

Due concorsi banditi negli stessi giorni: partecipare a una prova esclude la facoltà di potersi presentare all’altra. I test per selezionare 160 infermieri e aspirare ad un contratto a tempo indeterminato sono stati fissati dall’Azienda “Ruggi d’Aragona” nei giorni 10 e 11 giugno al Teatro “Palapartenope” di Napoli. Mentre i vertici del “San Pio” di Benevento hanno indetto la prova preselettiva per conquistare un posto a tempo determinato per 50 infermieri al “Palatedeschi” nei giorni compresi tra l’8 e l’11 giugno, scaglionando i candidati in ordine alfabetico. Ed insorgono dalla Cisl, perché i candidati idonei a partecipare a entrambe le prove dovranno fare una scelta, non avendo la possibilità di presentarsi contemporaneamente a entrambe. Raffaele Iannone, segretario aziendale della Cisl dello stabilimento “Ruggi”, si fa portavoce di tutti i delegati, che sono Gaetano Biondino, Gaetano Tortora, Vito Pumpo, Bonaventura Di Pietro, Antonio Guariglia, Giovanni Lopez, Pino Panzuto e Giuseppe De Chiara: «Le date discrimineranno a priori i soggetti partecipanti alla selezione, costretti a scegliere tra i bandi, e visto che oltre 1.500 professionisti hanno già superato i test preselettivi al “Ruggi” opteranno per questa prova, disertando quella di Benevento».
Per il sindacato la contemporaneità delle date concorsuali danneggerà i giovani che attualmente sono dipendenti a tempo determinato, contribuiscono a contrastare gli effetti dell’epidemia nei presidi sanitari e ora si vedono costretti a dover scegliere tra le varie opportunità quella ritenuta la migliore. «Eppure - osservano dalla Cisl - basterebbe uno slittamento di due giorni per rendere possibile la partecipazione a tutti, compresi gli oltre 1.500 che si stanno preparando per la prova scritta dell’ente salernitano, favorendo massima garanzia e opportunità a tutti i partecipanti di prepararsi al meglio e nel contempo garantire le prestazioni sanitarie nel miglior modo possibile». Sarebbero un’opportuna sensibilità e un segnale di buon senso per quanti non solo hanno risposto presente all’appello senza tirarsi indietro a contrastare il Covid nella propria terra, ma auspicano pure che non gli venga negata alcuna possibilità, dando loro la facoltà di partecipare ad entrambe le procedure selettive.
FONTE: La Città
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