

Telesoccorso cercasi. Nel comprensorio dei Picentini, le cure diventano “smart”. Il Piano Sociale di Zona S4, di cui il Comune di Pontecagnano Faiano è ente capofila, va a caccia di operatori di teleassistenza e telesoccorso. L’Ambito dei Picentini ha intenzione di affidare la gestione di un servizio fondamentale per gli anziani. Venire incontro a particolari esigenze dovute a difficoltà di deambulazione, oppure per anziani che si trovano in condizioni di isolamento o di particolare disagio. E la tecnologia è in grado di fornire una grande mano attraverso l’utilizzo di dispositivi ad hoc . Lo sanno benissimo i vertici dell’Ambito S4, che hanno avviato un’indagine esplorativa per l’affidamento del servizio di telesoccorso e teleassistenza, da garantire in tutti i comuni del Piano di Zona S4. Da Pontecagnano Faiano, sino ad Acerno passando per i tanti comuni, soprattutto quelli più difficili da raggiungere, che popolano il vasto comprensorio dei Picentini. E proprio nei centri più piccoli che si avverte la necessità di fornire un’adeguata assistenza agli anziani. Specie in quei comuni nei quali la mobilità presenta alcune difficoltà per quanti non possono mettersi alla guida oppure perché sprovvisti di auto. Un servizio socio- sanitario da fornire a distanza per i cittadini più fragili.
L’utente, con la teleassistenza, sarà collegato ad una centrale operativa attiva 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno, con un dispositivo che sarà installato presso l’abitazione di quanti usufruiranno del servizio e che verrà collegato ad una linea, fissa o mobile. Attraverso un radiocomando, l’anziano avrà modo di chiedere aiuto. Da un primo colloquio, l’operatore della centrale operativa avrà modo di comprendere le esigenze dell’utente. In seguito, stabilire se via sia la necessità di inviare personale specializzato sul posto come sanitari del 118, vigili del fuoco ed altro, oppure trasferire la richiesta di aiuto ad operatore di riferimento.
Una certezza di intervento per i cittadini fragili che in questo modo avranno la possibilità di vivere con serenità la propria condizione di difficoltà. I nuovi dispositivi forniscono un grande aiuto agli operatori socio- sanitari che potranno monitorare da vicino, anche se non fisicamente presenti, e costantemente le condizioni di salute dei propri assistiti. La teleassistenza, invece, viene offerta all’utente nelle ore diurne, con un monitoraggio costante delle condizioni psico-fisiche di coloro che usufruiranno di questo servizio. Un servizio che mira a combattere anche il problema della solitudine, particolarmente presente tra gli anziani. In questi casi l’ascolto rappresenta una valida “medicina” per chi è costretto tra le mura domestiche con scarse occasioni di incontro all’esterno.
La teleassistenza garantisce momenti di confronto con personale specializzato attraverso contatti telefonici in giorni programmati e stabiliti insieme all’utente. Possibilità che consentono un miglioramento della qualità della vita sia per i soggetti coinvolti direttamente nel progetto che per i familiari. Un servizio attualmente possibile per 52 anziani dei vari comuni dell’Ambito e che potrebbe allargarsi fino ad un massimo di 80 richieste. L’indagine di mercato esplorativa dell’Ambito è rivolta ad imprenditori individuali, società, cooperative nonché a consorzi, che dovranno far pervenire la richiesta di partecipazione, con documenti allegati, entro le ore 12 del 28 giugno prossimo. Il servizio sarà affidato per un periodo di sei mesi con possibilità di proroga. Il costo mensile per ogni utente è di 30 euro. Poi le cure si faranno “smart”.
FONTE: La Città
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