

Il presidente della Regione annuncia trionfalmente, durante la consueta diretta social del venerdì, che da lunedì inizieranno a Napoli le vaccinazioni in farmacia. Ma non può dire lo stesso di Salerno, dove anche i farmacisti privati sono impegnati sì, come evidenzia il presidente provinciale di Federfarma, Dario Pandolfi, ma volontariamente e a titolo completamente gratuito nei centri vaccinali attivati dall’Asl su tutto il territorio provinciale. Dunque mentre nella città capoluogo di regione, come evidenzia il governatore, dall’inizio della prossima settimana «presso le farmacia dell’Asl Napoli 1, Napoli 2 e Napoli 3 si comincia la somministrazione di vaccino Johnson & Johnson», lo stesso non accadrà a Salerno. Un paradosso, se si considera l’impegno profuso in questi mesi dai farmacisti salernitani proprio sul fronte della lotta alla pandemia.
Da Positano all’accordo. «È una grande soddisfazione professionale, sociale ed umana per i colleghi poter dare il proprio contributo, collaborando con i farmacisti ospedalieri, per l’allestimento dei vaccini Anti Sars CoV-2 – sottolinea in una nota Pandolfi - una sinergia nata ad aprile quando per difficoltà logistiche, dovute alla frana in Costiera Amalfitana, i colleghi di Positano hanno iniziato a collaborare con il punto vaccinale locale». Successivamente, in collaborazione col Dipartimento Farmaceutico dell’Asl Salerno, diretto dalla dottoressa Mariarosaria Cillo, «è stato stilato un elenco di colleghi che svolgono, in maniera gratuita, la loro attività professionale su tutta la provincia di Salerno ». La presenza dei farmacisti territoriali è garantita anche nei giorni festivi, «e in molti casi, i titolari e direttori alternano la presenza nei centri vaccinali con i colleghi collaboratori delle farmacie, continuando a garantire, comunque, sempre l’assistenza farmaceutica di ciascuna farmacia », sottolinea con orgoglio il vice presidente di Federfarma Salerno, Gigliola Pessolano. Ma il loro impegno, al momento, è limitato solo a questa meritoria azione. Ma di vaccini in farmacia, almeno per loro, ancora non si parla.
Recuperato il gap dei vaccini. La Campania, però, nel frattempo, assicura De Luca «ha recuperato i 230mila vaccini in meno che abbiamo avuto per due mesi. Abbiamo raggiunto finalmente la media nazionale - aggiunge - abbiamo solo 300 vaccini in meno rispetto alla percentuale della popolazione». Il governatore sottolinea che per raggiungere questo obiettivo «è servita una guerra per far prevalere il principio dell’uguale diritto di tutti i cittadini italiani». Ora si punta a ottenere una quota maggiore di dosi rispetto ad altre regioni, in conseguenza dell'apertura delle vaccinazioni per le fasce più giovani. «Abbiamo posto il problema in Conferenza delle Regioni - spiega – in quanto siamo la regione più giovane d'Italia».
I numeri dell’immunizzazione in Campania. Il governatore mette in risalto, inoltre, come finora siano stati vaccinati «3,5 milioni di cittadini, mentre 1,8 milioni hanno ricevuto la prima e la seconda dose». De Luca precisa pure che «i bambini da vaccinare nella fascia 12-23 anni sono 780mila; rispetto al Lazio che ha la stessa popolazione abbiamo 140mila ragazzi in più». Il merito del successo della campagna vaccinale è, però, secondo De Luca, solo ed esclusivamente delle Regioni. «Il piano di vaccinazioni – chiosa - poggia al mille per cento sulle spalle dei dipendenti delle nostre Asl e sulle Regioni. Se tutto fosse stato sulle spalle dello Stato centrale italiano avremmo avuto l’ecatombe. Ora abbiamo nuove scadenze: completiamo la vaccinazione, se non si rallenta la consegna delle dosi, per inizio luglio vacciniamo tutta Napoli e anche gli altri capoluoghi, vediamo se entro l’estate riusciamo a fare anche la seconda dose».
FONTE: La Città
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.