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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

10/06/2021

VERSO LE COMUNALI

Stamani Aniello Salzano e Mario Polichetti, in rappresentanza dell’UdC e della Federazione popolare dei democratici cristiani, hanno incontrato il Sindaco di Salerno Enzo Napoli e il segretario provinciale del PD Enzo Luciano per dialogare sui temi che la città dovrà affrontare nel prossimo quinquennio e per confrontarsi sulla possibilità di intraprendere un comune percorso amministrativo. “La pandemia ha acuito i problemi e reso più complicato trovare le soluzioni. Solo una forte unità di intenti e una solida alleanza politica tra i riformisti e l’area moderata e di centro potranno assicurare alla città di Salerno sviluppo e crescita sociale”, spiegano dall’Udc. “Si ritiene infatti che l’Italia, come le città, abbia bisogno dell’apporto fondamentale del Centro, del contributo dei moderati e dei cattolici-democratici. In un momento in cui le alleanze impropriamente definite di centro-destra e di centro-sinistra sono in crisi e non più rappresentative della realtà del Paese e delle realtà locali, il Centro che dal popolarismo ha maturato la cultura di governo deve assumere una iniziativa per affermare il suo primato”, proseguono. “Nel corso dell’incontro, franco e cordiale, senz’altro proficuo, si sono sviscerati alcuni temi che sono particolarmente a cuore ai cittadini di Salerno: si è discusso, tra l’altro, del sistema di raccolta dei rifiuti, della sicurezza in città, del sistema di mobilità, della condizione strutturale delle scuole, dell’eccessivo consumo di suolo, delle condizioni del Pronto soccorso dell’ospedale, dell’impiantistica sportiva. Riflessioni che hanno trovato l’orecchio attento e la disponibilità del Sindaco Napoli all’approfondimento dei temi affrontati. E’ stato un primo incontro, cui certamente ne seguiranno altri per un eventuale documento programmatico sulla cui scorta affrontare le prossime elezioni amministrative. Nel rispetto delle identità e della storia di ciascuno, con pari dignità, si è stabilito di intavolare discussioni per un forte rilancio economico e sociale della città”, concludono.

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VACCINI

Obiettivo 70%. Le somministrazioni del vaccino anti-Covid procedono a ritmo serrato nel Salernitano e le nuove dosi consentiranno di dare ulteriore slancio alla campagna entro questo fine settimana, complici gli eventi dedicati che ormai si moltiplicano in ogni angolo della provincia. Nella giornata di ieri si è registrata la consegna di ben 35mila fiale di siero. Prevalentemente si tratta del vaccino Pfizer, ma anche alcune dosi di Johnson&Johnson che, messe a disposizione dei centri disseminati sul territorio, saranno utilizzate in occasione dei cosiddetti “open day” e delle “notti bianche” organizzate dalle amministrazioni locali allo scopo di accelerare la campagna prima della stagione estiva. (La Città)

PARLA PIERINO

Spera che “tutto si risolva presto e in modo positivo”. Per il “bene della Salernitana”, ma “soprattutto dei suoi tifosi e dell’intera città”. Piero De Luca, vice capogruppo alla Camera del Pd, salernitano doc, è in ansia per le sorti della squadra di calcio della sua città, salita in ‘A’ dopo oltre vent’anni e ora a rischio iscrizione alla massima serie del campionato italiano. Dopo la promozione conquistata sul campo, il patron della ‘società granata’ Claudio Lotito sta cercando una soluzione con la Figc sul nodo multiproprietà, ma le trattative vanno per le lunghe e il termine ultimo per uscire dallo stallo, il 25 giugno, si avvicina sempre di più. La ‘piazza’ è in fermento. Raggiunto al telefono dall’Adnkronos mentre è alle prese a Montecitorio con il decreto sostegni bis, De Luca junior (il padre è l’attuale governatore della Campania) innanzitutto ringrazia ”la società per l’impegno e il risultato raggiunto” e si augura che la cessione venga fatta con “la massima trasparenza e nel rispetto delle regole”. L’esponente dem, in particolare, chiede che “la Figc valuti con rigore e attenzione ma al tempo stesso serenità e obiettività di giudizio la vicenda, perchè sia tutelato allo stesso tempo il merito sportivo conquistato sul campo dalla Salernitana”. ”C’è un’intera città e un’intera comunità -sottolinea De Luca- che attende con ansia l’esito della trattativa. E, lo ripeto, non si può non tener conto del risultato sportivo ottenuto sul campo”. Serve, insomma, conclude l’esponente dem, una soluzione che possa assicurare a SALERNO e alla squadra l’iscrizione in Serie A”, ma soprattutto un “futuro solido”, affidando la Salernitana nelle mani di una proprietà che “possa garantire al club l’importanza che merita”. (Ora Notizie)

PARLA CAMMAROTA

“Il 30 giugno scade la sospensione della tassa di soggiorno per le attività ricettive della città di Salerno e penso che sia opportuno prorogarla fino a fine anno”. Così il presidente della commissione trasparenza del Comune di Salerno e candidato sindaco de “La Nostra Libertà”, Antonio Cammarota. ‘Errare è umano, perseverare è diabolico’, per Cammarota che spiega: “E’ una richiesta che avevamo avanzato già a marzo e che l’amministrazione comunale accolse in parte prorogando la gratuità fino a fine giugno. Ora, però, stiamo punto e a capo, nonostante una precedente richiesta, con un problema in più che riguarda l’attuale stagione turistica e l’avvio delle prenotazioni e dei turisti città. Al momento dal 1 luglio, senza un nuovo provvedimento, la tassa di soggiorno si pagherà”, prosegue Cammarota. “E’ urgente che l’amministrazione comunale adotti un provvedimento che sancisca il destino della tassa di soggiorno per consentire agli albergatori di adottare le giuste tariffe a partire dal prossimo 1 luglio. Auspico che nei prossimi giorni e in attesa dell’approvazione degli atti finanziari in programma ci sia l’indicazione da parte del sindaco che eviti di generare nuovo caos in una situazione già complessa per le nostre strutture ricettive”, conclude Cammarota.

PARLA ILARDI

“Procida Capitale della Cultura 2022, sarà una grande occasione per tutta la regione” così il governatore De Luca, il giorno dopo l’assegnazione del titolo all’isola campana. E in effetti così potrebbe essere se tutte le città, o meglio quelle meno distanti, approffittasero dell’occasione. Dalle pagine del nostro quotidiano, sia prima della nomina che dopo la nomina avevamo iniziato a chiedere agli amministratori locali se ci fosse l’intenzione di collaborare con il comune di Procida così da poter dirottare verso Salerno parte dei turisti che si recheranno sull’isola. Ovviamente la risposta fu molto positiva. Il sindaco Napoli, subito dopo la proclamazione di Procida dichiarò pubblicamente che, la futura edizione diLuci d’Artista (non si sa se quelle dell’edizione 2021/2022 oppure 2022/2023) sarà un omaggio proprio all’Isola d’Arturo. E se così fosse sarebbe un primo passo verso una collaborazione tra i due comuni. Successivamente, sollecitato da chi scrive, il deputato Piero De Luca, dichiarò che la possibilità di prevedere un collegamento via mare tra Salerno e Procida non era da escludersi. Ultimo, in ordine di tempo, lunedì scorso nel corso della puntata del nostro programma “Tribuna Politica”, anche l’assessore alle attività produttive Dario Loffredo, su richiesta della collega Erika Noschese risponse che da parte dell’amministrazione comunale c’è tutta la volontà di lavorare affinchè possa nascere non solo un collegamento via mare tra le due città, ma una collaborazione che porti benefici anche alla nostra città. Oggi torniamo a parlare di Procida Capitale della Cultura e lo facciamo con Antonio Ilardi, titolare del Hotel Polo Nautico… “Prevedere un collegamento via mare tra Salerno e Procida ora deve essere la priorità. Sappiamo bene che la forza turistica di una città ruota intorno alla facilità con la quale questa si raggiunge. E se non si crea un collegamento tra Salerno e Procida ogni iniziativa culturale che si metterà in campo rischia di essere fallimentare”. Lei ha parlato di un itinerario turistico cosa intende? “Credo che si debba prevedere un itinerario che porti i turisti a scegliere di rimanere a Salerno prima di andare a Procida oppure tornando da Procida. Un itinerario che parta dal legame tra le due città che arriva da lontano, da Giovanni da Procida, passando per la scuola medica salernitana e quindi il medioevo ed il centro storico di Salerno. Il nostro punto di forza dovrebbe essere la Fiera del Crocifisso Ritrovato, che è essenziale per la valorizzazione del centro storico e per riportare alla luce il nostro medioevo e la Scuola Medica Salernitana. A questo poi si potrebbe abbinare una mini crociera. Immaginate un turista che arrivi a Salerno, ci resti due giorni seguendo il percorso medievale di cui abbiamo parlato prima. Poi si imbarca e arriva ad Amalfi e ci resta un giorno, poi Positano un altro giorno, poi Procida ed infine Napoli. Sarebbe davvero bellissima, una minicrociera nei golfi di Salerno e Napoli”. Ma per fare questo ci vuole programmazione? “Esattamente, e siamo anche in ritardo. Tutti gli eventi devono essere programmati almeno un anno prima se si vogliono promozionare alle grandi fiere ed expo di Milano, etc. Ora se vogliamo cogliere al volo questa occasione urge creare un comitato di programmazione ufficiale, al quale partecipino l’assessore alle attività produttive Loffredo, l’assessore alla cultura Willburger i rappresentanti degli albergatori, i direttori dei musei e gli organizzatori della Fiera del Crocifisso. Dovrebbero sedersi intorno ad un tavolo, urgentemente, per mettere in campo azioni che portino a realizzare dei collegamenti via mare con Procida, ma soprattutto realizzare un pacchetto promozionale che dovrà essere presentato entro settembre a tutti i tour operator. Solo così potremmo davvero beneficiare di Procida Capitale della Cultura”. (Cronache)

LA PROPOSTA

“Condivido in pieno l’appello del Presidente Abi Antonio Patuelli e del direttore Abi Giovanni Sabatini al Governo Draghi, affinché l’Autorità Europea Antiriciclaggio abbia sede in Italia, e candido Napoli, ad ospitare la medesima. Sarebbe un segnale forte per una città che vuole rialzarsi, che ogni giorno lotta contro il malaffare”. Lo dichiara il deputato europeo, nonché Segretario regionale della Lega Salvini Premier, on. Valentino Grant, sottolineando che ‘da europarlamentare e da uomo del Sud, sono fermamente convinto, che le istituzioni tutte hanno la necessità di fare squadra e che l’impegno della legalità messo in campo da tanti cittadini di Napoli, vada premiato anche scegliendo la città come sede di una autorità importante come quella dell’antiriciclaggio europea’.

STUDIO SPES

«In merito alla nostra missiva inviata ieri ai sindaci di Baronissi, Salerno e Pellezzano, al presidente della Regione Campania, al prefetto di Salerno ed al sottosegretario di Stato alla Salute, relativamente alle nostre perplessità sull’iniziativa del sindaco di Baronissi, che insieme ad altri sindaci di alcuni Comuni della Valle dell’Irno ha richiesto un incontro al presidente della Commissione Ambiente della Regione Campania ed direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, per chiedere ancora delucidazioni sui risultati dello studio di biomonitoraggio ambientale SPES, nostro malgrado dobbiamo confermare che avevamo ragione». Così Lorenzo Forte, presidente del comitato “Salute e Vita”, in merito alla vicenda Fonderie Pisano e studio Spes. «Quella che ha attuato il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, è una mera strategia di procrastinazione e perdita di tempo. Nel tardo pomeriggio di ieri, in qualità di presidente dell’Associazione “Salute e Vita”, ho ricevuto una sua chiamata, mentre ero in compagnia di alcuni membri del comitato, che insieme me hanno ascoltato basiti la sua telefonata, violenta nel linguaggio e nella forma, piena di urla e di aggressività contro il comitato, in quanto il sindaco Valiante non gradiva il nostro comunicato di ieri, in cui mettevamo in discussione questa strategia che, di fatto, tende a dilatare i tempi e a non prendere decisioni immediate a tutela della salute della collettività. Per questo abbiamo deciso di rendere pubbliche queste offese, rese ancora più gravi dal fatto che un sindaco, primo responsabile della salute della sua comunità, invece di schierarsi con uno studio scientifico che già accerta la gravità di un disastro ambientale nella Valle dell’Irno, da zero a tre chilometri partendo proprio dalla fonte inquinante, ovvero dalle fonderie Pisano, aggredisce invece chi gli chiede di affrontare diversamente la questione nell’interesse dei cittadini. Questo signore, urlando contro di me, ha urlato contro i morti e gli ammalati che sono anche di Baronissi, oltre che di Pellezzano e di Salerno. Contro le centinaia di persone che ogni mattina non possono aprire le proprie finestre perché invasi quotidianamente da un odore nauseabondo, proveniente da un impianto siderurgico che, come si legge a pagina 116 della relazione finale dello studio SPES, è l’unica fonte degli inquinanti, in quanto questi sono di carattere industriale e non vi sono altre fonderie nella Valle dell’Irno. Riteniamo pertanto necessario denunciare questa situazione: tutto è stato accertato, ulteriori studi non servono, ma occorre un urgente piano di sicurezza per disintossicare la popolazione, nonché l’unico atto che Gianfranco Valiante, primo cittadino di una comunità colpita da questo dramma, deve fare, ovvero chiedere al sindaco di Salerno ed al presidente della regione Campania di chiudere immediatamente l’opificio obsoleto causa di inquinamento. Tutto il resto è una strategia che favorisce sia degli imprenditori senza scrupoli che una politica complice che si sta sporcando le mani di sangue», conclude Forte.

AV

Il Cilento non ci sta. Nell’audizione che s’è tenuta martedì scorso in Commissione lavori pubblici, al Senato, l’ad di Rete ferroviaria italiana, Vera Fiorani, relazionando sulla nuova linea ad Alta velocità Salerno- Reggio Calabria e sulla Potenza- Battipaglia ha confermato la volontà di bypassare il Cilento. La Fiorani ha evidenziato che entro giugno 2022 saranno completati tutti i progetti di fattibilità. Andranno predispostri 445 chilometri divisi in sette lotti funzionali, mentre le stazioni del Salernitano incluse saranno a Salerno, a Battipaglia e nel Vallo di Diano. Tagliato fuori il Cilento, nonostante le aspettative di tanti sindaci cilentani che ritengono il Cilento tappa imprescindibile per un’Alta velocità che sia davvero funzionale per il rilancio del Sud Italia. E per questo i primi cittadini cilentani sono pronti a dare battaglia. «Chiederemo - afferma il sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Aloia - l’ennesima audizione per poter esporre le motivazioni del nostro territorio, che non vuole certo contrapporsi a quello del Vallo di Diano. Parliamo di una zona con il maggiore afflusso di turisti. Non vanno operati solo collegamenti con i centri metropolitani ma anche con i territori intermedi come il nostro. L’Alta velocità non può prescindere dal Cilento, anche perché non va dimenticato che il Vallo di Diano ha anche il collegamento autostradale». Battaglia anche a Palazzo Madama: «Mi sto battendo - dice il senatore del M5s Franco Castiello - perché ci sia anche una fermata a Sapri, in modo che congiunga le due linee esistenti. Avvierò una raccolta firme tra senatori per proporre una mozione». Contesta la scelta di RFI anche il sindaco di Camerota, Mario Scarpitta: «È una scelta - dice - che penalizza il nostro territorio. C’è una valutazione da fare, bisogna chiederci quali saranno le sorti del Cilento e di aree del territorio che in estate fanno 1,5 milioni di presenze turistiche tra Palinuro, Camerota e Pisciotta. Se l’Alta velocità deve passare per il Vallo di Diano, che si faccia una metropolitana del mare, treni per il turismo, con coincidenze da Salerno verso il Cilento». E poi evidenzia: «Quantomeno si intervenga sulla frana di Rizzico perché qualora la situazione peggiorasse si rischierebbe di tagliare in due l’Italia. Qui bisogna fare una lotta di territorio ma vedo solo frammentazione». Il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, chiede di «concentrarsi sulla tratta esistente per creare una rete metropolitana di collegamenti veloci con l’aeroporto di Pontecagnano, che sarà la vera svolta». È convinto di voler proseguire la battaglia il sindaco di Sapri, Antonio Gentile: «Chiederemo un’audizione con gli interlocutori che contano per far comprendere le necessità del territorio. Dobbiamo entrare in un discorso di opportunità, non si tratta di valutazioni localistiche, ma in termini di utilizzazione e realizzazione della linea». (La Città)

IL CASO

Ai consiglieri di minoranza che avevano chiesto alla giunta comunale di intitolare il piazzale del porto di Scario alla memoria di Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore ucciso ad Acciaroli il 5 settembre 2010 con nove colpi di pistola, arriva secca la risposta del sindaco Ferdinando Palazzo , rischiando di far diventare la questione un caso politico. «Nonostante l’amministrazione che rappresento provi profondo dolore per la tragica scomparsa del collega sindaco Angelo Vassallo e nonostante la vicinanza che lega la nostra comunità a quella di Pollica, si ritiene che ci siano personaggi locali parimenti illustri e meritevoli che - per quanto si sono spesi per il nostro Comune - abbiano pieno diritto - prima di altri alla intitolazione di piazze e strade del nostro territorio». È la risposta di Palazzo ai consiglieri di minoranza del gruppo “Liberi di Scegliere”. Con un’interrogazione, i consiglieri Alberico Sorrentino , Sandro Paladino , Elisa D’Andrea e Antonio Di Mauro avevano chiesto al sindaco e alla giunta di intitolare al sindaco di Pollica il piazzale del porto del borgo marinaro. Avevano motivato la richiesta ricordando «l’impegno del sindaco di Pollica a difesa del mare e dell’ambiente, principi portati avanti dalla Fondazione sorta in sua memoria e guidata dai fratelli Dario e Massimo Vassallo ed infine richiamando l’articolo 9 della Costituzione secondo il quale “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”». L’istanza è del 2 giugno, con un motivo ben preciso da parte dei consiglieri: «Il senso della nostra Repubblica - spiegano - è intriso nel sangue di chi per essa ha dato la vita ed è per questo motivo che oggi vogliamo festeggiare la ricorrenza del 2 giugno, festa nazionale, mediante la richiesta di intitolazione del piazzale del porto di Scario ad Angelo Vassallo». Il sindaco Palazzo ha anche precisato che sarà diffusa in giornata una nota che ne chiarirà i motivi. «Con questa risposta l’amministrazione di San Giovanni a Piro ha fatto la sua scelta, posizionandosi in contrapposizione all’azione della Fondazione», commenta Dario Vassallo, presidente della Fondazione intitolata al fratello. «D’altronde Palazzo fa rima con Coppola, due sindaci, entrambi del Partito Democratico che decidono da che parte stare. Ciò dimostra come la pensa il Pd in Campania a distanza di dieci anni. È grave:documentano entrambi, con un video e con una risposta scritta, la loro posizione. Sono segnali che restano nella storia», conclude Dario Vassallo. «Intitolare il piazzale del porto di Scario ad Angelo Vassallo significherebbe ergere un ulteriore simbolo della legalità in un luogo dove regna il “caos” ed attenzionato dalle “mafie”, che dovrebbe costituire fonte di ricchezza per un’intera comunità e non un oligopolio per pochi eletti», aveva detto il capogruppo dell’opposizione Sorrentino. (La Città)

QUI PONTECAGNANO

Due gruppi imprenditoriali sono interessati ai suoli della “Eco Sider Ricicla”. Le strade di Pontecagnano Faiano e del gruppo Piccolo si separano. L’impresa è pronta a cedere i suoli di via Irno. L’indiscrezione trapelata in città è stata confermata dai vertici dell’azienda, che possiede un sito di recupero e smaltimento di materiali ferrosi nell’area industriale di Fosso Imperatore, a Nocera Inferiore. Nulla è ancora definito, ma la pista della cessione dell’area è la più accreditata. E sarebbero due, non una, le importanti società locali interessate a subentrare nella realizzazione di una nuova industria - non nel settore dei rifiuti - nell’Ecodistretto. In corso una serie di interlocuzioni che potrebbero arrivare a un risultato nel giro di qualche settimana. I Piccolo non avrebbero più intenzione di proseguire con l’investimento perché non si sono sentiti accolti da Pontecagnano. Nonostante ci fosse stata una disponibilità iniziale, fossero stati espletati tutti i passaggi necessari ed istituzionali e fossero state date tutte le possibili rassicurazioni sulla natura del sito, hanno percepito un ostracismo. Non è bastata l’eliminazione di una serie di materiali, con la cancellazione dei relativi codici, tra quelli che l’impresa avrebbe potuto trattare. Il ricorso al Tar dopo le necessarie conferenze dei servizi sarebbe un esempio della crescente opposizione. Tensioni che alla lunga - trapela dal gruppo imprenditoriale - non farebbero bene all’azienda e al suo sviluppo. Quindi, nonostante il riconoscimento delle loro istanze da parte del Consiglio di Stato, i Piccolo potrebbero fare dietrofront. La “Eco Sider Ricicla”, con i capitali e lo sviluppo ad essa legati, potrebbe essere portata altrove. Tuttavia resta ancora un residuale margine di possibilità legato al prosieguo dell’attività industriale di riciclo materiali ferrosi nella città di Pontecagnano Faiano. Tutto dipenderà da come andranno le trattative in corso. Dalla sua parte la società ha l’importante e incontrovertibile pronunciamento del Consiglio di Stato. Palazzo Spada ha infatti passato un colpo di spugna sulla sentenza emessa dalla seconda sezione salernitana del Tar, che a novembre 2019 cancellò il decreto con il quale, sei mesi prima, la dirigente regionale Simona Brancaccio aveva escluso il dossier “Eco Sider” dalla procedura di valutazione d’impatto ambientale, complesso iter al quale vanno sottoposti alcuni progetti al fine d’accertarne la compatibilità green ed il verbale del 12 aprile dello stesso anno, quando la Conferenza dei servizi di Palazzo Santa Lucia diede il via libera all’impianto. Un opificio che avrebbe potuto trattare fino a 140mila tonnellate di rifiuti all’anno, con uno stoccaggio massimo di 330 mila tonnellate. Atti annullati dal Tribunale amministrativo regionale e ripristinati in secondo grado dal Consiglio di Stato. In primo grado, le toghe salernitane avevano rilevato tre buone ragioni per accogliere i ricorsi: viabilità, condotta idrica ed emissioni. Aspetti che Palazzo Spada ha ribaltato punto per punto. La vicenda “Eco Sider Ricicla” si trascina da sei anni: prese il via nel 2015, quando la “Building” di Faiano, vecchia titolare dei suoli, ottenne la concessione, che poi passò nelle mani della nuova proprietà, la “Eco Sider Ricicla”. (La Città)

Diventa virale l'appassionata arringa dell'ex sindaco di Pontecagnano Faiano, Ernesto Sica, in occasione dell'ultima seduta di consiglio comunale della capofila dei Picentini. Una riunione monotematica sull'Ecodistretto, il progetto - assai discusso in città - che mira a realizzare un biodigestore a Pontecagnano Faiano. Nel corso d'uno dei suoi interventi, l'ex primo cittadino, oggi consigliere d'opposizione, non stava più nella pelle. Ed ha preso a saltellare. (La Città)

COMPOSTAGGIO

“La decisione del Consiglio Comunale e l’orientamento di questa amministrazione di far diventare il nostro comune un polo per il trattamento di rifiuti, ci impone di intraprendere nuove e più efficaci iniziative per sensibilizzare la cittadinanza e di fare in modo che tale progetto venga rapidamente abbandonato. Purtroppo, il tempo del dialogo sembra scaduto, ammesso che fosse stato mai aperto da questa amministrazione”. E’ quanto si legge in una nota a firma della Sinistra Italiana di Pontecagnano Faiano. Nota che è stata diffusa a seguito dello svolgimento del consiglio comunale lo scorso 8 maggio su un unico punto all’ordine del giorno: l’impianto di compostaggio da realizzare sul territorio. “Al di là del contenuto della discussione questo consiglio comunale ha rappresentato il primo dibattitto istituzionale su questa iniziativa dell’amministrazione e, secondo noi, esso rappresenta il vero spartiacque tra chi avrà sulla coscienza e la responsabilità di un disastro socioeconomico annunciato e chi ne avrà preso le distanze. Nell’azione amministrativa contano gli atti e il voto di ieri sera ha sancito formalmente chi dei consiglieri è a favore della realizzazione di impianti di rifiuti e chi no. Sono sette i consiglieri che hanno votato contro di cui due provenienti dalla vecchia maggioranza. La discussione, animata soprattutto dalla minoranza, e ha visto soprattutto il sindaco difendere questa scelta, mentre i consiglieri della sua maggioranza si sono limitati a dichiarazioni scialbe e di facciata senza neanche provare ad argomentare il sostegno a questa scelta, segno che non sapevano neanche di cosa si stesse parlando. La cosa che è emersa solo in parte è l’aspetto economico dell’operazione, e che secondo noi rappresenta il motivo principale per non realizzare l’impianto. Infatti, le alternative sono di gran lunga più convenienti: l’utilizzo del sito di Compostaggio di Salerno e, se proprio fosse necessario realizzare un nuovo impianto, utilizzare l’area di Sardone già di proprietà pubblica L’impianto di compostaggio di Salerno sarebbe la soluzione a costo zero in quanto l’impianto è ampiamente sottoutilizzato, certificato dalla delibera del Comune di Salerno del 2019 e dalla dichiarazione del nuovo amministratore delegato di Salerno Pulita che ha annunciato un rinnovo e potenziamento dell’impianto chiedendo ad altri enti il conferimento del rifiuto organico. Se la necessità di un nuovo impianto fosse dimostrata, allora l’area di Sardone sarebbe la più adeguata in quanto è già di proprietà della regione, così si risparmierebbero i 3.3 milioni di euro dell’esproprio del terreno ed oltretutto un’area già destinata ad impianti per i rifiuti, tanto che vi è già un progetto finanziato per un impianto di compostaggio da realizzare in quell’area. Nonostante l’evidenza dell’ultima delibera di giunta che colloca l’impianto a Sant’Antonio, il sindaco ha continuato ad affermare che l’impianto può essere fatto ovunque sul territorio comunale, alimentando e diffondendo ancora di più allarmismo nei cittadini e negli imprenditori. Ha anche fatto un passaggio sull’Ecosider ribadendo che si tratta di un semplice scasso confermando che non ha mai abbandonato la sua idea che gli impianti di rifiuti sono una opportunità. Purtroppo, la decisione del Consiglio Comunale e l’orientamento di questa amministrazione di far diventare il nostro comune un polo per il trattamento di rifiuti, ci impone di intraprendere nuove e più efficaci iniziative per sensibilizzare la cittadinanza e di fare in modo che tale progetto venga rapidamente abbandonato. Purtroppo, il tempo del dialogo sembra scaduto, ammesso che fosse stato mai aperto da questa amministrazione”. (Cronache)

PANCHINA DELLA GENTILEZZA

Si chiamano Simone Basso, Carlo Bisogno, Lucia Bonancini, Giulia D’Alessio, Stefano De Simone, Lorenzo Ferrara, Alessandro Carlo Fierro, Giuseppe Gallizioli, Nikolas Umberto Lamberti, Giorgia Liguori, Noemi Luciani, Giulia Maria Pacurar,?Rossella Petolicchio, Maria Romana Rago, Antonio Sconza, Ayaa Touil, sono gli alunni della 4° C del plesso “Dante Alighieri” dell’Istituto comprensivo “Eleonora Primentel Fonseca di Pontecagnano e ieri mattina accompagnati dalla loro docente e maestra di gentilezza Vincenza De Donato (membro degli Insegnanti Nazionali e Costruttori di Gentilezza e componente effettivo come Ambasciatrice dell’Associazione “Cor et Amor”), sono stati i protagonisti di una singolare iniziativa. I piccoli allievi alla presenza dell’Assessore per la Gentilezza del Comune di?Pontecagnano – Faiano, Rosa Lembo, da sempre attenta al benessere e alle esigenze della Comunità, della Responsabile di Plesso e delle docenti, hanno celebrato l’inaugurazione della “Panchina viola per la Gentilezza”. I bambini hanno espresso cosa fosse per loro la “Gentilezza e l’essere Gentile”, poi, dopo il tradizionale taglio del fiocco rosso, hanno intonato il “Rap della Gentilezza” e la cerimonia si è conclusa con la consegna di un omaggio floreale per le Autorità intervenute. “La “Panchina viola per la Gentilezza” è stata costruita gentilmente dai genitori della classe, decorata dagli studenti, – ha spiegato la maestra Vincenza De Donato – posizionata nel giardino della scuola per invitare chiunque a liberare le proprie emozioni, far emergere nuovi legami autentici, sia verso se stessi che verso gli altri, riscoprire l’importanza della vita, la sua maestria e gli insegnamenti che può donarci, perché dobbiamo essere consapevoli che la Gentilezza non è una faccenda astratta e mistica, come troppo spesso si crede, ma un sentire concreto che richiede di agire nel momento presente”. “La Gentilezza non sarà solo fare un cartellone, ma rispetto per il luogo, i membri della nostra Comunità scolastica ed extrascolastica” ha dichiarato un alunno, durante l’inaugurazione. A conclusione del percorso didattico-educativo trasversale sulla Gentilezza, iniziato nel 2018, gli alunni della classe 4^C hanno raggiunto questo obiettivo, che esprime in tutta la sua bellezza i momenti di condivisione, confronto e discussione sul valore didattico, civile ed etico della tematica. La “Panchina viola per la Gentilezza” costituisce solo una tappa di un lungo percorso che durerà tutta la vita, la cui meta è quella di “far diventare la Gentilezza un modo comune di rapportarsi con tutti, un vero e proprio modus vivendi” come sottolinea spesso la Maestra! La finalità precipua di tale percorso è quello di favorire un tangibile approccio verso la cultura delle emozioni e dell’empatia, perché “i bambini circondati di Gentilezza, possono contribuire a diffonderla nella Società” attraverso piccole, ma comunissime azioni come salutarsi, giocare insieme, guardarsi negli occhi e capirsi. E, così, possono percepire la vera essenza del vivere insieme, dell’appartenere ad un gruppo e della solidarietà, unico valore che può arginare l’individualismo ed aumentare l’altruismo e lo spirito di Comunità. L’impegno profuso dagli alunni sul tema della Gentilezza è stato molto intenso e si è manifestato nelle varie attività rappresentative, pittoriche, decorative, musicali, con la partecipazione anche ad eventi con altri paesi europei, “E-Twinning”, comunicando in inglese i loro pensieri e le loro idee. (Cronache)

L'INCIDENTE

Tragedia sfiorata a Maiori. Un operaio è rimasto ferito durante il turno notturno nella carteria dove prestava la propria opera. Per fortuna il sistema di sicurezza della fabbrica ha funzionato mediante il blocco automatico. Il 32enne però sbalzato al suolo dalla forza della macchina ha battuto la testa. Soccorso dai colleghi e subito dopo dai medici del 118 del Saut di Maiori, il ferito è stato condotto in codice rosso direttamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Non è in pericolo di vita. (La Città)

VIABILITA'

Inizia il conto alla rovescia per il potenziamento del raccordo autostradale Salerno-Avellino. L’intervento - di vitale importanza per la viabilità Nord-Sud del Paese e, in particolare, per le province di Napoli, Salerno ed Avellino, collegando le autostrade A30 Caserta ed A3 Salerno-Reggio Calabria – è oramai in dirittura d’arrivo, almeno per quanto riguarda la fase preliminare e burocratica. Che dà il via al restyling di un’arteria nevralgica, che è interessata da un enorme volume di traffico, che spesso si trasforma in un vero incubo per gli automobilisti, imbottigliati in ingorghi con code chilometriche di veicoli che paralizzano per ore la circolazione. Tra 15 giorni, infatti, l’Anas dovrebbe presentare il progetto definitivo e consegnare anche il cronoprogramma. (La Città)

La Provincia di Salerno sta regolarmente eseguendo i lavori di pulizia e ordinaria manutenzione della strada detta “Via del Mare” ex SS 267, su tutto il percorso che va da Agropoli a Casalvelino. “I lavori di decespugliamento e pulizia della SR ex SS 267 – afferma il Presidente Michele Strianese - sono normalmente svolti ogni anno dalla Comunità Montana Alento e Monte Stella, che ringrazio per l’impegno e la puntualità con cui interviene da anni. Quest’anno, per l’esattezza circa 15 giorni fa, la Comunità Montana ci ha comunicato che per motivi organizzativi, pur continuando a fornire supporto al nostro Ente lungo la rete viaria provinciale, non sarebbe riuscita a garantire il consueto lavoro di pulizia e decespugliamento sulla SR ex SS 267. Quindi il nostro Settore Viabilità e Trasporti, diretto da Domenico Ranesi, con il supporto del Consigliere delegato alla Viabilità Antonio Rescigno, si è subito attivato per programmare i lavori di sfalcio della cosidetta “Via del Mare” attraverso l’intervento delle squadre dell’Arechi Multiservice, Società in house della Provincia, che già dallo scorso lunedì 7 giugno sta lavorando per sfalciare in ambedue i sensi di marcia 80 cm per lato. La “via del Mare” è un’arteria fondamentale – conclude Strianese – proprio perché collega i comuni turistici della zona sud del Cilento. Garantire una mobilità sicura su tutta la nostra rete viaria rimane per noi una priorità, soprattutto in zone turistiche come questa”.

Piano “anti-traffico”. La Regione Campania ha stanziato 458mila euro per decongestiare la Costiera Amalfitana. Le arterie della Divina, con l’arrivo della bella stagione, possono diventare delle vere e proprie prigioni a cielo aperto, in particolare nel fine settimana. Lo sanno bene gli automobilisti che, nelle scorse estati, hanno impiegato anche diverse ore per percorrere pochi chilometri lungo la strada statale 163. Il Covid e le restrizioni hanno bloccato gli arrivi dei visitatori l’anno passato e, di conseguenza, sono state poche le situazioni di congestionamento del traffico. Ma già dalle prossime settimane, con la ripartenza del turismo che in Costiera Amalfitana tutti si augurano, torneranno a riversarsi sulle strade della “Divina” migliaia di auto, moto e pullman che, vista anche la conformazione della principale arteria del territorio, finiranno quasi inevitabilmente per bloccare la viabilità. Il problema traffico è uno dei più complessi da affrontare e risolvere ma necessita di risposte organiche per evitare che condizioni negativamente l’intero settore turistico alberghiero. In tal senso la Regione, nell’ambito della programmazione della Linea di Azione “Trasporti e della Mobilità” a valere sui fondi Poc 2014/2020, con soggetto attuatore l’Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti, ha messo a disposizione poco più di 458mila euro. Sarà l’Acamir a definire gli interventi, cheserviranno solo a tamponare la situazione in attesa di una risoluzione più completa del problema. In particolare il potenziamento delle vie del mare che, se utilizzate in maniera costante, potrebbero alleggerire non poco il peso della viabilità sulla strada statale 163. Senza dimenticare l’importanza degli ausiliari del traffico, in particolare in alcuni punti considerati caldi, come il tratto in uscita da Minori verso Amalfi o la zona tra Atrani e Castiglione. Per una ripartenza completa ed efficiente è necessario che anche l’asse viario sia pronto ad accogliere i tantissimi mezzi che potrebbero arrivare, anche al fine di garantire una migliore offerta di mobilità, un più elevato livello di sostenibilità ambientale e un contributo allo sviluppo turistico delle aree costiere. Il tutto in attesa di un intervento organico che possa risolvere definitivamente il problema viabilità, come ad esempio la Ztl territoriale che potrebbe risultare fondamentale in questo processo di tutela e conservazione del patrimonio della Costiera Amalfitana. A sottolineare i problemi legati alla circolazione sulla strada statale 163, l’arteria che attraversa la Divina da Vietri sul Mare fino a Positano, ci pensa Salvatore Gagliano storico albergatore di Praiano. L’ex sindaco del paese costiero ha inviato una missiva al prefetto di Salerno, Francesco Russo , per ribadire quanto siano invalidati i cantieri ancora aperti in questo periodo dell’anno. «La strada statale 163 da tempo è impercorribile, in quanto dal territorio di Positano a Vietri sul mare si contano ben 8 semafori, che rallentano decisamente i trasferimenti lungo l’intera costa, creando grandi disagi. Noi siamo attenzionati dal mondo intero e situazioni di questo genere non di certo possono passare inosservate, anzi si ripercuotono sull’economia dell’intera costa». (La Città)

L'ARRESTO

I Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania hanno tratto in arresto K.L., 21enne, per essersi introdotto clandestinamente in un'abitazione per vacanza di proprietà di una famiglia di Ascea, che si trova all'interno di un ex villaggio turistico molto conosciuto nella località balneare cilentana. L'uomo, come accertato nel corso delle indagini, è risultato anche responsabile del furto di alcuni generi alimentari e di un telefono cellulare asportati alcune notti fa da uno stabilimento balneare di Ascea. L'Autorità Giudiziaria vallese ha convalidato l'arresto del giovane al quale è stata applicata la misura dell'obbligo di dimora nel Comune di Centola.

DROGA

Contrasto allo spaccio di droga, tre arresti nel Vallo di Diano. I carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, agli ordini del Capitano Cristinziano, hanno fatto scattare le manette ai polsi di tre giovani, tutti colti in flagranza di reato. I militari hanno fermato, per un controllo stradale, un uomo ed una donna, di 29 e 26 anni, trovati in possesso di 30 grammi di eroina. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di ritrovare 2 grammi di marijuana e 11 piantine della stessa droga, oltre al materiale necessario al confezionamento dello stupefacente. Il secondo arresto è giunto a conclusione di una perquisizione di domiciliare nei confronti di un 24enne che ha consentito di ritrovare 30 grammi di hashish, 3 piantine di marijuana nonché materiale per il confezionamento. (La Città)

IL SEQUESTRO

I Carabinieri della Stazione di Santa Cecilia hanno denunciato il legale rappresentante di un’azienda zootecnica bufalina in località Cioffi, per illecito smaltimento di liquami, illecito smaltimento delle acque provenienti dalla sala mungitura ed illecito smaltimento di materiale edile e calcinacci. È stata sequestrata un’area di circa 3600 mq, nonché alcune vasche che favorivano l’illecito smaltimento dei liquami nei canali.

LIETO FINE

Magrebino in lacrime per aver perso lo zaino sul bus della Circumvesuviana: al suo interno i documenti per restare in Italia e le chiavi di casa. Un ferroviere si mobilita per ritrovarlo e riconsegna lo zaino all’extracomunitario residente a Sarno. La bella storia di altruismo e generosità che riguarda Samid , un giovane marocchino che risiede nel centro storico della città del monte Sarno e che quotidianamente si reca a Pompei per lavoro, è stata raccontata direttamente da Umberto De Gregorio, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Autonomo Volturno, ovvero la società che gestisce la linea ferroviaria della Circumvesuviana. «Samid è un 34enne di nazionalità Marocchina, lavoratore come bracciante a Pompei e residente a Sarno. Nel pomeriggio di ieri (lunedì per chi legge, ndr) si è rivolto al nostro dipendente presenta al capolinea di Porta Nolana a Napoli, Antonio . Piangeva disperato per aver perso la sera prima in un nostro bus uno zaino contenente tutti i documenti che gli permettevano di restare in Italia - ha spiegato De Gregorio - . Aveva dormito tutta la notte per strada avendo perso anche le chiavi di casa, era distrutto. Lui lo ha aiutato ed è stato ringraziato. È una storia che merita di essere raccontata». Infatti, il dipendente dell’Eav si è subito mobilitato con la speranza di poter ritrovare lo zaino. Ha chiamato il deposito da dove era uscito il bus e gli è stato riferito che lo zaino era stato consegnato da un collega alla stazione dei carabinieri di Cimitile. Il dipendente ha poi chiamato la caserma e, qualificandosi, ha fornito le generalità del ragazzo per confrontare la veridicità del ritrovamento. Infine, ha accompagnato Samid sul treno della Circumvesuviana per Baiano per fargli ritirare lo zaino smarrito presso la stazione dei carabinieri di Cimitile. Così il 34enne è ritornato a Porta Nolana per ringraziare Antonio e abbracciarlo. Una storia che ha molto colpito i vertici aziendali dell'Eav che hanno deciso di incontrare personalmente il ferroviere per ringraziarlo per il gesto compiuto nei confronti del 34enne marocchino. (La Città)

QUI NOCERA INFERIORE

Dopo l’incontro di ieri, e la consegna di una istanza con quasi 1.600 firme per l’ampliamento del Centro di riabilitazione, i lavoratori di Villa dei Fiori scrivono al sindaco Torquato perché, dopo sette anni, sblocchi una vicenda fondamentale per il loro posto di lavoro e per i servizi sanitari sul territorio. Questo il testo della lettera aperta. “Egregio Sindaco, – si legge nella lettera – innanzitutto grazie per la cortesia e l’attenzione con cui ci ha ricevuto nella giornata di ieri e per l’impegno che ha preso a dare una riposta entro il 21 giugno. Dalla Sua risposta dipendono il futuro di decine di lavoratori (che rischiano la disoccupazione) e la qualità dei servizi sanitari sul nostro territorio. Quanto tutto questo sia importante lo dimostrano anche le 1.559 firme raccolte in pochi giorni per presentare l’istanza al Comune. Ci consenta però di esprimere una preoccupazione che non ci fa dormire la notte: Lei ha detto che in caso di risposta negativa ci accompagnerà alla Regione. Ma questo, signor sindaco, significherebbe, dopo sette anni di attesa, la fine di tutto. Perché la Regione ha già detto, per ben due volte, che ciò che serve è la delibera del Consiglio Comunale. Ci permetta di riassumere i fatti: Nel 2017 la Regione per poter procedere all’autorizzazione chiede al Comune tre cose: la delibera di giunta con riconoscimento della “pubblica utilità”; la Conferenza dei servizi (con il parere positivo di Sovrintendenza, ASL, VVFF, ENEL); la delibera del Consiglio Comunale. Dopo 550 giorni dalla approvazione il Comune manda alla Regione le prime due cose, manca la delibera del Consiglio Comunale. Infatti dopo 18 mesi (novembre 2020) la Regione ripete al Comune, con le stesse parole, che manca la dichiarazione del Consiglio comunale sulla pubblica utilità. Richiesta che non viene mai contestata dal Comune (se l’avesse ritenuta illegittima l’avrebbe fatto immediatamente). Inoltre il TAR ha chiarito che è il Comune che si deve esprimere, come richiesto dalla Regione. A questo punto è ovvio, signor Sindaco, che “tornare alla Regione” significherebbe far dire dalla Regione al Comune (per la terza volta!) che serve il parere del Consiglio Comunale. Ovvero bloccare tutto, di nuovo, dopo sette anni. Senza alcun motivo. Ma ormai non c’è più tempo, perché senza autorizzazione da un momento all’altro la Regione potrebbe tagliare i posti letto alla struttura costringendola a licenziare, e buttando così a mare un grande investimento privato a vantaggio dei cittadini e del territorio. Obiettivamente, una follia. Siamo convinti, signor Sindaco, che Lei abbia a cuore il futuro del nostro lavoro e il miglioramento dei servizi nella città che Lei rappresenta. Per questo siamo fiduciosi. Sappiamo che, nell’interesse di tutti, non ci lascerà soli. (Cronache)

L’ex assessore alle Politiche sociali del Comune di Nocera Inferiore e consigliere comunale di opposizione Gianfranco Trotta lascia ha creato il gruppo nocerino del partito fondato da Carlo Calenda. L’avvocato Trotta esperto in diritto di famiglia, minorile e delle persone. Presidente della Camera Minorile di Nocera Inferiore. Consigliere Comunale della città di Nocera Inferiore dal 2011 al 2017 e poi Assessore alle Politiche Sociali dal 2017 al 2020, attualmente consigliere comunale. Come mai questa scelta di fare politica in anni in cui sempre meno persone si avvicinano a questo mondo? “Ho scelto di fare politica perché ritengo che occuparsi della cosa pubblica è un dovere di ogni cittadino, in ogni sua accezione, sia attraverso la partecipazione diretta che indirettamente, sempre però interessandosi della propria comunità. Secondo lei come si possono attrarre i cittadini? Perché la politica sembra sempre meno interessante per gli Italiani? Anche quella locale? “I cittadini si possono attrarre solo facendo proposte concrete, proponendo una idea di politica che non si traduca solamente in critiche all’avversario, in spot elettorali, ma proponendo soluzioni ai loro problemi e ascoltandoli davvero, che è cosa diversa dal sentirli”. Lei è nuovamente in Consiglio Comunale quali le sue aspettative? Quali saranno le priorità della sua attività consiliare? “La mia attività di consigliere è e sarà concentrata sempre su tutto ciò che è tutela dei cittadini, nel rispetto del ruolo che rivesto, nella ferma convinzione che il consigliere comunale esercita un ruolo fondamentale nei processi decisionali, sia esso di maggioranza o di minoranza. Sulla giunta preferisco non esprimere giudizi, anche per rispetto a coloro con i quali ho comunque condiviso una parte del percorso, saranno poi i cittadini a giudicare. Questo, però, non mi impedirà di essere critico quando non condividerò delle scelte e/o allorquando dovessi rilevare delle criticità”. Non le sembra che il Consiglio Comunale di Nocera Inferiore sia sempre più un luogo dove più che discutere, si ratificano decisioni già prese? “Il Consiglio Comunale non può essere ridotto a semplice esecutore o ratificatore di decisioni già prese, così viene svilito il ruolo che i cittadini assegnano ai consiglieri, questo aspetto fu da me ribadito anche nel consiglio del 30 dicembre scorso in cui rientrai in assise. Devono tenersi più consigli comunali, così come devono funzionare le commissioni, altrimenti siamo di fronte ad una gestione della cosa pubblica non in linea col principio della partecipazione democratica”. Dopo quattro anni, si può fare un bilancio della giunta comunale? Reputa il progetto politico rappresentato dal sindaco Manlio Torquato ancora spendibile in campagna elettorale? Quali alternative possibili? “Ormai ci avviamo alla fine della consiliatura, manca un anno più o meno, nel corso del quale l’attenzione va dedicata alla soluzione dei problemi che ancora restano irrisolti, se il modello Torquato è ancora proponibile non sta a me dirlo, io sono in minoranza, ho fatto una scelta diversa che esprime la mia opinione in merito”. Qualcun altro sostiene che le uscite dai gruppi politici di appartenenza, specie nella maggioranza e in prossimità oramai della scadenza della legislatura, debbano essere lette come tentativi di riposizionamento politico in chiave elettorale. Quanto c’è di vero in questa analisi? “Sui giornali, sui social, l’attenzione è già rivolta alle prossime amministrative, com’è naturale che sia, girano tante voci su candidati a Sindaco, coalizioni, costruzioni di liste, etc., etc.,. Credo che la cosa fondamentale sia avere un’idea di città, di sviluppo del territorio, che non sia limitata solo alla gestione dell’ordinario, da presentare all’elettorato, perché, se è vero che in politica contano anche i numeri, la scelta del governo della città non può risolversi in una somma algebrica. Azione vuole recitare la propria parte, come sta già facendo dalla sua costituzione, provando a caratterizzarsi per la proposta e non solo per la critica ed è quello che farà anche in quest’ultimo anno, aprendosi al dialogo con le forze che si identificano nell’ideale liberale e socialdemocratico e nei principi della partecipazione e della condivisione”. Avvocato Trotta, è pronto per scendere di nuovo in campo? “Sono già in campo!”. (Cronache)

“Ieri mattina, mercoledì 9 giugno, a seguito di una rimostranza spontanea e pacifica da parte di alcuni ambulanti che operano presso il mercatino situato nelle adiacenze della stazione di Nocera Inferiore, una delegazione è stata ricevuta dall’Assessore al Commercio, dott. Antonio Franza. Va fatta una doverosa precisazione: sul trasferimento tutti gli operatori sono stati sentiti ed eravamo tutti d’accordo nell’accettare l’area adiacente la stazione, giudicata dagli stessi operatori una zona centrale della città anche nel paragone con le altre proposte. Sulla nota di alcuni consiglieri comunali che esprimono solidarietà agli ambulanti, va detto che più che della solidarietà avremmo bisogno di soluzioni coraggiose. Alcuni aderenti al gruppo politico in questione, infatti, più volte ci avevano detto che dal trincerone dovevamo andare via. Allora: se realmente vogliono essere solidali mi aspetto che domattina presentino una mozione al Sindaco per delocalizzare il mercato davanti al Comune; è l’unica piazza vicino al trincerone il cui mercato non sarebbe di fastidio a nessuno. Questo sarebbe un vero segnale di vicinanza e non di semplice propaganda elettorale consumata sulle difficoltà della nostra categoria. In attesa di ‘scelte coraggiose’ e nella consapevolezza che la pandemia ha ridotto al lumicino i consumi, l’Amministrazione e gli stessi operatori hanno condiviso alcune iniziative. Chiunque comprerà presso il mercatino, con un minimo di spesa di 3 euro riceverà un biglietto che, compilato potrà essere poi introdotto in un urna per poi attendere il sabato l’estrazione di un buono spesa di 50euro utilizzabile tra i banchi del mercatino. Iniziativa voluta dall’Assessore al Commercio dott. Antonio Franza e dal Sindaco avv. Manlio Torquato e denominata SosteniAmo il commercio locale. Compra al Mercatino”. (Cronache)

Nell’ Aula Consiliare del Comune di Nocera Inferiore si è tenuto un incontro istituzionale coi nuovi vertici della Gori. L’incontro è stato organizzato dall’ Assessore all’ Ambiente e all’ Ecologia, Nicoletta Fasanino per conoscere il nuovo Amministrazione Delegato Gori, l’ ing. Vittorio Cuciniello ed il neo dirigente dell’ area operativa, l’ ing. Amore che ha sostituito l’ingegnere Palomba. Nel corso del saluto istituzionale, al quale hanno partecipato il sindaco Manlio Torquato, l’ assessore Nicoletta Fasanino, l’ avv. Ciro Amato ed una rappresentanza dell’ Ufficio Ambiente ed Ecologia, è stato fatto il punto sulle attività che sono state messe in campo dall’Amministrazione in collaborazione con l’ente gestore Gori. Nello specifico si è discusso sulla realizzazione delle fognature, sul controllo degli scarichi e sulla possibile risoluzione di criticità idrauliche presenti in alcune aree della città. È stato fatto un excursus del fatto e del da fare, trovando piena disponibilità dei nuovi vertici che in continuità all’ing Marati e all’ing. Palomba, si sono impegnati a riprendere le attività con la stessa attenzione. L’ Assessore al termine dell’ incontro ha dichiarato:”È stato un incontro proficuo quanto indispensabile per trasferire le aspettative dell’Amministrazione perché tutto l’impegno ad oggi profuso nelle attività svolte, non venga disperso. Occorre dare continuità per portare a compimento la realizzazione di risposte che da troppo tempo il territorio attende”. (Cronache)

QUI SCAFATI

Ancora bufera al Comune di Scafati: in merito al Contratto Decentrato Integrativo anno 2020, ancora una volta dall’Ente vi è la mancata liquidazione delle obbligazioni contrattuali. Inoltre il Municipio ha istituito di un antitetico servizio di pronta reperibilità Utc ignorando la convocazione-confronto disposta dal Prefetto di Salerno. Le organizzazioni sindacali scrivono al sindaco e alla Segretaria Comunale. In una lettera a firma del Segretario Cgil/Fp, Alfonso Rianna, del segretario provinciale CislL/Fp Vincenzo Della Rocca, del Segretario Generale Uil/Fpl, Filomena D’Aniello e del Segretario Provinciale Csa, Angelo Rispoli, arriva al richiesta di convocazione urgente. “Le scriventi Organizzazioni Sindacali, hanno tenuto l’ennesima assemblea di tutto il personale dipendente del Comune di Scafati ove sono stati verificati e affrontati le gravi situazioni che affliggono l’intera struttura organizzativa dell’Ente, ricevendo mandato dall’assemblea di assumere drastiche posizioni di protesta – si legge nella lettera – Nello specifico vengono acuite inadempimenti in merito al del quadro normativo di tutela della salute e sicurezza sul lavoro è rappresentato dal D.Lgs. 81/2008 con conseguente recrudescenza da rischio da stress lavoro correlato generate dalla grave carenza di personale, che vede il datore di lavoro assegnare carichi di lavoro insostenibili nonché a svolgere attività plurime di mansioni nei diversi uffici orami sguarniti di risorse umane. Inoltre, vi è la mancata definizione ed esigibilità delle progressioni economiche orizzontale anno 2019 e 2020, performance anno 2020, mancata liquidazione delle indennità di specifiche responsabilità, indennità servizio estero ed ordine pubblico fondo Perseo Polizia Municipale, la modifica unilaterale accordo buoni pasto, l’istituzione unilaterale di un antitetico servizio pronta reperibilità “Ufficio Tecnico” – dichiara Alfonso Rianna – Tale istituzione si ritiene capro espiatorio per l’impossibilità di eseguila per mancanza di personale salariato impiegato nei turni, ma ancor più grave, è stata organizzata in assenza di beni strumentali come attrezzature e materiale tale da genere inutile interventi in caso di chiamata, che riteniamo vada sospesa senza indugio al fine del configurassi di potenziali danni erariali. Inoltre l’Amministrazione non ha previsto l’incontro di confronto con le parti sociali, disposto dalla Prefettura di Salerno, afferente alla grave carenza di personale”. I sindacati chiedono quindi un urgente incontro. (Cronache)

METODO MONTESSORI

Un percorso strutturato e ludico-didattico pensato per le famiglie ma anche per le scuole. Proprio oggi che la sinergia con l’ambiente è di grande pregnanza tra le giovani generazioni per sensibilizzare alla difesa del pianeta, in linea con i 17 obiettivi o goals dell’Agenda 2030 firmata dall’Onu, “Ma dove vivono i cartoni?” propone una performance di matrice montessoriana e che si ispira all’ecopedagogia. Per Maria Montessori, la nota pedagogista italiana della prima metà del 900, infatti incoraggiare un approccio positivo alla natura è fondamentale per la formazione degli esseri umani: l’ambiente naturale diviene un accrescimento dell’ambiente strutturato e l’integrazione con la natura diviene tabula rasa sul piano dell’apprendimento quotidiano. E’ su questi presupposti, ma senza perdere l’impronta ludico-evasiva, che nasce “Strambosco”, il tour-scoperta all’interno dell’Oasi Vivinatura Lagosele di Eboli che si svolge ogni sabato e domenica dal primo maggio scorso e fino a ottobre. Il percorso educativo si avvale della supervisione e regia del direttore artistico Francesco Chiaiese, educatore professionista. Chi varcherà la soglia dell’Oasi fantastica sul lago, tra straordinari esemplari di flora e fauna, trascorrerà una giornata indimenticabile. Ogni bambino, come ogni esploratore che si rispetti, riceverà un kit dei Guardaboschi in cui è inclusa una mappa, taccuino e matita, cappellino, fischietto, sacchetto di semi per gli uccellini ed una corda. Dotati di tutto l’occorrente (che porteranno a casa dopo l’avventura) i ‘viaggiatori’ partiranno per una missione segreta accolti dai Guidaboschi e accompagnati dai rangers. Lungo un percorso a tappe, tra il Decalbero, il Crucibosco, l’Allenabosco (con attività di ingegno e prove fisiche) i visitatori scopriranno che una grossa minaccia incombe sul bosco e devono svolgere diverse azioni per salvarlo. Si imbatteranno in gnomi, folletti e fate che li guideranno nella missione, quella, cioè di sconfiggere Mangiabosco il cattivo che cerca di divorare Strambosco per farlo scomparire. Fondamentale sarà l’approdo alla Casa della Fata dove, tra intrugli e pozioni magiche si compirà il sortilegio per sconfiggere finalmente Mangiaboschi. Oltre al percorso, sono previsti anche dei laboratori creativi come quello di Giardinaggio, il laboratorio “Creagnomo” che vede i piccoli artisti impegnati a realizzare gnomi con materiali come il feltro, il laboratorio “Bacchette magiche” con special guest la Fata Smemorina, la Pesca con le palline colorate. Alcuni laboratori sono compresi nel prezzo del biglietto d’ingresso, altri a pagamento. Naturalmente, l’oasi naturale è dotata di tavoli da pic nic e, tanto spazio verde su cui, se ci si porta da casa una copertina (proprio come quella da cui Snoopy non si separava mai) è possibile stendersi nel prato verde e godersi la natura. Nella sola giornata di sabato è prevista la “merenda outdoor” che i rangers offriranno ai partecipanti, i quali potranno consumarla nel bosco per acquisire più potere prima della straordinaria missione. Inoltre, sempre e solo di sabato c’è l’area “Gioca con i rangers”, cioè uno spazio dedicato ai giochi di società in cui i partecipanti si cimenteranno insieme ai rangers. “Questo progetto – dicono i responsabili Aurora Manuele e Francesco Chiaiese-iniziato il primo maggio si protrarrà fino ad ottobre, e cioè fino a quando sarà possibile vivere la natura all’aria aperta e approfittando del bel tempo. E’ un format del tutto innovativo che ha molteplici scopi: quello educativo e pedagogico, anche ispirandosi agli insegnamenti montessoriani che incentravano la formazione sul contatto diretto con l’ambiente; quello mirato all’educazione civica, infatti con il “Decalbero” abbiamo strutturato un vero e proprio decalogo che invita ad amare la natura e a rispettare l’ambiente, infatti potrebbe rientrare nelle programmazioni scolastiche in cui ora la materia dell’educazione civica è obbligatoria; quello ludico- evasivo perché tra avventura, creatività e partecipazione adulti e bambini hanno bisogno proprio di serenità dopo un periodo di chiusura. Inoltre, siamo convinti, in linea con molte teorie anche orientali, che il bosco come la natura in generale siano luoghi magici in cui grandi e piccini possano anche fare “terapia” per purificarsi dal peso e dallo stress della vita quotidiana”. Allora, non resta che seguire il claim dell’evento: “Il bosco è vivo, vivi il bosco”. Partecipando a Strambosco per vivere un’esperienza che resterà impressa. Presso l’oasi Vivinatura Lagosele, Via Cornito Snc, Località Torretta – 84025 Eboli. Tutti i sabato dalle 12 alle 20 e le domeniche dalle 10 alle 18 Come? Tramite prenotazione, Info line 081/8678369 Whatsapp 327/2540679.

PICENTIARTE

Al via la prima edizione del Premio PicentiArte, rassegna d’arte contemporanea promossa dalla Fondazione Picentia che punta a promuovere gli artisti del territorio della Provincia di Salerno e contemporaneamente a diffondere la cultura dell’arte nella città di Pontecagnano Faiano. L’intento della Fondazione è quello di favorire la creazione di un evento che punti a valorizzare e riscattare il mondo della cultura, tra i più colpiti dalla crisi Covid-19. Allo stesso tempo si vuole promuovere gli artisti che operano sul territorio al fine di permettere loro di investire sul proprio talento e sulle proprie capacità. A tal fine la Fondazione Picentia promuove un bando di selezione per gli artisti di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Gli artisti potranno presentare domanda a partire dal 10 giugno e fino alle ore 12 del 10 luglio 2021. Conclusa la presentazione delle domande, la giuria qualificata selezionerà le opere più meritevoli che confluiranno nella mostra d’arte che si terrà a settembre. Nel giorno dell’inaugurazione si terrà anche la premiazione dei tre vincitori, ai quali sarà erogato un buono spesa da utilizzare nei negozi d’arte affiliati all’iniziativa. A giudicare le opere la giuria composta da: Franco Anfuso, artista e direttore artistico dell’iniziativa PicentiArte; Luigina Tomay, direttrice del Museo Archeologico Nazionale “Gli Etruschi di Frontiera”; Casimiro Forte, artista; Giovanni Fattorusso, architetto; Giuseppe Bisogno, presidente della Fondazione Picentia. “Il progetto PicentiArte si pone in piena coerenza con la mission della Fondazione Picentia, che punta a valorizzare i giovani del territorio e a creare per loro delle opportunità – ha dichiarato il presidente della Fondazione Picentia, Giuseppe Bisogno – il progetto rappresenta l’occasione per dare la possibilità ai giovani di esprimersi e tornare alla vita attiva dopo il lungo periodo pandemico che abbiamo attraversato: un obiettivo che la Fondazione Picentia si è posta anche con altre iniziative promosse in passato e che continuerà a perseguire per favorire ogni giorno lo sviluppo del territorio”. “Ringrazio la Fondazione Picentia per avermi dato l’opportunità di prendere parte a questa kermesse artistica che punta a dare ai giovani la possibilità di esprimersi attraverso la loro arte – ha aggiunto Franco Anfuso, presidente della giuria e direttore artistico dell’iniziativa – l’arte è l’anima più profonda e pura del mondo e ogni uomo, dentro di sé, è un artista: dobbiamo solo scavare per portare fuori il sentimento dell’arte. E questo è proprio quello che abbiamo voluto realizzare attraverso questo progetto, creando un’occasione importante per i giovani del nostro territorio”. “Un’iniziativa encomiabile, che si realizza in una città che è sempre in grande fermento culturale e in continua evoluzione – ha detto Casimiro Forte, membro della giuria – ci sono tanti giovani che hanno grandi qualità timidamente nascoste che devono solo essere messe all’attenzione del pubblico: è ciò che il progetto PicentiArte punta a realizzare attraverso la promozione di questa kermesse”. “L’arte deve stimolare le coscienze e offrire delle prospettive per il futuro, aiutandoci a riflettere – ha concluso Giovanni Fattorusso, membro della giuria – PicentiArte deve diventare negli anni un punto di riferimento: abbiamo bisogno di iniziative del genere in cui i giovani possano dare il proprio contributo”. Sul sito della Fondazione Picentia e sui suoi canali social sono disponibili tutte le informazioni per prendere parte all’iniziativa: https://fondazionepicentia.it/picentiarte/

FONDAZIONE RAVELLO

Il Presidente della Provincia di Salerno ha nominato, ai sensi dell’articolo 8 comma 1 (lett. d) del vigente Statuto della “Fondazione Ravello”, il M°. Stefano Giuliano quale componente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Ravello per la Provincia di Salerno, in qualità di esponente del mondo della cultura o delle professioni. Del Consiglio di indirizzo fa parte lo stesso Presidente della Provincia come previsto dallo Statuto. “Nei giorni scorsi – dichiara il Presidente Michele Strianese – è stato designato Presidente della Fondazione Ravello lo scrittore Antonio Scurati, con decreto del Presidente della Regione Campania, assieme all’ulteriore componente del CdA di nomina regionale, il notaio Diomede Falconio. Le nomine sono state disposte sentiti, rispettivamente, il Sindaco di Ravello e il sottoscritto, come prevede lo Statuto. Quindi anche noi come Provincia di Salerno abbiamo proceduto a quanto dettato dallo Statuto. Lo scorso anno insieme al Commissario straordinario Almerina Bove, abbiamo lavorato alla stesura del nuovo Statuto, a sostegno della bellissima edizione del Festival in un momento particolarmente delicato per l’emergenza. Eppure Ravello non si è fermata grazie alla forte volontà del Presidente della Regione Campania. Con lui ci muoviamo in sinergia perché la Fondazione Ravello svolge un fondamentale compito strategico di tutela e valorizzazione, in termini culturali ed economici, della vocazione di Ravello e dell’immagine della Campania nel mondo”.

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