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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

13/06/2021

VERSO LE COMUNALI

“Oltre” e Primavera Salernitana tornano a trattare, Leu e Cinque Stelle prendono tempo ma mantengono il nome sul tavolo di Andrea Manzi, Coraggio apre la sede e pensa ad una corsa solitaria (con Matteo Zagaria), Lambiase resta fermo sulle proprie posizioni. Questo il quadro a sinistra con il centrodestra che ancora attende le decisioni dall’alto e temporeggia ma con tre certezze ormai conclamate: Sarno e Cammarota proseguono la loro campagna elettorale, l’Udc, o almeno il gruppo centrista di Salzano e Polichetti andranno con l’uscente Enzo Napoli. Poi i ‘Figli delle Chiancarelle’ che con loro candidato e lista saranno in partita così come Maurizio Basso con la sua Movimentiamoci Insieme. L’estrema sintesi del complesso quadro politico è questa, variabile, naturalmente, considerata la clessidra che scorre, di ora in ora. La Casa della Sinistra ha ufficializzato il suo simbolo e ha già buona parte della lista pronta. “Un papavero, simbolo di libertà”, spiega Franco Mari tra i protagonisti del movimento. Affianco a lui Loredana Marino di Rifondazione Comunista e i padri nobili dei gruppi, i già parlamentari Salvatore Forte e Andrea De Simone. Si rivedono anche i rappresentanti di Oltre, con Pessolano e Gallo presenti all’ultima iniziativa, o meglio all’avvio della campagna elettorale di “Primavera Salernitana”. L’obiettivo è tornare sul tavolo delle trattative e ritentare la carta della coalizione alternativa, cercando anche di coinvolgere “Salerno in Comune” attualmente in campo con Gianluca De Martino. I nomi in campo per ora congelati, si sceglie il metodo giusto, senza escludere neppure l’utilizzo delle primarie o, comunque, di una assemblea pubblica. Primavera Salernitana, infatti, avverte: “Non partecipiamo alla gara dei nomi ma indichiamo un metodo”. Dunque, “primarie con regole e garanzie, abbiamo detto nei mesi scorsi alcuni di noi, per consentire la più ampia partecipazione di cittadini”, o in seconda istanza: “Si faccia comunque una scelta fondata sul coinvolgimento di tutti i cittadini interessati ad una svolta nel governo della città ed ad affermare la democrazia in politica”. In sostanza, “La scelta non sia riservata agli addetti ai lavori né sia oggetto di trattative tra vertici politici. No a soluzioni verticistiche e riservate agli esponenti politici”. Praticamente: “Ogni forza rappresentativa di una lista indichi un nome o converga sulla proposta di un alleato, ci si incontri per sottoscrivere un programma con- diviso indicando i confini del campo”. C’è da superare il blocco dei Cinque Stelle e di Leu per ora chiusi su Andrea Manzi, seppur in fase di stallo e di attesa, dopo il vertice della scorsa sera. Nessun passo indietro, al momento, di Gianpaolo Lambiase di Salerno di Tutti, seppur la proposta di primarie o di una assemblea pubblica potrebbe rimescolare tutte le carte. Il tempo stringe anche nel centrodestra che per ora gioca a tre punte: Sarno e Cammarota con la Lega che in attesa di eventuali decisioni regionali o nazionali ha comunque il suo candidato: il consigliere comunale e provinciale Dante Santoro. S’attende il passo di Fratelli d’Italia soprattutto ad Eboli e Battipaglia ma si aspettano anche le nuove mosse del Cavaliere rispetto alla sua proposta federativa che più che Fdi interessa alla Lega di Matteo Salvini. Per ora, a Salerno, gli azzurri restano ingessati e sulla carta senza lista e accordi, con una diaspora ormai alle porte. (Andrea Pellegrino)

“Bisogna chiudere il ciclo di questo governo ed aprire uno nuovo”: è l’appello lanciato da Franco Mari, esponente di Sinistra Italiana che, ieri mattina, con Rifondazione Comunista e Possibile, hanno presentato il simbolo di Primavera Salernitana, la civica di sinistra che si pone come alternativa all’amministrazione Napoli. Nel corso dell’incontro, gli esponenti hanno presentato il simbolo della lista: un papavero, proprio in rappresentanza di questa nuova primavera che la sinistra salernitana sembra quasi pretendere, dopo anni di potere deluchiano. “Immaginiamo un totale superamento del sistema di governo – ha poi aggiunto Mari – Dalla prossima settimana saremo presente nei quartieri per parlare di lavoro”. E proprio da Possibile l’appello all’unità a partire proprio dalla Casa della Sinistra, inaugurata recentemente come luogo di aggregazione anche post campagna elettorale. Tante le iniziative in programma che verteranno sul tema del mare, del turismo ma anche e soprattutto della tassazione. Tra i giovani esponenti di Rifondazione Comunista presenti anche Antonio Casciano: “E’ il momento di una sinistra forte, dobbiamo riprenderci gli spazi e non costruirne di nuovi perché è il momento di fermare le cementificazione selvaggia”, ha dichiarato. “C’è la volontà di costruire una coalizione”, ha dichiarato ancora Loredana Marino, evidenziato che il progetto si basa proprio su una sinistra variegata, “un contenitore di presenze che guarda alla sinistra, uniti siamo tutto”. “Il lavoro non è un favore” è uno degli slogan che accompagneranno la campagna elettorale di Primavera Salernitana che parla del Reddito di Cittadinanza quale strumento contro lo sfruttamento. “Per noi questa primavera salernitana è un elemento importante, si sposa con la crisi determinata dalla pandemia e abbiamo voluto un papavero, come elemento della resistenza, per condividere una espressione plurale di liberazione di questa amministrazione”, ha aggiunto la Marino.

PARLA SASA'

A livello europeo pare che le previsioni siano abbastanza buone. Da una quindicina di giorni sono ripresi i contatti con importanti capitali e città europee e mi riferiscono in particolare a quelle tedesche, francesi e belghe, che ci lasciano ben sperare per i prossimi mesi”. Così Salvatore Gagliano titolare di un’importante struttura alberghiera a Positano commenta la ripresa delle attività turistiche in Campania dopo i mesi di chiusura causa pandemia… “Bisogna dire che c’è ancora un po’ di freno da parte degli americani, che stanno aspettano ancora notizie certe circa il ritorno in zona bianca di tutta l’Italia e non solo della Campania. Ecco se davvero tutta la penisola dovesse diventare a breve zona bianca vorrebbe dire per noi operatori turistici far ripartire a pieno le nostre attività in ritardo ma comunque farle ripartire e magari ipotizzare un prolungamento della stagione fino alla fine di ottobre. Allo stato attuale stiamo ricevendo molte prenotazioni da parte degli italiani soprattutto per i mesi di luglio, agosto e settembre e questo ci fa capire che saranno in pochi i nostri connazionali che andranno in vacanza all’estero e ovviamente anche la presenza degli italiani è un segnale molto importante. Certo tutto è legato a quello che succederà, alla campagna vaccinale e al numero di contagi che ci si augura continuino a scendere. Preoccupa un po’ ciò che sta accadendo in questi ultimi giorni in Inghilterra però tutti noi ci auguriamo che l’emergenza inglese rientri. Siamo fiduciosi, le cose stanno andando bene e dobbiamo continuare a credere che andranno sempre verso questa direzione”. Da quando avete riaperto che tipo di clientela avete ospitato? “Clientela italiana, e solo per i fine settimana, perchè le scuole sono ancora aperte e perchè si è ancora a lavoro. Quindi diciamo che nei fine settimana si lavora molto, mentre negli altri giorni siamo non proprio fermi, ma quasi. Abbiamo un’ottima previsione per la fine del mese perchè l’ultimo fine settimana si prolunga con la festività di San Pietro e Paolo che è il 29 giugno. Quindi avremo 4/5 giorni a fine mese di lavoro pieno. Poi da luglio, come dicevo, le previsioni sono davvero buone”. Quindi rispetto allo scorso anno il trend è positivo? “Sicuramente. Anche perchè l’averci permesso di riaprire prima ci ha consentito di programmare il lavoro per i mesi di luglio, agosto e settembre, ci ha permesso di iniziare ad incassare e di riuscire ad assumere tutto il personale . E questo credo sia in generale il segnale più positivo perchè siamo riusciti a dare sollievo a tante famiglie che temevano altri blocchi, altre chiusure e quindi perdita di lavoro” E sul fronte matrimoni e cerimonie? “Questa è un’altra nota molto importante, perchè se è vero che dal 21 giugno non vi sarà neanche più il limite degli invitati, fermo restando il rispetto del distanziamento, della mascherina, etc… Vorrebbe dire per gli operatori della costiera amalfitana un ulteriore passo in avanti verso la ripresa. Noi abbiamo già dei matrimoni in programma fino alla fine di settembre. Solo qualche coppia ha preferito rinviare al 2022, quindi anche in questo caso siamo molto fiduciosi” Nei giorni scorsi dei colleghi da Salerno hanno chiesto al?Comune e alla Regione di far si che venga realizzato un collegamento diretto da Salerno a Procida in vista del 2022 quando l’isola diventerà?Capitale della Cultura. Lei crede che sia necessario questo collegamento diretto? “Credo che la richiesta dei colleghi di Salerno sia assolutamente da condividere. E’ un’opportunita questa che non possiamo perdere. Avere un collegamento da Salerno che passi anche per la costiera ed arrivi fino a Procida vorrebbe dire attrarre più turisti nelle nostre località. Con l’iniziativa del 2022 se un turista sa che da Salerno, oppure da Amalfi o Positano può comunque prendere un traghetto e raggiungere Procida, potrbbe optare di passare le sue vacanze da noi. Mi auguro che la Regione e l’assessore regionale al turismo raccolgano questa richiesta e si attivino in tempi brevi, perchè una nuova tratta Salerno -Costiera -Procida deve poi essere promozionata come si deve su tutti i circuiti del settore turismo e vacanze”. (Cronache)

CASO IESU

No all’addio del dottor Severino Iesu. Cittadinanza Attiva e Tribunale per i Diritti del Malato scendono in campo dopo la decisione dei vertici aziendali del Ruggi d’Aragona di salutare, definitivamente, il noto cardiochirurgo. “La cardiochirurgia del presidio Ruggi, conosciuta da tutti i salernitani come la torre del cuore, rischia di perdere il suo migliore rappresentante: il dottor Iesu che, nella scia dell’operato del professore Di Benedetto, ha portato la cardiochirurgia a livelli di qualità tali da porla ai livelli nazionali , europei e mondiale (con un brevetto accettato da una multinazionale), senza dimenticare per questo, il legame col popolo e con i pazienti più fragili e gravi e col duro e costante lavoro della sala operatoria – hanno dichiarato Margaret Cittadino, Maria Grazioso e Pasquale Trotta – Ogni dipendente del San Leonardo e ogni cittadino salernitano sa quante volte il dottor Iesu,al momento di smontare dopo una giornata di sala operatoria,al vedere un paziente sofferente sia tornato al tavolo operatorio anche per ore. Noi tutti sappiamo come sia uno dei pochi cardiochirurghi ,insieme alla sua squadra(medici,infermieri e operatori sanitari)a garantire interventi sull’arco aortico (difficilissimi) veloci ed efficaci. Non possiamo permettere che un professionista con queste capacità umane e professionali ,vada via per un proba di potere,di malintesa gestione del territorio e di arroganza politica, di una mancanza di strategia del direttore generale e del disprezzo dei bisogni del territorio”. Cittadinanza Attiva e Tribunale per i diritti del Malato aveva già denunciato le anomalie e i rischi di una seconda cardiochirurgia, per i conflitti e l’uso anomalo delle risorse mentre si conoscevano i punti critici: pochi posti letto in terapia intensiva invece una seconda cardiochirugia ha raddoppiato l’uso di risorse senza incidere sulle criticità,tanto è che interventi seri e urgenti sono in attesa per la carenza di posti letto in terapia intensiva. “Un malinteso senso del potere (arrogante) sta portando alla scelta, per ruoli fondamentali (per es, responsabile di Terapia intensiva) di professionisti non in linea con gli elevati standard raggiunti e al non riconoscimento del ruolo che merita al dottor Iesu , ed ad altri professionisti – hanno aggiunto – Così per non vedere il declino della cardiochirugia il dottor Iesu andrebbe via. Le proposte di altri incarichi prestigiosi e ben pagati non mancano ma noi cercheremo di impedire questo ennesimo scempio”. Da qui l’appello ai cittadini di intervenire in qualsiasi modo, attraverso mail e telefonate ai vertici del Ruggi, a tutela della torre cardiologica e affinché si possa un passo indietro sulla posizione di Severino Iesu e di chiedere un intervento del governatore De Luca. Proprio nei giorni scorsi, attraverso queste colonne, abbiamo anticipato quanto accade negli ambienti ospedalieri: nel mese di settembre dovrebbe essere comunicato l’addio di Severino Iesu anche se, per ora, nulla è ancora definitivo che avrebbe ricevuto un’importante offerta di lavoro già. (Cronache)

LA DIFFIDA

L’associazione Italia Nostra e il Comitato No Crescent tornano all’attacco e scrivono alle autorità, al presidente del Consiglio, al Prefetto di Salerno e agli enti preposti dopo la sentenza del 15 aprile che ha accertato l’illecita deviazione del torrente Fusandola. Una questione che tiene ancora banco e che i presidenti Raffaella Di Leo, Pierluigi Morena e il legale Oreste Agosto sperano di poter risolvere presto in nome della legalità, promettendo di non arrendersi nella battaglia. Anche perché adesso – come scrivono nell’atto inoltrato – il pericolo di esondazione del torrente è concreto. “Le scriventi associazioni in riferimento alla sentenza del Gip del Tribunale penale di Salerno del 15 aprile 2021, che ha accertato la illecita deviazione del torrente Fusandola nell’area marina del centro storico di Salerno, dichiarano che da circa 12 anni le associazioni scriventi hanno sostenuto l’inattuabilità del comparto edificatorio di Santa Teresa riguardo alla edificazione del fabbricato privato Crescent e della piazza della libertà nel Comune di Salerno. Una scellerata scelta amministrativa che per essere illecitamente attuata – scrivono nella diffida indirizzata ad enti, autorità ed esponenti del governo – ha comportato la deviazione del torrente Fusandola che nel 1954 causò la tragica alluvione di Salerno, con oltre 100 vittime. Non solo un disastro urbanistico, demaniale e paesaggistico ma soprattutto ambientale con pericolo per la pubblica e privata incolumità”. Poi continuano: “Con sentenza del Gip del Tribunale penale di Salerno del 15 aprile 2021, la dottoressa Pacifico ha condannato un funzionario comunale, stigmatizzando l’intera procedura del Comune accertando, tra gli altri reati, la illecita deviazione del torrente Fusandola. Numerose le illiceità evidenziate nella motivazione della sentenza, tra le quali la nullità delle autorizzazioni paesaggistiche “tamquam non esset” rilasciate su una presunta riedizione, nonché l’impossibilità della validazione del progetto pubblico – privato. Il punto nodale, ai fini del presente atto, oltre la deturpazione irreversibile dei caratteri identitari del centro storico, è il pericolo per la cittadinanza per la mancanza della necessaria autorizzazione idraulica da parte del genio civile di Salerno. A tale riguardo afferma il Gip nella sentenza che “detta autorizzazione non poteva in ogni caso essere rilasciata in quanto la prevista e poi realizzata deviazione del torrente rientra tra le attività vietate in modo assoluto sulle acque pubbliche. Divieto che, come detto, assolve alla ragione pubblicistica di tutelare ed assicurare il libero deflusso delle acque di fiumi, torrenti, canali e scolatoi pubblici. L’autorizzazione infine non poteva comunque essere rilasciata in quanto la deviazione del torrente prevede comunque che il nuovo alveo sia di tipo chiuso e quindi coperto. Previsione questa che contrasta con le disposizioni che invece vietano la copertura di qualunque corso d’acqua che non sia imposta da ragioni di tutela della pubblica incolumità”. Poi continuano: “Il Gip, nella sentenza, afferma ancora “per quanto attiene infine al rischio connesso all’insabbiamento della foce si è accertato che la sezione terminale del torrente presenta un livello di insabbiamento tale da determinare una importante criticità idraulica e consistita nella genesi di un fenomeno di rigurgito verso monte tale da rimandare in pressione il tratto tombato anche per la portata corrispondente ad un tempo di ritorno di 50 anni. Tale situazione è da ritenersi inammissibile dovendosi assumere come valore di riferimento minimo il tempo di ritorno minimo quello corrispondente a 100 anni. All’interno del tratto tombato poi vi è una soglia tracimabile di altezza pari a circa 90 cm e che gli stessi progettisti, rilevato che “la presenza della soglia tracimabile generi rigurgito della corrente verso monte inaccettabile tale da mandare in pressione il tratto tombato prossimo alla soglia, anche per la portata con tempo di ritorno pari a 20 anni” hanno definito comune “una importante criticità idraulica”. Situazione questa che ha indotto gli stessi “ad intervenire rimuovendo la soglia, murando l’orifizio di derivazione delle portate nere…” Tale soglia tuttavia non è poi stata in concreto rimossa. Lo scrivente ritiene pertanto che, sia per effetto della trincea di sbarramento presente nell’alveo tombato del torrente (che secondo il progetto approvato, doveva essere rimossa e che invece non è stata rimossa) sia per effetto dell’insabbiamento del tratto terminale del torrente vi è il rischio che la corrente idraulica non riesca a defluire regolarmente generando fenomeni di rigurgito verso monte e che, oltre al mandare in pressione lo scatolare in cemento armato, possono determinare la fuoriuscita di acqua anche in corrispondenza del tratto iniziale dell’alveo tombato posto in corrispondenza di via Fusandola, con conseguente verificarsi di pericolosi fenomeni di esondazione”. “Considerato ancora che: i lavori di edificazione sia dell’edificio privato Crescent che dei lavori pubblici da parte del Comune di Salerno sono ancora in corso sull’alveo originario del torrente Fusandola, che oltre essere stato deviato illecitamente e non per motivi di sicurezza idraulica, ma perché “interferente con l’edificazione”, riguardano anche aree demaniali marittime, fluviali e ferroviarie, mai sdemanializzate. Il Comune, invero, sta attuando la devastante manovra edificatoria in base a mere concessioni provvisorie di durata quadriennale, da rinnovarsi all’infinito. Considerato la mancata sdemanializzazione non solo di oltre 20.000 mq di demanio marittimo tra i quali vi sono oltre 7 mila mq. di spiaggia e circa 4 mila mq di specchio acqueo) e soprattutto la deviazione illecita del torrente Fusandola, che essendo iscritto nell’elenco delle acque pubbliche e specificamente vincolato, appartiene al demanio culturale inalienabile dello Stato ed è quindi bene protetto oltre che dalla normativa di settore, dalla normativa del codice dei beni culturali. La natura prima o poi riprenderà il suo corso. Questi dati sono clamorosi e dimostrano l’insanabilità ed abusività dell’intero comparto edificatorio, pubblico e privato. Tali circostante sono state rappresentate dagli scriventi in oltre 30 esposti sia alle Autorità amministrative che giudiziarie”. “Considerato infine che – si legge – a prescindere dalle illegittimità ed illiceità della manovra urbanistica, sia sotto il profilo demaniale, paesaggistico, urbanistico ed ambientale e degli altri profili sentenziati dal Gip del Tribunale di Salerno, allo stato sussiste in ogni caso l’accertato pericolo di esondazione del torrente Fusandola”. Da qui la diffida: “Le Autorità in indirizzo, ognuno per quanto di rispettiva competenza, nell’ambito delle competenze ed attribuzioni conferite dalla legge, a provvedere immediatamente a dare esecuzione della sentenza del Gip del Tribunale di Salerno del 15 aprile 2021 n. 91/2021 e in ogni caso a ordinare ed eseguire il ripristino dello stato dei luoghi, per evitare il pericolo di esondazione derivante alla cittadinanza salernitana nel centro storico cittadino. Si invita e diffida, inoltre, le Autorità in indirizzo, nell’ambito delle proprie competenze, ad adottare tutti i provvedimenti cautelari ed inibitori in riferimento al rischio concreto ed accertato di esondazione del torrente Fusandola, che si trova in zona urbanizzata, nel centro storico cittadino. Si invita e diffida, infine, le Autorità in indirizzo alla luce della detta sentenza del Gip del Tribunale di Salerno di adottare i necessari e dovuti provvedimenti di autotutela riguardanti gli atti e provvedimenti emessi illegittimamente ed illecitamente”.

L'ACCUSA

“Le opere pubbliche a Salerno, oramai subito dopo l’inaugurazione diventano di utilizzo pubblico”, questa l’idea di Flavio Boccia. “Sulla spiaggia di Mercatello dove è stata effettuata un’importante opera di ripascimento con soldi pubblici, dopo qualche settimana è stata resa pubblica senza mezzi termini, negando con alcune recinzioni (da regime) anche l’accesso al bagnasciuga demaniale”. “La cosa più vergognosa – per Boccia – è che è stato negato l’utilizzo della spiaggia a chi non ha disponibilità economiche adeguate, i costi sono a danno dei cittadini, a totale utilizzo privato e per le persone che possono permettersi il lettino e l’ombrellone. Questa oramai è una modalità tutta salernitana – che decanta di essere una città europea – senza conoscere nemmeno minimamente cosa significhi. In tutte le altre città – conclude Boccia – viene avvantaggiato il cittadino ed il privato allo stesso modo”.

NOBILI GESTI

Un’estetista al servizio della pazienti oncologiche. La solidarietà femminile riesce ad andare sempre oltre ogni difficoltà soprattutto quando si parla del male del secolo e di pazienti oncologiche, costrette a fare i conti con i cambiamenti dettati dalla terapia. Cambiamenti inevitabili, si sa, ma oggi la città di Salerno può contare su un’alleata in più: Viky Lucca, dermopigmentista presso il centro estetico “Le mani e…” di Cinzia Marotta a Battipaglia che ha deciso di mettere il suo tempo e la sua professionalità al servizio delle pazienti del Dh oncologico dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Cinzia, infatti, sottopone gratuitamente le donne che lottano contro il male del secolo al microblading, una tecnica che – in questo caso – permette alle donne di avere sopracciglia perfette, nonostante le difficoltà della chemioterapia. L’incontro tra Viky e Teresa è avvenuto lo scorso mese di febbraio quando Viky ha cercato il contatto diretto con Teresa Giordano, fondatrice dellla community rosa Oltre lo Specchio, chiedendo di poter offrire il servizio di tatuaggio sopracciglia a tutte le donne che devono cominciare o hanno già terminato, trattamenti di chemioterapia. Richiesta accolta da subito con immenso entusiasmo considerando l’importanza di un trattamento come il microblading per chi purtroppo vede cadere tutte le sue sopracciglia e deve inevitabilmente fare i conti con un corpo diverso. La disponibilità di Viky ma anche la sua umiltà ha permesso alla community di vedere in lei non solo la professionista ma soprattutto la donna, quella che sceglie ogni giorno di prendere un pezzetto del dolore di chi affronta il cancro con l’intendo di regalare un sorriso. Il reparto oncologico sotto presidio della dottoressa Clementina Savastano, ha da subito accolto la richiesta di supporto nei confronti delle pazienti. Sono già molteplici le ragazze che hanno potuto vedersi “bellesempre” oltre lo specchio e quindi oltre la malattia. Intanto, prosegue l’impegno di Teresa Giordano che, dopo aver vinto la sua battaglia contro il tumore al seno, si è messa a disposizione di chi vive, oggi, il suo dramma. La giovane salernitana ha fondato così Oltre lo Specchio che racchiude, al suo interno, non solo donne che lottano contro un cancro ma medici, esperti e quanti vogliono dare un loro contributo per provare ad alleviare le sofferenze di queste donne. Proprio da Teresa nasce l’idea della pink box per raccogliere parrucche, turbanti e tutto il necessario per permettere alle donne di sentirsi belle, sempre e comunque. Perchè non c’è malattia che tenga. Ogni donna ha la sua bellezza, da ostentare senza imbarazzo. E ogni vittoria merita di essere raccontata. (Cronache)

LE CONDANNE

Tre colpi di pistola nell’auto in corsa, la morte scampata solo grazie a una manovra di riflesso che portò a speronare i killer. “Metodo da camorristi e non è neppure immaginabile che in un territorio governato dalla criminalità organizzata Manzella e Liguori abbiano liberamente scelto di fare l’agguato a Domenico Chiavazzo”. Depositate le motivazioni della sentenza di condanna (8 anni e 4 mesi per Liguori e 8 anni e 2 mesi per il neomelodico Zuccherino Manzella) accusati del tentato omicidio di Mimmuccio ‘a Satriana avvenuto nel maggio dello scorso anno in via delle Fontane ad Angri. L’imprenditore nel settore delle pulizie li avrebbe trattati male quando loro andarono a chiede del lavoro e disse a entrambi di non farsi più vedere. Così sarebbe partita la ritorsione nei confronti del genero del boss Carlino Montella. “Volevano dargli una lezione per intimorirlo”, si legge tra le motivazioni depositate dal giudice del Tribunale di Salerno Giandomenico D’Agostino, e per questo erano andati in moto con una pistola di proprietà di Liguori direttamente sul posto il giorno dell’agguato. Ma Chiavazzo li avrebbe intimoriti tanto da convincerli a una vendetta che arrivò poco più tardi. Durante il rito abbreviato, davanti al gup Manzella racconta di aver sparato in aria ma per il giudice non è vero perchè dalle indagini è emerso che i colpi di pistola sono stati esplosi ad altezza d’uomo tanto che alcuni proiettili erano conficcati nella carrozzeria dell’auto su cui viaggiava Chiavazzo. Si intuisce così la chiara volontà di uccidere- scrive il giudice- e appare un comportamento espressivo di una portata intimidatoria notevolmente amplificata, carica di valore simbolico, con atti propri dell’intimidazione derivante dall’organizzazione criminale. E non si può neppure immaginare che in un territorio notoriamente controllato da organizzazioni criminali, una tale decisione sia riconducibile a libere iniziative dei due imputati”. Si andrà in Appello entro 30 giorni. (Cronache)

IL SALVATAGGIO

Salvata una milanerse che si era infortunata durante un'escursione nella Valle delle Ferriere. La donna di 46 anni è scivolata e ha riportato un trauma ad un arto inferiore. L’allarme al Soccorso Alpino e Speleologico della Campania è stato diramato dal 118. I tecnici si sono immediatamente recati sul posto, hanno raggiunto la donna, hanno provveduto a stabilizzarla e imbarellarla e poi l’hanno trasportata verso il punto di ritrovo con l’ambulanza del 118 di Amalfi. Alle operazioni hanno contribuito i volontari della PC Millennium di Amalfi. (La Città)

TEATRO

Hanno preso il via ieri alle ore 18 e si concluderanno oggi i laboratori teatrali del Teatro Ridotto di Salerno, che si stanno svolgendo sul palcoscenico del Teatro Delle Arti di Salerno. Spettacoli questi che segnano, come gli altri che si sono svolti nella struttura di via Guerino Grimaldi ad opera della Compagnia dell’Arte, un ritorno alla normalità, una ripresa delle attività che ovviamente tutti si augurano possano continuare senza ulteriori soste. Come abbiamo detto i saggi finali dei laboratori teatrali del Ridotto hanno preso inizio ieri alle ore 18. Di scena per la prima rappresentazione sono saliti i giovanissimi attori, Ivano, Aurora e Nina Ronga, Martina Delle Serre, Angelo De Stefano, Arianna Calabrese, Cristina Pisano, Chiara Perillo, Chiara Lupo, Alessia D’Amico, Francesca Memoli e Delia Marmo, regia di Antonello Ronga con le coreografie di Fortuna Capasso. Il secondo spettacolo del laboratorio è andato in scena sempre nella giornata di ieri alle ore 20,30 e sempre per la regia di Antonello Ronga. Protagonisti di questo secondo spettacolo sono stati gli allievi più grandi: Ester Sabatino, Angelo?Squitieri, Maria Rosaria Ronga, Maria Rosaria Ramponi, Danilo Fiore, Rossella Cannavaro, Francesco De Simone, Michelle Ialla, Vincenzo Albachiara, Francesca Romano, Letizia Perotti e Joey Pica. Ultimo spettacolo previsto si terrà invece questa sera, con inizio alle ore 20,30, sempre al Teatro Delle Arti e sempre per la regia di Antonello Ronga. Protagonisti di questo spettacolo saranno gli allievi Pia Santoro, Carmine Alfano, Caterina D’Elia, Angela Sada, Claudia Germano, Ornella Baldi, Giacomo Bruni, Francesca Avallone, Mirella De Santis, Barbara Brancaccio e Fabrizio Fortini. I saggi conclusivi dei laboratori del Teatro Ridotto sono e saranno l’occasione anche per annunciare la ripresa dei corsi che si terrà a partire dagli inizi di ottobre, nei locali sia del teatro Ridotto che del Teatro Delle Arti e che sono aperti ai bambini dai 5 anni in su fino ad arrivare agli adolescenti e agli adulti. (Cronache)

QUI SCAFATI

“Dal concorso pubblico al sorteggio, a Scafati è un attimo. Che l’Acse, la società in house del Comune di Scafati, avesse fatto ricorso, ancora una volta, alla somministrazione per far fronte alla sua ormai cronica carenza di organico, non è certo una novità. Ebbene, da alcune ore si è concluso l’iter di individuazione dei lavoratori da somministrare nella partecipata del Comune, iter che, ben lontano da ogni criterio meritocratico, si è concretizzato, nella sua fase finale, in un vero e proprio sorteggio. Riteniamo che non sia più tollerabile che nella nostra città si continui a vivere in un tale contesto di incertezza, che caratterizza la instabilità del lavoro e dei servizi offerti ai cittadini”. E’ quanto afferma il gruppo Scafati Arancione contesta l’operato sulle nuove selezioni per la società partecipata del Comune di Scafati che si occupa di rifiuti e parcheggi a pagamento. “Basti considerare che il nostro ordinamento giuridico ha ormai da tempo esteso l’obbligatorietà di assunzione mediante concorso – dunque, seguendo un criterio meritocratico – anche per i lavoratori delle società in house, come l’Acse, con deroghe ed eccezioni che, seppur previste dalla legge, nel nostro caso sembrano essere destinate ad una sempre meno convincente dilatazione, che finisce con generare effetti paradossali ed opposti, come l’assunzione per sorteggio. Scafati ed i suoi cittadini hanno bisogno di certezze: sia questo uno spunto di riflessione per i nostri amministratori”. 

QUI AGRO

“All’indomani della formalizzazione degli organismi dirigenti locali, il Partito Democratico nocerino apre ad una fase politica nuova, con l’intento di tracciare un percorso che nonostante la sua complessità e delicatezza ci porterà all’elezione del sindaco e al rinnovo del consesso civico cittadino”, lo si legge in una nota a firma del segretario cittadino del Pd Francesco Scarfò. “Questa spinta innovativa – aggiunge – si caratterizzerà per nuove forze, coraggio, partecipazione democratica, sacrificio, competenze ed esperienze, da mettere al servizio e nella disponibilità della collettività. Il momento di temporeggiare, in attesa degli eventi, è giunto al capolinea, occorre coraggio e chiarezza nelle scelte e negli indirizzi politico-amministrativi; lo dobbiamo alla politica, lo dobbiamo a ciascuno di noi, lo dobbiamo alla città ma, soprattutto, lo dobbiamo a tutti i nocerini. Tutti dobbiamo essere attori protagonisti del futuro della nostra città ribadendo, se ce ne fosse ancora bisogno, che il Partito Democratico ambisce a svolgere il ruolo di guida del centro sinistra, al di là di divisioni e polemiche, che mai come adesso non hanno bisogno di essere. Naturalmente questo lavoro, deve coinvolgere non solo i democratici presenti sul territorio e i suoi più stretti alleati, ma tutte quelle forze politiche, civiche e moderate, nessuna esclusa, le associazioni e i movimenti che condividono questo percorso. Il nostro avversario non è il singolo, o piuttosto quella forza politica, il nostro unico avversario, da contrastare e sconfiggere, è la destra e il populismo approssimativo”. Scarfò aggiunge: “C’è tanto da lavorare, c’è tanto da fare, ma noi dobbiamo essere pronti, anzi siamo già pronti, come si sta manifestando e si manifesterà ancora di più in questi ultimi mesi di consiliatura. Sarà così sull’ attuazione del “Piano di zona” sul “Mercato Ortofrutticolo Nocera-Pagani”, sul “Puc” e non da ultimo sul “Bilancio”, dove siamo e saremo sempre pronti ad assumerci la responsabilità politica delle nostre scelte, passate o future, rispetto all’indirizzo amministrativo conseguente; ed in questo un ringraziamento particolare va a tutti i nostri rappresentanti istituzionali pronti a sostenere, anche con sacrificio, gli indirizzi del nostro partito sulle scelte politiche che si faranno per il bene di Nocera Inferiore”.

L'INTERROGAZIONE

“A dieci anni dal Referendum del 12/13 Giugno del 2011, che sancì la volontà popolare di una gestione pubblica dell’acqua, senza profitti, nulla è stato fatto- dichiara la Senatrice Luisa Angrisani della componente “L’Alternativa c’è”. Che dopo dieci anni mi debba rivolgere al Governo per una gestione fallimentare del servizio idrico da parte della Gori che continua a vessare i cittadini, è una sconfitta per tutti. Anzi con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si rischia di peggiorare la situazione, si affidano più poteri ai privati nella gestione idrica, favorendo addirittura una logica privatistica che prevede il superamento delle gestioni pubbliche – afferma la Senatrice. In Campania nel distretto sarnese-vesuviano, 76 comuni circa 1,5 milioni di abitanti, sono in vigore le tariffe più alte della regione. La gestione del servizio è affidata alla Gori S.p.A che applica con continui rincari, addirittura del 31 per cento nel quadriennio 2016-2019, a cui di fatto non corrisponde alcun beneficio per i cittadini, sia a livello di infrastrutture che di servizi. In merito a tutto ciò la Senatrice de “L’Alternativa c’è”, Luisa Angrisani, ha ritenuto doveroso interrogare il Ministro delle Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. “L’aumento dei costi tariffari da parte della Gori a carico dei cittadini prosegue senza sosta da un ventennio così da essere socialmente insostenibili. A tutto ciò si aggiungono episodi gravissimi di distacchi di utenze avvenuti senza tener conto dei diritti dei consumatori come nel caso di una donna ottantaduenne, a Nola, di una famiglia con due bambini piccoli, a Massa di Somma o come nel caso dello scorso 19 maggio quando ad una novantatreenne, disabile, era stata interrotta la fornitura del servizio idrico senza aver ricevuto nessun avviso che le permettesse di far valere propri diritti- scrive la senatrice Angrisani nell’atto di sindacato ispettivo numero 4-05619. “Seppure i continui aumenti tariffari siano stati giustificati per consentire al gestore di ammodernare ed investire per ridurre le perdite di rete, il 50 per cento delle risorse idriche vanno sprecate lungo la rete di distribuzione a causa della vetustità degli impianti, generando un danno sia in termini ambientali che economici. L’aumento delle tariffe incide fortemente sulla capacità di spesa delle famiglie, soprattutto in momento storico come quello attuale, nel quale il peso delle ripetute crisi economico-sociali, da inizio del decennio scorso fino ad oggi, con l’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno riverberato i propri effetti negativi sulle fasce più deboli della popolazione- continua la Senatrice Angrisani nella sua interrogazione. “Pertanto ho chiesto al Ministro della Transizione Ecologica se intenda attivarsi al fine di esercitare i poteri sostitutivi e di controllo, previa diffida e commissariamento, laddove gli enti di governo più prossimi all’ambito distrettuale sarnese-vesuviano, l’Ente idrico campano e la Regione, non esercitino tali poteri” conclude la Senatrice Angrisani. (Cronache)

L'INIZIATIVA

Si è svolta nel corso della mattinata di ieri la prima estrazione del concorso “Compra al mercatino”. L’ iniziativa è stata promossa dall’ Assessorato alle Politiche Produttive del Comune di Nocera Inferiore per sostenere il commercio locale nocerino. Alla presenza degli agenti della Polizia Locale è stato estratto il primo ticket vincente che darà diritto al vincitore dell’ iniziativa, il sig. Giuseppe D’ Amora, a ritirare il voucher dal valore di 50€ da spendere presso il mercatino di Piazzale XVIII Maggio. Le estrazioni proseguiranno fino al 18 dicembre 2021. L’ assessore Antonio Franza ha dichiarato: “L’Amministrazione comunale con l’iniziativa “Compra al mercatino”, continua il suo lavoro a supporto degli operatori del mercatino di Piazzale XVIII Maggio. Grazie a questa iniziativa, ogni settimana, sarà estratto un voucher “buono spesa” del valore di 50€ da spendere, in uno o più stand del mercatino. Nel frattempo, si è già provveduto, grazie all’intervento dell’ufficio tecnico, alla sistemazione delle caditoie. A breve arriveranno i cassonetti richiesti per il conferimento dell’umido ed è stata già inoltrata agli uffici competenti, la richiesta pervenutaci dai venditori di generi alimentari (punto “acqua”). Continua, inoltre, il lavoro per la realizzazione del primo mercatino coperto, ulteriore dimostrazione dell’impegno di questa Amministrazione”. (Cronache)

FURBETTI

Nessuno sconto neppure dal Tribunale, dopo la richiesta di giudizio immediato della Procura, sette furbetti del reddito di cittadinanza finiscono a processo. Per gli inquirenti avebbero percepito il sussidio per mesi senza requisiti, qualcuno anche da un anno intero, fino a quando la guardia di finanza non scoprì il raggiro, costato ora a 7 persone residenti nell’Agro nocerino sarnese un giudizio con l’accusa di truffa ai danni dello Stato. Nel caso dei primi tre, originari di Nocera e residenti tra Sarno e Scafati, non si trattava di falsi dati sulle proprie condizioni reddituali, inseriti allo scopo di percepire il contributo economico. Ma di aver omesso la loro condizione di condannati e di interdizione dai pubblici uffici. Altri invece avrebbero presentato documentazione fittizia o non facendo presente di convivere con persone aventi reddito familiare o addirittura proprietari di case o locali. Si contestano somme percepite indebitamente per quasi di novemila euro, comprensive di un periodo che andava da giugno 2019 a novembre 2020. Per altri si tratta di somme tra i 6mila e i 10mila euro tutte finite sotto sequestro a seguito di un’inchiesta della Procura di Nocera Inferiore, dopo che la guardia di finanza ravvisò le omissioni nelle istanze. L’aver omesso un provvedimento del tribunale nella dichiarazione all’Inps è risultato fatale, una volta che l’autorità giudiziaria era giunta alla fase di riscontro. Ora con la decisione di giudizio immediato da parte del Tribunale su istanza della Procura, le due inchieste saranno unite nel dibattimento. (Cronache)

DANCING ON STAGE

Taglio del nastro per “Dancing on stage”. L’appuntamento atteso dai tanti danzatori ha avuto inizio ieri mattina, oggi nella splendida cornice del Polo Nautico di Salerno. In un momento critico per il settore artistico e culturale, la due giorni tersicorea è pronta a lanciare un segnale di ripresa e speranza. Sono state ovviamente attuate tutte le misure di sicurezze: classi di numero ridotto, sale sanificate, protocolli di distanziamento, gel igienizzante a disposizione e misurazione della temperatura. Una full immersion con grandi maestri della danza per vivere ..un’altra “emozione”! Due giorni intensi di danza Classica, Modern, Street Jazz, Modern Jazz, Jazz Funk, Hip-Hop, House, Heels e altro ancora, suddivisa nei livelli principiante / intermedio / avanzato. L’ evento si propone di arricchire il bagaglio culturale di nozioni e fondamenti sia tecnici che pratici e stimolare la sensibilità degli allievi, attraverso lo studio con maestri di chiara fama italiana ed internazionale, teatrale e televisiva. Una imperdibile occasione per gli allievi danzatori che avranno la possibilità di apprendere elementi tecnici che gli consentiranno di compiere sequenze coreografiche più complesse ed articolate e di migliorare attraverso l’insegnamento dei maestri ospiti la qualità di movimento, proponendo la propria sensibilità, di vivere nuove “emozioni”, valorizzando il proprio talento. Conosciamo meglio i maestri… Mia Molinari danzatrice, docente, coreografa e produttrice, nata a Piacenza, si forma dall’età di sei anni presso l’Accademia “Domenichino da Piacenza”, a soli 12 anni, consegue la prima borsa di studio con Peter Laslov. A 16 anni consegue la borsa di studio al Teatro Nuovo di Torino, dove ottiene un riconoscimento dai docenti cubani per studiare e lavorare presso il “Ballet de Camaguey” di Cuba, Cristina Amodio ancora allieva del Teatro alla Scala prende parte, in qualità di corpo di ballo, a numerose produzioni tra cui “Lo Schiaccianoci” di R. Nureyev, “La Bella Addormentata nel bosco” di A. Alonso, “Il lago dei cigni” di R. Hightower e “La Turandot” di F. Zeffirelli. Nel 1986 si diploma alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, diretta da Annamaria Prina. Entra subito a far parte dell’Aterballetto, diretto da Amedeo Amodio, partecipa a varie tournée in Italia e all’estero, comincia ad interpretare vari ruoli e a cimentarsi in stili diversi: G. Balanchine, M. Bejart, D. Byrd, A. Bournonville, M. Petipa, G. Tetley, A. Ailey, W. Forsythe, J. Kylian, R. Petit, D. Parson, L. Massine, J. Muller, M. Van Hoeke, L. Childs, Rosario Cardettino Maître de Ballet e di maestro di danza classica ospite in numerose compagnie in Germania, Italia, Olanda, Portogallo e Finlandia, tra cui Stuttgarter Ballett, Hannover Ballett, Chemnitzer Ballett, Kieler Ballett, Ballett Theater Muenchen, Karlsruher Ballett, Teatro San Carlo, Maggio Danza, Aterballetto, Balletto di Roma, Ndt II, Scapino Ballet, Galili Dance Groningen, Conservatorio Reale dell’Aia, Companhia Nacional do Bailado Lisbona, Finnish National Ballet Helsinki. Nel 2012/2013 ha collaborato con il Balletto del Sud nelle produzioni: Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata e La Traviata, Oliviero Bifulco già ballerino dell’Opéra National de Bordeaux, è stato uno degli allievi di punta di “Amici di Maria De Filippi” 2017, Fabio Mazzero Dopo anni di fortunate esperienze con i coreografi Turchi, Landi, Estill, ricopre il ruolo di solista nella compagnia di danza contemporanea “Rytme et Structure” della coreografa francese Aline Roux; per poi ritornare in televisione come primo ballerino e assistente alle coreografie.Ora è dedito alla coreografia, regia e all’insegnamento della danza moderna e più precisamente del jazz con influenze che vanno dal funky all’hip hop al lyrical, Alessia Landi teacher al M.A.S. Music, Art’s & Show di Milano, già ballerina nei programmi Tv “La sai l’ultima ?” Canale5, “The Voice of Italy” Rai 2, “Dedicato a Mina Celentano” Rai 1, Fritz Zamy membro fondatore della crew Tree Boo Dancers con cui vanta numerosi premi, ospiti al Mnn di New York 2007, al Sesion 2 Style di Parigi 2006 e a Tokyo 2009, propone le sue classi di Hip Hop e House con una tecnica originalissima contaminata dalle sue origini Haitiane e da diversi anni interpreta il ruolo di Presenter e Art Dorector in eventi di massimo interesse nel settore danza Street Dance Internazionale. (Cronache)

SALERNO DANZA FESTIVAL

Arte: quella in movimento, che in otto battute disegna il pensiero coreografico, e quella di un patrimonio storico che nella sua immobilità racconta la bellezza di un territorio. Nel segno dell’interazione tra il codice universale dell’ars coreutica e quello dei luoghi magici della Campania si dipana l’edizione 2021 di Salerno Danza Festival. L’evento ideato dal Cdtm – Circuito Campano della Danza, con il sostegno di Regione Campania, il patrocinio dei Comuni di Ascea e di Gioi e la collaborazione di Sistema Med e dell’Associazione Cilentomania, che da sempre mette in relazione le compagnie italiane e estere lasciando che sia il linguaggio della danza a parlare, questa volta fa della cultura, intesa in tutte le sue direzione, il suo vademecum. In particolare, la programmazione si articola tra Salerno e il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per incontrare non solo la comunità che vive questi luoghi ma anche le persone che li popolano nel periodo estivo. Da qui l’idea di trasformare in palcoscenico della danza i meravigliosi giardini di Villa Matarazzo di Santa Maria di Castellabate, il Convento di San Francesco a Gioi, Palazzo Ricci ad Ascea e l’atrio del Duomo di Salerno. Il primo appuntamento con l’edizione 2021 è fissato per martedì 22 giugno (alle 22.30) con “Piramo e Tisbe”: nell’atrio del Duomo di Salerno danza la Compagnia Borderlinedanza. Lo spettacolo, le coreografie sono di Claudio Malangone, è una traduzione in un flusso dinamico di energie ed emozioni della commovente storia d’amore raccontata da Ovidio. A seguire, ci si sposterà a Gioi Cilento, nel Convento di San Francesco. Qui, il 27 (alle 21.00) tocca all’ARB Dance Company in “Divine”. Si tratta di un debutto per l’ensemble diretto da Annamaria Di Maio. In scena un viaggio al femminile che, attraverso uno studio approfondito dei versi della Divina Commedia recitati e declinati in danza, farà riflettere sulla condizione femminile, sulla discriminazione e parità di genere, uno degli obiettivi significativi dell’Agenda 2030. Le coreografie sono di Roberta De Rosa. Il 30 (alle 19) sempre a Gioi il palcoscenico cede il passo alla Compagnia Giardino Chiuso in “Bianchi Sentieri”. Lo spettacolo sarà replicato il primo luglio (alle 19) a Palazzo Ricci di Ascea. Palazzo Ricci di Ascea sarà palcoscenico anche della Compagnia Artgarage, che interpreterà giorno 2 luglio (alle 21) “Scappa Napoli”, un urlo di denuncia tradotto in danza. Appuntamento in Villa Matarazzo di Santa Maria di Castellabate il 3 (alle 21) dove sempre la Compagnia Artgarage sarà protagonista sì ma questa volta di “Silence” di Emma Cianchi; a seguire la Compagnia Campania Danza in “Danza in Versi”, performance che nasce dall’incontro tra la penna della scrittrice Brunella Caputo. Di nuovo a Palazzo Ricci di Ascea l’8 luglio (alle 21): protagonista la Compagnia Estemporada in “L’ospite d’onore”. Per le ultime tre date si ritorna a Santa Maria di Castellabate. Due performance nella stessa sera il 16 luglio (alle 21): prima “Pezzi Fragili” della Compagnia Naturalis Labor. Poi “SKIN” by Claudio Malangone, targato Borderlinedanza. Doppio spettacolo anche il 23 (alle 21): “Without Color” del Gruppo e.motion, un viaggio nell’universalità dell’essere umano, nei tratti comuni che caratterizzano le razze, nell’importanza del confronto per la crescita globale del mondo. A seguire “Isabel” della c.ie Twain Physical Dance Theatre. Tratto dalla storia vera di Victoria Donda. Salerno Danza Festival si conclude il 3 agosto (alle 21) con il connubio di due realtà, la Albania Dance Company e la Borderlinedanza insieme in “No Time/No Touch”. No Time (concept, regia e coreografia di Gjergi Prevazi) è una ricerca artistica basata sul tema dei cicli dei fenomeni storici e sociali. INFO UTILI Per incentivare il pubblico a tornare ad applaudire la danza, il costo del biglietto per tutte le date di Salerno Danza Festival è di 3 euro. Per informazioni e prenotazioni: https://www.facebook.com/salernodanzafestival.

IL TRIBUTO

“Ridare nuova vita e altro respiro al Museo Città Creativa significa ripartire dalla tradizione antichissima della “ceramica madre” per immaginare , come aveva fatto Ugo Marano” così l’assessore Antonia Willburger partecipando ieri insiema al sindaco Vincenzo?Napoli e al vice sindaco Mimmo?De Maio, all’inaugurazione della mostra dedicata proprio a Marano, a dieci anni dalla sua dipartita. “Una nuova comunità, una comunità finalmente libera che nell’arte e nella sua forza trasformativa sappia riconoscersi unità e aperta riflessioni di Stefania Zuliani per accompagnarci nel viaggio nella ripartenza delle attività culturali al Museo partendo dal sogno di Ugo Marano. Grazie a Stefania Marano, a Licio Esposito, a Marianella Pucci e ad Antonella Iannone per questo avvio”. “Con l’omaggio ad Ugo Marano, nel decennale della sua morte, abbiamo riaperto il Museo Città Creativa di Rufoli d’Ogliara dove l’artista generava, con la moglie Stefania, dall’argilla le sue opere più emozionanti. – spiega il sindaco Napoli – Le forme ed il segno di Ugo Marano catturano gli elementi naturali in questo luogo, prossimo alle fornaci, carico di energia primordiale. Un museo dinamico ed in continua evoluzione perchè come disse Gustav Mahler disse: Tradizione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco. Un museo di periferia centrale nella programmazione culturale di Salerno che rinasce con l’arte. Invito tutti a visitare l’esposizione delle cento sedie di Ugo Marano ed a condividere il suo universo poetico con foto, video e danza. (Cronache)

GROTTE DI PERTOSA

Una video guida per i non udenti permetterà di visitare le Grotte di Pertosa e Auletta, potendo godere di tutte le informazioni utili, fornite dagli accompagnatori-traghettatori delle Grotte. Si chiama LIS Grotte di Pertosa-Auletta ed è l’app, scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store, che consente ai non udenti di godere pienamente delle meraviglie sotterranee ed apprezzare allo stesso tempo, grazie all’interprete, tutte le informazioni sul bene naturalistico. È del 19 maggio 2021 la notizia del riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni e dell’inserimento all’art. 34-ter del cosiddetto Decreto Sostegni di un importante traguardo per le circa 90.000 persone che in Italia hanno problemi acustici anche gravi. In questo articolo si legge “La Repubblica riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST)” oltre ad essere riconosciuti anche i professionisti interpreti LIS e LIST. La videoguida LIS, ideata dalla digi.Art servizi digitali per l’Arte di Rosanna Pesce, consentirà di rimuovere un piccolo ostacolo nel rendere le Grotte di Pertosa-Auletta accessibili e ancor più adatte a tutti. Un primo test si è svolto venerdì 10 giugno, grazie alla collaborazione dell’Ente Nazionale Sordi – Sezione di Salerno e alla visita di alcuni componenti e soci dell’Ente (vedi foto). Le Grotte di Castellana sono state le prime grotte turistiche a dotarsi della videoguida LIS e, grazie alla rete dell’AGTI, la Fondazione MIdA ha immediatamente e positivamente accolto l’input e a oggi sono le seconde grotte a dotarsi di app LIS. Questo straordinario strumento, realizzato prima dell’emergenza sanitaria, sarà presentato in diretta Facebook sulla pagina della Fondazione e sul sito www.fondazionemida.it, lunedì 14 giugno 2021 alle ore 18.00.

LEGGI ANCHE Quel reparto del “Da Procida” dove si respira umanità e coraggio

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