

Viaggiare su strade intelligenti che consentano un costante dialogo tra veicolo (sempre più sicuro e green) e la stessa infrastruttura e il territorio: è questo l’obiettivo del più grande progetto di ricerca italiano nel settore dell’automotive che vede la luce in Campania. Presentato dal governatore Vincenzo De Luca e da Paolo Scuderi, presidente nazionale dell’Anfia, l’associazione nazionale Filiera Industria Automobilistica, il progetto verrà realizzato con il coinvolgimento di un partenariato pubblico-privato coordinato dal soggetto gestore Anfia Automotive e costituito da 54 imprese del settore e tre centri di ricerca pubblici, con la partecipazione delle cinque università campane e del Cnr. Il progetto innovativo Borgo 4.0, laboratorio sperimentale per la smart mobility in Campania, integra azioni di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica con la sperimentazione delle nuove tecnologie per la guida autonoma e connessa, messi in campo poi a Lioni in provincia di Avellino. Una grande sfida che coinvolge il meglio che la Campania esprime in questo settore e finanziata con 73 milioni di euro. La provincia di Salerno è protagonista principale di questa sfida, con aziende, gruppi di ricerca e docenti universitari. Uno dei laboratori principali avrà sede proprio in città. Tra i coordinatori dei 12 progetti ci sono due docenti universitari, Luigi Ferrigno di Nocera Inferiore, ordinario di Misure elettriche ed elettroniche, di Misure per l’automazione e la produzione industriale e Architettura dei calcolatori all’Università di Cassino, e Domenico Capriglione di Cava de’ Tirreni, docente di Sistema di misura distribuiti, Misure elettroniche, Electromagnetic Compatibility: Modeling and Measurements, nella stessa università.
I progetti in campo. I campi di studio riguardano Borgo 4.0 sono indicati con le lettere dell’alfabeto e altri con i nomi di pensatori. L’“F-mobility” sperimenterà nuove e alleggerite soluzioni architetturali, modelli di ottimizzazione energetica e di sostenibilità ambientale del veicolo. L’ “E-mobility” riguarderà soluzioni innovative per la diffusione dei veicoli full-electric e di infrastrutture di ricarica ultra fast. La “H-mobility” lavora a una piattaforma modulare duale, trasporto persone/merci, a peso ridotto per veicoli con alimentazione ibrida, governate da motorizzazione elettrica alimentate da energia prodotta da Fuel cella ad idrogeno. La “P-mobility” focalizzerà la sua attenzione su una piattaforma abilitante l’intelligenza del Borgo 4.0 a supporto dell'interoperabilità delle soluzioni per la guida autonoma e connessa e per l’intermodalità. La “C-mobility” studierà sistemi per la comunicazione sicurezza V2X a supporto di innovazione applicazioni innovative applicazioni di sicurezza attiva di tipo cooperativo e l’erogazione di servizi di infomobilità. L’ “A-mobility” sarà attiva nella ricerca di soluzioni per migliorare le performance dei veicoli autonomi e connessi in particolari scenari di manovra e condizioni di traffico, sfruttando informazioni eterogenee provenienti dai sensori bordo veicolo e da quelle delle infrastrutture intelligenti.
Il ruolo di Salerno. Il Bitron Lab con sede nell’omonima ditta di Salerno sarà coinvolta nei progetti E-mobility ed H-mobility così come anche l’Adler Speed Lab di Ottaviano. Collegati al progetto di P-mobility ci sono altri sei progetti: “Leonardo” per lo studio di soluzioni per il comfort della guida e l’efficientamento delle prestazioni dei veicoli”; “Socrate”, sui sistemi di monitoraggio del manto stradale, delle infrastrutture, sviluppo di barriere stradali innovative per la sicurezza dei veicoli; “Talete” che riguarderà la sicurezza delle strade urbane nei confronti degli utenti deboli e il trasporto del supporto al guidatore; “Seneca” sulla gestione di parcheggi e delle reti di ricerca e per incentivare comportamenti virtuosi alla guida; “Antifane” circa i nuovi sensori e sistemi per una gestione sostenibile delle Infrastrutture e ottimizzazione del traffico veicolare; e “Virgilio” per individuare nuove applicazioni per il supporto gestionale alla mobilità urbana da parte della pubblica amministrazione. Responsabile scientifico dell’Adler Sped Lab di Ottaviano, dell’E-mobility è il professor Luigi Ferrigno, mentre il professor Domenico Capriglione lo del progetto “Talete”, del “P-mobility” e del Sistema 4.0: ambiente di sperimentazione reale per la mobilità sicura e sostenibile. Al progetto al “P-Mobility partecipa anche il centro di ricerca Ericcson di Pagani. Dall’Anfia e dalla Regione sottolineano che «L’iniziativa avrà un forte impatto sul territorio anche a livello infrastrutturale: sperimentare la smart mobility significa, infatti, viaggiare su strade intelligenti che consentano il dialogo tra veicolo e infrastruttura».
FONTE: La Città
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