

Reazione da campioni. L'Ekipe Orizzonte Catania fa sua gara 2 a Padova della finale scudetto del 37esimo campionato di Pallanuoto femminile, battendo il Plebiscito per 9-8. Decisivo l'attacco che ha visto le ospiti sempre avanti anche di quattro reti (2-6, 3-7), e realizzare un buon 7/12 in superiorità numerica. Per le padroni di casa deficitarie le percentuali in extraplayer con un 2/8 che aumenta i rimpianti nonostante una rientrante Ranalli ispirata e autrice di una quaterna. Serie sull'1-1 e si torna in vasca a Catania venerdì 4 giugno alle 20.15 per gara 3.
Inizio equilibrato poi a metà primo tempo la sblocca Vukovic: la fuoriclasse serba scarica tutta la sua potenza da posizione tre dopo che Padova aveva chiuso una possibile controfuga. Teani in controluce viene sorpresa (0-1). Le etnee sembrano più reattive e infatti prima sbagliano un extraplayer poi però allungano con la Aiello che dal centro si inventa una sciarpata doc su assist dell'attesissima Barzon (0-2). Casson commette fallo grave e la sarabanda rossoblu continua: ci prova Garibotti devizione fuori. Sul prosieguo Viacava dal centro punisce ancora le padroni di casa per il 3-0 che suona già come una sentenza. La linea è tracciata. Stavolta è Marletta a fare poker ancora in superiorità (2/3), ma poi la reazione è tutta nelle mani di Ranalli che fa da sola e piazza il diagonale che sblocca le biancorosse dopo 9'13 di gioco (1-4). La stessa pescarese commette fallo grave e allora per la cecchina Marletta è gioco facile andare a concludere dalla sua mattonella con il fendente del 5-1 (doppietta fotocopia). Catania molla un po' e allora ancora con una soluzione individuale passa Padova: Casson va coast to coast e spara a schizzo il 2-5 che sorprende Gorlero. Padova fallisce altre due chance in extraplayer (0/4) e allora si cambia campo con le campionesse in carica avanti di tre reti.
Al rientro dall'intervallo lungo Martina Savioli commette fallo grave e ancora Vukovic timbra la rete del nuovo +4 (6-2). Stavolta Padova reagisce subito e lo fa attraverso le sue atlete migliori. Dario trova il bel digonale dai cinque metri e fa 3-6, ma la stessa numero otto veneta commette fallo grave su Palmieri e ancora Marletta spara alle spalle di Teani il 7-3 e la tripletta personale. La partita si accende, Posterivo viene ammonito per proteste e questo carica le ragazze venete che passano due volte con Ranalli. Prima un bel digonale a schizzo su assist di Millo, poi il rigore del meno due decretato per il gioco violento della Garibotti su Ilaria Savioli (5-7). Il tris della numero 10 riaccende le speranze venete a otto minuti dal termine. Catania però riparte a testa bassa. Padova concede la decima superiorità conclusa in rete da Viacava (bis) per il nuovo +3 a 6'41 dal termine. Un giro di lacette e ci pensa sempre Ranalli a reagire e insaccare il 6-8 finalmente in extraplayer (1/5). La pressione delle etnee in attacco però oggi è determinate perchè Ilaria Savioli commette ancora fallo grave e Vukovic fa tris per il 9-6 che spegne le velleità patavine. Un luce però si riaccende a metà tempo perchè capitan Queirolo scarica da lontanissimo il tiro che viene deviato da Gorlero sul palo e tirato fuori. Gli arbitri però convalidano tra le proteste il 7-9. Centanni conclude a lato dopo il time out, mentre Martina Savioli timbra la doppia superiorità a quattro secondi dal termine fissando il punteggio definitivo.
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