

Atto finale del campionato di Serie A1 maschile di Pallanuoto. Dopo l'assegnazione dello scudetto all'AN Brescia, che ha battuto la Pro Recco 3-1 nella finale play-off, e la definizione delle altre posizioni di classifica, arriva l'ultimo verdetto, quello relativo alla retrocessione. È la RN Florentia a scendere in A2, sconfitta anche nel ritorno dal San Donato Metanopoli. A metà gara sul 4 pari, con i gigliati che riescono a rispondere a ogni tentativo di fuga dei milanesi grazie ai fratelli Turchini e Chemeri. Al cambio campo la Metanopoli prova l'allungo grazie a un secco 2-0 firmato Bianco e Lanzoni (doppietta per entrambi), divario subito colmato a inizio quarto tempo da Francesco Turchini (terzo goal per lui) e Astarita. L'uno due di Monari (tripletta) e Ravina segnano lo strappo decisivo: ai gigliati non basta la rete di Sordini a 1 minuto e mezzo dalla fine per ricucire, ma non sarebbe comunque bastato il pareggio a salvare i ragazzi di coach Minetti (7-8 il finale). La Lazio era invece già salva aritmeticamente.
Nel primo dei due incontri di oggi Panerai (4) trascina allla vittoria l'Iren Genova Quinto contro la Roma Nuoto. A metà gara i padroni di casa sono avanti di una sola rete, poi la doppietta di Inaba (3) e il sigillo di Mugnaini allunga le distanze. Il calo di tensione della Roma (doppietta per Vavic, un acuto a testa per i due Faraglia, Graglia e Spione) e la cinquina dei genovesi nell'ultimo tempo decidono le sorti della partita con ciliegina sulla torta finale di capitan Bittarello, in goal anche in apertura. I biancorossi chiudono a punteggio pieno il girone play-out e si godono anche i due rigori parati dal secondo portiere Noli e le ultime reti stagionali di Fracas, Mugnaini, Brambilla e il solito Nora (13-6). In casa giallorossa da segnalare l'esordio in massima serie del 2005 Di Mario, sintomatico che il progetto volge sempre più sulla valorizzazione della linea verde.
Quasi in concomitanza con la vittoria tricolore dell'AN Brescia, la RN Savona (foto Enrico Casiraghi) conquistava mercoledì un meritatissimo terzo posto ed il ritorno in Champions, quanto meno dai preliminari. L'impresa dei ragazzi di Angelini è stata oscurata dall'attenzione volta quasi escluisvamente al trionfo dei lombardi di Bovo ma merita adeguata considerazione. I biancorossi si ripetono in gara 2 a Palermo e relegano il TeLiMar al quarto posto. Al club dell'Addaura non bastano le 6 reti di Vlahovic, implacabile dai 5 metri e con l'uomo in più, la tripletta del sempre propositivo Del Basso ed il bis di Damonte. Nel 13-18 conclusivo, caratterizzato da una valanga di espulsioni, a fare le differenza i poker messi a referto da Molina Rios, Rizzo e uno Iocchi Gratta cecchino in extraplayer che fanno il paio con le doppiette d'autore di Fondelli e Campopiano ed i sigilli dell'intraprendente Patchaliev e Vuskovic. Applausi a scena aperta per i ragazzi allenati dal tecnico del miracolo azzurro alle Universiadi ma anche ai siciliani (di Galioto e Giliberti le altre due marcature) che salutano una stagione altisonante e promettono di alzare ulteriormente l'asticella il prossimo anno.
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