

“Oggi completiamo la vaccinazione per i maturandi. Abbiamo dato priorità, perché abbiamo deciso di chiudere in tre giorni quest’operazione anche per evitare che poi ragazze e ragazzi avessero una linea di febbre a ridosso dell’esame”. Lo spiega il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione dello studio Spes sulla salute dell’ambiente in Campania. “Oggi si completa – rimarca – poi stiamo raccogliendo le prenotazioni per la fascia 12/16 anni. Abbiamo aperto ieri la piattaforma e abbiamo già 120mila iscritti. La Campania è la regione con la popolazione più giovane d’Italia. La campagna di vaccinazione dai 12 anni in su andrà avanti se governo e commissario decideranno di dare più vaccini alla Campania così come abbiamo dato noi più vaccini alle regioni più anziane a gennaio, febbraio e marzo”. De Luca ricorda anche la riunione della Conferenza delle Regioni che dovrà discutere la sua proposta. “Si adotti oggi lo stesso criterio adottato per le regioni più anziane, per la regione più giovane d’Italia – ripete – chiediamo che siano dati alla Campania vaccini in proporzione al numero di giovani che abbiamo. Ancora oggi non abbiamo recuperato 30mila vaccini della popolazione più anziana”. De Luca assicura anche che l’obiettivo di immunizzare Napoli entro luglio è raggiungibile. “Tutti con la prima dose, una metà anche con i richiami ma già avere tutta la popolazione vaccinata è un risultato straordinario – sottolinea – credo che avremo lo stesso risultato per i capoluoghi di provincia almeno. Davvero potremo presentarci come una regione ha fatto uno sforzo immane. Il messaggio è di serenità, stiamo uscendo dal calvario, ma ne usciamo fino in fondo se stiamo attenti”.
L'INDAGINE
E’ un lavoro che consente “di avere un quadro aggiornato della realtà campana” avendo fatto “un’operazione verità con la pubblicazione dei dati degli inquinanti che abbiamo nell’aria e nell’acqua”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha presentato i risultati dell’indagine Spes, avviato nel 2016 e arrivato a termine pochi mesi fa. Lo studio è stato condotto su 4200 cittadini campani. Dall’analisi del sangue, delle feci e dell’urina si è cercato di stabilire la correlazione con l’inquinamento ambientale e quindi sarà più facile procedere ad una serrata politica di prevenzione sui territori. In Campania, ha aggiunto De Luca “saremo in grado di mettere in piedi un sistema di medicina preventiva in grado di tutelare al meglio la salute dei cittadini”. Lo studio, definito ‘operazione verità’ per un verso “darà serenità ai cittadini e per l’altro – ha detto ancora De Luca – ci darà la possibilità di lavorare seriamente sui fenomeni, che sono talmente delicati che vanno affrontati sulla base di verifiche scientifiche. Quindi quando emerge un problema non si chiudono gli occhi ma si devono mettere in piedi iniziative per l’eliminare le cause”.
FONTE: Ora Notizie
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