

Sul tratto di spiaggia “forzatamente” libero, sopravvissuto all’addio del lido fantasma, lo storico “Pontecagnano”, chiuso da più d’un decennio, tornano gli stabilimenti balneari. Stessa sorte toccherà al tratto d’arenile compreso tra il fu “Picentino” ed il fu “Bora Bora”: un’ampia porzione di spiaggia pontecagnanese che sarà nuovamente predisposta per accogliere dei nuovi lidi. Il Comune riassegna l’arenile deserto: lo fa attraverso una manifestazione d’interesse. Per ridar vita alle spiagge libere degradate, a quel che resta dopo i danni delle mareggiate. Via l’abbandono. Al suo posto si prospettano possibilità di intervento per la realizzazione di una struttura ecosostenibile. L’ente avvia la procedura per la riassegnazione di due concessioni demaniali: la prima relativa all’area occupata per anni dal “Pontecagnano”, la seconda compresa tra gli ex lidi “Bora Bora” e “Picentino”.
Due risorse che il Comune vuole affidare in concessione per far rinascere le due aree demaniali. La manifestazione d’interesse sarà resa pubblica nei prossimi giorni e rappresenta un’occasione di sviluppo, ma anche d’investimento per imprenditori interessati. I privati saranno individuati sulla base di alcuni parametri indicati dall’Ente per l’assegnazione della concessione demaniale. In primis si dovrà intervenire sulla riqualificazione e sul recupero delle aree in questione attraverso l’utilizzo di materiali ecosostenibili e tecniche di ingegneria naturalistica. Gli spazi saranno dotati di accessi facilitati, privi di barriere architettoniche, per non impedire l’ingresso ai diversamente abili. Infine, si dovranno promuovere iniziative ludiche improntate al sociale, sportivo e ricreativo per un’inclusione a 360 gradi. Una nuova linea di indirizzo “vista mare” dell’esecutivo cittadino riguarda anche le sei spiagge libere per la gestione delle stesse che sarà affidata ad associazioni no-profit.
Il Comune indica quello del rispetto delle prescrizioni anti-Covid. Per questo l’accesso alle spiagge libere dovrà avvenire previa misurazione della temperatura corporea ed il rispetto del distanziamento. I bagnanti saranno informati da personale addestrato sulle condotte da adottare. Questi avranno il compito di controllo sulle spiagge con la possibilità di segnalare comportamenti anomali alle forze di polizia. Le associazioni che si occuperanno della gestione delle spiagge libere potranno anche garantire servizi essenziali ai bagnanti che ne faranno richiesta. «Finalmente recuperiamo tratti di spiaggia attraverso una manifestazione di interesse per la riassegnazione delle concessioni demaniali. Strutture balneari che non esistono più, dove regna da tempo il degrado. Siamo riusciti ad intervenire su un problema che si trascina da anni. E lo stesso faremo per tutta la fascia costiera.
Non sarà semplice per questioni che attendono una soluzione da almeno cinquant’anni», dice l’assessore ai Lavori Pubblici e al Demanio, Raffaele Sica. Il Comune è a caccia di fondi regionali da utilizzare nella realizzazione di opere di urbanizzazione e riqualificazione sulla litoranea di Pontecagnano. La fase progettuale è già in essere. Tecnici al lavoro sull’idea di trasferire il transito veicolare lungo un’arteria parallela alla Strada provinciale 175 ed alla stessa Aversana. «È solo una parte di un progetto più ampio che stiamo sviluppando. Sono interventi legati al Grande Progetto per il ripascimento. Accompagneremo quest’opera con una progettualità mirata per una vera riqualificazione della nostra litoranea», chiosa l’assessore Sica.
LA NOVITA'
Le sei spiagge libere del litorale cittadino avranno una nuova denominazione. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Lanzara, con delibera di giunta, ha approvato la proposta di attribuire a questi luoghi una «specifica identità per rivalutare la storia locale e valorizzare la memoria collettiva, recuperando le esperienze della città». L’iniziativa di promozione del territorio a partire dalle spiagge libere, da Magazzeno a Picciola, era partita nel 2017 dalla Pro Loco “Etruschi di frontiera” che aveva promosso sui social un sondaggio per accrescere la partecipazione dei cittadini sulla scelta della nuova toponomastica. I tratti di costa, fino a qualche giorno fa privi di una precisa qualificazione, verranno così indicati: Spiaggia dei Picentini (dal Fiume Picentino al Lido La Vela); Spiaggia delle Tabacchine (dal Lido Azzurro ad Acquamare); Spiaggia degli Hampshire (dal Lido Ocean Beach ad Ex. Tuffatore); Spiaggia degli Etruschi (dal Lido Pascià al Lido Rosanna); Spiaggia dei Gigli di mare (dal Camping Salerno all’Isla Bonita); Spiaggia Padre Miori (dal Lido Albatros al Lido Europa Europa). Nella nuova denominazione sono evidenti i riferimenti storici quali le origini etrusche della città, il ruolo delle donne che lavoravano il tabacco nell’intera Piana, lo sbarco degli Alleati a Picciola, nel 1943, dove padre Beniamino Miori prestò la sua opera di fede e carità per la comunità locale curando, inoltre, i soldati impegnati in guerra. Entusiasta l’Assessore al Turismo Adele Triggiano: “Con queste indicazioni dimostriamo che ci siamo e continueremo ad esserci anche in questa zona cruciale del nostro territorio, in cui abbiamo il dovere di riprendere con più forza, dopo i lunghi mesi di fermo, il discorso mai interrotto dello sviluppo, del turismo, della valorizzazione della terra e del mare. Un plauso, infine, alle associazioni che ci supportano in questo grande progetto di rinascita, come gli stessi Etruschi di Frontiera, che hanno tenuto a cuore da sempre il destino della nostra bellissima costa”. Sulla stessa linea il Sindaco Giuseppe Lanzara: “La toponomastica territoriale è anch’essa un modo per metterne in evidenza le peculiarità, la storia e le bellezze, che tanto sono care a questa comunità. La fascia costiera è un coacervo di cultura, tradizione e paesaggio: con il contributo di istituzioni e cittadini riusciremo ad attribuirle il ruolo che merita”. Soddisfatto anche il segretario della Pro Loco Antonio Mastellone: “Grazie all’amministrazione comunale che ha accolto la nostra proposta per la nominazione delle nostre spiagge, al fine di rilanciare la storia e i simboli della nostra comunità attraverso ciò che il nostro territorio ha espresso in passato. Crediamo che la valorizzazione della città e del nostro litorale passi anche da queste iniziative che hanno l’obiettivo di recuperare la memoria storica e il patrimonio culturale di Pontecagnano Faiano”.
FONTE: La Città/Ora Notizie
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