

Ultima curva di campionato poi, senza sosta ai box, gas a martello per affrontare al meglio il rettilineo finale e decisivo dei play-off. C'è grande attesa e concentrazione in casa Como Nuoto Recoaro a pochi giorni dalla sfida con la Locatelli che vedrà le Rane Rosa, già certe del primato nel girone Nord-Ovest di A2 femminile, arbitre del destino delle genovesi che in caso di sconfitta saranno costrette a giocarsi la salvezza ai play-out. Dell'aria che tira in casa lariana che il 13 giugno ospiteranno la RN Bologna in gara 1 di Semifinale e tanto altro ne abbiamo parlato con Gaia Lanzoni, tra le atlete più esperte della formazione allenata da Tete Pozzi. "Ho iniziato a giocare a Pallanuoto perché lo avevo nel sangue: papà pallanuotista, fratello pallanuotista. Sono nata nella culla della Pallanuoto ligure, a Nervi. Passavo i week-end in piscina per andare a vedere mio fratello Giacomo (grande protagonista della salvezza della Metanopoli in A1) quindi alla fine mi sono convinta e ho iniziato anche io - racconta ai nostri microfoni - Il ricordo più bello di questi anni è sicuramente la promozione in A1 con il Bogliasco. Giocavamo contro la Sis Roma, stavamo perdendo 7 a 2 e la partita sembrava conclusa. Siamo riuscite alla fine a vincere 10 a 8, sembrava impossibile ma ce l’abbiamo fatta. Merito anche del nostro allenatore che non ha mai smesso di crederci".
Un'impresa da ripetere, magari non con le stesse palpitazioni, da qui a poche settimane al termine di una stagione tortuosa: "La pausa dello scorso anno è stata faticosa, siamo state costrette ad interrompere il campionato da prime in classifica quindi è stato doppiamente difficile. Abbiamo ricominciato ad allenarci a fine agosto ed eravamo molto cariche e pronte per la nuova stagione, pronte a far meglio dell’anno precedente - aggiunge Gaia - Inizialmente eravamo titubanti per la situazione poi però ci siamo fortunatamente ricredute e ci siamo subito adattate. La voglia di giocare era troppo forte. Sono d’accordo con la formula che è stata adottata, era l’unica strada percorribile. Il mio desiderio più grande è dare il mio contributo per salire in A1, sono anni che andiamo ai play-off e la promozione sarebbe il coronamento di un sogno. Sono ormai due anni che è chiusa la piscina di Muggió, impianto che noi utilizziamo regolarmente nei mesi invernali e siamo costretti ad emigrare in altre piscine che sono a 20 e 40 km. Facciamo molti sacrifici per la nostra passione e per questo ce lo meritiamo e se lo merita la Società".
L'appetito vien mangiando in casa Como, reduce lo scorso fine settimana da un common training di mini partite su più tempi nelle Marche con Vela Ancona e Brizz che hanno visto lombarde e siciliane fare le prove generali dei play-off. "Tutte le partite giocate fino ad oggi ci hanno dato la consapevolezza di poter fare grandi cose se giochiamo di squadra e se imponiamo il nostro gioco. Spesso in settimana giochiamo contro gli U16 e U18 che alleno ed è stimolante: la partita si gioca in velocità, contatto fisico diverso, intensità maggiore". Lady Lanzoni, infatti, non è solo atleta ma anche allenatrice, prendendo sotto la sua ala protettiva gli atleti del futuro, ben consapevole di essere per loro un esempio da seguire: "Come dico sempre ai ragazzini che alleno “volere è potere”. Il nostro sport é tanto bello quanto faticoso ed impegnativo quindi necessita di maggior organizzazione nella vita di tutti i giorni. Ogni tanto arrivo a casa stanca e penso di mollare per dedicare del tempo a me stessa e alla famiglia, ma poi mi basta arrivare all’allenamento, guardare in faccia le mie compagne e trovare la giusta energia".
A proposito di compagne, tante sono quelle che hanno segnato il percorso sportivo di Gaia che in questi giorni ha potuto finalmente riabbracciare anche la recchelina Matilde Risso di ritorno dal trionfo in Romania e si carica a vicenda in videochat con Giulia Viacava, impegnata nella corsa allo Scudetto con L'Ekipe Orizzonte: "Negli anni ho costruito rapporti splendidi - prosegue - Inevitabilmente la compagna di squadra che mi ha lasciato più il segno è il mio Capitano, Maria Romanó. È la persona che dovrebbe esserci in ogni squadra, ha sempre la parola giusta al momento giusto, è sempre pronta a sacrificarsi e sostenere le sue compagne. Mette tutte noi davanti a se stessa. Oltre ad essere l’amica del cuore è l'esempio vivente di correttezza e lealtà".
In conclusione è ora di aprire il cassetto e infilarci i desideri: "Il mio sogno da giocatrice è sicuramente quello di andare in A1 con la Como Nuoto, ce lo meritiamo e lo vogliamo fortemente. Il mio sogno da allenatrice, invece, è quello di vedere un giorno i ragazzini che alleno essere membri portanti della prima squadra e, chi lo sa, magari anche in Nazionale. Per me sarebbe una soddisfazione incredibile".
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