

Il terzo posto dell'inedita edizione 2020/21 della Serie A1 femminile è della Lifebrain Sis Roma. Le capitoline chiudono in bellezza una stagione lunga e tortuosa superando al Polo Natatorio di Ostia 17-8 la Vetrocar Css Verona. Il giusto commiato per la squadra che ha meglio rappresentato l'Italia in Europa e che dalla qualificazione europea ripartirà con nuova lena il prossimo anno. Si chiude nel segno di Giada Sinigaglia che appende la calottina al chiodo tra gli abbracci commossi delle compagne e le medaglie al collo dopo aver domato senza particolari patemi le scaligere. Una monumentale Chiara Tabani, insormontabile in difesa e letale in avanti, traccia con una tripletta insieme all'ispirata Silvia Avegno (4) le linee guida della vittoria a cui contribuiscono anche capitan Domitilla Picozzi (3), Giuditta Galardi (2), Sofia Giustini (2), Alessia Iannarelli, Iza Chiappini ed inevitabilmente con l'ultima prodezza della carriera Giada Sinigaglia. Balisticamente pregevoli la seconda rete di Giustini a coronamento di una controfuga, il diagonale da postizione 1 della giovane Iannarelli e la colomba di Chiappini. A fini statistici le doppiette gialloblu di Bianconi, Marcialis e Marchetti, cui seguono le marcature di Borg e Zanetta. Negli ultimi 8' applausi per Martina Brandimarte, subentrata a Sparano tra i pali, con almeno tre interventi prodigiosi che tengono intalterato il divario.
"Dispiace prima di tutto per l'addio all'attività agonistica di Giada, cuore pulsante di questa squadra - esordisce ai nostri microfoni nel post gara Domitilla Picozzi - Sono onorata di aver condiviso tante emozioni ed esperienze con lei, d'altronde siamo cresciute insieme e non poteva essere altrimenti. Questo terzo posto per noi rappresenta un punto di (ri)partenza e non di arrivo, uno stimolo per arrivare laddove non siamo riuscite quest'anno". Una stagione condizionata inevitabilmente dal Covid: "Ha colpito tutti indistintamente, dalle compagini maschili a quelle femminili. Ovviamente avrei preferito un campionato normale ma ciò che più conta è essere riuscite a giocare, siamo state fortunate sotto questo punto di vista". Dal punto di vista individuale la calottina numero 7 ha registrato il maggior numero di reti nella prima fase del torneo (19) per poi gestirsi nella seconda non risparmiando anche assist al bacio e di fondamentale importanza (vedi quello a Nardini in gara 2 di Semifinale e quello per l'ultimo goal di Sinigaglia): "Analizzerò in maniera lucida la stagione ed il mio percorso - continua - Inevitabilmente in un anno, a maggior ragione in uno come questo, ci sono alti e bassi; la differenza sta nel sapere accettare quest'ultimi e rialzarsi più forti di prima. Sono contenta del percorso generale, dico grazie a Capanna perchè per noi si è triplicato, accompagnandoci pedissequamente verso una costante crescita che non finisce qui". Ora si rispalancano le porte dell'azzurro: "Non sarà un'estate vuota. E' vero, non parteciperemo alle Olimpiadi ma abbiamo la possibilità di gettare le basi del nuovo corso Setterosa anticipando altre Nazionali. C'è un gruppo da plasmare, avremo una serie di impegni dai collegiali ai common training e andranno sfruttati a dovere".
"Anche il prossimo anno avremo la possibilità di competere per gli stessi obiettivi". Così, invece, mister Marco Capanna che ha dimostrato di essere anima e riferimento imprescindibile per le ambizioni della Sis Roma. Le sue ragazze le ha guidate come fosse alla PlayStation, raccogliendo le risposte che si attendeva: "Volevamo lasciare con una fotografia positiva quest'annata così complicata - spiega ai nostri microfoni - Covavamo ancora delusione per non essere riusciti a spuntarla con l'Orizzonte e avevamo di fronte una squadra ostica come il Css Verona che aveva messo paura al Plebiscito. Le ragazze hanno reagito da squadra, sono orgoglioso di allenarle. Abbiamo creduto fino alla fine di arrivare più a lungo possibile, il sogno si è solo preso una pausa. Ci riproverò, il Brescia al maschile insegna che in questo sport ci vuole tanta pazienza, che bisogna aspettare il proprio tempo. Loro ci hanno messo tanto, io sono convinto che a noi ne serva molto meno. Non dimentichiamo che abbiamo ulteriormente ringiovanito la rosa portandola ad un'età media di 21 anni, facendo giocare con continuità un centro del 2005 e facendo esordire a rotazione elementi dall'Under 20 all'Under 16 oltre a raccogliere grandi soddisfazioni dalle più grandi che alla Sis sono nate e cresciute. Puntiamo molto sulle ragazze del vivaio, il nosto auspicio è quello di creare una vera e propria Accademia e non portare avanti un semplice discorso giovanile. Vogliamo inculcare dalle basi spirito e senso di appartenenza, forgiare le atlete del futuro che una volta arrivate in prima squadra saranno già pronte, senza che gli tremino le gambe. Le nostre squadre babies stanno facendo un ottimo lavoro con Steven Luotto, io sarò accanto a loro in questi mesi con il chiaro obiettivo di giocarci le nostre chance di conquistare i vari titoli tricolore". Come detto da Picozzi, un punto di partenza e non di arrivo per un gruppo che assorbe al meglio i dettami del proprio tecnico che ha trovato spesso e volentieri il jolly grazie ad un'efficace rotazione: "Terzi in Italia, quarti in Europa ed il secondo posto in Coppa Italia. Il mio è un gruppo che lavora e dimostra di tenerci, di essere predisposto ad un'ulteriore crescita e miglioramento. Io ricevo 100 volte tanto di quello che do a questa squadra, dal minutaggio e non solo. Sono in debito con loro ma vengo ripagato e non c'è soddisfazione più bella. Con coraggio e impegno sono sicuro che i risultati arriveranno e che arriveremo ad esultare. Miglioreremo tutti, a partire da me stesso nell'imparare a gestire la tensione e a tranquillizzarmi quando proprio non riesco. - sorride il tecnico ligure riferendosi ai "rimproveri" arbitrali. E a proposito delle difficoltà imposte dalla pandemia: "Abbiamo fatto tutto in 4 mesi, venendo da un doppio anno Olimpico con qualificazione mancata a gennaio. Mi sono ritrovato a lavorare più volte con un guppo ridottissimo dove adattamento è stata la parola chiave. Ma anche questo ha fatto parte del nostro percorso di crescita, abbiamo fatto le ossa alle difficoltà. Così come avvenuto per i mesi in cui abbiamo perso una pedina fondamentale quale Iza Chiappini rientrata in Brasile ma abbiamo saputo fare di necessità virtù. Ragion per cui non posso che ritenermi comunque soddisfatto". E ora? "Chi non andrà in Nazionale continuerà a lavorare aggregato alle giovanili - conclude Capanna - Non vogliamo lasciare nulla di intentato e proiettarci sin da ora per strutturarci con ancora più solidità in vista della prossima annata. Voglio ringraziare il presidente Giustolisi e tutta la società per esserci stati sempre accanto, non ci hanno mollato mai neanche sotto la tempesta".
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