cisal scrivono ai vertici della società di Trenitalia, al Comune di Salerno e all’Assessorato all’Urbanistica guidato dal vicesindaco Domenico De Maio: «Considerato che la bella stagione è ormai iniziata, è necessario trovare, in tempi brevi, una nuova sistemazione per la fermata in via Ligea al fine di garantire la massima sicurezza per tutti i lavoratori ed i passeggeri».
Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’attuale stazionamento a ridosso dell’ingresso dello scalo marittimo non rispetterebbe nessuno dei principali requisiti che dovrebbe avere una fermata: «Sicurezza per i passeggeri, autobus e gli altri utenti; visibilità, distanza dalle curve e intersezioni; divieto di sosta e di fermata; accessibilità dei fruitori con ridotte capacità sensoriali e motorie». Nello specifico, scrivono le organizzazioni sindacali, la fermata di via Ligea, «è posta nel bel mezzo di un‘intersezione regolata da circolazione rotatoria e coincide con un’area interessata dalla sosta di mezzi pesanti in attesa di entrare nel porto. Pertanto, è facile dedurre che la collocazione della stessa, risulta controindicata sia per la manovra che gli operatori d’esercizio devono fare, ovvero tagliare completamente l’ampia corsia della rotatoria, sia per l’utenza che si trova a salire e scendere dall’autobus tra le sagome dei mezzi pesanti».
Tradotto: la fermata del varco di Ponente non è sicura né per gli autisti né per i viaggiatori in salita e in discesa dai bus. Oltre che al Comune di Salerno, i sindacati scrivono anche ai Comuni di Baronissi, Battipaglia, Campora, Casal Velino, Cava de’ Tirreni, Fisciano, Gioi, Laurino, Mercato San Severino, Montecorice, Napoli, Nocera Inferiore, Pellezzano, Pollica, Serre e Stio per sollecitare la manutenzione delle piantagioni e delle siepi alle fermate degli autobus oltre che per chiedere maggiori controlli nel rispetto del divieto di sosta e di fermata delle auto. «Nonostante le diverse sollecitazioni nei confronti dell’azienda - chiariscono i sindacati - cerchiamo di sensibilizzare anche i Comuni interessati affinché possano anche loro vigilare e intervenire dove ce ne sia bisogno». Da quando sono in circolazione i nuovi autobus, continuano, «abbiamo constatato che le fiancate superiori sono in vetro e diverse linee percorrono strade sulle quali insiste una folta e invadente vegetazione costringendo i conducenti ad invadere la corsia di marcia opposta. Stesso discorso riguarda sulle fermate autobus dove ormai sono invase sistematicamente dalla sosta dei veicoli in maniera “selvaggia” non consentendo agli autisti di poter accedere all’interno dell’apposito stallo ». Quindi, insistono i sindacati, «prima che questa situazione possa arrecare ulteriori danni alle vetture e ai passeggeri, invitiamo gli organi aziendali preposti a fare pressioni sulle diverse Amministrazioni comunali per provvedere a tenere in ordine il verde di propria competenza e liberi gli stalli di accesso».
FONTE: La Città
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