

Una festa per pochi amici, di quelle che si organizzano per i 18 anni, poi le chiacchiere spensierate su un muretto con Chiara, la sua migliore amica, e la serenità dell’adolescenza spezzata dai fari improvvisi di una macchina impazzita. Veloce come un flash, quella disavventura è solo un tragico ricordo e oggi Giulia Muscariello torna a scuola più forte di prima, con tanta voglia di lasciarsi alle spalle quanto accaduto e andare avanti. Vuole studiare lettere moderne e diventare insegnante, o anche giornalista, e vivere una vita normale. Lo ha raccontato ieri ai suoi compagni di scuola in occasione della consegna del Premio Resilienza che Legambiente Cava ha voluto assegnarle per la forza d’animo e la capacità di resistere alle avversità e rialzarsi. Così, ieri mattina, presso l’aula magna del liceo scientifico “Andrea Genoino”, la giovane studentessa cavese è stata insignita dell’importante riconoscimento e ha colto l’occasione per ringraziare i suoi compagni, i suoi insegnanti e la sua famiglia che le hanno dato la forza di andare avanti nonostante i segni di quell’incidente, durante il quale ha salvato la vita di un’amica, ma che le è costato una gamba.
«Tornata a scuola ho iniziato a vedere quello che mi è successo in un’altra ottica, più positiva - ha raccontato Giulia - . Il rientro è stato più facile di quanto immaginavssie ogni singola parola e messaggio dei miei amici e dei miei insegnanti mi ha aiutato ad affrontare tutto questo, a rinascere. A tutti dico, soprattutto in questo periodo di difficoltà generale, che il tunnel non è infinito. Per questo continuerò a lottare per una vita normale: quest’anno mi diplomo, poi mi iscriverò a Lettere moderne. Ho una passione per le materie umanistiche e magari un giorno sarò come la mia insegnante di lettere, o anche una giornalista». A conferire a Giulia il Premio Resilienza è stato Antonio Pisapia , il papà di Marzia Pisapia (la 29enne scomparsa a causa di una malattia respiratoria e a cui è intitolato il riconoscimento), che nella studentessa cavese ha riconosciuto la stessa tenacia e voglia di vivere di sua figlia.
«In Giulia abbiamo rivisto molto di Marzia - ha detto commosso Antonio Pisapia -, lo stesso sguardo limpido, la simpatia, la riservatezza e quella timidezza che sa confortare gli altri. Marzia teneva un diario e poco prima del trapianto aveva scritto: «Inizia la scalata e mi aspetta un bel panorama, so che c’è». Voleva una vita normale e ha lottato per averla nonostante le difficoltà. Negli occhi di Giulia c’è la stessa forza ». Presenti alla consegna del premio anche l’assessore all’istruzione Lorena Iuliano , la dirigente scolastica del liceo scientifico Stefania Lombardi , e il presidente di Legambiente Cava Attilio Palumbo .
«Abbiamo il dovere di raccontare e diffondere la storia di Giulia - ha detto Palumbo - che è un esempio positivo per le nuove generazioni che spesso critichiamo perché sbandate o distratte dai social». «Trovare nelle piccole cose della quotidianità la forza di andare avanti, è questo Giulia e questo è stata Marzia - ha aggiunto la dirigente Lombardi - . Sono entrambe motivo di grande orgoglio per la nostra scuola e per questo ho inviato Giulia ad essere testimonial della nostra comunità. Il suo colloquiare sereno, umile e rispettoso nei confronti degli altri più di se stessa deve essere portato avanti con il nostro supporto e la sua forza».
FONTE: La Città
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