

VERSO LE COMUNALI
L’Udc di Salerno dichiara apertamente guerra a Michele Sarno, candidato sindaco di stampo civico che ha ottenuto il sostegno di Fratelli d’Italia con sei liste a suo sostegno, già in via di definizione per dare il via alla campagna elettorale, in attesa del voto previsto per ottobre. A dare il via ad una battaglia politica particolarmente infuocata è stato l’avvocato penalista che ha rivelato una serie di incontri tra lui e l’Udc che si sono conclusi con un nulla di fatto. Incontri che non sono stati smentiti dal commissario cittadino Aniello Salzano che, a più riprese, ha ribadito che la sua candidatura è di stampo centrodestra. “C’è una speculazione maldestra e disonesta, per quanto mi riguarda – ha attaccato il coordinatore provinciale dell’Udc – L’avvocato Sarno deve fare la propria campagna elettorale a Salerno, deve preoccuparsi poco di Roma perché mi sembra che le sue attenzioni siano prevalentemente rivolte a Roma: noi dell’Udc e noi centristi sappiamo cosa dobbiamo fare, non accettiamo né lezioni, né altro da nessuno”. Polichetti ha rivendicato la storia del partito, “con una onorabilità da proteggere al di là di queste cose di bassissimo livello”. Il coordinatore provinciale ha accusato il candidato sindaco di aver contattato i vertici nazionali del partito. Non si fa attendere la replica di Sarno che ribadisce il suo essere civico. “Non fare come gli amici dell’estrema destra – ha attaccato Polichetti – Il problema lo conosco, c’è una fastidiosa pressione, quasi asfissiante che si sta facendo a Roma, da Salerno, ed è una cosa nauseabonda perché le campagne elettorali si fanno sul posto, non per interposta personale”. L’Udc ha dunque ribadito il suo secco no ad un sostegno, chiarendo la sua posizione dopo il passo indietro dell’avvocato penalista Michele Tedesco. “Tu cosa vuoi? A Roma, accanto al tuo nome, per quanto riguarda il centrodestra, ce ne sono altri e se si decide il candidato bene, noi no. Non ci piacciono i sotterfugi e i mezzucci. Nessuno mi può obbligare ad appoggiare una persona che io non condivido”. Polichetti non risparmia accuse all’avvocato penalista, invitandolo a fare un passo indietro e, solo in queste condizioni, l’Udc potrebbe tornare a far parte della coalizione di centrodestra ma non con mezzi e sotterfugi che servono a far eleggere Sarno consigliere comunale ma a noi, questo tipo di partita non piace”. Il coordinatore provinciale accusa il candidato sindaco di aver fatto di Salerno un caso nazionale perché “pretende che noi che stiamo ragionando per ricostruire un’area politica che è scomparsa, andiamo con lui e noi non ci vogliamo andare”. “E’ legittimo che un partito politico possa decidere di sostenere un candidato piuttosto che un altro”, si è difeso l’avvocato Sarno che riconosce al dottor Polichetti la sua capacità politica. “Io continuerò a rispettare ciò che diranno i partiti, io ho già detto di non poter mettere bocca sulle vicende che caratterizzano il centrodestra”. L'articolo integrale di "Cronache" al seguente LINK.
La dirigente scolastica dell’Alfano I, Elisabetta Barone sarebbe ad un passo dalla candidatura alla carica di sindaco. In questi giorni, infatti, la preside avrebbe già provato a captare il sentiment dei cittadini salernitani, soprattutto in relazione al fatto che sarebbe l’unica candidata alla carica di sindaco. La Barone è stato il nome scelto dai consiglieri di Oltre che, dopo l’addio alla maggioranza Napoli, sono pronti ad aprire una nuova stagione politica in consiglio comunale e sono alla ricerca del candidato giusto. Oltre potrebbe ottenere aprire una coalizione con liste civiche che, al momento, sono ancora alla ricerca della loro giusta collocazione. Tra questi verosimilmente la civica Salerno in Comune che pur avendo annunciato il nome di Gianluca De Martino come candidato sindaco potrebbe fare un passo indietro. Resta invece da capire cosa farà Coraggio che, nei giorni scorsi, aveva proposto un dibattito pubblico in piazza per capire se ci sono o meno i presupposti per una coalizione. Presupposti che, in parte, sono venuti a mancare nel momento i cui i Figli delle Chiancarelle hanno annunciato il sostegno alla candidatura a sindaco di Oreste Agosto. La partita è ancora tutta aperta anche per Primavera Salernitana che sembra pronto a sostenere, anche in questo caso, un candidato sindaco donna che non sarebbe però la Barone. In campo i nomi, – da sinistra al centrodestra, passando per le civiche – ci sono. Tanti, forse troppi e in questa fase è necessario fare una cernita per poi provare a stringere il cerchio in tempi brevi. (Cronache)
Claudia Pecoraro, avvocato salernitano. Questo è il nome che circola, come possibile candidato sindaco, indicato dal gruppo Coraggio e sul tavolo anche del Movimento 5 Stelle. Un nome che potrebbe convincere anche altri movimento a sinistra che attualmente proseguono le trattative in vista delle prossime elezioni amministrative. Leu con Federico Conte manterrebbe il nome del giornalista Andrea Manzi ma nelle prossime ore potrebbe valutare una nuova offerta del Movimento 5 Stelle, rinsaldando la coalizione anti deluchiana. (Ora Notizie)
VACCINI
È Salerno che corre verso il titolo di prima città Covid free della Campania, superando Napoli che difficilmente riuscirà a completare l'obiettivo per luglio. È quanto emerge dai dati delle Asl che verificano la diffusione dei vaccini, in particolare dei cittadini che hanno avuto almeno la prima dose. A Salerno e provincia ad oggi c'è un totale di 850 mila vaccini somministrati, che coprono quindi il 77% della popolazione. Di questi oltre 600 mila (il 54%) hanno ricevuto almeno una dose mentre in 250 mila hanno completato con la seconda (il 22,7%). Le somministrazioni stanno proseguendo a Salerno e non si registra un forte stop nelle prime dosi, come invece avviene a Napoli in particolare per gli over 60 che devono ricevere Astrazeneca, ma anche per i cittadini di età più bassa cui spettano Pfizer o Moderna. L'obiettivo per Napoli era di raggiungere al più presto il 75% di popolazione vaccinata, ma l'improvviso rallentamento nell'adesione ha reso l'obiettivo difficile. Al momento all'Asl Napoli 1 risulta che su una popolazione residente di 839.647 abitanti nel capoluogo la percentuale che ha ricevuto ad oggi la prima dose è del 58,56%, a quota 491.720 cittadini. Un rallentamento contro cui l'Asl sta tentando di lottare da diversi giorni, provando a contattare nuovamente tutti coloro che non si sono presentati alla prime convocazioni. Attualmente in Campania 4.444.439 dosi sono state somministrate, tra primi vaccini e richiami, sulle 4.809.195 ricevute dalla Regione, vale a dire il 92,4%. (La Città)
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PARLA MUSCARA'
“È arrivato il momento di cancellare la Terra dei Fuochi dalla nostra regione. Ora che sappiamo come si alimenta il fenomeno e in che modo possiamo circoscriverlo e debellarlo una volta per tutte, abbiamo il dovere di dotarci di tutti strumenti normativi e finanziari utili per tutelare la salute dei cittadini della Campania. Per questa ragione ho presentato, come prima firmataria, una proposta di legge il cui obiettivo principale è sostenere i Comuni a procedere alla rimozione dei rifiuti abbandonati. È il primo e il più importante passo per impedire che mani criminali trovino terreno fertile per appiccare i roghi, che sono la principale causa di inquinamento e, dunque, di concentrazione di patologie tumorali in determinate zone della Campania. Soprattutto ora che diversi studi hanno comprovato l’assoluta correlazione tra le aree con presenza di siti di sversamento di rifiuti e nelle quali è frequente il fenomeno di roghi”. Lo annuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, nel presentare la sua proposta di legge per il contrasto del fenomeno della Terra dei Fuochi. “Accanto alle misure di sostegno ai comuni, con l’istituzione di un apposito fondo regionale, dobbiamo lavorare molto sulla prevenzione. Il testo che ho presentato prevede di potenziare le sale interistituzionali, rivelatisi allo stato inutili, che dovranno tramutarsi in centrali operative di coordinamento h24, ciascuna dotata di uomini e mezzi. Verranno riconosciute le figure di responsabili antiroghi per ciascun comune, coordinati da una direzione centrale, favorendo la sinergia tra comuni, forze di polizia e vigili del fuoco. Grazie a un sofisticato sistema di trasmissione, le immagini della videosorveglianza nei luoghi a rischio di abbandono rifiuti saranno trasferite in tempo reale alle centrali operative. Sarà prevista formazione specifica in materia ambientale per tuti i corpi di polizia municipale e verrà istituito un Sistema operativo sostenibilità “SOS Comuni”, consultabile da tutti i soggetti coinvolti nelle attività di contrasto ai roghi e all’abbandono di rifiuti. Un testo per la cui efficacia sono necessari impegno e senso di responsabilità della politica, affinché non rimanga chiusa nei cassetti accanto a tante norme di buonsenso finite nel dimenticatoio. Il mio lavoro sarà operare e vigilare affinché la salute dei cittadini prevalga sull’inedia di certa politica”.
PARLA CAMMAROTA
Un ponte con Procida, un gemellaggio tra Salerno e l’isola, capitale della Cultura, sotto il segno di Giovanni Da Procida. La proposta avanzata dal consigliere comunale Antonio Cammarota, candidato sindaco de ‘La Nostra Libertà’, trova riscontri sulla terraferma e non solo. Il tema, al centro del consueto appuntamento del lunedì con il ‘Faccia a Faccia con Salerno’, il gemellaggio con Procida è stato accolto anche da un procidano doc, Sebastiano Cultrera, esponente del Partito democratico isolano. «Un ponte per lo sviluppo del turismo, dell’economia e del turismo e quindi della risorsa mare», il messaggio chiave dell’iniziativa. Il tutto sotto il segno di Giovanni Da Procida, la cui figura è stata tratteggiata dall’avvocato Alfonso Mignone, ospite della trasmissione social. Salernitano di nascita me membro della famiglia Da Procida, fu artefice della scuola medica salernitana e alto diplomatico. Tra l’altro, proprio nella città di Salerno, sono intitolati una strada, una scuola e un ospedale. Proposta, ancora, accolta anche dall’ingegnere Antonio Ilardi che ha ribadito la necessità di far presto, in vista dell’anno della cultura dedicato all’isola di Procida e la nascita di un comitato di supporto. «Il gemellaggio tra le due città – spiega Cammarota – che intercetti con percorsi via mare l’importante flusso turistico che avrà Procida il prossimo anno, è una opportunità decisiva per il nostro turismo e per la nostra economica che Salerno non deve perdere». (Ora Notizie)
PARLA AGOSTO
“Il divieto di accedere al Tribunale per la cerimonia di giuramento, opposto ai giovani avvocati, ha generato sorpresa e indignazione nella classe Forense”. Comincia così la lettera al Consiglio dell’Ordine Forense inviata dall’avvocato salernitano Oreste Agosto, che torna sulla questione sollevata pochi giorni fa dai giovani avvocati in procinto di “giurare” proprio all’interno delle aule del tribunale di Salerno. “Purtroppo, da qualche tempo, il prestigioso edificio è oggetto delle attenzioni di molti, anche di chi non avrebbe sufficiente titolo, con proposte di utilizzo per finalità contrarie alla sua storia. Per aver mancato di adempiere al mandato ricevuto con fiducia dagli iscritti. Fin dal mese di Gennaio – continua Agosto – ho suggerito di destinare subito l’immobile a sede di tutti gli uffici dell’Amministrazione della Giustizia oggi dislocati in vari punti della Città. In particolare, ho indicato il Tar ed il Tribunale dei Minorenni per dare ad essi una sede degnissima e centrale nonché per recuperare il Monastero di Santa Maria della Mercede a supporto di una rinnovata offerta culturale. In questa struttura, oltre alla possibile localizzazione di una Biblioteca, ho suggerito di insediare il Nuovo ‘Museo Urbano di Salerno’ – MuSa, nel quale raccogliere tutte le memorie documentali conservate nei depositi e sottratte alla visione dei cittadini”. Infine l’avvocato avanza la sua proposta: “Negli ampi spazi del Tribunale, invece, sarebbe possibile accogliere aule per il praticantato dei neo-laureati, una biblioteca giuridica, scuole di specializzazione, locali per manifestazioni pubbliche di rappresentanza, tra cui anche quella coinvolta nello sgradevole episodio. Spiace che l’Ordine non abbia ritenuto di fare propria una proposta che, laddove realizzata, offrirebbe ulteriore dignità alla professione senza interferenze fantasiose e fantastiche in grado di minare la univoca vocazione della sede storica della Giustizia. Per la eccezionale gravità dell’episodio, vissuto con sofferenza dai giovani laureati, dalle famiglie e da molti colleghi, chiedo al Consiglio dell’Ordine di assumere ed esprimere una decisa e ferma posizione in ossequio al mandato ricevuto con fiducia dagli iscritti”.
LA RICHIESTA
Tutelare i lavoratori dei centri di riabilitazione per rendere omogeneo il trattamento salariale: è quanto chiede il consigliere regionale Tommaso Pellegrino, in un’interrogazione presentata al governatore De Luca per accendere i riflettori sui principi di equità, tutela dei diritti dei lavoratori, qualità dei servizi erogati dal Servizio Sanitario Regionale sono principi fondamentali e ispiratori dell’azione della Regione Campania. “Il settore della riabilitazione nella nostra Regione occupa migliaia di lavoratori rappresenta uno dei settori importanti della assistenza sanitaria riabilitativa territoriale”, ha evidenziato il consigliere Pellegrino sottolineando che, ad una ulteriore verifica, è stato appurato che il 41% dei 133 centri di riabilitazione ex art.26 operanti in Campania adotta il contratto Aiop/Aris, ovvero il contratto di riferimento a livello nazionale. Dalla comparazione dei contratti si evince che la maggior parte dei lavoratori guadagna fino a 7.000 euro in meno rispetto a chi ha il contratto Aiop/Aris lavorando molte ore in più. L’applicazione di Ccnl diversi da quello Aiop/Aris comporta un risparmio fino al 30% sul costo del lavoro. Il costo del lavoro è una voce che incide per circa il 70% sull’ammontare dei costi di gestione sostenuti dalle strutture riabilitative. “Questa situazione determina uno squilibrio salariale fra i lavoratori del settore della riabilitazione. Il Dca stabilisce che la tariffa riconosciuta dalla Regione per i centri ex art.26 L.833/78 sia unica e definita sulla base di una media dei costi determinati da diversi Ccnl – ha aggiunto Pellegrino – Tale modalità di calcolo crea un vantaggio per le strutture che applicano contratti penalizzanti per i lavoratori danneggiando i centri che applicano il contratto Aiop”. Da qui la richiesta di intervento indirizzata al governatore De Luca. (Cronache)
LA PROPOSTA
Una proposta di legge dell’onorevole Francesco Picarone, presidente Commissione Bilancio Demanio e Patrimonio Regione Campania, per il riconoscimento dei circoli nautici e della loro importanza nel settore degli sport acquatici e nei valori condivisi di passione e amore per la nautica, il mare e l’intero ecosistema marino. E’ l’iniziativa rivelata nelle ultime ore che coinvolge, ovviamente, anche il territorio salernitano. Una possibilità preziosa per favorire la realizzazione di iniziative per lo sviluppo della nautica di diporto, delle infrastrutture costiere, del turismo di categoria e di tutte le attività economiche, produttive, sociali e culturali collegate. Per l’occasione, verrà ufficializzata la neonata associazione “Circoli Nautici della Campania” presieduta da Gianluigi Ascione. Nasce l’albo professionale dei circoli nautici. La proposta di legge, a firma dell’on. Francesco Picarone, sarà presentata ad Agropoli il prossimo 23 giugno. L’evento, esclusivo e primo del suo genere, è ospitato dal Circolo Nautico Canottieri Agropoli. Appuntamento fissato questo mercoledì alle 18. Con il patrocinio del Comune alle porte del Cilento, la suggestiva piazza della Madonna di Costantinopoli, nel centro storico, accoglierà la manifestazione nel pieno rispetto delle normative imposte dall’emergenza sanitaria da Covid-19.
SALUTE E SICUREZZA
Un incontro su “Salute Sicurezza nei porti” organizzato dalla Cgil e dalle organizzazioni sindacali, alla stazione marittima di Salerno alla presenza del presidente dell’autorità di Sistema portuale Mar Tirreno centrale Andrea Annunziata, il sindaco Vincenzo Napoli e anche il papà di Matteo Leone (Emilio), giovane scomparso tragicamente il mese scorso in un incidente proprio all’interno dello scalo commerciale. Durante il dibattito tanti i temi trattati: “I porti campani sono pronti ad accogliere nuovamente le navi da crociera”. La conferma – infatti – è arrivata direttamente da Andrea Annunziata, che ha ricordato come “la stagione crocieristica sia legata alle attività crocieristiche in tutto il mondo, quindi siamo legati ad un network internazionale”. “Per lo scalo marittimo di Salerno – ha continuato – abbiamo ormai affrontato il problema dei dragaggi, stiamo risolvendo il problema alla Stazione marittima della costruzione dei cassoni per il molo di sopraflutto, un’opera rivoluzionaria, modernissima che, con il tempo, potrà anche essere utile a creare energie alternative con il moto ondoso. Il molo sarà libero e quindi potranno già arrivare le prime navi da crociera”. Quanto al porto di Napoli, Annunziata sottolinea che “siamo pronti anche con il molo Beverello”. Poi, qualche dato: “Siamo quasi a dieci milioni di passeggeri, li’ sul molo Beverello, dove c’è tutto il traffico delle isole, Ischia, Capri e Procida, quest’ultima dal primo gennaio è capitale della Cultura”. Ma, precisa che “non aspetteremo il primo gennaio perché già adesso, c’è gente che vuole visitare Procida”. “Siamo pronti e i dati sono favorevoli”, ribadisce osservando che, “per tutto il settore commerciale, aprile chiudiamo con un aumento del 41% di merci in aumento”. Per la questione sicurezza, Annunziata ritiene che “la soluzione è quella che sembrerebbe la più lontana o la meno attuale, quella di riprendere un atteggiamento di responsabilità da parte di tutti”. “Significa – aggiunge – maggiore educazione civica, maggiore attenzione per le proprie azioni, nel momento in cui ci si muove e, poi, dopo interviene anche la legge, una legislazione in Italia che non ha mai completato il suo iter, complessivamente parlando”. Per il segretario nazionale di Filt Cgil, Natale Colombo invece “stiamo continuando a registrare troppe morti bianche, non e’ piu’ possibile andare al lavoro e morire per il lavoro”. Da qui, la decisione di “avviare questa grande campagna che iniziamo proprio a Salerno e non è un caso. Qui, si è registrata, purtroppo, l’ultima morte sul lavoro di Matteo Leone. Da oggi parte una grande campagna di sensibilizzazione affinché la cultura della sicurezza si possa infondere fra tutti, lavoratori e imprese”. Il segretario generale Filt Cgil Salerno, Gerardo Arpino, ritiene necessario “rilanciare e aumentare gli ispettori all’interno del porto di Salerno che, ad oggi, sono soltanto due su circa 600 lavoratori” e, poi, “formare gli operatori portuali che devono avere la consapevolezza di quali siano i propri diritti e i propri doveri, ma soprattutto bisogna innalzare i livelli occupazionali perché non si puà accostare al lavoro la morte”. Il porto di Salerno, nel rapporto fra movimentazioni e spazi, “è tra i più funzionali a livello europeo”, evidenzia Arpino rimarcando, al contempo, che “è pur vero che nel nostro porto manca un’area retroportuale che consentirebbe di aumentare gli spazi e di garantire maggiori livelli di sicurezza”. (Ora Notizie)
GDF
«Quest’anno ricorre il 247mo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, celebrato in forma ridotta a causa delle restrizioni anti-Covid». Così il comandante provinciale della Guardia di Finanza, generale Danilo Petrucelli. «Tutto ciò nulla toglie alla solennità ed all’importanza del momento di bilanci dell’attività svolta negli ultimi mesi. Bilancio che tiene conto dell’emergenza in atto nel paese», prosegue. «La Guardia di Finanza ha rivisto i propri obiettivi proprio per concorrere al contenimento della diffusione del Covid. Bisogna guardare in prospettiva a ciò che accadrà nei prossimi mesi, tenendo conto del Recovery plan. Bisogna garantire la correttezza dell’utilizzo di questi fondi. Inoltre occorre controllare le infiltrazioni sul territorio delle attività criminali, che hanno l’esigenza di reinvestire e riciclare determinati proventi. Dall’altro lato ci ritroviamo un tessuto economico con i nostri imprenditori che soffrono racket ed usura, che è aumentata in questo periodo in cui le imprese hanno registrato un calo degli incassi», prosegue il comandante provinciale. « Intanto stiamo effettuando un’importante attività di monitoraggio, verificando i negozi giuridici posti in essere, per verificare chi c’è dietro i formali acquirenti delle attività. Bisogna poi ricondurre i soggetti alla criminalità organizzata. Non è facile attribuire determinati capitali qualificandoli come provento di attività illecita». Infine: «Sui temi ambientali invece ci sono stati interventi in un contrasto più ampio dell’illegalità diffusa e di chi crea concorrenza sleale, o disattendendo le regole di tutela ambientale», conclude Petrucelli.
SALERNO PULITA
A partire da oggi, Salerno Pulita dà il via ad un ciclo di incontri nei quartieri. ”L’intento – spiega il neo amministratore unico Vincenzo Bennet – è di confrontarci con i residenti per apprendere dallo loro viva voce quali sono, se ci sono, le carenze nei servizi di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade nei singoli quartieri. Dai residenti vogliamo raccogliere non lamentele generiche ma segnalazioni puntuali, da cui partire per risolvere eventuali criticità”. Al tempo stesso, però, gli incontri serviranno per far capire ai cittadini qual è la situazione che trovano gli operatori di Salerno Pulita quando di mattina presto arrivano nelle zone loro assegnate. Dall’auto parcheggiata davanti alla campana per il vetro che ne impedisce lo svuotamento, ai condomini che sono sprovvisti di carrellati e che conferiscono l’indifferenziato e l’organico sul suolo pubblico, imbrattandolo e rendendo più lunghe e laborioso le attività di raccolta; dai carrellati che una volta svuotati non vengono ritirati e finiscono per diventare cestini portarifiuti, al mancato rispetto degli orari e dei giorni di conferimento. Per questo motivo gli incontri si terranno la mattina presto, dalle ore 5 alle 6. “Spesso – spiega Bennet – a Salerno Pulita viene contestato di non raccogliere i rifiuti e vengono pubblicate foto di buste sui marciapiedi. I cittadini, però, devono sapere che i rifiuti vengono raccolti e che quelle buste che vedono sono state depositate successivamente al passaggio degli operatori. O, peggio, non potevano essere raccolte perché non conformi al calendario di raccolta. Per intenderci – aggiunge Bennet – se quel giorno si raccoglie la carta non possiamo raccogliere anche l’umido, perché questo inficerebbe la qualità della raccolta e le cartarie rifiutano il prodotto”. Questa mattina, alle ore 5, l’appuntamento è a Sant’Eustachio (nel cortile del “casermone”) e alle 6 a Mariconda davanti all’edicola di via Mauri. Martedì 29 giugno, invece, sarà la volta del quartiere Carmine (ore 5 bar Delle Rose, ore 6 ufficio postale di via Aversano). All’incontro partecipano l’amministratore unico Vincenzo Bennet, il responsabile dei servizi spazzamento e raccolta Pasquale Memoli e il responsabile del settore tecnico Luca Oliva. Gli incontri ne quartieri fanno seguito al sondaggio somministrato ad oltre mille salernitani nello scorso mese di novembre e fanno parte di un programma di sensibilizzazione che prevede specifiche azioni di sensibilizzazione rivolte a singole categorie di utenti (balneatori, mercatali, condomini ecc.) e future campagne di comunicazione nelle scuole con il ritorno alla didattica in presenza. (Cronache)
STUDIO SPES
Giovedì 24 giugno, a partire dalle ore 10, all’auditorium della giunta regionale della Campania, Isola C3 al Centro Direzionale di Napoli, esperti e studiosi si confronteranno sui risultati dello Studio Spes (Studio di Esposizione nella Popolazione Suscettibile). La ricerca, diffusa con due anni di ritardo e soltanto a seguito di una sentenza del Tar e di iniziative istituzionali in Consiglio regionale, ha evidenziato, tra gli altri dati, un tasso di incidenza dell’inquinamento ambientale sulla salute dei cittadini della Valle dell’Irno e della Valle del Sabato superiore a quello della Terra dei Fuochi. l convegno, organizzato dalla consigliera regionale e segretaria della Commissione regionale Ambiente Maria Muscarà, vedrà la partecipazione del Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Antonio Limone, del presidente dell’Associazione Medici Per l’Ambiente Antonio Marfella, del presidente della Commissione regionale Sanità Vicenzo Alaia, del consigliere del Presidente della Regione Campania per la sanità Flora Beneduce e del presidente del Comitato Salute e Vita Lorenzo Forte.
FONDERIE PISANO
No alla delocalizzazione delle fonderie Pisano nell’area industriale di Buccino. Contro il trasferimento dello stabilimento di via Dei Greci, a Fratte scende in campo anche Alberto Raggi, presidente della Guardia Nazionale Ambientale che si associa al coro di no contro lo stabilimento: “Come associazione di volontariato ambientale molto presente sul territorio, chiediamo di rivedere questa posizione per evitare di procedere con un investimento nel territorio che va contro la volontà del comune di Buccino e dei suoi cittadini. La Regione non può far finta di nulla enfatizzando aree come il Parco del Cilento, Vallo di Diano e degli Albuni e dall’altra parte autorizzare la delocalizzazione delle Fonderie Pisano in un territorio contiguo ai Parchi – ha dichiarato il presidente Raggi – Il paesaggio va tutelato ma bisogna fare in modo di avere coerenza politica: questi impianti vanno realizzati in aree industriali dismesse”. Di fatti, per le guardie nazionali ambientali, “i territori vanno ascoltati, prima di assumere decisioni calate dall’alto – afferma Raggi – proprio per dare un senso alla necessita’ di ascolto di chi porta ragioni contrarie alla realizzazione in progetto. Come Guardia Nazionale Ambientale parteciperemo a tutte le iniziative e manifestazioni che il sindaco e i cittadini di Buccino vorranno intraprendere nei prossimi giorni”. Intanto, dalla Valle del Sele il no alla delocalizzazione, attraverso una raccolta firme attraverso l’associazione associazione Occhio alla lontra, nata per unire la valle in un unico soggetto che possa guidare anche la protesta popolare, dopo quella lanciata dalle istituzioni dei comuni in questione che si sono dette contrarie allo stabilimento, anche attraverso le vie legale. Ieri mattina, a Buccino, Sicignano degli Alburni, Contursi Terme, Oliveto Citra, Palomonte, i banchetti per la raccolta firme “Una valle di no” per sensibilizzare sul tema del possibile insediamento nell’area industriale buccinese. La prossima iniziativa è invece in programma il prossimo 27 giugno. L’associazione Occhio alla Lontra Occhio alla lontra è l’organizzazione di cittadini, associazioni e aziende nata, a seguito dell’appello lanciato dall’associazione Arci Bandiera Bianca, per difendere la Valle del Sele e del Tanagro dagli attacchi subiti negli ultimi mesi. “Il piano di dislocamento a Buccino delle Fonderie Pisano; il progetto di un impianto di compostaggio, sempre a Buccino, capace di trattare 113 mila tonnellate di rifiuti al giorno; l’ipotesi sempre più concreta del ritorno al trattamento dei rifiuti liquidi a Contursi Terme, presso l’impianto di depurazione gestito dal Cgs, chiuso nel 2018 dopo una lunga battaglia, e che potrebbe ritrovarsi incredibilmente autorizzato a riaprire: queste le tre problematiche alla base dell’appello, questo il primo – e già decisivo – campo di battaglia del nascente comitato – hanno spiegato gli attivisti dell’associazione – Un appello che ha trovato una forte risposta: tanti i cittadini del territorio, tante le associazioni che hanno deciso di aderire, da Sicignano degli Alburni ad Auletta, da Buccino a Contursi Terme, passando per Palomonte, Oliveto Citra, Caggiano e Romagnano al Monte. (Cronache)
CASO FONDAZIONE RAVELLO
«Subito il presidente». Questo il desiderio dei consiglieri d’amministrazione della “Fondazione” dei veleni. Regione Campania e Comune di Ravello sono all’opera, a caccia d’una nuova guida per la “Fondazione Ravello” all’indomani delle turbolente dimissioni di Antonio Scurati. Un vuoto che pesa, in particolare modo alla vigilia dell’ora X che darà il via all’evento più importante, quello che caratterizza il lavoro dell’Ente, ovvero il Festival della Musica. Si sono aperti diversi e variegati scenari per il dopo Scurati. La possibilità di un traghettatore che possa dare risposte alle incombenze legate proprio allo svolgimento della kermesse. Se da un lato il nome dell’ex sindaco Paolo Imperato pareva essere la scelta caldeggiata dall’attuale primo cittadino sindaco Salvatore Di Martino, in quanto consigliere anziano della Fondazione, è stato lo stesso Imperato a escludere tale ipotesi, al netto della scelta della Regione Campania che in quanto principale finanziatore dell’Ente ha un ruolo determinante nella nomina. «Spetterà al presidente della giunta regionale e al sindaco consentire alla “Fondazione Ravello” di riappropriarsi con dignità e autorevolezza - sottolinea Imperato di una figura che guidi l’Ente. È stata fatta una votazione affinché si possa trovare al più presto possibile il nome del nuovo presidente. Sono stato io per primo a suggerire questo percorso, che deve consentire alla Fondazione di uscire da questo guado ». L’ex sindaco di Ravello spinge per una figura proveniente dal mondo della cultura per guidare un ente che nei fatti fa della promozione culturale il suo senso di vita: «Le dimissioni di Scurati e la situazione che si è creata in Fondazione Ravello dice - rappresentano un danno per il paese». Vista l’imminenza dell’inizio del Festival di Ravello, non è da escludere che si possa optare per un “facente funzione” che traghetti l’Ente fino ai primi giorni d’autunno. Non può essere esclusa anche l’ipotesi di un nuovo commissariamento, situazione che risulterebbe estremamente dannosa per la “Fondazione”. La kermesse musicale prenderà il via il prossimo primo luglio con l’esibizione, sul palco del belvedere di Villa Rufolo, della Deutsches Symphonie-Orchester Berlin diretta da Kent Nagano, al pianoforte Mari Kodama. I primi due grandi nomi di un cartellone scandito, fino al 28 agosto, in trenta eventi che alternano personalità di spicco nel panorama musicale internazionale come Valery Gergiev, Charles Dutoit, Igor Levit, Juan Diego Flòrez, Lawrence Brownlee e Michael Spyres, Stefano Bollani a formazioni giovanili affermate come l’Orchestra Cherubini e la Gustav Mahler Jugendorchester , con qualche incursione nel jazz. Ed è anche per questo motivo che è necessario che la Regione Campania e il sindaco di Ravello, trovino al più presto una soluzione per evitare che il Festival della Musica si svolga senza una guida. (La Città)
QUI EBOLI
Candidato sindaco del Pd, spunta il nome di Cosimo Cicia in alternativa a Luca Sgroia. È quanto emerso ieri nell’ennesimo incontro serale presso la sede provinciale del partito. I vertici del Pd sono divisi. Ma non solo. Ci sarebbe una spaccatura politica all’interno della famiglia De Luca. Il parlamentare Piero De Luca da tempo “sponsorizza”, insieme al segretario provinciale Enzo Luciano, la candidatura di Sgroia. Il papà Vincenzo, governatore della Campania, insieme a Nello Mastursi sarebbero per una soluzione alternativa. (La Città)
QUI ROCCAPIEMONTE
Si allarga la famiglia di Fratelli d’Italia in provincia di Salerno. E, in particolare, al Comune di Roccapiemonte, dove si registra l’adesione dell’assessore Roberto Fabbricatore. “Lo accogliamo a braccia aperte” dichiara il commissario provinciale Giuseppe Fabbricatore che aggiunge: “Roberto, oltre ad avere un legame familiare con il sottoscritto, rappresenta l’esempio della buona politica. Sta svolgendo brillantemente, infatti, il ruolo di assessore comunale occupandosi di diversi importanti settori (sviluppo e commercio, protezione civile, sport, spettacolo, impiantistica sportiva, attività produttive, Suap), che da sempre sono al centro dell’azione amministrativa. Sono certo – aggiunge Giuseppe Fabbricatore – che continuerà a lavorare in stretta sinergia con il nostro assessore Annabella Ferrentino (che ha le deleghe alla cultura, pubblica istruzione, ambiente, acqua pubblica, tutela e valorizzazione del paesaggio) e la nostra consigliera comunale Valentina Galotto (che ha le deleghe alle politiche giovanili – forum giovani – informagiovani), le quali, nonostante la giovane età, stanno dimostrando con i fatti di saper ben amministrare la loro comunità insieme alla maggioranza di cui fanno parte. Da oggi Fabbricatore potrà contare sul sostegno dell’intera classe dirigente locale e provinciale del nostro partito ed avere come punti di riferimento politici regionali e nazionali nelle figure dell’On. Nunzio Carpentieri (Consigliere Regionale di FdI), dell’On. Edmondo Cirielli (Questore della Camera dei Deputati e Coordinatore della Direzione Nazionale di FdI) e del Sen. Antonio Iannone (Commissario Regionale di FdI). Nuove adesioni, su tutto il territorio provinciale, saranno ufficializzate nei prossimi giorni” conclude Fabbricatore.
L'OPERAZIONE
Operato d'urgenza il sindaco di Padula Paolo Imparato. L'intervento è riuscito e nei prossimi giorni il primo cittadino tornerà a casa. Il titolare della fascia tricolore è stato operato questa mattina presso l'ospedale di Oliveto Citra dal dottor Ermanno D'arco, l'intervento è perfettamente riuscito. Il sindaco ringrazia le tante persone che in queste ore gli hanno scritto per sincerarsi del suo stato di salute. (La Città)
LA TRAGEDIA
Precipita con l'auto in un dirupo a Serramezzana, muore 46enne. Giovanni Di Paola, residente nel piccolo borgo cilentano, era alla guida della sua Fiat 600 quando, per cause ancora in corso di accertamento, è finito fuori strada e precipitando per 150 metri lungo un dirupo lungo la strada provinciale Torre dei Cesari. (La Città)
RIPASCIMENTO
Il Tar di Salerno boccia il ricorso presentato da Legambiente sul Grande progetto per il ripascimento del litorale a sud di Salerno, da Pontecagnano ad Agropoli. Per i giudici sono «infondate» le motivazioni addotte dagli ambientalisti che avevano espresso la propria contrarietà all’opera da 70 milioni di euro progettata dalla Provincia di Salerno e finanziata dalla Regione Campania. In particolare, Legambiente aveva evidenziato delle criticità sulla conferenza dei servizi e sulla Valutazione Impatto Ambientale (decreto dirigenziale numero 532/201) rilasciata dalla Regione nel 2014 e scaduta nel 2019: il Tar, dopo l’acquisizione di ulteriori pareri, ha ritenuto «adeguatamente motivato» il decreto dirigenziale in questione a cui sono state aggiunte altre «prescrizioni e condizioni ai fini della tutela dell’ambiente». Per i giudici del Tribunale Amministrativo è necessario procedere per «stralci funzionali» affinché si possa monitorare per step l’avanzamento dei lavori apportando eventuali modifiche al progetto. Il primo lotto è stato, infatti, appaltato e prevede la realizzazione del sistema di difesa a celle tra la foce del fiume Picentino ed il litorale di Pontecagnano Faiano. «Contrariamente a quanto si afferma – si legge nella sentenza – le osservazioni sono state esaminate in concreto ed hanno peraltro permeato il parere di compatibilità ambientale». Legambiente pensa al ricorso in Appello per opporsi all’opera di riqualificazione della costa a sud del capoluogo: “Da una preliminare lettura della sentenza del TAR – commenta l’associazione ambientalista – emergono non poche perplessità nella valutazione delle argomentazioni poste dalla nostra Associazione. Salta all’occhio, tra le varie, la contraddizione, da un lato, il riconoscimento da parte del TAR, come contestato da Legambiente, della durata della VIA, approvata ad aprile 2014 è scaduta nel 2019 per legge quinquennale e, dall’altro, la contestazione di improcedibilità riguardo tale confutazione in quanto sarebbe stata formulata prima della scadenza del termine di legge”. “Chiederemo – fanno sapere gli attivisti – da subito chiarimenti nelle sedi nazionali e comunitarie sulla legittimità di un intervento palesemente contraddittorio rispetto alle disposizioni vigenti in materia di tutela dei corpi idrici superficiali”.
Fratelli d’Italia spinge per il Grande progetto che interessa il litorale a sud di Salerno. Il Tar di Salerno ha respinto il ricorso presentato da Legambiente (contrario alla realizzazione a mare delle barriere frangiflutti) che annuncia di ricorrere in Appello. Il circolo di Pontecagnano Faiano di Fratelli d’Italia, in una nota, considera “fondamentale per il rilancio della fascia costiera cittadina l’inizio dei lavori del Grande progetto realizzato dall’allora Amministrazione Provinciale guidata da Edmondo Cirielli e proseguita con Antonio Iannone”. “Un’opera importante per risolvere il fenomeno dell’erosione costiera e che darà nuove opportunità ad un territorio che può rilanciare la sua vocazione turistica in tutta la regione” sostiene il dirigente provinciale Antonio Anastasio, critico con i vertici di Legambiente: “E’ ormai da tempo politicizzata, non può opporsi a fasi alterne a progetti importanti come questi, a seconda delle amministrazioni che si avvicendano” tuona l’ex assessore al comune di Pontecagnano Faiano e già presidente della Commissione ai Lavori pubblici della Provincia. Il primo stralcio funzionale degli interventi di ripascimento prevede la realizzazione del sistema di difesa a celle tra la foce del fiume Picentino ed il tratto di litorale di Magazzeno. Dopo dieci anni dall’approvazione del progetto, è stato dato l’ok all’opera con l’aggiudica della gara. “Una politica che guarda al futuro” ha commentato il commissario cittadino di Fratelli d’Italia Giuseppe Corrado: “per noi la fascia costiera rappresenta un’opportunità di sviluppo fondamentale per l’intero territorio. Il ripascimento darà un nuovo volto alla nostra costa, creando le condizioni per realizzare vicino al mare occasioni di lavoro e investimenti per le infrastrutture che servono alla città. Pensiamo – aggiunge Corrado – ad una riqualificazione totale delle arterie di collegamento tra il centro e la litoranea ed una migliore viabilità verso l’aeroporto, immaginiamo una città che guarda al mare e ne valorizza le sue eccellenze paesaggistiche”.
L'INTESA
Siglato ieri mattina, alle ore 11 a Palazzo Paolo V, Salone dell’Antico teatro, il protocollo d’intesa tra i comuni di Salerno, Benevento e Capua “Principati e Terre dei Longobardi del Sud”. Protocollo questo che da il nome all’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) per favorire il recupero della comune identità longobarda dei tre Comuni che sono stati Capitali di Principato. Il progetto intende dare vita a nuovi itinerari di un turismo culturale, “lento, sostenibile ed esperienziale” che possa interessare anche altri Comuni della Campania che “vantano un patrimonio culturale, materiale e immateriale di identità longobarda”. Presenti alla firma del protocollo anche le tre assessori alla cultura dei tre comuni coinvolti nell’iniziativa. Gli obiettivi prefissati dell’ATS nascono dalla constatazione che è opportuno rafforzare la coesione e l’identità territoriale, valorizzando la comune eredità culturale longobarda come orgoglio per il proprio passato medievale, nella consapevolezza che alla civiltà longobarda oggi viene riconosciuto unanimemente “il valore di primaria radice della Cultura Europea”. La giornata di ieri è servita per presentare anche la prima iniziativa messa in atto dai tre comuni, ovvero le passeggiate tra le corti e le chiese dei principi longobardi. Gli appuntamenti in programma prevedono nelle giornate del 25 e 28 giugno nella città di Benevento le celebrazioni per il decennale riconoscimento Unesco, con visite guidate, degustazioni e musica. Mentre nella giornata del 27 giugno a Capua è prevista nella mattinata la visita guidata alle chiese longobarde e alle eccellenze enogastronomiche locali, mentre a Salerno nel pomeriggio visite guidate a San Pietro a Corte e Santa Maria de Lama. La costituzione dell’Associazione Temporanea di Scopo – (ATS) – denominata ‘Principati e Terre dei Longobardi del Sud’ – (acronimo P.L.S.) è nata dall’esigenza di favorire il recupero della comune identità longobarda dei Comuni delle tre Capitali di Principato: Benevento-Capua-Salerno per dare vita a nuovi itinerari di un turismo culturale, lento, sostenibile, esperienziale che possa interessare anche altri Comuni della Campania che vantano un patrimonio culturale, materiale e immateriale di identità longobarda. Il sito seriale UNESCO I Longobardi in Italia (568-774). I Centri di potere e il programma istitutivo dell’itinerario culturale europeo ‘Longobard Ways across Europe’, promosso dall’Associazione Longobardia presso l’Institut Européen des Itinéraires Culturels di Lussemburgo, hanno fatto da guida ai Sindaci delle Città di Benevento, Capua e Salerno, le tre maggiori Capitali dei Principati Longobardi del Sud, per attivare con apposite delibere un programma istitutivo in un progetto condiviso. I Longobardi, fondendosi con la civiltà tardoromana e bizantina, e con la positiva ‘contaminazione’ con la cultura araba, costituirono infatti una nuova civiltà, assolutamente originale, che nelle arti, nelle scienze, nell’economia, nell’organizzazione statuale raggiunse altissimi livelli, tali da consentire loro di conservare libertà e prosperità per secoli dopo la caduta del Regno longobardo e fino all’anno 1076, anno in cui l’ultimo Principato longobardo, Salerno, cedette il passo alla nuova dinastia dei Normanni. Gli obiettivi prefissati dell’Associazione Temporanea di Scopo Principati e Terre dei Longobardi del Sud nascono dalla constatazione che è opportuno rafforzare la coesione e l’identità territoriale, riscoprendo e meglio valorizzando la comune eredità culturale longobarda come orgoglio per il proprio passato medievale, nella consapevolezza che alla civiltà longobarda oggi viene riconosciuto unanimemente «il valore di primaria radice della Cultura Europea» [dichiarazione UNESCO 25 giugno 2011, nel quadro dell’approvazione del sito seriale I Longobardi in Italia. I centri di potere (568-774 d. C.)] e che ale carattere distintivo rappresenta un valore aggiunto all’identità dei territori. Una riscoperta che non deve essere vista in una ‘ottica di campanile’, bensì di «rete strutturata paritaria e dinamica» per l’ideazione, progettazione, organizzazione e gestione di «eventi ed iniziative comuni», intesa a sviluppare studi, convegni, mostre, rievocazioni, eventi di turismo, che, in una accorta scansione organizzativa e temporale, oltre a rafforzare l’attrattività delle città per i residenti attragga turismo culturale lento e sostenibile, in funzione di un necessario rilancio economico. Insieme si rafforza la consapevolezza di condividere le occasioni per sviluppare in modo concertato una rete di infrastrutture ed eventi che attragga, assista, distribuisca il turismo culturale, scolastico, della terza età, religioso, regionale, italiano e straniero. Incentivare questa proposta sarà utile soprattutto nelle stagioni intermedie, quando diminuisce l’attrattività di isole e costiere ed è più agevole integrare l’offerta dei turismo archeologico, dei monumenti, della storia, dell’enogastronomia e dell’ambiente dell’hinterland con quello dei grandi attrattori campani. Si pensa, pertanto, a strutturare una serie di programmi in una logica che contribuisca anche alla creazione e alla crescita di una cultura comune, nazionale ed europea.
LA RISSA
Prima la lite, poi le coltellate: tre feriti (lievi) e tanta paura ieri pomeriggio presso il centro Commerciale Plaza di Scafati. Due minorenni (imparentato con un esponente della criminalità locale da poco coinvolto in un altro blitz anti droga) e un maggiorenne sono finiti in ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e al Martiri del Villa Malta di Sarno. Sono stati tutti medicati e dimessi con pochi giorni di prognosi. Resta la gravità del fatto che ancora una volta mette al centro delle attenzioni la sicurezza dei cittadini, soprattutto in una zona che vive tra degrado e incuria. Indagano i carabinieri della locale tenenza. Acquisiti i filmati delle numerose telecamere insistenti in zona per capire il movente della gazzarra che, secondo prime indiscrezioni, sarebbe di natura personale. Tutto è iniziato intorno alle 18,30 in piazza Madre Teresa di Calcutta, adiacente proprio il centro commerciale Plaza, frazione San Pietro di Scafati. Tanti erano i presenti. I tre, di cui uno minorenne è fratello del 19enne S.S., probabilmente si erano dati appuntamento in zona per risolvere forse una vecchia ruggine. Spintoni, urla e botte. Poi sono spuntati i coltelli, chi era presente avrebbe detto che di lame non ce n’era una soltanto. I filmati delle telecamere racconteranno il resto. Da prime testimonianze emergerebbero che le ferite sul corpo dei tre contendenti alla lite sarebbero state causate proprio da corpi appuntiti: il maggiorenne è stato portato in ospedale a Nocera Inferiore, gli altri due al Martiri del Villa Malta di Sarno. Fortunatamente nulla di grave per tutti. Della vicenda sono state informate anche le due procure, ordinaria e dei minorenni. Oggi potrebbe arrivare la svolta alle indagini dopo la visione dei filmati estrapolati dalla videosorveglianza. (Cronache)
PIANO DI ZONA
“Un tavolo di confronto, al fine di verificare la programmazione sull’esercizio e gestione dei servizi sociali, in attuazione della Legge Regionale 11/2007, che tenga conto dell’osservanza dei dispositivi legislativi che disciplinano la materia, al fine anche di dare stabilità lavorativa ai professionisti del settore e conseguentemente a tutta la filiera del welfare territoriale”. E’ quanto chiedono in una nota, alla alla Coordinatrice del Piano di Zona S4, le segreterie provvinciali di Cgil Fp e Cisl Fp. La richiesta vviene fuori a conclusione di una seduta di concertazione tenutasi qualche settimana fa presso la sede istituzionale del Piano Sociale di Zona Ambito S4, afferente al finanziamento, o meglio di “rendicontazione” della seconda annualità 2020 IV° Psr 2019/2021 ed attuazione del Piano attuazione Locale del fondo povertà. Nel corso di tale incontro le segreterie delle due organizzazioni sinddacali hanno richiesto l’attivazione di un tavolo di confronto per affrontare il tema della stabilizzazione dei servizi dell’Ufficio di Piano di Zona S4 operante in convenzione, al fine di assicurare le funzioni fondamentali degli Enti Locali aderenti definiti dall’articolo 117 della Costituzione, inequivocabilmente definiti di livelli essenziali dal Decreto legislativo numero 147/2017. “Dal confronto, – si leggge nella nota duffusa da Cgil Fp e Cisl Fp- oltre ad emergere un preoccupante fenomeno di forte rallentamento sui versamenti delle quote di compartecipazione posto in atto da taluni Enti aderenti al Piano di Zona dei comuni di Acerno, Battipaglia, Bellizzi, Castiglione Del Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano Sul Tusciano, San Cipriano Picentino, San Mango Piemonte), hanno potuto constatare che l’attuale consistenza professionale mostrarsi assolutamente inadeguata ai servizi affidati all’Ambito Territoriale, per il quale non possiamo sottacere, per esempio, l’antitetica presenza in forma stabile di Assistenti Sociali definita dalla legge 328/2000 fissa un rapporto 1 ogni 5.000 abitanti, di gran lunga “inferiore” ai predetti parametri. Nel merito rivendichiamo che per questi servizi infungibili, debbano essere erogati con continuità e senza interruzioni e pertanto necessitano di assetti organizzativi stabili con personale a tempo indeterminato. Cioè per erogare servizi continuativi ed esigibili per legge servono forme associative stabili, dotate di personalità giuridica, autonomia organizzativa e di bilancio, e di operatori con rapporti di lavoro continuativi e non a termine. Il fondo unico d’ambito, nel quale confluiscono una molteplicità di fonti di finanziamento assicura ormai da anni, impiego di operatori sociali reclutati esclusivamente con rapporti di lavoro precario e a termine, in assenza di rapporti di lavoro stabili. Tale incomprensibile dicotomia rischia di far implodere in tutta la sua drammaticità i Servizi sociali e – come già sta avvenendo in questa fase emergenziale da Covid 19 – ormai si riverbera anche sui lavoratori interessati, i quali vivono ormai da troppo tempo una dimensione lavorativa di assoluto precariato e di incertezza occupazionale. Il tutto desta forte preoccupazione, e per questo che la Fp Cgil e la Fp Cislchiedono alla Coordinatrice del Piano la convocazione di un tavolo di confronto, al fine di verificare la programmazione sull’esercizio e gestione dei servizi sociali, in attuazione della Legge Regionale 11/2007, che tenga conto dell’osservanza dei dispositivi legislativi che disciplinano la materia, alfine anche di dare stabilità lavorativa ai professionisti del settore e conseguentemente a tutta la filiera del welfare territoriale”. (Cronache)
L'INCIDENTE
Tir perde un carico di tegole sull'Autostrada tra Sicignano e Petina, in direzione Sud Fortunatamente non si registrano feriti ma solo un rallentamento del traffico. (La Città)
QUI ANGRI
Cimitero nel degrado, scoppia la polemica ad Angri. Nel mirino, ancora una volta, finisce l’amministrazione comunale, accusata di assoluto immobilismo rispetto alle condizioni indecorose in cui versa la struttura. Le segnalazioni si sprecano per quanto concerne l’area del camposanto, con fotografie che immortalano il degrado e lo stato di abbandono in cui versano i viali, gli alberi e le fosse. La manutenzione minima, infatti, non è garantita e ormai l’altezza dell’erba ha superato quella delle tombe che in alcuni casi sono accostate a fosse piene di spazzatura e di erbacce. La scarsa attenzione verso l’area che ospita i defunti della città si protrae da tempo nonostante i reclami incessanti dei cittadini. La carenza di personale e la mancanza di fondi da destinare alla manutenzione sembrano ormai essere divenuti una sorta di “scudo” dietro cui la maggioranza del sindaco Cosimo Ferraioli si difende rispetto alle istanze presentate dai cittadini che registrano un decadimento in ogni parte del territorio comunale. «Una comunità, si misura, dal rispetto delle persone che hanno realizzato la nostra comunità», ha detto Ferruccio Iaccarino . Una pioggia di contestazioni circa l’operato del primo cittadino scomparso dai radar locali al punto da non presenziare nemmeno alla cerimonie ufficiali per le quali delega assessori e consiglieri comunali che fanno fatica a nascondere l’imbarazzo rispetto alla lunga fase di stallo che sta mettendo in ginocchio l’intero territorio. Appelli che si susseguono con il passare delle ore e con la situazione che stenta a trovare una soluzione efficace. Le segnalazioni sono propedeutiche all’azione concreta dei cittadini attivi orientati ad inviare un’attenta segnalazione al responsabile dell’ufficio ambiente. Solo qualche mese fa in un determina, con la quale il Comune di Angri ha corrisposto diecimila euro alla società “Edil Lc” per il completamento dei lavori in alcune aree del cimitero comunale, l’amministrazione comunale puntualizzava che «il cimitero riveste un ruolo fondamentale di civiltà e decoro nella quotidiana vita cittadina, per l’Ente dedica particolare attenzione al fine di renderlo confacente alle esigenze della cittadinanza, adottando ogni possibile strategia che possa rendere attuabili gli interventi migliorativi a carico della struttura», veniva evidenziato nel provvedimento municipale. Ora, lo stato delle cose, raccolta un’altra storia. (La Città)
QUI PAGANI
“Sviluppare nei confronti del Governo e della Regione Campania un’azione tesa a riformare il sistema di gestione del servizio idrico, superando il modello attuale che prevede l’affidamento a soggetto giuridico privato -ad attivarsi presso la Gori Spa per fare in modo che i costi attuali dell’acqua tengano conto del criterio di accessibilità per tutti”. E’ quanto chiedono i consiglieri comunli di Pagani, Anna Rosa Sessa e Vincenzo Calce attraverso una mozione sulla ripubblicizzazione dell’acqua indirizzata al presidente del Consiglio Comunale, Gerardo Palladino ed al sindaco Raffaele Maria De Prisco. “Premesso- si legge nella mozione – che l’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita e, pertanto, la disponibilità e l’accesso all’acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi costituiscono un diritto inviolabile dell’uomo, un diritto universale, indivisibile, che si può annoverare fra quelli di cui all’articolo 2 della Costituzione; con la promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) la concezione dell’acqua come “bene comune” per eccellenza si è progressivamente affermata a livello mondiale; è responsabilità individuale e collettiva prendersi cura del bene “acqua”, utilizzarlo con saggezza, e conservarlo affinché sia accessibile a tutti e disponibile per le future generazioni; il principio dell’accesso all’acqua come diritto fondamentale di ogni persona, secondo criteri di parità sociale e di solidarietà, è stato, altresì, recentemente ribadito dall’assemblea generale delle Nazioni Unite (Risoluzione Onu del 29 luglio 2010). Considerato che l’esito della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011 ha determinato l’abrogazione sia dell’articolo 23bis del decreto legge 25 giugno 2008, numero ll2, convertito con la legge 6 agosto 2008, numero 133 e successive modificazioni e integrazioni, sia del comma l dell’articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006, numero152; pur non avendo mai dato seguito a tale referendum, con esso si è avviato un percorso per stabilire le condizioni normative per promuovere la ripublicizzazione dei servizi idrici. Il consiglio comunale ritenuto che l’acqua sia un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato e, di conseguenza, la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntate a criteri di equità, solidarietà e rispetto degli equilibri ecologici; sia opportuno introdurre nell’ordinamento comunale la definizione di servizio idrico integrato come servizio pubblico essenziale di interesse generale al fine di garantire l’accesso all’acqua per tutti”. (Cronache)
QUI CAPACCIO PAESTUM
Il complesso immobiliare dell’ex Tabacchificio, ubicato in località Cafasso, è ora a piena disposizione della Città di Capaccio Paestum. Il sindaco Franco Alfieri ha infatti firmato il contratto di locazione, preso possesso delle chiavi dello stabile ed effettuato il primo accesso nello storico immobile. Accogliendo l’invito del Curatore del fallimento “Vecchio Borgo Srl”, il Comune di Capaccio Paestum, lo scorso aprile, ha partecipato e si è aggiudicato l’asta per la locazione dell’immobile, per l’importo di 50.000 euro annui. La scelta dell’amministrazione comunale s’inserisce nell’ottica di un progetto più ampio e ambizioso: il futuro acquisto del Tabacchificio, un immobile che è esempio di archeologia industriale. «Con la disponibilità dell’ex Tabacchificio inizia una nuova, importante storia per la nostra Città – dichiara il sindaco Alfieri – Abbiamo acquisito il complesso immobiliare mediante locazione con l’obiettivo preciso di acquistarlo appena sarà possibile. C’è tanto da lavorare per renderlo fruibile quanto prima e mettere a disposizione della Comunità una nuova struttura. Ma le sfide non ci fanno paura e come sempre noi ci metteremo subito al lavoro. L’intento è quello di mettere a disposizione della collettività uno stabile dall’importante valore storico-culturale e fornire così un altro contenitore prestigioso da utilizzare per attività di pubblico interesse all’altezza della Città di Capaccio Paestum».
TRASPORTI
“Nell’incontro di questa mattina ho ringraziato il sottosegretario Giancarlo Cancelleri e i vertici delle Ferrovie, per avere recepito la proposta, da più settimane ripetutamente avanzata, di dotare il Vallo di Diano di una stazione dell’alta velocità (che sia Atena Lucana o altra località è circostanza sulla quale si dovranno mettere d’accordo e pronunciare le comunità locali).” A dirlo è il Senatore del Movimento 5 stelle Francesco Castiello “Altra cosa” – continua Castiello – “è la seconda stazione che dovrebbe coincidere con Sapri. Ho precisato a chiare lettere ai miei interlocutori che Sapri deve essere la seconda fermata. Per tal modo entrambi i territori, valdianese e cilentano, ottengono l’inclusione nel circuito dell’alta velocità. L’incontro a Roma con i vertici di RFI aveva ed ha l’obiettivo di rappresentare la complessità degli interessi di un territorio a sud della Provincia dal Vallo di Diano a tutto il Cilento, dalla costa all’interno”. “Il potenziamento della tratta ferroviaria Salerno-Reggio Calabria deve essere centrale nelle politiche di sviluppo delle Aree Interne. Soprattutto dopo l’approvazione di un mio ordine del giorno per impegnare il Governo – nell’ambito delle risorse previste dal Piano nazionale per gli investimenti complementari – a valutare, in primis, l’opportunità di prevedere la realizzazione di una stazione ferroviaria presso l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. Per questa ragione, dobbiamo lavorare perché si crei sinergia tra tutte le realtà rappresentative della provincia di Salerno, affinché ci sia unità d’intenti rispetto alla realizzazione di un’opera strategica non solo per l’hinterland, ma per l’intera Campania”. A dirlo è la Senatrice Felicia Gaudiano a margine dell’incontro al Ministero. Avere l’Alta Velocità con una fermata nel Vallo di Diano rappresenterebbe una svolta importante per il futuro del nostro territorio. Le istituzioni locali hanno il dovere di rappresentare le esigenze dei propri territori. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo dialogando con le istituzioni competenti e nella piena consapevolezza che si cresce insieme ed uniti. È il momento di fare squadra – concludono Castiello e Gaudiano– in vista delle importantissime sfide che il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza ci proporrà da qui a pochissimi anni”.
VIABILITA'
Si viaggerà a senso unico alternato regolato da un impianto semaforico nel tratto compreso tra gli svincoli nord e sud di Agropoli della Cilentana, a causa di un muro pericolante perché lesionato. Per gli automobilisti si preannuncia un periodo nero. La strozzatura riguarderà un tratto di appena 100 metri al chilometro 104. Il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola , in qualità di autorità di protezione civile, sanitaria e pubblica sicurezza ha emanato apposita ordinanza con la quale ha imposto ad Anas di «provvedere ad horas alla messa in sicurezza della circolazione veicolare sulla strada statale, attraverso la segnalazione stradale dello stato di pericolo, la restrizione di carreggiata per un'ampiezza tale da escludere il coinvolgimento dei veicoli in transito in caso di crollo del muro di sostegno in cemento armato». Il muro si trova sulla corsia di sinistra. Dunque si viaggerà solo sulla corsia di destra (direzione Vallo della Lucania). Il 14 giugno scorso, un ingegnere strutturista del Napoletano, che era di passaggio, ha segnalato al Comando di polizia municipale di Agropoli, diretto dal comandante Sergio Cauceglia, «di essere transitato sulla Cilentana e di aver riscontrato che il muro di sostegno in cemento armato, che costituisce il confine della carreggiata, risulta spezzato perpendicolarmente all’asse». L’ingegnere ha manifestato il pericolo di ribaltamento con interessamento della corsia di marcia percorsa dai veicoli. Il capo della polizia locale si è attivato segnalando a sua volta all’Anas il pericolo, chiedendo di verificarne immediatamente la fondatezza. È seguita poi l’ordinanza sindacale che impone ai proprietari del muro di provvedere alla messa in sicurezza della struttura in cemento. Da comprendere ora se tale infrastruttura sia ancora dei sette proprietari, tutti residenti tra Scafati e Sant’Antonio Abate, cui è stato fatto pervenire il provvedimento, oppure la stessa sia stata oggetto di esproprio da parte della Provincia di Salerno, che prima dell’Anas aveva la competenza sul tratto viario. Sebbene c’è da dire che l’articolo 30 del Codice della Strada stabilisce che «la costruzione e la riparazione delle opere di sostegno lungo le strade ed autostrade (…) se hanno per scopo la stabilità o la conservazione delle strade od autostrade, la costruzione o riparazione è a carico dell'ente proprietario della strada». Quindi dovrebbe essere chiamata la stessa Anas a provvedere alla messa in sicurezza onde scongiurare che effettivamente possa verificarsi un crollo o ribaltamento, come detto dall’ingegnere napoletano. A poche centinaia di metri dal muro pericolante era posizionato l’arcinoto autovelox del comune di Agropoli, poi disinstallato come da richiesta del prefetto di Salerno, che sta operando una ricognizione sull’intera strada stradale dove si continua a correre a velocità sostenuta. Solo alcuni settimane fa si è verificato un incidente tra i due svincoli di Agropoli che vide coinvolte cinque auto. Due furono i feriti non gravi. (La Città)
IL PREMIO
Settanta progetti in gara da tutta Italia. Oltre 50.000 persone raggiunte dalle piattaforme social. Oltre 2000 visitatori unici al sito web. Oltre 100 persone che hanno seguito l’evento in maniera continuativa, tra presenza fisica e live streaming (Facebook, Youtube e sito web). Ecco i numeri della XV edizione del Premio Best Practices per l’innovazione, organizzato da Confindustria Salerno, in collaborazione con la Camera di commercio di Salerno, e ospitato alla Stazione Marittima di Salerno. Il vincitore della quindicesima edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione e’ Medere Srl (Roma) della categoria “Digitalizzazione”. Vincitore categoria “Tecnologie abilitanti 4.0 applicate al settore e filiera turistico/beni culturali”: The Data Appeal Company Spa (Firenze). Vincitore categoria “Agrotech”: Bluetentacles (Bolzano). A consegnare il premio Antonio Ferraioli, presidente Confindustria Salerno; Andrea Prete, presidente Camera di Commercio di Salerno; Francesco Serravalle, presidente Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici Confindustria Salerno e Felice Delle Femmine, direttore generale Banca di Credito popolare. Medere Srl (Roma) ha sviluppato e brevettato un processo innovativo per la realizzazione di plantari su misura in modo rapido, economico, eco-friendly e con una particolare attenzione all’esperienza dell’utente finale. Categoria di concorso: digitalizzazione. The Data Appeal Company Spa (Firenze) ha ideato il progetto “Data Appeal Studio”, la prima piattaforma di analisi territoriale che raccoglie e analizza in tempo reale tutti i dati – qualitativi e quantitativi – in merito a qualsiasi luogo di interesse: da una singola strada a un intero Paese. Bluetentacles (Bolzano) ha sviluppato una soluzione di gestione intelligente dell’irrigazione dei terreni che determina ed esegue il miglior programma di irrigazione possibile in base ad un monitoraggio in tempo reale delle condizioni climatico ambientali. Prestigiose e importanti le tavole rotonde organizzate nell’ambito di questa edizione del Premio Best Practices: “Finanza per l’innovazione”, con Susanna Zuccarini – Incentivi e Innovazione Invitalia, Fausto Salvati – direttore generale Banca Campania Centro, relatore Banca di Credito Popolare, moderata da Pierluigi Pastore, vice presidente delegato al credito Confindustria Salerno; “Il meglio dell’imprenditorialita’ per far crescere la Pa”, con Vincenzo Di Nicola – responsabile trasformazione digitale Inps; “Innovazioni per la valorizzazione della cultura”, con Francesco Sirano – direttore generale Parco Archeologico di Ercolano, Massimo De Santo – Centro Ict Universita’ degli Studi di Salerno, Mario Casillo – consigliere Regione Campania delegato alla digitalizzazione e Ict; “Il ruolo degli ecosistemi d’innovazione nei modelli Open Innovation”, con Attilio Somma – Communication, Events & Vertical Solutions Noovle, Laura Fineo – responsabile marketing Banca Sella, Ruggero Recchioni – responsabile Open Innovation Terna Spa, Edoardo Imperiale – direttore generale Campania Dih, Roberto Parente – referente Student enterpreneuship Universita’ degli Studi di Salerno, moderata da Francesco Serravalle – presidente gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici Confindustria Salerno; “Investire in digitale. Le strategie delle imprese per creare valore”, con Marco Gambardella – vice presidente Confindustria Salerno con delega alle Start up e al Digitale, Marco Gay – vice presidente Confindustria Digitale, Francesca Perrone – responsabile WEU Start Lab & Development Programs Unicredit, Paola Olivares – direttrice Osservatorio Digital B2b |Osservatori Digital Innovation- Politecnico di Milano, Giuseppe Rinaldi – ad Isolkappa; “Agrotech: le tecnologie a servizio dello sviluppo del settore”, con Alex Giordano – direttore scientifico PIDMed, Chiara Corbo – direttrice Osservatorio Smart Agrifood |Osservatori Digital Innovation- Politecnico di Milano, Alvise Biffi – presidente Piccola Industria Confindustria Lombardia; “Verso la Campania del futuro. Sostenibile, innovativa, aperta” con Valeria Fascione – assessore Ricerca, Innovazione e Start up Regione Campania. Partners dell’ecosistema del Premio Best Practices per l’innovazione: Banca di Credito Popolare, Banca Sella, Tim, Unicredit, Banca Campania Centro, Isolkappa, Enea e Sider Pagani.
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IL FESTIVAL
Giovedì 24 giugno alle ore 10.30, nel salone dei Marmi del Comune di Salerno in via Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione della rassegna “Festival delle Colline Mediterranee”, che si svolgerà nei mercoledì dal 30 giugno al 25 agosto nell’anfiteatro della Tenuta dei Normanni di Salerno. Anche quest’anno il Festival rappresenterà un’occasione di ripresa e rilancio delle attività culturali e spettacolari, dopo mesi di stop imposto dalla pandemia, e risponderà all’esigenza del pubblico salernitano e non solo di partecipare ad eventi dal vivo in assoluta serenità e sicurezza. La seconda edizione della kermesse alternerà momenti di confronto e di dibattito con i protagonisti della cronaca con serate dedicate alla musica, al teatro, alla danza, allo spettacolo. Interverranno: il sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore alla Cultura Antonia Willburger, Maria D’Amato Postiglione della Tenuta dei Normanni.
MERCOLEDI' DEL PALAZZO
Per il ciclo di appuntamenti I Mercoledì del Palazzo, in collaborazione con Virvelle, Palazzo Innovazione ospita Virgilio D’Antonio, professore ordinario di Diritto Privato Comparato all’Università degli Studi di Salerno, protagonista dell’incontro Memoria e Virtual Oblio, il prossimo mercoledì 23 giugno, dalle 17:30, in diretta dal Complesso Monumentale di Santa Sofia. In un dialogo a due voci, condotto da Mario Vitolo, Managing Director di Virvelle, D’Antonio ci guiderà alla scoperta del diritto all’oblio e della memoria sul web: avvieremo un ampio dibattito sui diritti della persona e la tutela della privacy di naviganti e social addicted; esploreremo gli aspetti legati alla difesa della reputazione individuale e alla regolazione dell’uso dei dati, ripercorreremo le implicazioni etico-giuridiche legate alle nostre tracce digitali. Cancellarsi e disiscriversi, oggi, si può. Non solo è possibile farlo da newsletter e mailing list ma, per estensione, anche da siti, forum, social network e, in generale, da qualsiasi piattaforma online che richieda una registrazione, attraverso l’inserimento di dati personali. Durante il talk, in particolare, chiariremo la distinzione fondamentale tra disiscrizione e cancellazione: quando l’utente sceglie di disiscriversi, come evitare che il suo contatto rimanga a tutti gli effetti all’interno del database? Quali sono le implicazioni etiche? In compagnia di Virgilio, dunque, avremo tutte le risposte, viaggiando nel mondo della sicurezza in rete. D’Antonio è, inoltre, titolare delle cattedre di Diritto Comparato dell’Informazione e della Comunicazione, nonché docente presso la Scuola di Giornalismo dell’ateneo salernitano. Autore di numerosi saggi e monografie in materia di Diritto Privato, Diritto Comparato, Diritto Comunitario e Diritto dell’Informazione, dal 2018, è direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione all’Unisa. L’ultimo appuntamento della stagione andrà in onda mercoledì 7 luglio, sui canali social di Palazzo Innovazione.
L'EVENTO
Salerno riparte dalla cultura, dallo spettacolo, da uno dei settori più martoriati, dimenticati da questa pandemia. E lo fa con il primo evento covid free, nel magico scenario del tempio di Cerere e in una data non casuale: la Festa della musica. E’ ormai tutto pronto per l’evento in programma lunedì 21 giugno, alle ore 20.15, organizzato da Cgil, Cisl, Uil, la FedAs e l’associazione Iperion. I biglietti sono andati sold out in 10 minuti, tutta la provincia ha voluto rispondere a quello che è a tutti gli effetti un segno di speranza, una vera e propria ripartenza e in totale sicurezza: all’ingresso basterà infatti presentare il certificato di avvenuta vaccinazione, la documentazione che attesta di aver contratto il covid o semplicemente sottoporsi a tampone, per garantire a tutti la massima sicurezza all’interno dell’area archeologica di Paestum. “Ripariamo da Paestum e rilanciamo tutto ciò che serve per il benessere sociale, per la vita di tutti i cittadini e i lavoratori salernitani”, ha dichiarato Gerardo Pirone, segretario generale della Uil Salerno. Un evento immaginato quando la Campania era ancora in zona arancione, come confermato invece da Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno con un’iniziativa “che avesse al centro il mondo della cultura, dello spettacolo, della musica, un settore condizionato per un anno e più e farlo ripartire in sicurezza con procedure e abbiamo immaginato questa location, il 21 giugno, quando si festeggia la festa europea della musica, per dare un segno di speranza alla nostra provincia e alla nostra società”. Un’iniziativa per sostenere i lavoratori del settore, per riaffermare la centralità della cultura, delle arti visive, della musica, dei musei, delle aree archeologiche. “Non a casa abbiamo scelto Paestum e credo che debba essere un comune sentire che queste attività che hanno sono state massacrate sotto il profilo economico e lavorativo, devono avere i giusti ristori, le giuste provvidenze, unitamente agli imprenditori che hanno sofferto, insieme ai lavoratori”, ha dichiarato Arturo Sessa, segretario generale della Cgil Salerno. Tra i promotori dell’evento l’associazione Iperion, rappresentata da Vittorio Cicalese che punta l’attenzione proprio sulle difficoltà che oggi vive il settore della cultura, “tra i più martoriati, soprattutto tra i più dimenticati di questa pandemia. Lo abbiamo notato, purtroppo, sulle spalle di persone che, pur avendo rappresentanze sindacali, che abbiamo tirato in ballo con le segreterie generali e hanno accolto con molto favore la nostra proposta, preferiscono – per il livello culturale a cui devono adempiere, anche lavorativamente – portare avanti le loro istanze, continuando a lavorare in silenzio, intervenendo nei luoghi che sono stati principalmente martoriati dalla pandemia – ha dichiarato Cicalese – Noi con questa iniziativa vogliamo lanciare l’opportunità di seguire una legge regionale, già proposta al tavolo regionale, e che speriamo possa essere accolta nel minor tempo possibile, per favorire un controllo costante di tutti i luoghi della cultura: musei, biblioteche, aree archeologiche, cinema, teatri. Così come accade in altri posti d’Europa, anche la Campania può vivere di turismo culturale e deve fare in modo che la cultura sia volano di sicurezza e di turismo, per l’intero territorio. Grazie alla nostra proposta, questo potrà essere possibile e il 21 giugno Paestum sarà la capitale di questa nostra proposta”. A salire sul palco un cast d’eccezione “che guarda al territorio e tiene insieme le radici del territorio e il futuro: innovazione musicale, ricerca e futuro”, ha dichiarato Flavio Giordano, membro della Compagnia Daltrocanto che sarà accompagnata dal Coropop diretto dal maestro Ciro Caravano e La Maschera, un gruppo di ragazzi napoletani che tiene insieme le radici della loro terra con un discorso musicale raffinato, elegante. (Cronache)
LO SPETTACOLO
E’ entrata nel vivo la programmazione open air che Casa del Contemporaneo ha allestito nei nuovi spazi all’aperto del Teatro Ghirelli nel Parco dell’Irno dal titolo, che è anche un programma culturale, Incontro / Tendenza. La proposta Young pensata per il pubblico più giovane (dai 3 anni) e famiglie in particolare sfida ogni convenzione e porta sul palcoscenico all’aperto la tradizione del teatro strada con l’artista Francesca Zoccarato ed il suo Varietà Prestige. Già nota al pubblico in particolare del Giffoni Street Fest per le sue performance, Francesca Zoccarato è molto apprezzata in Italia perché nelle piazze di tutto lo stivale ha messo in scena un teatro che è un omaggio all’Avanspettacolo e al mondo del Cabaret degli anni ’30, dedicato a spettatori che sanno cercare l’incanto e la dolcezza che l’Arte Varia sa donare. In Varietà Prestige è Mitzi un’elegante clown in gonnella che porterà il pubblico nel suo mondo di fantasie retrò, di manie surreali e di sogni reali. Accanto a lei, i suoi soci di legno: marionette dall’apparenza innocente, ma pronte a catturare la scena. La regia dello spettacolo è di Dadde Visconti, le marionette ideate e realizzate da Jan Ruzicka. L’attenzione verso le famiglie e il desiderio di costruire progetti specificatamente dedicati per le nuove generazioni sono tuttavia per Casa del Contemporaneo e le Nuvole temi centrali di tutta la programmazione estiva. Anche fuori dalla rassegna Young. Così come la collaborazione con il territorio di Salerno. Nasce così Stelle Senza Nome un originale progetto speciale che rende attiva e concreta la bella collaborazione con un’altra realtà del territorio salernitano, la libroteca Saremo Alberi, nello spirito di collaborazione e interazione che da sempre caratterizza la Casa del Contemporaneo. L’idea è semplice: il giovedì dalle 21.30 – in concomitanza con le repliche serali degli spettacoli in programma per adulti nelle date 24 giugno e 15, 22 e 29 luglio (contrassegnati con una stella* in cartellone) – sarà allestito uno spazio interamente riservato alle bambine e ai bambini, che vorranno accompagnare gli adulti a teatro, e animato con letture, narrazioni e laboratori esclusivamente a loro dedicati. Dunque, a teatro si va sempre insieme, adulti e bambini, ma lì dove lo spettacolo è prevalentemente per un pubblico più adulto, i bambini (dai 5 anni) possono svolgere attività, per tutta la durata dello spettacolo. Al termine della replica, ci si ritrova. Ognuno per parlare della propria esperienza, in una serata che sarà stata – ci auguriamo ogni volta – piacevole per tutti in quello spazio proprio dell’incontro che dovrebbe sempre essere il teatro. L’intera proposta fin qui illustrata è inserita nella più ampia programmazione de “La Campania è Teatro, Danza e Musica”, progetto promosso da Artec/ Sistema Med in collaborazione con Scabec e Fondazione Campania dei Festival. Varietà Prestige di e con Francesca Zoccarato / Easy Show per tutti, dai 3 anni. Apertura biglietteria 90 minuti prima dell’inizio degli spettacoli. Il costo del biglietto è di euro 7 (per tutti dai 3 anni), la prenotazione è sempre obbligatoria al 349 9438958 o teatroghirelli@casadelcontemporaneo.it. Prevendite anche on line su www.etes.it Per informazioni, in particolare sui campi estivi e i progetti speciali, è possibile contattare anche lo 0812397299 o teatro@lenuvole.com. Posti limitati. Il programma, causa meteo, può subire variazioni, pertanto si invita il pubblico a seguire gli eventuali aggiornamenti al calendario su www.teatroghirelli.it e alla pagina FB @teatroghirelli.
GIOVANI MUSICISTI
Si è distinto con successo al Concorso Nazionale per Giovani Musicisti “Saverio Mercadante” il Liceo musicale “Marco Galdi” di Cava de’ Tirreni, presieduto dalla Dirigente scolastica professoressa Maria Alfano. La prestigiosa competizione è bandita dall’Associazione “Officina della Musica”, con il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, ed anche quest’anno si è tenuta in videoconferenza su piattaforma telematica. La ricca premiazione di qualche giorno fa ha compensato un lungo periodo di significative difficoltà dovute alla sospensione delle attività didattiche in presenza dallo scorso marzo 2020 fino alla conclusione dell’anno in corso, seppur con qualche breve periodo vissuto nelle aule scolastiche. Segno, questo, di un intenso impegno da parte di allievi e docenti volto a non interrompere un cammino di studi musicali che, forse più di altri ambiti disciplinari, ha subito i limiti della Didattica a distanza. Ecco i vincitori: Per i pianisti, premio di diploma assoluto a Davide Maria Rumolo, 100/100, diploma di primo premio a Giovanni Paolo Fedele, 98/100, e Antonio Salvati, 96/100, diploma di secondo premio a Sara Di Marino, 92/100, diploma di terzo premio a Wagner Avagliano, 89/100. Per i violinisti, diploma di primo premio a Cesare Noviello, 98/100, e Suemi Pagliara, 95/100. Diploma assoluto al violoncellista Carmine Matonti, 100/100. Diploma assoluto, 100/100, a Martina Liguori, Cesare Noviello, Alessandra Cesaro e Francesco Tei del Quartetto d’Archi. E poi diploma di secondo premio per Musica d’Insieme della prima e della terza classe, e per il Cello Ensemble, tutti con la votazione di 94/100. Ancora soddisfazioni al 21° Concorso Internazionale “Florestano Rossomandi”, bandito dall’”Academia Vibinensis”, con il patrocinio del Comune di Bovino e della Regione Puglia. Anche in questa occasione gli allievi del Liceo musicale Marco Galdi di Cava de’ Tirreni si sono distinti per i seguenti risultati: Cesare Noviello, 99/100, primo assoluto, Antonella Di Marino, 96/100, prima, Aurora Casali, 94/100, Giovanni Fedele, 93/100, e Sara Di Marino, 92/100, secondi. E non è finita. Già, perché anche il 6° Concorso Musicale Nazionale “Peppe Caso“ – Città di Pagani, Edizione Online 2021, ha visto il Liceo Musicale di Cava de’ Tirreni “sul podio” con i pianisti Antonella Di Marino, Aurora Casali, Giovanni Fedele, Sara Di Marino, con i violinisti Cesare Noviello, Suemi Pagliara e Sibilla Palombo, con il violoncellista Carmine Matonti e con il Quartetto d’Archi e l’Ensemble d’Archi. Gran Festa della Musica, quindi, per il Liceo cittadino questa del 21 giugno 2021. Compiacimento, quindi, per i docenti Maurizio Cogliani, Giuseppina Gallozzi, Achille Giordano, Ivan Iannone, Giuseppina Niglio, Gaetano Santucci, Alessandra Sciarelli e Anna Squitieri.
TEATRO
Il Piccolo Teatro del Giullare di Salerno e l’azienda vitivinicola Le Vigne di Raito presentano “Teatro in vigna”, serie di appuntamenti teatral-enologici estivi per celebrare lo storico connubio tra il Teatro e il Frutto della vite. Per quattro giovedì di luglio, il noto teatro salernitano si “trasferirà” nella natura presso l’azienda a Raito di Vietri sul Mare per delle serate di visita guidata in cantina e tra i filari di Aglianico e Piedirosso a coltura biologica, di degustazione vini DOC Costa d’Amalfi, e di spettacoli all’imbrunire a regia dell’attrice Brunella Caputo. Qui di seguito il calendario:
Giovedì 1 luglio, con Compagnia del Giullare / Tam Tam: “In nome della madre”, di Erri De Luca — Voci narranti: Brunella Caputo, Davide Curzio, Concita De Luca — Musica dal vivo di Max Maffia;
Giovedì 8 luglio, con Compagnia del Giullare / Tam Tam: “L’abbazia del mistero”, tratto da “Il nome della rosa” di Umberto Eco — Voce narrante Brunella Caputo — Sax Stefano Giuliano;
Giovedì 22 luglio, con Compagnia del Giullare / Tam Tam: “Voci dall’inferno. Concerto Dantesco per voci narranti” — Voci Narranti: Brunella Caputo, Davide Curzio, Caterina Micoloni — Musica originale dal vivo di Max Maffia.
Giovedì 29 luglio: “Tre volte per amore” di Maurizio de Giovanni. Con Brunella Caputo, Teresa Di Florio, Caterina Micoloni.
L’azienda è sita in via S. Vito 9, Raito di Vietri sul Mare (SA), e, nel rispetto della normativa vigente, la partecipazione agli eventi è esclusivamente su prenotazione e a numero limitato. L’inizio della visita è alle ore 18:30; lo spettacolo è alle 19:30 circa; a seguire, degustazione vino biologico dell’azienda.
Per info, prenotazioni e prevendita, sono attivi i numeri:
Salerno: 334 768 6331
Vietri sul Mare (solo WhatsApp): 347 907 4117.
L’ideazione e realizzazione è a cura di Virna Prescenzo, direttore artistico del Piccolo Teatro del Giullare; Brunella Caputo, regista, attrice e scrittrice; Patrizia Malanga, titolare de Le Vigne di Raito; Alfonso Vincenzo Mauro, interprete e traduttore, co-direttore de La Congrega Letteraria di Vietri sul Mare, media partner della rassegna.
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