

Gioia Tauro è l’hub della cocaina in Italia, dove è arrivato il 50% di questo stupefacente; Salerno invece è la porta di ingresso di anfetamine da diffondere in Europa. Sono questi due Porti al centro delle attività antidroga delle forze di polizia in Italia e, spesso, quello salernitano è uno scalo utilizzato dalla ‘ndrangheta come alternativo al porto calabrese. Un triste primato per Salerno, ribadito nel giorno della presentazione del rapporto sulle sostanze stupefacenti in Europa, svoltosi presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. «La relazione fotografa – ha detto il Vice capo della Polizia e Direttore Centrale della Polizia Criminale, prefetto Vittorio Rizzi - la resilienza delle organizzazioni criminali alla pandemia. Nel 2020, dopo la primissima fase di lockdown, i traffici illeciti sono rapidamente ripresi cercando nuove rotte e modalità di occultamento della droga». (La Città)
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