

I neo campioni d'Italia dell'AN Brescia, dopo la conquista del secondo Scudetto e il raggiungimento della storica Semifinale, mettono il sigillo alla splendida stagione conquistando la medaglia di bronzo europea. Nelle due finaline l'Olympiacos Pireo supera 13-12 il Marsiglia ed è settimo e lo Jug Adriatic batte 16-11 il Waspo98 Hannover ed è quinto. I leoni battono lo Zodiac Barceloneta 13-7 nella finale per il terzo posto dominando dall'inizio alla fine pur senza lo squalificato Lazic che si aggiunge al lungodegente Di Somma e all'acciaccato capitan Presciutti: a prendersi la vetrina è il classe 2003 Alessandro Balzarini che si toglie lo sfizio di segnare il suo primo goal nella rassegna continentale ma soprattutto fa contento Bovo con una prestazione di qualità e sostanza. Gli spagnoli si illudono con il gol di Famera dopo 1'20", poi i ragazzi di Bovo ne fanno 7 di seguito e a metà secondo tempo respirano già l'aria della vittoria. A tre quarti di gara sono avanti 11-5 e l'esclusione di Alesiani, poco prima in rete, per limite di falli (autore di un gol e assist preziosi) è sostenibile. Chiusura in crescendo con il quarto gol personale di Vlachopoulos a due minuti dalla fine. Il greco saluta la Leonessa nel miglior modo possibile ma il proscenio finale è tutto per Marco Del Lungo che dopo 10 anni saluta Brescia tra le lacrime e l'orgoglio di aver chiuso come nelle migliori favole un ciclo di vita. Per lui doverosa standing ovation all'atto della sostituzione con il baby Rossi. In goal anche uno stratosferico Jokovic con una tripletta, Cannella con una doppietta, il mai domo Renzuto Iodice e l'inossidabile Presciutti. Chiude con un'altra performance di spessore assoluto il salernitano Vincenzo Dolce che con gli altri italiani costituirà il blocco portante del futuro prossimo in attesa dei sostituti del portiere (individuato nel montenegrino Tesanovic) e del fuoriclasse greco con la speranza di non dover fare a meno anche di Jokovic.
La stagione del team lombardo si chiude qui ma i suoi protagonisti non sanno cosa vuol dire vacanze: dalla prossima settimana, infatti, gran parte del roster bresciano si trasferirà nelle rispettive nazionali per cullare un altro sogno, quello olimpico. Chi potrà riposarsi e dedicarsi alla programmazione della stagione che verrà con un occhio alle giovanili e due alle figlie Carola e Corinne impegnate nei play-out con la squadra femminile, è l'artefice di questo miracolo: Sandro Bovo. A Belgrado l'ennesima conferma che l'AN Brescia è realtà consolidata della Pallanuoto internazionale ed ha tempo e modo dalla sua parte per non fermarsi ad un solo anno di grazia.
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