

Non solo Recco-Brescia. Finale incandescente per il campionato di A1 maschile, giunto ad ormai una settimana dall'emissione di tutti i verdetti. L'Ortigia ritrova nel momento più complicato la vittoria dopo tre mesi di digiuno e chiude la stagione come l'aveva cominciata, ritrovando il sorriso ma soprattutto l'Europa. Gli aretusei di Piccardo, al rientro sul piano vasca dopo lo stop per Covid, ribaltano il ko di Trieste e brindano alla qualificazione in Euro Cup a discapito degli alabardati. I padroni di casa partono forte: Vidovic in superiorità, Gallo su rigore e Mirarchi con l’uomo in più confezionano il 3-0 di fine primo periodo, che cancella subito il +3 alabardato della gara di andata. In apertura di seconda frazione i siciliani scappano sul 4-0 con Mirarchi (superiorità), ma finalmente arriva la reazione della Pallanuoto Trieste. Milakovic segna due volte con l’uomo in più, poi una stoccata di Mezzarobba a 20’’ dalla fine del tempo vale il 4-3 di metà gara. Nel terzo periodo l’Ortigia imprime un’ulteriore accelerazione. Gallo segna due reti a stretto giro (dalla distanza e in superiorità), Petronio accorcia sul 6-4, Rossi trova la traiettoria giusta sul primo palo per il 7-4. Ci si gioca tutto nell’ultimo periodo. Nel giro di 120’’ Ferrero e l’ex Rocchi colpisco in bello stile dalla distanza per il 9-4, Trieste ci prova ma sbatte ripetutamente su Tempesti, fino al gol del 9-5 siglato da Razzi in doppia superiorità a 53’’ dalla fine. Non sarà sufficiente per provare a prendersi almeno i rigori: vince l'Ortigia, Trieste chiude tra gli applausi una stagione ricca di insidie ed ostacoli.
PLAY-OUT
Nella splendida cornice del Foro Italico, la RN Florentia fa il leone e conquista di prepotenza un secco 10 a 7 sulla Roma Nuoto che vale la seconda vittoria in campionato e di fatto il pass per lo spareggio decisivo di sabato 29 maggio a Bellariva, contro il San Donato Metanopoli, sconfitto a sorpresa tra le mura amiche da una Lazio rivitalizzata in questo finale di stagione, che centra la salvezza con una giornata di anticipo. Per la Florentia una vittoria che vale oro, grazie a un Astarita super ma a complicare i piani dei ragazzi di Minetti arriva la vittoria esterna della Lazio a Milano che di fatto significa spareggio tra gigliati e meneghini. Una vittoria che vale doppio per morale e classifica grazie all’ottima impostazione tattica di mister Minetti nella parte centrale del match, alla generosità dei giovani, l’esperienza dei senatori gigliati. Fondamentali, infatti, le triplette di Astarita e Di Fulvio, micidiale con l'uomo in più insieme alle parate di Cicali. Doppietta di spessore per Dani, non meno importanti le realizzazioni di Sordini e Benvenuti che appone il sigillo finale al match. Ormai in vacanza i giallorossi di Tafuro che alternano sprazzi di bel gioco a dormite colossali. A bersaglio vanno Spione, due volte Ciotti, Francesco Faraglia, Nikola Vavic, De Robertis e Casasola.
Accade di tutto alla "Cozzi" di Milano. All'ultimo appello stagionale, la Lazio trova l'insperata salvezza addirittura con un turno d'anticipo, quello in cui potrà osservare comodamente da casa l'esito della sfida decisiva tra lombardi e toscani. Il risultato maturato nella piscina dei Mosaici condiziona gli umori delle due squadre ed il primo periodo si chiude con le sole reti iniziali di Di Somma da una parte e Narciso dall'altra. L'equilibrio permane fino al 16' con il botta e risposta tra il duo Bianco-Di Somma su sponda locale e Vitale, doppietta, su quella biancoceleste. Al cambio vasca il break decisivo del Sette di Sebastianutti con il bis di Leporale e l'inserimento vincente di Caponero. L'ispiratissimo Vitale piega Cavo e allunga ma dopo l'acuto di Brambilla, il San Donato Metanopoli torna sotto con Giovanni Bianco e Lanzoni. Ultimi 8' di fuoco con la Lazio più fredda sotto porta: Narciso e Antonucci mantengono le distanze, ancora Bianco e Lanzoni riportano a -1 la squadra di Gambacorta ma è l'MVP Vitale, cecchino dai 5 metri, a regalare la permanenza in massima serie alla Lazio con la sua quarta realizzazione di giornata. Inutile l'uomo in più sfruttato da Di Somma, miglior marcatore dei suoi, a pochi secondi dalla sirena. Finisce 9-10 e per i lombardi si prospetta una settimana di autentica passione. Può, invece, festeggiare con merito la compagine capitolina al termine di uno degli anni più travagliati della sua storia sportiva non soltanto per il Covid.
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