

VERSO LE COMUNALI
Cambiamo con Toti resta fermo sul nome di Michele Tedesco ma “non chiudiamo le porte in faccia a nessuno”. Lo conferma Cristiano Pontillo, coordinatore cittadino del partito fondato, e guidato, da Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, in merito alle prossime elezioni amministrative che dovrebbero tenersi a cavallo tra il 15 settembre e il 15 ottobre, coinvolgendo – tra gli altri – proprio la città capoluogo e altre grandi città della provincia di Salerno. Il partito, nella città capoluogo, è tra i protagonisti della coalizione di centrodestra, ancora a lavoro per individuare il nome del candidato sindaco Cambiamo con Toti è parte integrante della coalizione di centrodestra ma oggi è tutto fermo al palo. “Sì, stiamo trattando e siamo al tavolo con tutti. Speriamo che vada a buon fine l’incontro dei vertici nazionale, attendiamo una quadra ma il nome che continua a circolare è quello di Michele Tedesco”. (Cronache)
Non ha ancora sciolto le riserve ma non accenna a nulla circa i suoi tentennamenti che già una volta lo hanno spinto a rifiutare la candidatura. L’avvocato Francesco Saverio Dambrosio sembra essere ancora in alto mare circa la decisione di candidarsi sindaco nella città capoluogo. Il suo nome è stata avanzato dal gruppo consiliare di Oltre, composto da Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Giuseppe Ventura, Nico Mazzeo e Donato Pessolano dopo la decisione di Michele Tedesco di fare un passo indietro a causa dell’indecisione di Forza Italia e la Lega che non hanno mai davvero sciolto le riserve sul nome dell’avvocato salernitano, chiedendo tempo. Così, se da un lato la coalizione di centrodestra si è ritrovata al punto di partenza, il gruppo Oltre si è presto staccato: era infatti l’eventuale candidatura di Michele Tedesco a riunire anime diverse non solo di questa opposizione uscente ma anche di new entry e liste civiche. Un accordo che non è mai stato raggiunto e tutti i pezzi di questa grande coalizione, alternativa all’amministrazione Napoli, hanno ricominciato il loro percorso in solitaria. “No, non ho ancora sciolto le riserve, quando lo farò lo comunicherò io”, si è limitato a dire l’avvocato Dambrosio che non intende spiegare i motivi che lo stanno portando ad un’attenta e seria valutazione, prima di decidere se candidarsi o meno. I consiglieri del gruppo Oltre restano dunque in attesa così come Michele Ragosta, leader dei Verdi che aveva già annunciato la sua intenzione di candidarsi alla carica di primo cittadino ma disposto, in ogni momento, a fare un passo indietro proprio per provare a mettere in campo un’ampia e valida alternativa al sistema di potere deluchiano. Ora, i Verdi stanno provando a dialogare anche il Movimento 5 Stelle che, in tempi non sospetti, aveva già presentanto le liste, tra civiche e quella dei pentastellati, per poi sparire dalla scena politica anche se, a quanto emerge, si susseguono gli incontri per provare a trovare una quadra e fare sintesi, annunciando eventualmente anche il nome del candidato sindaco che verosimilmente potrebbe essere proprio uno dei parlamentari, magari Angelo Tofalo o Nicola Provenza. Forza Italia si spacca ancora Ancora polemiche in casa Forza Italia. In attesa dell’incontro in programma questa sera tra i vertici nazionali per trovare una sintesi sui grandi comuni al voto, per poi decidere anche sui capoluoghi di provincia e nei piccoli comuni, è un tweet di Gianfranco Rotondi, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati a far storcere il naso a più di un forzista. Il vce capogruppo degli azzurri, infatti, esprime apprezzamento per la candidatura alla carica di sindaco dell’avvocato penalista Michele Sarno: “Sono felice di sostenere finalmente l’avvocato Michele Sarno in una battaglia che orienti la sua inesauribile e disinteressata passione politica verso un riscatto civile della bellissima città di Salerno, a cui mi legano tanti affetti e ricordi”, ha infatti scritto l’onorevole Rotondi. Poche parole che hanno provocato un bel po’ di malumore, soprattutto tra gli azzurri che non sembrano assolutamente intenzionati a sostenere l’avvocato Sarno e in attesa di decisioni da parte dei vertici nazionali che, in queste settimane, si stanno incontrando, invocando l’unità del centrodestra nei grandi comuni al voto. (Cronache)
PARLA CELANO
Roberto Celano, capogruppo di Forza Italia al Comune di Salerno, risponde per le rime al sindaco della città, Enzo Napoli sugli attacchi gli agenti della PM. “Gli attacchi indiscriminati del Sindaco agli agenti della PM, rei di mancato controllo sul fenomeno dell’apertura dei sacchetti contenenti i rifiuti indifferenziati, sono deprecabili ed intollerabili. Il Sindaco finge di dimenticare che il corpo di PM, come altri settori del Comune di Salerno, è evidentemente sotto organico e che avrebbe necessità di almeno ulteriori 60 unità. I vigili urbani fanno il possibile con mezzi ed uomini insufficiente e senza una efficiente “guida” amministrativa. In tali condizioni hanno perfino difficoltà a presidiare il territorio, a svolgere il servizio notturno, figuriamoci se possano essere in condizione di “controllare” i sacchetti dei rifiuti. Salerno ha, invero, un’amministrazione incapace che non riesce ad assicurare servizi efficienti, carente per propria responsabilità sul fronte del controllo del territorio e della sicurezza, nonostante una pressione tributaria incresciosa ai danni dei cittadini. Si investano risorse, piuttosto, per infoltire l’organico della PM, per garantire mezzi e strumenti necessari a consentire un maggiore presidio del territorio e più sicurezza nei quartieri”.
PARLA ROTONDI
“L’onorevole Rotondi è libero di pensarla come vuole e di fare tutti i tweet che ritiene. Prendo atto che trova il tempo, di nuovo, di occuparsi di destra dopo aver inciuciato con “Giuseppi” Conte”: così Enzo Fasano, coordinatore provinciale di Forza Italia, dopo l’annuncio di Rotondi a sostegno della candidatura a sindaco di Salerno di Michele Sarno. “Evidentemente il clamoroso fallimento del suo sostegno e del suo progetto lo stanno spingendo ad occuparsi di nuovo di destra e questo mi fa felice. È un altro cavallo di ritorno. Per quello che mi riguarda ho sufficiente esperienza per cavarmela da solo anche in situazioni di difficoltà e anche senza l’aiuto dell’onorevole Rotondi che, ripeto, ricordo insieme ad altri come complottista fallito” ha dichiarato Enzo Fasano.
L'INDAGINE
Sarà la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania a ricostruire la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte Margarita, la bimba di 4 anni che ha perso la vita sabato mentre faceva trekking con i suoi genitori a Palinuro. E’ infatti stato disposto il sequestro del sentiero dei Fortini a Palinuro mentre il procuratore capo Antonio Ricci e il sostituto procuratore Antonio Pizzi, incaricheranno dei consulenti che dovranno valutare lo stato dei luoghi ed effettuare ulteriori accertamenti per appurare eventuali responsabilità. Secondo una prima ricostruzione la bimba, mentre stava facendo trekking con i genitori, le tre sorelline ed il fratellino, si è improvvisamente allontanata, trovando sul suo cammino lo strapiombo. Un volo in acqua da un’altezza di circa 30 metri che si è rivelato fatale. L’esame esterno effettuato dal medico legale Adamo Maiese ha stabilito che la morte della piccola è sopraggiunta per annegamento. Subito dopo la caduta, infatti, i genitori della piccola Margarita hanno allertato i soccorsi ma, giunti sul posto, gli uomini del 118 non hanno potuto far altro che costatarne il decesso. Intanto, ieri mattina, la comunità di Centola ha voluto ricordare e salutare la bimba di 4 anni con un volo di palloncini bianchi accompagnato dal suono dei clacson di centinaia di moto. Il sindaco Carmelo Stanziola, l’amministrazione comunale e la Pro Loco ieri mattina hanno voluto rivolgere un pensiero alla piccola e alla sua famiglia: durante un motoraduno in programma al porto – distante pochi metri dal luogo della tragedia – è stato organizzato un momento di raccoglimento. Di pari passo proseguono le indagini. Intanto, come già anticipato, proseguono le indagini. Le lesioni riportate nella caduta dalla bimba, dunque, non sarebbero state letali, come ipotizzato inizialmente quando si pensava che Margarita fosse morte a causa delle ferite procurate dalla caduta. La Procura di Vallo della Lucania ha aperto un fascicolo nel quale, al momento, non risultano indagati. Gli accertamenti, coordinati dal sostituto procuratore Antonio Pizzi, sono stati delegati alla Capitaneria di Porto di Palinuro, guidata dal comandate Francesca Federica Del Re. Militari e pm nella giornata di sabato hanno ascoltato i genitori della piccola che hanno raccontato quanto accaduto in quei tragici istanti. Dopo l’esame esterno la salma è stata liberata, in modo da consentire anche ai familiari di poter organizzare il rientro in Germania. “L’ho vista scivolare e poi cadere nel vuoto come una pietra, davanti a me si è aperto l’inferno”, ha raccontato il papà, disperato per il tragico incidente, prima di ringraziare tutti per il sostegno e la vicinanza. La tragedia sabato, verso ora di pranzo Subito dopo l’incidente, insieme agli altri quattro figli, la coppia di turisti tedeschi, è tornata indietro, sul porto, e si è rivolta all’infopoint chiedendo soccorso e poi al titolare di uno stabilimento dove erano stati tutti insieme il giorno prima per una giornata di mare ed una escursione in barca. Sono stati i militari della Guardia costiera, insieme ad uno degli addetti al lido che nel frattempo a bordo del gommone si era diretto verso il punto in cui è caduta la piccola, a recuperare il corpo senza vita di Margarita che viene portato al porto prima di dirigersi verso l’ospedale di Vallo della Lucania per sottoporla ad un esame esterno. Gli uomini del comandante Del Re non hanno dubbi sulla dinamica: la piccola si è allontanata dalla sua famiglia, correndo avanti e indietro per quel sentiero. Sarebbe arrivata sul promontorio che sporge sulla costa, quasi sopra la grotta Azzurra, e li probabilmente è scivolata. Il magistrato di turno sta ora valutando eventuali responsabilità sia da parte della famiglia e sia relative al modo in cui è tenuto quel sentiero. Dubbi che verranno sciolti soltanto nei prossimi giorni dopo una serie di perizie tecniche e di sopralluoghi. (Cronache)
SICUREZZA SENTIERI
«Sabato si è tenuto un incontro importante per lo sviluppo dell’offerta turistica del basso Cilento. Per la prima volta si è parlato di rete sentieristica in termini sistemici e soprattutto coinvolgendo tutti gli attori del settore: Parco Nazionale, Comunità Montana, Amministrazioni Comunali, guide e associazioni escursionistiche, albergatori. Purtroppo il fato ha voluto che a pochi chilometri di distanza dal luogo dell’incontro si verificasse un terribile incidente durante un’escursione non accompagnata di una famiglia tedesca che ha provocato la caduta mortale di una bambina dal costone di Capo Palinuro. Nel mio ruolo di responsabile del settore Outdoor per il Consorzio Cilento di Qualità avevo incentrato l’intervento sull’importanza di coinvolgere tutti gli attori del settore disciplinando ruoli, funzioni e necessari raccordi tra i diversi livelli. Il Consorzio Cilento di Qualità ha proposto la sottoscrizione di un Regolamento di Gestione della rete sentieristica, alla cui stesura ho dedicato tutto il mio impegno». E’ quanto dichiara Luigi Incarnato, responsabile territoriale sulle attività outdoor del Consorzio Cilento di Qualità. «Purtroppo – continua – il mondo dell’escursionismo, come tutte le attività umane, implica dei rischi, che non saranno mai evitabili completamente. Il regolamento prevede che i sentieri, che vanno tenuti costantemente puliti (con l’impegno degli enti istituzionalmente tenuti a ciò, in collaborazione con le associazioni), siano classificati in base alle loro caratteristiche. La prima distinzione, la più importante, è quella tra sentieri turistici (per tutti, famiglie e bambini inclusi) e per escursionisti, a sua volta distinti in esperti e principianti. Ciò perché non tutti i sentieri sono alla portata di tutti, molto spesso sono richieste conoscenze, condizione fisiche ed attrezzatura riservata ad un pubblico più esperto, mentre ci sono tanti percorsi che possono essere affrontati anche senza particolari conoscenze e in assenza quasi totale di rischi. La recente diffusione del trekking come attività turistica di massa accresce il rischio che un pubblico non preparato si avventuri dove non dovrebbe o senza l’equipaggiamento adatto». Poi prosegue: «Un ruolo fondamentale per evitare incidenti, che purtroppo non potranno mai essere eliminati del tutto, alla stessa stregua di quanto avviene nella circolazione stradale, è in capo agli operatori e a chi si occupa di promozione turistica. Come Consorzio Cilento di Qualità ci impegneremo e stiamo già lavorando in tal senso, promuovendo la formazione del nostro personale, perché è fondamentale saper comprendere i rischi e fornire una informazione completa a chi si avventura alla scoperta del nostro territorio, suggerendo le escursioni e le attività più adatte e sicure, consigliando a volte di farsi accompagnare da una guida esperta». «Ci stringiamo tutti nel dolore della famiglia – chiosa Incarnato – questo non è il momento, né è il nostro ruolo, per fare polemica o cercare responsabili, è il momento del silenzio e del rispetto, senza dimenticare di rimboccarsi le maniche e lavorare per limitare i rischi e per il bene del nostro territorio».
VACCINI
Da martedì 25 maggio partirà la campagna vaccinale per tutti gli operatori turistici appartenenti al Distretto Sanitario 71 Sapri/Camerota. Una notizia attesa da tempo all’interno dell’intero comprensorio, meta ogni anno di migliaia di turisti che scelgono le bellezze del Cilento per trascorrere le vacanze estive. Una notizia che tutti gli operatori turistici attendevano per iniziare in sicurezza la tanto estesa stagione estiva che ormai è alle porte. Ma per dare il via alle vaccinazioni era necessario il via libera da parte della Regione Campania, arrivato nelle scorse ore. «Finalmente ci siamo, il prossimo martedì partiremo con le vaccinazioni dedicate agli operatori turistici – ha dichiarato il Direttore Sanitario dell’ospedale “Immacolata” di Sapri Rocco Calabrese – Potranno sottoporsi all’inoculazione tutti gli operatori a partire dal 18esimo anno d’età. Mentre per quanto attiene alla tipologia di vaccino sarà utilizzato il Johnson & Johnson in modo tale che sarà necessaria una sola dose per ottenere l’immunità». (Cronache)
POLO MUSEALE
Sembra procedere nel migliore dei modi il lavoro del comitato promotore per la realizzazione di un polo museale all’interno dell’ex tribunale di Salerno, dopo il trasferimento degli uffici presso la cittadella giudiziaria. Una proposta avanzata dai membri del comitato promotore Michelangelo Russo, Marco Alfano, Antonio Braca, Antonio Ilardi, Emilio Porcaro, Massimo Ricciardi e Matilde Romito e che ora gode del pieno sostegno dell’arcivescovo di Salerno, monsignor Andrea Bellandi che parla di ““piena e convinta adesione alla collaborazione della Chiesa salernitana circa la possibilità che i saloni del vecchio Tribunale vengano destinati a sede museale, per dotare la città di Salerno di un ulteriore luogo identitario che rinvii alla sua storia e alla sua tradizione culturale”. (Cronache)
IL RINVIO
Il capo dipartimento causa della caduta della funivia di Stresa dove hanno perso la vita 14 persone, ha rinviato l’intitolazione della sede VVF di Sala Consilina, (prevista per il 24.05.2021), al CR Morello, che è venuto a mancare per COVID-19.
LA STORIA
Da bimba timida ed introversa a campionessa dii Boxe. Miriam Tommasone 18 anni, è oggi l’orgoglio della sua terra e della Campania. La giovane studentessa, più volte salita sul podio delle varie competizioni a cui ha partecipato, vive a Pompei con la sua famiglia. Quattro volte campionessa italiana. Reduce da un’esperienza sportiva in Polonia dove sul ring ha combattuto, come lei stessa tiene a sottolineare, “mettendoci il cuore”. Oltre alpi Miriam ci è arrivata con la federazione pugilistica italiana di cui fa parte da oltre cinque anni. A quanti anni sei salita sul ring per la prima volta? «Io faccio pugilato da quando avevo sette anni, ora ne ho quasi 19. Da piccola avevo molte fobie: non uscivo da casa, non mi piaceva uscire con gli amici, avevo paura di tutto». Quindi il ring è stata la tua terapia? «Esattamente. A causa di tutte le mie paure ero stata anche da uno psicologo. E’ stata la boxe ad aiutarmi tanto, ha aumentato la mia autostima». Hai scelto tu la boxe o la boxe ha scelto te? «Entrambe. Io sono entrata in palestra giusto per imparare qualcosa per una difesa persona. Poi un giorno il maestro mi ha detto “Miriam ma perchè non provi, io vedo che dentro i tuoi occhi ci sta il carattere”. In un primo momento dissi “no maestro, non è per me. Non è per me. Poi mi sono messa i guantoni e da quel momento. La boxe è la mia passione, non posso più farne a meno. Ho fatto pugilato anche perchè ho seguito i miei fratelli. Io ho due fratelli, uno più grande e l’altro più piccolo. Volevo fare quello che facevano loro. Mai avrei immaginato di diventare campionessa o di appassionarmi così tanto a questo sport. La boxe, il pugilato non è assolutamente tutto quello che dicono gli altri. Se ci metti il cuore è meraviglioso». I tuoi prossimi impegni? «Io ora sono passata dalla categoria Under 18 alla Under 22, quindi penso che ci saranno i mondiali. Ovviamente voglio arrivarci con tutte le mie forze voglio arrivarci. E poi, ovviamente, punto alle prossime olimpiadi». (Cronache)
LO SPORTELLO
E’ stato presentato presso la sede provinciale della Cisl di Salerno lo “Sportello gratuito di ascolto psicologico e ri-educazione al contatto” promosso e sostenuto dalla vasta e importante rete di associazioni salernitane. Lo sportello sarà attivo il lunedì e giovedì dalle 9 alle 20 su prenotazione presso il seguente indirizzo: sportellodonationitalia@gmail.com. Gli appuntamenti avverranno in modalità telematica o, per chi lo vorrà, presso gli studi professionali delle psicologhe Chiara Di Capua e Antonella Gennatiempo, responsabili del progetto. Lo sportello nasce con l’obiettivo di offrire un aiuto mirato a chiunque si trovi in una condizione di fragilità o solitudine. Nello scenario di un’auspicata ripresa post pandemica, rieducarci alla socialità e al contatto non è una cosa semplice. Il servizio gratuito offre strumenti e strategie per superare le incertezze che il covid ha prodotto sul nostro benessere psicologico e sulla socialità. Alla presentazione erano presenti Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, Luigi Bisogno, presidente della Cisl Giovani Salerno e Donation Italia, e le referenti del progetto, Chiara Di Capua e Antonella Gennatiempo. “Lo sportello sarà a disposizione di tutti i cittadini del salernitano – dichiara Luigi Bisogno, presidente della Cisl Giovani di Salerno e Donation Italia -. Questo è un progetto pilota con l’obiettivo di presentare un vero e proprio report dettagliato di tutte le patologie e problematiche emerse, al termine dei 6 mesi previsti, sia alle istituzioni locali sia quelle preposte per tale fine”. “Abbiamo voluto ritagliare questo spazio per riassegnare dei significati che forse, a causa anche del periodo storico che stiamo vivendo, abbiamo un po’ smarrito. Il significato della socialità, dello stare insieme, senza la paura che possa accadere qualcosa. Entrare in contatto con le nostre emozioni, rieducarsi a starci insieme, viverle, ci permetterà di orientarci in questa nuova epoca e io voglio dare il mio contributo in questo”, ha detto Chiara Di Capua. “Viviamo tutti uno stato di speranza per un ritorno alla “normalità “, ma allo stesso tempo famiglia, lavoro, relazioni, hanno subito duri colpi e c’è il bisogno di sentirsi supportati ed accolti, in previsione di una piena e consapevole *ri-nascita*. Ecco uno spazio gratuito dedicato all’ascolto e all’ accoglienza; un momento in cui si possano condividere vissuti, difficoltà, riflessioni e scoprire risorse interne, per poter fronteggiare aspetti di vita in cui ci si sente a disagio, al fine di ritrovare un contatto con il proprio sé, con la società e con la vita stessa”, ha detto Gennatiempo.
SERVIZI SOCIALI
Rafforzare i servizi sociali nell’ambito sociale So1:1 e garantire la continuità occupazionale. Chiedono l’intervento della Regione Campania la Fp Cgil e la Fp Cisl che questa mattina, alle 13, presso la sede della Cgil di Nocera Inferiore, in via Garibaldi, terranno un incontro per illustrare la problematica e le azioni di rivendicazione e rappresenteranno, in tale conferenza, le ragioni ed il disagio manifestato dagli operatori e dai fruitori di detti servizi. Durante l’incontro verrà presentata la lettera che i segretari provinciali invieranno all’Assessore Regionale Lucia Fortini e ai Comuni dell’Ambito. “Abbiamo ripetutamente invitato i Comuni dell’Ambito, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte, a stabilizzare le professionalità precarie già formate e attive nell’ambito Sociale SO1_1 con il ricorso all’ampia normativa nazionale e regionale che consente tali stabilizzazioni – hanno dichiarato le organizzazioni sindacali – Abbiamo illustrato la necessità di tale azione anche all’Assessore regionale competente On. le Lucia Fortini, la quale, in maniera immediata, ha sollecitato i Comuni dell’ambito a procedere nel senso richiesto dai lavoratori interessati”. Di fatti, ad oggi, l’ambito ha emanato un avviso di procedura pubblica volto all’acquisizione, ancora a tempo determinato, di nuove figure professionali per la realizzazione degli stessi servizi del Piano di Zona. “La decisione ci appare incomprensibile poiché, per il bene dei servizi offerti e dei cittadini che ne fruiscono è necessario un rafforzamento dei Servizi Sociali dei Comuni interessati ma anche la garanzia della continuità occupazionale a chi vi ha operato – hanno aggiunto i sindacati – Siamo preoccupati perché si stanno affermando comportamenti e fatti, ai quali fermamente ci opponiamo in quanto vanno in direzione opposta a quella che riteniamo essere corretta e coerente, ovvero garantire continuità alla “presa in carico” e garantire la continuità occupazionale al personale dedicato. Purtroppo assistiamo, con preoccupazione, al fatto che in questi Comuni si pensa a risolvere i problemi con nuovi bandi che azzerano le precedenti esperienze e buttano a mare anni di qualificati bagagli professionali”. Una decisione inaccettabile per la Fp Cgil e la Fp Cisl: “E’ incomprensibile che sociologi, educatori, psicologi ed esperti che si occupano e si sono occupati in questi anni di contrasto alla povertà, assunti a tempo determinato, possano essere messi alla porta al termine del loro contratto – hanno aggiunto – Se il servizio andrà avanti, deve continuare anche la loro attività. Non farlo significherebbe non solo danneggiare le legittime aspettative occupazionali e di vita di questi lavoratori, ma la stessa qualità dei servizi”. Da qui l’appello all’assessore regionale Lucia Fortini per aprire un “Tavolo” alla presenza dei Comuni dell’Ambito, affinché si blocchi questa situazione, e si assicuri la prosecuzione dei servizi assicurando la continuità lavorativa degli operatori. (Cronache)
GELATI D'ARTE
Un gelato di Agropoli si aggiudica il terzo posto del concorso nazionale “Mandorla d’autore” Nasce tra la magia dei Templi di Paestum e il mare cristallino di Agropoli “Connubio Cilentano”, il nuovo gusto a base di mandorla creato dal gelataio agropolese Antonio Baratta e che, come detto, si è aggiudicato il terzo posto del concorso – contest organizzato da Goloasi.it in partnership con Città del Gelato che premia il miglior gelato artigianale alla mandorla di Toritto, realizzato esclusivamente con mandorle “Filippo Cea” di Toritto e prodotta da Città del Gelato. Il concorso era aperto a tutti i titolari di laboratori di gelateria, i familiari o i dipendenti, che producono gelato artigianale. Non vi è stato alcun vincolo di utilizzo di materie prime, ad eccezione della pasta di mandorla di Toritto, pertanto i partecipanti sono stati liberi di utilizzare gli ingredienti che abitualmente usano, non sono però stati ammessi nel processo di produzione del gelato grassi vegetali idrogenati, coloranti artificiali e prodotti OGM. Tutti i candidati hanno dovuto realizzare un gelato artigianale utilizzando la pregiata “Mandorla di Toritto” realizzata esclusivamente con mandorle “Filippo Cea” di Toritto e prodotta da Città del Gelato. Il gelatiere è stato libero di variegarla, di abbinarla ad altri gusti o di lasciarla in purezza, ed è stato libero di realizzare un gelato, un sorbetto o una granita. Nella prima fase la giuria tecnica ha valutato ogni gelato secondo alcune caratteristiche fondamentali: la Creatività; la Qualità ingredienti; gli Abbinamenti; l’Aspetto visivo; e la Difficoltà di esecuzione. In occasione della finale, a questi 4 criteri, sono poi stati aggiunti altri tre criteri ovvero il Gusto; la Cremosità; e Spatolabilità. Antonio Baratta da anni è impegnato all’Agripaestum, struttura alle porte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Si è ispirato ai profumi e ai sapori del Cilento e della sua terra per produrre il nuovo gusto che ha convinto la giuria grazie all’abbinamento con limone, fichi d’india e nocciole di Giffoni. Dopo aver superato la selezione tra oltre 350 concorrenti, è arrivato tra i 14 finalisti. Fino a salire sul podio, alle spalle soltanto di Gaetano Lattarulo de La Cremeria di Mottola (To) e Lubka Nedeltcheva della Gelateria Alfieridi San Martino in Rio (Re). “Si tratta di una ricetta ideale per vegani, intolleranti al lattosio e celiaci – spiega Antonio Baratta – Alla mandorla di Toritto, elemento base, ho abbinato prodotti del territorio. La mia filosofia si fonda infatti sulla naturalità degli ingredienti ma, soprattutto, soltanto su quelli cilentani e della zona. E’ un premio che riconosce la determinazione di innovare in un settore tra i più forti in Italia. Ci avviamo e speriamo di tornare presto alla normalità dopo questo momento difficile. Per chi arriva nel Cilento non posso che invitarlo a fare una pausa e gustare i nostri gelati speciali”. (Cronache)
QUI AGROPOLI
Sono aperte le adesioni per la “Spiaggia solidale”, ad Agropoli. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Adamo Coppola, ha deciso infatti di confermare anche per il 2021 l’importante servizio dedicato ai diversamente abili e minori disagiati per permettere loro di godere del mare senza problemi e in maniera completamente gratuita. La “Spiaggia solidale”, che consente di avere un ombrellone e sedie a sdraio, a due passi dal mare, è collocata in località San Marco, in adiacenza al Lido “Il Raggio Verde”. Sarà operativa nei mesi di luglio e agosto. Sarà destinata a privati beneficiari della legge 104/92 o invalidità civile e ad associazioni di disabili e minori a rischio e sotto tutela, che ne faranno richiesta. Un appuntamento, molto apprezzato da famiglie ed associazioni, che si rinnova, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. La domanda di adesione può essere reperita sul sito web istituzionale e presso l'ufficio Servizi sociali del Comune di Agropoli. «Anche quest’anno, per il quarto anno consecutivo – affermano il sindaco Adamo Coppola e l’assessore alle Politiche sociali, Maria Giovanna D’Arienzo – rinnoviamo il servizio “Spiaggia solidale”, a testimonianza dell’attenzione che questa Amministrazione riserva alle fasce deboli della popolazione. Posti al sole dedicati a diversamente abili e minori in condizioni di disagio, fruibili in maniera gratuita. Il tutto grazie alla sinergia tra Amministrazione comunale e Lido “Raggio Verde”. Un servizio davvero molto apprezzato e che ci fa piacere riproporre, per donare un sorriso a chi è meno fortunato».
QUI PONTECAGNANO
Nel periodo in cui norme e divieti hanno limitato spostamenti e iniziative, la Fondazione “La Città del Futuro” ha, invece, continuato a crescere, sublimando la distanza fisica con una fitta e robusta rete di connessioni e relazioni riuscendo, così, a generare idee e progetti. Tutto questo grazie, soprattutto, all’impegno del direttore Rosa Lembo e del coordinatore del comitato scientifico Stefano Moriggi, docente di Tecnologie della formazione presso l’Università di Milano Bicocca, che, unitamente a tutti i referenti e membri della Fondazione, hanno avviato una nuova e interessante programmazione. Obiettivo primario, ancora una volta, è la valorizzazione del territorio e delle sue risorse (umane e non) con nuove esperienze, competenze e prospettive utili a contaminare il già visto e ad arricchire il già fatto, con l’accogliente curiosità di chi intuisce nell’altro e nel diverso da sé una opportunità di crescita e di conoscenza. “Dopotutto, ribadiscono dalla Fondazione, è questo l’atteggiamento con cui si può imparare concretamente ad essere cittadini di una città del futuro. “Con questo spirito, in questi mesi – si legge, in tal senso, in una nota – abbiamo dato seguito all’ingresso della professoressa Claudia Giudici (presidente di Reggio Children) nel comitato scientifico della Fondazione, avviando una sperimentazione. Si è trattato di un percorso innovativo in cui Reggio Children, per la prima volta, ha declinato online la formazione all’esperienza artistico-pedagogica degli atelier – ‘ambienti’ (ormai “arricchiti” anche digitalmente) in cui la conoscenza produce creatività e viceversa. L’entusiasmo testimoniato ci ha convinto a replicare l’esperienza dopo la pausa estiva, magari prestando particolare attenzione agli universi poetici e sinestetici che creta e terracotta possono consentire. Un’idea questa che potrebbe altresì ulteriormente valorizzare la storia e il patrimonio culturale del nostro territorio, a partire dal Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano”. Di questa e di altre progettualità si è discusso nei giorni scorsi presso il Centro Internazionale Malaguzzi. “Tornare a Reggio Emilia – confermano i referenti della Fondazione – è stata infatti la piacevole opportunità per ritrovare amici e colleghi (tra cui Giusi Grasselli, Benedetta Barbantini, Marco Spaggiari – e ovviamente Claudia Giudici); ma, soprattutto, è stata l’occasione per ragionare su come trasformare progressivamente il “Parco delle Storie” di Pontecagnano Faiano in un atelier a cielo aperto, anche grazie a una formazione dedicata per insegnanti ed educatori. Inoltre, si è anche valutata l’ipotesi di inserire Pontecagnano Faiano tra le città che, nel mondo, potranno ospitare una delle mostre di Reggio Children – un evento, anche questo, che ci aiuterebbe a immaginare insieme – e più creativamente – il futuro delle nostre scuole e della nostra città”. (Cronache)
QUI CAVA
Il consultorio di Cava de’ Tirreni avrà finalmente il suo ecografo. Ad annunciarlo è la consigliera e presidente della commissione comunale Pari Opportunità Filomena Avagliano. «La lotta paga sempre. L’ecografo è arrivato a Cava. Le donne cavesi – spiega sui social la consigliera – meritavano di riavere il consultorio eccellente di un tempo. Ripartire dal consultorio per fare prevenzione, informazione e screening. Una ecografia può salvare una vita. Grazie a quanti hanno lavorato con me per questo traguardo un grande giorno per le donne cavesi». Per ora, come si legge su La Città, il presidio dell’Asl ha una strumentazione temporanea in attesa che arrivino le attrezzature nuove così come previsto da un bando regionale a cui ha preso parte l’Asl Salerno. Per il momento il consultorio cavese è stato dotato di ecografo temporaneo, in attesa che arrivi la nuova strumentazione. (Cronache)
Il Comitato Spontaneo Abitanti San Giuseppe al Pozzo ha scritto una lettera al sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, e a tutti i rappresentanti della politica cittadina per affrontare la «problematica riguardante l’IMU su terreni edificabili». «Tramite le persone interessate ovvero i contribuenti e i rispettivi legali che li rappresentano, non c’è stata nessuna controproposta ne tantomeno si sono avviati gli incontri per addivenire ad una soluzione del problema. Purtroppo – spiegano gli abitanti di San Giuseppe al Pozzo – il tempo passa e non essendoci nessuna transazione, ne tantomeno un’interruzione dei tempi di prescrizione, i destinatari degli avvisi di pagamento giocoforza debbono perfezionare l’istanza di reclamo alla commissione tributaria con un esborso di denaro non di poco conto. (Cronache)
“L’Amministrazione Servalli nulla ha fatto per approvare il bilancio previsionale 2021/2023 ed il rendiconto 2020 entro il 31 maggio 2021. A questo punto è da ritenersi che l’Amministrazione vorrà usufruire della ulteriore proroga al 31 luglio 2021 prevista dal Decreto Sostegni Bis approvato in via definitiva il 20 maggio 2021. Cosa significa? Che al Comune di Cava de’ Tirreni trovano difficoltà oggettive nella redazione del bilancio di previsione 2021/2023 e del rendiconto sulla gestione relativo all’anno 2020?”. A porrre l’interrogativo è il gruppo consiliare La Fratellanza di Luigi Petrone. “La domanda è pertinente perché, l’articolo 52, del predetto decreto, ha previsto, solo per gli Enti in difficoltà, “misure di sostegno all’equilibrio di bilancio degli enti locali e la proroga di termini concernenti rendiconti e bilanci degli enti locali”. – Si legge in una nota diffusa dal gruppo consiliare – Infatti, al punto 1 dell’articolo 52, sono previste misure di sostegno in favore degli enti locali che hanno peggiorato il disavanzo di amministrazione rispetto all’esercizio precedente; al punto 2, è contemplato il differimento, al 31 luglio 2021, dell’approvazione del bilancio di previsione 2021/2023 e del rendiconto sulla gestione relativo all’anno 2020, solo per gli enti locali che hanno incassato le anticipazioni di liquidità e successivi rifinanziamenti erogati ai sensi del Decreto legge 35/13 per pagare i debiti verso clienti e fornitori. Inoltre, occorre tener presente che, la Corte Costituzionale, con sentenza 10 febbraio – 29 aprile 2021, n. 80 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 39-ter, commi 2 e 3, del decreto-legge 30 dicembre 2019, numero 162 che ha bloccato il ripiano trentennale del disavanzo. In sintesi, questa sentenza cosa cambia? (Cronache)
QUI MERCATO SAN SEVERINO
Interventi non eseguiti sul depuratore di Mercato San Severino, la Regione Campania sanziona la società che deteneva la gestione prima del passaggio alla Gori. Con decreto dirigenziale dello scorso 19 maggio, è stata formalizzata l’ingiunzione nei confronti della Cogei, riguardante una condotta ritenuta non conforme e la mancata predisposizione di lavori necessari alla manutenzione dell’impianto situato nella frazione Costa, spesso negli ultimi anni al centro di polemiche legate all’emissione di cattivi odori e sversamenti di acqua dal colorito anomalo nel fiume Solofrana, specie durante i giorni di forti precipitazioni. Il tutto parte da controlli effettuati dai carabinieri del Nucleo Ecologico di accertamento, il 15 luglio 2020, cui seguiva l’invio di un verbale di illecito amministrativo. Erano state infatti rilevate, nel sopralluogo in questione, espresse violazioni delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione unica ambientale di cui era in possesso la società. In particolare «i due impianti scrubber a servizio, rispettivamente, della zona “pretrattamenti, grigliatura e dissabbiatura, disoliazione, preaerazione” e dell’attività di “pre - ispessimento, post ispessimento e di disidratazione fanghi” non erano attivi». Inoltre a seguito di verifiche sul cronoprogramma degli interventi migliorativi da apportare all’impianto di Costa era emerso che non risultassero ancora eseguiti lavori come «chiusura delle vasche di coagulazione - flocculazione, sedimentazione primaria, denitrificazione biologica, con installazione di un impianto di trattamento dell’area della zona confinata; chiusura completa dell’intero comparto di disidratazione fanghi, atteso che solo due su tre nastropresse risultano confinate ed assistite dall’impianto scrubber; realizzazione di una stazione metereologica». Il 10 agosto 2018 il depuratore era stato sottoposto a sequestro in quanto non rispettava determinati requisiti, legati proprio alla manutenzione, e con apposita ordinanza il giudice per le indagini preliminari di Nocera Inferiore aveva affidato alla società la cura dell’ordinaria amministrazione. Quanto alle criticità evidenziate dai carabinieri, è stato osservato che nella competenza del gestore rientrava l’attivazione dei due impianti scrubber, mentre gli altri interventi rientrano tra quelli che la Regione stessa, proprietaria dell’impianto, avrebbe dovuto programmare e finanziare. Una volta chiarita la violazione, a carico della società è scattata una sanzione pecuniaria pari a mille euro. Nel frattempo prosegue il percorso funzionale a risolvere i problemi atavici del depuratore. Il mese scorso, infatti, la Regione ha deliberato l’attuazione del progetto unico per la sistemazione dell’impianto, con una previsione di spesa di quasi 5 milioni di euro per riduzione emissioni e miglioramento linea fanghi. Un atto preceduto dall’individuazione della Gori come soggetto attuatore. (La Città)
QUI EBOLI
A conclusione di parziali accertamenti i Carabinieri della Stazione di Eboli hanno denunciato per la rissa dello scorso fine settimana in piazza, 3 persone: si tratta dei due marocchini rimasti feriti, rispettivamente di 26 e 24 anni, nonché di un uomo di 53 anni che stava passeggiando con due cani. Una mascherina non indossata è stata la causa scatenante. Dopo gli insulti verbali la situazione è degenerata in un’aggressione da entrambe le parti. Gli altri partecipanti alla rissa sono in corso d’identificazione. (La Città)
IL RICORDO
«Avevo due figli, venne mio marito e mi disse: “Prendi i bambini, se no moriamo tutti quanti!”». Sono le parole della centenaria Carmela che, nella serata di ieri, ha raccontato alle telecamere di “Sapiens – Un solo pianeta” i tragici avvenimenti dell’alluvione che si abbatté su Cava de’ Tirreni nella notte fra il 25 ed il 26 ottobre 1954. vLa situazione più drammatica si verificò nella piccola frazione di Cava de’ Tirreni, Alessia, posta sul versante Nord del Monte San Liberatore, dove un’imponente massa di terreno e di roccia, staccandosi dalla montagna, investì il centro della frazione, sradicando case e seppellendo in un burrone 28 persone. Qui l’opera dell’uomo amplificò la catastrofe naturale. Un grande palazzo costruito nell’immediato dopoguerra arresta temporaneamente la corsa della frana. Ma dopo una flebile resistenza, l’intero edificio crollò. «Crollò il palazzo e venne giù la montagna. – racconta Carmela – Se non ci fosse stato il palazzo, non sarebbe morta tanta gente. Il palazzo era pieno di gente perché era un palazzo di nuova costruzione. Ci saranno state 20, 30 persone all’interno, morirono tutte. Il marito, la moglie una famiglia intera, morirono tutti quanti, e 7 figli, uno più piccolo dell’altro. La padrona del palazzo la tirarono fuori da sotto le pietre. Si sentiva ancora l’odore del suo profumo, stava anche per partorire. Davano cibo a chi moriva di fame, alcuni rimasero senza nemmeno gli occhi per piangere». (Cronache)
QUI MONTECORVINO PUGLIANO
Un viaggio virtuale nello spazio. E’ quello che hanno fatto lo scorso 19 Maggio gli alunni delle classi IV e V della scuola Primaria Capoluogo dell’Istituto Comprensivo Montecorvino Pugliano. Le due classi di piccoli allievi infatti, sono state le uniche del Sud Italia ad essere selezionate per un evento live online davvero speciale: un incontro con il colonnello?Luca Parmitano, astronauta dell’Esa. Parmitano è stato il primo italiano ad effettuare un’attività extraveicolare il 9 luglio 2013, con 6 ore e 7 minuti di passeggiata spaziale. È il primo italiano (e il terzo europeo) al comando della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) durante la Expedition 61. È stato selezionato come astronauta ESA nel maggio 2009. Viene incluso nell’equipaggio di riserva della missione Expedition 34, e infine selezionato come ingegnere di volo per le missioni Expedition 36 ed Expedition 37. Il 28 maggio 2013 è partito con la Sojuz TMA-09M dal Cosmodromo di Bajkonur, Kazakistan, in direzione della Stazione Spaziale Internazionale.
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