

VERSO LE COMUNALI
«L’idea di Salerno in Comune è quella di un progetto civico che nasce da spinte associative. La nostra proposta è una fuga in avanti per smuovere le acque perché non accettiamo più di aspettare una coalizione senza trovare una sintesi». Gianluca De Martino è il candidato sindaco proposto da “Salerno in Comune” in vista delle prossime elezioni amministrative in città «Ribadiamo – prosegue – che noi andiamo avanti con una idea di città chiara ed altre che saranno al centro della conferenza stampa della prossima settimana. Non è più possibile aspettare ulteriori sintesi ma cercheremo comunque di confrontarci con tutti i tavoli di coalizione. Un nostro rappresentante parteciperà sempre alle riunioni di coalizione, ma la mancata condivisione da parte di tutti i suoi membri ci ha anche un po’ stancato. Quindi andremo avanti insieme a chi vorrà dare un contributo di idee e seguire la nostra linea». Ma poi apre: «Se ci fosse un candidato unitario potremmo anche fare un passo indietro ma credo che al momento siamo fuori tempo e quindi andremo avanti per la nostra strada». Ma quali solo le priorità di Salerno in Comune? «Le priorità sono rappresentate dalla sostenibilità ambientale e dallo sviluppo turistico della città, senza più incentrarlo sul consumo di suolo ma recuperando gli edifici esistenti anche per incrementare la densità abitativa della città», prosegue De Martino. «Ci auguriamo che la città possa essere non solo pensata insieme ai cittadini ma anche ragionata e soprattutto cogestita insieme ad essi nei vari quartieri. Ciò significa anche un risparmio economico: bisogna puntare sull’ordinario senza sprecare soldi pubblici». Ancora prosegue: «La partecipazione dei cittadini che vogliamo coinvolgere con un progetto come Salerno in Comune deve essere prioritaria, così come vogliamo valorizzare il fiume Irno ed i rioni collinari che abbiamo intenzione di valorizzare. Anche sul fronte culturale c’è tanto da valorizzare, aggregando il fermento su questo tema intorno al nostro progetto. Noi siamo per, mai contro nessuno. Proponiamo idee alternative, ma sempre con uno scopo ed una finalità ben precisa».
“Ad oggi il Movimento 5 Stelle non ha un capo politico eletto democraticamente, non ha struttura legittimata, non ha un metodo che legittimi le scelte. In questa fase credo sia giusto che ognuno faccia quello che sente. Per quanto riguarda Salerno, io sarò dalla parte di quelli contro l’amministrazione uscente”. Lo ha dichiarato Luca Di Giuseppe, attivista salernitano del Movimento 5 Stelle. Nonostante la sua giovane età, è particolarmente attivo nella vita politica salernitana e si è sempre esposto, in prima persona, per il bene del Movimento che oggi vive una situazione di caos dovuta proprio alla nascita del governo Draghi e il “divorzio” tra i pentastellati e la piattaforma Rousseau. Mancano meno di sei mesi alle prossime elezioni amministrative, civiche e partiti sono in alto mare e gli scenari cambiano di continuo. Il Movimento 5 Stelle, invece, sembra completamento sparito dalle scene. Cosa sta succedendo? “La situazione di confusione che si sta manifestando in tutti i gruppi che si dicono contro l’amministrazione, è causata dall’assenza di politica. Sono i riflessi di decenni a senso unico. L’egemonia di De Luca ha appassito la città in termini politici ed elettorali. Oggi c’è bisogno di politica e di civismo. Tra gli oppositori di De Luca va abbattuta la logica del «Mi candido come sindaco per entrare in Comune». Questo facilita l’amministrazione uscente. A me interessa sostenere un sindaco che provi a liberare la città. Ci vorrà tempo, lo so. Più che i simboli politici, guardo le persone. E sono disponibile a dialogare soltanto con chi sia apertamente contrario a quelli che hanno scambiato la cosa pubblica per un bancomat. Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, non saprei. Ci sono dei rappresentanti istituzionali con cui ragiono, altri no. Continuo a mantenere un rapporto fraterno con le decine di attivisti che hanno animato negli anni il Meetup di Salerno”. La sua candidatura è stata più volte richiesta, soprattutto dai giovani. Ha sciolto le riserve? “Sinceramente no, deciderò nelle prossime settimane. Valuterò tutte le ipotesi possibili. Confido in un progetto credibile che coinvolga le forze migliori della città. E mi auguro che ci sia la volontà di pensare a Salerno. Se non si dovesse arrivare ad un punto d’incontro con le associazioni e gli attivisti del territorio, non escludo nulla. La forza dei miei coetanei e dei giovani che si impegnano da anni sul territorio, è sottovalutata. In qualunque caso troveremo le modalità per dire “ci siamo anche noi”. A Napoli l’accordo Pd-M5S sembra fortemente compromesso, ci sono già i primi dissidenti pronti a staccarsi e lanciare un proprio candidato sindaco, a Salerno – secondo lei – quale dovrebbe essere la posizione dei pentastellati? “Ad oggi il Movimento 5 Stelle non ha un capo politico eletto democraticamente, non ha struttura legittimata, non ha un metodo che legittimi le scelte. In questa fase credo sia giusto che ognuno faccia quello che sente. A Napoli ci sono persone a cui voglio bene che non si sentono rappresentate dalla candidatura di Manfredi. Fanno bene ad organizzarsi ed auto-determinarsi. Per quanto riguarda Salerno, io sarò dalla parte di quelli contro l’amministrazione uscente”. Da giovane attivista, cosa si aspetta dalla prossima amministrazione comunale? “Mi aspetto una maggiore attenzione verso la mia generazione e le famiglie. Più biblioteche. Più asili nido. Più sensibilità verso anziani. Una città a misura d’uomo che permetta di rispondere alle esigenze fondamentali dei cittadini in ogni quartiere, con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti in auto o in motorino. Una città in cui ad ogni intervento di edilizia pubblica corrisponda la creazione di posti per bici. Una città in cui la tassa dei rifiuti non sia più tra le più alte d’Italia. Una città con un bilancio che guardi l’ambiente come priorità: lo chiamerei il bilancio verde. Una città in cui aprire un’attività non sia un gesto eroico”. Il Movimento 5 Stelle vive una fase di stallo e di forte caos, la spaccatura non sembra aver aiutato, soprattutto in questa fase… “Il Movimenti 5 Stelle dal punto di vista nazionale deve decidere cosa vuole essere. Sono stato tra quelli che si è esposto di più durante gli “Stati generali” (il percorso di riorganizzazione) e durante le votazioni per decidere se entrare o meno nel Governo Draghi. Tirando le somme, c’è stato un percorso che non ha portato a nulla e che è costato un bel po’ di soldi. Poi c’è un Governo con Brunetta. E poi, continuo a non capire come si possa mettere ai margini la piattaforma Rousseau. Non è una piattaforma telematica, è il metodo che ha consentito a centinaia di persone di entrare nelle istituzioni”. C’è stato un confronto tra i pentastellati e i Verdi, secondo lei potrebbero andare insieme? “Non lo sapevo. Da quello che so a Salerno ci sono diversi partiti e gruppi che si dicono “verdi”: i verdi europei, i davvero verdi, i verdi italiani etc...”. (Cronache)
La lista “Movimentiamoci Insieme” si incrementa, questa volta tocca a Maria Rosaria Argentino, studentessa salernitana che ha le idee chiare sull’obiettivo di Salerno città turistica. Innovare e diversificare come diktat per la propria campagna elettorale e come base per il cambio di rotta di una città ormai sempre più spenta. Queste le sue parole: “La mia idea è quella di valorizzare la città di Salerno puntando su uno dei suoi punti forza: il turismo. Ripensare Salerno come una destinazione turistica all’avanguardia, capace non soltanto di offrire servizi efficienti ed innovativi, ma di far vivere esperienze uniche al visitatore che permettano di costruire un’immagine di destinazione unica e distintiva in una logica di competizione territoriale. Le parole chiave sono “Innovare” e “Diversificare”, non dimenticando i valori tradizionali radicati nel territorio. L’obiettivo è dunque quello di costruire una chiara identità della città di Salerno attraverso la creazione di un “city brand” che identifichi chiaramente i principali valori del territorio, l’adozione e lo sviluppo di strumenti di comunicazione online e quindi un miglioramento del sito web, app e social media istituzionali (Instagram, Facebook, Twitter ecc.) dedicati all’offerta turistica di Salerno, in modo da promuovere il territorio attraverso un contatto diretto con i potenziali viaggiatori. Puntare poi sui collegamenti della città, in particolar modo l’obiettivo è quello di sviluppare un’ampia rete di collegamenti marittimi in modo da sfruttare la posizione strategica della città rispetto alle due costiere, l’Amalfitana e la Cilentana. In ottica esperienziale, l’obiettivo è quello di creare esperienze gastronomiche, culturali e ricreative che permettano alla città di Salerno di acquisire competitività. Da studentessa, infine, mi piacerebbe rendere la città a misura di studente, ma soprattutto una città giovane e quindi puntare sulla nascita e dare appoggio alle associazioni ricreative per giovani. Tutto questo sarà realizzabile grazie a Movimentiamoci di Maurizio Basso!”.
PARLA MATTEO
“Nuovi arrivi nella Lega in Campania, in particolare nelle province di Salerno, Avellino e Benevento dove accoglieremo nuovi consiglieri comunali e almeno un sindaco, che si sommano ai più di 70 amministratori locali che in tutta la Regione hanno deciso di aderire al partito solo nelle ultime settimane. E’ la risposta migliore al buon lavoro di questi anni, e che ci aiuta a migliorare ulteriormente la classe dirigente e a crescere”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
PARLA TOFALO
“Sono in treno, sto tornando a Salerno e condivido una riflessione. Abbiamo risposto in maniera matura all’appello del Capo dello Stato per mettere in sicurezza il nostro Paese, da un punto di vista sanitario ed economico, sostenendo questo governo. C’è sicuramente ancora molto da fare ma la luce in fondo al tunnel si inizia a vedere e, una volta terminato questo complesso lavoro, credo sia doveroso chiedersi se sia ancora realmente necessario sostenere ‘un governo Draghi’. Forse non più e porrò questo tema a Giuseppe Conte e ai ministri del M5s”. Lo scrive su facebook Angelo Tofalo, deputato M5S.
PARLA CAMMAROTA
“Ci saremmo aspettati una proposta nuova, innovativa, organizzata, considerato l’investimento fatto sui nuovi arenili cittadini, ed invece, il bando del Comune di Salerno risulta incomprensibile per tempistica e per valutazione dei partecipanti. E’ un bando per secchielli e palette, senza servizi, senza accesso libero, senza attrattivita’. Apprendiamo che sono 35 i partecipanti e che ben presto sapremo i vincitori”. Così il presidente della commissione trasparenza del Comune di Salerno, Antonio Cammarota in merito all’avviso pubblico per l’affidamento dei servizi sui tratti di arenili liberi. “Tempistica ridotta al minimo per la presentazione delle domande – prosegue Cammarota – che dimostra l’assenza di organizzazione, di visione e di programmazione. Tra l’altro avrei proposto, dopo mesi di blocco della attività, servizi più innovativi, come ad esempio, l’utilizzo degli arenili anche durante le ore serali. Invece nulla di nuovo sotto il sole”. “La città rischia di perdere una nuova occasione per il rilancio e la ripresa del turismo ma anche per far cassa per il bilancio comunale che stando agli ultimi dati e indicatori è a rischio default”. Quanto all’avviso pubblico, spiega Cammarota: “Dopo un importante investimento fatto sulle spiagge si ci auspica che si proceda con servizi che diano un nuovo volto al litorale cittadino con la proposta di servizi eccellenti, pertanto il criterio di valutazione non può essere né unico nè basato solo sulla proposta economica
Sarebbe opportuno stabilire una graduatoria su punteggio da attribuire in base alla capacita di occupazione, sicurezza e abbattimento barriere architettoniche e di esperienza e competenza degli operatori economici che fanno domanda. La riviera salernitana non ha nulla a che invidiare alle città romagnole o Liguri ma ci offrano i servizi adeguati, di giorno e di notte’, conclude Cammarota.
PARLA AMATRUDA
“Nell’area Nord di Salerno la situazione, sulla qualità ambientale e sulla salute, è peggiore di quella della Terra dei Fuochi. Bisogna reagire”. Così il giornalista Gaetano Amatruda dell’Associazione ‘Andare Avanti’. “Un autorevole e prestigioso Istituto – sottolinea – consegna dati allarmanti che vanno approfonditi. I livelli di alcune sostanze tossiche nel sangue, mercurio, cadmio e diossine, sono superiori alla media rispetto ad un campione rappresentativo della popolazione. Gli insediamenti industriali incidono, probabilmente incidono le Fonderie Pisano che sono ubicate nel Comune capoluogo. Bisogna capire ed indagare, tutelare i cittadini”. “È dovere della Regione e del Comune di Salerno – rilancia – perché non basta l’attivismo di alcune associazioni e del Comune di Pellezzano. Il Sindaco Napoli superi l’immobilismo che offende i bambini, gli anziani, le persone più fragili”. “La situazione – ricorda Amatruda – è nota da tempo ed Enzo Napoli avrebbe dovuto fare qualcosa. Io ho passato le notti in tenda con associazioni e giovani coraggiosi, il primo cittadino non doveva attendere i dati, che pure sono importanti, ma agire. Perché così dovrebbe fare un sindaco che ama i cittadini”. “Ora si ribelli Salerno, lo facciano tutti. Si muore” conclude Amatruda.
CASO PORTI
Assormeggi Italia vuole vederci chiaro sulle competenze da parte dei comuni in materia di porti. In un comunicato il Presidente Angelo Siclari fa sapere che esiste un conflitto di interessi e dichiara: “Avevamo chiesto qualche giorno fa, agli Uffici competenti della Regione Campania un incontro preventivo per poter discutere sull’opportunità di approvazione dell’emendamento al collegato alla Legge di Stabilità regionale 2021 riguardante la subdelega ai Comuni campani delle competenze in materia di rilascio delle concessioni demaniali marittime all’interno dei porti regionali, facendo opportuna richiesta attraverso i nostri legali campani degli Studi Maffia e Mignone di Salerno. A nostro avviso – dichiara Angelo Siclari Presidente di Assormeggi Italia – Associazione Imprese per la Nautica da Diporto che nel Cilento rappresenta molte realtà imprenditoriali – con l’approvazione dell’ Emendamento al Collegato Stabilità 2021 la Regione Campania avrebbe emanato un atto in spregio all’art. 105 lett. l) Decreto Legislativo n. 112/98, concernente Riparto di competenza sui porti non compresi tra quelli di rilevanza nazionale soggetti alla potestà dello Stato, e all’art. 5 Legge 84/1994 concernente Riordino della legislazione in materia portuale. Appare – continua il presidente – un conflitto di interessi, poiché forti sono i dubbi sull’applicabilità subiecta materia del principio di sussidiarietà che peraltro, ha riscontrato pronunce in senso contrario da parte del Consiglio di Stato, è abnorme: in un porto (di rilevanza regionale o interregionale) il Comune, attraverso il conferimento di questi “poteri” risulterebbe : A) competente a rilasciare concessioni demaniali marittime; B) autorizzato a regolamentare delimitazione e confini; C) può essere destinatario di concessione demaniale marittima nonché affidarla a terzi da una posizione politicamente privilegiata; D) può concorrere con i privati per l’attribuzione di un’area demaniale in posizione di supremazia per effetto della subdelega regionale. Quali tutele per i concessionari e gli aspiranti tali di fronte a questo nuovo quadro giuridicoamministrativo? Come Associazione delle Imprese del Cilento e della Penisola Sorrentina siamo a disposizione degli Uffici Regionali al fine di ottenere opportuni chiarimenti sul modus operandi e sugli effetti che tale subdelega avrà sugli operatori del comparto, avendo peraltro ben illustrato gli uffici regionali sulle norme che, a nostro avviso, sarebbero state in contrasto con il disposto di cui all’emendamento poi approvato e che ad ogni buon fine alleghiamo per maggiore chiarezza”.
DELUCHISMO
L’amministrazione Comunale di Salerno esprime particolare apprezzamento per l’azione messa in campo dall’onorevole Piero De Luca a sostegno del Sud e dei comuni campani. Il deputato dem sta sviluppando iniziative di ascolto dei territori, delle forze economiche e sociali e degli amministratori locali per recepire problematiche e progetti. Una presenza costante al fianco di chi è impegnato a dare quotidianamente risposte ai cittadini come il Comune di Salerno. Di particolare rilievo la battaglia per l’equa ripartizione del PNRR e per gli investimenti infrastrutturali che dovranno contribuire a colmare il gap economico, competitivo, imprenditoriale ed occupazionale con il resto d’Italia e d’Europa. Il Comune di Salerno sostiene questo forte impegno politico ed istituzionale al servizio della nostra comunità. Siamo ad una svolta storica. Salerno nei prossimi anni può diventare un hub di sviluppo per tutto il territorio con l’integrazione sinergica di assi ferroviari AC/AV, con il decollo dell’aeroporto Salerno Costa Amalfi, con Porto rinnovato, Stazione marittima e Porta Ovest.
“Sento il dovere di ringraziare, a nome mio personale e dell’intera Amministrazione Comunale che rappresento, l’impegno messo in campo dall’On. Piero De Luca, che stamattina ha incontrato la vice Ministra dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, con la quale ha avuto un incontro cordiale e costruttivo, affrontando temi di grande rilevanza, primo fra tutti quello del rilancio del Sud”. Lo afferma il Sindaco di Pellezzano, dott. Francesco Morra, che in diverse circostanze ha avuto l’onore e il piacere di confrontarsi con l’On. De Luca per dibattere su argomenti che riguardano lo sviluppo sociale abbinato alla ripresa economiche nelle aree urbane e rurali del Sud Italia. Particolarmente apprezzabile, come ha sottolineato il Primo Cittadino di Pellezzano, è la battaglia che l’On. De Luca sta portando avanti per l’equa ripartizione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e per gli investimenti infrastrutturali che dovranno contribuire a colmare il gap economico, competitivo, imprenditoriale ed occupazionale con il resto d’Italia e d’Europa. “Il Comune di Pellezzano sostiene questo forte impegno politico ed istituzionale al servizio di tutti i Comuni del Sud e in particolare di quelli situati in Provincia di Salerno. L’On. De Luca ha parlato, in particolar modo, di investimenti nelle infrastrutture e di piani di manutenzione di quelle esistenti, che rappresentano sicuramente un punto di svolta per il rilancio socio-economiche delle nostre realtà. Il sostegno alle Amministrazioni locali, che il deputato dem ha evidenziato nel suo intervento con la Vice Ministra Castelli mette in risalto da difesa dei servizi essenziali dei nostri concittadini”. La nuova rete di trasporti, che prevede anche la realizzazione della metropolitana leggera che collega la città di Salerno al Campus Universitario di Fisciano è un indicatore della volontà di cambiamento che si traduce in nuove opportunità, anche occupazionali, per l’intero territorio della Valle dell’Irno e che di conseguenza va apprezzato e sostenuto con forza ed impegno.
L'INIZIATIVA
Prima iniziativa per il coordinamento provinciale di Forza Italia Giovani Salerno. Domenica 6 giugno, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, il gruppo salernitano aderirà all’iniziativa nazionale “Pulire l’Italia”: alle 9.30 partendo da Piazza Portanova, i giovani forzisti percorreranno le strade del centro storico al fine di ripulirle da cicche, carte e rifiuti vari. L’iniziativa terminerà in piazza Sant’Agostino, alle spalle del Palazzo della Provincia, dove ad accogliere i partecipanti ci sarà anche il deputato e coordinatore provinciale di Forza Italia, Enzo Fasano, insieme a rappresentanti e dirigenti del partito. «Come avevo promesso all’atto della mia riconferma nel ruolo di coordinatore – spiega Enzo Fasano – i giovani di Forza Italia ricopriranno un ruolo fondamentale in questa fase di ripartenza. Sono felice ed orgoglioso di affiancarli in questa prima iniziativa che testimonia la vivacità e la voglia di fare del nostro coordinamento provinciale». Quella di domenica sarà anche la prima uscita pubblica per il neo coordinatore giovanile Pietro Costabile. «Sono felice di poter dare inizio alle nostre attività con un’iniziativa dallo spiccato senso civico, in difesa dell’ambiente e soprattutto degli spazi pubblici che troppo spesso, in questa città, sono vittime dell’incuria e del vandalismo – commenta Costabile -. Ci accompagneranno anche gli amici di EcoMondo, associazione di diritto dell’Ambiente presieduta dall’amico Michele Landi, e spero di contare anche sulla partecipazione dei tanti cittadini che vorranno condividere con noi un momento di servizio per la città intera».
LA CERIMONIA
Il Prefetto di Salerno Francesco Russo ha consegnato stamane le onorificenze “al Merito della Repubblica Italiana” concesse dal Presidente della Repubblica agli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza della provincia di Salerno. Nella splendida cornice del piazzale della Caserma “Vincenzo Giudice” di Via Duomo, sede del Comando Provinciale, si è svolta la cerimonia organizzata dal Comandante provinciale della Guardia di Finanza Generale Danilo Petrucelli che, nell’intervento di apertura, ha ripercorso sinteticamente le tappe della storia del “Corpo”, sottolineando l’importanza di rivolgere sempre uno sguardo verso il passato, testimoniato anche dall’attività svolta dall’ “Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia”, rappresentata oggi dal Vice Presidente Michele Grottoli, e di ricordare i quanti hanno sacrificato la propria vita a servizio della Nazione – presenti oggi la nipote del Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice, medaglia d’oro al valor militare (al quale è intitolata la Caserma) e i genitori del finanziere mare Daniele Zoccola, medaglia d’oro al valor civile. Dalle origini alle nuove “sfide” dell’attualità: la Guardia di Finanza è impegnata costantemente nella prevenzione e nel contrasto dell’illegalità nella materia economico-finanziaria e, in questo delicato settore – ha sottolineato il Prefetto Russo – si contraddistingue per la competenza sempre più specialistica e la professionalità, che consentono di affinare e rendere più sofisticati gli strumenti a disposizione, soprattutto nella lotta alle infiltrazioni criminali all’interno del tessuto economico-imprenditoriale. Ma non solo: nell’attuale contesto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 – ha proseguito il Prefetto – fondamentale è stato il contributo della Guardia di Finanza in tutti gli adempimenti connessi alla ripresa delle attività economiche della provincia di Salerno, in un clima di costante collaborazione con la Prefettura e con gli altri attori istituzionali coinvolti. “Il conferimento delle onorificenze “al Merito della Repubblica” – ha concluso il Prefetto – “non può che inorgoglirci profondamente in quanto rappresenta il giusto riconoscimento all’impegno e alla dedizione profusi da tutti gli appartenenti al Corpo che prestano servizio nella provincia di Salerno”. A seguire, si è proceduto alla consegna delle distinzioni onirifiche agli insigniti: Commendatore al Merito della Repubblica Italiana Sottotenente Francesco DELLA PORTA; Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana Capitano Pietro INSALATA; Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Colonnello Eugenio BUA; Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Maresciallo Capo Antonio APOLITO; Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Vice Brigadiere Giuseppe BIANCA; Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Appuntato Scelto Luigi PADOVANO.
PROCESSO INFINITO
Condannato in via definitiva a 17 anni di distanza da un derby “maledetto”. Per un altro tifoso granata, invece, il processo dovrà ancora continuare. Nella mente di alcuni supporters della Salernitana, dopo più di tre lustri, resta ancora impressa la sfida giocata allo stadio Partenio contro i “cugini-rivali” dell’Avellino: una partita amarissima per gli amanti del cavalluccio marino visto che, il 14 marzo del 2004, la squadra granata allora allenata dall’attuale tecnico del Milan, Stefano Pioli, subì poco prima del fischio finale la rimonta da parte dei biancoverdi di Zdenek Zeman, griffata dalla doppietta del bielorusso Vitaly Kutuzov. Quel match, però, fu caratterizzato soprattutto da ciò che accadde fuori dall’impianto avellinese: già nel pregara, infatti, ci furono degli scontri fra la tifoseria ospite e le forze dell’ordine che proseguirono per l’intero pomeriggio, anche dopo la beffa del campo. Una vicenda che, da subito, fu attenzionata dalle forze dell’ordine che, già pochi giorni dopo, chiusero il cerchio, rintracciando e denunciando alcuni dei protagonisti di quelle violenze. Ma gli strascichi di quel pomeriggio di caos proseguono ancora oggi. A 17 anni di distanza: la prima sezione penale della Corte di Cassazione, infatti, lo scorso 25 febbraio, si è espressa sul ricorso presentato da due tifosi della Salernitana, condannati a tre anni e otto mesi di reclusione dalla Corte d’Appello di Napoli che li ha ritenuti responsabili in concorso di devastazione e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. L’ennesima istanza discussa dai giudici della Suprema Corte che, di recente, aveva preso in esame le richieste di altri salernitani coinvolti negli scontri del Partenio. L’ultima sentenza condanna un 37enne nato a Cava de’ Tirreni per devastazione, annullando invece la decisione dei giudici napoletani limitatamente alla resistenza a pubblico ufficiale perché «il reato è estinto per prescrizione». Per il tifoso della Salernitana, dunque, è stato confermata l’accusa più grave vedendosi così “scontare” la pena di soli 40 giorni. Per l’altro aficionados del cavalluccio marino, un uomo del capoluogo di 48 anni, la “partita in tribunale” non è affatto finita: anche per lui, infatti, è stata annullata la sentenza per la resistenza a pubblico ufficiale ma le accuse di devastazione non sono cadute. Gli atti, infatti, sono stati annullati e rinviati alla Corte d'Appello di Napoli. Un processo infinito, dunque. Ricostruito passo per passo nella sentenza della Cassazione. Così come sono stati ricostruiti gli eventi avvenuti allo stadio di Avellino. I due, identificati tramite i rilievi fotografici effettuati dalla polizia giudiziaria nel corso degli scontri, avrebbero aggredito le forze di polizia e danneggiato l’impianto sportivo irpino, in particolare asportando le porte d’accesso ai bagni e altre strutture dei servizi igienici. La Corte d'Appello di Napoli, nella sua sentenza, evidenziò come il 48enne salernitano fu visto dirigersi verso l’area calda degli scontri armato di un bastone e con il volto coperto mentre il 37enne nato a Cava de’ Tirreni fu notato sugli spalti del settore ospiti accanto ad altri due tifosi granata che “reggevano” le porte dei bagni appena scardinate. Movimenti che, dunque, portarono la Corte d'Appello di Napoli, il 5 luglio del 2019, a condannare i due a tre anni e otto mesi di reclusione. Una stangata che ha spinto i difensori dei due supporters granata, gli avvocati Antonio Ferrari e Giovanna Coppola, a presentare ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, in primo luogo, ha annullato la sentenza dei giudici partenopei limitatamente al reato di resistenza a pubblico ufficiale aggravata in quanto il reato è estinto per prescrizione. Per quanto riguarda la devastazione, invece, è stato accolto il ricorso del tifoso di Salerno di 48 anni, quello armato di bastone: secondo i riscontri raccolti, infatti, l’uomo dopo essersi diretto nella zona dei tafferugli si era allontanato e fermato sulle gradinate per osservare alla distanza quanto stava accadendo. Il tutto è confermato da alcune testimonianza che, secondo la Cassazione, non sono state tenute in considerazione dalla Corte d’Appello di Napoli. Per questo, dunque, si è deciso di annullare la sentenza e di rinviare nuovamente gli atti al tribunale partenopeo per una nuova decisione. Diverso, invece, il discorso per il 37enne nato a Cava de’ Tirreni: la Suprema Corte, infatti, ha dichiarato inammissibile il suo ricorso in quanto «si limita a muovere censure di carattere generico» rispetto alle argomentazioni della Corte d’Appello di Napoli la cui decisione si sviluppa «su un piano di ragionevole plausibilità» rispetto alle accuse. Per il tifoso della Salernitana, dunque, a 17 anni di distanza dal “maledetto derby” del Partenio, la pena diventa definitiva. Per un altro supporters, invece, dopo più di tre lustri il processo dovrà ancora continuare... (La Città)
INDAGINE SPES
«I dati sull’inquinamento atmosferico nella Valle dell’Irno e, di conseguenza, anche nel Comune di Pellezzano, diffusi dalla indagine Spes, confermano le nostre preoccupazioni». Così il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra dopo i dati emersi dallo studio Spes presentato la scorsa mattina in Regione Campania. «I livelli di Mercurio e di diossina sono, nettamente, superiori alla norma: lo dicono i numeri ufficiali per la cui pubblicazione, insieme ad alcune associazioni del territorio, abbiamo dovuto fare ricorso ai magistrati del Tar. Ora, più che mai, non è piu possibile tollerare presenze di fatturi inquinanti e che rendono l’aria che respiriamo ogni giorno pericolosa per la salute. A breve chiederò al Presidente della regione ed all’assessore regionale all’ambiente un incontro per stabilire le azioni da intraprendere. Il Comune di Pellezzano, se necessario, anche da solo, adotterà ogni provvedimento per difendere la salute dei cittadini», conclude il primo cittadino.
AV
Ancora un “cambio di programma” per la realizzazione della rete ferroviaria ad Alta Velocità che dovrebbe interessare anche la provincia di Salerno. A sollevare il caso, il parlamentare di Liberi e Uguali, Federico Conte che, nei giorni scorsi, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, dopo alcune indiscrezioni che vedrebbero stralciato il progetto originario. Si tratta, di fatti, di un’infrastruttura che conta un finanziamento pari a 27,77 miliardi di euro a valere sul fondo Pnrr e 3.20 miliardi di euro dal Fondo Complementare, con l’obiettivo di estendere l’alta velocità al sud, con la conclusione della direttrice Napoli-Bari, l’avanzamento ulteriore della Palermo-Catania-Messina e la realizzazione dei primi lotti funzionali delle direttrici Salerno-Reggio Calabria e Taranto-Potenza-Battipaglia. Proprio per quanto riguarda il lotto 0 per la tratta Salerno-Battipaglia, il progetto prevede uno sviluppo di circa 44 chilometri che dovrebbe terminare proprio in prossimità della stazione di Battipaglia; tratto che, da Sarno, arriverebbe a Baronissi dove dovrebbe essere realizzata la nuova stazione di Salerno che interesserebbe tutta la Valle dell’Irno, per poi proseguire fino a Battipaglia-Eboli nella zona industriale. Ancora un “cambio di programma” per la realizzazione della rete ferroviaria ad Alta Velocità che dovrebbe interessare anche la provincia di Salerno. A sollevare il caso, il parlamentare di Liberi e Uguali, Federico Conte che, nei giorni scorsi, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, dopo alcune indiscrezioni che vedrebbero stralciato il progetto originario. Si tratta, di fatti, di un’infrastruttura che conta un finanziamento pari a 27,77 miliardi di euro a valere sul fondo Pnrr e 3.20 miliardi di euro dal Fondo Complementare, con l’obiettivo di estendere l’alta velocità al sud, con la conclusione della direttrice Napoli-Bari, l’avanzamento ulteriore della Palermo-Catania-Messina e la realizzazione dei primi lotti funzionali delle direttrici Salerno-Reggio Calabria e Taranto-Potenza-Battipaglia. Proprio per quanto riguarda il lotto 0 per la tratta Salerno-Battipaglia, il progetto prevede uno sviluppo di circa 44 chilometri che dovrebbe terminare proprio in prossimità della stazione di Battipaglia; tratto che, da Sarno, arriverebbe a Baronissi dove dovrebbe essere realizzata la nuova stazione di Salerno che interesserebbe tutta la Valle dell’Irno, per poi proseguire fino a Battipaglia-Eboli nella zona industriale. (Cronache)
IL SEQUESTRO
La Provincia di Salerno, attraverso il personale del Nucleo operativo ambientale del Corpo di Polizia provinciale, svolge su tutto il territorio, una specifica attività info investigativa, tesa al contrasto dei reati di matrice ambientale, in costante coordinamento con le Procure locali. Nei giorni scorsi, in sinergia con la Procura di Nocera Inferiore, gli agenti ambientali del Corpo di polizia provinciale hanno rilevato irregolarità in merito alla presenza sul terreno nudo di cumuli di rifiuti di dubbia provenienza presso una ditta specializzata che non aveva le opportune autorizzazioni. «I rifiuti sono stati preventivamente sequestrati – dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – e il titolare della ditta interessata di Castel San Giorgio è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti del caso, per la presenza di depositi di rifiuti speciali senza le prescritte autorizzazioni. La nostra Polizia provinciale, diretta da Angelo Cavaliere, ha portato a buon fine questa operazione che rientra in un ampio programma di quotidiano controllo del territorio, con una puntuale attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni illegali, soprattutto quelli di matrice ambientale, spesso riferibili alle ecomafie presenti, purtroppo, su gran parte del territorio nazionale. Si tratta quindi di un lavoro prezioso visto anche l’esiguo numero di agenti in carico al nostro Corpo di polizia depotenziato a seguito della riforma delle Province. È bene ricordare infatti che troppo spesso grandi flussi di rifiuti vengono spediti dal nord Italia verso il sud, per essere smaltiti e trattati in maniera illecita creando, oltre a grossi volumi d’affari, anche e soprattutto un grande danno alla salute dei nostri cittadini ignari di questi traffici».
GLI ARRESTI
Erano diventati l'incubo degli esercizi commerciali salernitani: arrestati 2 rapinatori. Glia agenti della Polizia di Stato, nello specifico personale della Squadra Mobile di Salerno, in seguito ad approfondite indagini condotte per contrastare il crescente fenomeno dei furti e delle rapine presso gli esercizi commerciali cittadini, ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale del capoluogo su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di due persone, una delle quali straniera, N. A. di 28 anni e H. O. di 27 anni, per i reati di furto, rapina e ricettazione in concorso. Le attività investigative della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire, attraverso la visione e la successiva analisi di numerosi filmati, registrati dai sistemi di video sorveglianza posti all’interno dei negozi e presso altre strutture pubbliche e private nelle immediate vicinanze dei luoghi dove avvenivano i furti, la dinamica posta in essere dagli autori dei reati e di giungere alla loro completa identificazione. È emerso anche che gli arrestati si erano introdotti all’interno degli esercizi commerciali da depredare incuranti finanche degli interventi delle Forze dell’Ordine. Difatti, in alcuni casi, anche più volte nel corso della stessa giornata, si sono resi responsabili di diversi "colpi". Gli elementi acquisiti a sostegno dell’ipotesi investigativa hanno consentito all’A.G. di emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti degli autori dei reati predatori. (La Città)
LA VERTENZA
Dopo anni di presidi, manifestazioni, incontri rimandati e precarietà per i lavoratori delle Attività di Pubblica Utilità di Cava de’ Tirreni, non si ferma la mobilitazione: gli operai ex Apu, in lotta per il lavoro, incontreranno ufficialmente il sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli, venerdi 11 Giugno, per affrontare la loro vertenza e lo stato di periodica disoccupazione che va avanti ormai anni. Sono state tantissime le dimostrazioni effettuate nel tempo in tutta la Campania per sensibilizzare il Governo e le amministrazioni territoriali alla situazione di questi lavoratori: dall’occupazione dei centri per l’impiego nelle città di Cava de’ Tirreni, Castellammare di Stabia, Aversa e Napoli ai presidi di piazza. La vicenda che riguarda circa 2600 lavoratori in tutta la Campania e 80 a Cava de’ Tirreni era sbarcata anche in Consiglio dei Ministri con la speranza di vedere predisposte misure concrete nel decreto lavoro. Ma dopo le promesse degli scorsi anni da parte del Ministro Di Maio non è stato mai redatto un vero piano per il lavoro in Campania, ma solo misure tampone che hanno portato a sperperare fondi pubblici senza garantire la reale occupazione. I lavoratori Apu infatti sono ex percettori di ammortizzatori sociali, precedentemente inseriti in progetti finanziati dal Fondo sociale europeo che non hanno visto rinnovati i loro progetti. La Regione infatti non ha ritenuto opportuno preoccuparsi del futuro di migliaia famiglie che oggi non ricevono più alcuna forma di assistenza. Gli operai ex Apu chiedono di tornare a lavorare presso gli enti locali in cui erano collocati. D’altra parte senza queste figure molte attività necessarie per la manutenzione, la cura del verde pubblico, i servizi cimiteriali non potranno essere più effettuate a causa dei tagli degli ultimi anni e il blocco del turn over. “Dopo anni di chiusure di intere filiere produttive sul nostro territorio – afferma Davide Trezza, responsabile della Federazione del Sociale Usb e coordinatore nazionale di Potere al Popolo – si è utilizzato il pretesto della pandemia per mandare nel dimenticatoio migliaia di lavoratori che in questi anni prima grazie agli ammortizzatori sociali e poi grazie a forme di politiche attive del lavoro sono riusciti ad andare avanti. A Cava un impegno di spesa già approvato per la platea non viene onorato per un blocco da parte della macchina amministrativa. Venerdi chiederemo al Sindaco un impegno politico concreto per non lasciare che dopo anni decine di famiglie cavesi finiscano in mezzo alla strada”. (Cronache)
RIFIUTI
Un incontro intercomunale per cercare di contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nei valloni che costeggiano la strada provinciale 129 che collega Croce di Cava de’ Tirreni al Comune di Pellezzano. Alla riunione, tenutasi a Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, promossa dal vicesindaco con delega all’Ambiente, Nunzio Senatore, erano presenti il vicesindaco di Pellezzano, Michele Murino, i rappresentanti delle rispettive città della Polizia Municipale e degli uffici tecnici comunali, dell’Associazione ambientalista molto attiva sul territorio Anpana e della Metellia Servizi. “Il prossimo passaggio istituzionale – afferma il vicesindaco, Senatore – sarà quello di un tavolo di concertazione con la provincia per mettere in campo un serie di attività che devono indurre a scoraggiare che quell’area venga utilizzata come una pattumiera dove è possibile scaricare di tutto e di più in maniera indisturbata e impunita. C’è bisogno di realizzare delle opere di protezione dei valloni, di dossi per limitare la velocità dei veicoli e soprattutto un sistema di videosorveglianza in grado di identificare le targhe dei veicoli e lanciare allert in caso di scarichi”. Un’area molto isolata, esposta purtroppo al fenomeno dell’abbandono indiscriminato di ogni tipo di rifiuto, non solo ai lati della carreggiata della strada provinciale, ma addirittura scaraventati nei burroni e dirupi, devastando la ricca vegetazione e l’intero ecosistema. “Oggi mancava qualche rappresentante della Provincia, pur invitato – afferma il vicesindaco Murino – che deve attivarsi in maniera concreta e non più procrastinabile nella vigilanza con la polizia provinciale e nella realizzazione delle opere come guardrail. I Comuni di Pellezzano e Cava de’ Tirreni non possono subire questa inerzia”. (Cronache)
QUI CAPACCIO PAESTUM
Misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali a Capaccio Paestum. Continua il massiccio lavoro di accertamento messo in atto dall’Area Tributi ed Entrate Patrimoniali, diretta dal funzionario apicale Antonio Rinaldi. Questa volta, le verifiche tecniche e documentali hanno interessato gli impianti pubblicitari siti lungo la statale 18, nel tratto che ricomprende il centro urbano, con l’approvazione della lista di carico dei proprietari risultati morosi con il pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicità (Icp), a seguito delle verifiche effettuate, per complessivi 179.778,96 euro e relativamente alle annualità 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020. Nello specifico, con apposite determina, si è preso atto dell’attività condotta e conclusa dal Nucleo di Polizia Tributaria, organico all’Ufficio Tributi comunali, mirata ad analizzare la regolarità amministrativa e tributaria Icp/Cup relativa agli impianti pubblicitari che insistono sulla SS18, relativamente a quanto sancito dalla delibera di Giunta n. 380/2013, la quale delimita il ‘centro urbano’ su suddetta Strada Statale il tratto compreso tra il km 88+130 e il km 90+450 (dalla località Ponte Barizzo al Cerro). Dai riscontri è emerso che, su tale tratto, insistono 74 impianti pubblicitari che non sono risultati in regola con il pagamento della relativa imposta: è stata, così, approvata la lista di carico finalizzata all’emissione degli accertamenti esecutivi, comprensivi di sanzioni di legge ed interessi legali, per cristallizzare le somme evase. (Cronache)
QUI EBOLI
Il Museo archeologico nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele è sempre più fruibile. Si prepara ad Eboli una estate speciale da trascorrere insieme: tutte le prime domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre (6/6, 4/7, 1/8 e 5/9) il ManES sarà aperto dalle ore 14,30 alle ore 20,30 (ultimo ingresso alle ore 20,00) e come sempre l’ingresso sarà gratuito. Si accede negli spazi dell’ex convento di San Francesco, nel cuore del borgo antico della città di Eboli, per conoscere le nostre collezioni archeologiche, che descrivono la particolare parabola storica delle genti che abitarono la Valle del Sele: dalle tombe dell’età del rame ritrovate in località Madonna della Catena, alle splendide armature in bronzo dei guerrieri che riposavano in località Santa Croce, fino all’esotica brocchetta islamica del XIII secolo. A partire da domenica 6 giugno.
LAVORI
La Provincia di Salerno ha concluso i lavori di miglioramento della sicurezza al ProfAgri di Salerno, che era uno degli interventi previsti di “manutenzione degli edifici scolastici per aumentare i livelli di sicurezza e fronteggiare l’emergenza da Covid-19”. Nell’ambito di questo appalto proseguono tutte le lavorazioni per le scuole ricadenti nell’Area Centro Nord. “Al ProfAgri di Salerno - dichiara il Presidente Michele Strianese - abbiamo terminato i lavori di impermeabilizzazione dei terrazzi di copertura. Da tempo il dirigente scolastico segnalava problemi di infiltrazione e la Provincia di Salerno, appena ha avuto la disponibilità economica è prontamente intervenuta per risolvere la problematica e restituire alla scuola gli ambienti che, a causa delle infiltrazioni, non potevano essere utilizzati. L’importo complessivo di questo appalto è pari a 1 milione di euro ed è finanziato con fondi del Ministero dell'Interno di cui all'art. 106 del D.L. 34/2020. L’intervento è coordinato dal settore Edilizia scolastica e Patrimonio, diretto da Angelo Michele Lizio, con il supporto del consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Antonio Sagarese. Per noi - conclude Strianese - è prioritaria la fruizione in sicurezza degli ambienti scolastici con l’obiettivo di tutelare il fondamentale diritto allo studio per i nostri ragazzi, consapevoli però che ogni cantiere aperto ci consente anche di promuovere sviluppo e occupazione in un momento particolarmente delicato come questo”.
CAMPAGNA AMICA
Il Mercato Campagna Amica di Salerno va in tour e lo fa attraversando i comuni della provincia all’insegna della tradizione agroalimentare e del mangiar sano! Sabato 5 giugno gli agricoltori Coldiretti saranno a Baronissi, in Villa Comunale, dalle ore 9.00 alle 13.00. “Una giornata di festa che, per la produzione agricola, rappresenta uno straordinario segnale di ripartenza – sottolinea il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano – è motivo di grande soddisfazione l’interesse da parte delle amministrazioni comunali per i nostri Mercati che diventano sui territori generatori di nuovi interessi e restituiscono nuova vitalità alle città”. Il Mercato Campagna Amica in centro città a Baronissi offrirà alla cittadinanza la possibilità di conoscere, assaggiare e acquistare le eccellenze agroalimentari locali per una spesa consapevole, sicura, di qualità e garantita dai produttori che intende rafforzare quel “patto” siglato con i consumatori per promuovere la qualità dei prodotti agricoli e la salubrità del cibo del territorio.
SALOTTI LETTERARI
Giuseppe Bianco con “Una splendida follia” (Pav), Enzo Capuano con “Zero non esiste. Ritorno in Val d’Agri” (Lastaria), e l’antologia “Amore e Morte al tempo del Covid” curata da Gennaro Maria Guaccio per LFA Publisher, sono protagonisti dei Salotti letterari della XV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, giovedì 3 giugno, ore 19.30, a Maiori nel Salone degli Affreschi di Palazzo Mezzacapo, in collaborazione con il Comune. I libri concorrono all’assegnazione del Premio costadamalfilibri. Un racconto nel racconto “Una splendida follia” di Giuseppe Bianco, la vita reale si confronta con quella narrata. La dimostrazione di un destino molto più fantasioso di qualsiasi scritto. Un intreccio di personaggi e luoghi, a dimostrazione di quanto sia facile imboccare strade sbagliate, senza rendersene conto. Un inizio di viaggio simile ad un piacevole gioco. Inganno ed incoscienza subdoli trascinatori verso punti di non ritorno. Una storia d’amicizia, d’amore verso una donna, verso la vita e la sua unicità, spesso inconsapevolmente messa in pericolo, stupidamente. Tutto narrato con leggerezza che non è mai superficialità, con un umorismo latore di molti spunti di riflessione. Uno scritto che in alcuni punti usa anche un linguaggio volutamente spinto, colorato, ma mai gratuito o volgare. La sfiorata crudezza di certe scene erotiche, serve a dimostrare le bassezze in cui si cade quando si è in balìa di un vizio. I protagonisti: Andrea, Giovanni e tutti gli altri che fanno da corollario, si muovono tra le righe di una storia, che con i suoi alti e bassi somiglia alla vita, al suo rapido passare dal sorriso alla commozione, dal dolore alla gioia… Enzo, dopo la morte del padre recupera il suo mondo di carta: documenti di lavoro, agende piene di appunti, lettere alle persone più care. In un viaggio che copre il periodo dal Dopoguerra fino agli anni Settanta, viene narrata in “Zero non esiste. Ritorno in Val d’Agri” di Enzo Capuano non solo la storia di un uomo ma quella di un’epoca intera. Eduardo arriva nella Val d’Agri appunto, in Basilicata, e scopre un territorio addormentato, abitato da contadini che ogni mattina, per un pezzo di pane, scendono dai monti per coltivare a valle i terreni lungo il fiume. Una terra popolata di ricordi di gente ormai lontana, emigrata a grappoli. È proprio in quegli anni che inizia la storia della bonifica di cui Eduardo sarà interprete tenace e appassionato. È un racconto testimone della trasformazione di luoghi e persone e che vedrà gli attori del cambiamento continuamente in bilico tra il timore di stravolgere la quiete e la bellezza del territorio e il proposito di contribuire allo sviluppo di quella valle dimenticata. “Zero non esiste” ricostruisce con rara delicatezza e precisione documentaria la risurrezione di una zona d’Italia dimenticata. Dunque, ci si difende come si può in “Amore e Morte al tempo del Covid”, antologia di racconti curata da Gennaro Maria Guaccio, stando lontani gli uni dagli altri, indossando presidi come le maschere e i guanti e lavandosi le mani con l’amuchina. È provocatorio a tale proposito un passo di Camus, “Estrasse da uno sterilizzatore due maschere di garza idrofila, ne porse una a Rambert e lo invitò a indossarla. Il giornalista domandò se serviva a qualcosa e Tarrou rispose di no, ma che rassicurava gli altri”. Gli autori, nell’ordine, Giovanni Balzano, Vittoria Caso, Bruno De Filippis, Laura Dorigo, Fiorella Fiore, Giuseppe Esposito, Mariolina Gallo, Gennaro Maria Guaccio, Rosalba Maddalena, Raffaella Mammone, Annabella Marcello, Roberta Pieruccini, Pasquale Salvio, Margherita Savastano, Adele Savoia, Giovanna Sciarelli, Stefano Taccone, Giuseppe Vetromile, Mario Volpe. Con gli autori si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone.
IL PREMIO
Poesia e cinema nei primi due appuntamenti online del Premio artistico-culturale Città di Tramonti “Pietro Tagliafierro”. Si apre con un viaggio nella poesia a cura di Bimed e si prosegue parlando di cinema con Antonio Falduto, assistente alla regia di Ettore Scola e Steno. E poi l’annuncio: per la sua XV edizione il premio vedrà la pubblicazione di un nuovo volume di poesie inedite di Pietro. Oggi alle ore 18 l’apertura degli eventi è con il webinar “poesia inedita e in vernacolo” a cura di Bimed, trasmesso in diretta sulla pagina facebook “Premio Tagliafierro”. Il presidente Bimed Andrea Iovino sarà guida lungo una serie di approfondimenti sul linguaggio poetico che non tralasceranno di mettere in luce i collegamenti con il nuovo mondo dei media. Si parte dalla poesia perché il primo appuntamento si accompagna all’annuncio: ci sarà un nuovo volume di poesie inedite di Pietro Tagliafierro. Il secondo libro emerge letteralmente da un cassetto dei ricordi, con le poesie che erano state custodite da un familiare che le ha messe a disposizione per la nuova pubblicazione. Venerdì 4 giugno alle 18. webinar in diretta sulla pagina facebook “Premio Tagliafierro” incentrato sul cinema a cura dell’associazione ‘O Globo Onlus, promotrice tra l’altro del Cort’O Globo film festival. Dopo i saluti istituzionali, si parlerà di cinema e corti assieme al presidente dell’associazione Andrea Recussi e il maestro Antonio Falduto. Assistente alla regia di Ettore Scola e Steno, regista e sceneggiatore, Falduto ha firmato in entrambi i ruoli numerosi lavori presentati in tutti i festival più prestigiosi europei. Ha lavorato per la Australian Film Corporation e per la China Film Group Corporation. E’ direttore dell’Associazione Controluce per la promozione del cinema italiano all’estero con il patrocinio del Mibact, Ministero Beni e Attività Culturali. Il programma degli eventi legati al Premio Tagliafierro, promosso dal Comune di Tramonti, Everlive Italia, con la direzione artistica di Rossano Giordano e co-finanziato dal POC Campania 2014-2020 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e per la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali” continuerà venerdì 11 Giugno. (Cronache)
ARTE ARECHI
“Esprimo i più vivi complimenti al concittadino Raffaele Transillo che in Australia porta in alto il nome di Salerno in campo artistico e culturale. Con il suo sodalizio Arte Arechi (nome scelto in ragione del grande amore per la sua città d’origine) Transillo organizza eventi, pubblicazioni, mostre”. così il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli commenta l’ultimo successo di Raffaele Transillo – “L’ultimo appuntamento in ordine di tempo è stata la mostra d’arte contemporanea “Una serata italiana” presso il Whitespace Studio Gallery di Fremantle. L’evento ha visto la partecipazione del Console d’Italia Nicola Costantini (al centro della foto) e della Italian Chamber of Commerce. Confido che l’attività di Raffaele Transillo prosegua con sempre maggiore successo in Australia e che si possa trovare qualche propizia occasione di collaborazione per scambi artistici e culturali tra due comunità agli antipodi ma accomunate dalla passione per la bellezza e l’arte”.
L'OMAGGIO
Nuovo appuntamento con i Salotti letterari della XV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo venerdì 4 giugno, ore 19.30, ad Atrani in Piazza Umberto I: protagonisti Antonio Palo e Luca Capacchione con “Antiquitates Langobardae” (Il Saggio), Angela Cascella con “Finchè c’è Scuola c’è Speranza” (L’Erudita). In collaborazione con il Comune e il Forum dei Giovani di Atrani, i libri concorrono all’assegnazione del Premio costadamalfilibri. Il Medioevo è stato a lungo percepito come un periodo oscuro e negativo della storia italiana: Goti, Longobardi e Normanni sono passati così in secondo piano rispetto alle epoche precedenti e successive. Eppure questi secoli hanno lasciato tracce profondissime nel tessuto archeologico, storico, toponomastico del territorio nonché un proprio apporto giuridico che nel loro insieme testimoniano un’epoca particolarmente viva e in costante evoluzione. Il saggio “Antiquitates Langobardae” di Antonio Palo e Luca Capacchione intende presentare due casi di studio di due tipologie storiche affini, quella archeologica del Castrum di Montecorvino e quella storico-giuridica delle leggi del Regnum Langobardorum, in una veste di chiara comprensione e allo stesso tempo di adeguato approfondimento delle tematiche affrontate. L’obiettivo è coniugare al meglio il diritto e l’archeologia in funzione di un risultato armonioso e capace di far comprendere al meglio la complessa societas langobarda spesso ignorata dagli studiosi passati e presenti. “Finché c’è Scuola c’è Speranza” di Angela Cascella è un “viaggio – diario – inchiesta” nel mondo della scuola. Il saggio nasce dalle esperienze vissute dall’autrice, docente di scuole primarie, e racconta casi specifici cui gli insegnanti si trovano a dover far fronte spesso facendo appello solo alla propria disponibilità e competenza. Al racconto dei fatti, però, si accompagnano riflessioni tecniche sui casi presentati, coinvolgendo professionisti di vario genere: dal giornalista al sociologo, dallo psicologo allo scrittore. In questo modo il testo amplia le riflessioni per una visione più articolata delle tematiche, per un “viaggio-inchiesta” sul e nel mondo della scuola. Nel libro non poteva mancare una riflessione sulla scuola al tempo del Covid- 19: forzature, idee e risvolti di un nuovo modo di fare didattica con l’approccio per la prima volta in Italia alla DAD. La XV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo riserva poi un omaggio al grande poeta salernitano Alfonso Gatto, con Marcello Napoli, giornalista de “Il Mattino”, autore di “Sulle orme di Gatto” e “Alfonso Gatto e il “continente” Sardegna”, pubblicati dalle Edizioni dell’Ippogrifo. “Sulle orme di Gatto” propone “quattro” passi in compagnia del poeta: un viaggio in Sardegna e tra gli aromi della Sicilia, tra i Sassi di Matera e la Lucania degli studi di Ernesto De Martino; alla ricerca non di una identità, ma di dignità nella Milano sentimentale dove era arrivato solo e con il suo primo libro di poesie “Isola”, edito nel 1932, e due lettere di presentazione in mano. Suggeriamo poi, uno sguardo a volo d’uccello tra le varianti delle sue poesie pubblicate in una cartella d’arte, impreziosita dalle sue immagini arcobaleniche e da poesie d’amore: un’altalena tra Eros e Thanatos. Un giro di giostra, ancora al suono de La Ballata del Tempo, da lui scritta e interpretata da Lea Massari; una rara incursione nel mondo della musica nei tempi della sua collaborazione televisiva. Tracce ancora: un’intervista a Silvio Ramat, curatore del volume: Alfonso Gatto tutte le poesie, ma soprattutto amico dei giorni e degli anni vissuti a Firenze. Infine, L’ultima intervista, realizzata per il settimanale L’Europeo, il 4 marzo 1976, quattro giorni prima dell’incidente che ne provocò la morte. In “Alfonso Gatto e il “continente” Sardegna” risuona alquanto strano, come sottolinea nella prefazione, Francesco D’Episcopo, scrittore e critico letterario, “che la critica su Alfonso Gatto non abbia dato la doverosa importanza all’impegno giornalistico del poeta al livello più propriamente territoriale. Eppure, sarebbe sufficiente scorrere le pagine successive di Napoli N.N., per cogliere l’intima, intensa intersezione che nell’opera gattiana viene a crearsi tra livello giornalistico e narrativo, destinato ovviamente a trasfondersi in quello più propriamente poetico”. Con gli autori si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone. La serata si snoderà nel rispetto delle norme anti Covid 19. Informazioni sul sito www.incostieraamalfitana.it, sulla pagina facebook @incostieraamalfitana.it, o telefono 3487798939.
PARCO DELL'IRNO
Casa del contemporaneo e Teatro Verdi trovano, per questa stagione estiva all’aperto, condivisione ideale dello spazio e del tempo nel Parco dell’Irno, ovvero nell’area antistante il Teatro Ghirelli sede di CdC dove andranno in scena gli appuntamenti delle loro rassegne. Due palcoscenici diversi per due realtà culturali importanti che, pur dialogando, mantengono ognuna la propria identità, e che vedranno alternarsi la grande tradizione teatrale e musicale e l’innovazione, laboratori ed oratori, jazz, performance e danza. La condivisione e l’accoglienza, peraltro, sono da sempre le cifre distintive di CdC che, è sinonimo di un teatro per tutti i pubblici, Young e senior, e, per scelta e missione, un luogo dove tutti gli ospiti (nelle varie accezioni del termine) si sentono a proprio agio e dialogano con gli altri, dove è possibile l’incontro di sensibilità, esperienze, anime e tendenze diverse. E mai come in questo momento storico, in cui si è stati costretti per tanto a tempo a stare distanti, il ritrovarsi, l’incontrarsi e stare insieme è necessario e vitale per ricominciare a respirare liberi. In quest’ottica va intesa la condivisione e la collaborazione tra istituzioni artistiche del territorio nelle quali si riconoscono elementi di affinità artistiche e culturali da Tempi Moderni, a cura di Marco Russo (con incontri e performance della sezione “Fuori palazzo” della mostra dedicata all’immaginario di New York) a Mutaverso Teatro, a cura di Vincenzo Albano (con Rotelli e Zacchini), a Campania Danza di Antonella Iannone per la rassegna Incontri (con l’Albanian dance Theater Company, Compagnia Borderline Danza e il Balletto di Torino) che trovano spazio. Incontro//Tendenza (fra Tradizione e Innovazione per grandi e piccoli Spettatori), è il titolo che Casa del Contemporaneo ha dato alla propria rassegna, un articolato programma di teatro contemporaneo per grandi e piccoli spettatori, pensato per unire e condividere progetti e tendenze culturali, una necessità di sempre che è divenuta un’urgenza nel postpandemia: farsi comunità. Iniziative e progetti sono in corso di realizzazione anche alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, all’arena della Vallata delle Neviere sul Monte Faito a Vico Equense; e nello spazio antistante al teatro dei Piccoli alla Mostra d’Oltremare a Napoli. Nel programma del parco dell’Irno si alterneranno omaggi ad autori come Viviani e Camilleri, Shakespeare e Galceran; artisti come Andrea Renzi, Roberto Andò, Vincenzo Pirrotta, Manuela Mandracchia, Fabio Cocifoglia, Enrico Ianniello, Rosario Sparno, Isa Danieli, Nello Mascia, Ciccio Merolla e gli Agricantus. E il seminario/lab-oratorio “Artigianato Teatrale”, a cura di Antonello Cossia, una esperienza aperta a chiunque desideri ottenere una migliore consapevolezza del proprio corpo, di sé stesso, per apprendere l’artigianato del palcoscenico attraverso il gioco del teatro. Speciale Serale (inizio spettacoli ore 21) anche per gli appuntamenti teatrali della rassegna YOUNG per bambine e bambini accompagnati dalle loro famiglie. Il buio della sera e l’ambientazione naturale degli spazi all’aperto faranno da palcoscenico ai 4 spettacoli provenienti da tutta Italia per un pubblico dai 3 anni in su. Ampio spazio anche alla programmazione di laboratori con Genitori Narranti, percorso riservato alle mamme e ai papà che hanno voglia di mettersi in ascolto attraverso la lettura; e a “All’Opera” un progetto di avvicinamento al teatro musicale, pensato per colloquiare con la grande tradizione del teatro dell’Opera, per permettere ai più piccoli di vivere e rielaborare con i genitori, l’esperienza della lirica. Questo si articola in due Campi Estivi intitolati “Va Pensiero” (per bambini e bambine dai 5 ai 7 anni), e “E Lucean Le Stelle” (per ragazze e ragazzi dai 9 ai 12 anni): due intense settimane di attività, dal 14 giugno al 2 luglio, fra manipolazioni, giochi teatrali, esercizi musicali in accompagnamento alla programmazione di Lirica a cura del Teatro Verdi. Infine Stelle senza nome – a cura della libroteca Saremo Alberi – laboratori dedicati ai piccoli accompagnatori del pubblico serale del giovedì. Incontro//tendenza si inserisce quest’anno nella programmazione “La Campania è” il progetto di ARTEC/Sistema MED con il sostegno di SCABEC e Fondazione Campania dei Festival per una ripartenza di sistema degli spettacoli dal vivo.
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