

Cetara ha accolto, con orgoglio ed emozione, l’Ambasciatore algerino, S.E Ahmed Boutache in occasione della sua visita, promossa dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, per ricordare l’antico legame tra il borgo e le località costiere algerine interessate dal fenomeno dell’emigrazione di un cospicuo numero di concittadini con le loro famiglie, nel secolo scorso. Una cerimonia commovente che si scrive sul solco di un passato che unisce due culture, come ha spiegato il Sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica: “Questo incontro sarà un valido motivo per avviare un percorso volto a rafforzare la storia che lega Cetara all’Algeria.
L’anello mancante di una migrazione che ha costruito l’identità di un popolo che, oggi, abbiamo ancora il tempo di raccontare ed il dovere di trasferire alle future generazioni”. Secondo Annalisa Di Nuzzo, antropologa culturale dell’Unisob di Napoli, nonché autrice del libro “Il mare, la torre, le alici: il caso Cetara”, è un esempio significativo, a livello mondiale, per quanto riguarda gli studi delle migrazioni. I cetaresi ne hanno disegnato una geografia che ha messo in contatto le varie sponde del Mediterraneo: si sono mossi dal proprio borgo, tuttavia, non dimenticando mai il punto di origine e le loro radici, per valorizzare il luogo in cui si sono stabilizzati in un periodo di tempo, trasferendo i loro saperi e la loro imprenditorialità.
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