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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

20/06/2021

PARLA AGOSTO

Continuare ad indagare sulla natura del deposito per quanto riguarda l’acqua nera a Santa Teresa e adottare, nell’immediato, l’auto espurgo del materiale; verifica costante del riformarsi del deposito per individuarne la fonte; assorbimento dei reflui con idonea stazione di sollevamento nei pressi del chioschetto per captare i fanghi con recapito nella fogna comunale. È la replica dell’Ispra, il centro nazionale per le Crisi, le Emergenze Ambientali e il Danno che ha comunicato al Ministero della Transizione Ecologica l’esito delle indagini effettuate sui reflui rossi della Spiaggia di Santa Teresa a seguito della denuncia presentata dall’avvocato amministrativista Oreste Agosto nel mese di dicembre 2020. nello specifico, l’Ispra, dopo aver sottolineato la necessità di continuare ad indagare sulla natura e provenienza del deposito al fine di identificare e rimuovere la fonte, l’Istituto ha disposto di adottare – nel minor tempo possibile – le seguenti misure per prevenire la contaminazione delle acque del mare: auto-espurgo del materiale; verifica costante del riformarsi del deposito per individuarne la fonte; assorbimento dei reflui con idonea stazione di sollevamento nei pressi del chioschetto per captare i fanghi con recapito nella fogna comunale. A seguito di tali comunicazioni, il Ministero della Transizione Ecologica ha invitato il Comune di Salerno, la Provincia e l’Arpac ad adeguarsi tempestivamente alle disposizioni con immediato aggiornamento circa le azioni poste in essere. “L’Ispra ha tuttavia omesso di trasmettere copia della Relazione, comportamento gravissimo sia sotto il profilo del rispetto professionale che della trasparenza amministrativa e, incredibilmente, nulla ha detto della composizione chimica delle acque rosse, già definite ‘tossiche’ da Arpac e da un laboratorio di analisi per la presenza di ferro in misura addirittura superiore al 100% dei limiti di Legge. Tuttavia, al di là della sintesi comunicativa, l’Istituto lascia chiaramente intuire che i reflui rossi costituiscono un pericolo per la salute pubblica al punto da sottolineare la necessità di evitarne lo sversamento in mare – ha dichiarato Agosto – In definitiva, la Spiaggia di Santa Teresa non è balneabile ed è contaminata da agenti di cui non sono note conosciute origini e natura e di cui non è fornita la composizione chimica, benché nota. I Cittadini hanno il diritto di sapere e l’Amministrazione Comunale ha il dovere di dare risposte immediate e concrete”. Intanto, nel chiedere all’Ispra l’inoltro della Relazione completa, il gruppo La Città dei Semplici ha o invitato a porre in essere quanto necessario per risalire all’origine del fenomeno anche mediante rilevazioni radar all’interno del tratto tombato. “Nella mia veste di cittadino, mi riservo di agire a tutela della salute pubblica in presenza di eventi dannosi frutto di inaccettabili inadempienze”, ha aggiunto Agosto. (Cronache)

PARLA BOCCIA

Dopo l’intervento degli ultimi giorni di Flavio Boccia che aveva segnalato un’anomalia sulla spiaggia di Mercatello – dove si erano create delle barriere che delimitavano anche l’accesso al bagnoasciuga da parte dei cittadini obbligandoli in questo modo a pagare per accedere alla spiaggia creata con soldi pubblici – quest’ultimo si ritiene soddisfatto dopo il “lieto fine”. “E’ imbarazzante come chi doveva controllare a Salerno abbia lasciato piena autonomia contro la normativa vigente, questa è diventata la città oggi”. Pur comprendendo la buon iniziativa, Flavio Boccia chiede l’applicazione della normativa nazionale che stabilisce che “le spiagge private debbano essere intervallate da spiagge pubbliche” e inoltre stabilisce un limite per posizionare gli ombrelloni dal bagnasciuga. Su questo verrà protocollata una richiesta di intervento di verifica. “I soldi pubblici – conclude Flavio Boccia – servono per aumentare la qualità di tutti i cittadini, soprattutto quelli – come in questo caso – che non hanno disponibilità economiche elevate perché farsi il bagno non deve essere un lusso ma un diritto. La beffa è che poi anche i cittadini privati di tale diritto devono pagare i debiti per la creazione del “ripascimento della spiaggia di Mercatello”.

ALLARME FURTI

A seguito dei recenti furti che le attività commerciali salernitane hanno subito nelle scorse settimane, anche in pieno centro, Confcommercio Campania Distretto Provinciale di Salerno, ha sentito la necessità di rivolgersi al Prefetto di Salerno, Francesco Russo, attraverso l’invio di una missiva, per comunicare lo stato di preoccupazione tra gli operatori, vittime di ingenti danni, sia materiali quanto morali. Per quanto espresso, si sollecita l’autorevole intervento al fine di avere una maggiore sorveglianza del territorio per poter rassicurare maggiormente gli imprenditori, pur consapevoli dell’enorme attività di controllo già esercitata dalle forze di polizia, soprattutto durante il periodo del lockdown. “Esprimendo la nostra forte preoccupazione per la continuità con cui avvengono questi episodi, la nostra volontà di poter collaborare per garantire la sicurezza del distretto e prestare manforte a una categoria già duramente provata” – afferma Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Salerno.

FONDAZIONE RAVELLO

Dopo le dichiarazioni di venerdì del Governatore De Luca, che hanno portato alle dimissioni del presidente della Fondazione Ravello, Antonio Scurati e alle accuse di Roberto Saviano. Non si placano le polemiche e a scendere in campo nella giornata di ieri esponenti politici dell’opposione regionale ed anche alcuni esponenti politici nazionali, come il segretario del Pd Enrico Letta su twitter dopo l’accusa dello scrittore al governatore De Luca di non volerlo al Festival di Ravello scrive: “Aspetto Roberto Saviano e Antonio #curati alla prossima Festa Nazionale del Pd. Invito permanente”, o come il candidato sindaco di Roma Carlo Calenda che commenta la vicenda di Roberto Saviano affermando che “Il problema delle regioni del Sud non è la destra o la sinistra, ma la percezione dei Governatori di essere dei Sultani. E certo, quando succedono queste cose i partiti prendono le distanze, ma poi quando ci sono le elezioni vanno tutti a baciare la pantofola”. Ma l’elenco degli esponenti politici nazionali che si schierano dalla parte di Saviano e Scurati è davvero lungo. Anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni commenta la vincenda attraverso Twitter affermando che “Stima ancora più forte nei confronti di Antonio Scurati per la sua scelta di dignità e libertà. E un abbraccio ancora più forte a Roberto Saviano, che oltre ad avere come nemici giurati i camorristi, deve pure subire l’ostracismo del massimo esponente del Pd della Campania che si comporta come un satrapo qualunque. La cultura deve essere libera, gli intellettuali devono essere liberi. Grati a Saviano e a Scurati – conclude Fratoianni – che ce lo ricordano con le loro parole e i loro comportamenti”. Dalla parte dei due scrittori anche il candidato sindaco di Napoli Antonio?Bassolino che chiede di “Respingere le dimissioni di Scurati è una saggia e doverosa scelta. E’ un atto che può consentire allo scrittore di rivedere la sua decisione e di portare avanti il suo impegno e le sue libere scelte culturali alla guida della Fondazione”. Insomma la presa di posizione di De Luca contro, soprattutto?Roberto Saviano, ha davvero scatenato tutti, facendo aumentare di colpo le richieste da parte di associazioni, enti, comuni e fondazioni di ospitarlo in festival e manifestazioni. Proprio come hanno fatto l’Associazione Piccolo America che ha espresso vicinanza a Roberto Saviano dopo la sua esclusione dal Ravello Festival e lo invita alla sua rassegna ‘Il Cinema in Piazza’ di Roma. ”Le nostre piazze, da Cervelletta a Monte Ciocci, passando per Cosimato, sono sempre libere, indipendenti e aperte. Roberto Saviano sei sempre il benvenuto!”. Parla invece di intolleranza l’ex candidato alla regione Campania Caldoro che scrive… “Da una terra che, da sempre, ha proiettato nel mondo l’immagine di accoglienza e cultura, si è levata una voce stonata degna delle peggiori esperienze di intolleranza. Arroganza che pretende di imbavagliare la cultura e gli uomini che la rappresentano. Sento il dovere di esprimere la solidarietà e le scuse alle personalità mortificate da una delle più infelici pagine della politica. Agli amici di Ravello, anche in nome dei fasti passati ai quali ho dato il mio modesto contributo e sostegno senza mai interferire con le scelte delle autorevoli personalità che sedevano negli organi della Fondazione, va tutta la mia vicinanza e affetto”. Mentre per il consigliere regionale Vincenzo Ciampi… “Siamo al Minculpop. Mi meraviglio come Scurati, autore di grandi lavori su Mussolini, non abbia fatto riferimento all’accentramento della politica culturale del Ventennio per descrivere quel che gli è accaduto da presidente per pochi giorni del prestigiosissimo festival di Ravello. Non sono sicuro che il presidente dell’ente Regione che finanzia con fondi pubblici una manifestazione di livello internazionale debba mettere bocca su contenuti e ospiti, dopo aver affidato ad una grande personalità del mondo della cultura italiana la direzione del festival. Se affida ad una personalità di rilevo questa rassegna deve accettare le scelte di chi la dirige, altrimenti si tratta di censura bella e buona. Un caro saluto all’autore di M. (…e De Luca non è figlio di questo secolo)”. (Cronache)

«Dimissioni? Farò le mie valutazioni. Vedremo come evolverà la cosa nei prossimi giorni». Parola di Valerio Pescatore, avvocato, docente universitario e consigliere di indirizzo della “Fondazione Ravello”. Il giurista, assai legato alla Città della Musica, è stato l'unico a non firmare gli “editti”, il comunicato contro il dimissionario presidente Antonio Scurati e la lettera aperta inviata dai componenti del consiglio di amministrazione e dai consiglieri di indirizzo al segretario del Pd Enrico Letta. Sì, i vertici del Pd, perché i dem, nelle ultime ore, s’è spaccato sul caso “Fondazione Ravello”. L’ex presidente del Consiglio di fatto ha tracciato una netta linea di demarcazione rispetto al presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca. Il “Premio Strega” del 2019 ha accusato d’aver subito lo stop sulla scelta d’alcuni ospiti del prossimo Festival di Ravello, cioè il ministro della Salute Roberto Speranza e lo scrittore Roberto Saviano. Nomi invisi al “governatore” che guida la Regione, socio fondatore dell’Ente di Villa Rufolo. «Aspetto Saviano e Scurati alla prossima Festa nazionale del Pd. Invito permanente», il laconico tweet al vetriolo dell’ex premier , che suona come una presa di distanze dal presidente Pd, il suo ex viceministro Vincenzo De Luca. I componenti del Consiglio di amministrazione (Diomede Falconio e Paolo Imperato) e di indirizzo (il presidente Lorenzo Lentini, l’ormai ex commissario Almerina Bove, Luigi Buonocore, il sindaco Salvatore Di Martino, Stefano Giuliano e il presidente della Provincia Michele Strianese: insomma, tutti tranne Pescatore) hanno replicato a Letta con una lettera: «Il suo post rischia di fare da sponda su una vicenda rispetto alla quale la politica non c'entra nulla. Sarebbe opportuno che prima di trasformare in martiri della libertà persone che non lo sono, ci si informasse sui fatti». La posizione di quel che resta dei vertici della Fondazione? «Gli organi statutariamente competenti non soltanto non si sono espressi in ordine all’approvazione del programma di incontri fra lo stesso Scurati, Stefano Boeri, Speranza e Saviano, ma non sono mai stati interpellati in argomento dal presidente». Una posizione evidentemente non condivisa da tutte le anime dell'ente visto che Pescatore ha preferito sottrarsi.

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IL FLASH MOB

Con un flash mob aperto con lo striscione con la scritta #liberidaiveleni Valle dell’Irno, ha fatto tappa stamane nel salernitano la campagna itinerante di Legambiente #liberidaiveleni per mettere in luce, ancora una volta, mancate bonifiche e situazioni di inquinamento su cui i cittadini, da anni, aspettano risposte pagando l’assenza di una politica trasversale e duratura per il risanamento e il rilancio dei territori e per la tutela dei cittadini. I volontari di Legambiente Valle dell’Irno e Legambiente Campania si sono dati appuntamento nella Piazza della Repubblica di Baronissi per affiancare e sostenere i cittadini nella rivendicazione dei legittimi diritti di tutela dell’ambiente e della salute per i preoccupanti dati emersi dallo studio Spes, che rileva anomale concentrazioni di metalli pesanti sul territorio. Il recente biomonitoraggio Spes - denunciano i rappresentanti di Legambiente- condotto dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, che rappresenta uno studio epidemiologico trasversale sull’uomo al fine di indagare la correlazione tra esposizione ambientale e salute umana in Campania, ha evidenziato situazioni di particolare rilievo ed entità proprio nell’area della Valle dell’Irno dove esaminando 400 cittadini provenienti dai cluster Valle dell’Irno 1 e Valle dell’Irno 2, che includono aree del comune di Salerno, Baronissi e Pellezzano i livelli medi sierici di mercurio sono risultati superiori alla media dell’intera popolazione esaminata, i livelli medi delle diossine e degli altri composti diossino simili (PCB, PCDD, PCDF) sono risultati costantemente superiori rispetto a quelli misurati nei restanti cluster. Tali dati-proseguono nella denuncia i rappresentati di Legambiente- evidenziano sia la rilevanza di un perdurante mancato rispetto delle norme vigenti in materia di emissioni industriali sia l’inadeguatezza degli organismi deputati al controllo e delle norme che stabiliscono le modalità ed i termini per garantire un elevato livello di tutela della salute. Cosa si aspetta per intervenire?.” Il tema della conciliazione tra la salvaguardia della salute dei cittadini e le attività industriali è sempre più presente nel dibattito pubblico nazionale. D’altra parte il numero sempre crescente di studi scientifici che mettono in relazione l’insorgenza di malattie gravi, quali tumori, con l’esposizione ad agenti inquinanti, rivela sempre più la necessità di discutere e fare chiarezza sulla tematica delle emissioni degli impianti industriali e degli effetti sull’ambiente e sulle persone, soprattutto se nei pressi dei centri abitati. Nella Valle dell’Irno da decenni è presente la Fonderia Pisano, il cui impianto ancora utilizza il carbon coke e utilizza i cd. forni a cubilotto oggetto di denunce da parte di associazioni di cittadini e comitati per il notevole impatto inquinante sul territorio e sulla salute dei cittadini. Le sue emissioni e sversamenti sono state oggetto di diversi processi per inquinamento, due dei quali, si sono conclusi con una condanna con patteggiamento. La questione delle Fonderie Pisano, rappresenta una vertenza storica che vede l’associazione impegnata accanto ai comitati locali e i cittadini, portata da tempo all’attenzione di chi governa sul territorio, poteva risolversi con l’imposizione del rispetto dei limiti di emissione purtroppo sistematicamente disattesi e la delocalizzazione e la costruzione di un nuovo impianto, moderno, efficiente e più sicuro, in grado di rispettare la salute dei lavoratori e l’ambiente circostante. La strada intrapresa, tuttavia, ancora non è in grado di risolvere quella che si presenta, sempre di più, come una delle peggiori criticità del territorio salernitano. (Cronache)

STUDIO SPES

Anche il Comune di Bracigliano prende posizione a seguito della pubblicazione dei dati dello Studio Spes, condotto dall’Istituto Zooprofilattico della Regione Campania e dal quale è emerso una preoccupante forma di inquinamento nei territori della Valle dell’Irno, contaminati dalla presenta di metalli pesanti quali il mercurio e il cadmio, che provocano seri problemi alla salute pubblica. Il territorio di Bracigliano non è specificamente indicato quale area ad alto rischio, tuttavia il Sindaco Antonio Rescigno è tra i firmatari per la richiesta inoltrata al Presidente della Commissione Ambiente della Regione Campania, Giovanni Zannini, di un urgente incontro della Commissione regionale con l’audizione del Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno Antonio Limone, al fine di esaminare e approfondire i risultati dello studio di biomonitoraggio ambientale “Spes”. L’obiettivo è di valutare i livelli di contaminazione delle diverse matrici ambientali nella Valle dell’Irno per le opportune valutazioni e le conseguenti determinazioni. “E’ nostro dovere – specifica il Sindaco Rescigno – scendere in campo per la tutela del territorio e del diritto alla salute dei cittadini che risiedono nelle zone che lo studio Spes ha indicato come altamente contaminate. Le istituzioni, per quanto di loro competenza, sono tenute ad intervenire attraverso adeguati strumenti normativi laddove necessario, allo scopo di richiedere alle autorità competenti di intervenire per la risoluzione dei disagi evidenziati”. Si ricorda che l’istanza di audizione presentata alla Regione Campania è stata firmata da altri Comuni della Valle dell’Irno, in particolare dai sindaci dei Comuni di Baronissi, Calvanico, Fisciano, Mercato San Severino e Siano Il Sindaco Rescigno, assente per impegni personali, ha inviato un messaggio di vicinanza e sostegno all’iniziativa organizzata nella mattinata odierna da Legambiente Valle dell’Irno che in Piazza della Repubblica a Baronissi ha tenuto un flash mob per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento ambientale nelle zone di riferimento. (Cronache)

RICICLAGGIO

False denunce e riciclaggio di autovetture: a rischio giudizio 4 indagati, attesi dal gup nocerino dopo la fissazione dell’udienza preliminare. Si tratta di Gaetano Toscano, 72enne, Franco Somma, 49enne originario di Salerno entrambi domiciliati a Pagani, i battipagliesi Ivan Scalesi e Lucio D’Amore. Gli ultimi due si sarebbero impossessati di un’autovettura presa a noleggio mai restituita nonostante le sollecitazioni della società che gliel’aveva fittata. Per loro appropriazione indebita. Toscano invece risponde di documenti falsi relativi alla macchina presa in possesso indebitamente dagli altri due imputati. I due paganesi (Toscano e Somma) avrebbero portato avanti un episodio simile sempre tramite l’agenzia di pratiche automobilistiche di Toscano. Il blitz scattò tra Campania e Basilicata nel dicembre dello scorso anno con misure cautelari. Scrivono gli inquirenti. “Attraverso un consolidato modo di agire che prevedeva l’acquisizione di veicoli ceduti da persone o società in crisi economica che volevano disfarsi del bene in locazione ottenevano un ingiusto profitto con modalità successive di immissione nel mercato dei veicoli, consistevano nella formazione di un “falso” atto di vendita dell’autovettura attraverso “falsi” documenti di identità e di dichiarazioni di cessazione del contratto di locazione contraffatte, al fine di consentire il trasferimento del veicolo a terze persone in buona fede. Nel corso delle perquisizioni, presso l’abitazione di uno degli indagati erano state rinvenute una carta di circolazione di veicolo italiani documenti di un veicolo tedesco, visure della Camera di Commercio di varie società, preventivi di acquisto di veicoli e documenti attestanti passaggi di proprietà, su cui sono in corso accertamenti finalizzati a verificarne la provenienza e autenticità. (Cronache)

SOLIDARIETA'

E’ iniziata la collaborazione tra l’Associazione di Volontariato “La Solidarietà” di Fisciano e il Centro Vaccinale di Calvanico, istituito presso la casa di riposo per anziani. Il sostegno dei volontari del sodalizio con sede a Lancusi, come sta avvenendo in occasione del supporto al Punto Vaccinale di Fisciano, sarà fondamentale per condurre una campagna vaccinale che ormai va avanti spedita. L’autorizzazione a questa iniziativa è stata concessa dall’Asl di Salerno, che per offrire una gestione ottimale alla campagna vaccinale in corso, ha stabilito, come nel caso di specie, che “La Solidarietà”, attraverso l’impiego dei propri volontari, potesse garantire un supporto logistico, organizzativo e di professionalità al servizio dei sanitari che in questo periodo si stanno occupando della somministrazione delle dosi anti-covid. Sia da marzo dello scorso anno, quando è scoppiata l’emergenza sanitaria con il primo lockdown, che in questa fase della campagna vaccinale il mondo del volontariato si è mosso per dare il proprio supporto a sanitari e logistica. In alcuni casi rispondendo all’appello delle Regioni, in altri proponendosi su iniziativa spontanea. I suoi protagonisti gestiscono la prima accoglienza in ospedale o negli hub, rassicurano i pazienti, offrono assistenza dove c’è mancanza e necessità. Se preparati, collaborano con il personale medico. “E’ un impegno costante, un lavoro a 360 grado, una missione quella che compiono i nostri volontari – ha specificato il presidente de “La Solidarietà” Alfonso Sessa – siamo stati sempre in prima linea, a partire dall’inizio della pandemia e continuiamo ad offrire il nostro supporto nella campagna vaccinale, che a breve ci consentirà un sospirato ritorno alla normalità. Non posso fare altro che ringraziare i nostri volontari e tutto lo staff del nostro sodalizio. Un impegno che va premiato, perché garantisce professionalità e supporto sotto tutti i punti di vista”. Il sindaco di Calvanico, Franco Gismondi, ha ringraziato i volontari de “La Solidarietà”, che saranno a supporto dei sanitari del Centro Vaccinale di Calvanico fino alla conclusione della campagna vaccinale in corso. (Cronache)

EMERGENZA CINGHIALI

Emergenza cinghiali vaganti a Salerno. Disagi per i residenti della zona collinare di Casa Manzo che, nelle ore serali, sono costretti a fare i conti con la presenza di numerosi cinghiali presenti sulle strade che conducono alle loro abitazioni. Un problema che, da tempo, gli abitanti della zona chiedono di risolvere. (La Città)

L'INCIDENTE DOMESTICO

Un uomo di 72 anni di Sant'Arsenio è ricoverato in prognosi riservata in seguito ai traumi riportati dopo un incidente domestico. Il pensionato stava facendo dei lavori in casa su una scala quando è caduto accidentalmente. Immediato l'intervento dei soccorritori del 118 che hanno trasportato l'uomo presso il vicino ospedale "Curto" a Polla. (La Città)

QUI PONTECAGNANO

Chiarire la posizione del partito rispetto al progetto dell’ecodistretto e dare alla città una visione diversa di sviluppo: il circolo locale di Fratelli d’Italia, in conferenza stampa, ha fatto il punto sull’impianto di compostaggio da 30mila tonnellate da realizzare sul territorio di Pontecagnano Faiano, illustrando alcune soluzioni alternative già manifestate all’Amministrazione comunale nel corso di un incontro a Palazzo di Città con il Primo cittadino Giuseppe Lanzara. Uno sviluppo del territorio che per il commissario cittadino Giuseppe Corrado “non passa esclusivamente per la discussione sui rifiuti ma sul rilancio del commercio locale, della fascia costiera e delle eccellenze locali” pur manifestando “nessun pregiudizio ideologico a ragionare sull’impiantistica dei rifiuti”. Corrado ha criticato l’operato dell’amministrazione Lanzara sulla partecipazione alla discussione sull’ecodistretto che ha generato confusione in città, in assenza di un progetto valido che non individua ancora definitivamente un’area dove realizzare il sito di rifiuti. “Noi di Fratelli d’Italia ci candidiamo a governare i processi e siamo l’unica garanzia a difesa del territorio nonostante rimaniamo all’opposizione di questa maggioranza. Mi appello ai partiti del centrodestra e a quelle forze civiche che si riconoscono nella nostra area affinché si arrivi a dare un’unica voce e ad immaginare una prospettiva di futuro diversa per Pontecagnano Faiano” ha dichiarato il commissario cittadino Corrado. Critico sul progetto anche il dirigente provinciale Antonio Anastasio che ha manifestato “la non contrarietà di Fratelli d’Italia all’impianto di compostaggio a patto che si discuta su elementi concreti per l’interesse della comunità”. L’ex assessore ai Lavori pubblici al comune di Pontecagnano Faiano ha posto l’attenzione sul sito di Sardone che “non può essere chiuso come invece sostiene il sindaco Lanzara” rilanciando la proposta del partito affinché si “individui una nuova area per la realizzazione dell’ecodistretto che non sia a ridosso di centri abitati, né di zone strategicamente economiche per il nostro territorio”.

Il consigliere comunale di Pontecagnano Faiano aderisce a Forza Italia. Dopo aver lasciato la maggioranza guidata da Giuseppe Lanzara, Silvestri si è avvicinato ai forzisti, fino ad ufficializzare la sua desione: “In questi mesi la mia attività politica è stata caratterizzata dall’opposizione all’attuale sindaco e alla sua maggioranza – ha dichiarato il neo forzista – Il lavoro che sto portando avanti, insieme ai colleghi dell’opposizione, volto ad imprimere una svolta nella politica cittadina oramai appiattita, da ben tre anni, su argomenti riguardanti la realizzazione di impianti di rifiuti sia pubblici che privati, sta facendo venire alla luce una serie di contraddizioni insite in questa maggioranza”. Nel mese di giugno del 2020 aveva aderito ai Verdi, partito che – in questi mesi – sembra averlo abbandonato: “Ho potuto constatare l’assenza al mio fianco, soprattutto nei momenti più difficili, del movimento di matrice ambientalista a cui ho aderito nel giugno 2020. Tutto ciò nonostante la mia attività politica sia stata ed è, a tutt’oggi, orientata alla difesa dell’ambiente e dei diritti dei cittadini”. Da qui la decisione di aderire a Forza Italia, partito con il quale Silvestri ha collaborato attivamente, in questi mesi, ed in modo sempre più proficuo nel portare alla ribalta una serie di temi molto sentiti nella nostra città tra i quali ricordo la sicurezza, le politiche giovanili, l’ecodistretto e l’impiantistica sui rifiuti, tutti argomenti rispetto ai quali il governo cittadino non si e’ dimostrato all’altezza di poterne guidare i processi”. Il partito sembra aprirsi, ora, anche ad una componente ambientalista, sia per l’attività politica posta in essere in relazione alle ultime vicende politiche riguardanti l’ecodistretto “sia per la posizione che assunsi nel consiglio comunale dell’aprile 2019 che si rivelo’ determinante per scongiurare il “via libera” all’impianto dei rifiuti della società Ecosider”. Sono certo che potrò continuare a sostenere, tra le altre, soprattutto le sfide a me più care riguardanti la difesa del nostro territorio e dei diritti dei cittadini con rinnovato impegno in questa nuova “casa” che è Forza Italia”. (Cronache)

QUI EBOLI

“Una lista di donne e di uomini che hanno sposato il progetto con entusiasmo, portando un equilibrato carico di esperienza e intraprendenza”. Esordisce così Cosimo Pio Di Benedetto, candidato sindaco al Comune di Eboli che, ieri mattina, ha presentato la lista a suo sostegno, una “compagine pronta a fornire un contributo serio, maturo, concreto”. Tra i temi principali del programma elettorale l’urbanistica e le opere pubbliche, puntando su maggiori infrastrutture e servizi alle periferie, riqualificazione del centro cittadino, miglioramento e messa in sicurezza dell’intero patrimonio comunale; risanamento dei conti, ultimando l’ultima fase del piano di riequilibrio pluriennale, continuando il perseguimento di equità fiscale, pensando a forme di promozione, riduzione ed agevolazione in favore delle famiglie e delle imprese di imposte e tributi; sviluppo del territorio, da declinare sul piano economico e su quello culturale: una strategia di area vasta con Business Plan coinvolgenti le realtà della costa e della Piana del Sele, la realizzazione di infrastrutture per le attività agricole, l’ampliamento della possibilità di strutture ricettive come servizi alla Marina, l’impulso al turismo religioso recuperando le nostre millenarie tradizioni, la programmazione di percorsi storici; sensibilità ambientale, con proposte sostenibili, con attenzione al risparmio energetico, con tutela degli animali. «Punto su Eboli – ha detto Marcello Manna, coordinatore di lista insieme ad Annarita Fulgione, Antonio Vitolo, Orazio Scarpa e Pasquale Cinolo – è composta da un gruppo di uomini e donne della nostra città, imprenditori, insegnanti, impiegati, operai, ex amministratori, gente piena di entusiasmo che rappresenta tutte le fasce sociali, persone che amano Eboli davvero e che credono nelle potenzialità di un paese che ha una cultura millenaria, una storia meravigliosa e tanta voglia di tornare ad essere fiore all’occhiello della provincia di Salerno». «Quello di Punto su Eboli è un aspetto identitario molto importante. Un gruppo di persone che pur volendo programmare ed occuparsi di tutti i settori della pubblica amministrazione, punta particolarmente l’accento su alcuni comparti a me molto cari – ha dichiarato il candidato Sindaco Cosimo Pio Di Benedetto – sviluppo urbanistico, implementazione di servizi e infrastrutture, processo di equità fiscale, sicurezza e dell’attenzione verso le categorie fragili. Un lista che pone l’attenzione alle esigenze del centro cittadino e delle zone periferiche per una programmazione sempre più efficace che risponde alle esigenze della città. Dare corpo ad un impegno quasi totalizzante verso la propria comunità: questo è il valore aggiunto di questa lista». Focus, incontri programmatici ed iniziative politiche, la lista Punto su Eboli è già a lavoro partendo dalle zone periferiche della nostra città. Con “SìAmoEboli” e “LiberaMente” continua nelle prossime settimane la presentazione delle liste che compongono la coalizione civica a sostegno della candidatura a Sindaco di Eboli di Cosimo Pio Di Benedetto. (Cronache)

QUI BATTIPAGLIA

Avanti Battipaglia in campo, alle prossime elezioni amministrative, a sostegno del sindaco uscente Cecilia Francese. Nei giorni scorsi, il movimento politico ha annunciato i primi candidati al consiglio comunale di Battipaglia: Vincenzo Botte, Paolo Palo, Campione Marco, Piero Carrafiello, Dario Toriello, Giampaolo Lupo, Antonio Esposito, Giuseppe Manzi, Vito Balestrieri, Barbara Capasso, Antonio Carrafiello e Michela Pagliarulo. “ Il nostro impegno incessante continua con la stessa determinazione e correttezza di quando siamo nati, sempre a sostegno della nostra amata Battipaglia, e sempre liberi da imposizioni ed influenze politiche esterne”, hanno dichiarato gli attivisti che, nei prossimi giorni, presenteranno altri candidati. Già nei giorni scorsi il movimento aveva espresso parole di ringraziamento per il lavoro portato avanti dall’amministrazione Francese, con l’approvazione – in consiglio comunale – del Bilancio 2020. “Questo naturalmente non è un punto di arrivo bensì un punto di partenza per far sì che per gli anni seguenti si potranno programmare ed investire risorse nei quartieri e per il centro della città, nei settori come Cultura, Sport, Commercio, Sicurezza, per rendere fruibile le enormi risorse umane e naturali della nostra città”, hanno dichiarato gli attivisti battipagliesi. (Cronache)

Continua il lavoro incessante di Antonio Visconti. Il presidente dell’Asi è candidato sindaco alla prossima competizione elettorale che chiama al voto, tra le altre, anche la città di Battipaglia. Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, ieri mattina, ha inaugurato una nuova sede elettorale in via Belvedere. “Non un semplice punto di ascolto, ma un luogo in cui ritrovarsi e confrontarsi, in cui il dialogo può favorire la diffusione di idee belle e concrete per questa città – ha dichiarato l’aspirante primo cittadino – Insieme agli amici di Battipaglia Futura, io per voi ci sono sempre”. Intanto, nei giorni scorsi, Visconti ha incontrato alcuni imprenditori della fascia costiera che lavorano in condizioni rese proibitive dall’assenza delle più semplici condizioni di vivibilità, tra mare inquinato e situazioni di degrado che rendono vani sforzi e investimenti. Successivamente, ha incontrato i residenti di piazza Cacciatore “dove oltre 200 nostri concittadini aspettano da decenni di poter vivere in sicurezza, con le promesse fatte dopo l’alluvione del 2014 che ancora attendono di vedersi realizzate – ha dichiarato – Voglio una Battipaglia in cui le persone siano messe in condizione di vivere e lavorare al pari dei cittadini dei paesi limitrofi”. Nel frattempo, nella città guidata dal sindaco Francese, il presidente dell’Asi può vantare anche il sostegno dell’Udc, oltre che di numerose liste civiche. (Cronache)

QUI NOCERA SUPERIORE

Sinergia Comune-sindacato per consentire ai lavoratori part-time di diventare full time. I contratti sono stati il tema dell’incontro tra l’amministrazione di Nocera Superiore e la Csa che, grazie alla spinta dell’Rsu Stefano Ferro, ha ottenuto l’impegno di consentire nel piano occupazionale, ai dipendenti comunali lo scatto da tempo parziale a tempo pieno. Il 22 giugno ci sarà un’altra assemblea, sempre a Nocera Superiore, per affrontare la stessa questione relativamente al personale della polizia municipale. «Importante aver avviato questo dialogo – sottolinea il segretario provinciale Angelo Rispoli – L’amministrazione comunale, il sindaco Cuofano e il neo segretario generale stanno creando un clima di confronto sereno e gliene diamo atto. E’ questa la strada giusta per garantire servizi più efficienti ed efficaci alla cittadinanza di Nocera Superiore, ma anche i diritti dei lavoratori». (Cronache)

QUI SCAFATI

“Una scoperta sensazionale è stata fatta in queste ore dall’amministrazione comunale: un cittadino su due non paga la Tari, la tariffa sui rifiuti, con ammanchi notevoli nell’ottica dell’equilibrio di bilancio. Senza peraltro considerare un anno e mezzo di restrizioni e drammi economici e familiari. Per questo motivo, la giunta comunale, ha deciso di esternalizzare la riscossione dei tributi, gettando la spugna rispetto all’internalizzazione del servizio adottato in precedenza dalla commissione straordinaria che oggi, più di ieri, fa i conti con un sotto organico cronico che conterà nei prossimi mesi soltanto poche unità all’interno dell’ufficio tributi. Ricordo, inoltre, la convenzione fatta con ex Equitalia per recuperare quelle somme che altrimenti sarebbero andate in prescrizione negli anni precedenti e che oggi pare abbia portato a risultati insoddisfacenti. Sarebbe il caso, da questo punto di vista, di conoscere un po’ qualche dato e renderli pubblici, visto il fallimento di tale politica. E’ evidente che, al netto, di tutte le oggettive difficoltà, questo dietro front deve essere analizzato sotto una duplice direttrice: quella politica e quella amministrativa”. E’ quanto afferma ì Francesco Carotenuto, segretario di Scafati Arancione, commenta il momento politico che si sta vivendo a Scafati. “Dal punto di vista squisitamente politico si sottolinea ancora una volta l’incoerenza di quanto detto durante la campagna elettorale anche sul tema della fiscalità: dal “manifesto” per l’internalizzazione siamo passati alla realpolitik senza affrontare mai seriamente il problema dell’organico. Dal punto di vista amministrativo è risultato un buco nell’acqua oltre alla mancata riscossione della tari, anche di tutti quei tributi mediante l’affidamento all’ex Equitalia, portando oggi una situazione ancora più critica e che non esclude una rovinosa compromissione delle casse dell’ente, ai limiti del dissesto. Prima che i vecchi vertici Acse venissero sostituiti, ricordo del business plan presentato per potenziare l’azienda comunale anche nell’ottica della riscossione tributi e non solo. Ma si è preferito fare orecchie da mercante e arrivare ad una situazione che oggi sembra apparire agli occhi tanti come l’unica scelta percorribile, ma che invece nasconde un pressappochismo di fondo. Ma questo è solo l’ultimo elemento di incoerenza. In questi due anni tanti sono i dietrofront: questione Helios, Consorzio Farmacie, Gestione in house dei tributi, pubblica illuminazione, spazi verdi, abbassamento dei tributi comunali, questione sottorganico e tante altre cose. Ad oggi, oltre ai vari cambi di assessori, manager e consiglieri comunali trombati o surrogati, non possiamo certo parlare di efficacia ed efficienza di questa amministrazione che continua a latitare all’interno e all’esterno, sprecando tempo prezioso per questo paese tra litigi, fratture e ricerca di equilibri degni del più bravo equilibrista”. (Cronache)

VIETRI IN MUSICA

Il Recital “Nel Silenzio, una Parola” è lo spettacolo musicale che l’associazione culturale Estate Classica, con la direzione artistica della professoressa Nella Pinto, propone alla popolazione vietrese in occasione della festa patronale in onore di San Giovanni Battista. Cogliendo l’invito del parroco, don Mario Masullo, l’associazione ha rinnovato la collaborazione decennale, ideando uno spettacolo che rende moderno il messaggio del Santo Patrono. Partendo dai testi scelti da Guido Mastroianni, regista dello spettacolo e voce narrante insieme a Carla Raimondi, lo spettatore percorre un viaggio in compagnia delle testimonianze di personaggi celebri (Roberto Saviano, Kobe Bryant, Rula Jebreal, Steve Jobs, Luciana Littizzetto) che regalano toccanti momenti di riflessione, intensificati e legati alle melodie suonate ed interpretate dal Rose Ensemble composto da Antonella Ronca, Maria Ronca, Marta Imparato, Serena Santoriello, Elvira Borriello, Maria Teresa Liuzzi, Giovanna Serretiello con la collaborazione di Ciro Marraffa. L’appuntamento è per domani, 21 giugno alle ore 20.30, presso la Parrocchia di San Giovanni Battista di Vietri sul Mare. (Ora Notizie)

MISTER ITALIA ONLINE

Ci sono altri due ragazzi della Campania che si sono piazzati tra i primi classificati nell’ultima selezione settimanale di Mister Italia Online. Il vincitore del titolo Mister Italia Web 1° classificato vive a Villaricca (NA) e si chiama Giuseppe Chianese, Vito Coppola di Eboli (SA) si è piazzato invece al 2° posto sempre nella sezione Mister Italia Web ovvero titoli assegnati da una commissione tecnica. Giuseppe ha 27 anni, è alto 186, è del segno dell’acquario, ha capelli e occhi castani. Vito, il 2° classificato ha 28 anni, capelli neri e occhi verdi, è alto 180, è del segno della bilancia ed è laureato in scienze delle attività motorie e sportive. Pratica la danza sportiva e il Thai boxe, si definisce ambizioso, determinato e charming. Il Mister Italia Web 3° classificato è Patrick Marson, 26enne di Pordenone. Oltre ai tre titoli assegnati dalla commissione tecnica sono stati assegnati anche Mister Italia Like 1°, 2° e 3° classificato, titoli assegnati sulla base dei like ricevuti sui social di Mister Italia. Marcos Antonio De Sousa, 30enne di origine brasiliana ora a Genova, con 925 like si è piazzato al 1° posto. Mister Italia Like 2° classificato, con 456 like, è Omar El Kholti 31enne di Rho (MI) e 3° classificato con 433 like è Isac Viel di Arba (PN). I tre Mister Web accedono alle fasi finali che si terranno in persona a Lignano Sabbiadoro (UD) a settembre mentre i tre Mister Like per potervi accedere, parteciperanno ad un casting online dove una giuria tecnica sceglierà i concorrenti da ammettere alle fasi nazionali. In attesa della manifestazione di Lignano Sabbiadoro che chiuderà la stagione, stanno per ripartire in varie regioni d’Italia le prime selezioni “live” dopo lo stop causato dal Covid. Il concorso Mister Italia è nato nel 1983 ed è collegato ai maggiori male beauty contest mondiali, è aperto a ragazzi dai 16 ai 33 anni di età che possono partecipare gratuitamente. Per iscriversi posso contattare l’organizzazione tramite Whatsapp al n° +39.331.8418444 oppure mediante i social di Mister Italia. 

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