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22/05/2021

VERSO LE COMUNALI

A Napoli si lavora ad un patto Movimento 5 Stelle – Partito democratico. Il nome sul tavolo era quello dell’ex ministro Manfredi che al momento avrebbe rifiutato. Leo Annunziata (segretario regionale dem) spinge ancora per un ripensamento: “Manfredi sarebbe un ottimo candidato sindaco” ma l’ex ministro aspetterebbe risposte da Roma, in merito soprattutto ad un piano ‘salva Napoli’ per i conti di Palazzo San Giacomo. Il piano B prevede Enzo Amendola, quello C, quello del civico Riccardo Monti. Intanto i costruttori dei cinque stelle e dei dem lavorano per mantenere saldo il patto. Naturalmente c’è chi rema contro, soprattutto nel Movimento 5 Stelle della Campania che non vorrebbe l’intesa con Vincenzo De Luca, consci che un accordo napoletano riguarderebbe l’intera Campania, compreso Salerno. Qui in particolare se fino a ieri si lavorava ad un patto Tofalo – Conte, ossia Movimento 5 Stelle e Leu, non si esclude che entrambi possano confluire verso la coalizione del sindaco uscente Enzo Napoli che per ora ha già incamerato, quasi totalmente, l’Udc di Polichetti e Salzano. D’altronde il centrodestra naviga ancora a vista, con pezzi di partito che si muovono autonomamente, in attesa di decisioni dall’alto che tardano ad arrivare. Forza Italia, in particolare, è stretta tra più fuochi. Ossia tra chi vorrebbe un accordo con Michele Sarno, candidato sostenuto anche dai Fratelli d’Italia, chi vorrebbe un nome nuovo e chi vorrebbe una intesa con Antonio Cammarota, già pienamente in partita con la “Nostra Libertà” ed altre tre civiche. C’è chi ancora non molla l’ipotesi di una grande coalizione con il gruppo di ‘Oltre’ che ha sondato, invano, nuovamente la disponibilità di Francesco Dambrosio, indicato da Michele Ragosta. L’ipotesi B, in questo caso, vedrebbe la corsa del consigliere comunale Antonio D’Alessio ma il distacco di alcune componenti del centrodestra. La riorganizzazione di Forza Italia e l’ingresso di Lello Ciccone potrebbe cambiare ulteriormente le posizioni, sempre in attesa dei tavoli regionali e nazionali. Poi la Lega che resta alla finestra mantenendo comunque la barra dritta sul suo candidato Dante Santoro. Solo nel caso in cui si dovesse arrivare ad un accordo complessivo, il Carroccio potrebbe allinearsi alle direttive e proseguire la sua corsa in coalizione, sancendo anche accordi nelle altre realtà chiamate al voto, come Battipaglia o Eboli. (Andrea Pellegrino)

VACCINI

L’Italia si avvia a un altro weekend “Open day” per i Vaccini, dalla no-stop della Campania ai deejay coinvolti in Alto Adige che hanno contribuito al “tutto esaurito” delle prenotazioni, mentre si sfiora il nuovo record di somministrazioni in 24 ore, sopra quota 530 mila in tutto il Paese. Restano le incognite delle inoculazioni in azienda e in vacanza, temi – specie il secondo – sul quale il commissario Francesco Figliuolo è tornato a richiamare le Regioni, che vorrebbero lanciare i richiami in villeggiatura e aprire già ora alle classi d’età più giovani. Vaccinare “soggetti fragili, over 60 e cittadini che presentano comorbilità” resta la priorità, scrive il generale al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, ma “in questi ultimi giorni tale focus appare un po’ perso di vista, nonostante in molti casi queste categorie non siano state messe completamente in sicurezza”. L’83% degli over 70 ha ricevuto almeno una dose, ma tra i 60enni la percentuale scende al 64%, con notevoli differenze tra territori. Figliuolo riconosce l'”ottimo lavoro” delle Regioni nella campagna, ma chiede di smetterla con “annunci di azioni non coordinate preventivamente con la struttura commissariale e non inserite in un piano coerente a livello nazionale”. Il rischio è “confondere l’opinione pubblica e minare la fiducia tra le Regioni”. Il richiamo in vacanza, quindi in luoghi diversi da quello di residenza, che potrebbe riguardare fino a 20 milioni di persone, si presenta complicato per la non integrazione dei sistemi sanitari regionali. Sul fronte delle somministrazioni in azienda il presidente della Campania Vincenzo De Luca tira dritto e rivendica ancora una volta le 150 mila dosi a suo dire ‘scippate’ alla Regione. “Se iniziamo a vaccinare dai 16 ai 40 anni dobbiamo avere una percentuale in più di dosi”, avverte il governatore. “Quando andremo a vaccinare la popolazione più giovane, quella che trasmette di più il virus – spiega in conferenza stampa Gianni Rezza dell’Istituto superiore di Sanità (Iss) -, vedremo un effetto anche maggiore sul calo dei contagi. Finora hanno pesato molto le misure restrittive”. “Andrà meglio dell’estate scorsa – promette il direttore della Prevenzione -, perché abbiamo più persone immunizzate, dobbiamo proseguire col tracciamento dei contatti. Viaggiamo a passo spedito verso la copertura totale delle persone più fragili e più a rischio, dobbiamo continuare ad accelerare per mantenere questo ritmo e bloccare con la vaccinazione la circolazione del virus”. Intanto, in Campania sono 1.974.484 i vaccinati con la prima dose. Lo comunica l’Unità di crisi della Regione Campania. Di questi 788.865 hanno ricevuto anche la seconda dose. Il totale delle somministrazioni ammonta a 2.763.349. I dati sono aggiornati alle 12,30 di oggi. Il totale delle dosi consegnate è 2.961.135.Nel frattempo, il tasso di incidenza torna a calare. Sono 705, in Campania, i casi positivi al Covid nelle scorse 24 ore, su 15.506 tamponi molecolari esaminati. Il tasso di incidenza torna a calare: se giovedì era pari a 5,13%, ieri era pari al 4,54%. Nel bollettino diffuso come ogni giorno dall’Unità di Crisi della Regione Campania, ieri c’è stato anche un riconteggio dei decessi che fa slittare il numero a 107: di questi 85 si evincono da un’ulteriore ed approfondita verifica effettuata dalle Asl e si riferiscono ai mesi precedenti. Gli ultimi casi di decessi sono, dunque, 22, in calo rispetto a ieri quando erano 40. (Cronache)

“Apriamo alle attività produttive con i lavoratori agricoli e ci accingiamo ad aprire anche per le attività conserviere. Contemporaneamente, partiremo nei prossimi giorni anche con le attività turistiche e andremo a lavorare sia sulla costiera amalfitana che sulla costiera cilentana”. A dirlo è il direttore generale dell’Asl Salerno, Mario Iervolino, a margine dell’inaugurazione dell’hub vaccinale a Battipaglia, nel salernitano, dedicato al comparto agricolo e organizzato da Confagricoltura Salerno. In particolare per il comparto turistico, Iervolino spiega che “abbiamo fatto un censimento di quelle che sono le unità da sottoporre a vaccinazione e siamo intorno a 45-50mila persone tra la costiera amalfitana e la costiera cilentana, non dimenticando Salerno perchè chiaramente anche Salerno fa parte di questo tipo di attività”. Non si sbilancia sui tempi relativi all’avvio della campagna per gli operatori turistici, ma ammette che “pensiamo di partire nei prossimi giorni”. Quanto al tipo di vaccino che sarà inoculato, il dg dell’Asl Salerno chiarisce che “la richiesta che abbiamo fatto è quella di utilizzare Johnson, sperando di avere una canalizzazione di questi vaccini perchè, con una inoculazione, riusciremmo a mettere in sicurezza il personale”. Sono circa 4mila i lavoratori del turismo della Costa d’Amalfi che attendono di sottoporsi al vaccino. Di questi, 2.927 che fanno riferimento a 179 aziende, registratisi attraverso il portale del Distretto Turistico Costa d’Amalfi che per primo, dallo scorso 5 maggio, aveva avviato la campagna di prenotazione recependo il protocollo di intesa siglato il 28 aprile tra Regione Campania, Asl, Confindustria Campania e sindacati. Sette gli hub vaccinali predisposti sul territorio della Divina, a Vietri sul Mare, Cetara, Maiori, Tramonti, Castiglione di Ravello, Praiano e Positano. Immaginata per domani, 20 maggio, la data di inizio della campagna vaccinale per i lavoratori del comparto turistico che avrebbe consentito di immunizzare gli operatori del comparto entro la prima meta di giugno in concomitanza con la riapertura della maggior parte delle strutture alberghiere.

PARLA MORRA

«E’ giunto il tempo di fermare ogni forma di discriminazione e di approvare immediatamente il “ddl Zan». E’ quanto sostiene il primo cittadino di Pellezzano Francesco Morra. Il primo cittadino nel corso di una intervista ha toccato vari temi di grande attualità. Sindaco cosa pensa delle riaperture e del graduale ritorno a una normalità prudenziale? «I dati incoraggianti della campagna vaccinale e la frenata dei contagi stanno permettendo di determinare quali riaperture effettuare in sicurezza. Il nuovo decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 maggio (e firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 18 maggio) prevede una serie di riaperture in zona gialla, un allentamento del coprifuoco per poi eliminarlo completamente. Il provvedimento prevede, inoltre, la riapertura di palestre, centri commerciali e il riavvio delle cerimonie quali i matrimoni. Tutte notizie che fanno ben sperare nella possibilità di un graduale ritorno alla tanto attesa normalità. Ognuno di noi, porterà con se gli strascichi di oltre un anno di sacrifici causati da un’emergenza sanitaria senza precedenti. Le pubbliche amministrazioni, inizialmente prese alla sprovvista dinanzi a un evento così improvviso e invadente, hanno cercato di mettere i dati, supportato dai vari interventi legislativi resi necessari per arginare il contagio. Ma l’arma che ci sta permettendo di uscire fuori dal tunnel sono appunto i vaccini. Superata una prima fase di prevedibile e normale difficoltà, dovuta anche dallo scarso approvvigionamento delle dosi dei vari sieri a disposizione, si è riusciti finalmente a mettere in piedi una imponente macchina organizzativa per la più grande vaccinazione di massa della storia. Ora, si spera anche nella possibilità di utilizzo di un vaccino Made in Italy, che permetterebbe di dare una spinta ancora più vigorosa verso un ritorno a una normalità piena». (Cronache)

PARLA ADINOLFI

“Oltre 28 miliardi di euro con l’obiettivo di creare un vero e proprio hub europeo dell’istruzione. Entra nel vivo il nuovo Erasmus+ per il 2021-2021, con un programma più digitale, green e inclusivo. Il Parlamento ha mostrato ancora una volta grande sensibilità e attenzione, fino a raddoppiare anche la dotazione economica rispetto ai sette anni precedenti, per offrire ai giovani nuovi strumenti e nuove opportunità”. E’ il commento dell’eurodeputata salernitana di Forza Italia e membro della commissione Cultura del Parlamento Europeo, Isabella Adinolfi, a margine dell’approvazione del nuovo programma Erasmus+. “Investiamo in capitale umano per dare opportunità maggiori di formazione e di lavoro ai giovani studenti europei e non solo – conclude l’europarlamentare – Il nuovo programma, infatti, si apre anche agli studenti adulti e facilita l’accesso all’apprendimento per chi in passato ha avuto meno possibilità (persone con disabilità, in stato di povertà, o che vivono in aree remote). A ciò si aggiunge anche il rilancio del mondo della cultura con Europa Creativa che prevede una dotazione di circa 2,4 miliardi di euro. Questo conferma la volontà degli Stati Membri di ridare linfa vitale a uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Partiremo subito con i primi bandi per il 2021 per artisti e professionisti della cultura, degli audiovisivi, dell’arte”.

PARLA GAUDIANO

“Il MoVimento 5 Stelle ha fatto dello sviluppo infrastrutturale del Meridione uno dei pilastri della sua azione politica in questa legislatura. Ridurre il gap, il divario che separa le regioni del Sud dalle altre è basilare per dare all’Italia quella competitività internazionale che oggi non ha”: esordisce la senatrice del Movimento 5 stelle Felicia Gaudiano. “Nel Piano di Ripresa e Resilienza PNRR ci siamo battuti perché fossero aumentati i fondi da destinare al Mezzogiorno: i progetti che riguardano strade, ferrovie, porti e aeroporti al Sud del resto sono tantissimi, ed è di fondamentale importanza coprirne una fetta importante con questa opportunità irripetibile del Recovery Fund. Per il resto però, la nostra opera procede a 360 gradi, perché non ci sono solo le grandi opere da portare a termine”, continua la senatrice pentastellata. Il Mezzogiorno, infatti, ha tanti piccoli tasselli fondamentali nelle opere secondarie da ultimare, molte delle quali richiedono lavori e finanziamenti ad hoc. “In provincia di Salerno, ad esempio, è cruciale “velocizzare l’iter per il collegamento tra la A2 del Mediterraneo (uscita autostrada di Eboli) e la variante alla statale 18 fino ad Agropoli”. Si tratta di una “bretella” sulla quale noi portavoce del MoVimento stiamo ponendo attenzione massima: auspichiamo che lo studio di fattibilità tecnica ed economica possa arrivare entro il 2021 – afferma Felicia Gaudiano – Si tratta di 35 km di strada a scorrimento, fondamentale per migliorare la viabilità di tutta l’area: 330 milioni sono stati già stanziati per la parte da realizzare ex novo, mentre altri 40 milioni sono destinati alla parte di strada da rimettere a posto. Continueremo a lavorare perché questa opera, così importante per un’intera area della Campania, possa essere conclusa il prima possibile”. E aggiunge: “Pianificare, quindi, a lungo termine su ampi margini temporale rispetto agli asset strategici (trasporti, sostenibilità, scuola, formazione, turismo, innovazione, ambiente, made in italy, produzioni di eccellenza) su cui si fonda la competitività e l’attrattività dell’intero Paese Italia, e procedere inoltre nel brevissimo termine per garantire servizi e beni primari a sostegno delle comunità, per garantire il benessere economico: è questa la grande sfida della Politica italiana oggi. Saper pianificare il futuro e spendere in maniera concreta questa grande opportunità di spesa offerta dal Recovery Plan: un’occasione straordinaria che non possiamo permetterci di perdere.

RIFIUTI

Il colpo di scena arriva all’interno della Cittadella Giudiziaria. Sul Business e rifiuti tutto da rifare: lo ha stabilito il gup del Tribunale di Salerno Mariella Zambrano che, accogliendo le eccezioni sollevate dalle difese, ha annullato le richieste di rinvio a giudizio a carico di 18 indagati coinvolti nel blitz di febbraio sullo smaltimento dei rifiuti denominato Gold business. Gli atti tornano al pm e si riparte dalla conclusione delle indagini.I coinvolti sono Antonio Romagnuolo di Battipaglia; Gaetano Romagnuolo, di Serre; Dalmazia Di Masi, di Serre; Pedrag Milovanovic, detto Pechi, di Serre; Giulio Ruscinito, di Altavilla Silentina; Vito Arietta, di Altavilla Silentina; Barbara Capuano, di Baronissi; Rocco Capuano, di Castel San Giorgio; Michele Acampora di Agerola (Napoli); Riccardo Iervolino, di Angri; Giuseppe Mainardi, di Angri; Francesco Visconte, di Pagani; Michele Della Peruta, di Maddaloni (Caserta); Vincenzo Della Peruta, di Maddaloni (Caserta), Gennaro Visiello, di Torre Annunziata; Santo Visiello, di Torre Annunziata; Rosa Battaglia, di Torre Annunziata; Giovanni Guariniello di Castel San Giorgio. Tutti rispondono, a vario titolo, di associazione a delinquere dedita al traffico e smaltimento illecito di rifiuti tossici, speciali e pericolosi. L’operazione “Gold Business” interessò le province di Salerno, Caserta e Napoli. Nata da una segnalazione dei cittadini, è proseguita attraverso un’imponente attività di intercettazione telefonica e servizi di osservazione e controllo del territorio. Il blitz dello scorso mese di febbraio portò anche al sequestro di tre aziende ubicate in Sant’Egidio del Monte Albino, Castellammare di Stabia e Scafati, 6 autocarri, 1 mezzo agricolo ed 1 escavatore utilizzato per il tombamento dei rifiuti ed oltre 25.000 metri quadri di terreni adibiti a discarica abusiva. Il fatturato dell’illecita attività è stata quantificata in circa un milione di euro. Il sodalizio criminale, con a capo i Romagnuolo, padre, madre e figlio, era volto al trasporto e allo smaltimento illecito di rifiuti per lo più speciali, prelevati con mezzi di trasporto non autorizzati presso imprese produttrici del settore “gestione rifiuti speciali”, “spurgo pozzi neri”, “conserviero” e “conciario”a fronte di un compenso tra i 1.000 ed i 3.000 euro a carico, con successivo sversamento e tombamento nei terreni agricoli e in zone sottoposte a vincoli e riserva naturale, che diventavano discariche abusive, tossiche e pericolose. Il blitz scattato a febbraio aveva portato all’arresto degli indagati e al sequestro di numerose aziende operanti nel settore dei rifiuti. Ieri il colpo di scena con l’annullamento della richiesta di processo firmata da Giancarlo Russo della Dda salernitana e annullata dal gup Mariella Zambrano. “Il processo riparte dalla notifica dell’avviso conclusione delle indagini preliminari avendo il Gip annullato la richiesta di rinvio a giudizio- dice l’avvocato Giovanni Vitale-, va però considerato che per i miei assistiti già in sede di applicazione di misura interdittiva ex legge 231 l’organo giudicante aveva rigettato le richieste della Procura di Salerno ritenendo fondate le argomentazioni difensive”. (Cronache)

PIAZZA DELLA LIBERTA'

Si prepara il bando per l’assegnazione dei locali sottostanti Piazza della Libertà. Dalla giunta comunale una prima ricognizione dopo le conferme e le rinunce delle attività che originariamente avevano mostrato interesse verso i locali del sottopiazza. Al momento sarebbero cinque i moduli liberi che andrebbero, tra breve, a bando. Cinque moduli rimasti scoperti, allo stato, per rinuncia a cessazione delle attività che precedentemente avevano offerto disponibilità. Restano confermati, invece, un bar e tre ristoranti. (Ora Notizie)

RIPASCIMENTO

Oltre 79mila euro: a tanto ammontano i lavori di ripascimento disposti dal Comune di Salerno. La giunta comunale ha infatti approvato la perizia di variante e la rimodulazione Qte. Con determina dirigenziale è stato infatti approvato in linea tecnica il progetto esecutivo degli “Interventi di difesa, riqualificazione e valorizzazione della costa del Comune di Salerno, ambito 2, secondo stralcio e secondo lotto per un importo pari a 9.748.803,33 euro mentre con successiva con un decreto del 2019 è stato ammesso a finanziamento l’intervento per poi disporre l’aggiudica definitiva a Rti Rcm Costruzioni, Milito R. Srl, Sepam Srl per un importo contrattuale di 31.254,74 euro. (Cronache)

IL RICONOSCIMENTO

Il fisico salernitano Biagio De Simone sulla prestigiosa rivista scientifica americana “The Astrophysical Journal”. Ventisette anni, dottore magistrale in Fisica presso l’Università degli studi di Salerno (si è laureato a dicembre 2020, in piena pandemia), Biagio De Simone è impegnato già da mesi in diversi progetti di ricerca, in collaborazione con docenti e ricercatori da tutto il mondo. Uno di questi progetti sta per diventare realtà: la pubblicazione di un articolo a sua firma dal titolo “On the Hubble Constant Tension in the SNe Ia Pantheon Sample”, in italiano “Sulla tensione della costante di Hubble all’interno del campione Pantheon di Supernovae Ia” sulla prestigiosa rivista scientifica “The Astrophysical Journal”. Il tema dell’articolo, ossia la tensione della costante di Hubble, è relativo alla non concordanza tra i valori misurati localmente della costante di Hubble e quelli misurati con la Radiazione Cosmica di Fondo, l’eco del Big Bang, la grande esplosione che ha dato vita all’Universo. “La costante di Hubble – spiega Biagio De Simone – è un parametro che ci indica come si sta espandendo l’Universo e da tale parametro possiamo ricavare molte informazioni, tra le quali l’età dell’Universo stesso. Secondo il modello cosmologico più accettato, questo parametro deve essere costante in tutto l’Universo. Attraverso l’analisi di un campione di circa mille Supernovae (una Supernova è lo stadio finale della vita di una stella, che si manifesta con spettacolari esplosioni) abbiamo osservato come tale costante tenda in realtà ad avere un comportamento decrescente mano mano che aumenta la distanza dalla Terra. Tale risultato osservato apre ovviamente alle più diverse interpretazioni nel campo della Fisica e dell’Astrofisica”. La pubblicazione è frutto del lavoro congiunto di un team capitanato dalla Dott.ssa Maria Dainotti, Assistant Professor presso il National Astronomical Observatory of Japan, The Graduate University for Advanced Studies, SOKENDAI (Giappone) e Visiting Researcher presso lo Space Science Institute (USA); il fisico Biagio De Simone; Tiziano Schiavone, dottorando presso l’Università di Pisa (Italia); Dr. Giovanni Montani, Ricercatore in ENEA (Italia) ed Adjunct Professor presso l’Università la Sapienza di Roma (Italia); Enrico Rinaldi, Ricercatore presso l’Università del Michigan (USA) e Visiting Researcher presso RIKEN (Giappone); Gaetano Lambiase, Professore Ordinario presso l’Università degli Studi di Salerno. Non nasconde l’emozione Biagio De Simone: “Sono felicissimo per questo primo traguardo raggiunto. Voglio ringraziare tutto il team e in primis la professoressa Maria Dainotti, con la quale tra l’altro ho discusso la mia tesi magistrale sulle Supernovae e con la quale abbiamo lavorato alacremente, nonostante tutte le difficoltà dovute alla pandemia. Un grazie sentito va anche ai miei amici del CANA”. Biagio, infatti. tra i suoi mille impegni, è anche coordinatore scientifico del CANA, Centro Astronomico Neal Armstrong di Salerno. E il futuro è già presente: “Stiamo già lavorando al prosieguo di questo articolo. Altri progetti di ricerca prevedono lo studio dei Gamma-Ray Burst, ovvero potentissimi lampi cosmici che provengono da punti molto lontani dell’Universo, persino al di là delle Supernovae”. (Cronache)

LA VISITA

Ieri mattina non è una visita formale. Giffoni rappresenta una cerniera tra il pensiero e l’azione, tra la visione lungimirante e la realizzazione di un’idea. Proprio per questo l’Università degli Studi di Salerno dovrà dare un contributo a questa creatura fatta di infrastrutture, cervelli ed energia. Ecco perché la mia presenza oggi a Giffoni vuole essere la testimonianza concreta di un riconoscimento culturale di una eccellenza e l’inizio di un percorso comune”. Così il rettore dell’ateneo salernitano Vincenzo Loia, che questa mattina è stato ricevuto dal fondatore e direttore di Giffoni Opportunity Claudio Gubitosi. Il rettore Loia ha visitato gli uffici e le sale cinema, dove ha potuto visionare un video che racconta la storia e lo spirito di Giffoni, attraverso le voci degli ospiti che si sono succeduti in mezzo secolo di storia e quelle dei suoi principali protagonisti: i ragazzi provenienti da ogni parte del mondo. “Giffoni è felice di poter immaginare una cooperazione con l’Università degli Studi di Salerno, creando un percorso articolato e duraturo nel tempo teso alla formazione dei giovani e allo sviluppo del territorio, due temi che ci accompagnano fin dai nostri esordi – ha sottolineato Gubitosi – Dopo l’edizione di luglio lavoreremo alla creazione di una rete che sappia intercettare la “meglio gioventù” che esce dal nostro ateneo, dandole un’opportunità di crescita concreta in quella che è la terra dove sono nati. Questa è la nostra forza: ribadire con fermezza la centralità del territorio. Ed è anche la chiave del successo di Giffoni, che guarda a Los Angeles, ma senza mai trascurare le proprie radici”. Centrale, nella creazione di una rete, sarà naturalmente il ruolo dei ragazzi, che quest’anno saranno gli indiscussi protagonisti dell’edizione 2021: “Saranno loro a salire sul palco e a porre domande agli ospiti – ha anticipato Gubitosi – Dopo un anno così difficile hanno il diritto di essere ascoltati e di ricevere delle risposte”. Un tema caro anche al rettore: “Credo che le crisi debbano essere affrontate con una visione ciclica – ha spiegato – Ciò che si chiude porta sempre con se qualcosa che si apre. E questo ci spinge ad avere una visione più concreta in termini di giovani, territorio, impresa, menti, formazione. Da oggi L’Università sarà più vicina a Giffoni e viceversa”. E nel teatro di ateneo potrebbe essere proiettato in anteprima il nuovo docu film sui cinquant’anni di Giffoni, progetto nato da un’idea, un lampo improvviso, una intuizione. “Entrare nel mondo delle intuizioni è fondamentale – ha detto Gubitosi – Credo che l’ateneo dovrebbe immaginare un nuovo corso di laurea, Scienze dell’intuizione, per parlare ai giovani del potere delle idee e di come veicolarle sia sul fronte della comunicazione che del marketing”. Gubitosi ha poi illustrato a Loia i progetti che di qui a breve renderanno ancora più straordinaria la Multimedia Valley, con la creazione del Museo testimoni del tempo, di una sala di oltre cinquecento posti e di un’Arena deputata a ospitare grandi eventi, a cui potranno accedere oltre quattromila persone. “Oggi mi è sembrato di vedere qualcosa che è difficile realizzare in altre parti del mondo, ma che qui esiste ed è in continua evoluzione. Un processo che ci vedrà parte attiva e integrante di questa crescita”, ha commentato Loia.

PIZZA MARKETING

Oggi per avere successo con la pizza non bastano più le classiche 4P di Mc. Carthy, ovvero un buon prodotto ed una oculata scelta delle materie utilizzate, il giusto rapporto qualità percepita/prezzo, l’immagine e la posizione del ristorante, un buon servizio di delivery ed infine una buona comunicazione o pubblicità. Oggi la battaglia con i competitor si gioca molto sulla notorietà e sulla reputazione del ristorante, sul personal branding del pizzaiolo e sulla capacità di rendere virale sui social network le foto delle proprie creazioni culinarie per persuadere i consumatori a botte di immagini, stories e reel. Il cliente, quando acquista una pizza, non ne compra una qualunque, sceglie di comprare quella che più gli aggrada i sensi. Nel marketing infatti non esiste una realtà oggettiva, non esistono i fatti, non esistono prodotti migliori: esistono solo le percezioni nella mente dei clienti esistenti o potenziali, tutto il resto è un’illusione. Non c’è un prezzo giusto o un prezzo sbagliato. Ci sono prezzi coerenti con una strategia di marketing e prezzi frutto dell’improvvisazione. Tutto questo è stato approfondito nell’ormai consueto appuntamento di On Food nel webinar ”Pizza Marketing: il brand oltre la pizza”, giovedì 20 maggio alle ore 10:30 sui canali Facebook On Food Hub, Info Food Italy, Union Européenne des Gourmets UEG Consolato di Avellino e Salerno e Businessing. A far gli onori di casa Nicola Carrano Ceo di Be Trade e Frank Maria de Feo marketer, ospiti della puntata Nausica Ronca – Nonna Nannina Osteria e Pizza Contadina, Luciano Pignataro – giornalista, Diego Vitagliano – 10 Diego Vitagliano Pizzeria e Ciro Casale – Pizzeria Pulcinella “da Ciro”.

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