

Una finale incredibile che rende merito alle due protagoniste e rappresenta un viatico importante per il new deal della Pallanuoto in rosa. Vince L'Ekipe Orizzonte che con esperienza e lucidità ha saputo meglio rimediare alle occasioni sciupate e calare l'asso nel momento più opportuno, dimostrando di aver tesaurizzato al massimo anche i momenti più brutti di una stagione tortuosa e faticosa come l'eliminazione europea e la mancata qualificazione olimpica del Setterosa con buona parte delle etnee in organico. Onore e merito all'Antenore Plebiscito Padova che ha voluto a tutti i costi rivestire i panni del ciclista che parte in ritardo per poi affrontare il GP della Montagna a pieni polmoni, agguantare stoicamente la vetta ma non riuscire a spingere i pedali oltre la linea bianca del traguardo per prima. Il resto lo ha fatto il destino, con quattro gare su cinque decise dai 5 metri. E siamo pronti a scommettere che sarebbe stato così anche se si fosse arrivati a gara 7 come nel Basket. A Amareggiato ma lucido come di consueto nell'analisi post-gara Stefano Posterivo: "La partita ci lascia grande rammarico. Siamo partiti male (1-5), ma siamo stati meravigliosi nel rientrare e portarci perfino in vantaggio a due minuti dalla fine. Quattro partite finite ai rigori dimostrano il grande equilibrio tra le due squadre - evidenzia il tecnico - Abbiamo tanto rammarico soprattutto per quanto accaduto domenica, ma alla fine una sola squadra poteva vincere. Le ragazze meritavano qualcosa in più in gara quattro; ma è giusto rendere onore alle vincitrici". MVP di gara 5, serafica l'analisi di Elisa Queirolo: "All'inizio eravamo assenti; poi siamo entrate in partita. Abbiamo dato spettacolo, sia noi sia loro. Complimenti all'Orizzonte perché sono state più tenaci e determinate di noi alla fine. Bene anche noi dal punto di vista caratteriale e questo mitiga un po' la frustrazione per la sconfitta".
In casa Ekipe la prima a prender parola è Rosaria Aiello, determinante nel goal del definitivo e ultimo pareggio di quest'infinita serie poi decisa ai rigori. Ed è subito una rivelazione bomba: "E' stata una serie difficilissima, tirata e combattuta fino all'ultimo. Uno spot per la pallanuoto e lo sport in generale. E' stata la mia ultima partita ed esco da campionessa. Ancora non so che farò nel futuro me per ora esco con il sorriso e la gioia del terzo scudetto". Si accoda il massimo dirigente etneo, Tania Di Mario: "Indipendentemente dalla soddisfazione per lo Scudetto, ringrazio tutta la società e chi ci sostiene nel portare avanti questo lavoro immenso. Voglio fare i complimenti a Martina (Miceli, ndr) perché la squadra ha passato un anno non semplicissimo. Sono felice perché alcune ragazze meritavano di concludere la carriera cosi, Rosaria così come Giulia e Arianna (Gorlero e Garibotti, ndr) sperando però che ci ripensino: non si sa mai. Ho desiderato questa vittoria per le giocatrici più esperte, che hanno dato l'anima per l'Orizzonte".
A rituale celebrativo concluso, la conferma arriva proprio dalle voci di Gorlero e Garibotti: "Siamo tanto stanche ma altrettanto felici - il primo commento del portiere imperiese - E' stata faticosa ma questo rende ancora più speciale il traguardo raggiunto. Abbiamo attraversato un periodo decisamente negativo in concomitanza con l'eliminazione dall'Europa e la mancata qualificazione olimpica ma probabilmente proprio grazie a queste 'sventure' abbiamo posto le basi per la conquista di Coppa Italia e Scudetto. Diciotto anni di carriera sono tanti, quel che più resta impresso sono i legami costruiti. Ora? Godiamoci il momento perchè non torna più". In lacrime la calottina numero 3 che con carattere e personalità ha chiuso in crescendo la sua serie di finale: "Siamo passate sopra a tante cose in questa stagione, volevamo a tutti i costi chiudere con un successo. In questi anni mi sono tolta tante soddisfazioni ma ho versato anche tante lacrime, grazie a questa sono riuscita a pormi sempre nuovi obiettivi da raggiungere. Il futuro? Sicuramente le mie amiche, poi c'è tempo di fare tante valutazioni ma sicuramente qualcosa di simpatico all'...orizzonte ci sarà. Dedichiamo questo successo ai nostri angeli custodi".
Le congratulazioni del presidente FIN Paolo Barelli: "Desidero rivolgere i complimenti a tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile una delle finali più appassionanti della storia della pallanuoto femminile. E' stata una stupenda cartolina di sport che allevia da una stagione tormentata dalla pandemia e dalle drammatiche difficoltà economiche ed organizzative derivanti dalla chiusura delle piscine. Doverosi i complimenti all'Ekipe Catania campione d'Italia, al presidente Tania Di Mario, al tecnico Martina Miceli e a tutte le giocatrici, ai dirigenti e ai collaboratori per un successo che bissa quello in Coppa Italia dello scorso aprile. Complimenti anche alla Plebiscito Padova, che ha combattuto con orgoglio e determinazione dando vita ad una serie giunta dove oltre era impossibile, fino ai rigori di gara cinque. Questa finale di campionato restituisce entusiasmo a un movimento che ha voltato recentemente pagina per raggiungere nuovamente traguardi ambiziosi e prestigiosi".
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